Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

1 agosto 2023

CUI PRODEST?

 Cui prodest? A chi giova?

Nel mondo reale il potere deriva, trova origine, dalla canna del fucile (Rivoluzioni; Delitti mafiosi) o dal (Vil?) denaro.
Le rivoluzioni istituzionali (Conquista con la forza delle armi del potere di uno stato) hanno come presupposto, quasi sempre, i fucili. Fanno caso  a sé le rivoluzioni disarmate (Tipo quella di Gandhi in India e di Mandela (Nella seconda fase. Dopo la liberazione dal carcere) in Sud Africa).
La conquista del potere illecito (Mafioso) è fatta, come ben noto a tutti, anche, con i fucili. Fucili che quasi mai trovano in dovuto contrasto da parte delle rappresentanze Istituzionali.
Il potere, da sempre, si può raggiungere, anche, grazie al denaro. Esso è capace di corrompere o condizionare, quasi la totalità degli esseri umani. Specialmente in presenza di soggetti in precarie condizioni economiche, sanitarie e culturali.
tanto più un popolo è scarsamente acculturato tanto più è facile corromperlo. Ed è ragionevolmente comprensibile.

Ma l'opzione militare ha dei punti di contatto con l'opzione economica?
La commistione delle due opzioni è quasi sempre presente.
Il potere illecito (mafioso), come riconosciuto da tutti, è in stretto collegamento con il potere economico e con quello massonico (Deviato. Per precisare, come vogliono alcuni, che certuni rigano diritti, altri seguono percorsi deviati).

31 luglio 2023

IL LATO POSITIVO DELLA GENTE

 "E' giusto cercare il lato positivo anche nelle persone che tutti considerano l'incarnazione del male?

Ci sono scuole di pensiero che danno risposte opposte.
Mandela, per esempio, rappresentante della rivoluzione anti apartheid (Segregazione razziale), in Sud Africa, ha seguito, con successo, questa strada. Ma l'ha fatto solo dopo 27 anni di carcere duro, da libero, quando, inoltre, la controparte aveva tanta forza (Economica, militare). Forza che avrebbe portato, inevitabilmente, in una cruenta guerra civile.
Su questo argomento non si può generalizzare. 
In ogni caso è bene cercare, umilmente, sempre.

GENTILEZZA

La gentilezza, come la peste, è contagiosa.
Ed essere gentili non costa nulla.

PICCIONE IN SALVO


 Il Piccione, la settimana scorsa, è stato impallinato, da sconosciuto, in due punti, sull'ala dx. 
Ha rischiato di andare in pasto a due gattini bianchi. Poi è stato catturato, lavato, disinfettato, curato alle ferite. 
E, dopo un periodo di convalescenza, è stato liberato, su un albero, in campagna, lontano da gatti (interessati alle sue condizioni di salute).

28 luglio 2023

MENTE ERETICA. LIBERA

 

"Ma è proprio starsene all'opposizione che fa ringiovanire. 
Se fossi rimasto senatore avrei avuto una vita troppo comoda e ora, da un pezzo, sarei diventato pigro di mente e incapace di ragionare.

Per un intellettuale non esiste nulla di più dannoso che la mancanza di opposizione.
Soltanto da quando sono solo e non ho più giovani intorno a me, mi sento costretto a ringiovanire"

Benedetto Croce, 
riflessioni libere nella parte matura della sua vita.

VERITA'

 La Verità è come l'alcool.
Non esiste allo stato puro.

L'ha detto Sigmund Freud, medico dei poveri. 
Io confermo.

24 luglio 2023

ALBERI

 A PROPOSITO DI TUTELA DEGLI ALBERI (Paesaggio):

                     COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Art. 9 :  " La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». 

Per i non addetti ai lavori dico che, per REPUBBLICA  debba intendersi: Governo Nazionale, Regioni, Province, Comunità Montane e COMUNI (Sindaci ed Assessori compresi). 
I sindaci e gli assessori che più di tutti si accaniscono contro gli alberi, con potature energiche letali, sono gli stessi che in questi periodi di calura elevata pontificano per i cambiamenti climatici.
Queste sono le risultante della mediocrità al potere.

13 luglio 2023

GALLERIE

 Scavo  fronte



GALLERIE.

  Lo scavo al fronte ed il successivo allontanamento del materiale ("Smarinaggio"), nel caso rappresentato avviene con mezzi normali (Escavatore, ...). Fatto lo scavo del fronte (Precedentemente consolidato) si passa al posizionamento delle centine (Costituite, di norma, da due profili HE B, accoppiati adeguatamente, con calastrelli ed irrigiditi sulle anime). Fatta la messa a punto delle centine si effettua lo Shotcrete (Spritz-beton) della centina posata. La malta di cls spruzzata, ad alta pressione, dovrebbe (Anzi, deve) riempire tutti i vuoti esistenti fra centina e materiale esterno. Un adeguato sistema Shotcrete non deve presentarsi con delle cavità come si vedono in queste foto.  Posate le centine si passerà alla realizzazione dell'arco rovescio (Totalmente in cls armato; oppure in profilati metallici e cls armato). Sulla canna centinata e cementata si provvederà, quindi alla posa delle guaine impermeabilizzanti e, infine, alla realizzazione del rivestimento della canna con uno strato di cls armato (Su entrambe le facce).

12 luglio 2023

CARAVAGGIO


 Maddalena 

NON APRITE LE FINESTRE

 La richiesta agli Dei: Non aprite le finestre!
Quando, per coloro, arriverà il momento, fate in modo, o Dei, che tutte le finestre restino Chiuse. Bloccate. Non aprite le finestre!!!

Lasciate che l'anima di mandanti, di esecutori e di fiancheggiatori, non vada via, ma resti attaccata alle ferite del loro cadavere. Per sempre.
Per supplizio eterno.
Guai a voi!!! 
Guai a voi, anime prave; non isperate più di veder lo cielo.

BASILISCO

 Maledetti. Maledetti fino alla settima generazione!
O Dei mandate basilischi perché puntino lo sguardo negli occhi di tutti coloro che hanno versato il suo sangue.
Siano essi pietrificati, a futura infernale memoria.

E che possiate, voi tutti (Esecutori, mandanti, fiancheggiatori), ricordare, nel rimorso delle vostre anime, la vostra barbarie e la maledizione a futura memoria, quando verrà la vostra ora. Ed in ogni momento felice delle vostra vita.

Dio veda se è bene che la vita per voi segua il suo corso, oppure che da qualche accidente sia stoppata.
Tra il rimorso sulla terra o tra le fiamme dell'inferno.

Vermi senza coscienza; orribili diavoli; porci che grufolate nella melma; rifiuti del genere umano.
Barbari, siate pietrificati da un basilisco!

7 luglio 2023

PURIFICAZIONE

 Si racconta che, nel fine medioevo, in Inghilterra, le donne riconosciute come colpevoli di condotta immorale (Night wolker), per l'adeguata purificazione potevano essere condannate a sottoporsi alla pubblica penitenza consistente nel camminare "in processione, davanti alla Croce, con una candela accesa in mano".
Nelle processioni religiose del Sud Italia, in apertura, c'è sempre una doppia fila di donne, con la candela in mano, oranti davanti alla Croce.
Non ci sono elementi storici per stabilire, in modo univoco, se tale usanza può avere un nesso con quella inglese per la purificazione di comportamenti immorali.

JACK

 Il nomignolo inglese Jack è diventato di canonico uso corrente, ma, forse, pochi sanno che all'origine aveva un significato tutt'altro che lusinghiero.
All'origine era sinonimo di persona spregevole, miserevole, di bassa condizione sociale. Un uomo lazzarone, senza voglia di fare e di lavorare onestamente. Ladruncolo, untuoso vagabondo che, magari, per imbrogliare la gente cerca di farsi passare per gentiluomo.
E in quanto tale paragonato al pallino del gioco di bocce che prende colpi da tutti.

DEMOCRAZIA - DIRITTO DI VOTO

 In ogni vera Democrazia tutti i Cittadini maggiorenni hanno il diritto di esprimere, liberamente, il loro pensiero tramite il voto.
Secondo il principio universale sacrosanto "Una testa, un voto", indipendentemente da qualsiasi considerazione  su sesso, censo, conoscenza, razza, religione, colore della pelle, appartenenza a gruppi / clan, più o meno riconosciuti e accreditati. 
Principio universalmente riconosciuto, ma con tanti inaccettabili scostamenti.

Alcuni dettagli, in alcuni paesi.
- Italia. Oggi è diritto universale. Il diritto di voto alle donne è stato introdotto, con D.Lgs L. n.23 dell'01/02/1945, durante la seconda guerra mondiale. Dal voto erano escluse le prostitute che esercitavano fuori dei locali autorizzati. Le donne hanno votato per la prima volta il 02/06/1946 per il referendum monarchia - repubblica. Il Vaticano era favorevole al voto delle donne. Maria Montessori è stata una fervida attivista per il diritto di voto alle donne.
- Francia. Il diritto di voto fu concesso il 21/04/1944, con ordinanza del Comitato Francese di Liberazione Nazionale.
- Corsica. La allora repubblica Corsa ha concesso il diritto di voto alle donne nel 1755.
- Austria. Attualmente il diritto di voto è universale. Fino al secolo scorso esso era riservato solo ai più abbienti (Censo).
-Finlandia. E' stato il primo paese europeo che ha riconosciuto il diritto di voto alle donne (Nel 1906). 
- Gran Bretagna. Oggi è diritto universale. Il diritto di voto alle donne è stato introdotto il 02/07/1928.
- Nuova Zelanda. E' il primo paese del mondo occidentale ad assicurare il voto alle donne (Nel 1893).
- Arabia Saudita. Ha introdotto il diritto di voto alle donne nel 2015.

   Molti sono i paesi che, ancora oggi, non rispettano il diritto all'uguaglianza tra uomo e donna. Tra essi: Repubblica Democratica del Congo (Ex Zaire), Paesi africani del Sahel, Repubblica Centrafricana, Yemen, Afghanistan.

Il diritto di voto alle donne è stato discusso e introdotto dall'ONU, nel 1948, con l'adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani, che all'art.21, punto 3, così recita: 
"La volontà del popolo dovrà costituire la base dell'autorità del governo; questa sarà espressa mediante elezioni ... a suffragio universale e paritario e che saranno tenute mediante voto segreto o mediante procedure libere di voto equivalenti".

6 luglio 2023

LA MALEDIZIONE DI ANNA A RICCARDO III

 "Mi sia concesso invocare il tuo spirito
a udire i pianti della povera Anna,
moglie del tuo Edoardo, del tuo figlio 
trucidato, trafitto dalla mano ...

...         oh, dannata
sia la mano che aprì questi pertugi;
dannato il cuore che ebbe cuore farlo;
dannato il sangue che versò il tuo sangue.

Sorte più atroce per quel miserabile
che ci fa miseri con la tua morte.
Io non l'auguro a ragni, rospi, vipere, ..."

Ed io come lei, dico:
Dannati e maledetti, fino alla settima generazione, tutti coloro che hanno versato il tuo sangue. 
Dannato sia il sangue che versò il tuo sangue.
 

BELLISSIMA

   Bellissima. 
Bella sopra ogni dolce dire della lingua.
Farei di tutto ond'io potessi vivere, 
anche soltanto un'ora, sul tuo dolce seno.

La tua Bellezza è il mio compenso.
E' stata la tua bellezza che ha acceso la mia passione.
E' stato il tuo volto celestiale a spingermi verso le tue braccia.

IL DOLORE DI UNA MADRE

 Nessuno potrà mai capire il dolore e la rabbia che attraversa il cuore di una Madre davanti alla morte cruenta, per mano barbarica, del proprio Figlio. 
Chi potrà mai dimenticare gli occhi, oramai asciutti, secchi per l'assenza di lacrime, sprofondati nel dolore di quella Madre?
Siate voi maledetti! Maledetti voi e i vostri discendenti fino alla settima generazione! si sente ancora urlare nelle nuvole del cielo. 
E' il Padre di quella Madre col cuore lacerato.

William Shakespeare ha raccontato, magistralmente, il dolore e la rabbia di Margherita madre di Edoardo (Sposo di Anna) e moglie di Enrico IV, re e futuro re, uccisi da Riccardo III. 
Margherita alla violenza di Riccardo III oppone una forte determinazione opposta. E' una reazione fatta di odio e desiderio di vendetta verso Riccardo III. 

Conscia della impossibilità di ottenere un qualche risultato pratico contro il despota carnefice, ella, con sacra furia, quasi con solennità religiosa, si rivolge al Cielo per l'attuazione della sua vendetta.
E, come una divinità sbucata dall'Ade urla la sua maledizione, fino alla settima generazione, contro colui che ha distrutto la sua Famiglia, al fine di impossessarsi del potere, e con esso della bellezza della nuora (Anna).

Come Margherita, parola per parola, senza alcuna omissione.

5 luglio 2023

NUDO


 

RAPPORTO FRA I SESSI

 Il rapporto fra i due sessi, nel tempo, ha subito una lunga serie di trasformazioni, legate a fattori umani e ambientali.
Se si escludono episodi isolati, la donna, spesso, con la forza, è stata costretta alla sottomissione della volontà dell'uomo.
Nel mondo occidentale, dal secolo scorso, il rapporto fra i due sessi ha subito importanti trasformazioni che hanno rimodulato, sostanzialmente, il modus vivendi. Delle cose che prima erano inaccettabili, impensabili, sono divenute comuni.
Rammentando che "è ciò che è proibito che accende o fa esaltare il desiderio".

Ma, quali sono state le cause scaturigini che hanno portato tali trasformazioni? 
Fra le tante altre ecco le principali:
- Il diritto di voto esteso alle donne;
- Il diritto delle donne per il lavoro dignitoso e retribuito;
- La Cultura e l'Istruzione  non più retaggio dei soli uomini;
- Il culto della Bellezza del corpo di donna, come in Grecia antica; 
- Il culto delle Arti e dello Sport;
- L'uguaglianza di diritti e doveri per uomo e donna;
- L'emancipazione della donna;
- La psicoanalisi di Freud.

   La serenità nel rapporto fra i sessi è direttamente proporzionale al livello  raggiunto con le suddette cause.  
Infatti, basta pensare, per esempio, all'assenza del diritto di voto alle donne. Là dove questo diritto è negato o limitato là le donne sono poste in uno stato di arretratezza sociale, economica, culturale spaventosa.
Inoltre, è riconosciuto da tutto il mondo scientifico che "il cercare di respingere dalla propria coscienza qualsiasi impulso naturale" non comporta il suo annullamento, ma implica, soltanto, il suo pericoloso spostamento nel subconscio del soggetto. Come Freud ha insegnato.

GIORNALISTA

 Quarto potere è un film di successo, della prima metà del Novecento, che ha messo in evidenza il potere che è nelle mani della stampa. E' un potere, nuovo, che si affianca a quelli tradizionali (Esecutivo, Legislativo, Giudiziario. Poteri in origine rappresentati, in Inghilterra, da: re, camera del lord, camera dei comuni)
Dire quarto potere è, quindi, dire la stampa e la sua influenza nell'indirizzare l'opinione pubblica.
Ossia dei giornalisti (Coloro che scrivono raccontando fatti) e degli editori (Coloro che investono i loro denari pubblicando giornali).

La stampa, ora più che mai, dovrebbe avere come scopo la ricerca del significato delle cose. Il compito del Giornalista dovrebbe essere quello di raccontare, descrivere, fatti e riportare commenti e interpretazioni col solo scopo di far ragionare il cittadino con la propria testa; il più possibile senza condizionamenti. 
Alla ricerca della verità. Verità che non dovrebbe, mai, essere sottaciuta o nascosta al popolo, per gli interessi di parte.
La crescita del potere della stampa, nei sistemi a democrazia parlamentare, è derivata dall'indebolimento del concetto di democrazia. La stampa è, quindi, cresciuta sulle fondamenta del diritto di far conoscere, sempre, tutto a tutti. Concetto che, col tempo, si è "venuto a modificare", riversando sempre maggiore interesse verso i poteri istituzionali o altri interferenti.

Quella del Giornalista è una delle professioni più belle e importanti della nostra società. A patto che esso professionista non sia, e non appaia, mai, come servo del potere (Chiunque esso sia). Il Giornalista è quello che pone domande, quasi mai comode, a chi detiene il potere. Se le domande che pone sono ammiccanti e accomodanti allora non è Giornalista. E', semplicemente, uno scrivano, che, in genere, non scrive neppure. Infatti, riporta note e osservazioni che altri hanno scritto e che lui ha il compito, servile, di diffondere.
I Giornalisti, comunque, sono lo specchio della società in cui si vive. E la società attuale si può definire in ogni modo, ma, certamente, non particolarmente evoluta.

In Italia è molto difficile trovare dei veri Giornalisti. Quasi sempre i media mostrano firme di scarso livello, magari esperti di "copia e incolla", ma privi della capacità di accendere punti di domanda sui vari argomenti che interessano la società. E' il potere esecutivo ed economico che plasma i "lavoratori del settore" secondo gli interessi.
E, per rendersi conto della situazione, basta accendere il televisore e sintonizzarsi sulle reti pubbliche e private. Sia che si parli del potere politico, sia che si parli del potere finanziario. Spesso vengono riportate notizie edulcorate. Prive di significato. 
Forse aventi solo la funzione di confondere il prossimo. Oppure di indirizzarlo al non pensiero. Il guaio è che senza la forza di cambiare canale o di spegnere la TV si rischia di diventare assuefatti al sistema. Un clone.

Lo stesso ragionamento vale per i giornali (Cartacei oppure on-line). Quasi tutti somiglianti tra loro.
I lavoratori del settore, spesso, in modo conscio o inconscio, tendono a raccontare circostanze infondate, prive di alcun fondamento, col solo di convincere gli utenti. Consci del fatto che anche una notizia notoriamente falsa, se viene riportata, tante volte, come vera, alla fine, la gente si convince che debba essere considerata vera. Anche se si sa che è falsa. A questo punto tutto diventa opinabile, e la stessa Verità perde la sua importanza. Non serve più a niente conoscerla.

E' sempre più frequente l'abbandono, da parte dell'utente, dei notiziari. Molta gente non si riconosce nella modalità operativa vigente del quarto potere. Potere sempre più adeso ad altri. E, in quanto tale, non più potere autonomo, reale, vero.
Nelle democrazie parlamentari il rischio di deragliamento istituzione (Spesso, in modo subdolo, è messo in atto da coloro che vogliono un maggiore accentramento, nelle loro mani, del potere) è sempre molto forte e per tale motivo i Giornalisti dovrebbero essere i difensori intellettuali delle istituzioni. Ma, allo stato attuale, è raro che tale circostanza si verifichi. 

C'è solo da sperare nelle nuove generazioni. Nella ripresa efficace degli ideali. Nel rifiuto di compromessi. 
Il Giornalista, per essere tale, deve essere scomodo per definizione. Ma come fa ad essere scomodo quel giornalista che vive da yes-man, nel cerchio magico del politico di turno?
Come fa quel giornalista, in quelle condizioni al contorno, ad essere sereno, obiettivo, scomodo con chi rappresenta il potere? Come fa ad impostare un testo, ad acquisire i dati di un fatto, a descrivere un contesto, a porre domande scomode, a parlare di cause, di circostanze scaturigine e, infine, un commento intelligente che stimoli il lettore a ... ragionare con la propria testa?

Solo un Giornalista libero, eretico, depositario di valori non di parte è capace di fare domande che potrebbero mettere in difficoltà chiunque; anche chi gli sta simpatico.
I giornalisti, invece, sono quasi sempre di parte e, in ogni caso, non sembrano capaci di criticare apertamente, per evitare di arrivare alla  lesa maestà, del potente di turno. 
I giornalisti sono coloro che per far salire la loro popolarità si attaccano al codazzo dei potenti. Il giornalista, mistificante, è colui che non ha alcun interesse andare alla radice di un problema. A lui interessa e basta sapere cosa pensa del problema il potente (Politico, ...) di turno. Tutto il resto non è importante. E da questo punto di vista si ritorna alla domanda base:
 "Ma la verità interessa ancora a qualcuno?
No. Nella società in cui viviamo la verità non è interessante. Non serve. Non tira. E se non serve tanto vale non perdere tempo e denaro per andare a cercarla.
Questo tipo di figura, però - si potrebbe pensare - dovrebbe avere il buon senso di non presentarsi al pubblico come un idealista, un intellettuale. Si presenti per quello ch'è. Un lavoratore dipendente che svolge le funzioni che gli vengono assegnate dal suo datore di lavoro, e che lui svolge col massimo della sua solerzia. In attesa di gratifiche e riconoscimenti economici. Sempre senza dimenticare la presenza di una "famiglia a cui portare il cibo quotidiano". All'inizio. Poi, senza alcun dubbio arriveranno i riconoscimenti del potere. E il cerchio, magico o non magico, si chiude ...

Il vero Giornalista va ad indagare le cause scaturigine, si attacca ai luoghi e alle persone, quelle reali comuni. Quelle non famose, che, però, non fanno notizia. 
Ma se questa è veramente la realtà esistente in Italia, sarà inevitabile lo svilimento, l'evaporazione, la perdita di credibilità di questa osannata (Forse anche troppo) professione. Processo che porterà alla abolizione dei Giornalisti e alla nascita e crescita dei "raccontatori video" dei fatti. 
Come, da tempo, si fa in USA, ove con le dirette-live un operatore alla camera di ripresa e un addetto (Spesso logorroico) riportano immagini dal luogo d'interesse, intervistano la gente (Che in genere da risposte banali), riportano scarni reiterati commenti. 
Quella del Giornalista è una professione alla deriva?

Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia. Il resto è propaganda.

P.S.: L'uso della parola con G (maiuscola) e con la g (minuscola) non è casuale. E' significativo.


4 luglio 2023

COME LA PESTE

 Ferita che risanguina.  Bleed on fresh.
Siano maledetti gli assassini che anche al funerale godevano a contemplare la loro infamia!
Dio allontana quei criminali dal mondo civile e dai familiari dei morto, al fine di evitare che le cruente ferite ridiventino sanguinolente.

"Dio, che hai creato questo sangue, vendicalo!
Terra, che hai bevuto il suo sangue, vendicalo!
O fulmina tu, cielo, l'assassino!
O spalancati, terra, e vivo inghiottilo!
Senza alcuna carità Cristiana per cambiare il male col bene,
le ingiurie con le grazie,
il sangue versato col perdono"

Come la peste.  Diffused infection of a man.
La mafia è come la peste. Essa, come la peste si è diffusa su tutto il mondo, senza alcun argine, alcun vaccino, messo in atto dalla società civile. 
Col risultato finale che la peste, dopo tanti lutti, passa; la mafia (In assenza di adeguate iniziative), invece, anche dopo i lutti resta, radicata nella società. Spesso protetta dagli stessi Poteri istituzionali (Esecutivo, Legislativo, Giudiziario). Senza risposte ai tanti: Perché? 
Maledetti!

LEGGERE E SCRIVERE

 L'Italia è sempre stato considerato un paese di Poeti, di Naviganti e di Scrittori.
Da molto tempo circolano delle barzellette, sui Carabinieri, che giustificano (Ironicamente) la loro necessità di andare in coppia col fatto che uno di loro sa leggere, mentre l'altro sa scrivere.
La tendenza a non leggere e a non scrivere, purtroppo, in Italia, forse anche per colpa della diffusione dei social, si è diffusa come una pandemia. Sempre più gente ha perso la capacità di comprensione e lettura di un testo. E lo stesso dicasi per la scrittura. Pur riconoscendo che il linguaggio orale e ancor di più quello scritto, in Italia, ha acquisito una forma contorta e non facilmente comprensibile. Senza voler procedere nell'ambito delle leggi e delle norme pubbliche, di qualunque settore del vissuto quotidiano.

Nel tempo delle telecomunicazioni veloci, in tempo reale, paradossalmente, la gente sta, sempre più, dimenticando l'arte della lettura.
Sopravvive, non è noto fino a quando, l'arte di scrivere.
Fino a qualche anno fa, si diceva, per giustificare il carattere litigioso degli abitanti di Reggio Calabria, che in ogni famiglia c'erano almeno 2 o 3 avvocati.
Dopo qualche tempo, con la crescita esponenziale delle scuole di Architettura, si cominciò a dire che in ogni famiglia del Paese c'erano almeno 2 o 3 architetti, necessari per ingentilire il paesaggio edilizio urbano. Anche questa speranza è rimasta vana. Anzi ...

Attualmente, in ogni famiglia d'Italia ci sono, in media, 2 o 3 scrittori. Ma con un numero di lettori pari a circa zero!
Infatti, secondo Nomisma, "su 3 libri pubblicati in Italia, uno non vende nemmeno una copia".
Nel 2022, sui nuovi libri pubblicati ben 35.000  hanno venduto solo 10 copie.
"Il 30% dei libri pubblicati in Italia non vende nemmeno una copia".
E' un'immagine triste quella di libri senza lettori. 
Bisognerebbe fare in modo che, anche in Italia, i lettori crescano adeguatamente. Come gli scrittori. 
Per una Italia più Colta.

2 luglio 2023

MEMORIA

   L'essere umano (Uomo, in generale) vive il presente, non conoscendo il futuro e ponendo in archivio il passato. Col passare del tempo i fatti del passato prossimo sono rammentati con molti dettagli, mentre i fatti del passato remoto tendono ad essere evanescenti.

Mediante quale meccanismo neurologico la memoria dell'uomo decide quali dettagli di vita dimenticare e quali, invece, trattenere?
Perché alcune persone hanno la capacità di rammentare, dettagliatamente, quasi tutto il loro passato, anche quello remoto, mentre altre tendono alla cancellazione dei fatti, e specialmente delle particolarità, del passato remoto?
Perché la tendenza a ricordare è più vivida per i fatti dolorosi?

AMORE E SESSUALITÀ

Riporto il pensiero di Giovanni, un mio amico, su un argomento controverso e sempre di attualità. 

Spesso il pensiero corre all'amore di coppia, al desiderio che si esplica e alla sessualità conseguente. 
E al legame che lega amore e sessualità. Sessualità che rappresenta un'alta Espressione dell’Anima e non degli ormoni . Espressione, che se non si vuole legare al concetto di anima, di certo è quello che sta all’interno della scatola ossea, di ogni persona, ove c'è la centrale di  regia della vita.

 Gli ormoni, con l'età, tendono a calare, sopratutto nelle donne, e, in ogni caso, essi, non spiegano il perché di comportamenti così diversi da un individuo all’altro. 
Forse la spiegazione sta in un diverso funzionamento cerebrale. Con l’amore certo, ma anche con una diversa percezione del se; di quello che si vuole essere, di  quello che si sente di essere in rapporto all'altro, nell'ambito della coppia .

Forse, con il passare degli anni, con la fine dell’età riproduttiva, viene meno uno dei motori  alla base dell’attrazione fisica. 
C’è un ripiegamento del corpo; una sorta di risparmio energetico. Una preparazione alla senilità. Però il cervello in certe situazioni non si rassegna.

Ci sono molti modi di vedere,  di pensare, di agire.
Si può, quindi, riscontrare una Ricerca affannosa di donne, o di uomini, più giovani, quasi come una urgente necessità, una vitale trasfusione di giovinezza. Come quelle che son costrette a fare le persone malate di anemia mediterranea. 
E, aldilà di quelle che possano essere le pulsioni del movimento erotico, il più grande motore trainante, la forza più straordinaria e appagante è sempre è solo l'amore. 

SCRITTURA

   La crescita culturale e sociale dell'uomo è strettamente connessa alle due funzioni che consentono l'attivazione dei rapporti relazionali: Leggere e scrivere. E' molto importante leggere, ma è altrettanto importante Scrivere.
Non per niente, nella vita le cose iniziano ad esistere quando esse vengono scritte
Una idea se comunicata oralmente può essere fatta propria da altri o può essere dimenticata. Se quella idea è riportata su un libro, che abbia o non abbia fortuna nelle vendite, resterà per sempre. Con la traccia del suo autore. 
Raramente anche quando esse sono solo dette. Le parole sono portate via dal vento. Le cose scritte restano come traccia indelebile.

30 giugno 2023

IL FASCINO PERVERSO DEL POTERE

 La conquista e la conservazione del potere (Lecito o illecito) spesso porta con se la necessità di attivare dei percorsi che quasi sempre sono illegittimi. Con un conseguente mescolamento tra realtà e finzione.
Anche secondo il Principe, del Macchiavelli, il fine (Ottenere il potere e conservarlo) giustifica i mezzi (Iniziative lecite e illecite per il raggiungimento dello scopo). Che si tratti di un principe, di un politico, di un imprenditore, di un mafioso.
Esercizio del potere. Il principe.

Ogni azione è lecita per la conquista e la conservazione del potere, sembra voler dire anche Shakespeare, col suo Riccardo III.
E' un "uomo crudele e astuto", dotato di una arguzia sottile, accattivante. Simpatico ai deboli che condiziona e assoggetta. Antipatico ai forti che spesso sottomette e/o sopprime. Con il suo forbito e spiritoso linguaggio non dice mai, ai suoi interlocutori, le sue vere trame. Spesso dice il contrario di quello che pensa al fine di provvedere, con ogni mezzo, per eliminare ogni impedimento. Impedimento che se manifestato deve essere subito represso per evitare perdita di credibilità nel resto della popolazione. Con possibili eventuali maggiori negative contrapposizioni.
Egli nega anche l'evidenza: tutti i delitti e le malvagità più crudeli.

Parla ai suoi interlocutori trattandoli come confidenti. Quasi dei confessori, ai quali racconta, scherzosamente, le sue malefatte. Col desiderio di farli diventare partecipi dei suoi misfatti. Anzi, complici. E i complici raramente diventano avversari, accusatori.
Con la capacità di far apprezzare la sua grandezza, anche nella barbarie del delitto fine a se stesso. Solo per la necessità di acquisire e mantenere il potere.

Grandezza nella malvagità che non sempre la gente è capace di leggere, capire, nella giusta dimensione.
Tutto ciò col risultato di essere lontano dalla "impersonificazione del male". 
E' la bramosia del potere che fa scattare tutte le azioni criminose, con l'obiettivo di eliminare, con ogni mezzo, tutti gli impedimenti che si presentano tra lui e il potere.
Con la consapevolezza di poter dare lezioni al "perfido Macchiavelli" sul concetto della necessità di assicurare il principio, di ogni principe, sulla necessità di confermare il detto che "il fine giustifica il mezzo".

Spesso (Lui) si finge amico di coloro che potrebbero danneggiarlo, per poterli , poi, eliminare. Siano essi amici, parenti o familiari.
Si presenta come un uomo timorato da Dio, anche al fine di acquisire consensi alla sua causa.  Con un esercizio magistrale della sua ironia, della sua dialettica, al solo fine personale diretto al Potere.
Principi, politici, mafiosi, hanno tutti la fisima di essere prossimi al Padre Eterno. Anzi, di essere, in molti casi, da esso discendenti. Dicendolo e pian piano credendoci anche. Con tutte le conseguenze drammatiche discendenti da tale convincimento.

Egli usa la sua posizione di potere e di forza per vincere chi gli è nemico o avversario; uomo o donna che sia.
Riccardo III usa la crudeltà della spada anche nel confronto con la bella Anna, della quale si dichiara innamorato, dopo averle confessato l'uccisione del marito, Edoardo, e del padre di lui, Enrico IV. Anna, inizialmente, gli sputa in faccia travolta dall'odio e dalla rabbia, ma, poi, quando lui le pone in mano la spada e l'invita ad affondarla nel suo petto, al fine di dissetare il suo (presunto) amore, lei lascia cadere a terra l'arma. cancellando con tale caduta tutte le resistenze nei confronti dell'assassino. 
Da lì si fa strada la lusinga della vittima per l'essere l'oggetto del desiderio di quell'uomo che ha il fascino perverso del carnefice.

La sua crudeltà è strettamente connessa alla sete di potere.
"Il mio regno per un cavallo" è il grido finale di disperazione misto a coraggio e usurpazione, fatto da Riccardo III.
Ma è sola recitazione, di una parte violenta, barbara, della vita. 
Nessuna misericordia per costoro!!!
 

FAVOLE

 Tornano in alto ad ardere le favole.

Cadranno colle foglie al primo vento.

Ma venga un altro soffio,

ritornerà scintillamento nuovo.

Ungaretti

23 giugno 2023

LA VENDETTA

 Nell'ambito della Dinamica esiste un principio, il terzo, detto "principio di azione e reazione". Secondo questo principio ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. E' una legge introdotta da Isaac Newton nel 1687. 

L'uomo che nella sua vita subisce un grave torto, per istinto primordiale, è portato a reagire contro coloro che gli hanno procurato il torto. In termini fisici, si può dire che è confermato l'assunto del suddetto terzo principio. Resta da stabilire, caso per caso, quali sono le condizioni al contorno che influenzano la reazione, in termini di modulo, di direzione e di verso.
  
La vendetta, quindi, non è altro che l'esplicazione del suddetto terzo principio. Esplicazione che differisce, come accennato, in funzione di tanti fattori. C'è sempre, cambia secondo i casi. Forme:
a)- Maledizione.
Le loro figlie, le loro mogli, le loro donne, vadano erranti, per paesi, valli, colline, coi capelli sciolti sulle orecchie , sul volto.
Follia, disprezzo e disperazione accompagni sempre sicari, fiancheggiatori e mandanti, ancora in vita, fino alla settima generazione.
A quelli già trapassati ci ha già pensato Caronte col viatico nelle fiamme eterne dell'inferno.
b)- Religione.
La vendetta e la punizione del male, come recita una famosa Lettera, spettano a Dio.
c)- Ragionevolezza della vita.
La vita, ragionevolmente, deve sempre essere vissuta nel migliore dei modi etici e morali possibili.  E per far ciò è necessario essere in continuo movimento. Come andare in bicicletta sapendo che per mantenere il giusto equilibrio dinamico non bisogna mai fermarsi. E, da qui, si può con buon senso affermare che:
- Le persone deboli si vendicano, senza pensarci su più di tanto;
- Le persone forti possono anche perdonare;
- Le persone intelligenti ignorano. 
   In tutti i casi, umani e possibili, senza alcun dubbio, si è in presenza di forme del principio di azione e reazione; o di vendetta. Più o meno raffinata.

MANIPOLAZIONE DELL'OPINIONE PUBBLICA

 William Shakespeare, col suo Riccardo III, ha fatto una magistrale rappresentazione della "grande manipolazione dell'opinione pubblica, messa in atto dal potere esecutivo per mostrare una immagine edulcorata da offrire al popolo". La costruzione di una immagine totalmente diversa da quella reale. La vita è vista come una rappresentazione teatrale in cui qualcuno ha scritto la trama generale e, poi, tutti gli attori, attentamente guidati da un acuto regista, recitano a soggetto. 
Col risultato finale che anche le grossolanità più assurde possono diventare credibili se i personaggi sono ottimi attori. Non è importante la verità; è importante il linguaggio, il sistema di comunicazione, col quale si da una notizia. Vera o falsa che sia.
Diffidate gente, diffidate sempre, di tutti i palloni gonfiati.

Lord Buckingham:
"Quando dei santi uomini di fede
sono al rosario, è arduo distoglierli,
tanto gli è dolce il mistico fervore...

Grucce di virtù a un principe cristiano
purché non cada nella vanità;
guardate, ha in mano un libro di preghiere - ...

Il vostro torto, sappiate, è lasciare
il sommo seggio, il trono maestoso, ...

Come rimedio, vi sollecitiamo
a assumere sulla vostra persona 
cura e regio governo del paese:
non da reggente, maestro o vicario,..."


  

VENERE


 

12 giugno 2023

CONTROCORRENTE - ERETICA


Controcorrente.
Ereticamente. 
Ragionare sempre con la propria testa. 

CONOSCENZA

 Nella vita portiamo una maschera, più o meno efficace, che spesso ci mostra agli altri, consapevolmente o non, in modo, parziale o totale, diverso da quello che siamo. 
In ogni caso, per conoscere compiutamente realmente qualcuno è necessario contestualizzarlo con le condizioni al contorno (Come si dice in matematica).
-Una Coppia si conosce perfettamente solo al momento della Separazione.
-I Fratelli si conoscono esattamente al momento della divisione dell'Eredità.
-I Figli mostrano il loro vero volto quando si trovano con i genitori in Vecchiaia.
-Gli Amici sono le persone che stanno vicino nelle Difficoltà

8 giugno 2023

COLORO

Quelli che ci hanno lasciato
non sono assenti,
sono invisibili,
tengono i loro occhi pieni di gloria,
fissi nei nostri, pieni di lacrime.

Coloro che amiamo e che abbiamo perduto
non sono più dove erano,
ma sono dovunque noi siamo.

Agostino di Ippona
 

ARCHIMEDE

Plutarco, nella Vita di Marcello, ci racconta il genio di Archimede. Ponti, macchine belliche, sistemi di difesa sono stati inventati e messi a punto per  la difesa di Siracusa, nel 212 a. C.
 
Tali invenzioni erano considerate dei passatempi, non delle vere e proprie invenzioni tecnologiche
Tutto quello che faceva era visto come un divertimento. Dei giochi di geometria, realizzati a tempo perso. 
I Siracusani, quando si videro attaccati dai Romani chiesero a Lui aiuto. Archimede fece piovere sul nemico proiettili di ogni genere (Pietre; Pali; Ganci;...). 
Marcello vide i Romani così atterriti che, appena si avvistava una fune o un legno sopra le mura gridavano:
 “EccoloArchimede sta dirigendo qualcuno dei suoi ordigni contro di noi”, e si davano alla pazza fuga. 
Soprassedette, quindi, a qualsiasi operazione militare, combattimenti o assalti, e per il resto affidò al tempo l’esito dell’assedio. 

Archimede possedette tuttavia uno spirito così elevato, un’anima così profonda e un patrimonio così grande di cognizioni scientifiche, che non volle lasciare per iscritto nulla di quelle cose, cui pure doveva un nome e la fama di una facoltà comprensiva non umana, ma pressoché divina. Persuaso che l’attività di uno che costruisce delle macchine, come di qualsiasi altra arte che si rivolge ad un’utilità immediata, è ignobile e grossolana, rivolse le sue cure più ambiziose soltanto a studi la cui bellezza ed astrazione non sono contaminate da esigenze di ordine materiale. E i suoi studi non ammettono confronti con nessun altro. 

Il genio.
Spesso, quando i servitori lo trascinavano a viva forza nel bagno per lavarlo ed ungerlo, egli disegnava sulla cenere della stufa alcune figure geometriche; e appena lo avevano spalmato di olio, tracciava sulle proprie membra delle linee col dito, tanto lo dominava il diletto ed era prigioniero, veramente delle Muse.
Molte e mirabili furono le scoperte che egli fece; ma sulla tomba pregò, si dice, gli amici e i parenti di mettergli, dopo morto, un cilindro con dentro una sfera, e quale iscrizione la proporzione dell’eccedenza del solido contenente rispetto al contenuto.

                       Vc = π r2 h;  Vs = 4 π r3/3;  Δ  = π r2(h – 4r/3)

7 giugno 2023

CITTA' - VAMPIRO

 In molti paesi del pianeta Terra, specialmente in quelli a democrazia incerta (Fantasma. Apparente) è possibile riscontrare contrasti eclatanti fra i vari settori della popolazione. Fra essi l'Africa.
E' la, dove tali contrasti sono forti ed evidenti, che i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Come succede nei periodi bellici o durante le gravi crisi economiche.

In questi paesi sono presenti le Città-Vetrine, ove solo pochi beni sono in mostra. E quelli che lo sono sono destinati solo a pochi strati della popolazione. Sono quelle città ove l'economia, appena fuori dal perimetro dei ricchi, è fatta di emarginazione, di sussistenza, di sopravvivenza estrema. 
Sono città che succhiano il sangue alla gente attratta dai villaggi più poveri e sperduti del paese senza riconoscere ad essa un giusto livello di decoro. Gente che dopo essere usata e sfruttata viene lasciata nello stato di abbandono più terribile, nelle bidonville periferiche. Nel limbo della povertà. In contrasto con tutti coloro che hanno tratto vantaggio, enorme, dallo sfruttamento dei beni appartenenti al paese intero, non alle poche persone che detengono il potere.
Circostanza riconosciuta e posta in atto negli anni sessanta del secolo scorso, anche dalla "civile" penisola a stivale. 
 
Una condizione che vede la gente che lavora e produce ricchezza. Ricchezza che va a finire nelle tasche dei pochi. Con scarsi benefici agli operai che quella ricchezza l'hanno prodotta (materie prime; Beni;...) e che sono costretti a restare lì, nelle umilianti periferie, nella loro arretratezza.
Non restano lì, invece, le ricche e ricercate materie prime che, normalmente, sono spedite verso l'estero, dal quale rientra il denaro che contribuisce ad arricchire i pochi soggetti che detengono il potere.

Questo è un errato modello di vita
Da rettificare con urgenza e con ogni mezzo se si vuole costruire una società più giusta ed equilibrata.
E' un percorso -errato- che la bella Africa ha intrapreso prendendo come riferimento alcuni paesi del Sud America. Con la conseguente apertura di -pericolose- relazioni con paesi terzi, interessati certamente alle materie prime e non certo alla crescita economica e sociale del paese ospitante. Anzi, tali paesi terzi, con la scusa dell'aiuto tecnologico e militare non fanno altro che instaurare una nuova forma, più subdola, di colonialismo. Molto più difficile da estirpare rispetto a quello del passato.

Non è possibile accettare la presenza di città ricche e di campagne povere. Di un Ovest ricco e di un Est povero (Oppure, se si vuole il riferimento nazionale, un Nord ricco e un Sud povero). Con salti di livello socio-economico inaccettabili.
E' necessario che le città ricche smettano di essere dei vampiri che succhiano il sangue ai poveri Cristi che, poi, vengono lasciati morire nella più assoluta povertà.
  
Qualcuno dovrebbe far capire a tutta la popolazione dell'Africa (E non solo) che un nuovo futuro di Libertà e di Giustizia sociale è possibile solo con la Crescita Culturale e Democratica di tutti. Nessuno escluso. Senza privilegi per pochi. Senza dimenticare gli ultimi. E, senza dimenticare che, con tutte le materie prime e i beni che ci sono in quei posti, non dovrebbe essere difficile portare la felicità per tutti in quel fantastico continente.

IL GIARDINO DELL'ANIMA

 C'è un giardino segreto dell'anima,
ove trovi silenzioso rifugio. 

Lí dialoghi con la tua anima, in attesa del suo arrivo. Là senti, sul tuo collo, un dolce alito di vento che annuncia la sua presenza. 
C'è tanta gioia e tenerezza nell'aria. Sai ch'è accanto a te, anche se è molto lontano. Sai che ti sta guardando e ti sta sorridendo. 

Sai che  i suoi occhi cercheranno di fermarti quando penserai di uscire dal sogno fantastico. 
Sei dentro un giardino segreto dove tutto quello che vuoi è possibile. 
Dove tutto ciò di cui hai bisogno ti sarà donato, senza chiederlo. 
Sei, sempre, in quel giardino dell'anima, tanto distante da te, ma, anche, posto accanto a te. 
In ogni piccolo atomo della tua anima. 

5 giugno 2023

AFRICA - RDC

 Africa. 
Sì ho parlato e parlo, anche ora, della mia Africa. 
E per essa di uno dei paesi più rappresentativi e contraddittori. Il Congo, quello grande, estenso, immenso. Quello definitosi Repubblica Democratica del Congo (RDC), già detto Zaire.
Uno dei paesi più problematici e intriganti dell'Africa Equatoriale è il Congo Democratico (Senza escludere nulla sulla democraticità dell'altro Congo, molto più piccolo in dimensioni e posto oltre il fiume Congo (Ex fiume Zaire), secondo fiume del pianeta, posto nella zona Ovest - Nord-Ovest). 
L'immenso fiume Congo, che sfocia nell'Oceano Atlantico, rappresenta un lungo tratto della linea di confine tra i due paesi omonimi, costituiti da due etnie che, seppur portanti lo stesso nome, si presentano con caratteristiche fisiche, culturali e sociali totalmente diverse. 

La RDC, come tanti altri, è un paese dalle mille contraddizioni, derivate dal tipo di colonialismo subito e dal caos derivante dalla fase successiva alla conquistata libertà.
E' un paese avente una forma geometrica ad imbuto; con un lungo tubo (Strettoia), confinante ad Ovest con l'Atlantico e a Nord e a Sud co l'Angola. La zona centrale è costituita da un vasto territorio pianeggiate attraversato da tanti fiumi che confluiscono nell'immenso fiume Congo. Le zone prossime ai confini, eccetto il lato Ovest (Confinante con l'altro Congo), si presentano con imponenti e spettacolari catene montuose (Custodi delle preziose materie prime). E' un paese con pianure e con montagne. 
E' un paese molto ricco e, contestualmente, molto povero. 
La ricchezza è concentrata nelle grandi città (La capitale Kinshasa è una vasta metropoli con oltre 17 milioni di abitanti). In esse la ricchezza del centro (Abitato dai ricchi, con Piazze eleganti, Case costose, Grattacieli, Negozi eleganti) si scontra con l'estrema povertà delle periferie, occupate dagli "ultimi". Ultimi attratti in città dalle campagne ove la vita è molto misera. Sono persone disperate, le più povere, che nel tempo hanno abbandonato la misera vita agricola dei campi, dei piccoli villaggi rurali, perché convinti di trovare migliori condizioni di vita nelle città. Quasi sempre, invece, in città hanno trovato il contrario di quello che si aspettavano. La vita in città, per i milioni di disperati, trapiantati in luogo diverso da quello originario, alla fine, quasi sempre, si presenta peggiore di quella rurale lasciata alle spalle. 
Le città si presentano con il movimento sfrenato di uomini e di beni. I primi rappresentano un movimento interno. Gli uomini sono attratti dalle campagne alle città alla, spesso vana, ricerca sfrenata di un benessere, che raramente arriva. Ed essi andranno ad incrementare i disperati che sopravvivono nelle baraccopoli di periferia.
I beni e le materie prime, invece, prodotti sul territorio, sono, prevalentemente, destinati all'estero. Con i conseguenti benefici economici che, se rientrano, si fermano nelle città. Senza alcuna interferenza con le zone interne, montuose e pianeggianti.

E' un paese che ha ottenuto l'indipendenza dal Belgio (Paese ottanta volte più piccolo di esso) in seguito di una terribile guerra civile (Dovuta alla bramosia per il controllo delle ricche miniere).
La RDC si presenta con tante diverse etnie. Tra esse le maggiori sono: Mongo, Luba, Kongo, Mangbetu-Azande.
 La bramosia economica ha portato la gente, anche dopo la fine del colonialismo, a perdere di vista gli ideali del bene comune.  Con una diffusa cannibalizzazione dei beni pubblici. Con la conseguente fuga dal reale concetto di democrazia, libertà, giustizia, fraternità, uguaglianza.  Con la conseguente nascita e crescita di gruppi, clan, tribù, tutti in lotta contro tutti. E con la conseguente nascita di una nuova forma di colonialismo, ove l'oppressore non viene da un paese terzo, ma proviene dall'interno dello stesso paese. Oppressore avente lo stesso colore della tua pelle, con la tua stessa forma di linguaggio. E avente la stessa bramosia di denaro (Pubblico) che avevano i belgi.
Con la stessa prospettiva di crescita esponenziale della differenza fra ricchi e poveri. Con i ricchi che diventeranno sempre più ricchi e con i poveri che, sempre più numerosi, saranno sempre più poveri.
Con la stessa tendenza che, da tempo, si è fatta e si fa sempre più largo in America Latina.

E, allora, quale futuro si prospetta per la RDC, per l'Africa e per tutti i paesi africani?
Senza uno sviluppo culturale trainante verso la democratizzazione della società, del tipo occidentale, pur con la consapevolezza dei rischi che questi popoli corrono con l'accettazione delle lusinghe provenienti dai paesi con scarsa considerazione verso la libertà dei popoli. 
Ma per fare ciò, nella RDC, è necessario avvicinare allo sviluppo economico e sociale del vasto territorio interno. Crescita che deve interessare tutto il paese: dalla esigua costa atlantica alla zona dei grandi laghi. 
E' necessario che i proventi della vendita dei beni e delle materie prime, dopo aver costruito la grande diga di Inga, che produce immense quantità di energia elettrica continua, siano destinati alla realizzazione di scuole e strade (carraie, ferroviarie) per mettere in collegamento diretto e veloce la parte povera con la parte ricca del paese. Solo con la presenza di una adeguata mobilità sarà possibile  attenuare il gap economico esistente fra la zona povera e la zona ricca.
Il potere politico del Paese (Di per se, molto ricco per la presenza, tra l'altro, di Rame, Cobalto, Diamanti, Acqua in grande quantità per irrigazione, Pianure sterminate, Uranio (La bomba di Hiroshima è stata preparata con l'Uranio proveniente dalla regione di Shaba) ) non può e non deve consentire che la gran parte della sua popolazione viva in condizioni di miseria.
Perché è stata costruita la linea elettrica che porta l'energia dalla zona Ovest fino alla zona montuosa delle miniere, ad Est, e non sono state costruite le strade per collegare dette zone interne, praticamente inaccessibili, con le zone più ricche?
La mobilità dei popoli, come tutti sanno, anche in Africa, porta nella popolazione punti di domanda e conseguenti richieste di crescita sociale. Dubbi e richieste che spesso portano al rovesciamento del potere costituito.
E' un circolo virtuoso che vale per tutte le realtà, per ogni continente. 

 

4 giugno 2023

I PONTI DI MADISON COUNTY

 «Quanto può durare un amore impossibile?

Un amore impossibile,
che ha avuto anche solo
un istante di possibilità, 
ma per qualche normalissimo e sadico
o assurdo e inevitabile motivo,
non può svolgersi, non può viversi,
un amore che è, ma non può esistere,
è un amore che non ci sarà mai tempo 
a scalfire, né abitudine a spegnere.

Il guaio, meraviglioso e terribile guaio,
è che basta anche solo un attimo
per creare un ricordo, 
e ciò che sopravvive alla dimenticanza,
è destinato, o forse dovrei dire 
condannato, all’eternità.

Un amore impossibile
è possibile che resista a tutto,
anche ad altri amori,
perché lascia sempre intatto il desiderio, 
che brilla nel ricordo
e nel ricordo si ama davvero,
forse anche di più.

Quanto può durare un amore impossibile?
Un vero amore impossibile è per sempre.»

(Robert James Waller - I ponti di Madison County)

3 giugno 2023

CAPO ZEFIRIO


 

UOMO E SOCIETÀ

 L'uomo (come, spesso, si verifica, anche, per tanti animali), oggi giorno, ha un vissuto quotidiano che si interfaccia con altri esseri umani, in un contesto, definibile, di società. 
Esso, per vivere, ha, sempre più, bisogno del suo simile, in qualsiasi contesto si trovi (Nell'ambito di una metropoli, di una cittadina, di un villaggio, in una casa di campagna), anche in condizioni di estrema solitudine. Nei tempi primordiali, in modo approssimativo, e via via fino ai giorni nostri, esso si è dato delle regole, delle direttive di comportamento etico, sociale e morale da tenere nei rapporti con gli altri (Uomini ed, anche, animali). 

Le prime regole organiche di comportamento sociale (Codici) possono essere considerate quelle diffuse nell'antica Grecia (Anche se, ad onor del vero, esistono tracce di codici anche presso altri popoli e civiltà, antecedenti a quella Greca e Magno-Greca). In sintesi, quando l'uomo col suo comportamento "inidoneo" arrecava un "torto", un danno (Vero ... o presunto) ad un altro uomo e/o alla polis (In cui era inserito) doveva subirne le conseguenze (Pena. Espiazione). La mia mente corre all'ostracismo (Esilio, per 5 o 10 anni, inflitto dal popolo a persona sospettata di aver tramato contro la Città. Né sa qualcosa, per esempio, il "giusto" Aristide, una delle menti più colorate di Atene. Il popolo, nella parte concava di un coccio (Straco) - striscia trasversale di una tegola a coppo- durante l'ecclesia, scriveva il nome di colui che... doveva abbandonare la città) ed alla cicuta (Veleno imposto, per esempio, nel 399, al povero Socrate, "colpevole" di essere il ... fondatore della Filosofia. Uomo dalla "Mente colorata" per eccellenza, amante della libertà intellettuale e fisica, profondo conoscitore dell'allora sapere che poneva, facilmente, senza limiti)...
Forse è il momento di pensare al ritiro nella foresta.

1 giugno 2023

LUSSO

Nella vita comune con la parola Lusso la gente associa il concetto di ricchezza. Spesso si fa rimando al lusso smodato dei nuovi ricchi.
Secondo lo Zingarelli il termine Lusso è assimilato a: 
Sfarzo, Sfoggio, Magnificenza, Pompa, nei comodi della vita
Si dice lusso per dire di Sovrabbondanza, di Larghezza, di Abbondanza. Vivere nel lusso come per dire prosperare nelle mollezze.
Al lusso è collegato anche il concetto di lussuria (Dissolutezza di libidine; Mollezza; Lascivia).
E nel campo botanico il lusso è legato a specifici organi che si ingrandiscono e si moltiplicano sulle spalle di altri organi. Come si verifica con i fiori doppi e stradoppi che, seppur belli, sono sterili.

Tutto ciò è vero, ma il Lusso Vero è collegato solo alla Bellezza.
Non nel senso che la bellezza c'è solo ove c'è il lusso.
Il Lusso è ricercatezza di Bellezza. E' la Bellezza stessa
Bellezza nella flora, bellezza nella fauna, bellezza delle cose, bellezza della casa.
La Bellezza della casa è insita nei pesanti legni pregiati, nelle porcellane dei servizi, nelle rubinetterie, negli accessori. Tutto di prima qualità.
Sì, perché il Lusso vero è fatto di dettagli
Tanti innumerevoli dettagli.