13 gennaio 2022
LEVAR DEL CIGLIO
IL MEGLIO E' ALLA FINE
LIBERTA' E SCHIAVITU'
IMBECILLI - ECO - GALLETTA
AMICO DI TUTTI?
INTELLIGENZA
L'ARTE DI ASCOLTARE IN SILENZIO
12 gennaio 2022
AMORE
"Quando l'amore esplode e diventa prodigioso, allora, tutte le strade che portano alla ragione scompaiono.
LA BELLEZZA
AFRODITE ED ERMES
A proposito di mitologia Greca.
Vi siete mai chiesti perché nella Cultura Greca la statua di Afrodite (Bellezza) era, sempre, esposta vicina alla statua di Ermes (Messaggero del re dell'Olimpo per le sue capacità di dialogo)?
Semplicemente perché, come spiega Plutarco, gli antichi Greci ritenevano che il piacere delle nozze (Afrodite) avesse bisogno inderogabile di dialogo, persuasione, eloquio elegante e persuasivo (Ermes).
L'amore, come l'edera, ha bisogno, e trova, sempre, una scusa per attaccarsi a qualcosa.
4 gennaio 2022
16 dicembre 2021
POLITICA ED ETICA
Politica: E' la Scienza e la Tecnica avente per oggetto la costituzione, l'organizzazione, l'amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica.
Etica: E' la dottrina intorno al comportamento pratico dell'uomo in relazione agli altri, messo di fronte ai concetti di bene e di male. E' ciò che si relaziona con quello che è lecito, con quello che che è buono e si distingue da quello che è illecito, immorale. Etica è scelta di rispetto per se stessi e per gli alti, per una esemplare scelta di vita.
La Politica è l'espressione più alta dell'Etica. Politico è colui che vede lontano e che sa quello che deve fare e, anche, quello che non deve fare. La Politica è in perfetta assonanza con Dio. Entrambi hanno come obiettivo per tutti i Cittadini: il Bene, la Felicità, la Salvezza. E alla elevazione ad una visione sempre più alta.
E in Italia ai giorni nostri? Lontani, molto lontani, da un porto dentro una baia, ove indirizzare una malmessa nave, senza valente nocchiero, col mare in forte tempesta.
Parafrasando Plutarco.
ELABORAZIONE DI UN LUTTO
La perdita di una persona cara ci porta alla elaborazione del lutto. Processo complicato e di difficile classificazione per i molteplici parametri, interni ed esterni alla persona, che lo influenzano. Le reazioni sono diverse da persona a persona. Anche i modi ed i tempi si manifestano con modalità cangianti. E' molto importante fare in modo che il lutto non diventi patologico; ossia, è necessario che esso interferisca il meno possibile col vissuto quotidiano di chi è rimasto. Per favorire un adeguato processo di elaborazione del lutto è necessario ricominciare, appena possibile, il lavoro e lo studio praticati prima dello shock, con discreta efficienza. E' necessario riprendere la vita sociale, anche se limitata inizialmente alle persone più intime. Tale elaborazione si presenta come una funzione ad U con caduta e risalita incerte. Queste le fasi:
1- Ante shock. E' la vita normale prima dello shock.
2- Shock.< Morte di persona cara. Lutto. Tentativo di negare o rifiutare la realtà.
3- Negazione.< Tentativo di negazione e rifiuto della realtà. Disorientamento. Tentativo di reagire all'impotenza cercando delle risposte. Rifiuto ad accettare la realtà.
4- Rabbia.< Grande rabbia è rivolta verso se stessi e verso gli altri. Livore verso coloro che si pensa possano essere stati, in modo diretto o indiretto, scaturigine del lutto.
5- Paura.< Sensazione di paura del futuro senza la persona cara. Paura di dover subire, in modo diretto o indiretto, azione violenta analoga. Desiderio di fare da parafulmine per le persone care.
6- Depressione.< Profondo stato depressivo con assenza di capacità e volontà di reazione e ripresa.
7- Tristezza.> Tristezza e dolore per la realtà e l'irrimediabilità della morte. Necessità di superare la struggente malinconia presente giorno e notte nel più profondo del cuore.
8- Nuovi punti di vista.> Guardare la nuova realtà da una diversa prospettiva. Sforzarsi di trovare nuovi percorsi di vita, senza trascurare il lutto che, inevitabilmente, resterà presente, per tutta la vita, come una cicatrice dell'anima.
9- Disinvestimento.> Necessità di riappropriarsi della propria identità, di tutto ciò che si era prima. Riappropriarsi della fiducia nel futuro e negli umani fidati, e della capacità di amare e di essere amati. Eventuale perdono? Si dice che il tempo rimargina tutte le ferite. Ma, come fai a perdonare? Chi perdonare? Esecutori, mandanti, fiancheggiatori, testimoni omertosi e/o paurosi, collusi, investigatori pavidi e/o incompetenti e/o incompetenti? Chi fra costoro si potrebbe perdonare? Nel dubbio meglio non perdonare nessuno. Le fiamme eterne dell'inferno siano la giusta punizione; stante l'incapacità dello Stato di pervenire alla verità e alla giusta punizione sociale.
10- Lasciare andare.> Necessità di lasciare andare la persona cara che non c'è più. Lasciar scorrere l'acqua del fiume verso il mare. magari aspettando di veder galleggiare inerme, su quell'acqua, qualche soggetto che pensi sia corresponsabile del lutto.
11- Intraprendere nuove strade.> Programmare iniziative nel settore noto o in altri settori sconosciuti, in zone diverse da quelle note. Dove non conosci e non sei conosciuto.
12- Serenità e Pace ritrovate.> Sono queste condizioni a cui è bene tendere. E, magari, convincersi di averle ritrovate. Ma, nel tuo intimo sai che niente sarà come prima. La serenità di prima sarà solo una chimera. Nessuna pace, poi, sarà possibile nella tua anima, specialmente fintanto ché Verità e Giustizia non verranno a galla.
Diciamo che nel grafico ad U della funzione elaborativa del lutto il bordo orizzontale destro, comunque vadano le cose, si troverà, sempre, ad un livello più basso di quello sinistro.
23 novembre 2021
LOGICA DI BRANCO
La vita a comune, di società, sempre, ha spinto l'uomo verso comportamenti barbari, discutibili, inaccettabili se esaminati con ragionevole distacco, eppure frequenti più di quanto non si possa pensare. E, l'attuale condizione pandemica, invece di attenuare tali comportamenti, li ha accentuati. Sono i comportamenti legati alla logica di branco, di appartenenza. Ti senti forte solo per il fatto di essere all'interno di un gruppo, di un partito, di un club, di un clan. E il branco ti protegge solo fintanto ché appartieni (O non sei critico) a esso. Tale logica di appartenenza è così rappresentata: "Se sei dalla mia parte faccio qualunque cosa per te. Se non sei con me faccio di tutto per ostacolarti e marginalizzarti". Questa, spesso, è la società in cui viviamo.
17 novembre 2021
PROFESSIONISTI IMBALSAMATI
25 giugno 2021
CAPIRE E IMPARARE
"Non vedevo a cosa servisse un sistema di autoriproduzione nel quale si superano esami per insegnare ad altri a superare esami, senza che nessuno impari niente".
R. Feynman - Dopo l'esperienza di insegnante in una università del Brasile. Cantastorie, pittore, scrittore, corteggiatore di donne. Curiosità e dubbio le sue guide nello Studio della Fisica Teorica.
IL DUBBIO LIBERTÀ DI PENSIERO
"Come scienziati, conosciamo grandi progressi che scaturiscono da una soddisfacente filosofia dell'ignoranza e il grande progresso che nasce dalla libertà di pensiero. È nostra responsabilità ribadire il valore di questa Libertà; insegnare che il dubbio non va temuto ma accolto e discusso. Esigere tale libertà è un dovere nei confronti della generazione a venire".
R. P. Feynman - Pensatore libero
23 giugno 2021
IN UN BICCHIERE DI VINO
Tutti gli studenti di Fisica, Matematica, Ingegneria, conoscono i testi di Fisica scritti da Richard P. Feynman, ma non tutti sanno che questo Premio Nobel, 1965, per studi di Elettrodi amica quantistica, era curioso, spiritoso, cultore del dubbio, dalla battuta facile, viveur, simpatico, ritrattista di ballerine.
È nota la sua osservazione, raccontata ai suoi studenti all'università di di California, sul bicchiere di vino. La riporto di seguito.
"Una volta un poeta disse <L'universo intero è in un bicchiere di vino>. Probabilmente non sapremo mai in che senso lo disse, perché i poeti non scrivono per essere compresi. Ma è vero che se osserviamo un bicchiere di vino abbastanza attentamente vediamo l'intero universo. Ci sono le cose della Fisica: il liquido turbolento e in evaporazione, in funzione del vento e del tempo, il riflesso sul vetro del bicchiere e la nostra immaginazione aggiunge gli atomi. Il vetro è un distillato di rocce della Terra, e nella sua composizione vediamo i segreti dell'età dell'universo e l'evoluzione delle stelle. Ci sono i fermenti, gli enzimi, i substrati e i prodotti. Nel vino si trova la grande generalizzazione: Tutta la vita è fermentazione. Non si può scoprire la chimica del vino senza scoprire, come fece Luis Pasteur, la causa di molte malattie.
Com'è vivido il novello, che imprime la sua esistenza nella consapevolezza di chi lo osserva! Se le nostre fragili menti, per convenienza, dividono il bicchiere di vino, l'universo, in parti (Fisica, Biologia, Astronomia, Psicologia, ecc) ricordiamo sempre che la natura non lo sa! Quindi, rimettiamo tutto insieme, e non dimentichiamo qual è il suo scopo. Togliamoci un ultimo piacere: beviamo e dimentichiamo! "
28 aprile 2021
14 aprile 2021
A CHI APPARTIENI
Nei tempi antichi, ma anche recenti, in alcune realtà, quando si incontrava una persona sconosciuta, per sapere di più su di essa le si poneva la domanda: "A chi appartieni? Da dove vieni?" Ossia, di quale famiglia fai parte? Era un modo come un altro per chiedere e sapere provenienza, appartenenza familiare, carattere, personalità, cultura, del soggetto. Tale concetto ancora presente nelle culture contadine trova riscontro anche nella stessa Bibbia. Nel mondo mediterraneo, ed arabo in particolare, era, ed è, d'uso nei nomi riportare la dicitura " ... figlio di Giuseppe".
Radici, oramai, totalmente recise nella società occidentale in cui viviamo.
I SETTE VIZI CAPITALI
I peccati capitali, detti correntemente vizi, rappresentano delle inclinazioni, delle tentazioni, discutibili dell'animo umano. Sono sette, come di seguito indicati dal più grave (Superbia) al meno grave (Lussuria), come li ha rappresentati Dante nelle tre (A, B, C) categorie (3-1-3), nei sette gironi del Purgatorio, della Divina Commedia.
A:(Superbia, Invidia, Ira), B:(Accidia), C:(Avarizia, Gola, Lussuria). Per ognuno di essi riporto (Dal più grave al meno grave) una sintetica illustrazione. Ognuno di noi ne faccia, costantemente, serena e franca ammenda.
A1)- Superbia. Alterigia; Arroganza; Insolenza; Orgoglio smisurato; Fastosità; Pomposità; Manifesta magnificenza e nobiltà. Desiderio smodato e perverso della propria eccellenza, vera o presunta, superiorità, che porta l'uomo a non piegarsi neppure davanti a Dio e ai suoi precetti. Spregio verso gli altri di cui cerca ed impone l'abbassamento sociale. Compiacersi e sentire vanto e ragione di grandezza per se stessi.
A2)- Invidia. Rancore; Malessere per la buona fortuna degli altri; Astio; Dolore dell'altrui felicità; Afflizione per il bene del prossimo, visto come male proprio, e desiderio della rovina altrui.
A3)- Ira. Sdegno; Collera; Impeto dell'animo, per ingiuria ricevuta, verso lo sfogo e la vendetta; Ira di Dio come giustizia punitrice; Castigo di Dio.
B1)- Accidia. Incuria; Indolenza; Fastidio; Pigrizia; Uggiosità; Tedio; Tristezza; Svogliatezza.
C1)- Avarizia. Sordidezza; Taccagneria; Avidità; Cupidigia; Bramosia; Tenacità nel possedere. Amore sregolato del denaro e degli averi. Cieca smania di onori oltre i confini del giusto.
C2)- Gola. Desiderio, brama, voglia di cibo. Vizio di intemperanza nel mangiare.
C3)- Lussuria. Lascivia; Dissolutezza di libidine; Concupiscenza carnale. Sfrenatezza nei piaceri sessuali.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
NULLA NASCE DAL NULLA
"Nulla nasce dal nulla".
Lucrezio (94 - 50 a.C.), da De rerum natura.
13 aprile 2021
TEST PSICHIATRICI E SU DROGHE
Poco tempo fa un magistrato, che è anche politico della nostra Repubblica, su posizioni negazioniste nei confronti della pandemia da Covid-19, ha scritto un libro a cui un altro famoso magistrato ha fatto la prefazione. Una levata di scudi è sorta contro il secondo magistrato perché, secondo molti, non avrebbe dovuto, per il prestigio della carica occupata, fare detta prefazione. Da alcuni altri loro colleghi, poi, è stato proposto il test psichiatrico obbligatorio su tutti coloro che entrano e lavorano nella Magistratura. In linea di massima non sono contrario a tale ipotesi, anche sulla scorta di alcuni pronunciamenti che ho avuto la possibilità di leggere.
Tanto tempo fa ho proposto, ed ora ribadisco la necessità, l'obbligatorietà di un serio test per verificare l'uso di sostanze stupefacenti, per magistrati, parlamentari e rappresentanti Istituzionali Nazionali ed Europei, medici, poliziotti. Con la prescrizione, irrevocabile, della immediata espulsione dal "corpo" di appartenenza dopo la conferma, per due diverse volte, della positività del soggetto. Una tale ipotesi, a mio parere, porterebbe un immediato svuotamento di importantissimi consessi. Nessuno escluso, anche tra quelli compresi tra i Poteri rappresentativi ufficiali.
REPUBBLICA - MONTESQUIEU
Il concetto di Democrazia e Repubblica è stato affrontato in termini raffinati da Montesquieu nella sua opera "Lettere Persiane". In essa il persiano Redi (Lo stesso Autore) parla delle differenze, delle contrapposizioni fra l'Asia (Pochi grandi stati con potere dispotico illimitato sui sudditi) e l'Europa (Tanti stati, piccoli e grandi, con potere limitato sui cittadini).
La culla della democrazia è rappresentata dal Mare Jonio. E' stata la struttura Repubblicana che ha permesso alla Grecia di fiorire e diventare la sola "nazione" civilizzata in mezzo a tanti popoli barbari. Dalla Grecia l'amore per la Libertà (Repubblica) si diffuse, si trasferì, nell'Italia meridionale (Magna Grecia) e, poi, in Spagna e in Gallia. E, nel breve termine, divenne patrimonio della quasi totalità dei paesi d'Europa.
Col governo Repubblicano il potere supremo è nelle mani del popolo sovrano. Col governo monarchico il potere supremo è nelle mani del sovrano. La prima ipotesi ha come presupposto l'uguaglianza di tutti i Cittadini davanti alla Legge. Cosa neppure ipotizzabile con la seconda ipotesi. Secondo me è ora per la Spagna (E per tutti gli Stati d'Europa) di provare a vivere senza un re.
Le idee, spesso, viaggiano come il polline, sulle ali del vento. E possono arrivare anche molto lontano dal punto di partenza.
CONTEMPLO IL NAUFRAGO DALLA TERRAFERMA
"Dolce, quando i venti sul grande mare turbano le acque,
è guardare da terra il grande travaglio di un altro;
non perché dia gioia e piacere che uno s'affanni,
ma perché dolce è vedere da che tormenti sei immune.
Dolce è anche osservare grandi contese di guerra
svolgersi in campo senza prendere parte al pericolo".
Lucrezio, da La Natura.
9 aprile 2021
IFIGENIA - QUANDO LA RELIGIONE E' EMPIETA'
"Appena la benda avvolta alle chiome virginee
le ricadde pari ai lati delle guance,
e sentì che mesto presso l'altare stava
suo padre e accanto a lui i sacerdoti celavano il ferro
e a vederla i cittadini versavano lacrime,
muta di terrore crollava a terra in ginocchio.
Non poteva in quel momento giovarle, infelice,
l'aver donato al re il nome di padre per prima:
fu sollevata a braccia dagli uomini e tremante condotta
all'altare, non per essere accompagnata, dopo il rito
solenne, da Imeneo col suo canto sonoro,
ma per cadere, empiamente pura nel tempo stesso
delle nozze, mesta vittima immolata dal padre,
perché fosse concessa alla flotta fausta e fortunata partenza.
A tanto male poté indurre la religione".
Lucrezio, da La Natura, ci racconta la storia della sventurata Ifigenia, figlia primogenita di Agamennone. E' la guerra fra Grecia e Troia.
RIBELLARSI
Nella vita non ha alcun senso lamentarsi di qualcosa a cui non c'è rimedio. In questi casi bisogna solo ribellarsi per evitare il ripetersi della circostanza.
LA PESTE DI ATENE
In Italia, e nel mondo intero, la pandemia da Covid-19, dal Marzo 2020, ci condiziona impietosamente. Con una quantità immensa di decessi. Con conseguenze psico-fisiche spesso molto gravi su coloro che colpiti gravemente sono riusciti a sopravvivere.
La mia mente è scappata, a ritroso, per analizzare le circostanze analoghe vissute dall'uomo sulla terra. e mi son fermato, per i necessari riscontri alla peste che ha colpito Atene nel 430 a.C.. Peste raccontata, in modo diretto, da Tucidide nelle sue Storie e riportata, dettagliatamente, da Lucrezio nel suo La Natura. Pur tenendo presente la diversità fra peste e virus gli effetti, le conseguenze, sono drammaticamente uguali. Le parole di Lucrezio (Di seguito ne riporto alcune) sono di struggente attualità.
... e rese deserte le strade, vuota di abitanti la città ... All'inizio avevano il capo ardente di febbre e gli occhi arrossati ... la via della voce si ostruiva ... colmato il petto attraverso la gola ... L'alito della bocca ... Le forze dell'animo intero e tutto il corpo languiva ormai sul limitare della morte ... ansia angosciosa e pianto rotto da gemiti ... membra ardenti ... arida sete ... Balbettava la medicina in silenzioso timore ... narici ostruite ... E alcuni, temendo molto il limitare della morte, vivevano amputandosi col ferro il membro virile ... Funerali deserti ...
E' di attualità con l'attuale pandemia: 1)- L'incapacità di gestire le azioni di contrasto al virus; 2)- L'inadeguatezza della politica per un progetto a breve o medio termine. Da oltre un anno ci portiamo dietro un lungo rosario di morti senza che nessuno si indigni; 3)- La politica forse ci specula sui conflitti che nascono nella gente, in modo più o meno spontaneo, per l'esasperazione montante; 4)- La politica anche per un semplice elenco informatico delle prenotazioni al vaccino ha comprato un software americano che spesso non funziona. E nessuno fa niente o sa fare niente per correggerlo.
Perché le tessere sanitarie hanno una scadenza? Perché le tessere sanitarie scadute sono operative in farmacia e altrove mentre non sono ammesse dal sistema cervellotico e sgrammaticato delle prenotazioni? Impedimento idiota o creato con specifico fine? E' mai possibile che se il meccanismo informatico si blocca l'umano non possa in alcun modo intervenire? L'uomo deve essere al di sopra della macchina. Anche per evitare sciagure analoghe a quelle degli aerei inabissati nel Pacifico per l'impossibilità di intervento umano sui comandi. Ma alla macchina sanitaria nazionale ci sono tanti piloti, ma sono tutti privi di ... brevetto. Così è ... se vi pare.
7 aprile 2021
LACRIME
Le lacrime, come le risate, hanno una grandissima potenza, quella di aiutare a guarire le menti.
AMARE
Parafrasando S. Agostino:
"Ma che amo, quando amo te?"
Amo la bellezza corporea, la grazia temporale, lo splendore della tua luce, caro ai miei occhi. Amo le tue cantilene, la fragranza dei fiori, le tue membra, accette agli amplessi. Amo la tua voce, il tuo profumo, la tua anima che svolazza piacevolmente nel vento.
28 marzo 2021
GUARDA OLTRE LA BARBARIE
"Una vita coraggiosa la sua, in una zona d'Italia, la Calabria, particolarmente ricca di Storia e di Bellezze naturali. Antonio rivela, tra le paure di una società mafiosa, la bellezza dell'Anima che preferisce la Libertà.
I suoi occhi azzurri guardano oltre il panorama e ambienta la sua storia tra due realtà: la Vita concreta e il soffio vitale dello Spirito. Scegliendo il bello di entrambe le realtà.
Questo romanzo è ambientato nel cuore, come scintilla che brilla e brucia in ognuno di noi, per la scelta giusta e libera."
Stralcio dal romanzo "GUARDA OLTRE. Amore infinito per l'essere umano e per la natura".
#amore, #libertà, #locride, #mafia, #coraggio, #anima, #giustizia.
24 marzo 2021
17 marzo 2021
VOLTA A CROCIERA - INTRADOSSO
Consolidamento statico di una volta a crociera in muratura, con l'uso di fibre, sulla faccia intradosso. Connettori, rete. L'importanza del mantenimento della forma. Problemi di ancoraggio. Criticità teoriche e costruttive.
5 marzo 2021
VOLTA A CROCIERA
Gusci sottili portanti in muratura.
In foto è illustrato un intervento di consolidamento di una esistente volta a crociera realizzata con laterizi pieni ad una testa. Il consolidamento strutturale è realizzato ricorrendo alle fibre di carbonio applicate, su specifico aggrappante posto sui laterizi della volta, sulle diagonali e sulle mediane.
E' bene precisare che: - Le fibre devono essere adeguatamente vincolate alle pareti; - La volta deve essere rinforzata e protetta con adeguata malta e rete su tutta la superficie; - In corrispondenza delle diagonali e delle mediane vanno poste le nervature (Flanelli) in laterizio pieno ad una testa adeguatamente ancorate alle pareti. E sopra tali nervature è opportuno porre in opera delle strutture (Tiranti, Reti, ...) ancorate alle pareti ed aventi elevata capacità portante a trazione; - Se ci sono le condizioni è bene alleggerire i carichi sulla volta ponendo in opera delle travi (Solaio piano) che scaricano gli sforzi direttamente sulle murature; - Lo spazio libero tra estradosso della volta e massetto di piano va sempre riempito con calcestruzzo espanso. In sintesi, per il perfetto funzionamento delle volte è necessario che esse mantengano la loro forma. Nel momento in cui perdono la forma vanno in collasso.
3 marzo 2021
ORGOGLIO DELLE ORIGINI
Qualche settimana fa Romualdo mi ha cercato disperatamente al telefono di Studio. Essendo fuori sede il mio interlocutore ha insistito per sapere quando sarei rientrato e quando poteva fissare un appuntamento urgente. All'ora del giorno stabiliti si è presentato al mio Studio. Era nervoso, stressato, agitato, preoccupato. Aveva anche difficoltà ad espormi il suo problema. Dopo una lunga chiacchierata mi ha detto:
"Sai, sono proprietario di una vecchia casa in gesso dove sono nato ed ho vissuto, fino al matrimonio, con i miei genitori e con mia sorella.
La mia povera Mamma è vissuta in quella casa, che era senza acqua corrente e senza bagno. Poi è morta.
Il mio povero Papà, sopravvissuto alla Mamma, ha visto l'acqua corrente, ma per fare la doccia doveva andare a casa del vicino.
Ora, sai, il comune mi ha ratificato l'avviso per l'esproprio della suddetta casa, che non ho avuto la possibilità, finora, di aggiustare, per fare un "albergo diffuso".
La terribile esperienza della vita vissuta dai miei Genitori, nel passato remoto, mi dovrebbero portare ad una avversione verso quell'umile, povera, bianca casa; invece, da quei muri cadenti in gesso ricevo una forza interiore che mi lega ad essi.
Non riesco a comprendere il motivo per cui il comune debba avere la possibilità di sottrarmi quella casa insignificante per tutti, ma per me di elevata importanza spirituale.
Aiutami a mantenere in vita, nella mia vita, il ricordo struggente della mia fanciullezza e, specialmente, delle condizioni di sofferenza vissute dalla mia Mamma".
Romualdo farò di tutto per evitare che il comune ti porti via quei momenti struggenti della tua esistenza. E, in ogni caso, l'ente locale non ha titolo istituzionale per realizzare alberghi. Diffusi o concentrati che siano. Il giorno dopo mi ha telefonato per dirmi di essere tornato sereno e tranquillo e di essere sicuro che riusciremo ottenere la conferma del suo diritto.
Ma non era la politica che doveva preoccuparsi di regalare la felicità ai propri cittadini?
CHE COS'E' LA VIRTU'?
Virtù, Albino, consiste nel dare il giusto peso alle cose fra cui ci troviamo e di cui viviamo;
Virtù per l'uomo è sapere il valore di ogni cosa;
Virtù per l'uomo è conoscere che cosa sia retto, utile, onesto e quali cose siano buone, quali cattive e che cosa sia vano, turpe, disonesto; ...
La Virtù secondo Lucilio.
GRATITUDINE
La gratitudine (Ossia la disposizione d'animo che comporta l'affetto verso chi ci ha fatto del bene) non è una dote spesso presente nell'uomo. Al contrario di quanto è ragionevole aspettarsi il ricordo del beneficio ricevuto porta, in modo conscio o inconscio, al desiderio di cancellare la circostanza e l'iniziale voglia di ricambiare. Forse perché una volta ottenuto il beneficio il soggetto passivo cerca di librarsi verso l'alto nascondendo e ignorando il punto di partenza. Conosco molte persone che hanno ottenuto un discreto successo nella vita solo grazie all'aiuto iniziale di qualcuno che, seppur senza nulla chiedere in cambio, è stato totalmente ignorato da coloro che sono stati beneficiari. Potrei fare un elenco con persone e circostanze che col loro comportamento hanno negato l'esistenza della gratitudine . Anch'io, confesso, quando incontro certe persone noto l'assenza di alcun sentimento di riconoscenza per il mio operato benefico. In qualche caso, anche rischiando personalmente, ho sostenuto la necessità e la correttezza a favore di qualcuno che, a posteriori, per invidia umana ha assunto comportamenti incomprensibili. Ma, da sempre, la vita manifesta queste sorprese.
"Ingrata patria non avrai le mie ossa", ha gridato il valoroso condottiero romano Scipione (Scipio), detto l'Africano (253 - 183 a.C.) dopo aver notato invidia ed assenza di gratitudine nei suoi confronti. La sua vittoria sonora contro Annibale, a Zama, nel 202 a.C., che aveva portato a Roma supremazia militare e politica su Cartagine, gli portarono fama, potere e riconoscimenti vari. Ma anche invidia, manifestatesi con l'accusa di corruzione. Colpito nel suo orgoglio decise di ritirarsi (Esilio volontario) nella sua villa di Literno, in Campania, ove morì, senza ritornare a Roma. Da Scipione deriva "l'elmo di Scipio" richiamato da Goffredo Mameli nel nostro Inno Nazionale, con rimando alla necessità di lottare uniti per il Risorgimento d'Italia.
PANDEMIA. SCIENZA E CONGETTURE
La pandemia, definita Covid-19, che dal Febbraio 2019 ha invaso prima l'Asia e poi tutta la terra, ha scombussolato la vita degli esseri umani. Tutti, chi più chi meno, siamo stati colpiti direttamente o indirettamente dal virus. La scarsa conoscenza scientifica del virus con la conseguente incapacità di contrasto ha fatto nascere una serie infinita di ipotesi, di supposizioni, di costruzioni, di congetture. Di ogni colore. Di tutto e di più, ho letto ed ascoltato su questo argomento. Con la sovrapposizione, il più delle volte, della Scienza con la Superstizione. Nei momenti di forte crisi l'uomo comune, spesso, perde la sua lucidità intellettiva e si lascia condizionare da saltimbanchi e fattucchiere. Con la conseguente confusione tra il sacro ed il profano. Anche Karl Popper toccando l'argomento ha precisato alcune tendenze. Diceva che nella società ci sono sempre state, e ci saranno sempre, persone che per loro non è gradito l'ipotizzato disegno intenzionale strategico (Il complotto) di altre persone molto influenti e potenti economicamente. Persone terze potenti non sempre ulteriormente definite. La cosa più importante è affermare la loro esistenza. La presenza della rete Internet ha, di fatto, accentuato l'importanza ed il numero delle persone che ipotizzano fatti e circostanze sconosciute. Le teorie della congettura o del complotto si presentano con aspetti che possono essere o apparire più o meno credibili. I soggetti coinvolti hanno un modo di vedere il mondo che li porta al convincimento della presenza di forze, più o meno, misteriose , occulte, sinistre, che tendono alla manipolazione della volontà della gente. Durante la mia vita ho letto di congetture varie sugli argomenti più disparati. Dalla morte di J. F. Kennedy allo sbarco sulla Luna, dall'attentato alle Torri Gemelle alla morte di terroristi vari. E sul Covid-19. L'accettazione o meno di una qualsiasi congettura è legata, essenzialmente, al sistema di vita del soggetto ipotizzante ed ai suoi convincimenti politici, etici e morali e alla sua mentalità.
La Scienza, per ogni essere umano, deve essere il faro di vita. Sempre e nel dubbio su qualsiasi argomento, bisogna fermarsi e riflettere prima di farsi travolgere dal branco dell'ignoranza, della superstizione. Ricordando quanto diceva, per il giusto verso, Bertrand Russell uno dei più raffinati pensatori (Filosofo, Matematico) del secolo scorso:
"Non smettete mai di protestare; non smettere mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l'autorità, i luoghi comuni, i dogmi. ... Siate voci fuori dal coro ... Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza, perché anche il sapere è un'arma ... Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai".
La recente pandemia da Covid-19, indipendentemente dalle motivazioni che l'hanno generata, hanno visto nascere e moltiplicarsi una lunga serie di gruppi che sono stati catalogati come: Negazionisti; Complottisti; ... Al problema sanitario la Scienza ha reagito col dispiegamento di menti lucide per la ricerca di un antidoto. In tempi relativamente corti il vaccino è stato trovato e, in tante parti del mondo, è in atto la vaccinazione delle fasce della popolazione più a rischio. L'augurio è che si possa arrivare, appena possibile, alla vaccinazione di una larga fetta della popolazione al fine di pervenire alla immunità di gregge. Stante la necessità di vaccinare il maggior numero di persone possibile, a livello non solo europeo ma mondiale, penso che le aziende che hanno scoperto per prime il vaccino dovrebbero comportarsi (Volontariamente o per imposizione) con la dovuta magnanimità autorizzando la produzione più o meno gratuita per tutti i cittadini del mondo. Specialmente per quelli più svantaggiati. Anche tenendo conto del fatto che sono immensi i capitali da esse già accumulati con le vendite finora fatte.
E non posso non ricordare un famoso scienziato che la sua scoperta, sin da subito, l'ha messa gratuitamente a disposizione dell'umanità. Parlo di Albert SABIN e del suo vaccino contro la poliomielite.
Quali sono i sintomi del Covid-19? 1)- Olfatto. Non si percepiscono gli Odori (No Anosmia); 2)- Palato. Non si percepisce il gusto (No ageusia); 3)- Febbre; 4)- Mal di pancia; 5)- Confusione mentale; 6)- Perdite ematiche anali; 7)- Dolore alla minzione; 8)- Tosse secca; 9)- Spossatezza; 10)- Mal di testa; 11)-Diarrea; 12)- Mal di gola.
Dagli studi effettuati detti sintomi sono presenti con le seguenti percentuali di riscontro.
Febbre (78%); Tosse (57%); Affaticamento (31%); Gusto e olfatto (25%); Difficoltà respiratorie (23%); Brividi (18%); Dolori in tutto il corpo (17%); Respiro sibilante (17%); Mal di testa (13%); Gola infiammata (12%); Dolori articolari (11%); Confusione (11%); Diarrea (10%).
E' appena il caso di precisare che non tutti coloro che sono colpiti dal virus vanno incontro a tutti i sintomi sopra riportati. Molte persone possono essere portatori asintomatici.
VAE VICTIS - GUAI AI VINTI
19 febbraio 2021
IL CHIAVISTELLO DI PLAUTO
16 febbraio 2021
LA PERSONA GIUSTA
A - "Quando ha capito che lui era la persona giusta?"
B - "Quando ho capito che con lui potevo fare bene una delle cose più piacevoli e spiritualmente gratificanti che esistono: Lamentarmi!"
Evviva la sincerità. Tutto il resto è noia.
ORAZIO - CARPE DIEM
Cogli l'oggi. Cogli l'attimo. Carpe diem. E' l'invito, di Orazio, a godere ogni attimo del presente senza porsi domande sul futuro. Rifiutando di proiettare nel futuro, ignoto ed imprevedibile, speranze desideri sogni. La sua è la poesia del presente, del vissuto corrente. Della vita che fugge inesorabilmente portandoci, nel migliore dei casi, alla vecchiaia e alla morte. Vita che, per essere vissuta al meglio, a suo parere, dovrebbe essere costellata di cose semplici ed essenziali quali la campagna, l'amore, l'amicizia, il vino, il focolare. Altro aspetto della sua visione di vita è stato l'equilibrio morale. Ossia la necessita di mantenersi ad una giusta distanza da avidità, frenesia, lussuria. L'equilibrio consiste nel restare alla giusta distanza, in posizione mediana, tra miseria ed eccesso. "Chi ama tenersi nell'aureo mezzo evita sicuro lo squallore di un tetto decrepito, evita sobrio una reggia che suscita invidia". La saggezza e la serenità non sono, però, facilmente raggiungili anche seguendo i suggerimenti del poeta che ha confessato di essere, anche lui, vittima di instancabile inettitudine che lo porta a seguire ciò che gli fa male ed a fuggire da ciò che gli gioverebbe (A Roma amo Tivoli, A Tivoli amo Roma). Alla sua corte Augusto, per questioni di magnificenza, fece confluire le menti più raffinate del tempo per i vari settori della vita. Uno dei poeti più apprezzati fu Orazio. Orazio è stato, ed è, considerato la massima fonte ispiratrice a cui, chi si avvicina alla Poesia ed alla Letteratura, dovrebbe abbeverarsi. E' stato un uomo malinconico ed, anche, depresso, ma era dotato di una grandissima forza creativa. Ha insegnato a scrivere a tutti coloro che, venuti dopo di lui, ambivano scalare elevati livelli letterari. Ha trattato, con rara sensibilità, i temi del controllo delle passioni, della ricerca della tranquillità dell'animo, del tranquillo distacco dai tumulti della vita cittadina. Il tutto in termini individualistici. Ha parlato di se, del valore della famiglia, dell'orgoglio verso il padre (liberto). Ha invitato a prendere la vita con il distacco giusto distacco, senza drammatizzare facendosi accompagnare anche da leggerezza ed ironia. Guardando dentro di se stessi per vedere i propri difetti evitando di sottolineare i vizi altrui.
Quinto Orazio Flacco, noto semplicemente come Orazio, è uno dei più importanti poeti latini. Forse il più importante. E' nato a Venosa (Basilicata a circa 100 km da Matera) il giorno 08/12/65 a.C. ed è morto a Roma il 27/11/08 a.C.
Ha partecipato alla guerra civile che ha portato la morte di Giulio Cesare, schierandosi con Bruto.
Ha conosciuto Virgilio e Mecenate e con la loro amicizia ha cominciato a frequentare i loro ambienti ed a scrivere poesie di esaltazione di Augusto. Per cogliere al massimo l'anima della cultura greca, a 20 anni si è trasferito ad Atene, ove visse nell'ambito intellettuale e filosofico. Era un profondo sostenitore della Repubblica. Innumerevoli sono state le edizioni delle numerose sue opere. Opere che ancora oggi si leggono e si studiano in tutto il mondo. E' noto per essere stato elegante senza artifici, di valore universale. La sua amabilità era accompagnata da serenità ed inquietudine. La sua nostalgia trapela vistosamente quando guarda il suo passato. Tra le sue opere più interessanti: Carpe diem, Epòdi, Satire, Ars poetica, Odi ("Ho eretto un monumento più duraturo del bronzo e più alto alto della mole regale delle piramidi, che né la pioggia edace, né la furia di Aquilone o una serie innumerevole di anni e la fuga del tempo potrà distruggere. Non tutto morirò ...".
15 febbraio 2021
LAOCOONTE
Laocoonte era cittadino di Troia, veggente, gran sacerdote e cultore delle arti. Era contrario, e invano si era opposto, strenuamente, all'introduzione, in Troia, del Cavallo di legno, lasciato in dono dai Greci. Per la difesa della patria ha dato la sua vita e quella dei suoi figli. E' rappresentato in magnifiche sculture avvolto, coi suoi figli, dalle spire dei serpenti di mare mandati da Atena, che parteggiava coi Greci. Guardava alla vita: "Leggero come una piuma, felice come un angelo, allegro come uno scolaretto, con la testa che gira come un ubriaco".
"Temo i Dànai, e più quand'offron doni - Timeo danaos et dona ferents", ha, invano, gridato anche dopo aver lanciato un giavellotto contro il cavallo di legno. Diffidava dei Greci e sapeva della loro astuzia. Ma non è stato ascoltato. Anche per la presenza di importanti divinità schierate dalla parte dei Greci.
E, come Cassandra, non è stato creduto. E, secondo qualcuno, la sua morte può essere considerata necessaria per la fine di Troia, la fuga di Enea col suo girovagare nel Mediterraneo fino alla nascita di Roma.
La bellezza della mitologia.
1 febbraio 2021
CALABRIA - SANITA' - LIBERTA'
Mi sono sempre detto e sempre considerato Cittadino del mondo, ma è pur vero che le mie radici si trovano davanti al Mare Jonio. Anche per questo motivo, con rammarico, ultimamente, ho avuto l'occasione di leggere notizie non molto esaltanti di quella terra stupenda, ma gestita, da molto tempo, da persone inadeguate. Faccio di seguito alcune sintetiche osservazioni pertinenti. Media. Una delle cose che mi fa venire l'orticaria è che quando si parla dei problemi della Calabria tante persone sono intervistate per sapere pareri, opinioni, soluzioni ai vari casi. Questa azione, se fatta non superficialmente, ma scavando in profondità alla singola questione è, certamente, di per se encomiabile. La cosa che non accettabile è che ad essere ascoltate, quasi sempre, siano soggetti che non conoscono la Calabria oppure, al più, la conoscono per aver fatto qualche settimana di vacanza nelle acque di Pizzo o di Locri. Ma è proprio difficile, per certi pseudo giornalisti, fare uno sforzo e rintracciare un generico soggetto pensante di Calabria, che conosce a menadito la realtà dei problemi, al quale chiedere come stanno le cose? Perché i giornalisti non usano lo stesso percorso inverso quando parlano dei problemi delle altre regioni d'Italia? Politica. Per vedere il livello qualitativo dei politici di Calabria che si sono interessati delle questioni nazionali, regionali e locali è molto semplice. Basta andare a ritroso nel tempo, in questi ultimi 50 anni, per capire subito come stanno le cose. Sono rare le persone che hanno dimostrato valore ed impegno a sostegno dello sviluppo e della crescita culturale ed economica diffusa della regione. Tra queste rarità mi piace ricordare Mercurio, un Sindaco di Benestare che ha dato tutto se stesso per la crescita dei suoi concittadini. Qualcuno, in passato, a conoscenza di tale impegno altruistico gli ha dedicato una Piazzetta, oramai sconosciuta a molti anche per la scomparsa della targa. Il compito principale di un politico di Calabria, a mio parere, dovrebbe essere quello di spiegare ed applicare che un diritto non può e non deve, mai, passare per un piacere. E' mio diritto, si urlava durante la Rivoluzione Francese, nel 1789! Il Cittadino non deve convincersi che le leggi, per i nemici si applicano e per gli amici di interpretano. Lo status quo non è più accettabile. Giustizia e Libertà. Altre volte e in altri luoghi ho scritto diffusamente della percezione diffusa dell'assoluta mancanza di Giustizia e quindi di Libertà per i Cittadini di Calabria. E non sarebbe neppure tanto complicato fare una lettura oggettiva delle condizioni reali, fare un repulisti diffuso ove necessario e dare i giusti e democratici indirizzi per l'eliminazione delle varie cancrene che ostacolano la crescita di quella eroica comunità. Ma a chi giova questo stato di cose? Sanità. In Calabria la sanità, da sempre, ha mostrato il fianco agli attacchi sulla gestione. Da quando l'antistato ha fatto il salto di livello la sanità ha subito attacchi economici non indifferenti. Certo non è un problema che il singolo cittadino può risolvere. E' necessario che il Potere Esecutivo si faccia parte attiva per la risoluzione dei problemi di sua competenza. L'ha fatto? La Calabria è la prima in classifica per lo scioglimento di enti locali per motivazioni legate a infiltrazioni mafiose. La situazione locale è cambiata? Non sembra. Tempo fa si è parlato molto del problema Ambiente in Calabria. Sono stati nominati, per molti anni, dei Commissari governativi per la risoluzione dei vari problemi. Il passaggio di questi vari signori, il più delle volte burocrati di Stato, non ha certo portato alla soluzione dei problemi. Anzi. Gli Ospedali di Calabria sono pochi, scarsamente attrezzati e gestiti in modo infelice. Questa circostanza porta in se una conseguenza che è sotto gli occhi di tutti. Se hai un mal di pancia ti fai curare in sede, se hai patologie importanti scappi in un ospedale del nord o centro Italia, che, poi, naturalmente, si fa pagare profumatamente dalla regione Calabria. Anche per la Sanità di Calabria il Potere Esecutivo ha fatto ricorso al commissariamento. Da oltre 10 (Dieci) anni la Sanità di Calabria è gestita da un commissario dello Stato, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Quelli che vogliono vedere. Ma se dopo circa 11 anni le cose non solo non sono migliorate, ma sono peggiorate di molto allora vuol dire che c'è qualcosa che non funziona bene, come dovrebbe. Ed allora a cosa servono questi signori incaricati di dirigere un aquilone se costoro hanno, sempre, dimostrato di essere men che zero nel tenere in mano una cordicella?
Tali sistemi di gestione costituiscono delle solide fondamenta per la scarsa fiducia della gente nell'operato pubblico locale e statale. E per sperare nel futuro la gente di Calabria, ancora oggi, ha solo due strade percorribili: a)- Quella dell'emigrazione; b)- Quella che prevede ed accetta di scendere a patti con chi detiene veramente il potere.
20 gennaio 2021
VIVERE
Voglio vivere nel passato, nel presente e nel futuro.
E, se posso esservi utile in qualcosa eccovi il mio indirizzo.
19 gennaio 2021
L'ACQUA PIU' PURA
L'acqua più pura che esiste in natura è la lacrima.
Un distillato dell'anima.
21 dicembre 2020
OVIDIO
Publio Ovidio Nasone, poeta di elevato lignaggio, nacque a Sulmona (20/03/43 a.C.), visse a Roma, morì a Costanza. La sua straordinaria capacità nel comporre versi lo portò ad essere considerato il cantore, per eccellenza, della società del suo tempo. E' il poeta classico che, meglio di chiunque altro, ha saputo cantare l'amore come professione, beatitudine o dannazione. Ha percepito e raccontato lo spirito nuovo che aleggiava in città. I cittadini ricchi erano sempre più attratti dall'eleganza, dalla cultura, dall'ironia. Egli ha cantato il tutto con gusto, con raffinata ironica trasgressione. Amava scrivere e lo faceva con grande scioltezza, senza fermarsi in superficie. In ogni cosa scavava in profondità. Le sue Metamorfosi, di una raffinatezza unica, sono la rappresentazione della Roma, del suo tempo (Quello di Augusto). Con analogie ad oggi. Raffinatezza che ha conservato anche all'esilio, sul Mar Nero (Costanza, Scizia, Romania), ove fu mandato, da Augusto, forse, per ... una questione di donne, di corte. La terra è vista come il luogo di continue trasformazioni, cambiamenti, metamorfosi. Per tutti gli esseri viventi: i Miti, le persone comuni, il mondo vegetale. Anche i Miti, con lui, diventano materia vivente. Il concetto delle metamorfosi, pur esposto in modo eccellente, trova radici nella letteratura Alessandrina e non solo. Mito, Amore, Passione, attrazione, Turbamento d'animo: Tutto è in Trasformazione. Con lui anche lo sfogo sentimentale malinconico diventa componimento letterario assoluto. In Amores Ovidio descrive spassionatamente l'amore travolgente per Corinna e per altre donne, con la descrizione di avventure galanti. In Heroides, invece, con molta fantasia, riporta delle lettere d'amore, immaginarie, scritte da donne del mito ai loro amanti. In Ars Amatoria spiega, in termini raffinati, come conquistare l'amore femminile.
RETROFITTING - RIPRISTINO CALCESTRUZZO
Retrofitting o ripristino di calcestruzzo strutturale. Ho scritto altri Post su questo argomento estremamente importante e delicato nel campo dell'Ingegneria Civile. Nel settore del recupero delle strutture ammalorate in calcestruzzo armato. Ho detto, e ripeto, che per un Progettista è più semplice fare, bene, un progetto strutturale, ex-novo, in calcestruzzo armato, piuttosto che il progetto che prevede il ripristino statico di strutture ammalorate. L'attività di ripristino strutturale, detta Retrofitting nella letteratura tecnica internazionale, per essere portata a termine con successo richiede la presenza di una Sensibilità tecnica e scientifica che non sempre è riscontrabile. Spesso si vedono tecnici che anche per detta sensibilità fanno rimando al computer ed al software progettuale. Qualcuno dovrebbe dire a coloro che si avventurano in questo campo delicato che la macchina è capace di fare velocemente delle operazioni matematiche, ma è priva di alcuna sensibilità di lettura sui percorsi degli sforzi, delle sollecitazioni. Né, tantomeno, ha alcuna conoscenza delle ipotesi di base che Barré de Saint Venant, ha posto come base per la Tecnica delle Costruzioni. Ipotesi di base che molti progettisti dimostrano di non conoscere, visto che presentano soluzioni, come quelle riportate, che fanno venire l'orticaria a me ed a Barré.
Realizzare un involucro, una copertura, un vestito, ad una struttura in c.a. esistente è cosa lontanissima dal realizzare un intervento di consolidamento statico. Le immagini di seguito riportate sono rappresentative di un errato, sconcertante e semplicistico modus operandi; purtroppo diffuso nel settore edile. La zona esterna dei pilastri, in questi casi mostrati, non sarà mai solidale intima, unica, con quella originaria interna. Un velo pietoso, poi, è da stendere sulle armature ..., realizzate e posate in opera, esattamente, come prescritto dal progettista!!! Ecco come il retrofitting non deve essere fatto.
INTELLETTO ERETICO
"Io non sono con un partito. Io sono con un principio.
Il partito è il fogliame; cade. Il principio è la radice; rimane.
Le foglie fanno del rumore e non fanno niente.
La radice tace e fa tutto."
Victor Hugo. 1871.
17 dicembre 2020
TIPI DI SUOLO

27 novembre 2020
LA CASA DOVE SONO NATO
ora vive un indiano, ch’è in affitto,
ma per me è una stazione del calvario.
Ogni porta è una casa abbandonata,
qua, da bambino, vi ho lasciato il cuore,
la casa di una signora altolocata
e quella di Pasquale il muratore.
La casa del Farticchio e di Oscaruccio,
e la casa di Gianni il Tridicino,
e là, dentro quel vicolo, un cantuccio,
con la casa di quando ero bambino.
Più sotto, c’era il negozio del Lica,
e la casa del medico Guidace,
una ruga di gesso, un’aria antica,
che una volta viveva, ed ora tace.
ucciso con tre colpi di lupara,
lasciando il mio paese ammutolito.
Da quella casa dove c’è un indiano,
che sempre qua, col cuore, son tornato.
27/11/2020. Franco BLEFARI
11 novembre 2020
26 ottobre 2020
REQUIEM. MOZART
https://www.youtube.com/watch?v=sPlhKP0nZII&ab_channel=ControversialTruth
12 ottobre 2020
IL PASSAGGIO - PIETA' PER I VINTI
La peste o qualsiasi altra calamità sanitaria (Come l'attuale Covid-19) rappresenta una situazione transitoria terribile. Come una guerra che, alla fine, lascia sul terreno, con la morte, vincitori e, prevalentemente, vinti. Ogni evento del genere lascia sul campo lacrime, desolazione e morte. La violenza sulle donne della parte soccombente, il sangue dei corpi inermi dei vinti, portano in se un senso di nausea, di repulsione che coinvolge gli animi elevati dei vinti e, qualche volta, dei vincitori. Con la pietà per i vinti che non sempre va di pari passo con l'umiltà dei vinti stessi. In ogni caso, la Pietà per i vinti e l'Umiltà e l'Orgoglio dei vinti stessi sono la rappresentazione di un contesto sociale in frantumi. In sostanza, si è in presenza di una società priva di punti ideali di riferimento. Con i vincitori che, in genere, brindano sulle macerie e sulla loro pochezza intellettuale e con i vinti che sfilano, passano, abbandonando il sito, la patria, il passato, gli affetti. Passano portando sulle spalle, schiacciate dalla soccombenza, il proprio passato, tenendo, per mano, una gracile, incerta, desiderata, speranza per il futuro. Passano, ma possono decidere, anche, di restare per guardare in faccia, al momento giusto, i vincitori.
I Vincitori, in genere, sono quelli che scrivono la storia delle circostanze che hanno portato a quel risultato a loro favorevole; non sempre ponendosi il dilemma se tutto quello che si afferma corrisponde a Verità e se la Giustizia e la Libertà sono albergate da quella parte. E' la verità dei vincitori che detta legge e condiziona il vivere umano. I Vinti, in genere, non scrivono niente, non parlano. Restano muti col, e nel, loro dolore. Con orgoglio, dignità, umiltà, sofferenza, tristezza; con lo sguardo determinato e cosciente della sentenza di vita; con una montagna di lacrime represse e nascoste nel loro cuore, si sforzano, fanno di tutto, per infondere un alito di speranza, sia ai familiari più anziani, sia ai giovani figli che della vita ancora nulla sanno. Achille con la sua potenza (Dovuta, anche, all'azione degli Dei) ha rappresentato, con le sue azioni, la violenza contro il povero Ettore (Non aveva alcuna possibilità di vincere quel duello, per ovvie motivazioni) e contro gli avversari costretti ad assistere all'umiliazione di quel corpo e, dopo non molto, la pietà per i vinti, davanti alle parole accorate ed alle prostrazioni di Priamo, papà di Ettore, che non ha avuto timore ad andare a chiedergli la consegna del corpo di quel Figlio martoriato, al fine di dargli decorosa sepoltura. Davanti a quei lai paterni Achille ha dimostrato la sua pietà per i vinti. Non posso non riferire dei vari proclami di nessuna pietà per i vinti, fatti da popoli e soggetti barbari.
I Vinti sono coloro che risultano soccombenti davanti alla potenza, alla forza, della parte avversa. La migliore rappresentazione artistica del Passaggio dei Vinti è rappresentata dalla magnifica scultura che rappresenta Enea, che scappa da Troia, distrutta dai Greci, con sulle spalle il padre Anchise (Che porta in mano i simboli del suo passato) e per mano il figlioletto Ascanio. E' un'opera, esposta alla Galleria Borghese, scolpita nel 1618/19, dal genio Gian Lorenzo Bernini, alta 2.20 m. Il passaggio del vinto per eccellenza, col suo carico di passato (Di amore e di sofferenza) e di futuro (Di speranza) è rappresentato, in modo magistrale, in campo scultoreo da Bernini ed in campo letterario da Virgilio, con il suo poema: l'Eneide. Il Poeta Mantovano, pur dimostratosi incapace di raccontare la magnificenza di Augusto (Per la quale opera era stato chiamato a Roma) si è dimostrato eccelso poeta nel raccontare la liricità nel passaggio di quei vinti.
10 ottobre 2020
8 ottobre 2020
CADITOIA EVANGELICA
A scuola era stata una fanciulla studiosa. Ha sempre cercato di essere alla pari con gli altri colleghi e, specialmente, colleghe. Ha sempre mostrato molto interesse per la storia e la religione. Ha avuto i suoi innamoramenti e le sue esperienze di vita. E' diventata maestra e per tanti anni ha messo tutto il suo impegno per trasferire le sue conoscenze, il suo sapere, il suo pensiero alle nuove generazioni. Certamente è stata amata ed osannata da quasi tutti i suoi allievi per i sorrisi e l'entusiasmo di vita profuso durante le lezioni e nella vita di tutti i giorni. Era ed è una persona che ama farsi circondare dalla Bellezza, in tutte le sue manifestazioni coinvolgenti se stessa ed anche il prossimo. Questa ricercatezza del bello l'ha portata, in un momento di esasperata frizione amicale, a rinfacciare, ad una sua amica, madre di più figli, di essere anziana zitella vergine e acida. L'amica, vistasi colpita nel suo amor proprio, essendo a conoscenza delle frequentazioni, diurne e notturne, con un importante personaggio ecclesiastico, che l'altra intratteneva, le fece notare che non era zitella, in quanto sposata; non era vergine in quanto aveva partorito più figli; era forse un po' anziana, ma era tutto secondo natura. Invece, lei, non aveva avuto alcuna remora (Ed aveva fatto bene, le aveva detto) nel dare asilo, tra le sue braccia a chi, per voto, avrebbe dovuto, forse astenersi da certi contatti umani. La risposta della nostra amica è stata esemplare. Eccola. "Con la conoscenza di questa persona - ha detto - ho capito che la mia missione di vita era quella di una caditoia. Dovevo, assolutamente, raccogliere e proteggere quella persona caritatevole dalle tante nefandezze del mondo. Senza la mia presenza avrebbe potuto andare a cadere nelle mani (e braccia) di chissà quali brutte e cattive donne. Donne che avrebbero potuto portarlo sulla cattiva strada. La mia presenza rappresenta un argine al malaffare e alla bruttezza delle numerose donne presenti su questo territorio. Con me lui è sereno, felice. Viviamo, in modo più o meno riservato, insieme. Mangiamo e beviamo, insieme, tanti ottimi vini, che lui compra, per inderogabili necessità, da tante parti d'Italia. Molte bottiglie di vino restano a casa mia; alcune le porta via e le beve solo lui, in momenti particolari. Vedi, la mia è una funzione ecclesiastica. Senza alcun dubbio, con gioia mi definisco una caditoia evangelica".
5 ottobre 2020
MITI E RITI
Mito. Qual'è il significato che diamo a questa parola? E' la rappresentazione fantastica, favolosa, che diamo a persone eccezionali o divinità. Il tutto supportato da credenze e leggende, particolarmente floride presso i popoli con fervida immaginazione. E' un contesto simbolico, un prodotto dello Spirito. Alla base di un mito ci sono: frivolezza, grottesco, bizzarria, fantasia, immaginazione, creazione della mente umana lontana dalla realtà, speranza utopistica. Interessa il mondo reale e quello irreale. La mitologia Greca è stata, ed è, il terreno fertile dell'Arte Greca. Lo sviluppo dell'Arte poche volte ha comportato lo sviluppo contestuale della società che l'ha generato. Per i Greci l'Arte era strutturata, legata, alla crescita del popolo. Oggi non è così. I miti esplicano le loro azioni spettacolari, quasi sempre, secondo una ricercata ritualità. L'esasperata incarnazione di un mito, spesso, fa diventare l'uomo un mitomane. Ossia, un soggetto travolto dalla tendenza morbosa a raccontare fatti immaginari con la consapevolezza, più o meno convinta, di dire il falso. I miti sono come gli eroi. Tanto più una società è civilizzata tanto meno sono in circolazione miti (Tenendo escluse da questo frangente la letteratura e le arti).
Rito. Qual'è il significato che diamo alla parola rito? Per ritus intendiamo la procedura particolare approvata ed applicata nelle cerimonie sacre, politiche, sociali, militari. Rappresenta: le usanze, il costume, le regole, gli usi, le abitudini, tramandate nel tempo. Le cerimonie religiose (Battesimo, Matrimonio, ...) si svolgono, scrupolosamente, secondo riti specifici dai/nei quali noi ci riconosciamo tutti, per prassi consolidata. Il rito tanto più è applicato da soggetti mitologici, o presunti tali, tanto più cresce in importanza ed osservanza. Il rito può avere il presupposto scientifico sereno, certo, ragionato (Come una cerimonia di Laurea in una Università Scozzese. Nelle Università italiane dette cerimonie, avendo perso la loro ritualità, sono diventate scarsamente emozionanti e coinvolgenti. Quasi anonime; e ciò non è un bene, vista la necessità di riconoscere, in tutta la società, l'importanza dello studio e della conoscenza, della Scienza), ma può trascendere fino al coinvolgimento in aspetti riprovevoli, criminali (Riti di iniziazione mafiosa, KKK, satanici, ...)). Esso va sostenuto quando si rivolge alla Scienza, invece va decisamente respinto quando si rivolge a condizioni di barbarie. Pur essendo un fatto, essenzialmente, formale, il rischio di proselitismo suggerisce di essere inflessibili nelle ipotesi di rigetto. Molti atti barbarici che si verificano ai giorni nostri trovano scaturigine in condizioni di sudditanza psicologica, di proselitismo portato al massimo livello.
Cosa hanno in comune i Miti ed i Riti? Sostanzialmente nulla. L'uomo può, tranquillamente, farne a meno di entrambi. In molti casi, entrambi, possono essere piacevolmente e ragionevolmente accettati, col presupposto del ragionamento dell'utilità dell'inutile di cui ho già parlato, anche in questo sito. Con la necessità di fare attenzione a non cadere nel perverso, nel barbaro, nel tribale.
4 ottobre 2020
SCIENZA E LIBERTA'
La Scienza è Libertà.
La Libertà va a braccetto con la Scienza. Là dove non c'è Libertà, lì, la Scienza è assente o repressa o deviata. Dove la Scienza esiste, è viva, è presente, lì il livello di Libertà è elevato.
E' pur vero che la Scienza debba essere al servizio dell'Uomo e mai asservita agli interessi di alcuno a danno di altri. La Scienza è sempre dalla parte dell'Umanità. Sempre.
UN GRADINO PIU' SU'
La vita di ogni essere umano è fatta, anche, di interlocuzioni non solo con gli affetti più prossimi, ma anche con gli altri esseri viventi. Tali interlocuzioni non sempre sono cordiali, educate, civili, amorevoli. Spesso sconfinano nel turpiloquio, nelle offese, nelle provocazioni, nelle ingiurie, nelle minacce, nelle calunnie, nell'aggressione verbale ed, anche, fisica. Queste situazioni, nella socialità quotidiana, ci sono sempre state e, forse, purtroppo, sempre ci saranno.
Il mio pensiero va non tanto alle svariate ipotesi di tensione a cui l'uomo può andare incontro, ma al tipo di reazione del soggetto passivo che si trova ad essere colpito da uno degli attacchi sopra indicati. E' l'ambiente in cui uno vive che condiziona il comportamento, la crescita culturale e la vita di ogni essere umano. Se nel quotidiano ci sono, prevalentemente, persone rispettose della Bellezza Naturale, del Diritti inalienabili dell'Uomo, difficilmente la persona generica, nei suoi atti andrà contro tali indirizzi. Di contro, se le persone, che vivono in un certo contesto e le istituzioni che rappresentano la collettività, non rispettano alcuni diritti, è molto probabile che la persona generica, anche se potenzialmente corretta, sia portata, tendenzialmente, ad adeguarsi al comportamento inadeguato. Questo è quanto si riscontra spesso nel rapporto tra Società e Singolo individuo. Diverso è il discorso nel rapporto tra soggetti privati. Davanti a grave offesa portata da un soggetto privato (Singolo, mafioso o altro) ad altro soggetto privato, le reazioni possono essere di vario tipo, in funzione della forza, delle presenze che il soggetto passivo può avere accanto e dalla sua intelligenza.
Il primo tipo di reazione è quello del dente per dente. Questa è l'opzione più canonica nelle civiltà meno evolute, quelle primordiali. E' il caso in cui ha il sopravvento la legge del più forte; con le istituzioni assenti o incapaci di esercitare il loro ruolo. Chi subisce un danno (Furto, delitto, ...) reagisce portando un danno analogo, o peggiore, a chi ha agito per primo. Questo meccanismo, spesso, ha portato, e porta, reazioni a catena (Faide, ...), con atrocità inimmaginabili, spesso coinvolgenti soggetti aventi il solo torto di essere legati, ad una delle parti in lite, da semplice legame parentale. Ma è pur vero che per andare contro un esercito è necessario disporre di un esercito; sempre ammesso che ci sia la determinazione logica di fare una lotta. Senza voler giudicare nessuno, voglio ricordare le parole di un mio grande Amico, uomo di grande cultura e conoscenza che, un giorno, mi disse di non aver timore ad affermare che davanti ad una grave sofferenza subita, senza alcun dubbio, si sarebbe armato ed eliminato il soggetto responsabile. Ricordo di aver ascoltato, in silenzio, le sue opinioni, le sue giustificazioni sulle sue ipotetiche reazioni ad un gravissimo danno subito.
Il secondo tipo di reazione è quello del porgi l'altra guancia dopo uno schiaffo ricevuto. Questa opzione biblica penso che, oramai, non sia più applicata neppure dal clero. L'uomo normale raramente adotta questo comportamento.
Il terzo tipo di reazione è quello intelligente, del gradino più su. E' quello del rifiuto delle regole del branco, del rigetto dell'arroganza, della volontà di sopraffazione verso chiunque. Ed è una strada piena di ostacoli, irta, difficoltosa. E' quella scelta che ci porta lontani dalla reazione spropositata (E magari soccombente) che ci porta non a fare una ritirata, più o meno strategica, ma a fare, semplicemente, un solo passo indietro, senza fare dietro-fronte, con la schiena diritta, con lo sguardo fiero, fisso, orgoglioso, sereno e determinato, contro il ciarpame della società. Quel passo che ci porta a fare, a ritroso, un gradino più su, rispetto alla posizione in cui si trovano i barbari che imperversano, per la troppa negligenza e incapacità delle istituzioni. Semplicemente mettendosi ad un livello culturale più alto. Rifiutando qualsiasi mescolamento fisico, sociale, o di altro tipo.











