Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

18 giugno 2026

INDIPENDENZA DEL POTERE GIUDIZIARIO

Nella prima parte del corrente anno (2026) in Italia si è molto discusso sul funzionamento, o scarso funzionamento, della Giustizia in Italia.
Il tutto legato al Referendum Costituzionale per la conferma o meno della legge, voluta dalla maggioranza di Governo e approvata dal Parlamento della Repubblica.
La recente suddetta legge approvata prevedeva, sostanzialmente, la separazione delle carriere fra i magistrati inquirenti (Pubblici Ministeri, sostenitori dell'accusa) e i magistrati giudicanti (Giudici che emettono le sentenze alla fine di un processo, dopo aver ascoltato accusa e difesa). 
Di fatto da qualche tempo nel nostro ordinamento sono state introdotte delle norme che limitano il passaggio, ad una sola volta, dall'una all'altra funzione, con l'ulteriore prescrizione di andare ad esercitare la nuova funzione in una regione diversa da quella occupata con la precedente funzione. 
In sintesi, un PM può diventare GIP, per esempio, una sola volta nella sua vita da magistrato, entro nove anni, ma se operava, per esempio, in Toscana doveva trasferirsi in Emilia Romagna, o in altra regione diversa dalla Toscana.
La nuova legge approvata introduceva, inoltre, la nascita di due CSM (Una per i PM e una per i Giudici) e una Alta Corte col compito di gestire e verificare il funzionamento dei due CSM. 
Nella fase antecedente il Referendum molte persone del settore, alcune molto autorevoli, dell'una e dell'altra posizione hanno esposto i propri convincimenti tra il Si e il No alla nuova legge approvata. Anche molti cittadini si sono attivati per cercare di capire, in modo autonomo, per quanto possibile, che decisione prendere.
I sostenitori del No alla nuova legge hanno affermato che la nuova legge (Nordio, da nome del Ministro della Giustizia) non era altro che una specie di cavallo di Troia necessario per epurare i PM e portarli sotto le direttive del Potere Esecutivo.

Dal 2022, con la separazione pressoché totale delle due funzioni, transitano dalla funzione di PM a quella di giudice, o viceversa, mediamente 30-40 magistrati all’anno su circa novemila, ossia  lo 0,4%. L'esigua presenza di cambio di funzioni non giustifica il cambiamento  della Costituzione. 

Non trova giustificazione a parere dei favorevoli al No la circostanza del condizionamento del magistrato inquirente verso quello giudicante.  Un GIP che arresta un indagato, altri magistrati che, all’interno dello stesso Tribunale, dovranno giudicare colpevole o innocente un imputato non saranno condizionati nelle loro valutazioni in funzione dei convincimenti del collega della porta accanto. 

 In Italia la giurisdizione ordinaria (penale e civile) è esercitata, oltre che da 9.000 magistrati di carriera, anche da circa 5.000 magistrati onorari (giudici onorari del tribunale, giudici di pace e vice procuratori onorari), molti dei quali sono avvocati ed esercitano la professione in un circondario diverso da quello in cui svolgono le funzioni di giudice o di PM. Centinaia di processi penali vengono celebrati ogni giorno in Italia, in aule dove il giudice è un avvocato, il PM è un avvocato, il difensore è un avvocato. Il giudice onorario pronuncia sentenze per i reati di minor gravità, assolve e condanna in nome del popolo italiano come i giudici di carriera. Senza che nessuno si scandalizzi della circostanza. Circostanza seppur censurabile (I Giudici, a qualsiasi livello si trovano ad operare devono essere funzionari pubblici dello Stato, non professionisti privati. Lo Stato non può delegare ad altri le sue funzioni. E che funzioni) da parte del sottoscritto.

I sostenitori del Sì alla separazione delle carriere sostenevano che i capi degli uffici vengono nominati, dal CSM, in funzione dell'anzianità di servizio, favorendo la gerontocrazia. Inoltre, l'Alta Corte introdotta avrebbe dovuto vigilare sulle malefatte dei giudici.

I sostenitori della separazione delle carriere nulla hanno da osservare per la condizione esistente nell'ambito dei Giudici di pace sopra indicato.  Ha significato modificare la Costituzione, dicono i sostenitori del NO,  per pochi magistrati (Circa quaranta su novemila) che ogni anno  cambiano di funzioni? 

La legge approvata prevedeva il sorteggio (Non dettagliatamente definito) dei componenti togati dei due Consigli, rendendo non più rappresentativo e poco autorevole l’organo di governo autonomo di categoria.

La nuova legge approvata sottoposta a consulta referendaria prevedeva l'istituzione di un Tribunale speciale per i magistrati, le cui decisioni potevano essere impugnate davanti alla stessa Alta Corte prevista. Senza alcuna separazione delle carriere per tale ultima funzione.

 Con la nuova legge approvata il PM non potrà più dire alla polizia giudiziaria come e dove indagare, non potrà più impartire direttive o delegare singoli atti di indagine, il PM non garantirà più l’indipendenza di poliziotti, carabinieri, finanzieri, che fino ad ora non sono tenuti ad informare gli alti vertici della loro gerarchia e quindi i ministri di riferimento delle indagini loro delegate dal PM.

In data 22 e 23 marzo 2026 i cittadini col loro voto negativo hanno bocciato definitivamente la riforma sulla Giustizia prevista dalla maggioranza al Potere esecutivo. 

In ogni stato che si possa definire Democratico, secondo Montesquieu, i tre poteri istituzionali (Esecutivo. Legislativo, Giudiziario) devono essere autonomi e senza interferenze reciproche.
La nuova legge approvata dal Potere Esecutivo e bocciata dai Cittadini era rispettosa di questo essenziale concetto di autonomia e indipendenza della Magistratura?
Altra cosa, forse, è la presenza di magistrati incapaci di svolgere con serenità ed equilibrio le funzioni loro delegate. Ma questo è un altro argomento. L'efficienza è qualcosa di diverso dall'autonomia e dall'indipendenza del giudice.
Soggetti di mezza tacca (Incapaci e inefficienti) ci sono in ogni dove e lo posso affermare per esperienza diretta. 

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