Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

17 ottobre 2022

AMORE, GELOSIA E ODIO

Amore, Gelosia, Odio.
Nel rapporto di coppia, solo quando si ama si può arrivare ad odiare, veramente. Intensamente. 
Col tempo passa tutto, ma prima è necessario superare il picco della curva a campana durante il quale l'uomo è capace di qualsiasi idiozia.
L'odio per la scomparsa dell'amore è una risposta assurda, brutale, selvatica, grezza.
L'uomo, in quanto essere dotato di raziocinio, deve essere capace di controllare il proprio ingiustificabile odio che, se lasciato libero, può distruggere se stesso, l'oggetto dell'amore e tutti gli altri affetti familiari della coppia.
Le continue aggressioni violente, fino alla condizione di letalità, che in questo periodo sono riportati dai media, in cui tante donne risultano soccombenti davanti alla becera violenza della gelosia dell'ex compagno, non sono, assolutamente, giustificabili. Inaccettabili!
"Difendetevi dalla gelosia, mio signore!
E' un mostro dagli occhi verdi, 
che odia il cibo di cui si pasce
Otello - Atto 3 - W. Shakespeare

L'odio esterno a rapporti di coppia
L'uomo che subisce il male è portato a reagire, immediatamente, con immenso odio verso coloro che l'hanno colpito. Col passare del tempo l'odio può persistere in forma dura e violenta, oppure può trasformarsi in altra forma ancora più dura e violenta. Quella dell'invisibilità, della indifferenza. Ciò equivale a voler realizzare un mondo in cui il promotore del male, semplicemente, non esiste.
Senza dimenticare che l'uomo è buono per natura. Esso diventa cattivo quando interagisce con la società (Civile, Economica, mafiosa). E' come una risposta intrinseca allo stato di frustrazione, di soggezione, in cui gli altri l'hanno posto. Condizione questa che trova fondamento nella povertà economica e di spirito, nell'indigenza, nell'impotenza, nella sudditanza psicologica verso terzi (Che, a torto o a ragione, detengono il potere).
L'odio, per evitare che porti a distruzione, è sempre bene che venga tenuto sotto controllo. Sempre. In ogni momento della vita.
 

EUROPA UNITA



La recente guerra in Ukraina ha messo in evidenza le grosse lacune presenti nelle traballanti organizzazioni esistenti. L'Europa così come esistente allo stato attuale è come un corpo senza spina dorsale. Con alcuni paesi che sono nella sala di regia. E, con un meccanismo di funzionamento legato all'assenso unanime, che non sempre è da considerare come democratico. L'attuale Europa gestita, sostanzialmente, da Germania e Francia, in questo ultimo decennio, ha fatto una serie di errori. Tra essi, il più grossolano è quello di rendere dipendente da un solo fornitore di energia (Gas, Petrolio), per la quasi totalità. Tale condizionamento ha rappresentato, e rappresenta, un grave danno economico-finanziario e imprenditoriale per tutti i paesi d'Europa. Danno che sarebbe stato contenuto se i fornitori del gas fossero stati più diversificati. Con perdita di credibilità a livello politico, economico, militare, monetario. L'Euro (Moneta d'Europa) in seguito alla crisi del gas ha avuto una forte perdita  di valore, per effetto della frivolezza del potere politico ed economico.
L'Europa, per avere credibilità e potere internazionali, dovrebbe riflettere su alcuni fondamentali dei seguenti aspetti.
-Lingua ufficiale: Inglese.  L'Europa è l'unico paese al mondo la cui lingua ufficiale non è lingua ufficiale di nessun paese aderente. Francia, Germania e Italia sono i paesi fondatori dell'Europa e per l'Italia, addirittura, non è prevista alcuna traduzione degli atti ufficiali. La lingua ufficiale non sia l'inglese, ma, al più, il francese. 
-Credibilità dell'Italia. L'Italia dovrebbe cercare di recuperare la necessaria credibilità a livello Europeo. I partiti d'Italia dovrebbero capire che è in Europa che si discutono e si fanno le scelte più importanti che interessano i singoli stati. Intanto bisognerebbe far capire, a chi di dovere, che al Parlamento Europeo non devono essere mandati soggetti "trombati" dalle elezioni nazionali. Meglio se le mezze tacche restano in Italia e in Europa si mandino persone in gamba.
-Europa di ideali. L'Europa non sia un paese di mercanti, come avveniva nel secoli medievali. Essi, di norma, hanno come stella polare il denaro, ma l'Europa deve avere come presupposti fondamentali Ideali di: Libertà, Diritto, Giustizia, Economia, Tassazione, Democrazia. Uguali per tutti gli stati. La fiscalità, per esempio, dovrebbe essere identica in tutti i paesi aderenti al fine di evitare che le grandi aziende trasferiscano le loro sedi presso i paesi col minore impatto fiscale. Ciò è quello che sta succedendo con le più grandi imprese italiane (Fiat, Eni, ...) che, per pagare meno tasse, si sono trasferite nei paesi Bassi.
-Standardizzazione di procedure e materiali. L'Europa sarà considerato come vera realtà di vita di oltre trecento milioni di abitanti solo se sarà capace di attivare una adeguata canonica standardizzazione in procedure e in materiali d'uso, comune o particolare. Cosa che finora non è stata fatta, se non in minima parte. Per esempio, nonostante le reiterate proteste dei Cittadini, forse per motivazioni di campanile, l'Europa non è riuscita ad uniformare le prese elettriche dei singoli stati. Quindi, per un cittadino europeo che va in giro per vari stati ha bisogno di portare con se una prese diversa per ogni stato. Ciò è inaccettabile, ragionevolmente. L'Europa fa il volo della quaglia (Raso terra) e non riesce a volare alto come le aquile.
-Orgogliosi di essere Cittadini d'Europa. L'Europa per essere una realtà credibile deve instillare, in tutti i suoi cittadini, l'orgoglio di essere tali. 
Io sono orgoglioso di essere Cittadino d'Europa, ma riconosco la necessità urgente di modificare molte cose dell'attuale conformazione geo-politica.
 

14 ottobre 2022

GRANDEUR


 

AMICI INTELLIGENTI

Gli Amici sono un bene prezioso, e come tali vanno trattati.
Confesso, mi piace chiacchierare con amici intelligenti, ma non basta. E' bello sapere che essi sono, anche, consapevoli della loro intelligenza e orgogliosi del loro vissuto quotidiano.
Mi considero amico di tutte le persone intelligenti. 
Ma, devo confessare una cosa: ho ... pochi Amici.
Gli Amici sono coloro coi quali ti apri intellettualmente discutendo di tutto, anche dei massimi sistemi.
Non può essere considerato amico mio "chi è andato a Messina ed è diventato un cretino istruito", oppure uno dei tanti "utili idioti" che circolano nella società in cui viviamo.

L'AMORE

 "L'amore è un fiore delizioso, ma bisogna avere il coraggio di andarlo a cogliere sull'orlo di un abisso spaventoso."
Stendhal.
L'amore è una relazione tra due persone, non una fusione. E' l'incontro di soggetti distinti, bisognosi di incontrarsi, di raccontarsi. Insieme, ma distinti. L'amore, infatti, non dev'essere possesso. Il possesso non tende al bene dell'altro. Altro che deve mantenere la propria personalità, la sua autonomia.
L'Amore, per una esistenza gioiosa, ha bisogno di preservare un suo spazio individuale che accetta, anche, momenti di Solitudine (Ciascuno di noi, in alcuni momenti, è insopportabile a se stesso).
L'amore è follia (Platone). Ci possiede in modo assoluto. Lo si può tacere, ma non governare.
L'amore è, tende ad essere, anche, possesso dell'altro. Ma è una tendenza da tenere sotto controllo. 
Esso chiede legami, continuità del rapporto, dedizione.

L'amore per conservare la sua vitalità ha bisogno di Novità, di Mistero, di Pericolo. In assenza di questi elementi è portato, inevitabilmente, a svanire.
Il tempo con la sua canonicità, la monotona quotidianità, la consueta familiarità, sono nemici dell'amore.
Nel "tempo" tutto cambia. Nulla resta immutabile.
Amore senza desiderio? 
L'amore per vivere ha bisogno di avere accanto Desiderio. Desiderio che porta avventura, rischio. Stimolo della passione. 
Tenerezza, sicurezza, intimità, non sono sufficienti e capaci di alimentare la passione.
Desiderio senza amore?
Per quanto possa essere eccitante, stimolante, è privo di quella intensità che esalta anima e corpo.


CAPELLO FATALE

Secondo una credenza diffusa, al tempo dei Greci, nessuno poteva morire prima che Proserpina avesse strappato il capello fatale consacrato a Lei o ad Ade
In quel capello era custodita la vita.

TAMARRO

Zoticone, cafone
Persona o luogo  considerati "selvaggi".
Il nome Tamarro (Tamaro) deriva dal monte Tmaro nell'Epiro. 
Secondo altre scuole etimologiche deriva, invece, dall'arabo tammar (Mercante di datteri). 
Il termine già molto in uso nell'Italia Meridionale ora è diffuso in tutto il Paese. Indica una persona  dai modi e dall'aspetto rozzi, volgari, villani. E' tamarro colui che si comporta ostentando troppo i suoi averi senza alcuna umiltà.
Analogo significato si ha per: 
Tarro, Zarro, Zamone (Per il Nord Italia), Gabibbo (Per Genova), Zambro, Cozzale (In Puglia),  Rodope (In Tracia) e Garamonti (In Africa).


LO STRATAGEMMA DI ODISSEO

Odisseo non aveva alcuna voglia di andare a fare la guerra di Troia. E, per cercare di farla franca, si finse matto. Talmente tanto matto, pensò, che avrebbero evitato di portarlo in guerra. 
Per essere credibile della sua follia mise in atto uno stratagemma che vedeva il piccolo figlio Telemaco davanti all'aratro con lui che seminava sale. 
Molti si convinsero della sopraggiunta follia in quell'uomo. 
Palamede, figlio di Belo, scettico su tale ipotesi, dopo aver indagato sulla circostanza ha scoperto il trucco e ... il furbo Ulisse è stato costretto a partire verso Troia.
Come sarebbe andata a finire la guerra di Troia in assenza delle indagini di Palamede?

PASSIONE

La passione si alimenta della fantasia. Chi ha molta fantasia ha molta probabilità di essere coinvolto nella passione.
La passione è sregolatezza. Essa non è cieca; è, semplicemente, visionaria.
Il percorso della passione, veloce, intenso, coinvolgente, è così fatto:
1)- Ammirazione  
2)- Immaginazione  
3)- Aspettativa - Speranza  
4)- Cristallizzazione.

La passione si nutre di distanza. L'annullamento della distanza può portare alla fine della passione.
La passione, per natura, è priva di regole, rifiuta l'autocontrollo. E' per l'attrazione violenta senza limiti. Non fa progetti. Comunica, corre, anche sul limite del possibile, 
Il dubbio, l'incertezza, secondo Flaubert (Madame Bovary) sono le sole cose capaci di tenere accesa la fiamma della passione. Fiamma portata all'estinzione con la certezza, la canonicità, la sicurezza.
Così è, se vi pare.
   

DESIDERIO - RAGIONE

Il desiderio è qualcosa che non sa ciò che vuole.
Sa di non volere canonicità, ripetitività, stabilità delle cose. Esso non dà risposte, non dà soluzioni. Può dare piacere.
Il desiderio è gioco; un gioco senza regole. E' anarchico, scorretto. Esso riconosce solo il dono e il furto.
Di contro, l'amore che cerca sicurezza e stabilità tende a spegnere il desiderio. 
Come conciliare  sicurezza e desiderio? 
L'abitudine uccide il desiderio.

La ragione, che spesso si scontra col desiderio, è impotente davanti alla passione. Essa diventa intontita, muta, incapace di reagire davanti alla passione.

9 ottobre 2022

GEOSCIENZE FORENSI

Il delitto dell'On. Aldo Moro (09/05/1978) rappresenta una posizione di svolta sull'uso della Geologia e delle Scienze ad essa collegate nell'ambito forense. In sintesi, un noto professore dell'Università Sapienza di Roma, a suo tempo, è stato incaricato, dalla magistratura romana, per lo studio e la conoscenza della sabbia trovata nel risvolto dei pantaloni, sulla coperta in cui era avvolto il corpo, al parafango dell'auto e sotto le scarpe del corpo di Moro. Al fine di trovare qualcosa (Di non ben chiaro) di utile per le indagini. Il CTU incaricato (Prof. Geol. Gianni Lombardi) dopo una lunga e dettagliata analisi della sabbia trovata ha stabilito che quella sabbia ritrovata sul corpo di Moro era proveniente da una fascia di 11 km del litorale laziale, a Nord di Roma. 
Ma i rapitori di Moro hanno sempre negato la presenza di Moro nell'ambito costiero d'interesse.
Questo aspetto, pur chiaro e limpido dal punto di vista scientifico, non è stato esaminato attentamente dalla magistratura. Moro era abbronzato. 
La perizia di Lombardi, infine pubblicata  su riviste scientifiche, è stata tenuta segreta per circa 20 anni. Perché? 
Nel caso di Totò è stato effettuato sull'auto dei carnefici, un accertamento tecnico irripetibile preventivo. Tra l'altro, durante detto accertamento tecnico, è stato accertato che sulla parte inferiore del pianale dell'auto (FIAT Uno, Grigia, rubata nella piazza della Stazione Ferroviaria di Bianco (RC), con targa proveniente da un'auto rubata a Caulonia (RC)) dei carnefici, era presente una forte quantità di terreno diverso da quello ove era stata rinvenuta l'auto, dai CC di Bovalino, in Contrada Convento, a pochi centinaia di metri dal paese di Benestare (Luogo del delitto).
L'ATP doveva avere la funzione di impedire l'irrimediabile dispersione degli elementi probatori dalle modificazioni cui, col decorso del tempo, possono essere soggetti luoghi o persone. Ciò al fine di pervenire a quei profili che, di fatto, sono destinati a confluire nel successivo giudizio di merito. In questi casi è necessario ridurre il pericolo di dispersione o alterazione delle prove. Serve per la costituzione di prove prima dell'instaurazione di un giudizio.
Questo è quello che la Giustizia prevede. 
Ma nel caso specifico è stato fatto uso di Geoscienze Forensi? La risposta è negativa. Nonostante le sollecitazioni scritte e orali nulla è stato fatto in tal senso. E oserei, anche, dubitare sulla conoscenza di questa branca giuridica da parte dei soggetti interessati alle indagini (PG e Procura). Anzi, ne sono certo!

SEDUZIONE

   La seduzione è "un'arte che si basa sul desiderio e sull'attrazione. E' volgare meccanica e fisica carnale, nulla di interessante? 
Certo, il fascino della seduzione passa attraverso l'attrattiva del sesso, ma, propriamente, vi passa attraverso; la trascende.
Con la seduzione, infatti, il desiderio non è un fine, ma una ipotetica posta in gioco. Anzi, più precisamente, la posta in gioco è provocare e deludere il desiderio, la cui unica verità è brillare e restare deluso". Secondo J. Baudrillard (1992).
   La seduzione  non è attrazione della bellezza di natura. Un corpo nudo, di per sé, non è seducente. Per essere tale ha bisogno di un artifizio capace di cancellare la semplice  nudità di natura. E artifizio significa: gli ammiccamenti, il gioco dell'apparire e scomparire, la provocazione  del desiderio ipotizzato e cancellato.
E gli artifizi vengono da importanti parti del corpo. 
Dalla bocca, con le labbra che parlano anche quando non parlano.
Dagli occhi che possono navigare verso lidi fantastici.
Dal corpo (Non nudo, ma ricoperto di vesti e accessori) con le sue movenze che possono essere più esplicite di un libro aperto.
Come una forza centrifuga che spinge qualcosa che sta all'interno verso l'esterno; contro il vestito o contro lo sguardo dell'osservatore.
E' il vestito che copre che esercita il desiderio irrefrenabile di scoprire. Ma un vestito senza cuciture (Tipo camice) fa pensare ad un corpo entrato con la forza dentro quell'involucro. sedurre una persona abbastanza indipendente significa imparare a domare uno spirito libero. Per avere successo nella seduzione è necessario usare: il linguaggio del corpo, lo sguardo adeguato, messaggi che mostrano sicurezza. E, inoltre, fare complimenti, instaurare una comunicazione intima, attivare un contatto fisico da incrementare progressivamente, credere in te stesso.
La seduzione rappresenta il fascino, la capacità di suscitare un'attrazione viva o irresistibile.
Può essere indirizzata non solo ai piaceri della vita, ma, anche, al denaro, alla gloria, alle arti.  


LEGGE DI MERCATO

A proposito del prezzo del gas andato alle stelle. 
In questo periodo delicato, per la persistente guerra che la Russia ha acceso in Ukraina, il prezzo delle materie prime si è impennato in modo esponenziale. L'erronea determinazione dell'Europa di legarsi, prevalentemente, al solo fornitore russo ha portato al collasso l'economia dei paesi dell'Unione. 
Chi compra, in genere, ha più potere di chi fornisce la merce. Chi fornisce la merce ha una sola strada per far incrementare il suo potere: Aumentare il costo della merce. All'aumentare del prezzo della merce, aumenta, considerevolmente, il potere, il rispetto, la considerazione , verso il fornitore. Fornitore  che indirettamente diventa l'elemento condizionante dell'economia e della politica dell'utilizzatore.
L'Europa non ha brillato, certamente, per le sue scelte strategiche nel settore energetico. 
Non fa eccezione il settore alimentare e quello agricolo.  

8 ottobre 2022

CANZUNA A LA DIVERSA

 Canzuna a la diverza

Sacciu na canzuna a la diverza,
ma la diverza non sipò cantari ...
Passai di na ficara ed era cerza,
tendu la manu e mi sciuppai nu granatu,
affacciau lu patruni à la finestra
"Oh bruttu latru chi rrobi cerasa",
Minau na petra e mi spaccau la testa,
e lu sangu mi curria di li carcagni,
"Curriti genti cu pezzi cu pezzugli,
pammi mi stagnati lu sangu di li spagli ..."

Comu voli Diu

E si ijeu passu dici ca passiu;
e si non passu dici ca non t'amo.
Se vaiu vestitu bonu dici guappusegliu,
Se vaiu scirrucatu dici ca non daiu.
Eu ora vaiu a lu solito meo,
Vaiu vestitu come voli Diu.

Due canzoncine dialettali di Antonio Codispoti, artista naif, scritte il 06/11/2015, ricevute dalla sua nipotina prediletta Roberta.

ARIAPORO

Conosco una singolare piazza detta Ariaporo (Ufficialmente denominata Largo della Vittoria), posta nel centro storico di un paesino collinare Jonico Reggino Meridionale, già delimitata da una serie di modeste casette in gesso, a due o tre piani fuori terra, attaccate l'una con l'altra, separate solo da quattro distinte viuzze. Dalle sue viuzze, specialmente da quella in direzione Varraro, arrivano, spesso, raffiche di vento che oltre a portare allegria puliscono la stessa dalla polvere depositata per terra dalle vecchie case contadine in umile muratura.  Era, e in parte lo è ancora, una delle più importanti piazze ove la gente si riuniva per parlare e per discutere delle problematiche della vita. Il forte spopolamento del paesino ha portato il silenzio in quella piazza, già abituata a sentire la gente del luogo chiamarsi reciprocamente dalle finestre per raccontarsi e raccontare momenti di vita vissuta. Molti conoscono la piazza e il nome di quella piazza, forse in pochi sanno l'origine del nome.
- Pòros è il nome di una Divinità Greca. Sì, siamo in Magna Grecia. Il linguaggio dialettale antico era quello greco.
E, secondo la Mitologia Greca, Pòros era lo sposo di Penia, dea della povertà e del bisogno. Dal loro matrimonio nacque Eros, Dio dell'Amore.
 E alcuni personaggi gravitanti in quella piazza, ancora noti e ricordati da tanti, avevano un modo di fare, amavano e usavano un modus vivendi paragonabile a quello delle Divinità Greche.
- Poros è definita una piccola cavità che dall'interno si apre verso l'esterno, in un corpo poroso. Le stradine convergenti nella piazza erano, e sono, come delle feritoie che si aprono verso l'esterno. 
-Porus in latino tardo significa passaggio. Passaggio come quello delle viuzze che portano in Piazza.
- Poros è, anche, una pietra calcarea locale porosa, usata in architettura e in scultura arcaica.
-Poro, secondo Platone, figlio di Metide, è la personificazione dell'ingegno, dell'espediente. E' avido di sapienza e ricco di risorse. E' inteso come abbondanza, ricchezza, risorsa. Quindi, è in contrasto con Penia (Miseria).
Si narra, nel campo mitologico, che, il giorno che nacque Afrodite gli Dei organizzarono una festa in suo onore. Poro, totalmente brillo andò a distendersi nel giardino di Zeus. Dopo il succulento banchetto Penia (Povertà) andò a mendicare alla festa e vedendo Poro - di cui era innamorata - ebbro e addormentato ne approfittò per giacere con lui, sperando di restare incinta. Cosa effettivamente verificatosi.  e fu così che nacque Eros
Piazza Ariaporo è sempre stata la Piazza dell'amore. Quello sacro e quello profano. Dentro e fuori ogni confine. 

28 settembre 2022

IL QUADRATO DI SATOR

S A T O R
A R E P O
T E N E T
O P E R A
R O T A S

Il quadrato palindromo di Sator è un simbolo (Mistico per alcuni; Cabalistico; ...) che si riscontra in tante opere d'arte medievali e non solo. Le cinque parole, di cinque lettere, si leggono da six a dx  e dall'alto in basso e viceversa.
Il significato, con riferimento a Dio (Seminatore), è il seguente:
"Il seminatore, col proprio carro, governa le ruote".

6 settembre 2022

UNIVERSITA'

 Il livello Culturale di un popolo è intimamente connesso con la qualità delle sue Scuole e, ancor di più, delle sue Università.
Le Università in Italia hanno vissuto, ultimamente, una particolare condizione di turbolenza, dovuta alla volontà (Perversa, errata) di agire nel senso di fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci e nel senso di scopiazzare le università di altri paesi,  non certo positiva. Con un decadimento, visibile ictu - oculi, al quale bisognerebbe porre rimedio, al più presto possibile. Aspetti inaccettabili delle nostre Università:
1)- La Didattica. La Didattica, di fatto, è morta, invece essa deve rappresentare il motore pulsante, il cuore, la linfa, del mondo universitario. Con Docenti che svolgono con passione e con capacità elevate la loro missione di insegnare. Con i Docenti che fanno solo i Docenti e non anche i professionisti liberi, in concorrenza coi Professionisti veri.
I meccanismi di arruolamento e progressione del corpo docente non sempre sono basati sul merito, sulla capacità. Purtroppo, si riscontrano in questi posti soggetti arruolati più per appartenenza che per capacità. Con lo stesso metodo della magistratura, dice qualcuno. l'Università ha vitale bisogno che tra Docente e Discente ci sia la conoscenza diretta, franca, sincera, senza condizioni. Sono necessari Spazi per le discussioni, fuori dall'orario di lezione, fra Professore e Studenti;
2)- I Ricevimenti. I Docenti devono avere la tempo e passione per effettuare adeguati ricevimenti con gli studenti, con piccole classi, al fine di sviscerare tutti i dubbi e le perplessità che dovessero sorgere in seguito alle lezioni;
3)- La Didattica a distanza (DAD). Non è un mezzo idoneo per il mondo universitario, fatto di suoni, voci, immagini, movimenti del corpo. La presenza è elemento essenziale per ogni indirizzo di studi. La pandemia da COVID-19 ha introdotto la DAD fino al massimo dell'esasperazione. Con le dovute precauzioni, eventualmente, bisogna ritornare alla didattica in presenza, senza eccezioni;
4)- Libero accesso all'Università. E' lo studente che deve sapere e scegliere cosa studiare, non lo Stato. Non è possibile che in uno stato democratico si riscontrino innumerevoli fughe di giovani verso università straniere al fine di poter fare gli studi dei propri sogni! Quanti ragazzi ho conosciuto che sono stati costretti di iscriversi a Scienze Biologiche  e non a Medicina, come di piacere, per il fatto di aver sbagliato alcune risposte ai quiz di accesso sui nomi di squallidi personaggi della TV spazzatura, da anni operante in Italia?
5)- Gli spazi collettivi siano liberi. Adeguati spazi collettivi devono essere immediatamente fruibili dagli studenti. Praticamente, per quasi tutte le ore del giorno. Le Biblioteche devono essere, sempre aperte, anche di sera e in parte di notte, come si verifica in molte università Europee. 
6)- Ricerca. In Italia la Ricerca Universitaria è un optional. Non si riescono ad impegnare, neppure, i finanziamenti di settore dell'Europa. I nostri laureati per fare ricerca sono costretti a portarsi all'estero.
   Ci sono tante Università già molto importanti che col tempo, in assenza di una adeguata direzione, hanno perso il loro appeal (capacità e grado di attrazione, richiamo).
   L'Università è come la Libertà. Va curata e difesa. Non è per sempre.

5 settembre 2022

CREUSA

Una città, Troia, distrutta. Una famiglia in fuga. La ricerca di un luogo ove fondare una nuova città. Roma.
Creusa, trasfigurata moglie di Enea, saluta il suo sposo (Disperato) e lo incita alla fuga, verso il nuovo sito, scelto dagli Dei.

"... E io nell'ombra osai lanciar richiami,
riempii di grida le vie, disperato Creusa
invano più volte, e ancora e ancora chiamai.
Cercavo così, tra le cose, in città, senza fine, da pazzo;
e il simulacro ferale di lei, di Creusa il fausto corpo suo
mi vidi apparire davanti, più grande dell'immagine nota.

... E lei prese a parlarmi così, confortò la mia pena:
"Perché cedi tanto a un dolore insensato,
mio dolce sposo? Non senza volere dei numi
avvenne questo, con te portarti Creusa
non puoi, non vuole il sovrano dell'altissimo Olimpo.
Lungo l'esilio t'aspetta, tanto mar da solcare;
e alla Terra verrai del Tramonto, dove l'etrusco
Tevere scorre tra fertili campi con lenta corrente.
Qui prosperi eventi e regno e sposa regale
son pronti per te: non piangere più l'amata Creusa ...
E ora addio, e del nostro bambino conserva l'amore"".  
 

2 settembre 2022

PRIAMO A PIRRO

 Le ultime parole di Priamo, re di Troia, rivolte a Pirro (Neottolemo, figlio di Achille), subito dopo aver assistito alla morte del figlio Polite, e poco prima della sua fine, cadendo sul sangue del figlio.

"A te per tal delitto, con tanta tua audacia
gli dei, se v'è in cielo pietà che di questo abbia cura,
paghino tutti il dovuto e rendano il premio
giusto, a te, che lo strazio d'un figlio m'hai fatto vedere
davanti agli occhi, così, con la morte , violando un volto di padre.

Ma non quell'Achille, da cui tu menti d'esser nato,
fu tanto crudele contro Priamo nemico, ché il sacro diritto
rispetto del suo supplire, e il corpo d'Ettore esangue
rese per il sepolcro, e me rimandò nel mio regno".

REALTA' E IMMAGINAZIONE

 L'immaginazione e la fantasia influenzano la nostra percezione della realtà, per cui ognuno di noi vede le cose a modo proprio.
La percezione della realtà è una costruzione attiva, ove l'immaginazione, la fantasia, il desiderio, intervengono nella trasfigurazione dei dati reali.
Le condizioni in cui si attua una osservazione portano modifiche dell'assunto.
Quel che si scopre di una persona dipende, in gran parte, da chi noi siamo e da come l'avviciniamo.
In sintesi, la convinzione di conoscere un'altra persona, realmente, in modo oggettivo, affidabile e prevedibile, è una delle tante illusioni.
S. Freud, docet. 

LA RUOTA DEL PROIETTO

La ruota del proietto, per chi non lo sapesse, era un semplice meccanismo, già presente in molte città, che permetteva alle madri in difficoltà economiche di consegnare, in modo anonimo, il proprio nascituro ad una struttura (Misericordia, Curia, Struttura sanitaria, Sacerdote,...) che si sarebbe curata della crescita del bambino. Se il padre apparteneva a una classe di alto censo alla struttura destinataria venivano donati, per il dovuto sostentamento, denari, beni mobili e immobili. La madre interessata adagiava il nascituro sulla parte in vista della ruota (In legno) ed azionava il meccanismo che faceva ruotare il ripiano di appoggio. Subito il bimbo si veniva a trovare all'interno della struttura (Ricordo la casa del prete sotto la galleria di Via Roma) dove riceveva immediatamente delle cure dalle persone addette, allertate dallo scampanellio che si generava con detta rotazione.
La Ruota del proietto, era detta, anche (In funzione delle varie località d'Italia), la Ruota degli esposti; la Ruota dei trovatelli; la Ruota del figlio della Madonna (A Napoli); la Ruota del Figlio degli Angeli. Da questi nomi sono derivati i cognomi (Esposito; Proietti; Nome del mese; Santo del giorno;...) che venivano assegnati ai bimbi donati.
Era la ruota del "filius matris ignotae", del figlio di madre ignota. Da questa definizione latina deriva (Registri pubblici comunali) con una discutibile abbreviazione "figlio di m. ignota". E da qui il passo è breve fino a "figlio di mignota" e, quindi, "figlio di mignotta" nel gergo romano. 
Ecco l'origine di una parola molto in uso nella città di Roma, ove il latino era di casa.

COGLI L'ATTIMO

Nella vita, spesso, l'uomo si lascia travolgere dal desiderio di riflettere sulle scelte da fare. Ma non sempre c'è il tempo necessario per decidere sulla scelta. Spesso la scelta deve essere fatta all'istante, nel momento in cui si presenta l'occasione, senza la possibilità di aspettare una seconda occasione. E la reazione deve essere pronta, serena, giusta. Da esplicare al volo. Senza tentennamenti, pur con la massima correttezza e il dovuto stile. 
In tanti settori della vita. Dunque:
Carpe diem; Cogli l'attimo; L'attimo fuggente.

6 agosto 2022

BELLEZZA E LIBERTA' DELLA LINGUA

 ′′ La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, passato semplice, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato...) dà luogo ad un pensiero al presente, limitato al momento, incapace di proiezioni nel tempo.

La generalizzazione del “tu”, la scomparsa delle maiuscole e della punteggiatura sono altrettanti colpi mortali portati alla sottigliezza dell'espressione.

Cancellare la parola ′′signorina′′ non solo è rinunciare all'estetica di una parola, ma anche promuovere l'idea che tra una bambina e una donna non c'è nulla.

Meno parole e meno verbi coniugati rappresentano inferiori capacità di esprimere le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.

Studi hanno dimostrato che parte della violenza nella sfera pubblica e privata deriva direttamente dall'incapacità di mettere parole sulle emozioni.

Senza parole per costruire un ragionamento, il “pensiero complesso” caro a Edgar Morin è ostacolato, reso impossibile.

Più povero è il linguaggio, meno esiste il pensiero.

La storia è ricca di esempi e gli scritti sono molti da Georges Orwell in 1984 a Ray Bradbury in Fahrenheit 451 che hanno raccontato come le dittature di ogni obbedienza ostacolassero il pensiero riducendo e torcendo il numero e il significato delle parole .

Non c'è pensiero critico senza pensiero. E non c'è pensiero senza parole.

Come costruire un pensiero ipotetico-deduttivo senza avere il controllo del condizionale? Come prendere in considerazione il futuro senza coniugare il futuro? Come comprendere una contemporaneità o un susseguirsi di elementi nel tempo, siano essi passati o futuri, nonché la loro durata relativa, senza una lingua che distingua tra ciò che sarebbe potuto essere, ciò che è stato, ciò che è, cosa potrebbe accadere, e cosa sarà dopo ciò che potrebbe accadere? Se un grido dovesse farsi sentire oggi, sarebbe quello rivolto a genitori e insegnanti: fate parlare, leggere e scrivere i vostri figli, i vostri studenti.

Insegna e pratica la lingua nelle sue forme più svariate, anche se sembra complicata, soprattutto se complicata. Perché in questo sforzo c'è la libertà. Coloro che spiegano a lungo che bisogna semplificare l'ortografia, scontare la lingua dei suoi “difetti", abolire generi, tempi, sfumature, tutto ciò che crea complessità sono i becchini della mente umana. Non c'è libertà senza requisiti. Non c'è bellezza senza il pensiero della bellezza ".

Cristoforo Clavé

DOMUS

 


13 luglio 2022

GALLERIE

GALLERIE. Lo scavo al fronte ed il successivo allontanamento del materiale ("Smarinaggio"), nel caso rappresentato avviene con mezzi normali (Escavatore, ...). Fatto lo scavo del fronte (Precedentemente consolidato) si passa al posizionamento delle centine (Costituite, di norma, da due profili HE B, accoppiati adeguatamente, con calastrelli ed irrigiditi sulle anime). Fatta la messa a punto delle centine si effettua lo Shotcrete (Spritz-beton) della centina posata. La malta di cls spruzzata, ad alta pressione, dovrebbe (Anzi, deve) riempire tutti i vuoti esistenti fra centina e materiale esterno. Un adeguato sistema Shotcrete non deve presentarsi con delle cavità come si vedono in queste foto.  Posate le centine si passerà alla realizzazione dell'arco rovescio (Totalmente in cls armato; oppure in profilati metallici e cls armato). Sulla canna centinata e cementata si provvederà, quindi alla posa delle guaine impermeabilizzanti e, infine, alla realizzazione del rivestimento della canna con uno strato di cls armato (Su entrambe le facce).



8 luglio 2022

AMORE FILIALE


 Gian Lorenzo BERNINI. Enea, Anchise, Ascanio una delle più belle sculture del Genio (Il marmo parla, è vivo), ammirabile alla Galleria Borghese di Roma. Dettaglio.

29 giugno 2022

MADONNA

 


Madonna del Rosario di Benestare, 1833. Dipinto di elevata bellezza, bisognoso di urgenti cure e conservato in modo inadeguato.

MADONNA DEL ROSARIO, 1833

 


Madonna del Rosario di Benestare, 1833. Dettaglio. L'artista si è ispirato alla Madonna con Bambino (1607) del Caravaggio?

MADONNA 1833

 

Madonna del Rosario, anno 1833. Dettagli: 1)- S. Domenico 
e S. Caterina; 2)- Tela deteriorata in modo grave. 

MADONNA DEL ROSARIO


 Madonna del Rosario. Dettaglio alla base del dipinto.
"A. D. 1833 - PROC. PASQUALE MUSOLINO" 

18 giugno 2022

ESPERTO

 "Esperto è colui che ha fatto, e capito, tutti gli errori possibili, nel suo campo".

Nils Bohr

INTELLETTUALE

 Il vero Intellettuale, o Poeta, o Scrittore, è colui che sa e si applica nel suo Compito principale: 

Quello di svegliare le coscienze, di alimentare dubbi, di spingere verso riflessioni non canoniche

3 giugno 2022

IL FUTURO DELLE CITTA'

 Come gli uomini, le città  nascono, crescono e ... muoiono
E' la loro vita - come quella degli uomini - dipende dalle "molecole" di cui sono costituite. Molecole che, per natura, come nell'uomo, tendono alla demolizione totale del costruito. Tale parametro esistenziale, più o meno lungo (In qualche caso quasi infinito o immortale), non è dipendente dipendente da essa, ma dai rappresentanti del potere esecutivo e/o amministrativo.
Spesso, specialmente nel passato remoto, urbanisti e politici hanno preso la decisione di apportare importanti modifiche al tessuto urbano al fine di rendere più agibile la città. Modifiche non sempre accettate da tutti gli addetti ai lavori. Tra le più importanti emergono:
a)- Roma. La costruzione del Colonnato del Bernini, a S. Pietro ha portato alla creazione di Via della Conciliazione che mostra il più grazioso abbraccio architettonico mai concepito sulla terra ad essere visibile sin dal Tevere, presso il Mausoleo di Adriano (Ora Castel S. Angelo);
b)- Parigi. La crescita vorticosa della città ha mostrato la necessità di realizzare degli assi viabili adeguati ai nuovi mezzi di trasporto, per sopperire alle necessità belliche, sociali, democratiche. Georges Eugène Haussmann è l'urbanista che ha introdotto i grandi viali alberati. Il suo piano, che ha portato lo style Parigi (Da città medievale a città europea), ha comportato l'espropriazione, la demolizione di tanti immobili; con la costruzione di infrastrutture, reti idrica e fognante, ecc...
c)- Gerusalemme. Adriano con i suoi governatori ha imposto la demolizione di alcune zone al fine di realizzare una città con piazze, edifici pubblici, locali ludici. Tutto in assonanza con lo stile di Roma. Le popolazioni locali opposero non poche resistenze alle novità ipotizzate. Di esse alcune furono realizzate, altre no. 
Tali interventi hanno portato splendore oppure no alle città interessate? Senza ombra di dubbio, a mio parere, dette iniziative hanno contribuito a mantenere il concetto di immortalità insito nelle suddette città.
Tanto più il potere politico è rappresentato da soggetti mediocri tanto più la città va incontro alla spoliazione funzionale della Bellezza.
In sintesi, la città  vive fintantoché trova giustificazione nel vissuto quotidiano della gente che la abita e che la usa.

PORTE GIREVOLI

   Con la frase "Porte girevoli", in modo sintetico si definisce il deplorevole e discutibile passaggio, per convenienza economica, spesso sostenuta dalla necessità di lobbismo, di dirigenti di concetto dal sistema pubblico al sistema privato; oppure da un potere ad altro.
E' quello che i francesi definiscono "Pantouflage", che deriva da pantofole.
In sintesi, il sistema pubblico addestra e spiega, ai propri dipendenti, i meccanismi di funzionamento di un determinato processo operativo; il sistema privato con l'offerta di una maggiore ricompensa in denaro si porta a casa propria il dirigente (Ex) pubblico al fine di usarlo come grimaldello al fine di ottenere facilmente quei benefici che, altrimenti, difficilmente riuscirebbe ad ottenere. 
E' porta girevole anche quella che permette il passaggio da funzioni giurisdizionali a funzioni elettive. In parole semplici un giudice che passa a fare il sindaco, il delegato regionale o il parlamentare. Sono eclatanti e molto chiacchierati i casi di giudici di Cassazione candidati e vincenti (Con risultati plebiscitari) alle elezioni; e poi ritornati alle funzioni originarie in magistratura. In un paese Democratico, per ovvie motivazioni di Libertà, di Giustizia, di Civiltà, ciò non deve essere consentito!
E' accettabile che, in qualche caso, la figura di Controllore vada a coincidere con quella del Controllato? No, mai!
E' accettabile che un Giudice vada a cena a casa di un Avvocato che tutela gli interessi di persone in giudizio del primo? No, mai!
Il meccanismo delle porte girevoli, per ben che si dica, è semplicemente perverso, ma nelle strutture pubbliche si fa poco, o nulla, per mettere paletti di ostacolo a queste porte. Porte che portano in nuce corruttele e altro.  
Così è, se vi pare.

LA FIDANZATA DI CORINTO. ANIMA E CORPO

La mitologia ha esercitato su di me un grande fascino.
La fidanzata di Corinto è la struggente storia di una ragazza (Di Corinto) promessa in sposa, dalla famiglia, ad un ragazzo di Atene. Ma quando il giovane si reca a trovarla, casualmente, incontra la ... sorella della promessa sposa e di lei si innamora perdutamente. L'anima della sorella, già volata in cielo, per non restare insensibile a quella esplosione d'amore, decide di tornare sulla terra, anche se per poco, nel corpo della fanciulla.
Flegone, nel medioevo, ha raccontato la storia di amore e morte di una giovane vampira (La gioventù di quel tempo) costretta alla privazione dei suoi istinti. E' la storia di una continua mescolanza di realtà e fantasia; di anima e corpo; di amore e odio; di vita e morte. Tutto, in continua connessione, orientato verso un finale che guarda verso la speranza. 
Con la domanda su quale sia il legame che unisce Anima e Corpo?
L'Anima può essere considerata come la massima espressione del Corpo?
Può essere vista come la fragile manifestazione del dolore e del piacere del vivere quotidiano?
E, ancora, l'Anima può essere più antica del Corpo?
L'Anima ha una propria identità? Tale caratteristica fornisce l'ipotesi di interscambiabilità con esseri umani diversi? In tempi diversi e/o in contemporanea?
Qual è la sede dell'Anima? Essa, com'è vincolata (Incastro, cerniera, appoggio) al Corpo? Può essere ipotizzato un vincolo del tipo incastro scorrevole, con la capacità di espulsione, come esiste per il pilota di un aereo in panne? 
Sì, potrebbe essere.
Goethe su tale storia ha scritto una struggente ballata d'amore. 

ARTE

 L'Arte è ricerca di perfezione umana. E' amore. E' bellezza. 
E' l'umano che esalta e appaga.
La vera Arte, quella che ha le fondamenta nel mondo classico greco, si differenzia dalle altre Arti esistenti nel mondo, per il fatto di essere, sempre, riferibile all'uomo. In essa anche gli oggetti più semplici hanno significato se trasudano di riferimenti umani
L'Arte non è un lusso. 
E' un bene come l'acqua, l'aria, il sole; e, come essi, appartiene a tutti. Nessuno escluso!
E, la contemplazione, l'ammirazione, dell'Arte porta all'elevazione dell'Anima e del Corpo. Come l'Amore.
   A casa mia ho copie di Venere, di David, delle Grazie, perché amo vivere, il più possibile, tra la Melodia della Forma, tra la Bellezza. Anche se in copia.

INGIUSTIZIE

   La maggior parte dei mali della società in cui viviamo (E dell'Italia, in particolare) sta nel fatto che ci sono troppi uomini oltraggiosamente ricchi, o disperatamente poveri
E, in una società ideale, ciò non dovrebbe essere consentito.
Bisognerebbe avere il coraggio di eliminare, totalmente, la povertà è vietare l'accumulo esagerato della ricchezza, nelle tasche dei singoli. Questi compiti, per istituto, sono nelle prerogative del potere politico, che, a parere di molti, non ha messo a fuoco questa problematica.
I rappresentanti del potere politico, una volta eletti, non hanno tempo per ascoltare le lamentele dei Cittadini. Ma, l'eletto che non ha tempo per ascoltare il Cittadino non è idoneo per l'ufficio a cui è stato delegato. 

STILE DI VITA

L'ottimismo dell'uomo  ha bisogno di trovare supporto su un sereno modus vivendi. La vita è molto più bella  se svolgiamo un lavoro che ci piace.
Ma, anche i lavori duri, difficili, ostici, possono diventare di più facile esecuzione se ci sforziamo a guardarli con gusto e curiosità. Facendone oggetto di approfondito studio.
Se una persona mi ripugna ne faccio, di essa, argomento di studio particolareggiato, ricavando, con detta analisi, un argomento di gioia. Gioia che sconcerta eventuali interlocutori ostili e porta godimento allo studioso.

FRODE NECESSARIA?

 La saggezza, il buon senso, l'interesse pubblico e l'amicizia possono giustificare una frode necessaria?
L'argomento mi fa affiorare alcuni casi recenti e recentissimi. Alcuni molto noti altri meno. Stante la difficoltà operativa di parlare di casi attuali (E per essi faccio rimando ad altri percorsi dialettici) mi porto al caso  di Adriano, re di Roma, successore di Traiano.
Traiano guarda in faccia la sua vita, con le parole di Adriano:
"... stremato era andato a sedersi sulla ghiaia, a contemplare le torbide acque del Golfo Persico. ... fu sopraffatto dall'immensità del mondo, dal terrore della vecchiaia, ... Grosse lacrime rigarono il volto di quell'uomo che si credeva incapace di piangere".
Traiano: Grande Imperatore senza figli con la necessità di adottare qualcuno a cui lasciare il potere, grande moglie, grande impero, grande Roma. Tutto ciò non poteva crollare per la mancanza di un erede. Traiano, immenso condottiero, non si decideva a nominare un successore, nonostante le sue precarie condizioni di salute. E, la moglie si sarebbe sostituita al marito, per l'adozione di Adriano?
E Adriano come ha reagito ai pettegolezzi su tale ipotesi?
"Non mi dispiacerebbe affatto che pochi uomini onesti siano stati capaci di giungere sino al delitto per me, né che l'imperatrice (Plotina) sia stata trascinata a quel punto dalla sua dedizione. Ella conosceva i pericoli che comportava per lo Stato una decisione mancata. La onoro abbastanza per credere che abbia consentito davvero a perpetrare una frode necessaria"
L'essenziale è che l'uomo giusto, comunque al potere, in seguito, abbia dimostrato che meritava di esercitarlo?
Quanti dubbi si accavallano nella mente!

1 giugno 2022

POPOLI DEL MEDITERRANEO

 Il Mediterraneo. E' la culla della Civiltà, fin tanto ché i popoli che si affacciano sulle sue acque  tengono lontane ambizioni belligeranti.
I Popoli del Mediterraneo:
-I Greci. Non sempre sono i più saggi.
-I Giudei. Non sempre sono i più giusti, i più puri.
-I Romani. Non sempre sono i più aggressivi.
-I Turchi. Non sempre sono i più violenti.
-Gli Arabi. Non sempre sono i più integralisti.
   Nel tempo ci sono state delle commistioni fra detti popoli che hanno favorito la pace nel Mediterraneo e in altre parti del mondo. Alcuni di essi si sono adeguati ai cambiamenti del mondo; altri sono rimasti nel passato remoto.

PRIMO O SECONDO

Nel mondo politico spesso si sente affermare che dal punto di vista del potere è meglio essere sindaco al proprio paese che onorevole, al parlamento
In vero tale affermazione deriva dalla considerazione di Giulio Cesare secondo il quale è meglio essere il primo al proprio villaggio che il secondo a Roma
In entrambi i casi il riferimento era proiettato verso l'esercizio del potere, in se e per se e verso il vantaggio economico derivante.

E MI VEDO

Guardo spesso nel mio io. E mi vedo. Mi conosco da tanto tempo. Vivo nel mio ambiente domestico raccolto e riservato, con una esistenza fatta anche di limitazioni. Con sogni per l'avvenire. Mi stimo. Sono abituato al mio essere; alla mia persona, alla mia figura; ai miei silenzi; alle mie parole quasi sempre misurate; alle mie eruzioni verbali contro la mediocrità delle mezze tacche e dei palloni gonfiati. Amo spogliare e, quando necessario, ricoprire la mia anima. Anima spesso alla ricerca di un giaciglio fresco, limpido, pulito. Magari in un bosco.
Paura? E' impossibile vivere in certi ambiti, socialmente deteriorati e privi del minimo di garanzia sulla sicurezza del cittadino, senza ascoltare la sua voce. La cosa più importante è riuscire a dominarla, ingabbiarla. E' necessario aver coscienza delle proprie forze e reagire, sapendo che lo Stato è assente.
Coraggio? Per instillare in me il coraggio necessario so di essere, all'occorrenza, gelido, indifferente, libero da qualunque esaltazione fisica, impassibile come l'equanimità di un dio greco.
Vivo tra il sogno di vendicare una sconfitta e il desiderio, fortissimo, che niente di analogo si debba riverificare, per alcuno.

LA FAMIGLIA

   Il concetto di famiglia è un qualcosa in continuo divenire. Continue evoluzioni hanno interessato, interessano e interesseranno quello che è considerato uno dei nuclei di base della società.
Fino al secolo scorso nella maggior parte dei paesi evoluti i matrimoni venivano combinati dalle famiglie interessate, con o senza un "ambasciatore". Non solo tra la gente povera, ma anche nelle fasce ricche della popolazione. Il tutto avveniva con la sottomissione della donna (Anello più fragile della catena), come avviene, ancora oggi, negli ambiti mafiosi, arcaici, arretrati. Il matrimonio comportava e comporta l'unione delle famiglie degli sposi, magari da sempre ostili o in lotta tra di loro.
Nell'antica Roma imperiale alla donna, molto più giovane dell'uomo, era delegato il compito di fare figli (Possibilmente maschi) e di accudirli. E quando la moglie si lamentava per la sua condizione "negletta" riceveva la classica risposta fredda del marito, il quale precisava che "il matrimonio era per i figli e per la famiglia e non per altro. Per le mogli il matrimonio non contemplava i giochi dell'amore, il piacere, le divagazioni voluttuose dei sensi". Tutte cose che al marito erano ufficialmente riconosciute, facendone mostra, con amanti e schiave.

PALESTINA

Nel II sec. d. C., al tempo dei Romani, anche quella parte del Medio Oriente, detta Giudea, apparteneva all'impero romano. Adriano amava molto anche quel territorio al quale si sentiva particolarmente legato. Voleva rinnovare e ammodernare Gerusalemme per farne una città fastosa, importante, come Roma o Alessandria.
"Mi sembra che tutte le mie strade d'uomo felice conducano in Egitto, in una camera di Baia, o in Palestina".
 Il suo progetto di grandezza trovava ostacolo in alcune fasce di zeloti e in un vecchio testardo - Akiba - il quale, fino alla fine dei suoi giorni, era convinto di essere "il giusto". Il solo giusto. Per avversione alle reiterate contestazioni Adriano decise di cambiare il nome di quella terra. Da Giudea a Palestina.

PADRI E FIGLI

I figli possono essere visti come la continuazione della vita dei padri
Tanti padri grandi nella loro vita si sono preoccupati del lavoro, della giustizia, della virtù, della saggezza. Raramente hanno pensato alla continuazione del loro operato. Alcuni di essi hanno lasciato la terra senza figli, altri con figli. Alcuni del primo gruppo hanno cercato di sopperire a tale mancanza facendo ricorso all'adozione (Istituto introdotto dai Romani). Gli altri hanno rinunciato a tale prospettiva, con il rimpianto di un figlio.
Ma, la presenza di un figlio non implica, necessariamente, la continuità dell'operato del padre. Padre che non sempre ci tiene a lasciare retaggi di alcun genere con la nuova generazione.
E' pur vero che la maggior parte degli uomini importanti ha lasciato discendenza di non comparabile lignaggio. 
E, allora ...?  No, è la risposta.

QUANDO L'AMORE DIVENTA ODIO

    Quando l'amore diventa odio, restando sempre ... amore.
Nella vita e nella letteratura sono presenti vari casi di questo conflitto. La Medea è un caso classico della letteratura greca. 
Il rapporto coniugale fra l'imperatore Adriano e la moglie Paolina è un altro terribile caso, gestito e vissuto fino alla fine mantenendosi  nell'invettiva. Seppur tremenda.  Di seguito la descrizione  della visita di Adriano (Viveva a Tivoli) alla moglie morente (Viveva a Roma).
Il passaggio dall'amore all'odio, pur se tra imperatore e moglie, si coglie quando esplodono: Astio, Rancore, Antipatia, Odio, Recriminazione,  senza remore per la presenza di terzi.
Adriano: 
"Disse che si rallegrava di morire senza figli; i miei figli mi avrebbero rassomigliato senza dubbio, ed ella avrebbe provato per loro la stessa avversione che provava per me. 
Questa frase, nella quale fermenta tanto rancore, è la sola prova d'amore che ella mi abbia dato". 
Dal contrasto Paolina/Adriano emerge forte l'analogo conflitto Medea/Giasone, pur con le dovute differenze. Dall'amore si passa all'odio, e da esso viene fuori amore represso; ma sempre amore.

Questa nota è dedicata al mio compianto amico Peppe Romeo, grande Attore, Intellettuale, Scrittore e Regista teatrale. La sua Medea di Euripide racconta, come ben noto, come l'amore, anche quello più intenso, tra Medea e Giasone si può trasformare in odio bestiale.
Una storia analoga, di amore trasformato in odio, l'ha raccontata, con passione e sofferenza,  nel suo libro Il sole negli occhi.

30 maggio 2022

IL GUADO

 Le modalità potranno essere diverse, ma tutti siamo costretti a "vedere" l'anima abbandonare il corpo. Il transito, irreversibilmente, è a senso unico con qualche rara ipotesi momentanea letteraria (La fidanzata di Corinto). 
Con le seguenti fasi (Condizioni) della suddetta fuga.
a)- Il cuore inesorabilmente si ferma. In quel momento l'Anima vola via dal corpo nel quale aveva albergato durante la vita.
b)- Il cervello rinuncia al pensiero, al ragionamento. E' questa una fase che potrebbe verificarsi anche momenti prima del fermo del cuore. L'assenza di ali per la navigazione nei pensieri è premessa per il grande salto.
c)- I polmoni smettono di aspirare la vita. Il mancato funzionamento di questa pompa porta alla fuga dell'anima dalla vita.
d)- Il sistema nervoso si blocca. In assenza di ordini provenienti dalla testa i nervi si irrigidiscono, si bloccano, si inceppano.
   Il percorso sarà uguale per tutti, pur nella diversità di dettaglio. Per ogni vivente l'agonia (La modalità che porta ad imboccare quella soglia) è personale. E, chi vive racconta ...
...   Anche nel Tuo caso. Ho lottato e lotto contro il dolore, ancora acuto. Ho resistito e resisto contro tutte le avversità, le cattiverie e le idiozie umane. 
Ricordo la tua caparbietà, il tuo orgoglio, la tua gioiosità, nonostante tutto e tutti. 
Rivedo la tua figura rilassata nella soavità di Argade. E penso alla tua Anima come trasfigurata in una lucente Stella che canta la Bellezza di Andromeda, sempre gioiosa sopra la Valle della Luna.

LA VITA TRA PASSATO E PRESENTE

La evoluzione del vissuto quotidiano dell'uomo. 
Dal passato remoto (Al tempo dei Romani, circa II sec. d.C.) ad oggi (Maggio 2022).
Al tempo dei Romani la vita, a tutti i livelli sociali, era una continua lotta per il potere, per la sopravvivenza. Ai tempi di Tiberio e di Adriano, per esempio, la vita, ad Alessandria d'Egitto (Seconda città dell'impero, ricca di Templi, Musei, Mausolei, Fabbriche, Opifici, Biblioteche, Studi per Arti,...), si snodava come di seguito indicato.
1)- Religione. Cerano tante; più numerose dei negozi del centro. I Cristiani erano presenti in un numero elevato di sette che intrigavano l'una contro l'altra.
2)- Delinquenza. Era molto diffusa. Essa sfruttava ogni occasione per andare contro gli stranieri, che venivano derubati e bastonati sistematicamente. Con la conseguente alta mortalità.
3)- Ricchezza. Esisteva una ridotta fascia di famiglie molto ricche. La gente ricca seguiva la tendenza dei potenti nella moda. Essa cambiava divinità come ora si cambia d'abito. Senza risultati di rilievo.
4)- Idoli. Il vero ed unico idolo era l'oro.
   Il tutto, più o meno, come ... oggi!

I MEDICI MENTONO?

E' luogo comune affermare che i medici sono abitudinariamente portati a mentire, nell'ambito professionale e, di conseguenza, in quello personale?
Scartato il secondo ambito, per ovvie motivazioni di etica e libertà individuale, diamo uno sguardo al rapporto tra medico e cittadino paziente.
E' molto raro trovare medici senza presunzione, senza pedanteria, senza autoreferenzialità. Ma, queste loro caratteristiche che origine hanno? Senza ragionevole dubbio possiamo affermare che queste "caratteristiche" non sono insite in loro, ma sono instillate in essi da noi pazienti. E' ragionevole ammettere che loro "mentirebbero meno se noi non avessimo paura di soffrire". Con una maggiore capacità di gestione della sofferenza loro sarebbero più tranquilli e meno coinvolti nella ricerca di bugie, per evitare cadute nei loro pazienti.
In sintesi, i cittadini sono i veri responsabili dei comportamenti dei medici. Così è, se vi pare!

L'ISOLA DI ACHILLE

 "Odo sulle spiagge dell'isola di Achille il lungo lamento delle onde; respiro quell'aria fredda e pura; erro senza fatica nell'atrio del tempio intriso di salsedine marina: vi scorgo Patroclo ...
Quel luogo, che non vedrò mai, divenuta la mia residenza segreta, il mio supremo asilo. 
Ivi sarò al momento della mia morte".
Ancora:
"Sulle rive  settentrionali di quel mare inospitale abbiamo toccato una piccola isola che però è sconfinatamente grande, nella leggenda: L'isola di Achille. Tu lo sai bene, si narra che Tetide abbia fatto allevare il figlio su quell'isolotto, sperduto nelle nebbie; ella saliva dal fondo del mare e veniva ogni sera sulla spiaggia a conversare col suo bambino. L'Isola, oggi disabitata, non nutre che capre. Vi sorge un tempio di Achille. Gabbiani, grandi e piccoli, migratori, e uccelli marini la frequentano; il battito delle loro ali impregnate di salsedine rinfresca di continuo l'atrio del santuario. Ma quest'isola di Achille è, come si conviene, anche l'isola di Patroclo; e gli ex voto innumerevoli che adornano le pareti del tempio sono dedicati a entrambi; poiché naturalmente coloro che amano Achille mostrano del pari tenerezza e venerazione per la memoria di Patroclo. Achille in persona appare in sogno ai naviganti che visitano quei paraggi; li protegge, li avverte dei pericoli del mare. come altrove fanno i Dioscuri. E l'ombra di Patroclo appare al fianco di Achille ... A volte, Achille mi sembra il più grande degli uomini per coraggio e forza d'animo, le doti dello spirito accoppiate all'agilità del corpo, e per l'amore ardente de suo giovane compagno. E nulla in lui mi pare più grande della disperazione che gli fece disprezzare la vita e l'agogna la morte quand'ebbe perduto il suo diletto". 
Da le "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar.
L'Isola di Achille o Isola dei Beati è nel Mar Nero, davanti alla città di Odessa; oggi è detta Zminyi e, anche,  l'Isola dei Serpenti (Per le molte bisce portate dalla vicina foce del Danubio).
Patroclo è per Achille quello che era Antinoo per Adriano.
E' accettabile che si violi, con le armi, il riposi eterno dell'anima di Achille, nella beata isola del Mar Nero?
No! Non è accettabile!
E' ammissibile che dalla sete di amore si passi a sentimenti di odio? No! Non è ammissibile!

ANIMA E VENTO

 Anima e Vento.
L'Anima è come il Vento. Entrambi si possono avvertire, ma non si possono toccare. 
Il Vento lo sentiamo sulla pelle, ma non riusciamo a trattenerlo. Esso penetra in ogni dove, ma non riusciamo ad evitare i suoi sconquassi.
Così come l'Anima. Non lo vediamo, ma lo sentiamo quando ci è vicino.
Possiamo sentirlo, ma non possiamo limitarlo. Quando è pungente penetra fin dentro le ossa, ma non lo possiamo trattenere o espellere.
In ogni caso, è bello farsi cullare dolcemente, come una foglia, avvolti dal Vento. Il vento non lo possiamo mai trattenere o possedere per sempre. E' come l'anima. E come l'Anima ama, anche, correre, scappare, volare molto in alto. Senza fermarsi mai. 

27 maggio 2022

IL TEMPO

Il tempo è il bene primario della vita.
Esso, come Chronos, divora tutte le cose che egli stesso ha creato.

  

I TRE BISOGNI DELLA VITA

 Nella vita l'uomo, per vivere bene, ha bisogno di tre cose essenziali:
1)- Qualcosa da fare. Un lavoro o qualcosa per impegnare anima e corpo;
2)- Qualcuno da amare. La vita è arida, per tutti, senza l'amore;
3)- Qualcosa in cui sperare. L'uomo ha bisogno di avere dei sogni. Come dico da tanto "poveretto chi non ha sogni".
Fare, Amare, Sperare, dunque. Sempre.  

UNIVERSITA'

 Da alcuni anni si parla del minor credito attribuito alle Università Italiane, nelle classifiche mondiali di merito. Altre volte ho scritto della perdita di livello di alcune di esse. Ora, di getto, riporterò alcune criticità che, secondo me, non hanno aiutato le nostre Università ad essere sempre più competitive, con quelle di tutto il mondo.
a)- Didattica. La didattica è praticamente morta. L'attività da remoto non ha fatto altro che accentuare una problematica da tempo malata. La didattica deve essere di presenza. Nell'insegnamento universitario è di fondamentale importanza la conoscenza diretta personale fra docente e discente. Al fine di potersi capire, immediatamente, anche con un semplice sguardo;
b)- Ricevimenti. I confronti diretti fra docente e discente, quasi sempre, sono diventati più rari. I ricevimenti devono poter essere individuali e collettivi, al fine di innescare la discussione franca, spontanea, diretta fra discenti e docente;
c)- Test di accesso. Gli esami di accesso all'Università devono essere subito eliminati. Ogni studente deve indirizzare i suoi studi verso le materie di suo gradimento, non verso quello che gli consente il sistema. Come si fa a non vedere le numerosissime fughe (Medicina, Odontoiatria, ...) di studenti Italiani verso le numerose Università Europee? Con tutte le conseguenze negative di natura professionale, economica, ecc;
d)- Biblioteche e spazi collettivi. Le biblioteche e gli spazi collettivi di socializzazione fra studenti e docenti siano sempre aperti, il più possibile (Dalla mattina alla tarda serata);
e)- Insegnamento e Ricerca. I meccanismi di accesso e successiva progressione nel settore della docenza e in quello della ricerca, in Italia, sono condizionati dal gruppo di appartenenza. E' senza speranza chi non appartiene ad una lobby. Il sistema è analogo a quello esistente nella magistratura. Così come da qualche anno sta emergendo in modo virulento; 
f)- Università protetta e curata. L'Università è come la Libertà, la Giustizia. Va  protetta, curata e difesa da tutte le aggressioni esterne e interne. Non è per sempre. Senza dimenticare che l'Università dovrebbe essere come una grande e variopinta famiglia ove, all'interno si discute, senza veli, di ogni argomento possibile, ma all'esterno si tiene alto il valore e la professionalità di tutti. Nessuno escluso.


INFORMAZIONE E DISINFORMAZIONE

Ora (Uscita dalla pandemia da covid-19; Guerra in Ucraina) più che mai, la società del mondo globalizzato è coinvolta nell'oggettiva problematica dell'informazione. Le notizie diffuse nella società rappresentano delle verità, oppure sono elementi edulcorati lanciati con lo scopo di ottenere specifici risultati?
E, il Cittadino lettore ha in sé adeguate capacità, adeguato buon senso, per cercare di capire dove sta, realmente, la verità? Quante persone son capaci (Hanno tempo e acume) per rendersi conto se una specifica notizia rappresenta una: Informazione, Disinformazione, Svista, Fake news, Superstizione, Stregoneria
Sotto certi aspetti, analizzando il passato e il presente, è possibile affermare che, spesso, ci troviamo davanti allo stesso problema avente, solo, un aspetto diversi?
E, dal punto di vista del comportamento individuale  l'approccio attuale è più razionale, oppure è analogo al passato? Superstizione e ignoranza imperversavano e imperversano.
E come non pensare alla fila di persone che, nei giorni stabiliti, aspettavano il proprio turno per andare a ... liberarsi dal malocchio! E quanta gente, ancora oggi, in ogni parte della Penisola, si rivolge a fattucchiere, a maghi, a cartomanti, a lestofanti, pensando di risolvere lo specifico problema.
Queste fughe dal buon senso, dalla ragione, in termini quantitativi, erano più presenti nel secolo scorso oppure oggi?
E quante volte soggetti, tutt'altro che disinteressati, sono impegnati nel diffondere notizie false, negando anche l'evidenza? 
Sì, peggio di Giulio Cesare davanti al suo giudice che gli chiedeva notizie sulla moglie.
E la Scienza? Perché la Scienza, spesso, ha difficoltà nel farsi comprendere dal Cittadino? 
Perché non si riesce a spiegare, cominciando dai bambini, che il significato di Scienza sta nell'insito meccanismo evolutivo legato alla natura probabilistica e non assolutistica?

12 maggio 2022

INDIPENDENZA VERA O COLONIALISMO MODERNO

 Il colonialismo, massima espressione del razzismo umano, ufficialmente, da tempo, risulta debellato su quasi tutta la Terra. Tutti gli stati, anche quelli Africani, da tempo hanno raggiunto l'indipendenza politica, eliminando, in modo più o meno violento, il giogo che li teneva schiavi. Non liberi.
Ma, a guardar bene, nei fatti di tanti paesi africani (E non solo) si nota la presenza di un collegamento stretto, molto stretto, oserei dire asfissiante, che lega, dal punto di vista economico, etico, strutturale, organizzativo, tanti paesi (Liberi dal colonialismo storico) a una grande potenza. Grande potenza che con la scusa della necessità di realizzare le strutture necessarie (Ponti, Gallerie, Ferrovie, Industrie estrattive,...) per la crescita del paese esercitano un condizionamento, un ricatto, che si spinge oltre il limite consentito del concetto di Libertà. Tanti paesi africani (Senegal, Angola, Camerun, Nigeria, Sud Africa, Mali, Etiopia, Repubblica Centroafricana), alcuni potenzialmente ricchi per le materie prime possedute, possono essere considerati paesi liberi?
Argomento valido per tanti altri paesi condizionati da altre grandi potenze.

MODUS OPERANDI PERFETTO

 Secondo Terprando il modus vivendi sognato, perfetto, pur mai compiutamente raggiunto, va rappresentato da tre parole:
Forza, Giustizia, Muse.
La Forza era alla base di tutto. E, in sua assenza non poteva esserci alcuna Bellezza. 
E, senza la stabilità della Forza non ci poteva essere la Giustizia. Giustizia che implicava Equilibrio delle parti, proporzioni armoniose da non turbare.
La Forza e la Giustizia erano strumenti nelle mani delle Muse.
Le tre cose che consentivano di tenere lontane violenza, miseria, offesa. Con conseguente armonia, crescita di un popolo.
Tutto ciò era riferito al tempo del classicismo Greco.
Facendo un riferimento all'attualità, cosa si potrebbe dire?

11 maggio 2022

LEONI

a) - Chiuda la porta, tenente!
Io non credo che si possa cambiare il mondo torturando i prigionieri.
b) - Quello che crede lei non conta. 
Il soldato tedesco è invincibile perché obbedisce agli ordini. A tutti, per sgradevoli che possono essere.
Da "I giovani leoni".
Ridurre il soldato in un automa?
Banalità del male e delle guerre.