Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

6 marzo 2026

UN POLLO OGNI DOMENICA PER OGNI CITTADINO

 Sono un fervente repubblicano poco propenso ad accettare la presenza di contesti monarchici e autoritari. Questa ipotesi di base mi porta a non parlare, o a parlare pochissimo, di re o di imperatori.

Faccio eccezione per un re, Enrico IV, il quale dopo aver capito che la sua incoronazione, per passare senza particolari contrasti avrebbe dovuto prevedere il suo passaggio dalla sua fede protestante alla fede cattolica dominante. E prima di farsi incoronare re nella bellissima Cattedrale gotica di Chartres Enrico IV, a giustificazione della sua scelta, disse,  fece sapere al mondo, che "Parigi val bene una messa / Paris vaut bien une messe". Unico re di Francia incoronato nella bellissima Cattedrale di Chartres.

È una volta incoronato re, Enrico IV, tra le altre cose positive, per aiutare la crescita del popolino, dispose che ogni domenica nella pentola di ogni cittadino ci fosse un pollo da consumare in famiglia. Questa determinazione è stata accolta con molto entusiasmo dai poveri contadini, specialmente nei paesi della Vallata della Loira e, particolarmente, a Chartres, a pochi chilometri da Parigi, ove si fece incoronare e ove, a ricordo di quel pollo nella pentola di ogni cittadino, ogni domenica, ancora oggi è possibile riscontrare per le vie di quella bellissima cittadina tante immagini  di un pollo ruspante.

Nel 1598, dopo essere diventato re e dopo aver stabilizzato la situazione politica, Enrico IV promulgò, saggiamente, l’Editto di Nantes, per mettere fine alle guerre di religione tra cattolici e protestanti.

Nel 1685, in un nuovo contesto storico  il re Luigi XIV è stato costretto a revocare l'Editto di Nantes, per ripristinare la supremazia del cattolicesimo. Con tale pronunciamento Luigi XIV, in sostanza, ha eliminato la libertà religiosa dei protestanti. Con le drammatiche decisioni che portarono alla distruzione delle chiese protestanti, all'espulsione dei pastori protestanti, alle persecuzioni violente, alle conversioni forzate.

I cattolici più integralisti giustificarono tali azioni con una opinabile interpretazione di un passo del Vangelo, la dove afferma "Costringili ad entrare". Luca 14, 16-21. E per questa interpretazione restrittiva molte persone hanno perso la vita. Nei secoli successivi teologi e intellettuali si sono confrontati e scontrati su come doveva essere interpretata tale frase. Solo in tempi relativamente recenti ha avuto il sopravvento l'interpretazione bonaria del concetto. La costrizione stava per il convincimento bonario, fatto di ragionamento e buon senso. Anche nella parabola del grande banchetto, il padrone di casa usa queste parole (Costringili ad entrare affinché la mia casa sia piena) quando chiede a un suo servo di andare per le vie e invitare poveri e umili ad andare al banchetto e fare festa. In sostituzione di tutti coloro che seppure invitati hanno presentato delle scuse per non esserci. 

 Nel 1610, Enrico IV fu assassinato a Parigi da un fanatico cattolico, François Ravaillac, che, nonostante tutto, era poco propenso ad accettare un re con radici protestanti. Ma, alla fin fine Enrico IV è stato un re buono, desideroso di portare migliori condizioni di vita alle persone più umili.

2 marzo 2026

SINDROME DI MACBETH

 Come Banquo, da fantasma, portati presso tutti i banchetti di quei bastardi, guardali negli occhi, e fai in modo che solo il singolo barbaro veda la tua immagine, impedendo la visione a tutti gli altri presenti. Così facendo, davanti al delirio del Macbeth di turno, tutti gli altri penseranno alla nascita e alla successiva esplosione dello stato di squilibrio mentale, di pazzia, del criminale che si considera divinità.

La follia sia la giusta punizione - in assenza di giustizia terrena - per il furto dei tuoi sogni da parte di quei bastardi selvatici. Tutti i tuoi assassini brucino nel fuoco eterno nelle braccia della follia. Sì, come Macbeth e anche di più.

26 febbraio 2026

IL MIO ALLORO

Il mio Alloro. 

Quel  magnifico saggio gigante, già presente nel giardino di casa mia, non c'è più. Il ciclone Nilo, che, alcuni giorni fa, ha sfogato la sua infernale energia sulla fascia jonica della Locride, ha collassato l'ultima branca di quel maestoso albero centenario, profumato. 

Esso, per tutti, ha, sempre, rappresentato, donato: Ossigeno e aria pulita; Ombra e frescura durante i giorni di calura estiva; Casa sicura per centinaia di uccelli di varia specie; Foglie aromatiche per tisane e gustosi piatti mediterranei; Bellezza.

1)- Ossigeno e aria pulita. Esso ha sempre rappresentato regalato la libera disponibilità di ossigeno e di aria pulita verso tutti i cittadini che si sono trovati nelle vicinanze;

2)- Ombra e frescura. È sempre stato un punto di riferimento ove poter godere di ombra e frescura, anche dalle adiacenti pubbliche vie, magari restando a chiacchierare, del più o del meno, in modo riservato;

3)- Casa sicura per centinaia di uccelli di varia specie. Tra queste le allodole, i passeri, i pettirossi, gli avvoltoi, i gufi, ... Non posso non rammentare la scena che mi ha visto protestare e imprecare contro un cacciatore che, in quanto tale, con un potente fucile automatico pensava - era proprio convinto - in un primo pomeriggio, seppur dalla strada pubblica, di essere legittimato a sparare ai numerosi pettirossi  che avevano casa su esso.

4)- Foglie aromatiche per tisane e per gustosi piatti locali. Da sempre, nel paesino, tutti sapevano che chiunque, senza alcuna richiesta o formalità, dalla pubblica via, avrebbe potuto raccogliere/acquisire un limone (Del tipo di "ogni mese") e tutte le lanceolate foglie di alloro per le necessità personali.

5)- Bellezza. La sua forma slanciata, le sue foglie sempreverdi, la sua gioia di vivere e di donarsi a tutti ha rappresentato una condizione di bellezza ambientale esaltante. Tutti (Quasi tutti) hanno lodato la sua bellezza. Anche i gattini  che dopo la caduta  si sono sistemati sopra, per tenergli compagnia. Per fargli sapere che gli volevano / vogliono / vorranno sempre un mondo di bene.