Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

18 giugno 2026

MODERNITA' O ARRETRATEZZA?

Da qualche tempo, in molte strutture pubbliche (Comuni, Province, Regioni), il Cittadino comune, per esercitare un proprio diritto (Richiesta di un certificato qualsiasi, banale, canonico) può interagire solo con modalità on-line!
E' per essere un ente moderno ed efficace, dicono in molti (Yes man) a sostegno di tale scelta. Ma, gli amministratori che sostengono tale scelta non si rendono conto (Loro vivono al di sopra del vissuto quotidiano) che essa scelta è, semplicemente, una emerita corbelleria, una stoltezza sociale. 

Perché? 
Semplice, perché obbligare un Cittadino, magari ottantenne, ad usare il computer, per la richiesta di un banale certificato, è una canagliata che porta, inevitabilmente, all'isolamento, fisico e psicologico, di tutti coloro che non conoscono tale tecnologia o non dispongono, non hanno la disponibilità, della tecnologia necessaria. 
Obbligare (Per presunta modernità) una persona anziana, o comunque impedita o priva di mezzi (Computer, PEC, Scanner), a seguire certi percorsi, perché, oramai, tutto il mondo vive "on line", è cosa perversa che porta all'isolamento di queste persone impedite. Significa lasciarle sole! Condannarle alla solitudine. Farle sentire inutili. Con tutte le conseguenze che ne derivano, dal punto di vista fisico e psichico.
Significa costringere quella persona a sperare in un figlio o un nipote, se ci sono.
In sintesi, per esempio, per la richiesta di un CDU (Certificato di Destinazione Urbanistica) qualsiasi cittadino poteva recarsi in Comune e chiedere il rilascio di tale documento. Dopo qualche giorno, previo versamento del dovuto diritto di segreteria, tornava in Comune e poteva ritirare detto certificato. Ora non si può più. Ora deve disporre in modo diretto di un PC, di uno Scanner, di una PEC, per presentare, on line, la richiesta. Ed è vano presentare, eventualmente, la richiesta cartacea presso il competente ufficio. Il relativo dipendente incaricato, seppur libero di impegni, dirà di essere impedito dal ricevere la richiesta, seppur perfettamente in ordine. Si racconta di un tale impiegato che a domanda specifica abbia suggerito di trasmettere la richiesta tramite uno dei tanti tabaccai che svolgono tale funzione, a titolo oneroso. Ma tale suggerimento risulta privo di ragionevolezza visto che quello stesso signore, a domanda specifica sulla data per il ritiro, abbia informato che la risposta sarà consegnata al richiedente tramite ... lo stesso indirizzo Pec della richiesta. Quindi, nel caso specifico, dal tabaccaio generico utilizzato per l'invio dell'istanza. 
Incredibile! Questa è idiozia allo stato puro. E nessuno ne parla.

Tale modalità operativa costringe il Cittadino a rivolgersi ad apposita agenzia, affrontando un costo che incide sulle non sempre floride casse di un pensionato. Inoltre, come prima accennato, la circostanza porta il Cittadino non più giovane a sentirsi messo da parte.
Tale meccanismo che non rappresenta certo la modernità rappresenta, semplicemente, la grettitudine, l'arretratezza culturale della classe dirigente. Arretratezza che porta, inesorabilmente, verso l'esclusione. Esclusione che in una società moderna dovrebbe, convintamente, essere messa all'indice.
Inoltre, ma non di minore importanza, la dirigenza dovrebbe educare gli impiegati addetti ad essere educati e non sgridare, inveire, contro tutte quelle persone che non usano o non sanno usare il sistema on-line per la richiesta di un banale certificato. 
Ed è veramente vergognoso sapere di persone trattate male dai soggetti preposti per il semplice fatto di non saper usare un PC. 

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