Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

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2 maggio 2023

RADON E SISMA

 Risulta accertato che prima della manifestazione di un terremoto si verifica un aumento dell'emissione di gas Radon.
Analoghe manifestazioni si hanno per Elio, Idrogeno, Anidride Carbonica.
Nei lavori in galleria si dovrebbe provvedere, con frequenza giornaliera, alla misurazione della presenza di radon. Di fatto non si fa mai, o quasi mai. Tutte le volte che ho proposto tale riscontro in cantieri mi son trovato davanti a netti rifiuti da parte di imprese e committente. 
E ogni tanto si legge di operai deceduti senza comprensibile motivo durante l'attività lavorativa in galleria. Il radon è inodore, è letale, non lascia traccia. L'azione dinamica che innesca microfratture nelle rocce esistenti e quindi alla fuoriuscita di radon, é dovuta alle mini-cariche esplosive oppure all'attacco col martellone vibrante sul fronte di scavo. 

EFFETTI DOVUTI AL SISMA

É stato accertato che in prossimità di un terremoto, nel regno animale, si verificano strani comportamenti.
- I cani abbaiano, forse, perché percepiscono l'odore dei gas che fuoriescono dalle fratture delle rocce. 
- I topi scappano dalle fogne.
- I serpenti si rifiutano di tornare nelle tane. 
- I cigni scappano dall'acqua. 
- I panda gridano emettendo strilli acuti. 

Altri segnali premonitori sono:
- Variazione del livello dell'acqua nei pozzi.
- Deformazioni localizzate vistose del suolo. 

20 marzo 2023

FAGLIA? SOLO FAGLIA?

 


La foto sopra riportata mostra la  linea di faglia manifestatasi qualche anno fa, in Africa, in Kenya, in seguito ad un importante evento sismico.

La faglia in alcuni punti si presenta con una larghezza di vari metri. Il percorso di questa faglia segue la direttrice che da Sud Est  dalla Repubblica del Congo sale verso il Kenya e poi verso le montagne del Sudan dalle quali trae origine il Nilo. 

Le dimensioni importanti in larghezza e in profondità della faglia fa ipotizzare, come molti anni fa avevo ipotizzato, un costante e progressivo allontanamento di quella lingua di terra ad Est della richiamata linea di faglia, dal resto del continente. L'ipotesi di distacco di tale lingua di terra porterebbe alla nascita di una isola costituita dal suolo ad Est del Nilo e della linea di faglia richiamata. Fantascienza? Non penso. E' molto ragionevole ipotizzare un evento geologico del genere che, tra l'altro, sarebbe in armonia con la dinamica della tettonica a zolle che ha portato all'attuale configurazione della Terra.

La linea di faglia, che per lunghi tratti segue una importante strada carraia, potrebbe rappresentare un serio pericolo col ripetersi di eventi sismici. Quindi, quella mostrata in foto è una faglia, ma potrebbe essere molto più di una faglia. Potrebbe essere l'innesco di un collasso geotecnico che potrebbe portare alla nascita di una nuova isola, costola del continente Africa.

6 dicembre 2019

COLLASSO PER AZIONE SISMICA. STRUTTURE IN MURATURA

Collasso generalizzato della Prefettura de L'Aquila, per azione sismica. E' appena il caso di rammentare, a tutti, che le strutture esistenti in muratura non sono capaci di opporsi, adeguatamente, alle azioni sismiche, con interventi di ... facciata. Per questi fabbricati, non c'è altra strada che quella che porta alla introduzione, al loro interno, di adeguate strutture spaziali, in calcestruzzo armato o in acciaio, alle quali far assorbire tutte le sollecitazioni esterne. Tutte le altre ipotesi sono solo delle ... cose poco serie. Come esperienza insegna, in Italia ed all'estero. Indipendentemente da quello che dicono le normative regionali eventualmente vigenti, ed altri soggetti.

INGEGNERIA SISMICA. COLLASSO PIANO TERRA VILLA IN CA

Collasso del piano terra di una villa in calcestruzzo armato, in sito, per effetto di un'azione sismica ondulatoria di media-alta magnitudo. L'enorme allontanamento, dalla loro posizione, dei pilastri ha comportato la … scomparsa del piano terra.

1 maggio 2018

TERREMOTO

Ci sono alcune sensazioni/percezioni che nella vita non si scordano mai. Tra esse quella sismica. 
Ricordo il sibilo pauroso che ho ascoltato su Vico Garibaldi, adiacente casa mia, molto tempo fa. Accanto al suono (Cupo, sinistro, vibrante, spaventoso, lugubre) ho percepito, in modo netto, il distacco ed il successivo scontro fra due diverse masse, con faglia prossima alla suddetta via del centro storico cittadino. Mi sentivo come un naufrago su un tempestoso mare.
In seguito riporto le sensazioni percepite da un testimone (F. Barone) durante un violentissimo terremoto (16/11/1894) a Palmi. La nota è tratta dal libro "Novembre 1894 ..." di A. Leopardi.
"In sul far giorno, sereno era il cielo, placido il mare, quieto l'aere, tranquilli gli animali, ..., non irato l'Etna, al solito Stromboli, e tutto presentava l'ordinario aspetto. Non erano ancora passati che pochi minuti dallo spuntar d'una rosseggiante aurora, quando un rombo della parte Sud-Est faceasi udire, e tosto una scossa tellurica alquanto forte scuoteva tutta la Calabria e la Sicilia. Il timore spinse gli abitanti nelle piazza e nelle vie pubbliche ... e la giornata si passò nella più bella tranquillità ... salvo qualche picciolo istante poco prima di mezzogiorno ... Tramontato che fu il sole, un cielo nebuloso, cupo, nero, minaccioso come di stragrande tempesta si presenta ... dalla parte del periglioso canale di Messina, che fa ... tremare le vene e i polsi". 
La gente con strette al cuore, lacrime, sospiri, grida si porta nelle Chiese e poi in processione con la Madonna del Carmine.
"L'ora fatale è giunta, la calma cittadina sta per isparire. Il solo pensiero rinnova la paura! Rombo sibilante, convulsione ondulatoria e sussultoria si sono tante insuperabili forse che fanno, in 10 secondi, di ... Palme ... tanti teatri di pianto inconsolabile, di acerbo dolore, d'irreparabili rovine... alla fortissima scossa ci vedemmo allibiti con un balzo improvviso dato da un punto all'altro della piazza ove eravamo ...; dopo le 18 e 40 ... non vedevamo altro che uomini divenuti cadaveri in volto, aspersi di freddo sudore in viso e con affollato sospiro in petto ...; sentivamo ... scorrere per le vene ... un brivido di freddo che tutto ci agghiaccia". 
Il crepitar del suolo che traballa, il rovesciamento di case e cose ha fatto di paesi "ammassi di eterne rovine". Cadono i tetti e i muri delle case. La gente fugge per far salva la vita. Corre come meglio può, spesso casualmente, spesso urtando altri, anche pestando quanti erano caduti al suolo ...
In un paese Democratico evoluto e moderno la gente dev'essere cautelata adeguatamente dal rischio terremoto. Nella fase ante-sisma. Durante il sisma. E nella fase post-sisma (Ricordando che la rinascita di una città colpita dal sisma passa dalla immediata rimozione delle macerie e da un adeguato piano di ricostruzione che deve escludere, per quanto possibile, l'edificazione sopra o nei pressi delle linee di faglia.  Domus

24 maggio 2014

SCALA E TRAVE A GINOCCHIO

Nelle costruzioni in zona sismica (E non solo) il vano scala è quello che deve andare a collasso per ultimo. In alcune città terremotate, come L'AQUILA, invece, spesso le scale sono crollate prima delle altre strutture. Impedendo la fuga delle persone. 
In foto ho riportato una ipotesi di progetto di vano scala per zone sismiche di elevata sismicità (Ex prima categoria). 
Dettagli tecnici: Gradini armati con staffe e barre ancorate; Rampa armata con doppio strato; Trave a ginocchio lungo tutto il perimetro.

23 maggio 2014

CONFINAMENTO NODO (PILASTRO-TRAVE)

Interpretazione, in fase di completamento (Alcuni dettagli non sono ancora applicati), del "confinamento" di un nodo Pilastro-Trave, in una struttura in calcestruzzo armato, a 4 piani,  in una zona ad elevato grado di sismicità.


26 marzo 2011

SISMICITA'

Le problematiche legate alla sismicità del territorio Nazionale è di tale importanza che richiede, a mio parere, una condizione di studio e normativa di tipo Unitario e non frammentario. Allo stato attuale, a mio parere erroneamente, si tende verso il diritto di dotarsi, localmente, di proprie normative, applicabili localmente. Invece, le Norme dovrebbero essere poche, semplici, chiare e facilmente applicabili, a parità di condizioni, su tutto il territorio Nazionale (E, dico con convinzione), anzi EUROPEO. Per non essere fumoso entro nel merito tecnico, riportando alcune singolarità.
a) Fabbricati in aderenza. Nelle zone sismiche (In tutta Italia) le costruzioni in aderenza, riconosciute dal codice civile, non dovrebbero essere consentite. L'isolamento tecnico previsto attualmente dalle norme è insignificante, inutile, incapace di eliminare gli effetti dei "fenomeni di martellamento" in presenza di azioni sismiche, anche di modesta entità. La distanza tra i fabbricati costruiti in tempi e con tecnologie diverse dovrebbe essere non inferiore a 100 cm. L'Esperienza avrebbe dovuto insegnarcelo da tempo.
b) Dominio del nodo. Le problematiche di collasso, per effetto di azioni sismiche, nelle costruzioni in zona sismica, sono spesso, quasi sempre, riferibili a ciò che succede in corrispondenza dei nodi strutturali. In tali zone è necessario intervenire, in fase esecutiva, con una serie di accorgimenti, al fine di evitare / trasferire le canoniche circostanze di collasso plastico, purtroppo spesso accertate in seguito ai terremoti verificatesi in Italia, e non solo. Barre sismiche particolari e staffe adeguate andrebbero posizionate nelle zone dette di dominio del nodo, al fine di attenuare drasticamente gli effetti catastrofici. Ricordando che il concetto antisismico non esiste in ambito tecnico e scientifico.
c) Armature. Nelle zone sismiche (ex 1 e 2 categoria) non è possibile vedere nuove costruzioni civili, di tipo canonico, con pilastri armati, semplicemente, con 4 o 6 barre diametro 16 mm (O meno). Se ciò si riscontra vuol dire che c'è qualcosa che non va. Si dirà... che il computer ha... sbagliato qualcosa... Ma si potrebbe controdedurre che, il vero progettista deve essere capace di sapere, prima del responso del computer, i quantitativi di armatura ragionevolmente necessaria per far mantenere in sicurezza la struttura progettata.

14 novembre 2009

L'impatto sismico sulle strutture costruite dall'uomo

Spesso le strutture realizzate dall'uomo non tengono conto degli effetti dinamici che possono essere ad esse trasmessi.Detta lacuna trova giustificazione, probabilmente, nelle scarse conoscenze di coloro che son chiamati a gestire dette opere antropiche.