Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

15 giugno 2026

LA VITA CHE SI VEDE IN GIRO

 Vado in giro e mi guardo intorno. 
Per qualunque motivo mi trovo in giro, in città o in paesi, sono portato a guardarmi intorno ed osservare i luoghi che attraverso, i mezzi che transitano, le persone che si muovono e spesso corrono.
Per strada, sul treno, sul bus, sul metrò, anche con un semplice sguardo, a colpo d'occhio, vedo emergere:
-Povertà (La gente è sempre più povera. La globalizzazione del mondo, presentata come una panacea da alcuni pseudo intellettuali finanziari, di fatto ha incrementato le condizioni di povertà di molte fasce di popolazione. Anche nelle nazioni più evolute dell'Europa. In sintesi sono aumentate le fasce di povertà; si sono ridotte le fasce intermedie della borghesia; sono aumentati gli arricchimenti di quelle poche persone che controllano, gestiscono, in regime monopolistico, alcuni settori aziendali); 
-Solitudine (La gente è sempre più sola, seppur posta fra tanta altra gente. Senza dialogo); 
-Esclusione sociale (Sempre un maggior numero di persone si trova nelle condizioni di esclusione sociale categorica. Queste marginalità sono molto evidenti nelle città medio grandi); 
-Ondata migratoria (Le città d'Europa sono sempre più interessate da gruppi di persone che scappano dai loro paesi alla ricerca di migliori condizioni di vita. Affrontando anche gravissime situazioni di pericolo. Condizioni che non sempre trovano).
   Con quale futuro? 
   In quante persone esiste il concetto di appartenenza ad un certo luogo (Considerato come proprio e in quanto tale da amare e da proteggere) e al proprio tempo?

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