Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

2 giugno 2018

ONNIPOTENZA DELLA MAGGIORANZA


A proposito di Tirannide, Monarchia, Democrazia, Repubblica, Maggioranza, Minoranza.
L’Uomo, dalla creazione ai giorni nostri,in ogni parte della Terra, avendo necessità di fissare regole di civile convivenza, è stato costretto a porsi delle domande sulla scelta del modello ideale di società. Nella fase iniziale la gestione della società era di tipo tirannico, dispotico. Con lo sviluppo delle conoscenze e delle coscienze è cresciuto (E, cresce), in modo esponenziale, il diritto dell’affermazione della Democrazia (Consistente nella categorica affermazione che il potere è nelle mani del popolo sovrano). La Democrazia ha, come punto base, inderogabile, il concetto di uguaglianza di tutti i cittadini (Principio esaltato con la Rivoluzione Francese, momento cardine per lo sviluppo del concetto di Democrazia, in tutto il mondo. Occidentale e non). Questo fondamento porta all’accettazione della Repubblica come migliore forma do organizzazione sociale delle comunità. E’ pur vero che, attualmente, molti paesi con strutture monarchiche sono gestiti con molta più libertà e democrazia esistente in vari stati che si definiscono repubblicani (E democratici). Ma tale forma di gestione (Monarchia) non è assolutamente condivisibile perché essa trascende, per sua stessa natura, dal concetto fondamentale di UGUAGLIANZA fra tutti i Cittadini. Quindi, la Libertà (La Democrazia) dovrebbe trovare il suo Spirito base nella Repubblica. Essa, in ogni modo, deve cercare di allontanare da se tutti quei livelli di perversione che la possono … “trasformare” in tirannide, in dispotismo (In monarchia). E, molti sono gli esempi esistenti, di questo genere, nei tempi attuali. In Occidente (Raramente) ed in Oriente (Frequentemente).
In Democrazia la gestione della società è fatta dalla Maggioranza che, con le sue scelte, spesso, tende (O potrebbe tendere) a prevaricare, essere vessatoria, nei confronti della Minoranza. La presente riflessione vuole porre l’attenzione sulla circostanza che per la sopravvivenza della Democrazia è necessario che la Maggioranza esplichi un ruolo di tutela, di protezione, di rispetto, della Minoranza. Senza alcuna azione di onnipotenza! In assenza di tale concetto, qualsiasi Comunità Democratica rischia di cadere nel “Paradosso della Democrazia”. Quindi, per ogni Repubblica lo scopo fondamentale è quello di difendere la Società dal dispotismo di chi la governa e di garantire che la Maggioranza (Una parte, non sempre la maggiore, della società) non eserciti ingiustizie nei confronti della Minoranza (L’altra parte, non sempre la minore, della Società). Il tutto tenendo presente che Libertà e Giustizia sono lo scopo a cui devono tendere tutti i popoli liberi. Tutte le Repubbliche (Democrazie) devono fare ogni sforzo possibile per il raggiungimento di tale scopo. I popoli che non fanno sforzi in tal senso, o che non sentono la necessità di farli, sono destinati, inevitabilmente, alla… perdita della LIBERTA’.
Se in una società Democratica la Maggioranza fosse in grado di opprimere la Minoranza si arriverebbe, subito, alla Tirannide. Come in uno stato selvatico, primitivo, tribale, di natura, dove il più debole è privo di alcuna tutela dalla violenza del più forte. Da qui l’involuzione che allontana dalla Democrazia.
La tirannide della Maggioranza ha rappresentato e rappresenta il pericolo più terribile della Democrazia. Al fine di tenere lontano, il più possibile, tale pericolo è necessaria la presenza di un adeguato bilanciamento dei vari poteri istituzionali. E’ giusto, quindi, che in Democrazia si sostenga il rispetto della sovranità popolare (Esercitata dalla Maggioranza), ma è altrettanto giusto che la Maggioranza abbia rispetto del Dissenso eventuale della Minoranza. In sintesi, la Maggioranza non deve essere vista come la depositaria di un diritto divino. Cosi come per un principe. Ecco, allora, sopraggiungere il rischio che insidia il principio di Uguaglianza…
E’ pur vero che i detrattori della Democrazia, non sempre a torto, sostengono, proditoriamente, che “il popolo non è capace di discernere ciò ch’è giusto da ciò ch’è sbagliato”. In tal caso il termine popolo si identifica col termine Maggioranza. Quindi, è logico ipotizzare che soltanto ad essa (La Maggioranza) sia accessibile la Conoscenza della Verità e del Bene. Logicamente non dimostrato. Da qui la necessità del rispetto, da parte della Maggioranza, del pensiero della Minoranza. Il potere del popolo (Maggioranza), quindi, non deve esplicare alcuna Autorità fisica e morale sulla generalità dei singoli, perché questo limita e condiziona la ” Libertà al Dissenso “.
Il Cittadino, il Popolo, che non si impegna per la LIBERTA’ AL DISSENSO trama, implicitamente, contro la Democrazia. Tende al Dispotismo!
Nelle Democrazie di basso livello culturale, spesso, certamente per lo scarso grado di fiducia nelle Istituzione (O nei loro Rappresentanti), quando la Maggioranza si pronuncia su un argomento, moltissimi cittadini, al fine di trarne un qualche beneficio di “attaccano al suo carro “. Con la conseguenza di consolidare il Dispotismo, l’onnipotenza della Maggioranza. Molti cittadini (In genere intellettualmente deboli) al fine di evitare gli strali, le ritorsioni, della Maggioranza, per non dissentire, tacciono. Pochi (Certamente intelletti di elevato spessore) sono quelli che, pur coscienti delle possibili negative conseguenze, osano criticare. E criticare ad alta voce. La loro stessa esistenza può essere (In grado inversamente proporzionale al livello di libertà esistente) peggiore della morte (Quanti casi del genere si sono verificati, anche in Europa, nel secolo scorso e si verificano attualmente in varie parti della Terra!!!). Questi CITTADINI, spesso, vengono isolati ed emarginati dalla Società. Di fatto diventano come dei lebbrosi, privati dei fondamentali diritti di Cittadinanza. Questi uomini, a cui ogni Cittadino amante della Libertà dovrebbe essere grato, sono quelli che si definiscono “INTELLETTI ERETICALI” (In altra parte del Blog esaminati alcuni casi). Essi costituiscono le fondamenta incorruttibili della Democrazia (Che per natura non è eterna, come siamo portati a pensare). Il baluardo contro il vero rischio del dispotismo del popolo. Al Candore Intellettuale di questi uomini, appartenenti al presente ed al passato, facilmente riconoscibili, mi inchino, con animo grato, anche a nome di tutti coloro che dissentono, ma in silenzio. Ogni lettore si domandi se si considera tale oppure no. A tutela della Democrazia, sotto forma di Repubblica, non certo di Monarchia. Perché la Democrazia, sotto forma di REPUBBLICA, vuole l’Uguaglianza nella Libertà, senza servitù o Sudditanza fisica e/o psicologica.

I CAMPANILI DI LECCO

Risuonano netti nell'aria
gli acuti e ricorrenti
scampanellii dei campanili
delle chiese barocche,
nell'aria tersa e ferma
del pomeriggio di fine estate
mentre immagino parvenze manzoniane
e fogli di carta mischiati alle foglie.
Nel mio dolce giardino
s'accavallano
tra tardi profumi di gelsomino
e lampi di citronella
gli sfondi delle solenni Grigne
quasi accampate per caso
eternamente
tra il lago e la via.
Sto aspettando qualcosa che non so,
decisa ormai definitivamente
 ad attraversare il giardino
e sono i rintocchi delle campane
a darmi una mano,
nell'incanto che ora conosco
seppure sfumato e ancora soffuso
dalle nostalgie consuete.
Dolci suoni, raffinate armonie,
sfondi sfumati, rosati paesaggi.
Non permetterò più a nessuno
di dominarmi il cuore.


Poesia di Patrizia Luigia MORELLI, tratta dal suo libro  Ephermera, Edizioni ETS.  Quando il sentimento si scontra con la ragione

ZALEUCO

Nella  Patria del diritto sono in pochi a sapere chi era Zaleuco. 
E' stato un legislatore. L'autore del primo codice delle leggi scritte conosciuto nel mondo Greco.  Visse a Locri Epizephiri (Magna Grecia) nel VII secolo a.C.. 
Così si è pronunciato Voltaire sul suo conto: "Non si possono leggere certi brani di Platone, e soprattutto il mirabile esordio delle leggi di Zaleuco, senza provare nel proprio cuore amore per le azioni oneste e generose". 
Locride, quanto hai perso, nel tempo, in Amore, in Onestà, in Giustizia, in Libertà, in Generosità! E' urgente recuperare le proprie radici. 

ODIO O INDIFFERENZA?

Quando l'Uomo subisce delle offese è portato a reagire, con odio. E' una reazione barbara, riprovevole, selvatica. L'Odio si appropria, facilmente, anche dei cuori più nobili portando tormento, turbolenza, sofferenza.
All'Uomo saggio, capace di dominare le sue azioni, suggerisco di passare dall'odio all'indifferenza. Essa porta a buoni risultati  e ad uno status più sereno. 
Con punti di criticità a carico dell'antagonista.

PREGIUDIZI

Dirò qualcosa su un concetto che riguarda l'Uomo. Quello dei pregiudizi (Opinioni privi di ragionevole giudizio), soggetti a rimodulazione in funzione delle variabili luogo e tempo. 
La lettura di autori antichi ci porta, facilmente, a sbarazzarci dei pregiudizi. Come si insegna nei Licei.  Orazio, nella sua Poesia morale recita "Nec metuo ne, dum futuo, vir rure recurrat" (= Non temo, mentre fotto, che il marito torni di corsa dalla campagna), senza avere alcuna difficoltà o timore a parlare, con questi termini, allora, ai suoi tempi. Oggi nessun poeta si sognerebbe di comporre versi in questi termini. La natura (Delle cose e dell'uomo) è sempre la stessa; sono le usanze che cambiano.

NON LIQUET (NL)

Non liquet (NL), dicevano i latini quando un  argomento "non era chiaro". Quante volte ci siamo trovati, e ci troveremo, davanti a condizioni "non liquide". Cosa fare davanti a condizioni di stato fisico solido o gassoso? Semplice: Nulla. Asteniamoci. Fermiamoci ed aspettiamo, possibilmente in silenzio, osservando l'ambiente e le persone che ci stanno intorno. 
E se, nonostante ciò, è necessario prendere una decisione, allora suggerisco un percorso quasi matematico-filosofico (Matematica e Filosofia sono sorelle dialoganti): guarda la strada che seguono, senza indugio, le persone che sai come notoriamente antidemocratiche e, … incamminati nella direzione opposta.
Così facendo "vincerai sempre". Si, perché la Libertà vince sempre; anche quando perde. Sempre! 

L'UOMO

L'Uomo, in ogni parte del mondo, ha diritto senza alcuna limitazione, a tutti di diritti naturali ed al diritto alla Libertà di Pensiero.
Tutti coloro che si oppongono, con qualsiasi forma più o meno edulcorata, al diritto alla Libertà di Pensiero sono pericolosi per il genere Umano. Ed, in quanto tali, dovrebbero essere tenuti sotto osservazione.
L'Uomo,  di natura,  ha una Morale che non è, assolutamente, legata alla superstizione e che è esterna alla religione. La Morale è identica per tutte le religioni. Le religioni sono legate ai dogmi che variano da credo a credo.  La Morale, invece, è come la Matematica, la Fisica. E' uguale per tutti! Classico principio di Libertà, di Giustizia, di Uguaglianza, di Democrazia. 
Di Repubblica Classica.

13 maggio 2018

QUID DEM?

Quid dem? (Cosa darti?)
Ti regalo (Mio Lettore) un caldo Sorriso.

ANGELI - DEMONI

L'uomo, forse al fine di avvicinarsi alle Divinità, e dialogare con esse, ha pensato e creato, fin dai tempi passati, degli esseri intermedi. Non Umani, ma ad immagine loro; non totalmente Divini, ma con poteri soprannaturali. Molto più che umani; meno che dei. Prossimi, quasi uguali a questi ultimi.
Gli Angeli.  "Esseri" presenti nelle più importanti culture del Mediterraneo, e non solo.
-I Greci li chiamarono Daimonoi, ossia Angeli (Inviati dalle Divinità). E li posero in molte opere letterarie.
-Gli Ibrei li chiamarono Malakim. Inizialmente non diedero ad essi alcuna importanza e nome. Poi, al tempo della schiavitù in Babilonia, decisero di chiamarli come facevano i Caldei. Usarono i nomi Michele, Gabriele, Raffaele. I loro testi sacri (Levitico, Deuteronomio) non parlano di angeli. Nelle loro storie, però,  gli angeli  ricorrono continuamente. Sono corporei. Con le ali sulla schiena. Mercurio aveva le ali ai talloni. Mangiavano, bevevano, amavano. La tradizione Ebraica per gli Angeli contempla 10 diversi livelli (Per importanza crescente):
1)-  Puri e santi  (Chaios  Acodesh);
2)-  Rapidi  (Ofamim);
3)-  Forti  (Oraclim);
4)-  Fiamme  (Chasmalim);
5)-  Scintille  (Seraphim);
6)-  Angeli, Messaggeri, Deputati  (Malakim);
7)-  Giudici o Dèi  (Eloim);  
8)-  Figli degli Dèi  (Ben Eloim);
9)- Immagini  (Cherubim);
10)- Ahimoti  (Ychim). 
-I Persiani li chiamarono Peri.
-I Romani li chiamarono Angeli sia nel periodo pagano, sia in quello Cristiano. Seguendo il percorso della Cultura Greca trasferita e rimodulata in quella Romana. Per i Romani ad ogni uomo erano associati 2 angeli: Uno buono e uno cattivo. Il primo l'aiutava; il secondo gli recava danno, fino alla morte.
-I Cristiani li chiamarono Angeli. Il Profeta Isaia parla di "Stelle del mattino" di "Cadenti dal Cielo" (Hellel). Ma Hellel in latino è stato tradotto in Lucifero (Principe degli angeli che fece la guerra a Dio in cielo), ossia fosforo, aurora. Il Cristianesimo poggia le basi sulla sconfitta (Caduta) degli angeli cattivi dal cielo e sul loro confinamento al centro della Terra. Nel caldo dell'inferno. Come Dante insegna. Gli angeli ribelli furono detti diavoli o demoni.
Eva è stata tentata da un diavolo sotto forma di serpente. 
Gesù, tentato da un diavolo, è stato mandato dal Padre per riscattare tutta l'Umanità dalle tentazioni del diavolo.
Per i Cristiani gli Angeli sono in totale 9 e sono divisi in 3 gerarchie (Riportate per ordine decrescente di importanza). I nomi sono prossimi a quelli prima visti. Nella letteratura e nei testi religiosi non si trovano molte notizie su molti di essi.
Gerarchia N.1 (Prossima a Dio): 1)- Serafini; 2)- Cherubini;  3)- Troni.   
Gerarchia N.2:  4)- Dominazioni; 5)- Virtù;  6)- Potenze.
Gerarchia N.3: 7)- Principati; 8)- Arcangeli;  9)- Angeli.      

1 maggio 2018

BASILIANI IN MAGNA GRECIA

La struttura portante della religiosità Cristiana nella Magna Grecia poggia (Anche se pochi ne parlano) sulla diffusa presenza del monachesimo. Erano dei monaci Italo-Greci, comunemente detti Basiliani (Da San Basilio), depositari di un immenso livello culturale che cercarono, per quanto possibile visti i tempi e le condizioni socio-economiche locali del tempo, di trasferire con passione alle comunità locali. Essi ebbero la capacità ed il merito di sommare alla civiltà locale la civiltà Greca (Dalla quale erano stati costretti a fuggire per le continue, persistenti e violente invasioni dei Saraceni. Il Monachesimo bizantino ha occupato un posto decisivo per l'umile popolazione rurale. Dai loro ricoveri (Conventi, Chiese, Casette), posizionati sui cucuzzoli collinari e pre-collinari (In modo da avere la possibilità di avvistare eventuali sbarchi Saraceni ed allertare la popolazione con il suono delle loro campane) scandivano sistematicamente lo scorrere del tempo giorno dopo giorno. Era il dolce suono delle campane che scandiva l'ora delle Messe che facevano sapere lo scorrere del tempo (Alba; Mezzogiorno; Sera).  La loro intelligenza e la loro cultura è stata posta al servizio della gente nei vari periodi storici (Bizantino, Normanno, Greco, Arabo, Saraceno, Latino) attraversati in Magna Grecia.
Sul Monte Varraro di Benestare c'è ancora traccia del Convento Basiliano che inondava col din-don delle sue campane tutta la vallata di Argade, e non solo ...

POPOLI

Non è dato sapere se il temperamento più eccitabile sia più o meno auspicabile per un popolo. E' certo che i popoli mediterranei hanno, naturalmente, nervi più eccitabili rispetto ai popoli del centro nord Europa.
Francesi e Italiani hanno avuto uomini di grande valore. Quello Greco era un popolo molto eccitabile. Ed è stato il fondamento della cultura occidentale. Lo stesso discorso si può ripetere per i Romani, caratterizzato anche dal rigore nella disciplina nazionale. Queste caratteristiche portano in nuce delle forme più o meno diverse del concetto di superiorità. I Francesi si considerano superiori agli Inglesi. Gli Irlandesi si sentono superiori agli Svizzeri. Greci e Italiani si sono sempre sentiti superiori ai popoli germanici (Definiti Barbari).
Dalla parte  opposta troviamo i popoli più pacati, riflessivi. Gli Inglesi nel mondo occidentali sono quelli più lontani dallo stato di natura. Essi sono disciplinati, se necessario (La scelta tocca al potere costituito, non al singolo) agiscono rispettosi delle regole (Che sono più forti della natura). Tutta la vita si svolge seguendo le regole. L'Inglese ignora la natura umana. Di contro, il Francese la vede attraverso la lente dei suoi punti di vista.
Il popolo Inglese è per natura conservatore delle regole in eterno. Il popolo Francese tende a modificare le regole secondo le proprie necessità e volontà.
Forse in ciò sta l'attaccamento alla monarchia per i primi, e alla repubblica per i secondi.

TERREMOTO

Ci sono alcune sensazioni/percezioni che nella vita non si scordano mai. Tra esse quella sismica. 
Ricordo il sibilo pauroso che ho ascoltato su Vico Garibaldi, adiacente casa mia, molto tempo fa. Accanto al suono (Cupo, sinistro, vibrante, spaventoso, lugubre) ho percepito, in modo netto, il distacco ed il successivo scontro fra due diverse masse, con faglia prossima alla suddetta via del centro storico cittadino. Mi sentivo come un naufrago su un tempestoso mare.
In seguito riporto le sensazioni percepite da un testimone (F. Barone) durante un violentissimo terremoto (16/11/1894) a Palmi. La nota è tratta dal libro "Novembre 1894 ..." di A. Leopardi.
"In sul far giorno, sereno era il cielo, placido il mare, quieto l'aere, tranquilli gli animali, ..., non irato l'Etna, al solito Stromboli, e tutto presentava l'ordinario aspetto. Non erano ancora passati che pochi minuti dallo spuntar d'una rosseggiante aurora, quando un rombo della parte Sud-Est faceasi udire, e tosto una scossa tellurica alquanto forte scuoteva tutta la Calabria e la Sicilia. Il timore spinse gli abitanti nelle piazza e nelle vie pubbliche ... e la giornata si passò nella più bella tranquillità ... salvo qualche picciolo istante poco prima di mezzogiorno ... Tramontato che fu il sole, un cielo nebuloso, cupo, nero, minaccioso come di stragrande tempesta si presenta ... dalla parte del periglioso canale di Messina, che fa ... tremare le vene e i polsi". 
La gente con strette al cuore, lacrime, sospiri, grida si porta nelle Chiese e poi in processione con la Madonna del Carmine.
"L'ora fatale è giunta, la calma cittadina sta per isparire. Il solo pensiero rinnova la paura! Rombo sibilante, convulsione ondulatoria e sussultoria si sono tante insuperabili forse che fanno, in 10 secondi, di ... Palme ... tanti teatri di pianto inconsolabile, di acerbo dolore, d'irreparabili rovine... alla fortissima scossa ci vedemmo allibiti con un balzo improvviso dato da un punto all'altro della piazza ove eravamo ...; dopo le 18 e 40 ... non vedevamo altro che uomini divenuti cadaveri in volto, aspersi di freddo sudore in viso e con affollato sospiro in petto ...; sentivamo ... scorrere per le vene ... un brivido di freddo che tutto ci agghiaccia". 
Il crepitar del suolo che traballa, il rovesciamento di case e cose ha fatto di paesi "ammassi di eterne rovine". Cadono i tetti e i muri delle case. La gente fugge per far salva la vita. Corre come meglio può, spesso casualmente, spesso urtando altri, anche pestando quanti erano caduti al suolo ...
In un paese Democratico evoluto e moderno la gente dev'essere cautelata adeguatamente dal rischio terremoto. Nella fase ante-sisma. Durante il sisma. E nella fase post-sisma (Ricordando che la rinascita di una città colpita dal sisma passa dalla immediata rimozione delle macerie e da un adeguato piano di ricostruzione che deve escludere, per quanto possibile, l'edificazione sopra o nei pressi delle linee di faglia.  Domus

SEPOLTURE

L'istituzione dei cimiteri, in Italia, è cosa relativamente recente. Essi sono stati introdotti da una legge durante la dominazione Francese (Napoleone). Prima di tale legge i seppellimenti venivano fatti in terra santa, sotto il pavimento, nelle Chiese; spesso a cura delle Confraternite o Misericordie (Associazioni di volontariato sopravvissute fino ai giorni nostri. A Pisa è famosa quella di San Frediano).
In alcuni casi, per le famiglie più "importanti", in presenza di un "ius", nelle Chiese, era possibile realizzare specifiche cappelle. Il seppellimento in terra santa è riscontrabile dalla presenza nelle Chiese più antiche di apposite botole (Lastroni) in marmo, poste, in genere, nelle navate laterali (Quella centrale era destinata ai vertici del potere religioso). Anche a Benestare, ricordo, presso la navata laterale sinistra (Entrando), fino agli anni 60, erano presenti delle botole in marmo con delle incisioni in latino, utilizzate per detto uso. Il seppellimento in cappella privata mi porta col pensiero alla Chiesetta del Carmine di Bova (Paese collinare a forte cultura Ellenica) ove la sacra ara (Del 1752) di una famiglia locale, parte integrante della struttura religiosa, è richiamata con una scritta sepolcrale latina e col simbolo della famiglia (Leone rampante).

MENTE

La mente è molto più efficace se ci si dedica più volte su un problema difficile, piuttosto che se ci si dedica ad esso senza interruzione. 

LA RAGIONE

La vita è esaltante per tutte le Emozioni che ci fa percepire.  Le emozioni spesso, però, trovano scaturigine dalla follia, non dalla ragione. Cuore e Cervello non sempre percorrono le stesse strade. Anzi ... Ognuno di noi deve essere, sempre, nelle condizioni di scegliere in autonomia quale strada seguire.
La Ragione, è bene ribadirlo, è sempre contro:
- Intolleranza,
- Superstizione,
- Fanatismo,
- Dogmatismo.
   Rendiamo ridicoli i nemici della Ragione, della Libertà, della Giustizia. 

RAPIDITA' DI PERCEZIONE

E' possibile ipotizzare nella Donna intelligente una maggiore rapidità di percezione rispetto all'uomo?
Se ciò fosse vero bisognerebbe assicurare alla donna una migliore idoneità nella vita pratica. La pronta giusta decisione spesso è di fondamentale importanza. In molti casi della vita non c'è tempo per riflettere, pensare. Bisogna decidere, farlo e farlo in fretta e bene. In questi casi, forse, è meglio far ... scegliere alle donne.
La rapidità di percezione è auspicabile in molti casi della vita (Il chirurgo deve essere capace di prendere la decisione giusta nel breve volgere di qualche secondo).
La riflessione, invece, serve nella critica non urgente (Il giudice per essere sereno e terzo deve poter decidere con attenta riflessione).
E gli uomini non me ne vogliano.

VITA DI COPPIA

"Ogni compagnia che non eleva, abbassa; e, più è familiare e intima, e più ha questo risultato", secondo John STUART MILL.
Se ci riflettiamo attentamente questa considerazione di JSM è perfettamente efficace sia nel caso di coppia, sia nel caso generale di vita.
Nel caso della coppia (Sentimentale), quando uno dei due è molto inferiore all'altro per intelligenza ed educazione e non cerca attivamente con l'aiuto dell'altro di innalzarsi al suo livello, e l'unione intima basata sullo sviluppo di quello ch'è superiore diventa funesta.
Voluttà, ammirazione, gusto si possono assaporare solo quando c'è piacere ad innalzare l'altro/a sulla strada del perfezionamento selettivo della coppia.
Ricordando che
la donna che non spinge avanti il compagno, lo trattiene, e che
dietro un uomo di successo, in genere, c'è sempre una grande donna.
L'autorità e la subordinazione inibiscono la nascita di una confidenza completa nella coppia.
Per la perfetta conoscenza fra due persone è necessario che esse siano intime e eguali.

26 aprile 2018

GENIO E SREGOLATEZZA

Spesso nella vita siamo portati ad esaltare (Giustamente) la genialità di qualcuno senza sapere se ad esso sono collegati degli aspetti di sregolatezza. Molte eccellenze d'intelletto si presentano con questa doppia caratterizzazione.
CARAVAGGIO (Genio della Pittura): Era un violento.
RODIN (Pittore eccelso): Era analfabeta.
BUKOWSKY (Scrittore geniale): Sguazzava nel letame.
MOZART (Genio della musica): Era poco colto.
MICHELANGELO (Genio Pittura, ...): Era un esagerato misogino.
   Anche DOMUS è un po' megalomane...

L'AMORE

L'Uomo, specialmente nei momenti più tribolati, ha bisogno di qualcosa che vivifichi, rigermogli, ritempri lo spirito caduco. L'amore. Con esso l'uomo può trovare conforto, consolazione, esaltazione, rifugio sicuro per l'anima e per il corpo. 
L'amore incoraggia e sostiene nel cammino quotidiano incerto e difficoltoso. Fa esaltare l'anima verso un vissuto di pace e di armonia. Presupposti imprescindibili per un mondo migliore. Per una Umanità più sorridente e serena.

POTERI

Giovanni ZIMISCE, armeno, guerriero audace e poi imperatore bizantino dal 969 al 976 ha cercato di portare nell'impero un cambiamento favorevole al popolino (Povera gente) oppresso dal peso fiscale e dalle condizioni di favore verso i ricchi (Latifondisti) aristocratici sostenuti dal precedente imperatore (Niceforo II Foca). Egli ha cercato di sostenere la separazione fra il potere secolare e quello temporale. 
"In questa vita io conosco due poteri: Il clero e l'impero.
Al primo il Creatore del mondo ha affidato la cura delle anime; al secondo il potere sui corpi.
Se nessuna delle due parti è danneggiata il benessere del mondo è assicurato".

EPOCHE INCERTE

Quando i ricchi diventano sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri;
Quando i ricchi comprano, a poco, i beni dei poveri oppressi ed emarginati, allora è latente, in quel popolo, un grande pericolo per la democrazia e la libertà delle masse di quel popolo.

ETICA FILOSOFICA NELLA MAGNA GRECIA

I principi etici delle antiche filosofie, che vivono ancora in larghi strati di quella popolazione derivata, forse, prima ancora del carattere Cristiano, rappresentano un messaggio estetico del vivere civile nell'ambito della sacralità del contesto ambientale.
E' pur vero che tali principi e messaggi, col tempo, in quella terra, hanno subito gravi aggressioni barbariche...

25 aprile 2018

CIVILTA' E PREGIUDIZIO

Ogni popolo tende a considerarsi civile ed evoluto e a considerare gli altri come barbari
Purtroppo ciò vale anche in Europa. E' un pregiudizio collettivo.
Domus

DEMOCRAZIA ED EVOLUZIONE DELLA POVERTA'

La Democrazia ha come presupposti: La LIBERTA', la GIUSTIZIA, il RISPETTO DELL'ALTRO, la TOLLERANZA, la NON-VIOLENZA.
Tali presupposti portano alla diffusione della Cultura (E, quindi, alla lotta contro l'Ignoranza), ad una equa ridistribuzione del reddito per un sempre più ridotto squilibrio sociale, alla eliminazione della povertà. Ma la povertà, in Italia come in quasi tutti i paesi Europei, se analizzata in un contesto evolutivo si presenta in termini preoccupanti. Molto preoccupanti!
Infatti,  dal passato remoto ad oggi, possiamo dire che essa è passata dalle Opere di Carità  allo Stato Sociale . Stato Sociale che sta per essere totalmente smantellato. Con l'inevitabile ritorno alle ... Opere di Carità.
Ma questa evoluzione (In atto) può definirsi democratica?
Chi gestisce il potere che guida l'auto stando seduto dietro?
La Democrazia in Italia ha gli anticorpi per opporsi a queste degenerazioni?

L'UOMO DA DIVERSI PUNTI DI VISTA

La Natura Umana  si presenta ed è descritta con diverse sfaccettature. 
-Secondo HOBBES: L'uomo è per natura Bellicoso.
-Secondo ROUSSEAU: L'uomo è per natura Pacifico.

LA LIBERTA' VINCE SEMPRE. SEMPRE!!!

La LIBERTA' è destinata a vincere (Sempre e ovunque), perché vince anche quando è Soccombente.
Come ossessivamente De Sanctis diceva al suo carceriere sconcertato: "Sempre vince, sempre vince, e perdendo vince ancora".

LA FEDE

La Fede quando non è un Dono è un'Abitudine;
quando non è né un Dono né un'Abitudine, deriva da una forte Volontà di credere. 
Ma la Volontà comincia dove la Ragione finisce.

LA POESIA

La Poesia, secondo qualcuno, è qualcosa del tutto inutile, fuori moda, pensata da un "sognatore", uno scemo.
Ma per l'Uomo le più grandi utilità sono rappresentate dalle cose inutili.
Come leggere una Poesia.

22 aprile 2018

LA MALATTIA DI MUTAZIONE D'ARIA

Nei tempi attuali o da poco passati, spesso, si è giustificato il desiderio di fare qualcosa (Andare in vacanza al mare o ai monti) con il bisogno (Necessità) di fare una mutazione d'aria (Fa bene alla salute).
Alcuni secoli fa (XVII, ...), invece, gli spostamenti dal luogo di domicilio abituale erano stimolati al fine di "giustificare" il decesso "dovuto" alla malattia della mutazione d'aria.
Col passare del tempo detta malattia è stata "debellata" (Non dalla Scienza). I veleni oggi giorno percorrono  ... altre strade.

POLITICA

La Politica è l'Arte di governare. Cosa molto difficile e non accessibile a tutti. In Democrazia, teoricamente, chiunque può arrivare al potere, ma pochi sono capaci di esercitarlo. Quando manca tale capacità soggettiva allora, spesso, come nei momenti attuali, si scivola nel pettegolezzo, nel parlar male degli altri. E, in questi casi, senza margine di errore, non si può parlare di Politica o di Arte. Si tratta di semplice provincialismo, di mediocrità.

IMMOBILITA' O RINNOVAMENTO

Nel settore del costruito, a proposito del limite tra Immobilità stantia del vecchio e Rinnovamento, spesso mi chiedo quando è necessario abbattere ciò ch'è vecchio e inidoneo a sopravvivere nei secoli.
E' corretto che tale limite sia fissato aprioristicamente dalle Soprintendenze, quasi sempre prive del supporto professionale strutturale? L'esperienza vissuta personalmente, lo scempio delle  macerie delle abitazioni collassate per le sollecitazioni sismiche portano ad una sola risposta. No!!!

CALABRIA, MAGNA GRECIA

Calabria?
Secondo qualcuno era: Fierezza, Generosità, Dignità Umana, Fedeltà alla parola data, Amore della famiglia, Ospitalità sacra per l'ospite.
A mio parere, queste caratteristiche filosofiche di vita, che traevano origine, in parte, nella cultura democratica Ellenica, si riscontrano ancora nella maggior parte dei Calabresi.

6 luglio 2017

LETTERE DI EROINE

"Che Febo sia nascosto o domini la terra
il dolore di te mi assale giorno e notte
ma più di notte che di giorno; la notte è bella
per le donne il cui collo è da un braccio sorretto.
Nel vuoto letto cerco i menzogneri sogni.
Amo, priva del vero, questo falso  piacere.
Ma perché la sembianza tua pallida mi appare?
...
Quando avverrà che torni, che bramosa ti stringa
e mi dissolva, languida nella mia stessa gioia?
Quando sarà che avuto a me in un sol letto
le tue splendida gesta guerresche mi racconti?
Ma mentre tu ne parli, benché udirne mi piaccia,
allora molti baci ci daremo a vicenda."

Carme: 101. Lettere di eroine. OVIDIO

FRATELLO MORTO

"Sbattuto per molti popoli e molti mari,
arrivo alla tua tomba infelice fratello,
per donarti l'estremo dono di morte,
e parlare invano alle tue ceneri mute.
Giacché la fortuna ti ha strappato a me, povero,
fratello orribilmente strappato a me, adesso
accetta, triste omaggio tributato alla tomba,
secondo l'antico costume dei nostri avi,
queste offerte stillanti di pianto fraterno,
e per sempre, fratello, addio, addio!"
Carme 101. CATULLO

25 giugno 2017

IL BENE EFFIMERO DELLA BELLEZZA

Altre volte mi sono soffermato sulla Bellezza. Ora voglio fare qualche riflessione sul concetto di Bellezza in funzione del parametro tempo. Si, perché la Bellezza è qualcosa di variabile (Come una funzione matematica) nel tempo. E', quindi, essenziale capire come sono legate le due variabili. Ricordando, con buon senso, il "carpe diem" (Cogli l'attimo) dei latini. I parametri Bellezza - Tempo mi fanno pensare alla Poesia e alla Prosa. La Prosa che più ha cercato di esaltare la Bellezza, a mio parere, è rappresentata dal "Ritratto di Dorian Grey", famoso racconto di Oscar Wilde. La Poesia che più esalta il concetto di Bellezza è rappresentato, a mio parere, dai seguenti versi di Lorenzo il Magnifico:
"Quanto è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia;
Chi vuol esser lieto, sia,
di doman non v'è certezza".
   Tutto ciò che oggi è bello domani potrebbe non esserlo più. Quindi, dobbiamo cercare di godere subito (Cogliendo l'attimo) della condizione che, in quanto dipendente dal tempo, domani potrebbe non esserci più.
Ma questa condizione di variabilità è un danno o una fortuna per l'essere umano? La risposta indiretta a tale dubbio ci è data dal Wilde che ha cercato di immaginare la Bellezza (Di un uomo. Dorian) costante, immutabile nel tempo. Lo scrittore ha dimostrato che l'elogio sfrenato della Bellezza porta in "nuce" invidia, animosità, narcisismo esasperato, accidia. Fino, anche, a stabilire patti col  diavolo.
"Se potessi io rimanere sempre giovane e invecchiasse il quadro, invece! Per questo darei qualunque cosa! Si, non c'è nulla al mondo che non darei! darei l'anima!". In questi casi è in agguato il concetto del "cattivo maestro" che converge nell'affermato demoniaco: "Le buone influenze non esistono. Tutte le influenze sono immorali ... influenzare qualcuno significa dargli la propria anima: non pensa più con i suoi pensieri spontanei ne arde più delle sue passioni spontanee". In breve, specialmente nella società in cui viviamo, è necessario stare cauti con l'esaltazione della Bellezza esteriore, che senza quella interiore, col tempo può portare al disfacimento, al decadimento del corpo  e, quindi, dell'uomo.
La Donna (Ma il concetto vale anche per l'uomo) sia consapevole della sua Bellezza, ma ricordi che essa è un bene effimero.  E che la vera Bellezza sta nella Libertà di Pensiero, di Cultura. Al di sopra di ogni adulazione e di ogni narcisismo. In Libertà. Libertà di vivere rifiutando modelli e schematizzazioni propri o di terzi.
E, quindi, come diceva il Magnifico:
"Chi vuol esser lieto, sia
di doman non v'è certezza".
Carpe diem.

CONVERSARE

L'avvento delle telecomunicazioni avrebbe dovuto portare alla diffusione dell'arte del conversare, invece assistiamo ad un esponenziale blocco del dialogo. Sempre meno siamo capaci di applicare lo spirito giusto che ci porta al confronto dialettico con gli altri. E questo si constata a tutti i livelli.
Nella vita quotidiana non riusciamo a capire che:
1)- Nelle conversazioni non ci si deve sovrapporre di continuo. Bisogna procedere insieme, ma non in modo faticoso;
2)- Il Dialogo (Secondo lo "Spirito" Francese) dovrebbe essere allegro e in esso ciascuno, senza  ascoltarsi troppo, parla e risponde. E il tutto è trattato in modo immediato, vivace, dotto;
3)- Lo stile del dialogo si impara col dialogo. I popoli presso i quali lo "spirito della conversazione" è sconosciuto sono quelli ove i costumi sono basati sulla massima austerità. Quelli ove uomo e donna non vivono insieme;
4)- Lo spirito della conversazione rappresenta il buon senso unito alla chiarezza. Il buon senso è il giusto confronto delle cose.
Senza dimenticare che "un uomo che non parla, in generale, non pensa" (Con l'eccezione di coloro che hanno motivi per non parlare).
E ricordando che il massimo dello style nello spirito del conversare è non avere alcun accento nel parlare.

ORGOGLIO

L'orgoglio è una specie di specchio magico sempre a noi favorevole.
Esso diminuisce (O azzera) i nostri difetti e accresce (Qualche volta a dismisura) le nostre virtù.
Un pizzico non guasta (Fierezza. Giusto vanto. Profonda soddisfazione), anzi aiuta ad essere ottimisti e ad andare avanti nelle avversità. In grande quantità (Altero. Superbo. Borioso) può essere dannoso.

DOVE SI VIVE MEGLIO

Gli antichi Greci (500 a.c.) dicevano: "Solo a Sparta è bello invecchiare". Si mangiava bene; L'ambiente era gradevole; Si faceva l'amore senza tanti affanni; Non si badava alle difficoltà della vita.
I Francesi prerivoluzionari (1720) affermavano: "Solo a Vienna è bello invecchiare".  Si mangiava bene; Si viveva senza stress e tutte le signore, "anche le sessantenni", avevano amanti.

MEDIOCRITA'

La mediocrità è una malattia altamente contagiosa. 
Ai mediocri piace godere degli aspetti ridicoli altrui.

ERESIE

Nuoce (Ma fa piacere) disprezzare coloro che non si stimano.

LIBERTA' E REPUBBLICA

L'Amore per la Repubblica (Con tutti i suoi nei) è amore per la LIBERTA'.
Libertà che mal si coniuga con altri ordinamenti che escludono, aprioristicamente, l'UGUAGLIANZA fra tutti i Cittadini.

LA SCALA DEI VALORI

Riporto di seguito la mia SCALA  DEI  VALORI e le considerazioni che ad essa mi legano.
1)- IO (Me stesso).
2)- FAMIGLIA  (La mia Famiglia).
3)- LOCRIDE  (La mia Terra di nascita).
4)- PATRIA  (La mia Italia).
5)- EUROPA  (La mia Comunità di appartenenza).
6)- UOMINI  (Il Genere Umano di ogni luogo).
1A)- IO (Me stesso). Se nella vita c'è qualcosa che è utile a me, ma dannosa alla mia Famiglia cercherei di togliermela dalla mente.
2A)- FAMIGLIA  (La mia Famiglia). Se nella vita c'è qualcosa che è utile alla mia Famiglia, ma dannosa alla mia Locride tenterei di dimenticarla dalla mente.
3A)- LOCRIDE  (La mia Terra di nascita). Se nella vita c'è qualcosa che è utile alla mia Locride, ma dannosa alla mia Patria cercherei subito di dimenticarla.
4A)- PATRIA  (La mia Italia). Se c'è qualcosa che è utile alla mia Patria, ma dannosa alla mia Europa cercherei subito di dimenticarla.
5A)- EUROPA  (La mia Comunità di appartenenza). Se c'è qualcosa che è utile alla mia Europa, ma dannosa al Genere Umano la considererei una mostruosità.
6A)- UOMINI  (Il Genere Umano di ogni luogo). 

2 giugno 2017

LIBERTA'

"Ogni secolo ha un proprio spirito che lo caratterizza.
Lo spirito del nostro sembra essere quello della libertà.
Il primo attacco contro la superstizione è stato violento, smisurato. Una volta che gli uomini hanno osato, in un modo qualsiasi, assaltare la barriera della religione, questa barriera, che è la più formidabile e la più rispettata che esista, è impossibile fermarsi. Una volta che hanno rivolto gli sguardi minacciosi contro la maestà del cielo, non mancheranno, in un secondo momento, di dirigerli contro la sovranità della terra. Il cavo che tiene e comprime l'umanità è formato da due corde; una non può cedere senza che l'altra si rompa".
Diderot, 3 aprile 1771

20 maggio 2017

CONSERVANTI

Nella nostra bella Italia alcuni personaggi sembrano ben conservati nella salamoia dell'immortalità politica.
Sarebbe auspicabile, invece, per una società migliore, che anche per chi si interessa di politica, ci sia una nascita, una crescita ed una fine. In un tempo ragionevolmente breve!
Il problema è interpretare la parola "breve".

ACRIS MORSUS

Acris Morsus

I BACI DI CATULLO

"Soles occidere et redire possunt;
Nobis cum semel occidit brevis lux,
Nox est perpetua una dormienda.
Da mi basia mille, deinde centum,
Dein mille altera, dein secunda centum,
Deinde usque altera mille, deinde centum.
..."
"Il sole può calare e ritornare,
Per noi quando la breve luce cade,
Resta una eterna notte da dormire.
Baciami mille volte e ancora cento,
Poi nuovamente mille e ancora cento,
E dopo ancora mille e dopo cento.
..."

ANIMA E VENTO

L'Anima è come il Vento. Entrambi si possono avvertire, ma non si possono toccare.
Il Vento lo sentiamo sulla pelle, ma non riusciamo a trattenerlo. Esso penetra in ogni dove, ma non riusciamo ad evitare i suoi sconquassi. Così come l'Anima.
Non lo vedi, ma lo senti quando ti è vicino.
Puoi sentirlo, ma non puoi limitarlo. Quando è pungente penetra fin dentro le ossa, ma non lo puoi trattenere o espellerlo.
In ogni caso, è bello farsi cullare dolcemente, come una foglia, avvolti dal Vento. Il vento non lo possiamo mai trattenere o possedere per sempre. E' come l'anima. E come l'Anima ama, anche, correre, scappare, volare molto in alto. Senza fermarsi mai.  DOMUS

4 gennaio 2017

STRANIERI

L'Uomo (In forma singola o collettiva), per natura, è un essere vivente che tende a spostarsi, per la ricerca di nuovi siti da conoscere o da popolare. Da sempre ci sono stati, in ogni dove, dei flussi/movimenti dovuti alle più varie motivazioni (Desiderio di conoscenza; Desiderio di potenza; Migliori condizioni di vita; Ricerca di libertà; Fuga dalla guerra / carestia; Fuga da persecuzioni politiche; Ecc). Fame di conoscenza che abbiamo imparato a conoscere anche con lo stesso Ulisse che dopo aver vagato nel Mare Nostrum non ha resistito alla tentazione di spingersi oltre le colonne d'Ercole per scoprire / vedere cosa c'era oltre.
Tali movimenti hanno interessato e interessano, in termini più o meno diversi, tutti i popoli della terra. Il problema, ai giorni nostri, sta nel tipo di approccio tra i migranti ed i nativi. Approccio che ha portato e porta condizioni di conflitto, anche cruento. Diverse sono state le conclusioni in cui sono sfociati detti conflitti. Nel passato (Prossimo e remoto) ed, anche, nel presente. In alcuni casi (Evito di approfondire per non essere tedioso) il conflitto ha portato alla sottomissione dei nativi da parte dei  migranti (E' il caso dei Greci che hanno colonizzato vaste zone dell'Italia meridionale). In altri casi i migranti si sono integrati, adeguandosi, agli usi e costumi dei nativi. In altri casi ancora entrambi i popoli hanno dialogato fra loro con un mescolamento  genetico, sociale, politico. Mescolamento che ha portato (E ci porterà in un futuro non so quanto remoto) all'uomo meticcio (Termine non usato in forma offensiva, ma solo in termini descrittivi). Penso a quanto è successo nel Nord America (Ove i migranti, del Nord Europa, hanno, di fatto, soppresso i nativi), al Sud America, ... ai flussi africani, ... Il problema non è locale (Italia, Grecia, Paesi Balcanici, come si potrebbe pensare guardando ai giorni nostri). E' universale. Basti pensare ai: -Messicani (Verso USA); -Vietnamiti e haitiani (Verso USA); -Europei (Verso USA); -Nord Africani (Verso Francia); -Africani (Verso Italia, Francia, Germania, Europa); -Africani (Verso USA); -Indiani (Verso Africa); -Italiani (Verso Svizzera); -Italiani del Sud (Verso Nord Italia); -Turchi (Verso Germania); -Ecc.
Anche allo stato attuale (Molto tempo dopo le analisi descritte nel "Buio oltre la siepe") bastano delle semplici osservazioni dirette (In Italia o in qualsiasi altro paese occidentale) per rendersi conto che esiste, ed è palpabile, un diffuso rifiuto nei confronti dello straniero (In quanto diverso, non solo in termini di cultura e pigmentazione cutanea). A  prescindere dalle problematiche terroristiche che non hanno fatto altro, a mio parere coscientemente, che esaltare la percezione del suddetto rifiuto. Restando, comunque, nel campo della buona fede penso che il problema principale, nella convivenza fra migranti e nativi, sia di origine culturale. E le persone maggiormente acculturate dell'una e dell'altra sponda, in ogni dove,  dovrebbero adoperarsi per il superamento, con buon senso, delle incomprensioni, legate, spesso, agli usi e costumi originari che il migrante porta con se.  Tra esse: - Per alcuni il rutto dopo il pasto era considerato un complimento per i padroni di casa. Non è così; - Per alcuni popoli asiatici mangiare rumorosamente e aspirare l'aria tra i denti è considerato un complimento. Non è cosa da fare; - In America centrale indicare l'altezza di una persona con la mano tesa orizzontale è considerato un atto offensivo rivolto all'interlocutore.
Tutte queste discrepanze si possono, certamente, superare con atti di reciproca buona volontà. Atti che spesso non si fanno spesso per retrogradi freni inibitori campanilistici e religiosi.

LA VENDETTA

La ritorsione, il desiderio di vendetta, per un grave fatto subito è uno stato d'animo che ha attraversato e attraversa personaggi, eroi più o meno famosi e, specialmente, i comuni mortali. Me compreso. Ma se ci riflettiamo un po ci rendiamo conto che essa rappresenta un vaneggiamento, forse un po infantile, che serve per scaricare la nostra impotenza davanti all'ingiustizia subita. Infatti, non appena il sentimento di impotenza scompare, si attenua fino a svanire anche il desiderio di vendetta. Anche il Conte di Montecristo alla fine, da potente, attenua la sua sete. Anche il soldato ebreo, raccontato da Orwell, dopo la fine della guerra, nel 1945, avrà certamente desiderato di vendicarsi seminando morte tra i nazisti sopravvissuti, ma si è "fermato"  al banale, anche se tremendo, calcio sferrato ad un detenuto già delle SS. Il giovane ebreo passando dalla fase di impotenza (Durante il periodo nazista ha desiderato la morte di tutti i nazisti) alla fase di potenza (Dopo il crollo del nazismo) si è reso conto dell'inutilità della vendetta diretta. Considerando più conveniente lasciare in vita quello che considerava (Ed era) il suo nemico. Ma per fare questo passo nell'ambito mafioso sarebbe necessario che lo Stato (Attualmente incapace ed Inaffidabile) schierasse  i suoi soldati migliori per ridurre all'impotenza i suoi nemici (Ricordando che quando ci sono  due poteri che occupano lo stesso territorio essi o si fanno la guerra o si mettono d'accordo). Ma, forse, senza andare molto lontano, ciò non è possibile anche perché gli alleati per combattere il fascismo hanno pensato opportuno allearsi con  ... i mafiosi. Mafiosi che, oramai, sono ramificati in ogni struttura pubblica di comando esistente.
E, quindi, forse è tutto da ... rifare. 

DOVE STA LA FELICITA'?

Ma, sarà vero che ogni realtà annienta il sogno?
Il posizionamento della felicità nelle circostanze della vita, secondo alcuni pensatori, non sta nel raggiungimento di un fine prefissato, ma nel percorso per raggiungerlo.
Tale concetto ripreso da tanti scrittori e intellettuali non è recente. Risale addirittura all'antica saggezza popolare Giapponese.
In parole semplici:
-Il viaggio verso la meta, pieni di speranza è meglio che il raggiungimento della meta.
-Gli artisti veri tendono a scordare l'opera appena terminata, anche al fine di conservare il desiderio, le emozioni, le paure assaporate durante la concezione.
-George Bernard Shaw esprimeva lo stesso concetto dicendo che porta l'amaro in bocca la realizzazione di un intimo desiderio a lungo cercato disperatamente.
-Hermann Hesse ne  "Il seduttore" afferma categoricamente: "Resisti, bella donna, rendi più severe le tue vesti. Incanta, tormenta, ma non concederti a me!"
-Alfred Adler suggerisce al suo viaggiatore di desiderare il raggiungimento della meta, ma di non arrivare mai.
-Rousseau scriveva alla sua adorata Madame d'Hondetot: "Se voi sarete mia, io vi perderò - perchè vi possederei, proprio voi, colei che io stimo".
In sintesi, nella vita è meglio scegliere mete elevate che mete ragionevoli. E' questo il concetto di vita del "Poveretto chi non ha sogni".

TANGO

Il ballo più elegante che esista, a mio avviso, è il tango. Di natura latino-americana esso racconta della passione struggente del "latin lover" verso l'amata "latinas". Ma non tutti, forse, sanno che al comportamento appassionato e languido di lui fa da contraltare un sorriso ammiccante di lei che implica il rifiuto della benché minima concessione. Con il conseguente distacco dei due corpi già perfettamente danzanti e perfettamente avvinghiati. 

IN SILENZIO

 "Era sera e c'era una silenziosa luna in cielo. Il silenzio era nelle piante, nell'aria, nei tetti delle case, nelle cose. Due gattini erano distesi sul muretto … si avvicinarono e mi si misero intorno … io cominciai a raccontare ... le storie di un mondo che non c'era più e che forse mai c'era stato. Parlavo con loro fra me e me ... Non so da dove cominciai e cosa dissi. Parlavo in silenzio. Nessuno sentiva. Solo i gatti mi ascoltavano con attenzione. Parlavo in silenzio e mi capivano... O forse non era così; non parlavo affatto."
da Omero al faro, di Mimmo Rando, editore Rubbettino

ANIMO ERETICO

Se i tuoi occhi profondi ti invitano a volare,
Se i tuoi occhi guardano il mare nella sua immensità,
Se i tuoi occhi guardano un piccolo fiore con immenso trasporto,
Se essi esprimono gioia, meraviglia, stupore, amore per l'ambiente;
Allora, è certo, sei un animo eretico!

8 dicembre 2016

VIVERE E MORIRE

   "Quando qualcuno che ti è caro scompare, scompare anche una parte importante della geografia della città che hai condiviso con lui. Le case non sono più le stesse, non hanno più la stessa importanza".
   Tutte le sere, verso le 20,15, al mio rientro, aspettavi la mia scampanellata (Era un po particolare e la riconoscevi subito. "Apri, apri che è arrivato ..." dicevi) che quasi puntualmente arrivava. "Ciao, come stai?" ti dicevo. "Bene, non vedi come sto bene", mi dicevi sempre, anche quando bene non stavi. E lo si capiva subito. E, poi, verso le 21.15 quando andavo via, sorridendomi, mi dicevi "Tranquillo, non vedi come sto bene". Ed io a fare la solita passeggiata tra le solite  vecchie cadenti antiche casette in gesso che mi parlavano della tua vita, dei tuoi momenti di gioia e di dolore. Ora, dopo qualche tempo, sono ritornato a passeggiare su quei luoghi a te cari. Ma sassi e gesso e mica non parlano più la stessa lingua di prima. E' come se si fosse tagliato un cordone. Se qualcosa mi avesse allontanato da quelle case.
E quando suono a quel campanello le solite note (tan-ta-ta-tan-ta-ta-ta) non c'è più nessuno che dice: Apri!

OPZIONI INTERPERSONALI

1) - IGNORATI. Non si sopportano, non si parlano e non  vogliono farlo.
2) - SCONOSCIUTI.  Scambio di saluti o sorrisi.
3) - SUPERFICIALI (Da bar).  Parlare senza dir niente.
4) - AMICI.  Parlare senza approfondire e/o dire tutto.
5) - AMICI VERI.  Parlare francamente di tutto.
I rapporti fra le persone sono condizionati da una serie di fattori (Culturali, Caratteriali, Economici, Politici, Sociali, Geografici, Professionali, ...). Gli incontri, in genere, allargano le opportunità di conoscenza e, quindi, di scambio. La rete costituisce un'ottima opportunità di conoscenza che, però, spesso si ferma allo stato larvale, banale,superficiale. Nella vita sono, a mio parere, presenti 5 livelli di opzione interpersonale, come sopra indicato, per crescente condizione di intimità.
   Mi rammarico, ma devo riconoscere, che:
 -Sono pochissime le persone con le quali mi rapporto in codice 5;
-Sono poche le persone  in codice 4;
-Sono moltissime le persone  in codice 3;
-Sono poche le persone  in codice 2;
-Sono pochissime (Ma ci sono) le persone  in codice 1.
Ed anche con la rete, in genere, i rapporti sono fermi ai primi pioli della scala.

FANTASTICANDO

Nonostante lo squallore, l'abbandono, l'inefficienza, l'incapacità, l'assenza di chi dovrebbe esserci, la guerra continua per il controllo capillare del territorio  mi piace, come per il soldato (*) di Remarque, in una giornata di luce, ammirare il volo fantastico di una farfalla. E, volando insieme ad essa e fantasticando su una terra, che non c'è. Con tanti punti di domanda che affiorano quando chiudo le ali e ritorno coi piedi per terra.
 (*) Nulla di nuovo sul fronte occidentale.

L'ARTE DI SCRIVERE

Una delle cose che, nella vita, amo fare è leggere. Ma, scrivere (quello che gli altri leggono) è ancora molto più bello. Ma, mentre la lettura è per tutti, la scrittura, quando essa è arte, è per pochi. E, per essere Arte, la scrittura deve essere capace di prendere per mano i suoi lettori e farli Volare. Con le ali della fantasia, del sentimento, delle emozioni. Questo succede quando il testo suggestiona e coinvolge il lettore, che si sente parte integrante dell'opera (Romanzo, Racconto,...). In tal caso i personaggi (I vari dannati, Renzo, Lucia,...) si trasferiscono dalla fantasia alla realtà, per l'immaginifico dei lettori. E per scrivere qualcosa di interessante è necessario che l'autore si ponga davanti alla carta (Ora molti usano il computer) sapendo bene cosa si vuole dire. Con sentimento, con trasporto, con piacere, con fatica. Cercando di non imitare gli altri autori. Insomma, un'opera è Arte quando i pensieri dell'autore e quelli del lettore si incontrano e continuano insieme  il percorso intrapreso. In un vissuto intenso, pieno, esclusivo. Scartando ipotesi di vissuti parziali, limitati, scoloriti  retaggio (E castigo) della mediocrità imperante. Ricordando che scrivere un bel romanzo è come scalare una montagna, con l'entusiasmo di un bambino. Con la coscienza di saper dosare adeguatamente le proprie energie al fine di raggiungere la vetta. E, per far ciò, a mio parere, è necessario fare uso di spontaneità, entusiasmo, convincimento, modestia e tanta umiltà.  
I libri sono lo strumento per spingere il lettore verso ponderate riflessioni. Verso libere opinioni. Siano stimolo per maggiore spazio da dedicare alla discussione, al dibattito; senza l'ossessione del "tempo reale", facendo ciò che i mezzi di comunicazione non fanno, non riescono o non vogliono fare, imponendo il linguaggio stantio dell'apparire (Vuoto, frivolo, vacuo).  Senza alcuna possibilità di scelta. Trasformando gli uomini in (Cretini) automi (Non pensanti). E' la solitudine dello scrittore che deve spingere il lettore verso riflessioni, entusiasmo, emozioni. Ma questi solleciti ci sono solo se la scrittura è anche Arte. Ma non sempre lo è. L'Arte di scrivere è data dalla capacità di raccontare menzogne, che indirizzano verso strade di verità.

INGEGNERE - PROGETTISTA

INGEGNERE. Il recente violento sisma di Amatrice (24/08/2016) e quello successivo di Norcia mi porta a riflettere sulla funzione dell'Ingegnere (In quanto Progettista, Sperimentatore, Direttore dei lavori). Egli che rappresenta, nelle piccole come nelle grandi cose, l'Arte del costruire dell'ideare, del concepire, col tempo è ... rimasto vittima di ... se stesso.Grazie alla terribile dequalificazione è riuscito ad abbassare il suo livello professionale, fino a farlo diventare un anello (Debole) del meccanismo burocratico collegato al costruito. Vari aneddoti, papere, perversioni tecniche circolano sugli Ingegneri. Io stesso, anche recentemente, ho avuto la possibilità di vedere "cose dell'altro mondo" (Staffe di elementi strutturali non solo non chiuse, ma, anche, posizionate all'interno delle barre longitudinali; Disarmo effettuato dopo qualche ora dal getto del calcestruzzo; Giunzioni di barre in zona tesa con semplice e corta sovrapposizione; Barre di grosso diametro in zona compressa e di piccolo diametro in zona tesa; ...). Ma, se ci pensiamo bene, in fondo in fondo, l'ingegnere non può essere considerato colpevole della sua ignoranza. E' il nostro sistema Universitario che ha ammesso l'ipotesi che si può essere Ingegnere anche senza adeguata conoscenza. Senza la conoscenza tecnica attuale e storica (Del passato prossimo e remoto). Senza quella sensibilità che porta a sentire viva l'azione progettuale, cui si accinge, da procreatore, fantasista, sorgente, scaturigine di arte (Quella del costruire), rischia di diventare (E' diventato?) un semplice meccanismo cinematico. Necessario (Per legge), ma non indispensabile (Per convinzione). Ma, nonostante tutto (Esperienza diretta quotidiana sui cantieri; Amatrice; Norcia; Appalti pubblici;...) mi piace pensare che la maggioranza degli Ingegneri sia costituita da persone di elevata professionalità e sensibilità tecnica.

L'ESSERE

L'andatura, il vestito e la bocca sorridente rivelano il carattere e la personalità dell'uomo.

L'AMORE

L'amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da li evapora, in fretta.
L'amore di chi amiamo si deposita su tutto il corpo e lo attraversa nella sua totalità. E, col tempo, solo piccole quantità, rimaste sulla superficie, evaporano, molto lentamente.

PROFEZIE

Le profezie in generale e quelle che dichiarano il proprio supporto nell'astrologia (Oroscopo, ...) sono delle spudorate assurdità che trovano sostegno nelle credulità superstiziose delle persone. Non è necessario essere un mago per sapere, per esempio, che:
-Tanto più un paese si sente minacciato dai paesi vicini, tanto più esso aumenterà il proprio armamento. Con la conseguenza che anche i paesi vicini sentiranno la necessità inderogabile di incrementare il loro potenziale bellico. In queste condizioni è facile presagire la guerra;
-Tanto più un paese aumenta le tasse per compensare l'evasione fiscale dei contribuenti, tanto più i cittadini ancora onesti sono indotti, per necessità, indotti a questo reato.   Anche in queste condizioni non è difficile presagire delle ribellioni.
   I concetti sono talmente semplici ...

LA VECCHIA ZITELLA - FISSAZIONI

Un giorno un'anziana  signora che abita vicino al fiume chiama la polizia per denunciare la presenza di alcuni ragazzi che fanno il bagno nudi. La polizia interviene e fa allontanare i ragazzi a valle del luogo. Il giorno dopo la signora ritelefona alla polizia denunciando che i ragazzi si vedono ancora. La polizia ritorna e fa allontanare i ragazzi molto più a valle. Qualche giorno dopo la signora richiama la polizia lamentandosi  del fatto che dal sottotetto di casa sua, col cannocchiale, può ancora vedere i ragazzi fare il bagno nudi.  Allontanati totalmente da quel fiume la signora diventa assillata dall'idea che da qualche parte quei ragazzi nudi stanno facendo il bagno. 
E' a questo punto che la realtà si mescola e si sostituisce con la fantasia. Senza alcuna capacità di distinguere l'una dall'altra.

I PROCI AL POTERE

I Potere è nelle mani dei Proci? E i Proci chi sono? Sono il nulla mescolato col niente. Sono insignificanti, mediocri figure, scadenti mezze-tacche, volgari polli di potere. 
Ma la causa dei mali della Gente del Sud non sta nei Proci. Sta nella gente stessa che non riesce ad allontanarsi  dalle  prepotenze (Dei proci), che non riesce a trovare, in se, le energie necessarie per ribellarsi e rinascere. La gente preferisce aspettare Ulisse il quale è ... distratto altrove. Con la sua Circe.
Ogni riferimento a fatti e persone non è puramente casuale.

AMORE E FOLLIA

"Chi si innamora è totalmente preso dalla follia"
da SOFOCLE

SOGNO

"Scusi ... lei è un sogno?" Apostrofandolo con uno sguardo fulmineo e severo, orgogliosamente impettendosi, assumendo una posa statuaria, ..., rispose: "Io sono Ulisse, figlio di Laerte, noto agli uomini per molte astuzie. La mia fama arriva fino al cielo. Non devi chiederlo a me se sono un sogno, ma a tutte le generazioni di sognatori che mi hanno sognato". 
da Omero al faro di M. RANDO.

PUGNO DI FAGIOLI

Quando penso alle auto-suggestioni la mente corre a ... ed ai suoi incubi dopo la morte prematura della moglie ...
   Poco prima di morire una giovane e bella donna avverte il marito di astenersi dai rapporti amorosi con altre donne, altrimenti col suo spirito sarebbe tornata a torturarlo senza pace tutte le notti. Per un po di tempo il marito, diventato vedovo, si mantenne fedele, ma in seguito si lasciò attrarre da una bella donna. Subito dopo, ogni notte, comincia a ricevere la visita di un fantasma che, informato in tutto e per tutto dei suoi rapporti amorosi, a nome della moglie, non gli da pace. Non sapendo cosa fare si rivolse ad un santone (Shamano) il quale dopo essersi fatto pagare adeguatamente gli ha consigliato di: - fare i complimenti al fantasma per la conoscenza di tutti i contatti amorosi; - dire che avrebbe, immediatamente, sospeso i contatti amorosi solo se sarebbe stato capace di rispondere, esattamente, quanti fagioli erano nel pugno che aveva preso. 
La notte successiva il fantasma si rifece vivo contestando l'ennesimo rapporto amoroso. Il marito, in una condizione di paura e di speranza, ha afferrato un pugno di fagioli e disse al suo torturatore psicologico notturno: "Smetterò subito ogni rapporto amoroso se mi dirai, esattamente, quanti fagioli ci sono nel mio pugno". In quel momento il fantasma è scomparso e non si fece più rivedere.
   Questa storia di auto-suggestione mi porta alla mente ...  ed ai suoi incubi dopo la morte della moglie, secondo il racconto fattomi da ... qualcuno che sapeva. Per fortuna, secondo ... , il suo ...  non conosceva alcun santone zen o altro e, per trovare un po di pace ha deciso di astenersi da rapporti amorosi, come gli aveva chiesto la ...
Forse avrebbe trovato riparo ai sensi tormentati riflettendo sulla storia della moglie di LOT riportata nella Genesi (Vai avanti, corri, senza mai voltarti indietro. Se non vuoi finire come una statua di sale).
E' questo un concetto riportato dai Classici Greci per quei personaggi che hanno osato ed avuto l'opportunità di scendere nell'ADE. E, risalire.  
Con l'eccezione di Persefone (Che ogni sei mesi si trasferisce dall'Ade sulla Terra e viceversa).   

1 dicembre 2016

LOCRIDE

Nella terra di NOSSIDE, come a Troia, ogni cosa è alla fin fine "mescolanza". I vincitori (mafiosi) ed i vinti (Cittadini, Vittime) vivono mischiati in una perenne tragedia. Come se fosse di comune condivisione la gioia del delinquente mafioso vincitore e la tristezza del Cittadino vinto. 
Ma in questa mescolanza è il muto dolore che si fa malinconico canto elevando i pensieri, i volti, le trepidazioni oltre quel luogo (Bello, ma violentato), oltre il tempo presente.
Ancora più in alto della Storia.
L'apparenza è il frutto della forza che è lotta, violenza sulle persone e sulle cose. Ma nella vita c'è "QUALCOSA" che si oppone e che sfugge alla forza. E' "Qualcosa" che non è "condizionabile", di difficile descrizione, che è vincolato alla BELLEZZA del SILENZIO, dell'Ascolto, dell'Amore.
La forza ha il dominio dei luoghi, dell'apparire, ma riduce coloro che la esercitano in "cose morte". Essa nulla può contro lo Spirito Libero, contro l'Amore che è e resterà sempre ininprigionabile, inappropriabile, indomito. LIBERO, appunto.

SCARPE

Ho comprato, anch'io, recentemente, le famose "scarpe che respirano". Dopo qualche giorno le mie estremità inferiori non solo respiravano, ma erano, anche, soggette a colpi di vento e da non trascurabili getti d'acqua, fredda. Era perché le suole avevano deciso di separarsi dalle tomaie. E' tutta colpa dei Cinesi, mi disse il rivenditore esclusivo autorizzato, dal quale andai a protestare ed al quale ribattei che il "made" era "Italy". No, mi disse, le scarpe erano made in Italy, ma erano state fatte in Cina. Ma il prezzo era Italiano, pur essendo  Cinesi, le scarpe acquistate. 
Con le "scarpe morte" ci guadagna il piede ed il portafoglio. Il piede ha bisogno di essere protetto da calzature, ma è molto scomodo portarle. Anche se inizialmente vi sembreranno comode con l'uso le sentirete strette in qualche punto. Se vi partono bruciori, bolle, sfregamenti vari,  dita ricurve non riservatevi di ... decidere. Fate subito la cosa più logica: buttatele via. 
Anche se sono del tipo che ... respira!  Così come ho fatto io.

30 novembre 2016

AMORE E LIBERTA'

Secondo Jean-Paul SARTRE l'Amore non è che un inutile tentativo di possedere una Libertà. 
Ma la Libertà, in quanto tale,  non può essere posseduta da alcuno.
O no?

AMORE E AGLIO

Mi ami?
Quanto mi ami?
Se tu mi amassi veramente mangeresti, con entusiasmo, aglio e pure cipolla (Di Tropea o non)!!!
NO, penso proprio di non farcela.

UTOPIE: PROGETTI PER UN MONDO MIGLIORE

Tanti Intellettuali hanno pensato e progettato quella che secondo loro dovrebbe essere la Città Ideale. Fra essi mi piace ricordare due pilastri della Cultura Occidentale (Meglio Mondiale):
- Tommaso CAMPANELLA, che ci ha parlato della sua CITTA' DEL SOLE;
- Tommaso MORO, che ci ha descritto magistralmente la sua  ISOLA DELLA FELICITA', che ha chiamato Utopia (Che, letteralmente, significa "in nessun luogo"). Luogo che non c'è.

VANITA'

La vanità è la caratteristica di chi prova e ostenta un alto concetto di se stesso, ricercando e apprezzando, nel contempo, tutto ciò che può far risaltare le sue qualità personali, vere o presunte.
E, vanitoso chi è pieno di vanità, chi è frivolo.
   Si, sono un po vanitoso; ma non frivolo. Almeno così penso.

SEI UN NIENTE. DEDICATO AD UN FIORE: UN ULISSE

"... e dopo aver sentito volgari, banali, altezzosità l'Uomo ... Ulisse gli disse:
 "Ma fammi il piacere ...!  Tu cu cazzu sì!?  Tu non sei nessuno!" 
E davanti alle insistenti richieste sostenute dal dichiarato potere, Ulisse gli disse: 
" SEI SOLO UN'OMBRA. UN NIENTE. UNA NULLITA'. Ed ora vattene di qua ... non disturbare più ..."

10 agosto 2016

ALEXIS DE TOCQUEVILLE

Ma, in Italia le leggi anticorruzione sugli appalti pubblici sono (Come diceva Alexis De TOCQUEVILLE) come le ordinanze del Re durante la Rivoluzione Francese?

8 agosto 2016

SCAVO GALLERIE

Quando lo scavo delle Gallerie è condotto "a sezione piena", per ovvie questioni di sicurezza, specialmente in presenza di acqua di capillarità, è necessario sagomare il fronte a forma CONCAVA. Con una freccia pari ad almeno 1,50 m.  
Tale disposizione consente di avvicinarsi ad un "effetto arco" per lo scarico delle tensioni del "fronte". In assenza o in presenza di consolidamento del fronte con micropali e con spritz-beton.

ARTE

L'ARTE, quando è tale, non è un piacere solitario. Essa non separa da nessuno. Anzi, costruisce legami con gli altri. E' un mezzo che genera Emozioni.

SCRIVERE DI QUALITA'

La Letteratura e la Poesia, quando sono di qualità, sono, sempre, una minaccia per l'ordine costituito, in quanto la loro essenza coincide con la Libertà dell'Uomo. Libertà che entra in conflitto, sempre, con tutte le forme di governo.
Esse insegnano a pensare, a riflettere, a sognare. Cose perniciose per l'ordine costituito. Ecco perché molti  "poteri costituiti" invitano  a non leggere e censurano certe opere (Anche in questi giorni c'è un paese che ha vietato la lettura del "Don Chisciotte"; e, ... vorrebbe entrare nella UE!!!). Dette considerazioni valgono per tutti coloro che Scrivono (Anche in vernacolo).
Scrivere un romanzo o una poesia, è, dunque, una fuga dalla realtà verso un mondo migliore. Realtà, spesso, inconsciamente rifiutata.

POPOLI

I popoli, chi più chi meno, sono gli stessi dappertutto. Sono una miscela di buoni e di cattivi; di stupidi e di intelligenti; di sadici e di buoni samaritani; di altruisti e di menefreghisti
Il problema è far emergere, da essi, il bene sul male. Ciò vale, con le diverse sfaccettature, per ogni angolo della terra. Ma ogni popolo, con le sue menti migliori, interne e/o esterne al potere governativo, ha il dovere di difendere e sostenere: la propria Dignità, il proprio Orgoglio, la propria Libertà.
Italia compresa. Ma non sempre ciò accade. 

1 agosto 2016

DONNA

Era sola. Sola anche quando era fra tanta gente. Per tanti giorni, per tanti anni ha pensato e ripensato al suo essere sola. Da qualche tempo ha legato l'essere Sola alla Solitudine. E, riflettendoci bene, ha capito che la solitudine è una forma di Autonomia. Di Libertà. Libertà che porta alla fame di Conoscenza; la quale sfocia nella Lettura. Lettura che porta alla Letteratura, la cui essenza è la Libertà. 
... Ed il cerchio si chiude ...
   Sola. Certo che era Sola. E non era più una novità. E tutti i giorni pensava a quanto era sola, quando non era sola.
   La coscienza di essere sola porta alla presa d'atto del proprio livello di Libertà. 
Libertà anche di volare.