Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

24 agosto 2023

SE IL SOLE

 "Se il sole si rifiuta di sorgere, noi lo obbligheremo".

Rabbia, lamento, speranza, per l'Africa, ma anche per la Calabria e la Locride, in particolare.
Dal libro "Metà di un sole giallo", di Chimamanda.

LA RICCHEZZA DI UN PAESE

 L'unica strada capace, idonea, adeguata, per proteggere la ricchezza del proprio Paese (Nel piccolo e nel grande) è quella che protegge chi produce ricchezza.
La mafia col suo operato sbrana, come una belva famelica, gli imprenditori che producono ricchezza. Essa non produce ricchezza diffusa, anzi l'opposto. La assorbe fornendo spiccioli agli affiliati che restano quasi sempre dei "morti di fame", come se ne vedono tanti in giro, e divide la torta del malaffare tra pochi elementi di vertice. 
E, per come hanno sempre fatto i dittatori, di ogni colore politico, in tutti i paesi, portano il grosso dei loro denari nelle banche dei paradisi fiscali. E con la nascita di iniziative mafiose imprenditoriali aventi un solo scopo: fare da lavanderia per le entrate illecite.

Lo Stato, allo stato attuale, è, e appare, inerme. Senza alcun barlume di luce dentro il buio tunnel cloacale. E' incapace, per colpa o per dolo, di proteggere gli imprenditori che producono ricchezza e che non sono disposti ad accettare alcuna sopraffazione. Con il conseguente depauperamento della capacità di crescita sociale, economica e morale del Paese.

Con la conseguente crescita di corruzione, lassismo, menefreghismo, burocratismo. E con la conseguente crescita della povertà in strati sempre più larghi della società. Con un incremento esponenziale del numero di Cittadini ai quali lo Stato, in modo diretto o indiretto, ruba la dignità e la speranza in un futuro migliore.


COGLIERE LA BELLEZZA

 La Bellezza è direttamente collegata con la giovinezza che la apprezza, immediatamente, senza orpelli. 
Quindi, per non diventare vecchi è necessario conservare la capacità di cogliere la Bellezza. 

22 agosto 2023

LE SCIMMIE DI GIBILTERRA

 Il Mare Mediterraneo è collegato all'Oceano Atlantico tramite il noto Stretto di Gibilterra, enclave spesso portatrice di tensioni fra gli stati interessati. E' lo Stretto delle Colonne d'Ercole decantato da Omero, da Dante e da tanti altri poeti. Allo stato attuale è gestito politicamente dal Regno Unito (UK). E queste sono notizie note a tutti, o quasi.
Quello che risulta poco noto è il fatto che gli Inglesi, a Gibilterra, in apposita area, accessibile al pubblico turistico, "garantiscono", da tanto tempo, la presenza di un folto gruppo (Circa sessanta) di scimmie, particolarmente benvolute da tutti, specialmente gli inglesi. 
Forse per la loro ineleganza, per il fatto che sono decisamente scorbutici, visto che non sono molto simpatici coi turisti. "Come sono gli inglesi" sostengono le persone di origine Andalusa. 
Forse sono antipatiche perché si divertono, in cima alla Rocca, a derubare i turisti di tutti gli alimenti in loro possesso. Sì, esattamente così come fanno i grossi gabbiani che vivono sulle coste di S. Andrew, in Scozia. 

Con una famosa leggenda inglese che profetizza la cessazione, la perdita del potere politico sullo Stretto solo nel momento in cui le scimmie spariranno. E gli Inglesi da buoni creduloni, superstiziosi al massimo livello, fanno di tutto per mantenere in buona salute queste scimmie. Con un incaricato ufficiale militare responsabile della loro buona salute e prosperità. Costui ha la responsabilità di mantenerli in perfetta salute, a qualsiasi condizione. Tale condizione porta in sé un costo non indifferente per i contribuenti del Regno Unito, pari a circa 30,00 €/anno, per ognuno di questi animali (Circa 60 all'attualità), ai quali non si contestare alcun ché, anche se per ipotesi rubano, con violenza, il cibo regolarmente comprato dai turisti presso i venditori del posto. In sintesi, per loro non è reato. Non sono, in alcun modo, punibili.
In Italia, nonostante tutto, si continuano ad omaggiare personaggi maldestri, corrotti, lestofanti, pur essendo ladri consolidati, riconosciuti, esercitanti alla luce del sole. Ladri, sì ladri, come quelle scimmie di Gibilterra, che, però, a loro discolpa, come sostengono i veterinari incaricati per la protezione della loro salute, non possono essere rimproverati o puniti perché soggetti ad una "moderata demenza vascolare".
Non sarà che, prima o poi, verrà fuori un qualche buon umano-veterinario che riuscirà a spiegarci che i nostri personaggi, seppur presi con le mani nella marmellata, sono da considerare, eventualmente, non punibili in quanto soggetti a "demenza vascolare". Moderata quel tanto che basta per essere assolti, anzi non imputabili?
Ma, si sa, lo Stato in Italia è sempre stato dalla parte dei ladri, dei furfanti e dei mafiosi. 
Così è, se vi pare.

ENCICLOPEDIA DELL'INFAMIA

 La più barbara manifestazione di complicità con l'infamia mafiosa è l'omertà. Omertà che può essere dei cittadini, paurosi e insicuri, ma, è ancor più grave quando proviene da coloro che rappresentano le Istituzioni. 
E' omertoso, codardo, vigliacco, il cittadino che seppure a conoscenza diretta di circostanze relative a fatti delittuosi omette di riferirli a coloro che rappresentano la Giustizia (Seppure in modo discutibile, per colpa o per dolo).
Allo stesso modo sono omertosi coloro che seppur facenti parte dell'apparato dello Stato, con l'omissione dei loro doveri di ufficio, omettono l'assicurazione alla Giustizia di coloro che hanno agito con infamia.
E dalla compilazione dell'elenco dei soggetti, privati e Istituzionali, che, per colpa o per dolo, si sono resi colpevoli verrà fuori una enciclopedia degli impuniti. Dei barbari capaci di vivere da iene.
Meglio definirla Enciclopedia degli Infami. 
L'Enciclopedia degli infami, aperta ai contributi di chiunque, sarà strutturata come in seguito indicato.
Ogni riferimento ad atti, fatti e persone sarà poggiante su atti processuali e sulla voce del popolo.

-Numero data registro infami: N.1/2023
-Nome e cognome dell'infame:
-Nomignolo dell'infame:
-Livello/funzione di mafiosità:
-Clan di appartenenza:
-Zona di attività:
-Persona offesa:
-Rappresentante per la parte offesa:
-Curriculum di mafiosità:
-Note:


SARA' AMORE?

Sarà amore questo bisogno irragionevole di averti accanto la maggior parte del tempo della mia vita? Cosa sarà?
Sarà amore il senso di sicurezza e pace che ci danno i nostri silenzi? Cosa sarà?
Sarà amore quel senso di abbandono e di completezza che ci danno i nostri corpi e le nostre anime, quando sono a contatto?
Cosa sarà? 
E, se non è amore, allora, cosa sarà?

L'ARTISTA E L'ARTE

 Penso che, per un Artista (Poeta, Scrittore, Scultore, Pittore, Cantante, Musicista, Attore) non esiste nulla di più importante della sua Arte. Nemmeno l'amore.

20 agosto 2023

MORTE

Quando mi ritrovo a parlare con qualcuno che non c'è più penso a S. Agostino. 

"La morte non è niente. 
Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. 
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora. 

Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. 
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.

 Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza. 
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? 
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo. 

Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace".

S. Agostino 

RICORDI?

 "Ricordo di averti trovato molto coraggioso e determinato, tanti anni fa, quando sostenevi che la realtà locale andava cambiata e per farlo bisognava restare. Ricordi? 

Mi hai raccontato della tentazione di restare in Toscana e della delusione dei tuoi davanti alla possibilità di un non ritorno. Certo non potevi immaginare quale atroce tragedia avresti dovuto affrontare. Non era proprio immaginabile. 

Ma che fosse una realtà senza speranza lo si vedeva anche allora. 

Che lo Stato aveva disertato quel territorio era chiaro, anche allora".

Nella Locride non c'è spazio, non c'è futuro, per romantici sognatori. E chi sostiene il contrario è un ingenuo, o un mafioso, o un cieco. 

15 agosto 2023

MUSEI

 

Sono sempre stato dell'opinione che il potere pubblico, in qualsiasi settore, non dovrebbe stare, per molto tempo (Dieci anni, al più), nelle mani della stessa persona. 
Vale in particolar modo per il Ministero dei Beni Culturali.
Musei, collezioni, raccolte d'arte, per sopravvivere hanno bisogno di continui aggiornamenti e ampliamenti. E' questa la strada da seguire per evitare che essi diventino dei cimiteri. E, in quanto tali, frequentati da pochi fedelissimi familiari.

Inoltre, ma non di minor conto, queste strutture devono essere equiparati a Beni essenziali di prima necessità, come l'aria, l'acqua. E, in quanto tali, devono essere offerti alla gratuita visione, a tutto il mondo. 
Sono Beni che appartengono a tutti i popoli, a tutte le civiltà. E, quindi, la gente non dovrebbe pagare un biglietto per andare a vedere una cosa che, di fatto, in parte, gli appartiene.

LA VIGILIA DI NATALE

 La Chapelle d'Armentiéres è una bella cittadina francese, famosa, in tutto il mondo, per quello che è accaduto la vigilia di Natale del 1914. Sì, nel pieno della Prima Guerra Mondiale. Era quella la zona in cui si fronteggiavano, dalle rispettive trincee, le forze militari Inglesi contro le forze militari Tedesche.
Verso sera i britannici notarono che dall'altra parte si accendevano lanterne, fiaccole, alberi di Natale. E, poi, dopo le accensioni, partirono nette, le note del canto di Natale, in tedesco (Stille Nacht, heilige Nacht). 
I brividi percorsero anima e corpo di quasi tutti i soldati britannici, posti nella prima trincea, con i fucili imbracciati, pronti ad uccidere il nemico. E, per non essere da meno, gli inglesi si misero a cantare The First Noel. 
I soldati, di entrambi i fronti, si sentirono di esaltare la piacevole melodia cantata dai nemici. I tedeschi si misero ad applaudire, con entusiasmo, gli inglesi e si misero a cantare O Tannenbaum. Particolarmente apprezzata dagli inglesi, vista l'intensità dei loro applausi. Con canti di gioia e di apprezzamento. Come in uno stadio alla prima di una famosa band. Alla fine i nemici inglesi e tedeschi si sono lanciati, insieme, nell'Adeste fideles, in latino. 
Con un grande successo di pubblico!!! 
Incredibile. Nel mezzo della Guerra Mondiale (Forse la più inutile delle guerra. Certamente la guerra che ha edificato i presupposti per la terribile seconda guerra mondiale) due delle più potenti nazioni, separate da un odio incredibile, i soldati, stipati nelle trincee, di due nazioni belligeranti, si son messi a cantare, insieme, amichevolmente, le canzoni di Natale. 
E con ciò tradendo le loro comuni radici Cristiane.
Quei soldati che poco prima erano pronti a spararsi, reciprocamente, e che, probabilmente, tra non molto, da quel giorno, lo avranno fatto.
Ora erano lì a ridere e cantare, come vecchi amici che non si vedevano da tanto tempo.

La circostanza si è ripetuta in altri siti, della stessa zona, anche con maggiore intensità, e, anche, con scambio di regali (Cioccolato, sigari, crauti). In qualche caso, inoltre, persino si sono svolte delle partite di calcio, con i due diversi schieramenti e con gli elmetti a fare da pali delle porte. Acerrimi nemici per effetto del Natale e del calcio erano diventati come dei vecchi amici d'infanzia. 
Con grande disappunto da parte dei generali che, lontani dal fronte, erano preoccupati sul possibile "bonario" comportamento che avrebbero potuto avere, quei soldati, alla ripresa delle ostilità.
 

RIPRENDERSI LE PIAZZE DELLE CITTA'

 




Dalla metà del secolo la concezione del vissuto quotidiano nell'ambito urbano ha subito delle rimodulazioni, non sempre condivisibili. Le Piazze, le Strade del passeggio, le Stazioni ferroviarie ed automobilistiche, gli stessi Parchi pubblici, da luoghi di contatto, di incontro, di passeggio, di intrattenimento, più o meno lungo, sono diventati dei luoghi in cui il Cittadino invece di essere trattenuto, ospitato, per il tempo libero o per il tempo di transito, è visto come un essere indesiderato, inopportuno. 
Un non luogo dal quale l'umano deve essere espulso, appena possibile. 

Coi nuovi concetti pseudofilosofici gli architetti (In primi, ma con la presenza di altri professionisti) si sono avventurati verso nuove forme di linguaggio urbanistico. Con l'avallo della pacchiana politica, incapace di saper distinguere il grano dalla zizzania. 
Dai luoghi pubblici sono praticamente scomparse le fontanelle, sono scomparse le comode panchine sulle quali, una volta, era possibile sedersi per riposare e, magari all'ombra di un grosso albero, leggere un giornale, oppure un libro. In ogni dove, nelle nostre città, compaiono strutture aventi la funzione, orribile, di dissuadere il cittadino dalla sosta. Egli deve percepire, anche psicologicamente, che da quel luogo pubblico deve allontanarsi appena possibile.
Questa "scuola di pensiero" perverso ha portato alla scomparsa di panche, panchine, muretti, punti di sosta, nelle stazioni. Con una ossessione per l'adozione e posa in opera di pali, paletti, tubi, solidi, sfere, piramidi, ostacolanti la possibile seduta. 
Nelle vie di certe città è, purtroppo, visibile la presenza di elementi dissuasori della sosta pedonale, come quello mostrato in foto. In tali luoghi la percezione è che il cittadino deve stare attento a non fermarsi e a non cadere. Per evitare di farsi male!
E' questa una architettura mefistofelica che va respinta al mittente. I cittadini dovrebbero abituarsi al rifiuto delle sciocchezze che vengono propinate come opere d'arte. 

Abituiamoci a chiamare le cose col proprio nome. Non dobbiamo aver paura di definire "emerita stupidaggine" ogni ipotesi considerata tale, anche se i media ce la presentano come una cosa eccezionale, divina, architettonicamente parlando. 
Abituiamoci a ragionare con la nostra testa. Diciamo pane al pane e vino al vino.

In sintesi, dobbiamo abituarci a vivere i momenti negli spazi pubblici, con serenità, non con ansia, non con apprensione. E tutte le volte che i nostri passi si scontrano con qualcosa di blasfemo, diabolico, dobbiamo avere la forza di opporre un netto rifiuto. 
Tali architetture (Non so fino a che punto si possa accettare tale definizione), dette del disprezzo, non possono che essere espulse, rifiutate, dalle città. Anche per evitare ulteriori elementi di disaggio fisico e psicologico nei cittadini.
 Magari anche urlando contro le brutture che dilagano nelle città.
Dobbiamo, tutti, riprenderci le piazze, le vie, i luoghi pubblici, le piante, il verde pubblico, col loro vissuto sereno e pacifico. Le città, i paesi siano capaci di trasferire emozioni, a tutti. Ai residenti e agli ospiti.

Chiediamo, a voce alta, il ripristino di sedute, di gradini, di panchine, di fontanelle, di alberi. Prendiamo a pedate tutti coloro che si dilettano a fare potature baresi, o di qualsiasi altra provincia, sugli alberi d'alto fusto.  
Riprendiamoci le piazze per poter buttar via quella strana impressione, che ci pervade, e ci costringe a pensare che la città non ci appartiene. Escludiamo dalla città l'architettura del disprezzo.
No! La città è nostra. Dobbiamo riprendercela tirandola fuori dalle grinfie di coloro che l'hanno abbrutita, pur sostenendo, retoricamente, di volerla migliorare. 
Lo spazio urbano deve acquisire una visione vivente e significativa. Non deve essere inerte, morta, di transito. Deve essere, sempre, al servizio dell'uomo. Armonicamente. 

Bisogna, comunque, riconoscere che nel mondo esistono delle città ove l'architettura del disprezzo è messa al bando. Parigi è una di queste. Per le vie di questa città si possono vedere e godere una serie di insule ove potersi fermare, sedere, sdraiarsi, togliersi le scarpe e riposarsi un po'. Questa è una di quelle città in cui ti senti a casa tua, sin dalla prima volta. E' raro trovare, in Italia, città capaci di trasferire questa piacevole sensazione. 

8 agosto 2023

HERA LACINIA

 Il tempio di Hera Lacinia - come era e come è, ora - è la netta rappresentazione della incapacità di capire la Bellezza e di proteggerla, da parte dei calabresi.
E, tra poco, purtroppo, anche l'ultima colonna del tempio andrà a finire nello Jonio. 
Quanta tristezza! Quanta ignoranza! 


3 agosto 2023

DESIDERIO

 E' ciò che è proibito che accende
 e fa esaltare il desiderio.

2 agosto 2023

CIVILTA' E ISTINTO

 Nel mondo civilizzato, democratico, la Civiltà deve avere il predominio sull'istinto.
La forza della Ragione e del Progresso non saranno mai capaci di superare le conseguenze dell'impulso umano individuale. Spesso irragionevole, primordiale, bestiale.
E' la società che deve dotarsi di leggi e norme comportamentali per controllare, per quanto possibile, gli effetti degli impulsi violenti.
Nell'uomo l'aspetto barbarico e l'impulso violento distruttivo animalesco erano / sono insopprimibili. Il segreto sta nel sapersi controllare nei momenti immediatamente successivi. 

1 agosto 2023

VITE SPEZZATE

 Racconterò alcuni spunti ed analogie della breve vita di due persone:
1)- Catherine (Kitty) Susan Genovese, esercente.
2)- Antonio (Totò) Musolino, imprenditore.

1.a)- Kitty era una intraprendente ragazza, di origini italiane, che gestiva un bar, in un quartiere popolare, Kew Gardens, di New York.
Il 13/03/1964, aveva ventotto anni, alle tre e un quarto a.m., dopo aver chiuso l'attività, con la sua Fiat rossa, tornava a casa. Dopo aver parcheggiato l'auto, è stata assalita e uccisa, da un criminale, con un grosso coltello. Le cronache non forniscono dati su eventuali minacce subite da Kitty.

2.a)- Totò era un intraprendente imprenditore, nel settore delle costruzioni generali. Gestiva, con un certo successo, una delle più importanti imprese di costruzioni di Opere Pubbliche, nella Locride (RC). In quel periodo aveva in portafoglio, tra gli altri di minore importanza, n.3 contratti pubblici importanti. Uno a Castrovillari, con le Poste; uno a Careri, col Comune; uno a Siderno, col Comune.
Il primo contratto (Castrovillari), quasi totalmente eseguito da Totò, è stato ultimato dall'azienda di famiglia subentrata.
Il secondo contratto (Careri) è stato abbandonato.
Il terzo contratto (Siderno), già interessato da note vicende di malcostume locale, da Codice Penale, dopo una azione di maquillage formale, è stato portato a termine dalla ditta di famiglia subentrata.
La sera di domenica del 31/10/1999, alle ore 21.00 circa, due bastardi prezzolati dalla mafia, "brutti comu 'o scuru", armati di fucile a canne mozze, con la figurina della Madonna di Pugliano di Bianco (RC), lo stesso paese ove è stata rubata (Rubata?) l'auto (Fiat, Uno, grigia) usata dai killer, hanno rubato i suoi sogni. 
3.a)- Analogie. Situazioni analoghe, quasi identiche, nei due casi.

1.b)- Kitty, come la chiamavano tutti, era un turbine di vitalità. Aveva tanti amici, amava ballare, amava New York (La sua città), e New York amava lei. E quella città era la sola ove poteva essere se stessa. Era la città ove, lei, si sentiva viva, libera.
Quella notte, dopo aver chiuso l'auto, si avviava verso il portone di casa quando è stata colpita, brutalmente, con un coltello, da un tizio. Kitty in quel momento era sola. Era riuscita a scappare verso la scala di casa, ma il killer l'aveva raggiunta e l'aveva colpita, ancora.

2.b)- Totò, come lo chiamavano tutti, era un turbine di vitalità. Con tanti interessi, coi quali cercava di far progredire la sua zona. Gestiva la più importante impresa di costruzioni, iscritta all'ANC, della Locride. Gestiva, a livello quasi amatoriale, un frantoio oleario, semiautomatico, uno dei primi a ciclo continuo Alfa Laval, della zona. Gestiva l'azienda agricola di famiglia. Aveva tanti amici, ed, evidentemente, qualche invidioso nemico che si spacciava per amico. Amava suonare, col suo organetto, le tarantelle ed i balli classici. Tutto da autodidatta. Quando voleva fare una cosa si impegnava,  con ogni sforzo, per farla. Amava Benestare (La Locride e la Calabria), e Benestare amava lui, facendo eccezione per quei quattro anonimi soggetti (Qualche suo collega, ...), invidiosi del suo successo imprenditoriale. E, dopo le peripezie (Richieste di denaro da parte di un architetto, DL) attraversate durante la sua esperienza lavorativa in Piemonte, si è convinto che Benestare, il suo paese, era, nonostante tutto, il luogo ove poteva essere se spesso. Era il luogo ove si sentiva libero, nonostante le intimidazioni mafiose subite e denunciate. La sera dei fine settimana e dei giorni festivi, quando non era impegnato col lavoro per il giorno dopo, faceva la sua solita visita al bar, ove chiacchierava, coi suoi amici, parlando di politica locale (Era uno dei pilastri portanti del partito "Pace e Bene". Almeno fino a quando qualche interno non gli ha messo, per oscure motivazioni, il ... bastone fra le ruote), di calcio (Era tifoso del Milan), di lavori pubblici (Era un  grande esperto del settore. Conosceva tutti i meccanismi previsti dalle leggi su gare, affidamenti, esecuzione e gestione di opere pubbliche). Quella sera, dopo una giornata di intenso lavoro in frantoio, mentre era intento alla pulizia dei macchinari, è stato colpito al corpo da quattro colpi di fucile. Forse non ha avuto neppure il tempo di dire alcuna frase rivolta a Dio. Né ha avuto tempo per chiedere aiuto. Totò non era solo. Pochi minuti prima un docente, ritirato l'olio delle sue olive molite era andato via. Con lui nel frantoio erano presenti altre due persone. Una di loro era un figlio. L'altra, secondo qualcuno indeterminato, sarebbe stato una specie di basista. 
3.b)- Analogie. Situazioni analoghe come dati di base. In entrambi i casi al delitto hanno assistito delle persone, seppure a distanza.

1.c)- Kitty. Tutto il quartiere si era svegliato per l'urlo. Tante finestre delle case vicine si aprirono e si illuminarono. Tanta gente gridava in modo distinto contro il criminale. Qualcuno urlava: "Lascia in pace quella ragazza!" Il killer colpiva ancora la ragazza che reagiva gridando e cercando di scappare. Nessuno scendeva per strada. Solo una donna raggiunse, infine, la ragazza, in fin di vita, sulle scale. Tante persone si nascondevano dietro le finestre, certamente per paura.
Molto tempo dopo l'inizio dell'aggressione (Dalle 3.19 alle 3.50) arrivava la polizia, ma era troppo tardi. Il criminale si era dileguato.

2.c)- Totò.  Tutto il quartiere si è allarmato per le urla. Tanta gente è scesa per strada, davanti al frantoio, a pochi passi della Piazza 
Chiesa Matrice, che è piena di persone per le elezioni delle cariche della Confraternita. Alcune persone si sono chiuse in casa, per la paura. I due criminali dopo gli spari si sono dileguati, ancora travisati con passamontagna artigianali, con l'auto Fiat, Uno, grigia, dalla quale non sono mai scesi. 
Durante la fuga hanno incrociato l'auto blindata della polizia che nulla ha fatto per impedire la loro fuga. 
La polizia, allertata da cittadini alle 17.00, è arrivata in sito dopo le ore 21.00. Era troppo tardi, ma ancora in tempo per fare qualcosa. Qualcosa che avrebbe potuto e dovuto fare, ma che, per qualche inspiegabile motivo, non ha fatto. E i due criminali (Spaventati a tal punto che il bastardo passeggero si è pisciato addosso, bagnando, abbondantemente, non solo i suoi vestiti, ma, anche, il sedile) si sono dileguati, ringraziando le forze dell'ordine e, certamente, la Madonna di Pugliano che avrà tenuto conto delle loro preghiere.

3.c)- Analogie. In entrambi i casi la polizia è arrivata in ritardo. In entrambi i casi al delitto hanno assistito indirettamente delle persone, seppure a distanza. In entrambi i casi nessuno ha avuto il coraggio di fornire informazioni per la cattura dei criminali; ammesso che la polizia avesse un qualche interesse, una qualche intenzione. di arrestarli.

Comportamento della gente: 
- Codardia? Quasi tutti, in entrambi i casi, avevano una sola preoccupazione: cercare di non essere coinvolti, che tradotto in parole semplici significa "ho paura della criminalità, non ho fiducia nella polizia". 
Ma, si può dare torto a questo pensiero umano? Sì, certo. Senza alcun dubbio. Nonostante tutto il Cittadino deve trovare la forza per denunciare atti e criminali. 
- Confraternita? Nessuno dei confratelli ha avuto il coraggio di dire una parola sui reiterati passaggi, in auto, che i due esecutori hanno fatto, transitando anche dalla Piazza Matrice. Chi erano le persone interessate in quella elezione, del giorno dopo? Chi è stato eletto, certamente, era presente in Piazza Matrice quella sera. Perché nessuno ha mai parlato? Quanti di costoro non hanno parlato per paura? Quanti di costoro non hanno parlato per appartenenza mafiosa?
- Indifferenza o Paura. Nel caso di Kitty, per più di trenta minuti, i cittadini sono rimasti a guardare senza alcuna azione di contrasto, a difesa della ragazza. Nel caso di Totò, per circa quattro ore, gli esecutori sono stati in giro per il paese senza che nessuno dicesse o facesse qualcosa. Dei pochi interrogati dalla polizia, alcuni hanno negato l'evidenza (Anche un laureato), altri hanno fatto capire di avere paura e, quindi, di non aver visto nulla.
- Indagini. Perché la polizia ha svolto le indagini in modo quasi svogliato, con scarsa competenza, con scarsa professionalità? Perché i poliziotti sembravano quasi disinteressati della ricerca della verità, mentre erano particolarmente attivi in presenza delle varie televisioni nazionali e locali presenti? Tanti sono i sospetti irriferibili, almeno in questa sede.

Per il caso della povera Kitty non ci sono elementi aggiuntivi, ma non è difficile immaginare forti analogie. 
In entrambi i casi i criminali erano interessati alle attività imprenditoriali svolte dalle due persone uccise. Cosa ha fatto, successivamente, la polizia e la magistratura per individuare i responsabili? Nulla. In entrambi i casi nulla è stato fatto. 
In entrambi i casi, con un diverso comportamento della gente e della polizia i due imprenditori avrebbero potuto essere ancora in vita.
Quello che è successo a New York e a Benestare "è un chiaro sintomo della terribile verità sulla condizione umana". Senza che alcuno, di dovere, prenda atto e agisca di conseguenza.

Sulla storia di Kitty e su quella di Totò sono stati scritti libri, ballate, pièce teatrali. Sempre con il desiderio di pervenire alla verità. 
Il libro Guarda Oltre, di Antonio Musolino, che racconta alcuni dettagli della tragedia di Totò, sta per essere tradotto in un film.
Ma, la gente ha cercato di abbandonare la storia, in entrambi i casi. La gente è per natura indifferente, forse perché esclude, non accetta, l'ipotesi che possa essere coinvolta direttamente in fatti del genere. La gente è diventata, sempre di più, apatica. Indifferente, nonostante la conoscenza personale diretta, dei personaggi interessati, in tutto il comprensorio. 
Unica cosa che vige nella gente è l'effetto spettatore. La gente mediocre tende a ritenere di essere solo uno spettatore, come davanti alla TV, di non dover fare nulla, perché ci sono gli altri, oltre quelli preposti, che possono assumersi la responsabilità. C'è una tendenza a voler guardare, ma senza alcuna interazione. Per paura di fare la cosa sbagliata, per timore del giudizio, per paura di vita, perché si vedono gli altri che non fanno nulla.
Omertà dei cittadini. Spesso le forze dell'ordine parlano di omertà dei cittadini, ma in questi casi l'ipotesi è priva di fondamento. 
In entrambi i casi la gente ha telefonato alla polizia, che si è comportata in modo ... discutibile.
Nel caso di Kitty dalla polizia alla terza chiamata hanno risposto di essere informati del caso e del prossimo loro intervento.

Nel caso di Totò la polizia è stata allertata, addirittura, alle ore 17.00, ossia quattro ore prima del delitto, avvenuto alle 21.00. Con altre telefonate, sempre alla polizia, fatte da altri cittadini, intorno alle 18.00, sempre impauriti per la presenza, per le vie del paese, di due loschi figuri. Anzi, all'ennesima telefonata di pericolo la cittadina interlocutrice si è sentita rispondere in termini volgari di evitare le continue rotture di scatole, con la storia dei due figuri.  Diceva la donna addetta che "avevano rotto le palle con la storia di "due facce di delinquenti" che giravano per il paese". 
Quindi, alla polizia sapevano, da tempo, che c'erano due brutti stranieri che giravano per le vie del paese. E, nonostante le rotture di scatole, dovute alle reiterate denunce dei cittadini di Benestare, ancora, nulla avevano ancora attivato, pur essendo in un periodo relativamente tranquillo.
Ma, le domande che sorgono spontanee sono: 
1) Perché la polizia ha mandato una pattuglia solo dopo circa quattro ore dalla prima denuncia? 
2) Perché la pattuglia mandata sul posto, con un ritardo criminale, si è presentata (?) con un'auto blindata? La polizia sapeva già che c'erano dei killer in giro per il paese? Aspettavano l'evento per poter intervenire? 
3) Perché la polizia, subito dopo la tragedia, non ha diramato l'allarme coinvolgendo anche le stazioni dei Carabinieri di Careri, di Bovalino e di Platì? 
4) Perché non sono stati fatti posti di blocco nella piccola zona d'interesse, con scarse vie di fuga? 
5) Perché non è stata fatta alcuna ricerca per trovare l'auto degli esecutori, la cui presenza è stata denunciata, da una persona, a poche centinaia di metri da Benestare?

La tragedia di Totò, da allora (Domenica, 31/10/1999, ore 21.00) è sempre la stessa, con qualche particolare aggiunto, non modificato. Ma il problema è che a nessuno interessa conoscerla. 
Non interessa ai vari rappresentanti Istituzionali, non interessa alla PG, non interessa ai magistrati, che, quasi sempre, si sono, anche, sforzati, per mostrare la loro infima capacità professionale, legata alla loro autoreferenzialità medievale.
 Non interessa alla gente comune che ha voglia di dimenticare, di archiviare. 
E' sconvolgente dover constatare questo stato di cose. Ma è necessario guardare in faccia la verità. Sempre! 

Anzi, interessa a qualcuno. A chi scrive e scriverà sempre. 
Interessa a quella esigua minoranza di Cittadini della Locride che sa che ogni riscatto possibile del territorio passa, inevitabilmente, dalla fame di Giustizia, di Verità, di Libertà, di Democrazia. Cose che allo stato attuale, nella Locride, non esistono. E che, chi di dovere, non si preoccupa, in alcun modo, di intervenire per il ripristino della Legalità. Almeno per salvare le apparenze!!! 

CUI PRODEST?

 Cui prodest? A chi giova?

Nel mondo reale il potere deriva, trova origine, dalla canna del fucile (Rivoluzioni; Delitti mafiosi) o dal (Vil?) denaro.
Le rivoluzioni istituzionali (Conquista con la forza delle armi del potere di uno stato) hanno come presupposto, quasi sempre, i fucili. Fanno caso  a sé le rivoluzioni disarmate (Tipo quella di Gandhi in India e di Mandela (Nella seconda fase. Dopo la liberazione dal carcere) in Sud Africa).
La conquista del potere illecito (Mafioso) è fatta, come ben noto a tutti, anche, con i fucili. Fucili che quasi mai trovano in dovuto contrasto da parte delle rappresentanze Istituzionali.
Il potere, da sempre, si può raggiungere, anche, grazie al denaro. Esso è capace di corrompere o condizionare, quasi la totalità degli esseri umani. Specialmente in presenza di soggetti in precarie condizioni economiche, sanitarie e culturali.
tanto più un popolo è scarsamente acculturato tanto più è facile corromperlo. Ed è ragionevolmente comprensibile.

Ma l'opzione militare ha dei punti di contatto con l'opzione economica?
La commistione delle due opzioni è quasi sempre presente.
Il potere illecito (mafioso), come riconosciuto da tutti, è in stretto collegamento con il potere economico e con quello massonico (Deviato. Per precisare, come vogliono alcuni, che certuni rigano diritti, altri seguono percorsi deviati).

31 luglio 2023

IL LATO POSITIVO DELLA GENTE

 "E' giusto cercare il lato positivo anche nelle persone che tutti considerano l'incarnazione del male?

Ci sono scuole di pensiero che danno risposte opposte.
Mandela, per esempio, rappresentante della rivoluzione anti apartheid (Segregazione razziale), in Sud Africa, ha seguito, con successo, questa strada. Ma l'ha fatto solo dopo 27 anni di carcere duro, da libero, quando, inoltre, la controparte aveva tanta forza (Economica, militare). Forza che avrebbe portato, inevitabilmente, in una cruenta guerra civile.
Su questo argomento non si può generalizzare. 
In ogni caso è bene cercare, umilmente, sempre.

GENTILEZZA

La gentilezza, come la peste, è contagiosa.
Ed essere gentili non costa nulla.

PICCIONE IN SALVO


 Il Piccione, la settimana scorsa, è stato impallinato, da sconosciuto, in due punti, sull'ala dx. 
Ha rischiato di andare in pasto a due gattini bianchi. Poi è stato catturato, lavato, disinfettato, curato alle ferite. 
E, dopo un periodo di convalescenza, è stato liberato, su un albero, in campagna, lontano da gatti (interessati alle sue condizioni di salute).

28 luglio 2023

MENTE ERETICA. LIBERA

 

"Ma è proprio starsene all'opposizione che fa ringiovanire. 
Se fossi rimasto senatore avrei avuto una vita troppo comoda e ora, da un pezzo, sarei diventato pigro di mente e incapace di ragionare.

Per un intellettuale non esiste nulla di più dannoso che la mancanza di opposizione.
Soltanto da quando sono solo e non ho più giovani intorno a me, mi sento costretto a ringiovanire"

Benedetto Croce, 
riflessioni libere nella parte matura della sua vita.

VERITA'

 La Verità è come l'alcool.
Non esiste allo stato puro.

L'ha detto Sigmund Freud, medico dei poveri. 
Io confermo.

24 luglio 2023

ALBERI

 A PROPOSITO DI TUTELA DEGLI ALBERI (Paesaggio):

                     COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Art. 9 :  " La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». 

Per i non addetti ai lavori dico che, per REPUBBLICA  debba intendersi: Governo Nazionale, Regioni, Province, Comunità Montane e COMUNI (Sindaci ed Assessori compresi). 
I sindaci e gli assessori che più di tutti si accaniscono contro gli alberi, con potature energiche letali, sono gli stessi che in questi periodi di calura elevata pontificano per i cambiamenti climatici.
Queste sono le risultante della mediocrità al potere.

13 luglio 2023

GALLERIE

 Scavo  fronte



GALLERIE.

  Lo scavo al fronte ed il successivo allontanamento del materiale ("Smarinaggio"), nel caso rappresentato avviene con mezzi normali (Escavatore, ...). Fatto lo scavo del fronte (Precedentemente consolidato) si passa al posizionamento delle centine (Costituite, di norma, da due profili HE B, accoppiati adeguatamente, con calastrelli ed irrigiditi sulle anime). Fatta la messa a punto delle centine si effettua lo Shotcrete (Spritz-beton) della centina posata. La malta di cls spruzzata, ad alta pressione, dovrebbe (Anzi, deve) riempire tutti i vuoti esistenti fra centina e materiale esterno. Un adeguato sistema Shotcrete non deve presentarsi con delle cavità come si vedono in queste foto.  Posate le centine si passerà alla realizzazione dell'arco rovescio (Totalmente in cls armato; oppure in profilati metallici e cls armato). Sulla canna centinata e cementata si provvederà, quindi alla posa delle guaine impermeabilizzanti e, infine, alla realizzazione del rivestimento della canna con uno strato di cls armato (Su entrambe le facce).

12 luglio 2023

CARAVAGGIO


 Maddalena 

NON APRITE LE FINESTRE

 La richiesta agli Dei: Non aprite le finestre!
Quando, per coloro, arriverà il momento, fate in modo, o Dei, che tutte le finestre restino Chiuse. Bloccate. Non aprite le finestre!!!

Lasciate che l'anima di mandanti, di esecutori e di fiancheggiatori, non vada via, ma resti attaccata alle ferite del loro cadavere. Per sempre.
Per supplizio eterno.
Guai a voi!!! 
Guai a voi, anime prave; non isperate più di veder lo cielo.

BASILISCO

 Maledetti. Maledetti fino alla settima generazione!
O Dei mandate basilischi perché puntino lo sguardo negli occhi di tutti coloro che hanno versato il suo sangue.
Siano essi pietrificati, a futura infernale memoria.

E che possiate, voi tutti (Esecutori, mandanti, fiancheggiatori), ricordare, nel rimorso delle vostre anime, la vostra barbarie e la maledizione a futura memoria, quando verrà la vostra ora. Ed in ogni momento felice delle vostra vita.

Dio veda se è bene che la vita per voi segua il suo corso, oppure che da qualche accidente sia stoppata.
Tra il rimorso sulla terra o tra le fiamme dell'inferno.

Vermi senza coscienza; orribili diavoli; porci che grufolate nella melma; rifiuti del genere umano.
Barbari, siate pietrificati da un basilisco!

7 luglio 2023

PURIFICAZIONE

 Si racconta che, nel fine medioevo, in Inghilterra, le donne riconosciute come colpevoli di condotta immorale (Night wolker), per l'adeguata purificazione potevano essere condannate a sottoporsi alla pubblica penitenza consistente nel camminare "in processione, davanti alla Croce, con una candela accesa in mano".
Nelle processioni religiose del Sud Italia, in apertura, c'è sempre una doppia fila di donne, con la candela in mano, oranti davanti alla Croce.
Non ci sono elementi storici per stabilire, in modo univoco, se tale usanza può avere un nesso con quella inglese per la purificazione di comportamenti immorali.

JACK

 Il nomignolo inglese Jack è diventato di canonico uso corrente, ma, forse, pochi sanno che all'origine aveva un significato tutt'altro che lusinghiero.
All'origine era sinonimo di persona spregevole, miserevole, di bassa condizione sociale. Un uomo lazzarone, senza voglia di fare e di lavorare onestamente. Ladruncolo, untuoso vagabondo che, magari, per imbrogliare la gente cerca di farsi passare per gentiluomo.
E in quanto tale paragonato al pallino del gioco di bocce che prende colpi da tutti.

DEMOCRAZIA - DIRITTO DI VOTO

 In ogni vera Democrazia tutti i Cittadini maggiorenni hanno il diritto di esprimere, liberamente, il loro pensiero tramite il voto.
Secondo il principio universale sacrosanto "Una testa, un voto", indipendentemente da qualsiasi considerazione  su sesso, censo, conoscenza, razza, religione, colore della pelle, appartenenza a gruppi / clan, più o meno riconosciuti e accreditati. 
Principio universalmente riconosciuto, ma con tanti inaccettabili scostamenti.

Alcuni dettagli, in alcuni paesi.
- Italia. Oggi è diritto universale. Il diritto di voto alle donne è stato introdotto, con D.Lgs L. n.23 dell'01/02/1945, durante la seconda guerra mondiale. Dal voto erano escluse le prostitute che esercitavano fuori dei locali autorizzati. Le donne hanno votato per la prima volta il 02/06/1946 per il referendum monarchia - repubblica. Il Vaticano era favorevole al voto delle donne. Maria Montessori è stata una fervida attivista per il diritto di voto alle donne.
- Francia. Il diritto di voto fu concesso il 21/04/1944, con ordinanza del Comitato Francese di Liberazione Nazionale.
- Corsica. La allora repubblica Corsa ha concesso il diritto di voto alle donne nel 1755.
- Austria. Attualmente il diritto di voto è universale. Fino al secolo scorso esso era riservato solo ai più abbienti (Censo).
-Finlandia. E' stato il primo paese europeo che ha riconosciuto il diritto di voto alle donne (Nel 1906). 
- Gran Bretagna. Oggi è diritto universale. Il diritto di voto alle donne è stato introdotto il 02/07/1928.
- Nuova Zelanda. E' il primo paese del mondo occidentale ad assicurare il voto alle donne (Nel 1893).
- Arabia Saudita. Ha introdotto il diritto di voto alle donne nel 2015.

   Molti sono i paesi che, ancora oggi, non rispettano il diritto all'uguaglianza tra uomo e donna. Tra essi: Repubblica Democratica del Congo (Ex Zaire), Paesi africani del Sahel, Repubblica Centrafricana, Yemen, Afghanistan.

Il diritto di voto alle donne è stato discusso e introdotto dall'ONU, nel 1948, con l'adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani, che all'art.21, punto 3, così recita: 
"La volontà del popolo dovrà costituire la base dell'autorità del governo; questa sarà espressa mediante elezioni ... a suffragio universale e paritario e che saranno tenute mediante voto segreto o mediante procedure libere di voto equivalenti".

6 luglio 2023

LA MALEDIZIONE DI ANNA A RICCARDO III

 "Mi sia concesso invocare il tuo spirito
a udire i pianti della povera Anna,
moglie del tuo Edoardo, del tuo figlio 
trucidato, trafitto dalla mano ...

...         oh, dannata
sia la mano che aprì questi pertugi;
dannato il cuore che ebbe cuore farlo;
dannato il sangue che versò il tuo sangue.

Sorte più atroce per quel miserabile
che ci fa miseri con la tua morte.
Io non l'auguro a ragni, rospi, vipere, ..."

Ed io come lei, dico:
Dannati e maledetti, fino alla settima generazione, tutti coloro che hanno versato il tuo sangue. 
Dannato sia il sangue che versò il tuo sangue.
 

BELLISSIMA

   Bellissima. 
Bella sopra ogni dolce dire della lingua.
Farei di tutto ond'io potessi vivere, 
anche soltanto un'ora, sul tuo dolce seno.

La tua Bellezza è il mio compenso.
E' stata la tua bellezza che ha acceso la mia passione.
E' stato il tuo volto celestiale a spingermi verso le tue braccia.

IL DOLORE DI UNA MADRE

 Nessuno potrà mai capire il dolore e la rabbia che attraversa il cuore di una Madre davanti alla morte cruenta, per mano barbarica, del proprio Figlio. 
Chi potrà mai dimenticare gli occhi, oramai asciutti, secchi per l'assenza di lacrime, sprofondati nel dolore di quella Madre?
Siate voi maledetti! Maledetti voi e i vostri discendenti fino alla settima generazione! si sente ancora urlare nelle nuvole del cielo. 
E' il Padre di quella Madre col cuore lacerato.

William Shakespeare ha raccontato, magistralmente, il dolore e la rabbia di Margherita madre di Edoardo (Sposo di Anna) e moglie di Enrico IV, re e futuro re, uccisi da Riccardo III. 
Margherita alla violenza di Riccardo III oppone una forte determinazione opposta. E' una reazione fatta di odio e desiderio di vendetta verso Riccardo III. 

Conscia della impossibilità di ottenere un qualche risultato pratico contro il despota carnefice, ella, con sacra furia, quasi con solennità religiosa, si rivolge al Cielo per l'attuazione della sua vendetta.
E, come una divinità sbucata dall'Ade urla la sua maledizione, fino alla settima generazione, contro colui che ha distrutto la sua Famiglia, al fine di impossessarsi del potere, e con esso della bellezza della nuora (Anna).

Come Margherita, parola per parola, senza alcuna omissione.

5 luglio 2023

NUDO


 

RAPPORTO FRA I SESSI

 Il rapporto fra i due sessi, nel tempo, ha subito una lunga serie di trasformazioni, legate a fattori umani e ambientali.
Se si escludono episodi isolati, la donna, spesso, con la forza, è stata costretta alla sottomissione della volontà dell'uomo.
Nel mondo occidentale, dal secolo scorso, il rapporto fra i due sessi ha subito importanti trasformazioni che hanno rimodulato, sostanzialmente, il modus vivendi. Delle cose che prima erano inaccettabili, impensabili, sono divenute comuni.
Rammentando che "è ciò che è proibito che accende o fa esaltare il desiderio".

Ma, quali sono state le cause scaturigini che hanno portato tali trasformazioni? 
Fra le tante altre ecco le principali:
- Il diritto di voto esteso alle donne;
- Il diritto delle donne per il lavoro dignitoso e retribuito;
- La Cultura e l'Istruzione  non più retaggio dei soli uomini;
- Il culto della Bellezza del corpo di donna, come in Grecia antica; 
- Il culto delle Arti e dello Sport;
- L'uguaglianza di diritti e doveri per uomo e donna;
- L'emancipazione della donna;
- La psicoanalisi di Freud.

   La serenità nel rapporto fra i sessi è direttamente proporzionale al livello  raggiunto con le suddette cause.  
Infatti, basta pensare, per esempio, all'assenza del diritto di voto alle donne. Là dove questo diritto è negato o limitato là le donne sono poste in uno stato di arretratezza sociale, economica, culturale spaventosa.
Inoltre, è riconosciuto da tutto il mondo scientifico che "il cercare di respingere dalla propria coscienza qualsiasi impulso naturale" non comporta il suo annullamento, ma implica, soltanto, il suo pericoloso spostamento nel subconscio del soggetto. Come Freud ha insegnato.

GIORNALISTA

 Quarto potere è un film di successo, della prima metà del Novecento, che ha messo in evidenza il potere che è nelle mani della stampa. E' un potere, nuovo, che si affianca a quelli tradizionali (Esecutivo, Legislativo, Giudiziario. Poteri in origine rappresentati, in Inghilterra, da: re, camera del lord, camera dei comuni)
Dire quarto potere è, quindi, dire la stampa e la sua influenza nell'indirizzare l'opinione pubblica.
Ossia dei giornalisti (Coloro che scrivono raccontando fatti) e degli editori (Coloro che investono i loro denari pubblicando giornali).

La stampa, ora più che mai, dovrebbe avere come scopo la ricerca del significato delle cose. Il compito del Giornalista dovrebbe essere quello di raccontare, descrivere, fatti e riportare commenti e interpretazioni col solo scopo di far ragionare il cittadino con la propria testa; il più possibile senza condizionamenti. 
Alla ricerca della verità. Verità che non dovrebbe, mai, essere sottaciuta o nascosta al popolo, per gli interessi di parte.
La crescita del potere della stampa, nei sistemi a democrazia parlamentare, è derivata dall'indebolimento del concetto di democrazia. La stampa è, quindi, cresciuta sulle fondamenta del diritto di far conoscere, sempre, tutto a tutti. Concetto che, col tempo, si è "venuto a modificare", riversando sempre maggiore interesse verso i poteri istituzionali o altri interferenti.

Quella del Giornalista è una delle professioni più belle e importanti della nostra società. A patto che esso professionista non sia, e non appaia, mai, come servo del potere (Chiunque esso sia). Il Giornalista è quello che pone domande, quasi mai comode, a chi detiene il potere. Se le domande che pone sono ammiccanti e accomodanti allora non è Giornalista. E', semplicemente, uno scrivano, che, in genere, non scrive neppure. Infatti, riporta note e osservazioni che altri hanno scritto e che lui ha il compito, servile, di diffondere.
I Giornalisti, comunque, sono lo specchio della società in cui si vive. E la società attuale si può definire in ogni modo, ma, certamente, non particolarmente evoluta.

In Italia è molto difficile trovare dei veri Giornalisti. Quasi sempre i media mostrano firme di scarso livello, magari esperti di "copia e incolla", ma privi della capacità di accendere punti di domanda sui vari argomenti che interessano la società. E' il potere esecutivo ed economico che plasma i "lavoratori del settore" secondo gli interessi.
E, per rendersi conto della situazione, basta accendere il televisore e sintonizzarsi sulle reti pubbliche e private. Sia che si parli del potere politico, sia che si parli del potere finanziario. Spesso vengono riportate notizie edulcorate. Prive di significato. 
Forse aventi solo la funzione di confondere il prossimo. Oppure di indirizzarlo al non pensiero. Il guaio è che senza la forza di cambiare canale o di spegnere la TV si rischia di diventare assuefatti al sistema. Un clone.

Lo stesso ragionamento vale per i giornali (Cartacei oppure on-line). Quasi tutti somiglianti tra loro.
I lavoratori del settore, spesso, in modo conscio o inconscio, tendono a raccontare circostanze infondate, prive di alcun fondamento, col solo di convincere gli utenti. Consci del fatto che anche una notizia notoriamente falsa, se viene riportata, tante volte, come vera, alla fine, la gente si convince che debba essere considerata vera. Anche se si sa che è falsa. A questo punto tutto diventa opinabile, e la stessa Verità perde la sua importanza. Non serve più a niente conoscerla.

E' sempre più frequente l'abbandono, da parte dell'utente, dei notiziari. Molta gente non si riconosce nella modalità operativa vigente del quarto potere. Potere sempre più adeso ad altri. E, in quanto tale, non più potere autonomo, reale, vero.
Nelle democrazie parlamentari il rischio di deragliamento istituzione (Spesso, in modo subdolo, è messo in atto da coloro che vogliono un maggiore accentramento, nelle loro mani, del potere) è sempre molto forte e per tale motivo i Giornalisti dovrebbero essere i difensori intellettuali delle istituzioni. Ma, allo stato attuale, è raro che tale circostanza si verifichi. 

C'è solo da sperare nelle nuove generazioni. Nella ripresa efficace degli ideali. Nel rifiuto di compromessi. 
Il Giornalista, per essere tale, deve essere scomodo per definizione. Ma come fa ad essere scomodo quel giornalista che vive da yes-man, nel cerchio magico del politico di turno?
Come fa quel giornalista, in quelle condizioni al contorno, ad essere sereno, obiettivo, scomodo con chi rappresenta il potere? Come fa ad impostare un testo, ad acquisire i dati di un fatto, a descrivere un contesto, a porre domande scomode, a parlare di cause, di circostanze scaturigine e, infine, un commento intelligente che stimoli il lettore a ... ragionare con la propria testa?

Solo un Giornalista libero, eretico, depositario di valori non di parte è capace di fare domande che potrebbero mettere in difficoltà chiunque; anche chi gli sta simpatico.
I giornalisti, invece, sono quasi sempre di parte e, in ogni caso, non sembrano capaci di criticare apertamente, per evitare di arrivare alla  lesa maestà, del potente di turno. 
I giornalisti sono coloro che per far salire la loro popolarità si attaccano al codazzo dei potenti. Il giornalista, mistificante, è colui che non ha alcun interesse andare alla radice di un problema. A lui interessa e basta sapere cosa pensa del problema il potente (Politico, ...) di turno. Tutto il resto non è importante. E da questo punto di vista si ritorna alla domanda base:
 "Ma la verità interessa ancora a qualcuno?" 
No. Nella società in cui viviamo la verità non è interessante. Non serve. Non tira. E se non serve tanto vale non perdere tempo e denaro per andare a cercarla.
Questo tipo di figura, però - si potrebbe pensare - dovrebbe avere il buon senso di non presentarsi al pubblico come un idealista, un intellettuale. Si presenti per quello ch'è. Un lavoratore dipendente che svolge le funzioni che gli vengono assegnate dal suo datore di lavoro, e che lui svolge col massimo della sua solerzia. In attesa di gratifiche e riconoscimenti economici. Sempre senza dimenticare la presenza di una "famiglia a cui portare il cibo quotidiano". All'inizio. Poi, senza alcun dubbio arriveranno i riconoscimenti del potere. E il cerchio, magico o non magico, si chiude ...

Il vero Giornalista va ad indagare le cause scaturigine, si attacca ai luoghi e alle persone, quelle reali comuni. Quelle non famose, che, però, non fanno notizia. 
Ma se questa è veramente la realtà esistente in Italia, sarà inevitabile lo svilimento, l'evaporazione, la perdita di credibilità di questa osannata (Forse anche troppo) professione. Processo che porterà alla abolizione dei Giornalisti e alla nascita e crescita dei "raccontatori video" dei fatti. 
Come, da tempo, si fa in USA, ove con le dirette-live un operatore alla camera di ripresa e un addetto (Spesso logorroico) riportano immagini dal luogo d'interesse, intervistano la gente (Che in genere da risposte banali), riportano scarni reiterati commenti. 
Quella del Giornalista è una professione alla deriva?

Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia. Il resto è propaganda.

P.S.: L'uso della parola con G (maiuscola) e con la g (minuscola) non è casuale. E' significativo.


4 luglio 2023

COME LA PESTE

 Ferita che risanguina.  Bleed on fresh.
Siano maledetti gli assassini che anche al funerale godevano a contemplare la loro infamia!
Dio allontana quei criminali dal mondo civile e dai familiari dei morto, al fine di evitare che le cruente ferite ridiventino sanguinolente.

"Dio, che hai creato questo sangue, vendicalo!
Terra, che hai bevuto il suo sangue, vendicalo!
O fulmina tu, cielo, l'assassino!
O spalancati, terra, e vivo inghiottilo!
Senza alcuna carità Cristiana per cambiare il male col bene,
le ingiurie con le grazie,
il sangue versato col perdono"

Come la peste.  Diffused infection of a man.
La mafia è come la peste. Essa, come la peste si è diffusa su tutto il mondo, senza alcun argine, alcun vaccino, messo in atto dalla società civile. 
Col risultato finale che la peste, dopo tanti lutti, passa; la mafia (In assenza di adeguate iniziative), invece, anche dopo i lutti resta, radicata nella società. Spesso protetta dagli stessi Poteri istituzionali (Esecutivo, Legislativo, Giudiziario). Senza risposte ai tanti: Perché? 
Maledetti!

LEGGERE E SCRIVERE

 L'Italia è sempre stato considerato un paese di Poeti, di Naviganti e di Scrittori.
Da molto tempo circolano delle barzellette, sui Carabinieri, che giustificano (Ironicamente) la loro necessità di andare in coppia col fatto che uno di loro sa leggere, mentre l'altro sa scrivere.
La tendenza a non leggere e a non scrivere, purtroppo, in Italia, forse anche per colpa della diffusione dei social, si è diffusa come una pandemia. Sempre più gente ha perso la capacità di comprensione e lettura di un testo. E lo stesso dicasi per la scrittura. Pur riconoscendo che il linguaggio orale e ancor di più quello scritto, in Italia, ha acquisito una forma contorta e non facilmente comprensibile. Senza voler procedere nell'ambito delle leggi e delle norme pubbliche, di qualunque settore del vissuto quotidiano.

Nel tempo delle telecomunicazioni veloci, in tempo reale, paradossalmente, la gente sta, sempre più, dimenticando l'arte della lettura.
Sopravvive, non è noto fino a quando, l'arte di scrivere.
Fino a qualche anno fa, si diceva, per giustificare il carattere litigioso degli abitanti di Reggio Calabria, che in ogni famiglia c'erano almeno 2 o 3 avvocati.
Dopo qualche tempo, con la crescita esponenziale delle scuole di Architettura, si cominciò a dire che in ogni famiglia del Paese c'erano almeno 2 o 3 architetti, necessari per ingentilire il paesaggio edilizio urbano. Anche questa speranza è rimasta vana. Anzi ...

Attualmente, in ogni famiglia d'Italia ci sono, in media, 2 o 3 scrittori. Ma con un numero di lettori pari a circa zero!
Infatti, secondo Nomisma, "su 3 libri pubblicati in Italia, uno non vende nemmeno una copia".
Nel 2022, sui nuovi libri pubblicati ben 35.000  hanno venduto solo 10 copie.
"Il 30% dei libri pubblicati in Italia non vende nemmeno una copia".
E' un'immagine triste quella di libri senza lettori. 
Bisognerebbe fare in modo che, anche in Italia, i lettori crescano adeguatamente. Come gli scrittori. 
Per una Italia più Colta.

2 luglio 2023

MEMORIA

   L'essere umano (Uomo, in generale) vive il presente, non conoscendo il futuro e ponendo in archivio il passato. Col passare del tempo i fatti del passato prossimo sono rammentati con molti dettagli, mentre i fatti del passato remoto tendono ad essere evanescenti.

Mediante quale meccanismo neurologico la memoria dell'uomo decide quali dettagli di vita dimenticare e quali, invece, trattenere?
Perché alcune persone hanno la capacità di rammentare, dettagliatamente, quasi tutto il loro passato, anche quello remoto, mentre altre tendono alla cancellazione dei fatti, e specialmente delle particolarità, del passato remoto?
Perché la tendenza a ricordare è più vivida per i fatti dolorosi?

AMORE E SESSUALITÀ

Riporto il pensiero di Giovanni, un mio amico, su un argomento controverso e sempre di attualità. 

Spesso il pensiero corre all'amore di coppia, al desiderio che si esplica e alla sessualità conseguente. 
E al legame che lega amore e sessualità. Sessualità che rappresenta un'alta Espressione dell’Anima e non degli ormoni . Espressione, che se non si vuole legare al concetto di anima, di certo è quello che sta all’interno della scatola ossea, di ogni persona, ove c'è la centrale di  regia della vita.

 Gli ormoni, con l'età, tendono a calare, sopratutto nelle donne, e, in ogni caso, essi, non spiegano il perché di comportamenti così diversi da un individuo all’altro. 
Forse la spiegazione sta in un diverso funzionamento cerebrale. Con l’amore certo, ma anche con una diversa percezione del se; di quello che si vuole essere, di  quello che si sente di essere in rapporto all'altro, nell'ambito della coppia .

Forse, con il passare degli anni, con la fine dell’età riproduttiva, viene meno uno dei motori  alla base dell’attrazione fisica. 
C’è un ripiegamento del corpo; una sorta di risparmio energetico. Una preparazione alla senilità. Però il cervello in certe situazioni non si rassegna.

Ci sono molti modi di vedere,  di pensare, di agire.
Si può, quindi, riscontrare una Ricerca affannosa di donne, o di uomini, più giovani, quasi come una urgente necessità, una vitale trasfusione di giovinezza. Come quelle che son costrette a fare le persone malate di anemia mediterranea. 
E, aldilà di quelle che possano essere le pulsioni del movimento erotico, il più grande motore trainante, la forza più straordinaria e appagante è sempre è solo l'amore. 

SCRITTURA

   La crescita culturale e sociale dell'uomo è strettamente connessa alle due funzioni che consentono l'attivazione dei rapporti relazionali: Leggere e scrivere. E' molto importante leggere, ma è altrettanto importante Scrivere.
Non per niente, nella vita le cose iniziano ad esistere quando esse vengono scritte. 
Una idea se comunicata oralmente può essere fatta propria da altri o può essere dimenticata. Se quella idea è riportata su un libro, che abbia o non abbia fortuna nelle vendite, resterà per sempre. Con la traccia del suo autore. 
Raramente anche quando esse sono solo dette. Le parole sono portate via dal vento. Le cose scritte restano come traccia indelebile.