Tutto ciò che risulta documentato solo dalla memoria dell'Uomo, nell'assenza più assoluta di documentazione (Fotografica, testimoniale, …) che lo possa comprovare, tende ad essere considerato come qualcosa di indimostrabile e, quindi, col tempo, ad essere considerato come qualcosa di mistificato (Falso).
E, naturalmente, vale anche il contrario!
Ecco perché nella società attuale siamo propensi a fotografare ogni fatto/luogo che ci circonda.
6 ottobre 2018
NULLITA'
Nelle Nullità la vista di Esseri superiori, leggeri come il vento, volanti, suscita una sorda rabbia.
E, purtroppo, la società è piena di mezze tacche. A tutti i livelli sociali.
E, purtroppo, la società è piena di mezze tacche. A tutti i livelli sociali.
COMPLICITA' AL FEMMINILE
Per far nascere un certo legame di complicità in un gruppo di Belle Donne, differenti tra loro, basta che giunga fra esse una Donna ancora più Bella di loro.
L'effetto è ancora di più assicurato se tra di esse è presente un solo uomo.
L'effetto è ancora di più assicurato se tra di esse è presente un solo uomo.
BELLEZZA E PUDORE
La Donna per esprimere e far esaltare la Bellezza del suo corpo, spesso, usa un pizzico di pudore nella protezione larvata della sua nudità.
"Proteggeva con cura la sua nudità, come a voler esprimere, attraverso la misura del pudore, il valore del suo corpo".
"Proteggeva con cura la sua nudità, come a voler esprimere, attraverso la misura del pudore, il valore del suo corpo".
IL NIBBIO
E mi ritrovo a guardare il tuo nudo, candido, disteso corpo.
Immobile come il Nibbio che, di notte, osserva il nido di allodole.
In agguato.
Immobile come il Nibbio che, di notte, osserva il nido di allodole.
In agguato.
4 ottobre 2018
VANITA'
Secondo lo Zingarelli la Vanità indica il "fatuo compiacimento di sé, che nasce da un'alta considerazione dei propri meriti, veri o presunti, unito al desiderio di essere lodato, ammirato".
Essa rappresenta uno degli elementi di ciò che ogni uomo è nella rappresentazione degli altri.
La Vanità, in altre parole, rappresenta il desiderio di suscitare negli altri una sensazione di superiorità. E' la grande, eccessiva (Qualche volta ossessiva) stima di se stessi che si cerca di far esaltare dagli altri. Essa rende l'uomo loquace; e, spesso, porta, quando la ricerca è esasperata, al risultato opposto.
Il vanitoso cerca l'encomio degli altri per costruirci sopra un'alta opinione di se.
Tina, penso che, forse, tu abbia ragione. Si, forse, sono, un po', vanitoso. Ma, a mia discolpa, vorrei dirti:
-Sono compiaciuto di me, ma non a livello fatuo;
-Ho buona considerazione di me, ma non ho alcun bisogno, desiderio e necessità, di essere lodato o ammirato;
-Non sono condizionato, in alcun modo, in assonanza con Arthur Schopenhauer, dall'opinione degli altri sul mio conto. Infatti vivo senza curarmi della rappresentazione che gli altri fanno di me;
-Non mi sento superiore a nessuno, anche se sono cosciente e stimo il mio Essere;
-Non cerco l'encomio degli altri al fine di costruire l'opinione di me stesso. La mia opinione, il mio pensiero, il mio spirito critico non sono condizionabili dall'esterno.
Sai, Tina, quasi quasi penso di non essere un tipo vanitoso. E, tu, come stai da questo punto di vista?
Essa rappresenta uno degli elementi di ciò che ogni uomo è nella rappresentazione degli altri.
La Vanità, in altre parole, rappresenta il desiderio di suscitare negli altri una sensazione di superiorità. E' la grande, eccessiva (Qualche volta ossessiva) stima di se stessi che si cerca di far esaltare dagli altri. Essa rende l'uomo loquace; e, spesso, porta, quando la ricerca è esasperata, al risultato opposto.
Il vanitoso cerca l'encomio degli altri per costruirci sopra un'alta opinione di se.
Tina, penso che, forse, tu abbia ragione. Si, forse, sono, un po', vanitoso. Ma, a mia discolpa, vorrei dirti:
-Sono compiaciuto di me, ma non a livello fatuo;
-Ho buona considerazione di me, ma non ho alcun bisogno, desiderio e necessità, di essere lodato o ammirato;
-Non sono condizionato, in alcun modo, in assonanza con Arthur Schopenhauer, dall'opinione degli altri sul mio conto. Infatti vivo senza curarmi della rappresentazione che gli altri fanno di me;
-Non mi sento superiore a nessuno, anche se sono cosciente e stimo il mio Essere;
-Non cerco l'encomio degli altri al fine di costruire l'opinione di me stesso. La mia opinione, il mio pensiero, il mio spirito critico non sono condizionabili dall'esterno.
Sai, Tina, quasi quasi penso di non essere un tipo vanitoso. E, tu, come stai da questo punto di vista?
LA FELICITA' DELL'ESSERE
La Felicità dell'Essere è uno Stato d'Animo che dipende, individualmente, da tre fattori (In ordine d'importanza):
1)- Personalità;
2)- Averi;
3)- Opinione degli altri.
La Personalità comprende: Bellezza, Stile, Temperamento, Carattere morale, Etica, Intelligenza, Educazione, Salute, Forza, Eleganza, Abitudini, Mezzi di sostentamento.
Gli Averi comprendono tutti i beni, reali ed immateriali, posseduti.
Le Opinioni degli altri rappresentano tutti i pensieri delle persone che, in modo diretto o indiretto, interagiscono con noi. Gli altri con le loro opinioni nei nostri confronti interagiscono condizionando le nostre scelte. In questo ambito troviamo: Invidia, Fama, Vanità, Rango sociale, Onore sociale, Onore sessuale.
Su alcuni elementi dei suddetti fattori possiamo interagire rimodulandoli secondo le nostre volontà. Su altri non abbiamo alcuna possibilità di interazione.
E' persona saggia quella che riesce ad essere felice plasmando gli elementi (Anche solo i primi due) che lo riguardano secondo il suo piacere, non facendosi influenzare minimamente dagli altri. Anche in presenza di pochi denari.
Ma, la vita così com'è è concepita per procurare una esistenza felice?
In ogni caso, l'opinione degli altri conta, o meglio dovrebbe contare, il meno possibile. Certamente meno degli altri due fattori.
1)- Personalità;
2)- Averi;
3)- Opinione degli altri.
La Personalità comprende: Bellezza, Stile, Temperamento, Carattere morale, Etica, Intelligenza, Educazione, Salute, Forza, Eleganza, Abitudini, Mezzi di sostentamento.
Gli Averi comprendono tutti i beni, reali ed immateriali, posseduti.
Le Opinioni degli altri rappresentano tutti i pensieri delle persone che, in modo diretto o indiretto, interagiscono con noi. Gli altri con le loro opinioni nei nostri confronti interagiscono condizionando le nostre scelte. In questo ambito troviamo: Invidia, Fama, Vanità, Rango sociale, Onore sociale, Onore sessuale.
Su alcuni elementi dei suddetti fattori possiamo interagire rimodulandoli secondo le nostre volontà. Su altri non abbiamo alcuna possibilità di interazione.
E' persona saggia quella che riesce ad essere felice plasmando gli elementi (Anche solo i primi due) che lo riguardano secondo il suo piacere, non facendosi influenzare minimamente dagli altri. Anche in presenza di pochi denari.
Ma, la vita così com'è è concepita per procurare una esistenza felice?
In ogni caso, l'opinione degli altri conta, o meglio dovrebbe contare, il meno possibile. Certamente meno degli altri due fattori.
L'UOVO DEL FATALISTA
Diderot, intellettuale, filosofo, francese, rappresenta, a mio parere, uno dei pilastri della Cultura Democratica occidentale, mondiale. In uno dei sui libri, tutti molto sottili ed impegnativi, Jacques le fataliste, parla della gelosia (Spero di non essere noioso. In seguito non tratterò più questo argomento. Forse.) raccontando la storia dell'uovo nella mano di un uomo.
L'uomo era a tavola con la moglie ed un amico (Uomo colto ed onorato). Durante il pranzo scopre, con non piacevole interesse, le affettuose attenzioni della donna verso l'amico. Il marito è riuscito, con non poca sofferenza, a soffocare la sua rabbia interna, ma non è riuscito a controllare le sue dita che reggevano un uovo. La rottura del quale ha comportato degli schizzi sul viso del … rivale, il quale ha cercato di minimizzare l'accaduto, anche per il piacevole scambio di sorrisi con la bella signora. E' inutile dire che il marito ha ottenuto di lavare l'onta con un duello alla spada. dal quale, con la morte del rivale, marito e moglie sono usciti … purificati.
L'esito del duello era visto come decisione divina della contesa (Donna).
L'uomo era a tavola con la moglie ed un amico (Uomo colto ed onorato). Durante il pranzo scopre, con non piacevole interesse, le affettuose attenzioni della donna verso l'amico. Il marito è riuscito, con non poca sofferenza, a soffocare la sua rabbia interna, ma non è riuscito a controllare le sue dita che reggevano un uovo. La rottura del quale ha comportato degli schizzi sul viso del … rivale, il quale ha cercato di minimizzare l'accaduto, anche per il piacevole scambio di sorrisi con la bella signora. E' inutile dire che il marito ha ottenuto di lavare l'onta con un duello alla spada. dal quale, con la morte del rivale, marito e moglie sono usciti … purificati.
L'esito del duello era visto come decisione divina della contesa (Donna).
APPROVAZIONI DELLE LEGGI NELL'ANTICA PERSIA
Nell'antica Persia (Ora Iran) l'approvazione delle leggi era subordinata al doppio vaglio parlamentare. Non era come nelle democrazie bi-parlamentari, con Camera e Senato. I legislatori erano sempre gli stessi. Erano le loro condizioni di sobrietà o meno che cambiavano. I Persiani erano convinti che se una proposta di legge era approvata coi legislatori ubriachi ed in seguito riapprovata con gli stessi legislatori sobri, allora, certamente, non poteva che essere una buona legge.
Provate ad immaginare ...
Provate ad immaginare ...
IL TEMPIO DI AFRODITE
Qualche mese fa ho letto su un quotidiano locale di una circostanza particolare che si era verificata a Lido di Camaiore. Secondo il cronista, in una zona specifica della cittadina, è stato constatato un incremento vertiginoso nella vendita di ricariche per telefonini. E, secondo qualche birbante locale, detta vendita era giustificata dalla nascita, in quella zona, di un centro di prima accoglienza per immigrati Africani e dalla concomitante presenza di Signore che andavano a visitare quel centro. Il fatto mi ha portato alla mente la storia del Tempio di Afrodite.
Sulla estrema Bellezza di Afrodite (Mylitta per gli Assiri), sul suo Amore per Ermes e sul frutto del loro amore (Ermafrodito) ho scritto altre volte. Ora mi soffermo sul tempio dedicato alla Dea e al culto specifico, ad essa dedicato spassionatamente dalla gente, senza alcuna riserva etica o morale. Tale culto prevedeva che, almeno una volta nella vita, ogni donna doveva portarsi al tempio, sedersi accanto alla statua di Afrodite e concedersi ad uno straniero. Gli stranieri che arrivavano in città avevano titolo e diritto di scegliere una donna, fra quelle sedute al Tempio, in attesa, e possederla. E, quando una donna si sedeva li al tempio, in attesa dello straniero (In onore alla Dea) non poteva tornarsene a casa prima che uno straniero l'avesse posseduta, amata e "buttato in grembo del denaro". Denaro offerto non per la prestazione, ma in onore della Dea Afrodite. E quel denaro, di qualunque somma di trattasse, non poteva essere rifiutato dalla donna. Una volta posseduta, e da allora poteva non farlo più, la donna poteva tornarsene a casa. E da allora era considerata come consacrata alla Dea. Da quello che è dato sapere le donne belle subito dopo essersi sedute al tempio trovavano uno straniero che le possedeva, all'esterno del tempio. Le donne meno belle erano costrette ad aspettare per molto tempo. Qualcuna anche tre o quattro anni, si racconta.
Il nesso tra le donne al tempio di Afrodite e le donne delle ricariche è netto. Evidentemente non solo nell'antica Grecia ed in Babilonia, ma anche sulla costa Tirrenica il culto suddetto è ancora molto sentito. Con qualche piccola variante:
-Il denaro buttato sul grembo è costituito dalle ricariche dei cellulari;
-Il tempio di Afrodite è rappresentato dal centro di accoglienza degli immigrati irregolari;
-Ad offrire il proprio sesso è lo straniero non la donna locale (Che dona il denaro per la Dea (Leggi ricarica cellulare)). Ma è la donna locale a scegliere lo straniero. Con la conseguenza che quelli brutti (Stranieri) difficilmente saranno scelti dalle donne locali.
Il tutto, naturalmente, ancora e solo, per il culto e la consacrazione ad Afrodite.
Sulla estrema Bellezza di Afrodite (Mylitta per gli Assiri), sul suo Amore per Ermes e sul frutto del loro amore (Ermafrodito) ho scritto altre volte. Ora mi soffermo sul tempio dedicato alla Dea e al culto specifico, ad essa dedicato spassionatamente dalla gente, senza alcuna riserva etica o morale. Tale culto prevedeva che, almeno una volta nella vita, ogni donna doveva portarsi al tempio, sedersi accanto alla statua di Afrodite e concedersi ad uno straniero. Gli stranieri che arrivavano in città avevano titolo e diritto di scegliere una donna, fra quelle sedute al Tempio, in attesa, e possederla. E, quando una donna si sedeva li al tempio, in attesa dello straniero (In onore alla Dea) non poteva tornarsene a casa prima che uno straniero l'avesse posseduta, amata e "buttato in grembo del denaro". Denaro offerto non per la prestazione, ma in onore della Dea Afrodite. E quel denaro, di qualunque somma di trattasse, non poteva essere rifiutato dalla donna. Una volta posseduta, e da allora poteva non farlo più, la donna poteva tornarsene a casa. E da allora era considerata come consacrata alla Dea. Da quello che è dato sapere le donne belle subito dopo essersi sedute al tempio trovavano uno straniero che le possedeva, all'esterno del tempio. Le donne meno belle erano costrette ad aspettare per molto tempo. Qualcuna anche tre o quattro anni, si racconta.
Il nesso tra le donne al tempio di Afrodite e le donne delle ricariche è netto. Evidentemente non solo nell'antica Grecia ed in Babilonia, ma anche sulla costa Tirrenica il culto suddetto è ancora molto sentito. Con qualche piccola variante:
-Il denaro buttato sul grembo è costituito dalle ricariche dei cellulari;
-Il tempio di Afrodite è rappresentato dal centro di accoglienza degli immigrati irregolari;
-Ad offrire il proprio sesso è lo straniero non la donna locale (Che dona il denaro per la Dea (Leggi ricarica cellulare)). Ma è la donna locale a scegliere lo straniero. Con la conseguenza che quelli brutti (Stranieri) difficilmente saranno scelti dalle donne locali.
Il tutto, naturalmente, ancora e solo, per il culto e la consacrazione ad Afrodite.
MATRIMONIO IN NERO
Spesso mi dici che scrivo di argomenti impegnativi. Vedrò di essere un po' semiserio con questa nota.
Il vero matrimonio di una donna tradita dal marito, se ci pensi bene, è rappresentato dal … funerale del marito stesso. Immagina. E' il momento in cui è lei a decidere tutto, anche per lui, che non può più protestare e contestare. E' lei che, vestita elegantemente di nero, organizza il rito, parla con amici e parenti, riporta ipotetici e spesso inventati o travisati vicissitudini della loro passata vita a comune. E' il momento in cui la sua immagine emerge ricompensata da tutti i tradimenti subiti e da tutte le sofferenze affrontate. Con la dissolvenza di lui. E' il momento in cui lei si riappropria compiutamente di tutto il corpo, ricomposto, di lui. Anche se, solo per poco.
Il tutto sotto lo sguardo assente, triste, di una fanciulla, che, in ultima fila, con gli occhi neri, non riesce a trattenere le calde lacrime che solcano il suo bel viso. Con dei fortissimi dolori allo stomaco che cercano di farla crollare per terra.
Il vero matrimonio di una donna tradita dal marito, se ci pensi bene, è rappresentato dal … funerale del marito stesso. Immagina. E' il momento in cui è lei a decidere tutto, anche per lui, che non può più protestare e contestare. E' lei che, vestita elegantemente di nero, organizza il rito, parla con amici e parenti, riporta ipotetici e spesso inventati o travisati vicissitudini della loro passata vita a comune. E' il momento in cui la sua immagine emerge ricompensata da tutti i tradimenti subiti e da tutte le sofferenze affrontate. Con la dissolvenza di lui. E' il momento in cui lei si riappropria compiutamente di tutto il corpo, ricomposto, di lui. Anche se, solo per poco.
Il tutto sotto lo sguardo assente, triste, di una fanciulla, che, in ultima fila, con gli occhi neri, non riesce a trattenere le calde lacrime che solcano il suo bel viso. Con dei fortissimi dolori allo stomaco che cercano di farla crollare per terra.
BONTA' DELL'UOMO
Per vedere se in un uomo esiste un elevato livello di Bontà devi osservarlo per vedere che rapporto ha con gli animali. Se percepisci la presenza di Libertà e di Purezza in tali interlocuzioni, molto verosimilmente, l'uomo è sede di elevata bontà d'animo. Condizione che non fa testo quando le interlocuzioni sono rivolte a persone o animali che rappresentano un potere.
Quindi, il dialogare con il cane Lola, con il gatto Lulù, con lo scoiattolo Scik, con il gufo Gigi è sinonimo non di follia, ma di bontà. E' da questo punto che si muovono tutte le interlocuzioni con l'umanità, con la vegetazione, la natura, il creato.
Come si fa a non apprezzare Nietzsche che, nel 1889, a Torino, dopo aver visto un cocchiere frustare il cavallo si è lasciato andare ad un sincero pianto attaccato al collo di quel cavallo!
Quindi, il dialogare con il cane Lola, con il gatto Lulù, con lo scoiattolo Scik, con il gufo Gigi è sinonimo non di follia, ma di bontà. E' da questo punto che si muovono tutte le interlocuzioni con l'umanità, con la vegetazione, la natura, il creato.
Come si fa a non apprezzare Nietzsche che, nel 1889, a Torino, dopo aver visto un cocchiere frustare il cavallo si è lasciato andare ad un sincero pianto attaccato al collo di quel cavallo!
GELOSIA
E' un sentimento che tocca, chi più chi meno, tutte le coppie. Si manifesta in modo più o meno plateale e può spegnersi in modi diversi, secondo i soggetti interessati. L'attivazione deriva quasi sempre dalle "intrusioni" nella coppia di soggetti terzi che, in modo reale o virtuale "minacciano" il rapporto. L'apertura di uno verso un soggetto terzo porta, inesorabilmente, isolamento e tristezza nel secondo soggetto della coppia. Se l'apertura dell'uno è stata spontanea e se l'uno è sensibile è facile "leggere" la "tensione" nata e porre immediato rimedio. Se l'apertura, invece, è un atto di civetteria è improbabile che esista la sensibilità richiesta per la chiusura dello strappo. E, in questo caso il logorio della coppia è … inevitabile.
Quella sera, ricordi, sei andata con amici a festeggiare non ricordo cosa. Ti sei divertita ballando, cenando, ridendo, giocando, scherzando con leggerezza. Ignorando, totalmente, la tristezza, la paura, la rabbia del tuo compagno. E, quando lui ti ha confessato di essere stato geloso nel vederti, pensarti, divertita con altri, con ingenuità gli hai detto di non aver percepito la sua gelosia. Quante volte gli hai detto "Sei geloso di me? Non hai motivo per esserlo".
Poi, però, l'hai preso per mano, l'hai fatto scherzare, giocare ed infine l'hai spinto sul letto ove siete rimasti avvinghiati fino all'alba. Ed alla fine tutto era stato chiarito.
Dopo qualche tempo, ricordi, mi hai raccontato dei sui ritardi, dei suoi silenzi, delle sue omissioni. Era la gelosia che non ti faceva più vivere tranquilla. Il fardello non ti consentiva di fare il primo passo.
Quella sera, ricordi, sei andata con amici a festeggiare non ricordo cosa. Ti sei divertita ballando, cenando, ridendo, giocando, scherzando con leggerezza. Ignorando, totalmente, la tristezza, la paura, la rabbia del tuo compagno. E, quando lui ti ha confessato di essere stato geloso nel vederti, pensarti, divertita con altri, con ingenuità gli hai detto di non aver percepito la sua gelosia. Quante volte gli hai detto "Sei geloso di me? Non hai motivo per esserlo".
Poi, però, l'hai preso per mano, l'hai fatto scherzare, giocare ed infine l'hai spinto sul letto ove siete rimasti avvinghiati fino all'alba. Ed alla fine tutto era stato chiarito.
Dopo qualche tempo, ricordi, mi hai raccontato dei sui ritardi, dei suoi silenzi, delle sue omissioni. Era la gelosia che non ti faceva più vivere tranquilla. Il fardello non ti consentiva di fare il primo passo.
SPIRITO CRITICO
"Abbiate il Culto dello Spirito Critico", diceva Pasteur.
Sempre. In ogni cosa. Lo Spirito Critico sia il culto, il dogma, il faro nella vita dell'uomo.
Non esiste alcun contrasto lessicale e/o sostanziale tra culto e spirito.
Sempre. In ogni cosa. Lo Spirito Critico sia il culto, il dogma, il faro nella vita dell'uomo.
Non esiste alcun contrasto lessicale e/o sostanziale tra culto e spirito.
IO LA CAPISCO
Nella vita, spesso, si dicono frasi di circostanza a dir poco inopportune. Tra esse "Io la capisco". Per una questione di sensibilità tale frase non si dovrebbe mai dire a nessuno. Perché? Semplice. E' come se in una partita a scacchi un giocatore confermasse al suo avversario che con la mossa precedente ha fatto un errore madornale.
E' un colpo che ferisce, inesorabilmente, la mente.
E' un colpo che ferisce, inesorabilmente, la mente.
EDIPO
Si può sopravvivere serenamente ad una atroce cattiveria, malvagità commessa? Ed in che termini?
Sofocle ci ha raccontato il dramma di Edipo, bambino abbandonato in una cesta, in balia delle acque di un fiume. Il contadino che l'ha trovato l'ha portato al re Polibo che lo ha allevato come un figlio. Diventato giovane aitante, un giorno, in uno scontro, ha ucciso, dopo una violenta discussione, un nobile sconosciuto. In seguito ha sposato la regina Giocasta ed è diventato re di Tebe.
Quando ha saputo di essere un parricida e di giacere con la madre, per la tremenda sofferenza, si cavò gli occhi e, cieco, abbandonò Tebe.
Anche se coperto da ignoranza chi sbaglia deve avere il coraggio di lasciare. Senza alcun indugio. Con o senza la sofferenza di Edipo. In questi casi non si può dire "non sapevo".
Solo il silenzio può attenuare la sofferenza altrui.
Sofocle ci ha raccontato il dramma di Edipo, bambino abbandonato in una cesta, in balia delle acque di un fiume. Il contadino che l'ha trovato l'ha portato al re Polibo che lo ha allevato come un figlio. Diventato giovane aitante, un giorno, in uno scontro, ha ucciso, dopo una violenta discussione, un nobile sconosciuto. In seguito ha sposato la regina Giocasta ed è diventato re di Tebe.
Quando ha saputo di essere un parricida e di giacere con la madre, per la tremenda sofferenza, si cavò gli occhi e, cieco, abbandonò Tebe.
Anche se coperto da ignoranza chi sbaglia deve avere il coraggio di lasciare. Senza alcun indugio. Con o senza la sofferenza di Edipo. In questi casi non si può dire "non sapevo".
Solo il silenzio può attenuare la sofferenza altrui.
CIVILTA' E DEMOCRAZIA
L'Uomo, nel tempo, è passato dallo stato di natura allo stato di società.
Tutte le Civiltà iniziano la propria strada con la Teocrazia ed i Poteri assolutistici e finiscono, inevitabilmente, con la Democrazia.
Il problema è, sempre, ... il tempo necessario per arrivarci.
E, poi, una volta arrivati i Cittadini devono sapere che essa va, sempre, continuamente, amata, difesa, osannata. Come una bella Donna.
La Democrazia, assolutamente tale, è incongruente con le forme monarchiche del potere.
La Libertà vince sempre. Sempre, anche quando perde!
Tutte le Civiltà iniziano la propria strada con la Teocrazia ed i Poteri assolutistici e finiscono, inevitabilmente, con la Democrazia.
Il problema è, sempre, ... il tempo necessario per arrivarci.
E, poi, una volta arrivati i Cittadini devono sapere che essa va, sempre, continuamente, amata, difesa, osannata. Come una bella Donna.
La Democrazia, assolutamente tale, è incongruente con le forme monarchiche del potere.
La Libertà vince sempre. Sempre, anche quando perde!
PANTHEON
Le più belle città del mondo hanno un tempio dedicato a divinità o a persone eccezionali che hanno dato lustro al paese.
Il Pantheon di Roma dedicato in origine alle 7 maggiori divinità (Apollo, Diana, Mercurio, Venere, Giove, Saturno), ospita artisti e monarchi, è di una Bellezza, di una Eleganza, irraggiungibili. La sua finestra sempre aperta verso il cielo mette in risalto le linee della cupola, in muratura. Forse la più bella mai realizzata. O, almeno allo stesso livello della cupola di S. Sofia a Costantinopoli.
Il Pantheon di Parigi, voluto da Luigi XVI per non essere da meno dei laziali, non è che una copia (Neanche tanto bella) di S. Pietro a Roma.
Il Pantheon di Roma dedicato in origine alle 7 maggiori divinità (Apollo, Diana, Mercurio, Venere, Giove, Saturno), ospita artisti e monarchi, è di una Bellezza, di una Eleganza, irraggiungibili. La sua finestra sempre aperta verso il cielo mette in risalto le linee della cupola, in muratura. Forse la più bella mai realizzata. O, almeno allo stesso livello della cupola di S. Sofia a Costantinopoli.
Il Pantheon di Parigi, voluto da Luigi XVI per non essere da meno dei laziali, non è che una copia (Neanche tanto bella) di S. Pietro a Roma.
3 ottobre 2018
IL TEMPO BENE PRIMARIO DELLA VITA
Nel passato remoto tanti si sono cimentati sulla funzione Tempo in rapporto alla vita dell'Uomo.
Aristotele si è interessato, magistralmente, del tempo nella sua Etica Nicomachea.
Il legislatore Italiano l'ha introdotto nel corpo delle leggi, per la dovuta salvaguardia dei diritti del Cittadino.
Nella realtà tutti parliamo e chiediamo il rispetto di tale diritto, ma neppure lo Stato, in tutte le sue manifestazioni (Compresa quella Giudiziaria) riesce / vuole osservarlo. E così continuiamo a ripetere, invano, che "il tempo è bene primario della vita dell'Uomo".
Un Amico giorni fa mi ha detto di aspettare una sentenza dalla Giustizia da circa 10 anni e che la relativa causa, in corso, prevede la prossima udienza tra circa 1 anno. Quindi, è ragionevole ipotizzare che la lite arriverà a conclusione quando lui non ci sarà più. In queste condizioni è ridicolo sentirsi dire dai rappresentanti istituzionali che il tempo è bene primario della vita. O no?
Aristotele si è interessato, magistralmente, del tempo nella sua Etica Nicomachea.
Il legislatore Italiano l'ha introdotto nel corpo delle leggi, per la dovuta salvaguardia dei diritti del Cittadino.
Nella realtà tutti parliamo e chiediamo il rispetto di tale diritto, ma neppure lo Stato, in tutte le sue manifestazioni (Compresa quella Giudiziaria) riesce / vuole osservarlo. E così continuiamo a ripetere, invano, che "il tempo è bene primario della vita dell'Uomo".
Un Amico giorni fa mi ha detto di aspettare una sentenza dalla Giustizia da circa 10 anni e che la relativa causa, in corso, prevede la prossima udienza tra circa 1 anno. Quindi, è ragionevole ipotizzare che la lite arriverà a conclusione quando lui non ci sarà più. In queste condizioni è ridicolo sentirsi dire dai rappresentanti istituzionali che il tempo è bene primario della vita. O no?
STIMA DI SE STESSO
Se vuoi essere felice devi avere una sincera stima di te stesso/a.
E' questa una condizione necessaria, ma non sufficiente per avere accesso alla Felicità. E' un presupposto essenziale.
E' questa una condizione necessaria, ma non sufficiente per avere accesso alla Felicità. E' un presupposto essenziale.
2 ottobre 2018
OCCHI E ANIMA
Gli Occhi, senza alcun dubbio, sono lo specchio dell'Anima. Anche chiusi ti fanno vedere, sentire, la presenza o l'assenza dell'anima.
E la scoperta di un corpo presente, ma senza anima, è cosa terribile. Tale condizione si riscontra con sintomi molto chiari ed evidenti.
Quali sono i sintomi per tale stato mentale in un rapporto di coppia? Eccoli:
-Fare l'amore col corpo ed essere altrove, lontano con la mente;
-Lasciarsi andare con qualche battuta non pertinente;
-Fare l'amore, selvaggiamente, con maggiore impeto delle volte precedenti eccitato/a della consapevolezza che, forse, sarà l'ultima volta;
-Sentire in lontananza il desiderio per un'altra/o appena conosciuta/o alla/al quale avevi fatto capire della presenza del desiderio erotico;
-Sentire l'eccitazione per l'apertura di un nuovo spazio erotico, infinito, di libertà.
In presenza di queste condizioni, la coppia, inesorabilmente, sta già correndo, al galoppo, in direzioni opposte. Verso diverse, altre, emozioni erotiche.
Verso un Dopo.
E la scoperta di un corpo presente, ma senza anima, è cosa terribile. Tale condizione si riscontra con sintomi molto chiari ed evidenti.
Quali sono i sintomi per tale stato mentale in un rapporto di coppia? Eccoli:
-Fare l'amore col corpo ed essere altrove, lontano con la mente;
-Lasciarsi andare con qualche battuta non pertinente;
-Fare l'amore, selvaggiamente, con maggiore impeto delle volte precedenti eccitato/a della consapevolezza che, forse, sarà l'ultima volta;
-Sentire in lontananza il desiderio per un'altra/o appena conosciuta/o alla/al quale avevi fatto capire della presenza del desiderio erotico;
-Sentire l'eccitazione per l'apertura di un nuovo spazio erotico, infinito, di libertà.
In presenza di queste condizioni, la coppia, inesorabilmente, sta già correndo, al galoppo, in direzioni opposte. Verso diverse, altre, emozioni erotiche.
Verso un Dopo.
UNA DEA
Le bocche erano tutte aperte.
Tutti gli occhi erano fissi su di te.
Le tue movenze mostravano le braccia bianche, rotonde, pure.
Il tuo corpo era vivo, pulsante, esile, fragile.
Come una vespa.
La gonna che si gonfiava faceva sognare tutti i presenti.
Le spalle nude, le gambe snelle scoperte, il petto prorompente,
i capelli sciolti, gli occhi ardenti,
ti fanno una Dea.
Tutti gli occhi erano fissi su di te.
Le tue movenze mostravano le braccia bianche, rotonde, pure.
Il tuo corpo era vivo, pulsante, esile, fragile.
Come una vespa.
La gonna che si gonfiava faceva sognare tutti i presenti.
Le spalle nude, le gambe snelle scoperte, il petto prorompente,
i capelli sciolti, gli occhi ardenti,
ti fanno una Dea.
VERTIGINE
Ti ho vista presa da questa paura.
Ma, è solo paura di cadere?
Ti ho vista quasi "gattonare", a faccia in giù, repentinamente,
davanti ad una piccola scala in legno.
Evidentemente non si tratta della sola paura di cadere.
Forse è la voce del vuoto sotto di te che ti attira, che ti alletta.
Forse è il desiderio di cadere che ti attrae e ti porta a reagire con paura. Gattonando come fanno i bambini.
Vivi, senza paura.
Ma, è solo paura di cadere?
Ti ho vista quasi "gattonare", a faccia in giù, repentinamente,
davanti ad una piccola scala in legno.
Evidentemente non si tratta della sola paura di cadere.
Forse è la voce del vuoto sotto di te che ti attira, che ti alletta.
Forse è il desiderio di cadere che ti attrae e ti porta a reagire con paura. Gattonando come fanno i bambini.
Vivi, senza paura.
1 ottobre 2018
LOTTA CONTRO LE INGIUSTIZIE
Quando nella vita ti trovi a dover affrontare un forte potere silenzioso che non ha intenzione alcuna di ascoltare le tue (Buone, presumo) ragioni, allora, non hai altra strada che quella della spettacolarizzazione della tua azione. Si, in questi casi, devi trasformarti in un attore, magari comico, e avventarti contro il tuo nemico. E quando lo fai, magari cerca di fare in modo che la tua azione teatrale sia asservita da più persone possibili. Non aver paura di lanciarti solo contro un esercito, di urlare al cielo le tue speranze e le tue imprecazioni. Ricordati della Bellezza dell'Essere.
Ma, attenzione, queste teatralizzazioni devono essere rare e rivolte solo all'esaltazione di Grandi Ideali e/o persone. Non farlo per piccole cose e (Se puoi) con piccole tacche. In quest'ultimo caso tutto potrebbe ritorcersi contro; a boomerang.
Rammenta, il personaggio del Cavaliere Errante, di Cervantes, fa molto sorridere, ma, anche, molto riflettere.
Domus
Ma, attenzione, queste teatralizzazioni devono essere rare e rivolte solo all'esaltazione di Grandi Ideali e/o persone. Non farlo per piccole cose e (Se puoi) con piccole tacche. In quest'ultimo caso tutto potrebbe ritorcersi contro; a boomerang.
Rammenta, il personaggio del Cavaliere Errante, di Cervantes, fa molto sorridere, ma, anche, molto riflettere.
Domus
AMICIZIA EROTICA
L'amicizia erotica rappresenta un singolare stato d'animo (Mood) che lega una coppia slegata. E' una condizione che comporta lo scambio di leggerezza e gioiosa futilità, di due esseri, nello scambio dell'amore fisico. Non mentale.
Anche in questi casi si percepiscono stati di ebbrezza con l'anima che saltella sulla superficie del corpo; come fanno i marinai sul ponte della nave che lascia il porto per una nuova destinazione. Con le mani festanti verso il cielo. In presenza di intensa amicizia erotica.
Anche in questi casi si percepiscono stati di ebbrezza con l'anima che saltella sulla superficie del corpo; come fanno i marinai sul ponte della nave che lascia il porto per una nuova destinazione. Con le mani festanti verso il cielo. In presenza di intensa amicizia erotica.
LA SCOPA DI ERCOLE
Nella vita tendiamo a conservare oggetti (Scarpe, vestiti, sedie, tappeti) e relazioni interpersonali (Amori spenti, decaduti, privi di slancio e di energia vitale) per questioni di opportunità. E guardiamo a queste cose con occhi compiaciuti, ma consapevoli dell'assenza di futuro e della sola presenza nel passato, prossimo o, peggio, remoto. In questi casi, il più delle volte, sarebbe il caso di armarsi della dovuta energia (Si è necessaria molta forza) ed usare la "Scopa di Ercole". Spazzando via tutto. Via proprio ogni cosa collegata, così come si fa con gli avanzi del pranzo da tavole. Si, una "bella piazza pulita" è il punto di partenza per una nuova primavera.
CIVETTERIA
Rappresenta il modo lezioso, vanitoso, accattivante, ammiccante di comportarsi, al fine di attrarre l'attenzione e l'ammirazione altrui. Spesso è messa in mostra dalla Donna frivola per "attrarre l'attenzione e l'interesse degli uomini".
In termini meno edulcorati, senza peli sulla lingua, si può anche dire che la civetteria è l'atteggiamento tendente a saggiare un favorevole approccio sessuale, senza che la certezza appaia come certa. La virtuosità della civetteria (Arte non comune a tutte le donne), a ben riflettere, sta nel raggiungere un piacevole equilibrio (Da entrambe le parti) tra la Promessa (Possibilità di un'intimità sessuale) e la Mancanza di Garanzia (Non è garantita la certezza dell'ipotesi).
In termini spiccioli essa è una promessa di coito non garantita.
In termini meno edulcorati, senza peli sulla lingua, si può anche dire che la civetteria è l'atteggiamento tendente a saggiare un favorevole approccio sessuale, senza che la certezza appaia come certa. La virtuosità della civetteria (Arte non comune a tutte le donne), a ben riflettere, sta nel raggiungere un piacevole equilibrio (Da entrambe le parti) tra la Promessa (Possibilità di un'intimità sessuale) e la Mancanza di Garanzia (Non è garantita la certezza dell'ipotesi).
In termini spiccioli essa è una promessa di coito non garantita.
LE DOMANDE DELL'AMORE
L'amore per essere immenso, a mio parere, deve essere semplice, genuino, disinteressato. Non deve essere agitato da domande che invece di avvicinarci a lei (Col desiderio della semplice presenza) non fanno altro che allontanarci. Queste le domande che, a mio parere, torturano, indagano, misurano, esaminano, interrogano, erroneamente, la coppia:
-Mi ami?
-Hai mai amato qualcuna più di mé?
-Mi ami quanto ti amo io?
Forse, in questi casi c'è un forte desiderio di essere amati e di far sapere quanto si ama. Ma, la cosa più semplice da fare è quella di avvicinarsi alla persona amata senza chiedere nulla. Semplicemente facendo sentire quanto è forte il desiderio della sua presenza. In anima e corpo.
-Mi ami?
-Hai mai amato qualcuna più di mé?
-Mi ami quanto ti amo io?
Forse, in questi casi c'è un forte desiderio di essere amati e di far sapere quanto si ama. Ma, la cosa più semplice da fare è quella di avvicinarsi alla persona amata senza chiedere nulla. Semplicemente facendo sentire quanto è forte il desiderio della sua presenza. In anima e corpo.
OMBRELLI
Quando piove a dirotto e camminiamo con l'ombrello si possono verificare circostanze singolari.
Noi uomini, sempre (O quasi sempre) solleviamo cortesemente l'ombrello quando incrociamo una donna (Con l'ombrello). Così facendo la proteggiamo dalla pioggia, accettando di bagnarci parzialmente. Le donne, invece, nelle stesse condizioni, non si spostano minimamente dalla loro traiettoria, continuando imperterrite con durezza; anche a rischio scontro (Di ombrelli). Esse aspettano che a farsi di lato sia chi sta di fronte. Lo scontro è tanto più temerario quando ad incrociarsi sono donne con forte carattere. In questi casi entrambe, stringendo con forza il manico, avanzano cercando lo scontro. Ossia la soccombenza dell'avversaria. Senza alcuna possibilità di ascoltare un "mi scusi" da parte di entrambe. Anzi, la possibilità di ascoltare delle parolacce strette fra i denti, da parte di entrambe, è molto elevata. Le guerriere più accanite, a mio parere, sono le belle donne giovani.
Noi uomini, sempre (O quasi sempre) solleviamo cortesemente l'ombrello quando incrociamo una donna (Con l'ombrello). Così facendo la proteggiamo dalla pioggia, accettando di bagnarci parzialmente. Le donne, invece, nelle stesse condizioni, non si spostano minimamente dalla loro traiettoria, continuando imperterrite con durezza; anche a rischio scontro (Di ombrelli). Esse aspettano che a farsi di lato sia chi sta di fronte. Lo scontro è tanto più temerario quando ad incrociarsi sono donne con forte carattere. In questi casi entrambe, stringendo con forza il manico, avanzano cercando lo scontro. Ossia la soccombenza dell'avversaria. Senza alcuna possibilità di ascoltare un "mi scusi" da parte di entrambe. Anzi, la possibilità di ascoltare delle parolacce strette fra i denti, da parte di entrambe, è molto elevata. Le guerriere più accanite, a mio parere, sono le belle donne giovani.
BELLEZZA
Il concetto di BELLEZZA è strettamente legato alle variabili Luogo e Tempo. In Europa il concetto di Bellezza è sempre premeditato, ossia legato al lungo termine (Vedi la costruzione di Cattedrali, …). Roma, Parigi, Londra sono belle e premeditate (Concepite e rimodulate nel tempo dai vari detentori del potere). In Nord America (USA) il concetto di Bellezza è sempre inintenzionale, spontaneo, non premeditato. Esiste o sorge senza l'intenzione dell'uomo (Come una caverna con stalattiti e stalagmiti).
New York è bella non per intenzionalità dell'uomo. Essa è totalmente estranea ai canoni della Bellezza Europea (Premeditata). Ma vi assicuro è una Bellissima città.
Spesso, nella vita, anche delle cose non belle ci appaiono come belle, perché ci sono apparse all'improvviso, accostate a fatti e circostanze che toccano, nel profondo, la nostra leggerezza dell'essere.
New York è bella non per intenzionalità dell'uomo. Essa è totalmente estranea ai canoni della Bellezza Europea (Premeditata). Ma vi assicuro è una Bellissima città.
Spesso, nella vita, anche delle cose non belle ci appaiono come belle, perché ci sono apparse all'improvviso, accostate a fatti e circostanze che toccano, nel profondo, la nostra leggerezza dell'essere.
I SOGNI NON VISSUTI
Le storie, i desideri, i sogni non vissuti che fine fanno?
Ogni tanto mi sento fantasticare sulle mie storie, sui miei sogni, fortemente desiderati, ma non vissuti. Mi vedo, allora, saltare, con slancio ed entusiasmo, su una biga (O triga) dorata e scintillante servita da stupendi cavalli alati (Pegasi, Ippogrifi) che ad un mio cenno si lanciano verso la Luna che appena li vede mi viene incontro spostandosi dal suo abituale percorso. Sa che mi piace andare su un suo candido, sterminato, infinito campo dove sono custodite, in speciali anfore Greche, tutti i Sogni, i Desideri, le Storie che gli uomini hanno desiderato ardentemente, ma non hanno vissuto...
Vuoi, ancora, rivivere i tanti pensieri che, ripetutamente, hanno, invano, bussato alla tua anima, alla tua coscienza e che per un qualsiasi motivo, più o meno recondito, sei stata costretta a respingere? Vieni con me sulla Luna. Potrai vedere le storie che sono svanite per sempre, perché scartate dalle combinazioni della vita, storie che si sarebbero potute verificare, ma non sono state vissute.
… "E il naufragar mi è dolce in questo mar".
11 settembre 2018
ANIMA E VITA
Le Anime, al fine di non atrofizzare il Cuore e non arrugginire la Mente, hanno bisogno di un elevato livello di Qualità nelle Relazioni.
Per vivere serenamente è necessario avere ottime relazioni intellettive con le persone che ci stanno accanto.
Per vivere serenamente è necessario avere ottime relazioni intellettive con le persone che ci stanno accanto.
8 settembre 2018
ANNO-LUCE
Per dire che siamo lontanissimi da qualcuno o qualcosa usiamo dire di essere distanti anni-luce da esso/a.
L'anno-luce rappresenta la distanza percorsa dalla luce (La Velocità massima della luce nello spazio è pari a 299.792,5 km/sec), nello spazio, in un anno.
Quindi, un Anno-Luce corrisponde a circa 9.500 miliardi di chilometri.
L'anno-luce rappresenta la distanza percorsa dalla luce (La Velocità massima della luce nello spazio è pari a 299.792,5 km/sec), nello spazio, in un anno.
Quindi, un Anno-Luce corrisponde a circa 9.500 miliardi di chilometri.
LA FISICA
La Fisica, scienza affascinante, brillante, eccitante, aiuta a raggiungere la Conoscenza tramite l'Esperienza.
Studi - Esperienze - Progetti. Domus
Studi - Esperienze - Progetti. Domus
5 settembre 2018
FAVOLE PARTORITE COL ... FORCIPE
Durante il periodo estivo leggo "cose" di ogni tipo (Romanzi, Classici, Racconti, Favole per bambini e per adulti). Sono stato, quasi costretto, a leggere qualcosa che per venir fuori ci sarà stato bisogno … del forcipe. BRA.
Anche il beccafico attraversa l'oceano. Pur senza mai sentirsi un'aquila.
Anche il beccafico attraversa l'oceano. Pur senza mai sentirsi un'aquila.
INUTILITA'
Inutile, inutile come una candela a mezzogiorno,
… in una giornata estiva di sole.
… in una giornata estiva di sole.
LA BELLEZZA
La Bellezza è la sola cosa che non esiste a metà.
QUESTIONE DI STILE
Il corvo non vola che di giorno.
Il gufo non vola che di notte.
Il cigno vola di notte e di giorno.
Il gufo non vola che di notte.
Il cigno vola di notte e di giorno.
1 settembre 2018
BERRETTO A SONAGLI
Basta fare quattro passi per "scoprire" la presenza di tante teste, altolocate, buone per portare ... il berretto a sonagli.
NAUFRAGO
La tua Anima, il tuo Volto, la tua Voce, le tue Urla, tutta la tua Persona avevano l'espressione straziante di un Naufrago. Naufrago che lanciava segnali di soccorso al luccicante e festante vascello che passava lontano, distrattamente, avvolto in un raggio di sole, all'orizzonte.
IL SEGRETO PER STARE BENE
Il segreto per stare bene secondo IPPOCRATE:
Cibi, Potus, Somni, Venus, omnia moderata sint
(Cibi, Bevande, Sonni, Venere, sia tutto moderato).
Cibi, Potus, Somni, Venus, omnia moderata sint
(Cibi, Bevande, Sonni, Venere, sia tutto moderato).
COSA MI LEGA ALLA VITA
Cosa mi lega alla vita?
Il Cielo, la Terra, l'Aria fresca, il Mattino, la Sera, la Notte, il chiaro di Luna, i Figli, gli Amici, le opere d'Arte (Sculture, Pitture, Architetture), i tanti Libri ancora da leggere. E, poi, amo il Mare (Oggi ho fatto il solito giro fino alla boa), i Monti, il Sole.
Inoltre, ho la sfacciata fortuna di passare le mie giornate con un Uomo di Genio ... quale sono io.
Libera estensione di un pensiero di Anassagora.
Il Cielo, la Terra, l'Aria fresca, il Mattino, la Sera, la Notte, il chiaro di Luna, i Figli, gli Amici, le opere d'Arte (Sculture, Pitture, Architetture), i tanti Libri ancora da leggere. E, poi, amo il Mare (Oggi ho fatto il solito giro fino alla boa), i Monti, il Sole.
Inoltre, ho la sfacciata fortuna di passare le mie giornate con un Uomo di Genio ... quale sono io.
Libera estensione di un pensiero di Anassagora.
25 agosto 2018
PRIMA
Quando arrivò Lui nella tua vita, capii subito che era arrivato l'uomo che avevi sempre aspettato, un uomo di cui ti eri innamorata come mai ti era successo, né di tuo marito, questo è sicuro, né di quei due o tre amanti occasionali, di cui mi hai parlato, che avevano incrociato per caso la tua esistenza. Ti chiederai come lo capii. Ti potrei rispondere che ... riesco a capire una certa luce che c'è negli occhi di una donna, che so cogliere lo sguardo trasognato, un sorriso fuori luogo fatto a nessuno se non alla persona che si ha in mente ...
Libera interpretazione da un libricino di Tabucchi.
Libera interpretazione da un libricino di Tabucchi.
29 luglio 2018
IMMAGINAZIONE
"Si vous aimez une femme, n'y touchez pas".
Riparlo, con immaginazione, di un argomento altre volte toccato.
Se volete amare in modo sublime una donna, allora, secondo Chardonne, percorretela senza toccarla. Sì, immaginatela!
Siate come un Cavaliere Errante (Don Chisciotte), pensatela, riveritela, parlatele, toccatela sfioratela col pensiero sul corpo e nel punto più profondo della sua Anima. Nel più scrupoloso rispetto delle "leggi", immaginarie quanto volete, ma rigorose (Don Chisciotte docet). Si, perché l'immaginazione non è illusione. E' pensiero spinto fino al … limite. Anche della … follia. Essa tollera la menzogna, ma non accetta l'imprecisione. La follia è anche bene accetta, purché sia rigorosamente precisa!
L'immaginazione non è il ripasso del passato. E' qualcosa di nuovo, qualcosa che non c'è mai stato.
Immaginazione è Libertà di volare in alto come le aquile. E' leggerezza, è … follia.
ANIMA
"Nel punto più intimo di ogni essere c'è la sua anima. Lì, in quel punto, io sono accanto a te".
Struggente manifestazione d'amore di un noto … poeta.
"In silenzio ed urlante" alcune volte.
Dove ha sede l'anima? Nel cuore, nel cervello, altrove?
Forse è un globulo rosso del sangue. Una specie di globulo-rosso regina, protetto (Come le api) da milioni di globuli rossi-operai.
E' costretta a scappare via, contro la sua volontà tutte quelle volte che glielo impongono. Fuga che non può che trovare riparo in un nuovo … essere. Nuovo.
Struggente manifestazione d'amore di un noto … poeta.
"In silenzio ed urlante" alcune volte.
Dove ha sede l'anima? Nel cuore, nel cervello, altrove?
Forse è un globulo rosso del sangue. Una specie di globulo-rosso regina, protetto (Come le api) da milioni di globuli rossi-operai.
E' costretta a scappare via, contro la sua volontà tutte quelle volte che glielo impongono. Fuga che non può che trovare riparo in un nuovo … essere. Nuovo.
IL RINFRESCO
Molte belle canzoni (Alcune sono delle vere e proprie poesie, come quella che recita: "Ma dove vanno i marinai …") trattano della vita e delle distrazioni dei marinai, costretti a restare, per lunghi intervalli di tempo, lontani dalle proprie mogli.
Ma nessuno, per mia conoscenza, ha cantato la vita degli mogli rimaste … a casa. Parliamone.
In alcune città di mare ove gli uomini si "imbarcavano" per lunghi periodi, le mogli rimaste sole si facevano aiutare da qualche amico per le più disparate faccende domestiche. Incluse le passeggiate serali sottobraccio.
E quando qualche amica "chiedeva notizie" sul nuovo compagno della specifica signora, chi era più informato rassicurava tutti: "Tranquilli, quello è il "rinfresco" di Maria".
Rinfresco che, immediatamente, scompariva col rientro in porto del marinaio.
Unica eccezione del passato famoso: Ulisse e Penelope.
Ma nessuno, per mia conoscenza, ha cantato la vita degli mogli rimaste … a casa. Parliamone.
In alcune città di mare ove gli uomini si "imbarcavano" per lunghi periodi, le mogli rimaste sole si facevano aiutare da qualche amico per le più disparate faccende domestiche. Incluse le passeggiate serali sottobraccio.
E quando qualche amica "chiedeva notizie" sul nuovo compagno della specifica signora, chi era più informato rassicurava tutti: "Tranquilli, quello è il "rinfresco" di Maria".
Rinfresco che, immediatamente, scompariva col rientro in porto del marinaio.
Unica eccezione del passato famoso: Ulisse e Penelope.
VIAGGIARE
Viaggiare è come amare.
Partire è un po' come morire, … e rinascere a nuova vita.
Partire è un po' come morire, … e rinascere a nuova vita.
AFRICA
Immensa, Povera, Bella, Malata, Allegra, …, ma, anche, piccola, ricca, triste, lontana da una crescita culturale diffusa, ...
Africa che l'Europa ha stuprato per secoli.
Africa che l'Europa ha stuprato per secoli.
2 giugno 2018
ONNIPOTENZA DELLA MAGGIORANZA
A proposito di Tirannide, Monarchia, Democrazia, Repubblica, Maggioranza, Minoranza.
L’Uomo, dalla creazione ai giorni nostri,in ogni parte della Terra, avendo necessità di fissare regole di civile convivenza, è stato costretto a porsi delle domande sulla scelta del modello ideale di società. Nella fase iniziale la gestione della società era di tipo tirannico, dispotico. Con lo sviluppo delle conoscenze e delle coscienze è cresciuto (E, cresce), in modo esponenziale, il diritto dell’affermazione della Democrazia (Consistente nella categorica affermazione che il potere è nelle mani del popolo sovrano). La Democrazia ha, come punto base, inderogabile, il concetto di uguaglianza di tutti i cittadini (Principio esaltato con la Rivoluzione Francese, momento cardine per lo sviluppo del concetto di Democrazia, in tutto il mondo. Occidentale e non). Questo fondamento porta all’accettazione della Repubblica come migliore forma do organizzazione sociale delle comunità. E’ pur vero che, attualmente, molti paesi con strutture monarchiche sono gestiti con molta più libertà e democrazia esistente in vari stati che si definiscono repubblicani (E democratici). Ma tale forma di gestione (Monarchia) non è assolutamente condivisibile perché essa trascende, per sua stessa natura, dal concetto fondamentale di UGUAGLIANZA fra tutti i Cittadini. Quindi, la Libertà (La Democrazia) dovrebbe trovare il suo Spirito base nella Repubblica. Essa, in ogni modo, deve cercare di allontanare da se tutti quei livelli di perversione che la possono … “trasformare” in tirannide, in dispotismo (In monarchia). E, molti sono gli esempi esistenti, di questo genere, nei tempi attuali. In Occidente (Raramente) ed in Oriente (Frequentemente).
In Democrazia la gestione della società è fatta dalla Maggioranza che, con le sue scelte, spesso, tende (O potrebbe tendere) a prevaricare, essere vessatoria, nei confronti della Minoranza. La presente riflessione vuole porre l’attenzione sulla circostanza che per la sopravvivenza della Democrazia è necessario che la Maggioranza esplichi un ruolo di tutela, di protezione, di rispetto, della Minoranza. Senza alcuna azione di onnipotenza! In assenza di tale concetto, qualsiasi Comunità Democratica rischia di cadere nel “Paradosso della Democrazia”. Quindi, per ogni Repubblica lo scopo fondamentale è quello di difendere la Società dal dispotismo di chi la governa e di garantire che la Maggioranza (Una parte, non sempre la maggiore, della società) non eserciti ingiustizie nei confronti della Minoranza (L’altra parte, non sempre la minore, della Società). Il tutto tenendo presente che Libertà e Giustizia sono lo scopo a cui devono tendere tutti i popoli liberi. Tutte le Repubbliche (Democrazie) devono fare ogni sforzo possibile per il raggiungimento di tale scopo. I popoli che non fanno sforzi in tal senso, o che non sentono la necessità di farli, sono destinati, inevitabilmente, alla… perdita della LIBERTA’.
Se in una società Democratica la Maggioranza fosse in grado di opprimere la Minoranza si arriverebbe, subito, alla Tirannide. Come in uno stato selvatico, primitivo, tribale, di natura, dove il più debole è privo di alcuna tutela dalla violenza del più forte. Da qui l’involuzione che allontana dalla Democrazia.
La tirannide della Maggioranza ha rappresentato e rappresenta il pericolo più terribile della Democrazia. Al fine di tenere lontano, il più possibile, tale pericolo è necessaria la presenza di un adeguato bilanciamento dei vari poteri istituzionali. E’ giusto, quindi, che in Democrazia si sostenga il rispetto della sovranità popolare (Esercitata dalla Maggioranza), ma è altrettanto giusto che la Maggioranza abbia rispetto del Dissenso eventuale della Minoranza. In sintesi, la Maggioranza non deve essere vista come la depositaria di un diritto divino. Cosi come per un principe. Ecco, allora, sopraggiungere il rischio che insidia il principio di Uguaglianza…
E’ pur vero che i detrattori della Democrazia, non sempre a torto, sostengono, proditoriamente, che “il popolo non è capace di discernere ciò ch’è giusto da ciò ch’è sbagliato”. In tal caso il termine popolo si identifica col termine Maggioranza. Quindi, è logico ipotizzare che soltanto ad essa (La Maggioranza) sia accessibile la Conoscenza della Verità e del Bene. Logicamente non dimostrato. Da qui la necessità del rispetto, da parte della Maggioranza, del pensiero della Minoranza. Il potere del popolo (Maggioranza), quindi, non deve esplicare alcuna Autorità fisica e morale sulla generalità dei singoli, perché questo limita e condiziona la ” Libertà al Dissenso “.
Il Cittadino, il Popolo, che non si impegna per la LIBERTA’ AL DISSENSO trama, implicitamente, contro la Democrazia. Tende al Dispotismo!
Nelle Democrazie di basso livello culturale, spesso, certamente per lo scarso grado di fiducia nelle Istituzione (O nei loro Rappresentanti), quando la Maggioranza si pronuncia su un argomento, moltissimi cittadini, al fine di trarne un qualche beneficio di “attaccano al suo carro “. Con la conseguenza di consolidare il Dispotismo, l’onnipotenza della Maggioranza. Molti cittadini (In genere intellettualmente deboli) al fine di evitare gli strali, le ritorsioni, della Maggioranza, per non dissentire, tacciono. Pochi (Certamente intelletti di elevato spessore) sono quelli che, pur coscienti delle possibili negative conseguenze, osano criticare. E criticare ad alta voce. La loro stessa esistenza può essere (In grado inversamente proporzionale al livello di libertà esistente) peggiore della morte (Quanti casi del genere si sono verificati, anche in Europa, nel secolo scorso e si verificano attualmente in varie parti della Terra!!!). Questi CITTADINI, spesso, vengono isolati ed emarginati dalla Società. Di fatto diventano come dei lebbrosi, privati dei fondamentali diritti di Cittadinanza. Questi uomini, a cui ogni Cittadino amante della Libertà dovrebbe essere grato, sono quelli che si definiscono “INTELLETTI ERETICALI” (In altra parte del Blog esaminati alcuni casi). Essi costituiscono le fondamenta incorruttibili della Democrazia (Che per natura non è eterna, come siamo portati a pensare). Il baluardo contro il vero rischio del dispotismo del popolo. Al Candore Intellettuale di questi uomini, appartenenti al presente ed al passato, facilmente riconoscibili, mi inchino, con animo grato, anche a nome di tutti coloro che dissentono, ma in silenzio. Ogni lettore si domandi se si considera tale oppure no. A tutela della Democrazia, sotto forma di Repubblica, non certo di Monarchia. Perché la Democrazia, sotto forma di REPUBBLICA, vuole l’Uguaglianza nella Libertà, senza servitù o Sudditanza fisica e/o psicologica.
I CAMPANILI DI LECCO
Risuonano netti nell'aria
gli acuti e ricorrenti
scampanellii dei campanili
delle chiese barocche,
nell'aria tersa e ferma
del pomeriggio di fine estate
mentre immagino parvenze manzoniane
e fogli di carta mischiati alle foglie.
Nel mio dolce giardino
s'accavallano
tra tardi profumi di gelsomino
e lampi di citronella
gli sfondi delle solenni Grigne
quasi accampate per caso
eternamente
tra il lago e la via.
Sto aspettando qualcosa che non so,
decisa ormai definitivamente
ad attraversare il giardino
e sono i rintocchi delle campane
a darmi una mano,
nell'incanto che ora conosco
seppure sfumato e ancora soffuso
dalle nostalgie consuete.
Dolci suoni, raffinate armonie,
sfondi sfumati, rosati paesaggi.
Non permetterò più a nessuno
di dominarmi il cuore.
Poesia di Patrizia Luigia MORELLI, tratta dal suo libro Ephermera, Edizioni ETS. Quando il sentimento si scontra con la ragione
gli acuti e ricorrenti
scampanellii dei campanili
delle chiese barocche,
nell'aria tersa e ferma
del pomeriggio di fine estate
mentre immagino parvenze manzoniane
e fogli di carta mischiati alle foglie.
Nel mio dolce giardino
s'accavallano
tra tardi profumi di gelsomino
e lampi di citronella
gli sfondi delle solenni Grigne
quasi accampate per caso
eternamente
tra il lago e la via.
Sto aspettando qualcosa che non so,
decisa ormai definitivamente
ad attraversare il giardino
e sono i rintocchi delle campane
a darmi una mano,
nell'incanto che ora conosco
seppure sfumato e ancora soffuso
dalle nostalgie consuete.
Dolci suoni, raffinate armonie,
sfondi sfumati, rosati paesaggi.
Non permetterò più a nessuno
di dominarmi il cuore.
Poesia di Patrizia Luigia MORELLI, tratta dal suo libro Ephermera, Edizioni ETS. Quando il sentimento si scontra con la ragione
ZALEUCO
Nella Patria del diritto sono in pochi a sapere chi era Zaleuco.
E' stato un legislatore. L'autore del primo codice delle leggi scritte conosciuto nel mondo Greco. Visse a Locri Epizephiri (Magna Grecia) nel VII secolo a.C..
Così si è pronunciato Voltaire sul suo conto: "Non si possono leggere certi brani di Platone, e soprattutto il mirabile esordio delle leggi di Zaleuco, senza provare nel proprio cuore amore per le azioni oneste e generose".
Locride, quanto hai perso, nel tempo, in Amore, in Onestà, in Giustizia, in Libertà, in Generosità! E' urgente recuperare le proprie radici.
E' stato un legislatore. L'autore del primo codice delle leggi scritte conosciuto nel mondo Greco. Visse a Locri Epizephiri (Magna Grecia) nel VII secolo a.C..
Così si è pronunciato Voltaire sul suo conto: "Non si possono leggere certi brani di Platone, e soprattutto il mirabile esordio delle leggi di Zaleuco, senza provare nel proprio cuore amore per le azioni oneste e generose".
Locride, quanto hai perso, nel tempo, in Amore, in Onestà, in Giustizia, in Libertà, in Generosità! E' urgente recuperare le proprie radici.
ODIO O INDIFFERENZA?
Quando l'Uomo subisce delle offese è portato a reagire, con odio. E' una reazione barbara, riprovevole, selvatica. L'Odio si appropria, facilmente, anche dei cuori più nobili portando tormento, turbolenza, sofferenza.
All'Uomo saggio, capace di dominare le sue azioni, suggerisco di passare dall'odio all'indifferenza. Essa porta a buoni risultati e ad uno status più sereno.
Con punti di criticità a carico dell'antagonista.
All'Uomo saggio, capace di dominare le sue azioni, suggerisco di passare dall'odio all'indifferenza. Essa porta a buoni risultati e ad uno status più sereno.
Con punti di criticità a carico dell'antagonista.
PREGIUDIZI
Dirò qualcosa su un concetto che riguarda l'Uomo. Quello dei pregiudizi (Opinioni privi di ragionevole giudizio), soggetti a rimodulazione in funzione delle variabili luogo e tempo.
La lettura di autori antichi ci porta, facilmente, a sbarazzarci dei pregiudizi. Come si insegna nei Licei. Orazio, nella sua Poesia morale recita "Nec metuo ne, dum futuo, vir rure recurrat" (= Non temo, mentre fotto, che il marito torni di corsa dalla campagna), senza avere alcuna difficoltà o timore a parlare, con questi termini, allora, ai suoi tempi. Oggi nessun poeta si sognerebbe di comporre versi in questi termini. La natura (Delle cose e dell'uomo) è sempre la stessa; sono le usanze che cambiano.
La lettura di autori antichi ci porta, facilmente, a sbarazzarci dei pregiudizi. Come si insegna nei Licei. Orazio, nella sua Poesia morale recita "Nec metuo ne, dum futuo, vir rure recurrat" (= Non temo, mentre fotto, che il marito torni di corsa dalla campagna), senza avere alcuna difficoltà o timore a parlare, con questi termini, allora, ai suoi tempi. Oggi nessun poeta si sognerebbe di comporre versi in questi termini. La natura (Delle cose e dell'uomo) è sempre la stessa; sono le usanze che cambiano.
NON LIQUET (NL)
Non liquet (NL), dicevano i latini quando un argomento "non era chiaro". Quante volte ci siamo trovati, e ci troveremo, davanti a condizioni "non liquide". Cosa fare davanti a condizioni di stato fisico solido o gassoso? Semplice: Nulla. Asteniamoci. Fermiamoci ed aspettiamo, possibilmente in silenzio, osservando l'ambiente e le persone che ci stanno intorno.
E se, nonostante ciò, è necessario prendere una decisione, allora suggerisco un percorso quasi matematico-filosofico (Matematica e Filosofia sono sorelle dialoganti): guarda la strada che seguono, senza indugio, le persone che sai come notoriamente antidemocratiche e, … incamminati nella direzione opposta.
Così facendo "vincerai sempre". Si, perché la Libertà vince sempre; anche quando perde. Sempre!
E se, nonostante ciò, è necessario prendere una decisione, allora suggerisco un percorso quasi matematico-filosofico (Matematica e Filosofia sono sorelle dialoganti): guarda la strada che seguono, senza indugio, le persone che sai come notoriamente antidemocratiche e, … incamminati nella direzione opposta.
Così facendo "vincerai sempre". Si, perché la Libertà vince sempre; anche quando perde. Sempre!
L'UOMO
L'Uomo, in ogni parte del mondo, ha diritto senza alcuna limitazione, a tutti di diritti naturali ed al diritto alla Libertà di Pensiero.
Tutti coloro che si oppongono, con qualsiasi forma più o meno edulcorata, al diritto alla Libertà di Pensiero sono pericolosi per il genere Umano. Ed, in quanto tali, dovrebbero essere tenuti sotto osservazione.
L'Uomo, di natura, ha una Morale che non è, assolutamente, legata alla superstizione e che è esterna alla religione. La Morale è identica per tutte le religioni. Le religioni sono legate ai dogmi che variano da credo a credo. La Morale, invece, è come la Matematica, la Fisica. E' uguale per tutti! Classico principio di Libertà, di Giustizia, di Uguaglianza, di Democrazia.
Di Repubblica Classica.
Tutti coloro che si oppongono, con qualsiasi forma più o meno edulcorata, al diritto alla Libertà di Pensiero sono pericolosi per il genere Umano. Ed, in quanto tali, dovrebbero essere tenuti sotto osservazione.
L'Uomo, di natura, ha una Morale che non è, assolutamente, legata alla superstizione e che è esterna alla religione. La Morale è identica per tutte le religioni. Le religioni sono legate ai dogmi che variano da credo a credo. La Morale, invece, è come la Matematica, la Fisica. E' uguale per tutti! Classico principio di Libertà, di Giustizia, di Uguaglianza, di Democrazia.
Di Repubblica Classica.
13 maggio 2018
QUID DEM?
Quid dem? (Cosa darti?)
Ti regalo (Mio Lettore) un caldo Sorriso.
Ti regalo (Mio Lettore) un caldo Sorriso.
ANGELI - DEMONI
L'uomo, forse al fine di avvicinarsi alle Divinità, e dialogare con esse, ha pensato e creato, fin dai tempi passati, degli esseri intermedi. Non Umani, ma ad immagine loro; non totalmente Divini, ma con poteri soprannaturali. Molto più che umani; meno che dei. Prossimi, quasi uguali a questi ultimi.
Gli Angeli. "Esseri" presenti nelle più importanti culture del Mediterraneo, e non solo.
-I Greci li chiamarono Daimonoi, ossia Angeli (Inviati dalle Divinità). E li posero in molte opere letterarie.
-Gli Ibrei li chiamarono Malakim. Inizialmente non diedero ad essi alcuna importanza e nome. Poi, al tempo della schiavitù in Babilonia, decisero di chiamarli come facevano i Caldei. Usarono i nomi Michele, Gabriele, Raffaele. I loro testi sacri (Levitico, Deuteronomio) non parlano di angeli. Nelle loro storie, però, gli angeli ricorrono continuamente. Sono corporei. Con le ali sulla schiena. Mercurio aveva le ali ai talloni. Mangiavano, bevevano, amavano. La tradizione Ebraica per gli Angeli contempla 10 diversi livelli (Per importanza crescente):
1)- Puri e santi (Chaios Acodesh);
2)- Rapidi (Ofamim);
3)- Forti (Oraclim);
4)- Fiamme (Chasmalim);
5)- Scintille (Seraphim);
6)- Angeli, Messaggeri, Deputati (Malakim);
7)- Giudici o Dèi (Eloim);
8)- Figli degli Dèi (Ben Eloim);
9)- Immagini (Cherubim);
10)- Ahimoti (Ychim).
-I Persiani li chiamarono Peri.
-I Romani li chiamarono Angeli sia nel periodo pagano, sia in quello Cristiano. Seguendo il percorso della Cultura Greca trasferita e rimodulata in quella Romana. Per i Romani ad ogni uomo erano associati 2 angeli: Uno buono e uno cattivo. Il primo l'aiutava; il secondo gli recava danno, fino alla morte.
-I Cristiani li chiamarono Angeli. Il Profeta Isaia parla di "Stelle del mattino" di "Cadenti dal Cielo" (Hellel). Ma Hellel in latino è stato tradotto in Lucifero (Principe degli angeli che fece la guerra a Dio in cielo), ossia fosforo, aurora. Il Cristianesimo poggia le basi sulla sconfitta (Caduta) degli angeli cattivi dal cielo e sul loro confinamento al centro della Terra. Nel caldo dell'inferno. Come Dante insegna. Gli angeli ribelli furono detti diavoli o demoni.
Eva è stata tentata da un diavolo sotto forma di serpente.
Gesù, tentato da un diavolo, è stato mandato dal Padre per riscattare tutta l'Umanità dalle tentazioni del diavolo.
Per i Cristiani gli Angeli sono in totale 9 e sono divisi in 3 gerarchie (Riportate per ordine decrescente di importanza). I nomi sono prossimi a quelli prima visti. Nella letteratura e nei testi religiosi non si trovano molte notizie su molti di essi.
Gerarchia N.1 (Prossima a Dio): 1)- Serafini; 2)- Cherubini; 3)- Troni.
Gerarchia N.2: 4)- Dominazioni; 5)- Virtù; 6)- Potenze.
Gerarchia N.3: 7)- Principati; 8)- Arcangeli; 9)- Angeli.
Gli Angeli. "Esseri" presenti nelle più importanti culture del Mediterraneo, e non solo.
-I Greci li chiamarono Daimonoi, ossia Angeli (Inviati dalle Divinità). E li posero in molte opere letterarie.
-Gli Ibrei li chiamarono Malakim. Inizialmente non diedero ad essi alcuna importanza e nome. Poi, al tempo della schiavitù in Babilonia, decisero di chiamarli come facevano i Caldei. Usarono i nomi Michele, Gabriele, Raffaele. I loro testi sacri (Levitico, Deuteronomio) non parlano di angeli. Nelle loro storie, però, gli angeli ricorrono continuamente. Sono corporei. Con le ali sulla schiena. Mercurio aveva le ali ai talloni. Mangiavano, bevevano, amavano. La tradizione Ebraica per gli Angeli contempla 10 diversi livelli (Per importanza crescente):
1)- Puri e santi (Chaios Acodesh);
2)- Rapidi (Ofamim);
3)- Forti (Oraclim);
4)- Fiamme (Chasmalim);
5)- Scintille (Seraphim);
6)- Angeli, Messaggeri, Deputati (Malakim);
7)- Giudici o Dèi (Eloim);
8)- Figli degli Dèi (Ben Eloim);
9)- Immagini (Cherubim);
10)- Ahimoti (Ychim).
-I Persiani li chiamarono Peri.
-I Romani li chiamarono Angeli sia nel periodo pagano, sia in quello Cristiano. Seguendo il percorso della Cultura Greca trasferita e rimodulata in quella Romana. Per i Romani ad ogni uomo erano associati 2 angeli: Uno buono e uno cattivo. Il primo l'aiutava; il secondo gli recava danno, fino alla morte.
-I Cristiani li chiamarono Angeli. Il Profeta Isaia parla di "Stelle del mattino" di "Cadenti dal Cielo" (Hellel). Ma Hellel in latino è stato tradotto in Lucifero (Principe degli angeli che fece la guerra a Dio in cielo), ossia fosforo, aurora. Il Cristianesimo poggia le basi sulla sconfitta (Caduta) degli angeli cattivi dal cielo e sul loro confinamento al centro della Terra. Nel caldo dell'inferno. Come Dante insegna. Gli angeli ribelli furono detti diavoli o demoni.
Eva è stata tentata da un diavolo sotto forma di serpente.
Gesù, tentato da un diavolo, è stato mandato dal Padre per riscattare tutta l'Umanità dalle tentazioni del diavolo.
Per i Cristiani gli Angeli sono in totale 9 e sono divisi in 3 gerarchie (Riportate per ordine decrescente di importanza). I nomi sono prossimi a quelli prima visti. Nella letteratura e nei testi religiosi non si trovano molte notizie su molti di essi.
Gerarchia N.1 (Prossima a Dio): 1)- Serafini; 2)- Cherubini; 3)- Troni.
Gerarchia N.2: 4)- Dominazioni; 5)- Virtù; 6)- Potenze.
Gerarchia N.3: 7)- Principati; 8)- Arcangeli; 9)- Angeli.
1 maggio 2018
BASILIANI IN MAGNA GRECIA
La struttura portante della religiosità Cristiana nella Magna Grecia poggia (Anche se pochi ne parlano) sulla diffusa presenza del monachesimo. Erano dei monaci Italo-Greci, comunemente detti Basiliani (Da San Basilio), depositari di un immenso livello culturale che cercarono, per quanto possibile visti i tempi e le condizioni socio-economiche locali del tempo, di trasferire con passione alle comunità locali. Essi ebbero la capacità ed il merito di sommare alla civiltà locale la civiltà Greca (Dalla quale erano stati costretti a fuggire per le continue, persistenti e violente invasioni dei Saraceni. Il Monachesimo bizantino ha occupato un posto decisivo per l'umile popolazione rurale. Dai loro ricoveri (Conventi, Chiese, Casette), posizionati sui cucuzzoli collinari e pre-collinari (In modo da avere la possibilità di avvistare eventuali sbarchi Saraceni ed allertare la popolazione con il suono delle loro campane) scandivano sistematicamente lo scorrere del tempo giorno dopo giorno. Era il dolce suono delle campane che scandiva l'ora delle Messe che facevano sapere lo scorrere del tempo (Alba; Mezzogiorno; Sera). La loro intelligenza e la loro cultura è stata posta al servizio della gente nei vari periodi storici (Bizantino, Normanno, Greco, Arabo, Saraceno, Latino) attraversati in Magna Grecia.
Sul Monte Varraro di Benestare c'è ancora traccia del Convento Basiliano che inondava col din-don delle sue campane tutta la vallata di Argade, e non solo ...
Sul Monte Varraro di Benestare c'è ancora traccia del Convento Basiliano che inondava col din-don delle sue campane tutta la vallata di Argade, e non solo ...
POPOLI
Non è dato sapere se il temperamento più eccitabile sia più o meno auspicabile per un popolo. E' certo che i popoli mediterranei hanno, naturalmente, nervi più eccitabili rispetto ai popoli del centro nord Europa.
Francesi e Italiani hanno avuto uomini di grande valore. Quello Greco era un popolo molto eccitabile. Ed è stato il fondamento della cultura occidentale. Lo stesso discorso si può ripetere per i Romani, caratterizzato anche dal rigore nella disciplina nazionale. Queste caratteristiche portano in nuce delle forme più o meno diverse del concetto di superiorità. I Francesi si considerano superiori agli Inglesi. Gli Irlandesi si sentono superiori agli Svizzeri. Greci e Italiani si sono sempre sentiti superiori ai popoli germanici (Definiti Barbari).
Dalla parte opposta troviamo i popoli più pacati, riflessivi. Gli Inglesi nel mondo occidentali sono quelli più lontani dallo stato di natura. Essi sono disciplinati, se necessario (La scelta tocca al potere costituito, non al singolo) agiscono rispettosi delle regole (Che sono più forti della natura). Tutta la vita si svolge seguendo le regole. L'Inglese ignora la natura umana. Di contro, il Francese la vede attraverso la lente dei suoi punti di vista.
Il popolo Inglese è per natura conservatore delle regole in eterno. Il popolo Francese tende a modificare le regole secondo le proprie necessità e volontà.
Forse in ciò sta l'attaccamento alla monarchia per i primi, e alla repubblica per i secondi.
Francesi e Italiani hanno avuto uomini di grande valore. Quello Greco era un popolo molto eccitabile. Ed è stato il fondamento della cultura occidentale. Lo stesso discorso si può ripetere per i Romani, caratterizzato anche dal rigore nella disciplina nazionale. Queste caratteristiche portano in nuce delle forme più o meno diverse del concetto di superiorità. I Francesi si considerano superiori agli Inglesi. Gli Irlandesi si sentono superiori agli Svizzeri. Greci e Italiani si sono sempre sentiti superiori ai popoli germanici (Definiti Barbari).
Dalla parte opposta troviamo i popoli più pacati, riflessivi. Gli Inglesi nel mondo occidentali sono quelli più lontani dallo stato di natura. Essi sono disciplinati, se necessario (La scelta tocca al potere costituito, non al singolo) agiscono rispettosi delle regole (Che sono più forti della natura). Tutta la vita si svolge seguendo le regole. L'Inglese ignora la natura umana. Di contro, il Francese la vede attraverso la lente dei suoi punti di vista.
Il popolo Inglese è per natura conservatore delle regole in eterno. Il popolo Francese tende a modificare le regole secondo le proprie necessità e volontà.
Forse in ciò sta l'attaccamento alla monarchia per i primi, e alla repubblica per i secondi.
TERREMOTO
Ci sono alcune sensazioni/percezioni che nella vita non si scordano mai. Tra esse quella sismica.
Ricordo il sibilo pauroso che ho ascoltato su Vico Garibaldi, adiacente casa mia, molto tempo fa. Accanto al suono (Cupo, sinistro, vibrante, spaventoso, lugubre) ho percepito, in modo netto, il distacco ed il successivo scontro fra due diverse masse, con faglia prossima alla suddetta via del centro storico cittadino. Mi sentivo come un naufrago su un tempestoso mare.
In seguito riporto le sensazioni percepite da un testimone (F. Barone) durante un violentissimo terremoto (16/11/1894) a Palmi. La nota è tratta dal libro "Novembre 1894 ..." di A. Leopardi.
"In sul far giorno, sereno era il cielo, placido il mare, quieto l'aere, tranquilli gli animali, ..., non irato l'Etna, al solito Stromboli, e tutto presentava l'ordinario aspetto. Non erano ancora passati che pochi minuti dallo spuntar d'una rosseggiante aurora, quando un rombo della parte Sud-Est faceasi udire, e tosto una scossa tellurica alquanto forte scuoteva tutta la Calabria e la Sicilia. Il timore spinse gli abitanti nelle piazza e nelle vie pubbliche ... e la giornata si passò nella più bella tranquillità ... salvo qualche picciolo istante poco prima di mezzogiorno ... Tramontato che fu il sole, un cielo nebuloso, cupo, nero, minaccioso come di stragrande tempesta si presenta ... dalla parte del periglioso canale di Messina, che fa ... tremare le vene e i polsi".
La gente con strette al cuore, lacrime, sospiri, grida si porta nelle Chiese e poi in processione con la Madonna del Carmine.
"L'ora fatale è giunta, la calma cittadina sta per isparire. Il solo pensiero rinnova la paura! Rombo sibilante, convulsione ondulatoria e sussultoria si sono tante insuperabili forse che fanno, in 10 secondi, di ... Palme ... tanti teatri di pianto inconsolabile, di acerbo dolore, d'irreparabili rovine... alla fortissima scossa ci vedemmo allibiti con un balzo improvviso dato da un punto all'altro della piazza ove eravamo ...; dopo le 18 e 40 ... non vedevamo altro che uomini divenuti cadaveri in volto, aspersi di freddo sudore in viso e con affollato sospiro in petto ...; sentivamo ... scorrere per le vene ... un brivido di freddo che tutto ci agghiaccia".
Il crepitar del suolo che traballa, il rovesciamento di case e cose ha fatto di paesi "ammassi di eterne rovine". Cadono i tetti e i muri delle case. La gente fugge per far salva la vita. Corre come meglio può, spesso casualmente, spesso urtando altri, anche pestando quanti erano caduti al suolo ...
In un paese Democratico evoluto e moderno la gente dev'essere cautelata adeguatamente dal rischio terremoto. Nella fase ante-sisma. Durante il sisma. E nella fase post-sisma (Ricordando che la rinascita di una città colpita dal sisma passa dalla immediata rimozione delle macerie e da un adeguato piano di ricostruzione che deve escludere, per quanto possibile, l'edificazione sopra o nei pressi delle linee di faglia. Domus
Ricordo il sibilo pauroso che ho ascoltato su Vico Garibaldi, adiacente casa mia, molto tempo fa. Accanto al suono (Cupo, sinistro, vibrante, spaventoso, lugubre) ho percepito, in modo netto, il distacco ed il successivo scontro fra due diverse masse, con faglia prossima alla suddetta via del centro storico cittadino. Mi sentivo come un naufrago su un tempestoso mare.
In seguito riporto le sensazioni percepite da un testimone (F. Barone) durante un violentissimo terremoto (16/11/1894) a Palmi. La nota è tratta dal libro "Novembre 1894 ..." di A. Leopardi.
"In sul far giorno, sereno era il cielo, placido il mare, quieto l'aere, tranquilli gli animali, ..., non irato l'Etna, al solito Stromboli, e tutto presentava l'ordinario aspetto. Non erano ancora passati che pochi minuti dallo spuntar d'una rosseggiante aurora, quando un rombo della parte Sud-Est faceasi udire, e tosto una scossa tellurica alquanto forte scuoteva tutta la Calabria e la Sicilia. Il timore spinse gli abitanti nelle piazza e nelle vie pubbliche ... e la giornata si passò nella più bella tranquillità ... salvo qualche picciolo istante poco prima di mezzogiorno ... Tramontato che fu il sole, un cielo nebuloso, cupo, nero, minaccioso come di stragrande tempesta si presenta ... dalla parte del periglioso canale di Messina, che fa ... tremare le vene e i polsi".
La gente con strette al cuore, lacrime, sospiri, grida si porta nelle Chiese e poi in processione con la Madonna del Carmine.
"L'ora fatale è giunta, la calma cittadina sta per isparire. Il solo pensiero rinnova la paura! Rombo sibilante, convulsione ondulatoria e sussultoria si sono tante insuperabili forse che fanno, in 10 secondi, di ... Palme ... tanti teatri di pianto inconsolabile, di acerbo dolore, d'irreparabili rovine... alla fortissima scossa ci vedemmo allibiti con un balzo improvviso dato da un punto all'altro della piazza ove eravamo ...; dopo le 18 e 40 ... non vedevamo altro che uomini divenuti cadaveri in volto, aspersi di freddo sudore in viso e con affollato sospiro in petto ...; sentivamo ... scorrere per le vene ... un brivido di freddo che tutto ci agghiaccia".
Il crepitar del suolo che traballa, il rovesciamento di case e cose ha fatto di paesi "ammassi di eterne rovine". Cadono i tetti e i muri delle case. La gente fugge per far salva la vita. Corre come meglio può, spesso casualmente, spesso urtando altri, anche pestando quanti erano caduti al suolo ...
In un paese Democratico evoluto e moderno la gente dev'essere cautelata adeguatamente dal rischio terremoto. Nella fase ante-sisma. Durante il sisma. E nella fase post-sisma (Ricordando che la rinascita di una città colpita dal sisma passa dalla immediata rimozione delle macerie e da un adeguato piano di ricostruzione che deve escludere, per quanto possibile, l'edificazione sopra o nei pressi delle linee di faglia. Domus
SEPOLTURE
L'istituzione dei cimiteri, in Italia, è cosa relativamente recente. Essi sono stati introdotti da una legge durante la dominazione Francese (Napoleone). Prima di tale legge i seppellimenti venivano fatti in terra santa, sotto il pavimento, nelle Chiese; spesso a cura delle Confraternite o Misericordie (Associazioni di volontariato sopravvissute fino ai giorni nostri. A Pisa è famosa quella di San Frediano).
In alcuni casi, per le famiglie più "importanti", in presenza di un "ius", nelle Chiese, era possibile realizzare specifiche cappelle. Il seppellimento in terra santa è riscontrabile dalla presenza nelle Chiese più antiche di apposite botole (Lastroni) in marmo, poste, in genere, nelle navate laterali (Quella centrale era destinata ai vertici del potere religioso). Anche a Benestare, ricordo, presso la navata laterale sinistra (Entrando), fino agli anni 60, erano presenti delle botole in marmo con delle incisioni in latino, utilizzate per detto uso. Il seppellimento in cappella privata mi porta col pensiero alla Chiesetta del Carmine di Bova (Paese collinare a forte cultura Ellenica) ove la sacra ara (Del 1752) di una famiglia locale, parte integrante della struttura religiosa, è richiamata con una scritta sepolcrale latina e col simbolo della famiglia (Leone rampante).
In alcuni casi, per le famiglie più "importanti", in presenza di un "ius", nelle Chiese, era possibile realizzare specifiche cappelle. Il seppellimento in terra santa è riscontrabile dalla presenza nelle Chiese più antiche di apposite botole (Lastroni) in marmo, poste, in genere, nelle navate laterali (Quella centrale era destinata ai vertici del potere religioso). Anche a Benestare, ricordo, presso la navata laterale sinistra (Entrando), fino agli anni 60, erano presenti delle botole in marmo con delle incisioni in latino, utilizzate per detto uso. Il seppellimento in cappella privata mi porta col pensiero alla Chiesetta del Carmine di Bova (Paese collinare a forte cultura Ellenica) ove la sacra ara (Del 1752) di una famiglia locale, parte integrante della struttura religiosa, è richiamata con una scritta sepolcrale latina e col simbolo della famiglia (Leone rampante).
MENTE
La mente è molto più efficace se ci si dedica più volte su un problema difficile, piuttosto che se ci si dedica ad esso senza interruzione.
LA RAGIONE
La vita è esaltante per tutte le Emozioni che ci fa percepire. Le emozioni spesso, però, trovano scaturigine dalla follia, non dalla ragione. Cuore e Cervello non sempre percorrono le stesse strade. Anzi ... Ognuno di noi deve essere, sempre, nelle condizioni di scegliere in autonomia quale strada seguire.
La Ragione, è bene ribadirlo, è sempre contro:
- Intolleranza,
- Superstizione,
- Fanatismo,
- Dogmatismo.
Rendiamo ridicoli i nemici della Ragione, della Libertà, della Giustizia.
La Ragione, è bene ribadirlo, è sempre contro:
- Intolleranza,
- Superstizione,
- Fanatismo,
- Dogmatismo.
Rendiamo ridicoli i nemici della Ragione, della Libertà, della Giustizia.
RAPIDITA' DI PERCEZIONE
E' possibile ipotizzare nella Donna intelligente una maggiore rapidità di percezione rispetto all'uomo?
Se ciò fosse vero bisognerebbe assicurare alla donna una migliore idoneità nella vita pratica. La pronta giusta decisione spesso è di fondamentale importanza. In molti casi della vita non c'è tempo per riflettere, pensare. Bisogna decidere, farlo e farlo in fretta e bene. In questi casi, forse, è meglio far ... scegliere alle donne.
La rapidità di percezione è auspicabile in molti casi della vita (Il chirurgo deve essere capace di prendere la decisione giusta nel breve volgere di qualche secondo).
La riflessione, invece, serve nella critica non urgente (Il giudice per essere sereno e terzo deve poter decidere con attenta riflessione).
E gli uomini non me ne vogliano.
Se ciò fosse vero bisognerebbe assicurare alla donna una migliore idoneità nella vita pratica. La pronta giusta decisione spesso è di fondamentale importanza. In molti casi della vita non c'è tempo per riflettere, pensare. Bisogna decidere, farlo e farlo in fretta e bene. In questi casi, forse, è meglio far ... scegliere alle donne.
La rapidità di percezione è auspicabile in molti casi della vita (Il chirurgo deve essere capace di prendere la decisione giusta nel breve volgere di qualche secondo).
La riflessione, invece, serve nella critica non urgente (Il giudice per essere sereno e terzo deve poter decidere con attenta riflessione).
E gli uomini non me ne vogliano.
VITA DI COPPIA
"Ogni compagnia che non eleva, abbassa; e, più è familiare e intima, e più ha questo risultato", secondo John STUART MILL.
Se ci riflettiamo attentamente questa considerazione di JSM è perfettamente efficace sia nel caso di coppia, sia nel caso generale di vita.
Nel caso della coppia (Sentimentale), quando uno dei due è molto inferiore all'altro per intelligenza ed educazione e non cerca attivamente con l'aiuto dell'altro di innalzarsi al suo livello, e l'unione intima basata sullo sviluppo di quello ch'è superiore diventa funesta.
Voluttà, ammirazione, gusto si possono assaporare solo quando c'è piacere ad innalzare l'altro/a sulla strada del perfezionamento selettivo della coppia.
Ricordando che
la donna che non spinge avanti il compagno, lo trattiene, e che
dietro un uomo di successo, in genere, c'è sempre una grande donna.
L'autorità e la subordinazione inibiscono la nascita di una confidenza completa nella coppia.
Per la perfetta conoscenza fra due persone è necessario che esse siano intime e eguali.
Se ci riflettiamo attentamente questa considerazione di JSM è perfettamente efficace sia nel caso di coppia, sia nel caso generale di vita.
Nel caso della coppia (Sentimentale), quando uno dei due è molto inferiore all'altro per intelligenza ed educazione e non cerca attivamente con l'aiuto dell'altro di innalzarsi al suo livello, e l'unione intima basata sullo sviluppo di quello ch'è superiore diventa funesta.
Voluttà, ammirazione, gusto si possono assaporare solo quando c'è piacere ad innalzare l'altro/a sulla strada del perfezionamento selettivo della coppia.
Ricordando che
la donna che non spinge avanti il compagno, lo trattiene, e che
dietro un uomo di successo, in genere, c'è sempre una grande donna.
L'autorità e la subordinazione inibiscono la nascita di una confidenza completa nella coppia.
Per la perfetta conoscenza fra due persone è necessario che esse siano intime e eguali.
26 aprile 2018
GENIO E SREGOLATEZZA
Spesso nella vita siamo portati ad esaltare (Giustamente) la genialità di qualcuno senza sapere se ad esso sono collegati degli aspetti di sregolatezza. Molte eccellenze d'intelletto si presentano con questa doppia caratterizzazione.
CARAVAGGIO (Genio della Pittura): Era un violento.
RODIN (Pittore eccelso): Era analfabeta.
BUKOWSKY (Scrittore geniale): Sguazzava nel letame.
MOZART (Genio della musica): Era poco colto.
MICHELANGELO (Genio Pittura, ...): Era un esagerato misogino.
Anche DOMUS è un po' megalomane...
CARAVAGGIO (Genio della Pittura): Era un violento.
RODIN (Pittore eccelso): Era analfabeta.
BUKOWSKY (Scrittore geniale): Sguazzava nel letame.
MOZART (Genio della musica): Era poco colto.
MICHELANGELO (Genio Pittura, ...): Era un esagerato misogino.
Anche DOMUS è un po' megalomane...
L'AMORE
L'Uomo, specialmente nei momenti più tribolati, ha bisogno di qualcosa che vivifichi, rigermogli, ritempri lo spirito caduco. L'amore. Con esso l'uomo può trovare conforto, consolazione, esaltazione, rifugio sicuro per l'anima e per il corpo.
L'amore incoraggia e sostiene nel cammino quotidiano incerto e difficoltoso. Fa esaltare l'anima verso un vissuto di pace e di armonia. Presupposti imprescindibili per un mondo migliore. Per una Umanità più sorridente e serena.
L'amore incoraggia e sostiene nel cammino quotidiano incerto e difficoltoso. Fa esaltare l'anima verso un vissuto di pace e di armonia. Presupposti imprescindibili per un mondo migliore. Per una Umanità più sorridente e serena.
POTERI
Giovanni ZIMISCE, armeno, guerriero audace e poi imperatore bizantino dal 969 al 976 ha cercato di portare nell'impero un cambiamento favorevole al popolino (Povera gente) oppresso dal peso fiscale e dalle condizioni di favore verso i ricchi (Latifondisti) aristocratici sostenuti dal precedente imperatore (Niceforo II Foca). Egli ha cercato di sostenere la separazione fra il potere secolare e quello temporale.
"In questa vita io conosco due poteri: Il clero e l'impero.
Al primo il Creatore del mondo ha affidato la cura delle anime; al secondo il potere sui corpi.
Se nessuna delle due parti è danneggiata il benessere del mondo è assicurato".
"In questa vita io conosco due poteri: Il clero e l'impero.
Al primo il Creatore del mondo ha affidato la cura delle anime; al secondo il potere sui corpi.
Se nessuna delle due parti è danneggiata il benessere del mondo è assicurato".
EPOCHE INCERTE
Quando i ricchi diventano sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri;
Quando i ricchi comprano, a poco, i beni dei poveri oppressi ed emarginati, allora è latente, in quel popolo, un grande pericolo per la democrazia e la libertà delle masse di quel popolo.
Quando i ricchi comprano, a poco, i beni dei poveri oppressi ed emarginati, allora è latente, in quel popolo, un grande pericolo per la democrazia e la libertà delle masse di quel popolo.
ETICA FILOSOFICA NELLA MAGNA GRECIA
I principi etici delle antiche filosofie, che vivono ancora in larghi strati di quella popolazione derivata, forse, prima ancora del carattere Cristiano, rappresentano un messaggio estetico del vivere civile nell'ambito della sacralità del contesto ambientale.
E' pur vero che tali principi e messaggi, col tempo, in quella terra, hanno subito gravi aggressioni barbariche...
E' pur vero che tali principi e messaggi, col tempo, in quella terra, hanno subito gravi aggressioni barbariche...
25 aprile 2018
CIVILTA' E PREGIUDIZIO
Ogni popolo tende a considerarsi civile ed evoluto e a considerare gli altri come barbari.
Purtroppo ciò vale anche in Europa. E' un pregiudizio collettivo.
Domus
Purtroppo ciò vale anche in Europa. E' un pregiudizio collettivo.
Domus
DEMOCRAZIA ED EVOLUZIONE DELLA POVERTA'
La Democrazia ha come presupposti: La LIBERTA', la GIUSTIZIA, il RISPETTO DELL'ALTRO, la TOLLERANZA, la NON-VIOLENZA.
Tali presupposti portano alla diffusione della Cultura (E, quindi, alla lotta contro l'Ignoranza), ad una equa ridistribuzione del reddito per un sempre più ridotto squilibrio sociale, alla eliminazione della povertà. Ma la povertà, in Italia come in quasi tutti i paesi Europei, se analizzata in un contesto evolutivo si presenta in termini preoccupanti. Molto preoccupanti!
Infatti, dal passato remoto ad oggi, possiamo dire che essa è passata dalle Opere di Carità allo Stato Sociale . Stato Sociale che sta per essere totalmente smantellato. Con l'inevitabile ritorno alle ... Opere di Carità.
Ma questa evoluzione (In atto) può definirsi democratica?
Chi gestisce il potere che guida l'auto stando seduto dietro?
La Democrazia in Italia ha gli anticorpi per opporsi a queste degenerazioni?
Tali presupposti portano alla diffusione della Cultura (E, quindi, alla lotta contro l'Ignoranza), ad una equa ridistribuzione del reddito per un sempre più ridotto squilibrio sociale, alla eliminazione della povertà. Ma la povertà, in Italia come in quasi tutti i paesi Europei, se analizzata in un contesto evolutivo si presenta in termini preoccupanti. Molto preoccupanti!
Infatti, dal passato remoto ad oggi, possiamo dire che essa è passata dalle Opere di Carità allo Stato Sociale . Stato Sociale che sta per essere totalmente smantellato. Con l'inevitabile ritorno alle ... Opere di Carità.
Ma questa evoluzione (In atto) può definirsi democratica?
Chi gestisce il potere che guida l'auto stando seduto dietro?
La Democrazia in Italia ha gli anticorpi per opporsi a queste degenerazioni?
L'UOMO DA DIVERSI PUNTI DI VISTA
La Natura Umana si presenta ed è descritta con diverse sfaccettature.
-Secondo HOBBES: L'uomo è per natura Bellicoso.
-Secondo ROUSSEAU: L'uomo è per natura Pacifico.
-Secondo HOBBES: L'uomo è per natura Bellicoso.
-Secondo ROUSSEAU: L'uomo è per natura Pacifico.
LA LIBERTA' VINCE SEMPRE. SEMPRE!!!
La LIBERTA' è destinata a vincere (Sempre e ovunque), perché vince anche quando è Soccombente.
Come ossessivamente De Sanctis diceva al suo carceriere sconcertato: "Sempre vince, sempre vince, e perdendo vince ancora".
Come ossessivamente De Sanctis diceva al suo carceriere sconcertato: "Sempre vince, sempre vince, e perdendo vince ancora".
LA FEDE
La Fede quando non è un Dono è un'Abitudine;
quando non è né un Dono né un'Abitudine, deriva da una forte Volontà di credere.
Ma la Volontà comincia dove la Ragione finisce.
quando non è né un Dono né un'Abitudine, deriva da una forte Volontà di credere.
Ma la Volontà comincia dove la Ragione finisce.
LA POESIA
La Poesia, secondo qualcuno, è qualcosa del tutto inutile, fuori moda, pensata da un "sognatore", uno scemo.
Ma per l'Uomo le più grandi utilità sono rappresentate dalle cose inutili.
Come leggere una Poesia.
Ma per l'Uomo le più grandi utilità sono rappresentate dalle cose inutili.
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22 aprile 2018
LA MALATTIA DI MUTAZIONE D'ARIA
Nei tempi attuali o da poco passati, spesso, si è giustificato il desiderio di fare qualcosa (Andare in vacanza al mare o ai monti) con il bisogno (Necessità) di fare una mutazione d'aria (Fa bene alla salute).
Alcuni secoli fa (XVII, ...), invece, gli spostamenti dal luogo di domicilio abituale erano stimolati al fine di "giustificare" il decesso "dovuto" alla malattia della mutazione d'aria.
Col passare del tempo detta malattia è stata "debellata" (Non dalla Scienza). I veleni oggi giorno percorrono ... altre strade.
Alcuni secoli fa (XVII, ...), invece, gli spostamenti dal luogo di domicilio abituale erano stimolati al fine di "giustificare" il decesso "dovuto" alla malattia della mutazione d'aria.
Col passare del tempo detta malattia è stata "debellata" (Non dalla Scienza). I veleni oggi giorno percorrono ... altre strade.
POLITICA
La Politica è l'Arte di governare. Cosa molto difficile e non accessibile a tutti. In Democrazia, teoricamente, chiunque può arrivare al potere, ma pochi sono capaci di esercitarlo. Quando manca tale capacità soggettiva allora, spesso, come nei momenti attuali, si scivola nel pettegolezzo, nel parlar male degli altri. E, in questi casi, senza margine di errore, non si può parlare di Politica o di Arte. Si tratta di semplice provincialismo, di mediocrità.
IMMOBILITA' O RINNOVAMENTO
Nel settore del costruito, a proposito del limite tra Immobilità stantia del vecchio e Rinnovamento, spesso mi chiedo quando è necessario abbattere ciò ch'è vecchio e inidoneo a sopravvivere nei secoli.
E' corretto che tale limite sia fissato aprioristicamente dalle Soprintendenze, quasi sempre prive del supporto professionale strutturale? L'esperienza vissuta personalmente, lo scempio delle macerie delle abitazioni collassate per le sollecitazioni sismiche portano ad una sola risposta. No!!!
E' corretto che tale limite sia fissato aprioristicamente dalle Soprintendenze, quasi sempre prive del supporto professionale strutturale? L'esperienza vissuta personalmente, lo scempio delle macerie delle abitazioni collassate per le sollecitazioni sismiche portano ad una sola risposta. No!!!
CALABRIA, MAGNA GRECIA
Calabria?
Secondo qualcuno era: Fierezza, Generosità, Dignità Umana, Fedeltà alla parola data, Amore della famiglia, Ospitalità sacra per l'ospite.
A mio parere, queste caratteristiche filosofiche di vita, che traevano origine, in parte, nella cultura democratica Ellenica, si riscontrano ancora nella maggior parte dei Calabresi.
Secondo qualcuno era: Fierezza, Generosità, Dignità Umana, Fedeltà alla parola data, Amore della famiglia, Ospitalità sacra per l'ospite.
A mio parere, queste caratteristiche filosofiche di vita, che traevano origine, in parte, nella cultura democratica Ellenica, si riscontrano ancora nella maggior parte dei Calabresi.
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