https://journals.aps.org/pra/abstract/10.1103/PhysRevA.100.013612
Pair formation in quenched unitary Bose gases
S. Musolino, V. E. Colussi, and S. J. J. M. F. Kokkelmans
Eindhoven University of Technology, P.O. Box 513, 5600 MB Eindhoven, The Netherlands
(Dated: April 2, 2019)
We study a degenerate Bose gas quenched to unitarity by solving a many-body model including
three-body losses and correlations up to second order. As the gas evolves in this strongly-interacting
regime, the buildup of correlations leads to the formation of extended pairs bound purely by manybody e ects, analogous to the phenomenon of Cooper pairing in the BCS regime of the Fermi gas.
Through fast sweeps away from unitarity, we detail how the correlation growth and formation of
bound pairs emerge in the fraction of unbound atoms remaining post sweep, nding quantitative
agreement with experiment. We comment on the possible role of higher-order e ects in explaining
the deviation of our theoretical results from experiment for slower sweeps and longer times spent in
the unitary regime.
I. INTRODUCTION
In ultracold quantum gases, precision control of
magnetically-tunable Feshbach resonances makes it possible
to tune the e ective interaction strength, characterized
by the s-wave scattering length a [1]. As a becomes
much larger than the interparticle spacing n1=3, where
n is the atomic density, the gas enters the unitary regime
(njaj3 1). At unitarity (jaj ! 1) interactions between
atoms in the gas are as strong as allowed by quantum mechanics.
The insensitivity of unitary quantum gases to
diverging microscopic scales makes them paradigmatic
for other strongly-correlated systems including the inner
crust of neutron stars and the quark-gluon plasma [2, 3].
The universality of the unitary Fermi gas is both theoretically
and experimentally well-established over the
last two decades [4]. Under the universality hypothesis,
the unitary Bose gas is also expected to behave
similarly, with thermodynamic properties and relations
that scale continuously solely with the \Fermi"scales constructed
from powers of n, including the Fermi wave number
kn = (6 2n)1=3, energy En = ~2k2n
=2m, and time
tn = ~=En where m is the atomic mass [5].
Unlike their fermionic counterparts, at unitarity three
bosons may form an in nite series of bound E mov
trimers [6] with characteristic nite size set by the threebody
parameter [7{9]. Whereas Pauli-repulsion suppresses
three-body losses for fermions, the E mov effect
leads to a catastrophic a4 scaling of three-body
losses near unitarity, and therefore the unitary Bose gas
is inherently unstable. In Refs. [10{13], this barrier
was overcome through a fast quench from the weaklyinteracting
to the unitary regime, where the establishment
of a steady-state was observed before heating dominates.
Time-resolved studies of the single-particle momentum
distribution in Ref. [13] revealed that the theoretically
predicted prethermal state [14{16] transitions
to steady-state prior to being overcome by heating. Although
these ndings, combined with studies of loss dy-
s.musolino@tue.nl
FIG. 1. Schematic representation of the experimental protocol
used in Refs. [10{13]. First, the magnetic eld, B, is
ramped suddenly towards the resonant value B0, taking the
system from the weakly-interacting (na3 < 1) to the unitary
regime na3 & 1 (shaded region). In the second stage, the system
evolves at unitarity for a variable time thold. In the third
and nal step, a fast sweep of the magnetic eld away from
resonance returns the system back to the weakly-interacting
regime where measurements are made.
namics in Refs. [10{12], are consistent with the universality
hypothesis, a macroscopic population of E mov
trimers was observed in Ref. [11]. Understanding the
role of the E mov e ect [17, 18] and dynamics of higherorder
correlations [19{21] in the quenched unitary Bose
gas remains however an ongoing pursuit in the community.
The di culties of probing the system at unitarity require
that experiments return to the more stable and
better-understood weakly-interacting regime. During the
course of the experiment, we have to distinguish di erent
types of atomic pairs: (i) pairs of atoms with opposite
momentum, analogous to Cooper pairs in Fermi
gases, (ii) embedded dimers at unitarity whose size is dearXiv:
1904.00908v1 ...
14 luglio 2019
6 luglio 2019
LEGGE DI ATTRAZIONE GRAVITAZIONALE
Tra due corpi ( 1, 2) si esplica, sempre, una forza (F) di attrazione direttamente proporzionale alle loro masse (M, m) e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza (d). Col legame di una costante di gravitazione universale (G).
F = GxmxM/dxd
F = GxmxM/dxd
MANI RUGOSE
L'esperienza di vita porta il nostro cuore ad essere come delle mani rugose ragnate di cicatrici. Cicatrici che spesso tendiamo a nascondere, ma che sono sempre lì a ricordarci il nostro vissuto. Inevitabilmente, sempre presente.
Solo il Sorriso degli altri può aiutarci nel nostro cammino.
Solo il Sorriso degli altri può aiutarci nel nostro cammino.
MARROONED
Chi di noi qualche volta nella vita non si è sentito colpito dal castigo dei pirati?
E' la condizione di colui che si trova nella condizione di abbandonato in un luogo deserto (Sconosciuto, Inospitale, …), come un'isoletta deserta e lontana con poca polvere da sparo e qualche pallottola (Qualche libro) da usare solo per i casi di estrema emergenza. Con tanta voglia di incontrare volti amici, magari anche gli stessi che ci hanno, volontariamente o involontariamente, abbandonato...
Anche Enrico HUDSON, noto, caparbio navigatore Inglese, vissuto nel XVII secolo, particolarmente determinato verso la scoperta delle terre del Polo Nord ha subito … il castigo dei pirati.
E' la condizione di colui che si trova nella condizione di abbandonato in un luogo deserto (Sconosciuto, Inospitale, …), come un'isoletta deserta e lontana con poca polvere da sparo e qualche pallottola (Qualche libro) da usare solo per i casi di estrema emergenza. Con tanta voglia di incontrare volti amici, magari anche gli stessi che ci hanno, volontariamente o involontariamente, abbandonato...
Anche Enrico HUDSON, noto, caparbio navigatore Inglese, vissuto nel XVII secolo, particolarmente determinato verso la scoperta delle terre del Polo Nord ha subito … il castigo dei pirati.
IL TEMPO, BENE PRIMARIO DELLA VITA
Fin dai tempi del Classicismo Greco ci è stato insegnato (Aristotele) che il tempo è un bene primario della vita dell'Uomo.
Ogni essere umano lo vive secondo le proprie scelte, il proprio sistema di vita. Con l'inserimento del "contratto sociale" l'uomo, per maggiore sicurezza personale, ha rinunciato ad una parte della propria Libertà. Da allora la Comunità è stata sempre più restrittiva. Sempre più limitativa del livello di Libertà e, quindi, di temporalità. L'elevato livello di burocrazia pubblica (Che tutti dicono di voler eliminare, attenuare, ma che nessuno, in Italia, pone in essere) ha portato una eccessiva riduzione del bene "tempo". Questa circostanza porta stress, diseconomie, insoddisfazione. Perdita del "bene tempo". E, il tempo che ci resta lo occupiamo vivendo e, spesso, correndo. Ma, anche se il tempo ci è sempre "mancante" è bene vivere riflettendo e perseverando nelle proprie idee, al fine di ottenere risultati di elevata qualità. Vivere, sempre alla ricerca dell'eccellenza. Anche a costo di dover fare e rifare tante volte quello che stiamo facendo, fino a quando non saremo completamente soddisfatti.
Un ottimo libro (Scientifico, Tecnico, Letterario) può essere letto, amato, apprezzato in poco tempo (Giorni, Ore, …), ma l'autore avrà impiegato molto tempo (Anni, Mesi, …) per scriverlo.
Newton ha corretto 15 volte la cronologia prima di sentirsi soddisfatto. E noi lo siamo, ora, anche per lui.
Montesquieu ha impegnato molti anni della sua vita per scrivere le sue opere che tutti noi leggiamo, con appagamento e gratitudine, in breve tempo.
Michelangelo faceva tutto in fretta (Inventando in ex-tempore). Mangiava in fretta. Lavorava in fretta (Anche quando di notte si alzava per andare a lavorare per completare, in quiete, quello che stava facendo). Come si può comprendere con la osservazione delle sue stupende opere. Sempre alla ricerca dell'Eccellenza, nel più breve tempo possibile.
Ogni essere umano lo vive secondo le proprie scelte, il proprio sistema di vita. Con l'inserimento del "contratto sociale" l'uomo, per maggiore sicurezza personale, ha rinunciato ad una parte della propria Libertà. Da allora la Comunità è stata sempre più restrittiva. Sempre più limitativa del livello di Libertà e, quindi, di temporalità. L'elevato livello di burocrazia pubblica (Che tutti dicono di voler eliminare, attenuare, ma che nessuno, in Italia, pone in essere) ha portato una eccessiva riduzione del bene "tempo". Questa circostanza porta stress, diseconomie, insoddisfazione. Perdita del "bene tempo". E, il tempo che ci resta lo occupiamo vivendo e, spesso, correndo. Ma, anche se il tempo ci è sempre "mancante" è bene vivere riflettendo e perseverando nelle proprie idee, al fine di ottenere risultati di elevata qualità. Vivere, sempre alla ricerca dell'eccellenza. Anche a costo di dover fare e rifare tante volte quello che stiamo facendo, fino a quando non saremo completamente soddisfatti.
Un ottimo libro (Scientifico, Tecnico, Letterario) può essere letto, amato, apprezzato in poco tempo (Giorni, Ore, …), ma l'autore avrà impiegato molto tempo (Anni, Mesi, …) per scriverlo.
Newton ha corretto 15 volte la cronologia prima di sentirsi soddisfatto. E noi lo siamo, ora, anche per lui.
Montesquieu ha impegnato molti anni della sua vita per scrivere le sue opere che tutti noi leggiamo, con appagamento e gratitudine, in breve tempo.
Michelangelo faceva tutto in fretta (Inventando in ex-tempore). Mangiava in fretta. Lavorava in fretta (Anche quando di notte si alzava per andare a lavorare per completare, in quiete, quello che stava facendo). Come si può comprendere con la osservazione delle sue stupende opere. Sempre alla ricerca dell'Eccellenza, nel più breve tempo possibile.
4 luglio 2019
UNIVERSITA' DI S. ANDREWS - DOTTORATO SFM
Università di S. Andrews. Dottorato di Ricerca in Chimica Organica a SFM.
Stefania Francesca
Università di St. Andrews (Scozia), 26 Giugno 2019, Dottorato di ricerca in Chimica Organica per SFM.
1 giugno 2019
22 maggio 2019
MASSIMO RIBASSO
Da qualche tempo, in Italia, nel settore pubblico delle professioni tecniche progettuali (Ingegneri, Architetti) per gli affidamenti è stato introdotto il meccanismo del massimo ribasso. Metodologia, come ben noto agli addetti ai lavori, mutuata dal sistema degli appalti pubblici, così come introdotto con la famosa, contestata, infinitamente modificata legge Merloni (Sì, quel signore che faceva elettrodomestici e che nel secolo scorso è stato chiamato alla funzione di Ministro dei Lavori Pubblici).
Il criterio del massimo ribasso, con la miriade di rettifiche introdotte nel tempo, a mio parere, rappresenta uno dei principali motivi che hanno portato ad un drastico abbassamento del livello qualitativo delle opere pubbliche ed alla progressiva scomparsa delle numerose imprese sane e qualificate esistenti. Naturalmente il percorso ha portato ad aggiudicazioni di lavori con ribassi d'asta impossibili (30 - 40 - 50% di ribasso rispetto all'importo a base d'asta). E, non può che essere considerato demagogico l'introdotto concetto delle offerte anomale. Con questo concetto normativo le imprese capaci di sopravvivere si sono ridotte sensibilmente (Solo quelle finanziariamente capaci e diversificate nell'attività si spartiscono il mercato). E, non può che essere considerato risibile ed infantile il concetto, espresso da qualche rappresentante istituzionale, secondo il quale, con tale criterio la Pubblica Amministrazione (PA) realizza grosse economie di gara, che può sfruttare realizzando altre opere. Dimenticando la circostanza che se un'opera viene realizzata di basso livello qualitativo la PA sarà costretta a sborsare molti più denari, di quanto ipotizzabile normalmente, per la sua manutenzione e la sua, eventuale, rimozione.
Il criterio del massimo ribasso, da alcuni anni, è stato introdotto dal legislatore anche nell'affidamento degli incarichi professionali (Progetto; Direzione lavori; Sicurezza; Collaudo). Con la conseguenza che le aggiudicazioni professionali sono arrivate a ribassi dello stesso ordine di grandezza (Quando non di più. So di affidamenti fatti con ribassi d'asta del 60 - 70%. Ad una gara, di media importanza, per la Direzione dei lavori necessari per il recupero di un ponte stradale, ho offerto, con sofferenza, il ribasso d'asta dell'8%, ma l'incarico è stato affidato, incomprensibilmente, col ribasso del 50%!!!) di quelli praticati dalle imprese. I tecnici, che per anni non hanno fatto altro che criticare, rimproverare, le imprese per gli eccessivi ribassi che offrivano (Al fine di aggiudicarsi l'esecuzione dei lavori), si sono trovati ad adottare gli stessi percorsi viscidi già seguiti dalle imprese stesse. Con gli affidamenti fatti su questa strada siamo pervenuti, inevitabilmente, ad un forte abbassamento del livello qualitativo tecnico professionale. Il tutto, naturalmente, a scapito della qualità dell'opera progettata. Il degrado professionale spesso si somma al degrado esecutivo, con degenerazioni confluenti nell'ambito del codice penale. Le altre volte genera conflitti fra direzione lavori e imprese che sfociano in contenziosi (Riserve), quasi sempre con la soccombenza della PA. L'applicazione di questo meccanismo ha portato al collasso operativo tanti studi professionali, costretti a chiudere non riuscendo ad essere, in alcun modo, competitivi con le società di Ingegneria (Supportate dalla disponibilità finanziaria e non solo) che hanno la possibilità di agire, praticamente, in regime di … monopolio. Ottenendo, paradossalmente, il contrario di quello che il dettato normativo dovrebbe cercare di ottenere. In altre parole, il sistema introdotto, ha fatto si che il libero professionista (Ingegnere), la cui capacità professionale è stata di fondamentale importanza per la rinascita dell'Italia del dopoguerra, venga trasformato in un animale in via di estinzione. Anzi, praticamente estinto. Il tutto a beneficio delle società di capitale che spesso vantano la presenza del denaro, ma non sempre la presenza di elevata professionalità. Questa tendenza sarà foriera di ulteriore perdita di qualità nelle opere progettate.
I pericoli derivanti dall'introduzione del criterio del massimo ribasso (Bon marché) sono talmente evidenti e chiari che nessuno li vede o vuol vederli.
Anche Denis DIDEROT ai suoi tempi, in Francia, prima della Rivoluzione, aveva messo in guardia il potere dai pericoli culturali, economici e sociali che derivavano dalla applicazione di tale meccanismo. "E' una strada sbagliata, signore, credere che il bon marché possa mai in ogni campo, …, sopperire a un lavoro malfatto… certo la concorrenza spinge all'emulazione, ma quando si tratta di affari e di interessi, per una volta che spinge all'emulazione nel fare bene, cento volte a quella nel fare a minori spese". Insiste il DIDEROT, bisogna evitare di "cadere in circoli viziosi che portano difficoltà ed inconvenienti" importanti.
Si pensi che ci vuole del tempo per ripristinare la funzione storica del libero professionista che le normative attuali hanno portato all'estinzione.
Tra non molto il nostro Paese sarà costretto ad importare non solo medici, ma anche ingegneri!
Il criterio del massimo ribasso, con la miriade di rettifiche introdotte nel tempo, a mio parere, rappresenta uno dei principali motivi che hanno portato ad un drastico abbassamento del livello qualitativo delle opere pubbliche ed alla progressiva scomparsa delle numerose imprese sane e qualificate esistenti. Naturalmente il percorso ha portato ad aggiudicazioni di lavori con ribassi d'asta impossibili (30 - 40 - 50% di ribasso rispetto all'importo a base d'asta). E, non può che essere considerato demagogico l'introdotto concetto delle offerte anomale. Con questo concetto normativo le imprese capaci di sopravvivere si sono ridotte sensibilmente (Solo quelle finanziariamente capaci e diversificate nell'attività si spartiscono il mercato). E, non può che essere considerato risibile ed infantile il concetto, espresso da qualche rappresentante istituzionale, secondo il quale, con tale criterio la Pubblica Amministrazione (PA) realizza grosse economie di gara, che può sfruttare realizzando altre opere. Dimenticando la circostanza che se un'opera viene realizzata di basso livello qualitativo la PA sarà costretta a sborsare molti più denari, di quanto ipotizzabile normalmente, per la sua manutenzione e la sua, eventuale, rimozione.
Il criterio del massimo ribasso, da alcuni anni, è stato introdotto dal legislatore anche nell'affidamento degli incarichi professionali (Progetto; Direzione lavori; Sicurezza; Collaudo). Con la conseguenza che le aggiudicazioni professionali sono arrivate a ribassi dello stesso ordine di grandezza (Quando non di più. So di affidamenti fatti con ribassi d'asta del 60 - 70%. Ad una gara, di media importanza, per la Direzione dei lavori necessari per il recupero di un ponte stradale, ho offerto, con sofferenza, il ribasso d'asta dell'8%, ma l'incarico è stato affidato, incomprensibilmente, col ribasso del 50%!!!) di quelli praticati dalle imprese. I tecnici, che per anni non hanno fatto altro che criticare, rimproverare, le imprese per gli eccessivi ribassi che offrivano (Al fine di aggiudicarsi l'esecuzione dei lavori), si sono trovati ad adottare gli stessi percorsi viscidi già seguiti dalle imprese stesse. Con gli affidamenti fatti su questa strada siamo pervenuti, inevitabilmente, ad un forte abbassamento del livello qualitativo tecnico professionale. Il tutto, naturalmente, a scapito della qualità dell'opera progettata. Il degrado professionale spesso si somma al degrado esecutivo, con degenerazioni confluenti nell'ambito del codice penale. Le altre volte genera conflitti fra direzione lavori e imprese che sfociano in contenziosi (Riserve), quasi sempre con la soccombenza della PA. L'applicazione di questo meccanismo ha portato al collasso operativo tanti studi professionali, costretti a chiudere non riuscendo ad essere, in alcun modo, competitivi con le società di Ingegneria (Supportate dalla disponibilità finanziaria e non solo) che hanno la possibilità di agire, praticamente, in regime di … monopolio. Ottenendo, paradossalmente, il contrario di quello che il dettato normativo dovrebbe cercare di ottenere. In altre parole, il sistema introdotto, ha fatto si che il libero professionista (Ingegnere), la cui capacità professionale è stata di fondamentale importanza per la rinascita dell'Italia del dopoguerra, venga trasformato in un animale in via di estinzione. Anzi, praticamente estinto. Il tutto a beneficio delle società di capitale che spesso vantano la presenza del denaro, ma non sempre la presenza di elevata professionalità. Questa tendenza sarà foriera di ulteriore perdita di qualità nelle opere progettate.
I pericoli derivanti dall'introduzione del criterio del massimo ribasso (Bon marché) sono talmente evidenti e chiari che nessuno li vede o vuol vederli.
Anche Denis DIDEROT ai suoi tempi, in Francia, prima della Rivoluzione, aveva messo in guardia il potere dai pericoli culturali, economici e sociali che derivavano dalla applicazione di tale meccanismo. "E' una strada sbagliata, signore, credere che il bon marché possa mai in ogni campo, …, sopperire a un lavoro malfatto… certo la concorrenza spinge all'emulazione, ma quando si tratta di affari e di interessi, per una volta che spinge all'emulazione nel fare bene, cento volte a quella nel fare a minori spese". Insiste il DIDEROT, bisogna evitare di "cadere in circoli viziosi che portano difficoltà ed inconvenienti" importanti.
Si pensi che ci vuole del tempo per ripristinare la funzione storica del libero professionista che le normative attuali hanno portato all'estinzione.
Tra non molto il nostro Paese sarà costretto ad importare non solo medici, ma anche ingegneri!
UTOPIA
La condizione di popolo abbrutito è molto più misera di quella di popolo bruto. E tale considerazione vale anche per le persone.
Quindi, ora più che mai, penso che l'Europa, l'Italia, il Sud Italia, la Calabria, la Locride, Pisa, Reggio Calabria, ed anche Benestare, abbiano bisogno di portare la Fantasia e la Bellezza al potere, ricorrendo a Pensatori, a Intelletti lungimiranti capaci di guardare, con Libertà, lontano e donare il sorriso ai loro figli. Pensatori capaci di coltivare sogni Utopistici.
Rammentando che il livello di Libertà di un Uomo è direttamente proporzionale alla grandezza dei suoi Sogni.
Quindi, ora più che mai, penso che l'Europa, l'Italia, il Sud Italia, la Calabria, la Locride, Pisa, Reggio Calabria, ed anche Benestare, abbiano bisogno di portare la Fantasia e la Bellezza al potere, ricorrendo a Pensatori, a Intelletti lungimiranti capaci di guardare, con Libertà, lontano e donare il sorriso ai loro figli. Pensatori capaci di coltivare sogni Utopistici.
Rammentando che il livello di Libertà di un Uomo è direttamente proporzionale alla grandezza dei suoi Sogni.
PIETA' PER I VINTI
La rappresentazione simbolica più elevata dei Vinti è stata fatta dal BERNINI col suo gruppo scultoreo, custodito alla Galleria Borghese di Roma, che mostra Enea che porta sulle spalle il padre Anchise (Che regge una scatola con le ceneri degli antenati) e tiene per mano il piccolo figlio Ascanio. Il passaggio errante di queste tre generazioni in fuga è una geniale rappresentazione dell'Umiltà, del Coraggio, dell'Orgoglio dei Vinti. Vinti che, nonostante tutto, guardano avanti verso un nuovo Futuro, su una nuova Terra, diversa da quella natia.
30 aprile 2019
AL PEGGIO ... NON C'E' FINE
Nella vita di tutti i giorni, spesso ci imbattiamo in vicissitudini orribili, negative che siamo portati a rifiutare più o meno categoricamente. Esse ci hanno portato e ci portano ad affermare che la tal cosa (Politica, Sociale, Economica, Culturale, …) peggio di quell'esaminata modalità non può sicuramente andare. Sbagliamo! Con l'esperienza della vita quotidiana non è difficile rendersi conto che al peggio non c'è fine. In qualsiasi ambito, prepariamoci a constatare lo sprofondamento, verso il basso, anche in quei contesti ove pensavamo non si potesse, ulteriormente, scendere.
Solo la Cultura, la Libertà e la Giustizia possono mettere un freno alla decadenza (Politica, Intellettuale, …).
P.S.: Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. In ogni caso è sempre bene dubitare.
Solo la Cultura, la Libertà e la Giustizia possono mettere un freno alla decadenza (Politica, Intellettuale, …).
P.S.: Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. In ogni caso è sempre bene dubitare.
HOMAGE TO EUROPA
Nonostante tutto, mi sento di dover dire "Homage to Europa", parafrasando George ORWELL. Nel passato remoto vari personaggi si son convinti di poter fare e mantenere le genti d'Europa sotto un unico potere politico. I risultati sono noti a tutti. Dopo la seconda guerra mondiale tre valenti statisti di tre distinti paesi (Italia, Francia e Germania) hanno pensato ai presupposti per la nascita e lo sviluppo democratico, civile, ordinato ed armonico di questo territorio.
Nel 1957 ben sei Stati (1- Belgio (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Francese e Fiammingo); 2- Francia (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Francese); 3- Germania (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Tedesco); 4- Italia (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Italiano); 5- Lussemburgo (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Lussemburghese, Francese e Tedesco); 6- Paesi Bassi (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Olandese)) si son messi insieme per un discorso comunitario comune. Si trattava di 6 Paesi gestiti da 3 Monarchie e da 3 Repubbliche, all'interno dei quali si parlavano 6 lingue (Francese, Fiammingo, Tedesco, Italiano, Lussemburghese e Olandese).
Al momento attuale (30/04/2019) dell'Europa (Rimodulata profondamente nel suo concetto esistenziale) fanno parte n. 28 Paesi (7- Danimarca (M; Danese); 8- Regno Unito (M; Inglese); 9- Irlanda (R; Irlandese); 10- Grecia (R; Greco); 11- Portogallo (R; Portoghese); 12- Spagna (M; Spagnolo); 13- Austria (R; Tedesco); 14- Finlandia (R; Finlandese); 15- Svezia (M; Svedese); 16- Cechia (R; Ceco); 17- Cipro (R; Greco); 18- Estonia (R; Estone); 19- Lettonia (R; Lettone); 20- Lituania (R; Lituano); 21- Malta (R; Maltese); 22- Polonia (R; Polacco); 23- Slovacchia (R; Slovacco); 24- Slovenia (R; Sloveno); 25- Ungheria (R; Ungherese); 26- Bulgaria (R; Bulgaro); 27- Romania (R; Romeno); 28- Croazia (R; Croato)) dei quali n.19 con l'adesione alla nuova moneta (Euro introdotta nel 1999) e n.9 senza tale adesione.
Siamo, quindi con 28 Nazioni di cui n.7 sono con ordinamento monarchico e n.21 con ordinamento repubblicano. Tutti, chi bene chi male, rispettano i principi fondamentali di Libertà e Giustizia.
Le lingue ufficiali d'Europa sono tre: Inglese, Francese e Tedesco. Tra esse l'Inglese è quella principale. Ma, con la prossima uscita del Regno Unito (Brexit voluta dalle risultanze di un sottovalutato referendum. Ricordando che il RU è sempre rimasto fuori dall'Euro) l'Europa si troverà, paradossalmente, ad operare con una lingua ufficiale (L'Inglese) non parlata da alcun paese aderente! Ma, può esistere una realtà di Stato, più o meno, Federato con una lingua ufficiale che non è la lingua ufficiale di alcuno di essi?
L'Italiano che era la lingua di uno dei tre Padri (Paesi) fondatori si è persa per strada.
L'Europa per essere una realtà politica, culla della Civiltà, dovrebbe cercare di rimodulare alcune scelte fondamentali del vissuto collettivo tenendo presente che:
A) - Non deve essere un luogo di lotte intestine fra gli Stati. I rappresentanti dei vari Stati devono operare per il benessere di tutti i Cittadini Europei, senza alcuna lotta per la conquista del predominio generale;
B) - Essa deve sforzarsi per fare in modo che venga ad essere percepita come un Bene Comune (E' mio tutto ciò che amo) dai Cittadini di tutti gli Stati aderenti;
C) - Essa deve essere il luogo per eccellenza degli Uomini Liberi e Uguali, oltre che Fratelli. Sì, come recitano i Francesi sin dal tempo della loro Rivoluzione;
D) - Tutti i Paesi aderenti devono essere uniti nella buona e nella cattiva sorte. Non dovrebbe essere consentito essere in Europa senza aderire all'Euro.
Ma, per essere tali, si dovrebbe arrivare ad una Grande Repubblica sostenuta dal consenso, convinto, di tante piccole Repubbliche o no?
Nel 1957 ben sei Stati (1- Belgio (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Francese e Fiammingo); 2- Francia (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Francese); 3- Germania (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Tedesco); 4- Italia (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Italiano); 5- Lussemburgo (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Lussemburghese, Francese e Tedesco); 6- Paesi Bassi (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Olandese)) si son messi insieme per un discorso comunitario comune. Si trattava di 6 Paesi gestiti da 3 Monarchie e da 3 Repubbliche, all'interno dei quali si parlavano 6 lingue (Francese, Fiammingo, Tedesco, Italiano, Lussemburghese e Olandese).
Al momento attuale (30/04/2019) dell'Europa (Rimodulata profondamente nel suo concetto esistenziale) fanno parte n. 28 Paesi (7- Danimarca (M; Danese); 8- Regno Unito (M; Inglese); 9- Irlanda (R; Irlandese); 10- Grecia (R; Greco); 11- Portogallo (R; Portoghese); 12- Spagna (M; Spagnolo); 13- Austria (R; Tedesco); 14- Finlandia (R; Finlandese); 15- Svezia (M; Svedese); 16- Cechia (R; Ceco); 17- Cipro (R; Greco); 18- Estonia (R; Estone); 19- Lettonia (R; Lettone); 20- Lituania (R; Lituano); 21- Malta (R; Maltese); 22- Polonia (R; Polacco); 23- Slovacchia (R; Slovacco); 24- Slovenia (R; Sloveno); 25- Ungheria (R; Ungherese); 26- Bulgaria (R; Bulgaro); 27- Romania (R; Romeno); 28- Croazia (R; Croato)) dei quali n.19 con l'adesione alla nuova moneta (Euro introdotta nel 1999) e n.9 senza tale adesione.
Siamo, quindi con 28 Nazioni di cui n.7 sono con ordinamento monarchico e n.21 con ordinamento repubblicano. Tutti, chi bene chi male, rispettano i principi fondamentali di Libertà e Giustizia.
Le lingue ufficiali d'Europa sono tre: Inglese, Francese e Tedesco. Tra esse l'Inglese è quella principale. Ma, con la prossima uscita del Regno Unito (Brexit voluta dalle risultanze di un sottovalutato referendum. Ricordando che il RU è sempre rimasto fuori dall'Euro) l'Europa si troverà, paradossalmente, ad operare con una lingua ufficiale (L'Inglese) non parlata da alcun paese aderente! Ma, può esistere una realtà di Stato, più o meno, Federato con una lingua ufficiale che non è la lingua ufficiale di alcuno di essi?
L'Italiano che era la lingua di uno dei tre Padri (Paesi) fondatori si è persa per strada.
L'Europa per essere una realtà politica, culla della Civiltà, dovrebbe cercare di rimodulare alcune scelte fondamentali del vissuto collettivo tenendo presente che:
A) - Non deve essere un luogo di lotte intestine fra gli Stati. I rappresentanti dei vari Stati devono operare per il benessere di tutti i Cittadini Europei, senza alcuna lotta per la conquista del predominio generale;
B) - Essa deve sforzarsi per fare in modo che venga ad essere percepita come un Bene Comune (E' mio tutto ciò che amo) dai Cittadini di tutti gli Stati aderenti;
C) - Essa deve essere il luogo per eccellenza degli Uomini Liberi e Uguali, oltre che Fratelli. Sì, come recitano i Francesi sin dal tempo della loro Rivoluzione;
D) - Tutti i Paesi aderenti devono essere uniti nella buona e nella cattiva sorte. Non dovrebbe essere consentito essere in Europa senza aderire all'Euro.
Ma, per essere tali, si dovrebbe arrivare ad una Grande Repubblica sostenuta dal consenso, convinto, di tante piccole Repubbliche o no?
LIBERTA' INTELLETTUALE E DI PAROLA
L'Umanità, in generale, è disposta a tollerare anche le più banali scurrilità, purché le si dica quello che essa vuol sentirsi dire.
E' priva di dubbio la circostanza che ci porta ad affermare che ogni opinione, anche se sciocca, ha il diritto di essere esposta e sentita.
Ma, la Libertà di Parola o di Stampa non rappresenta la Libertà Assoluta di esprimere qualunque concetto. In ogni caso, la Libertà Intellettuale è legata, intimamente, alla Libertà dell'altro. Indipendentemente dai propri convincimenti, come sosteneva Rosa Luxemburg. In perfetta assonanza con il sempre valido e sacrosanto principio di Voltaire: "Detesto ciò che dici; ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo".
La Civiltà Occidentale trova presupposto nella Libertà Intellettuale, che sostiene, senza titubanze, il diritto di ognuno di esprimere le proprie opinioni, naturalmente senza far torto alla Comunità.
La Libertà Intellettuale porta in sé il rispetto di ogni autonomia di pensiero. Non accettare tale autonomia significa incoraggiare metodi totalitari che, prima o poi, saranno usati contro chi li incoraggia.
La Libertà Intellettuale alberga con Tolleranza e Dignità. Caratteristiche che, però, vanno coltivate, se si vuole evitare che col tempo svaniscano.
E' priva di dubbio la circostanza che ci porta ad affermare che ogni opinione, anche se sciocca, ha il diritto di essere esposta e sentita.
Ma, la Libertà di Parola o di Stampa non rappresenta la Libertà Assoluta di esprimere qualunque concetto. In ogni caso, la Libertà Intellettuale è legata, intimamente, alla Libertà dell'altro. Indipendentemente dai propri convincimenti, come sosteneva Rosa Luxemburg. In perfetta assonanza con il sempre valido e sacrosanto principio di Voltaire: "Detesto ciò che dici; ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo".
La Civiltà Occidentale trova presupposto nella Libertà Intellettuale, che sostiene, senza titubanze, il diritto di ognuno di esprimere le proprie opinioni, naturalmente senza far torto alla Comunità.
La Libertà Intellettuale porta in sé il rispetto di ogni autonomia di pensiero. Non accettare tale autonomia significa incoraggiare metodi totalitari che, prima o poi, saranno usati contro chi li incoraggia.
La Libertà Intellettuale alberga con Tolleranza e Dignità. Caratteristiche che, però, vanno coltivate, se si vuole evitare che col tempo svaniscano.
IL RE E' NUDO
Nelle società ci sono stati, ci sono e, forse, ci saranno dei re (Personaggi di potere e/o di autorevolezza) contro i quali l'uomo normale non può, non vuole o non riesce ad andar contro (Anche con una semplice opposizione formale o con semplicissima mancanza di consenso).
Mi soffermo spesso a guardare dei re che si muovono nudi nella città, con la gente che non osa pensare, neppure lontanamente, di riferir del loro stato.
Solo un bambino, con la sua ingenuità e schiettezza, nell'ambito letterario (Andersen), ha osato dire al re che era nudo.
Si, mi sento come un bambino che osa esternare al re il proprio dissenso. Dissenso al suo essere ed alla sua nudità.
Senza infingimenti, spontaneamente, pur sapendo di andare controcorrente.
Mi soffermo spesso a guardare dei re che si muovono nudi nella città, con la gente che non osa pensare, neppure lontanamente, di riferir del loro stato.
Solo un bambino, con la sua ingenuità e schiettezza, nell'ambito letterario (Andersen), ha osato dire al re che era nudo.
Si, mi sento come un bambino che osa esternare al re il proprio dissenso. Dissenso al suo essere ed alla sua nudità.
Senza infingimenti, spontaneamente, pur sapendo di andare controcorrente.
14 aprile 2019
MATEMATICA E/E' VITA
Secondo approfonditi studi effettuati in USA (Rapporto Riley, Dipartimento dell'educazione, 1997) per avere successo nella vita, indipendentemente dalla scelta di campo che si farà nella vita adulta, è necessario che i giovani seguano studi matematici e scientifici. Chi al Liceo segue corsi di matematica, secondo detti studi, ottiene migliori risultati rispetto a chi questi corsi non segue. E ciò indipendentemente dal voto ottenuto.
Anche io sono convinto che la Matematica (E le Scienze, in generale) porta, in nuce, un insegnamento nel modus-operandi della vita quotidiana. Così facendo la ragione sottrae spazio agli ambiti che sfociano e/o si avvicinano a comportamenti superstiziosi e retrogradi (Oroscopi; Credenze popolari occidentali ed orientali, che poggiano la loro sopravvivenza e la loro crescita, sulle interferenze di natura psichica e psicologica. Molto più manipolabili di quanto non si pensi. Anche nelle società occidentali portate a trascurare gli aspetti psicologici dell'uomo). E l'autoconvincimento superstizioso porta l'incremento degli adepti che porta un crescente sostegno economico, a teorie prive di fondamento scientifico).
Pur tenendo presente che l'uso della Matematica è molto più pesante ed impegnativo delle superstizioni (Molto leggere e scarsamente faticose. Anzi, il loro credo sta nello svuotare il cervello da tutti i percorsi che stimolano la Ragione).
Un percorso matematico quotidiano è come una bella passeggiata nel bosco. Fa bene all'anima ed al corpo. Non presenta controindicazioni di alcuna natura, non porta alcun costo, non accende dipendenze psichiche. Con un sensibile incremento delle capacità intellettive generali.
Si, facciamo largo alla Ragione, all'Intelligenza, senza porre limiti alle Emozioni, eliminando tutte le superstizioni e tutti i riti tribali che vengono propagandati come culturalmente validi ed utili per il vissuto dell'uomo.
Anche io sono convinto che la Matematica (E le Scienze, in generale) porta, in nuce, un insegnamento nel modus-operandi della vita quotidiana. Così facendo la ragione sottrae spazio agli ambiti che sfociano e/o si avvicinano a comportamenti superstiziosi e retrogradi (Oroscopi; Credenze popolari occidentali ed orientali, che poggiano la loro sopravvivenza e la loro crescita, sulle interferenze di natura psichica e psicologica. Molto più manipolabili di quanto non si pensi. Anche nelle società occidentali portate a trascurare gli aspetti psicologici dell'uomo). E l'autoconvincimento superstizioso porta l'incremento degli adepti che porta un crescente sostegno economico, a teorie prive di fondamento scientifico).
Pur tenendo presente che l'uso della Matematica è molto più pesante ed impegnativo delle superstizioni (Molto leggere e scarsamente faticose. Anzi, il loro credo sta nello svuotare il cervello da tutti i percorsi che stimolano la Ragione).
Un percorso matematico quotidiano è come una bella passeggiata nel bosco. Fa bene all'anima ed al corpo. Non presenta controindicazioni di alcuna natura, non porta alcun costo, non accende dipendenze psichiche. Con un sensibile incremento delle capacità intellettive generali.
Si, facciamo largo alla Ragione, all'Intelligenza, senza porre limiti alle Emozioni, eliminando tutte le superstizioni e tutti i riti tribali che vengono propagandati come culturalmente validi ed utili per il vissuto dell'uomo.
EREDITARIETA'
La trasmissione delle capacità e delle conoscenze tra le generazioni non sempre avviene per ereditarietà.
Nel XIX secolo era, erroneamente, diffusa la convinzione che capacità ed abilità apprese da un individuo venissero assimilate dai suoi geni e, quindi, venissero trasferite geneticamente ai suoi eredi. Questa teoria, detta lamarckismo (Dal nome di uno dei suoi principali sostenitori) è stata dimostrata come grossolanamente errata da scienziati e dall'esperienza di vita.
Chi di noi non conosce casi, più o meno famosi, di padri di eccelso valore (Nel campo artistico, culturale, scientifico, politico) con figli di mezza … tacca. Ho in mente alcuni casi che, per ovvi motivi, mi astengo dal riportare. Non sempre i figli sono all'altezza dei padri.
Quindi, le ipotesi di trasferimento genetico delle doti è priva di fondamento.
Nel XIX secolo era, erroneamente, diffusa la convinzione che capacità ed abilità apprese da un individuo venissero assimilate dai suoi geni e, quindi, venissero trasferite geneticamente ai suoi eredi. Questa teoria, detta lamarckismo (Dal nome di uno dei suoi principali sostenitori) è stata dimostrata come grossolanamente errata da scienziati e dall'esperienza di vita.
Chi di noi non conosce casi, più o meno famosi, di padri di eccelso valore (Nel campo artistico, culturale, scientifico, politico) con figli di mezza … tacca. Ho in mente alcuni casi che, per ovvi motivi, mi astengo dal riportare. Non sempre i figli sono all'altezza dei padri.
Quindi, le ipotesi di trasferimento genetico delle doti è priva di fondamento.
IL RITUALE GROOMING
L'osservazione del modo di manifestarsi di certi rituali degli esseri viventi ci fa capire/pensare/riflettere sull'origine dell'uomo.
Il rituale che più mi piace vedere è quello dello spulciamento e della cura reciproca della superficie corporea (Grooming), che si fanno le scimmie. E' un modo di fare affascinante e piacevole che fa vedere l'attaccamento esistente fra due esseri viventi, che si vogliono bene, della stessa specie. Penso che lo spulciamento e la cura del corpo del compagno/a sia una delle più esaltanti manifestazioni esplicite di affetto che possa interessare una coppia. Così come fa la Mamma col proprio Bambino o una Donna col suo Uomo.
Il rituale che più mi piace vedere è quello dello spulciamento e della cura reciproca della superficie corporea (Grooming), che si fanno le scimmie. E' un modo di fare affascinante e piacevole che fa vedere l'attaccamento esistente fra due esseri viventi, che si vogliono bene, della stessa specie. Penso che lo spulciamento e la cura del corpo del compagno/a sia una delle più esaltanti manifestazioni esplicite di affetto che possa interessare una coppia. Così come fa la Mamma col proprio Bambino o una Donna col suo Uomo.
8 aprile 2019
STUDI - ESPERIENZE - PROGETTI
Lo Scienziato (Ma anche il Progettista ed, in generale, il Professionista) nella sua attività è portato a confrontarsi con i concetti di Ricerca, di Scoperta, di Verifica. Deve farlo in modo pacato, determinato, deciso, coinvolgente.
Egli, se ama la sua attività, sa che per svolgerla bene è necessario il dispiegamento di un certo sforzo fisico e mentale.
E, ancora, per svolgerla in modo eccelso, molto al di sopra della norma, sa che sono necessari: Duro Lavoro, Grande Dedizione, Immenso Talento. La presenza di questi aspetti porta sempre risultati eccellenti. Risultati dovuti alla differenza fra la condizione eccezionale e quella canonica. Il soggetto di Insolito Talento sa che il suo lavoro è fatto di Ricerca (Nel settore d'interesse), di Scoperta (Solo le eccellenze riescono a pensare/scoprire qualcosa di geniale/eccelsa) ed, infine, di Verifica (La scoperta fatta va verificata/dimostrata con tutta la rigorosità matematica possibile). La Ricerca è fatta, spesso, per tentativi, per intuito, sulla base dell'esperienza, dell'intuito, delle congetture degli errori fatti (Propri ed altrui).
La Scoperta spesso è un fatto casuale, improvviso; ma voluto, desiderato, intensamente cercato. Essa deriva non da una Deduzione logica, matematica, ma da un colpo di Genio. Da vaghe ipotesi, più o meno fantasiose, si arriva ad una conclusione certamente non ancora autorizzata.
E' a questo punto che arriva il lavoro (Duro) di Verifica, necessario, indispensabile, per dimostrare analiticamente, inconfutabilmente, in modo logico e preciso che la Scoperta è valida e verificabile da chiunque. Questo è il lavoro logico di affinamento, di dettaglio, che permette l'utilizzazione del Progetto.
Ma, a rifletterci bene, questo percorso non è applicabile anche a tutti gli aspetti della Vita di ogni essere Umano?
Egli, se ama la sua attività, sa che per svolgerla bene è necessario il dispiegamento di un certo sforzo fisico e mentale.
E, ancora, per svolgerla in modo eccelso, molto al di sopra della norma, sa che sono necessari: Duro Lavoro, Grande Dedizione, Immenso Talento. La presenza di questi aspetti porta sempre risultati eccellenti. Risultati dovuti alla differenza fra la condizione eccezionale e quella canonica. Il soggetto di Insolito Talento sa che il suo lavoro è fatto di Ricerca (Nel settore d'interesse), di Scoperta (Solo le eccellenze riescono a pensare/scoprire qualcosa di geniale/eccelsa) ed, infine, di Verifica (La scoperta fatta va verificata/dimostrata con tutta la rigorosità matematica possibile). La Ricerca è fatta, spesso, per tentativi, per intuito, sulla base dell'esperienza, dell'intuito, delle congetture degli errori fatti (Propri ed altrui).
La Scoperta spesso è un fatto casuale, improvviso; ma voluto, desiderato, intensamente cercato. Essa deriva non da una Deduzione logica, matematica, ma da un colpo di Genio. Da vaghe ipotesi, più o meno fantasiose, si arriva ad una conclusione certamente non ancora autorizzata.
E' a questo punto che arriva il lavoro (Duro) di Verifica, necessario, indispensabile, per dimostrare analiticamente, inconfutabilmente, in modo logico e preciso che la Scoperta è valida e verificabile da chiunque. Questo è il lavoro logico di affinamento, di dettaglio, che permette l'utilizzazione del Progetto.
Ma, a rifletterci bene, questo percorso non è applicabile anche a tutti gli aspetti della Vita di ogni essere Umano?
7 aprile 2019
I SOGNI
Durante il Sonno si verifica in noi una attività psichica che ci porta al Sogno. Ossia ad immagini, emozioni, pensieri che si manifestano in sequenze non sempre logiche, anche se ci possono apparire reali. Spesso ci fanno immaginare/vedere la realizzazione di un desiderio nostro o altrui. E' molto ragionevole ipotizzare che essi derivino da una combinazione casuale di fatti, attivati poco tempo prima, durante la veglia, innescati da stimoli psico-fisici. La forte scarica emotiva che ci procurano potrebbe essere il fattore scatenante che conferisce al nostro cervello il loro contenuto, o parte di esso. Contenuto (O, meglio, ricordato) avente una valenza effimera e che, forse per fortuna, in genere dopo un breve lasso di tempo, facilmente, riusciamo, inconsciamente, a … cestinare.
Su tale argomento, che interessa in modo più o meno intenso, ogni uomo, sono stati fatti tanti studi e ricerche, ma esso è ancora privo di certezze.
Stante tale difficoltà la cosa più ragionevole, per una loro maggiore comprensione, è quella di riflettere, da svegli, dei pensieri da sogno.
Su tale argomento, che interessa in modo più o meno intenso, ogni uomo, sono stati fatti tanti studi e ricerche, ma esso è ancora privo di certezze.
Stante tale difficoltà la cosa più ragionevole, per una loro maggiore comprensione, è quella di riflettere, da svegli, dei pensieri da sogno.
5 aprile 2019
AMIGDALA, CERVELLO EMOZIONALE
Nel cervello esiste una piccola zona, particolarmente importante, fatta a forma di mandorla, detta (Appunto) amigdala. Essa è preposta alla gestione delle risposte emozionali. E' solo grazie ad essa se noi assaporiamo quelle intense sensazioni di piacere che ci accompagnano (Vale anche per gli animali) nella vita, e delle quali non riusciamo a farne a meno.
Senza scordare che essa genera anche le risposte alle sensazioni di dolore, di rabbia, di paura.
Si potrebbe dire che "tanto più l'uomo riesce a controllare la paura e la rabbia tanto più l'amigdala è piccola ed inefficace nella sua funzione?"
E, se è vero tale assunto, potrebbe dedursi che, con l'età, essa, nell'uomo, riduce ed attenua, esponenzialmente, le risposte emozionali?
Senza scordare che essa genera anche le risposte alle sensazioni di dolore, di rabbia, di paura.
Si potrebbe dire che "tanto più l'uomo riesce a controllare la paura e la rabbia tanto più l'amigdala è piccola ed inefficace nella sua funzione?"
E, se è vero tale assunto, potrebbe dedursi che, con l'età, essa, nell'uomo, riduce ed attenua, esponenzialmente, le risposte emozionali?
29 marzo 2019
STILE JONICO
Come l'Ordine Jonico, Domus è qui (Domus eni):
Agile, Elegante, Eretico, Raffinato, Umorale, Con tante sfaccettature (Scanalature) con spigoli arrotondati, Chiaro-scuro ricco e modulato, Con volute a spirale, Con una base solida, Con fregio continuo di pregio.
Lo Style per eccellenza.
Agile, Elegante, Eretico, Raffinato, Umorale, Con tante sfaccettature (Scanalature) con spigoli arrotondati, Chiaro-scuro ricco e modulato, Con volute a spirale, Con una base solida, Con fregio continuo di pregio.
Lo Style per eccellenza.
26 marzo 2019
IL PARADOSSO DEL DECRETO DI ACQUISIZIONE SANANTE
La realizzazione ex-novo di un'opera pubblica, spesso richiede la necessità di acquisire il suolo sul quale agire. Se il suolo è privato è necessario predisporre gli atti espropriativi al fine di acquisirlo e destinarlo alla pubblica utilità. Al proprietario del suolo spetta, per diritto, un indennizzo. Molto spesso queste procedure espropriative vengono attivate, ma non completate, nonostante il preciso dettato normativo. La Pubblica Amministrazione (PA) si trova, quindi, spesso in casi di occupazione illegittima (Sine titulo) di suoli privati. In tale circostanza il proprietario è costretto ad adire le vie legali al fine di farsi riconoscere, dalla PA, il giusto indennizzo per la spoliazione subita. La nuova normativa (Art.42 bis del DPR 327/2001), derivata dai reiterati solleciti della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), ha introdotto il percorso del decreto di acquisizione sanante, mediante il quale la stessa Stazione Appaltante, che ha omesso di rispettare la legge, è chiamata ad emettere un atto ablativo col quale fissa il quantum da riconoscere al proprietario vittima del comportamento illecito posto in essere dalla stessa PA che, ora, è delegata ad emettere l'atto sanante! Con la conseguenza, quasi scontata nella totalità dei casi, di vedere, paradossalmente, il proprietario destinatario di un indennizzo ridicolo e spesso di misura, addirittura, inferiore all'indennizzo spettante in presenza di espropriazione legittima. Con la sola possibilità, per il proprietario, di adire le vie della Corte di Appello e trovarsi, in genere dopo 10 - 15 anni (Con ipotesi ottimistica), con una sentenza che, in ogni caso, lo porrà in condizioni di sofferenza!
Per spendere meno negli atti espropriativi per la realizzazione di opere di Pubblica Utilità, alle Pubbliche Amministrazioni, conviene non rispettare la Legge. E, questo è un paradosso incredibile che non sembra interessare nessuno!
Ma è giusto che ad agire col decreto di acquisizione sanante sia lo stesso soggetto che è stato responsabile, colpevole dell'occupazione illegittima? Ciò non è accettabile. In una società di diritto (Serio) il controllore ed il controllato non devono, mai, coincidere!
In Italia le norme sugli espropri (Dalla lex 2359/1865 a quella odierna DPR 327/2001) sono sempre state complesse e contraddittorie ed, in genere, irrispettose dei diritti dei Cittadini.
Per spendere meno negli atti espropriativi per la realizzazione di opere di Pubblica Utilità, alle Pubbliche Amministrazioni, conviene non rispettare la Legge. E, questo è un paradosso incredibile che non sembra interessare nessuno!
Ma è giusto che ad agire col decreto di acquisizione sanante sia lo stesso soggetto che è stato responsabile, colpevole dell'occupazione illegittima? Ciò non è accettabile. In una società di diritto (Serio) il controllore ed il controllato non devono, mai, coincidere!
In Italia le norme sugli espropri (Dalla lex 2359/1865 a quella odierna DPR 327/2001) sono sempre state complesse e contraddittorie ed, in genere, irrispettose dei diritti dei Cittadini.
23 marzo 2019
CONCESSIONE TRASLATIVA
Negli Appalti Pubblici spesso sorgono contestazioni sulla eventuale Responsabilità del soggetto Concedente (A) nelle liti che riguardano le Imprese esecutrici o Cittadino privato (B) e le Stazioni Appaltanti (C). In parole povere, nelle liti che sorgono, durante la realizzazione di un'opera pubblica, tra un soggetto Privato (Sig. Valli - (B)) e la Società Pubblica o semi-pubblica (Consorzio di Bonifica, Autostrade del Sud, … - (B)) che agisce sulla scorta di una concessione sottoscritta col soggetto terzo Istituzionale rappresentante del settore (Regione, Anas, … - (A)), il soggetto Concedente (Regione, Anas, …) può essere legittimamente chiamato in causa, per responsabilità indiretta, dovuta a mancata sorveglianza dell'appalto?
Le norme vigenti in materia e giurisprudenza costante (Cass. Civ. Sez.1, 21/06/2012, n.10390; CdA Napoli, n.4712/2014) chiariscono, in modo inequivocabile, che:
1)- La responsabilità per mancato controllo del soggetto Concedente (A) non esiste quanto si dimostra e si è in presenza di una Concessione Traslativa;
2)- La responsabilità per mancato controllo del soggetto Concedente (A) esiste quanto si dimostra che non si è in presenza di una Concessione Traslativa.
In sintesi, la struttura Concedente (A), con potere di controllo sull'operato della struttura Operativa (C), in assenza di una esplicita Concessione Traslativa è Responsabile in solido sugli effetti della condotta della suddetta struttura Operativa. L'omesso compimento di atti giuridici (Controllo, …) dovuti implica la corresponsabilità in solido tra la struttura Concedente e quella Operativa.
Le norme vigenti in materia e giurisprudenza costante (Cass. Civ. Sez.1, 21/06/2012, n.10390; CdA Napoli, n.4712/2014) chiariscono, in modo inequivocabile, che:
1)- La responsabilità per mancato controllo del soggetto Concedente (A) non esiste quanto si dimostra e si è in presenza di una Concessione Traslativa;
2)- La responsabilità per mancato controllo del soggetto Concedente (A) esiste quanto si dimostra che non si è in presenza di una Concessione Traslativa.
In sintesi, la struttura Concedente (A), con potere di controllo sull'operato della struttura Operativa (C), in assenza di una esplicita Concessione Traslativa è Responsabile in solido sugli effetti della condotta della suddetta struttura Operativa. L'omesso compimento di atti giuridici (Controllo, …) dovuti implica la corresponsabilità in solido tra la struttura Concedente e quella Operativa.
22 marzo 2019
ESERCIZIO DEL POTERE. COSI' E', SE VI PARE
Tutti gli eventi che caratterizzano la vita (Animale e vegetale) sulla Terra sono legati (Direttamente o indirettamente) a chi esercita il Potere. Circa 75 milioni di anni fa la vita sulla Terra era dominata (Da circa 150 milioni di anni) da particolari rettili, i dinosauri, di cui abbiamo riscontro in alcuni musei. La loro posizione dominante era assicurata dalle dimensioni, dalla forza e dalla velocità. Nessun essere vivente avrebbe mai potuto immaginare, competere, minacciare questi detentori incontrastati del potere ...
Fino a quando un immenso meteorite (Diametro stimato pari a circa 10 km) si schiantò, in Messico, sulla penisola dello Yucatan. L'impatto ha generato un gigantesco cratere (Diametro pari a circa 300 km) ed una gigantesca nuvola densa e carica di gas a base di zolfo ed altre sostanze tossiche. In pochissimo tempo la nube ha avvolto tutta la terra che rimase schermata dai raggi solari, Il buio e il freddo ha portato all'estinzione dei dinosauri, rimasti senza cibo. Solo alcune specie sono state capaci di sopravvivere all'evento. Fra essi un animale molto più piccolo dei dinosauri, quasi simile ad uno scoiattolo, capace di muoversi velocemente nel sottobosco e di indirizzare il suo cammino evitando pericoli ed ostacoli vari. Era la specie "più idonea alle condizioni prevalenti in quel momento particolare". Quella capace di occupare il potere, lasciato libero dagli estinti dinosauri. L'Uomo!
Ma, ogni tanto mi domando, ci sarà nel futuro (Speriamo il più remoto possibile) un'altra meteora (O altro evento eccezionale) che potrebbe portare al potere un'altra specie animale (Vespe, Serpenti, Insetti, …)?
Fino a quando un immenso meteorite (Diametro stimato pari a circa 10 km) si schiantò, in Messico, sulla penisola dello Yucatan. L'impatto ha generato un gigantesco cratere (Diametro pari a circa 300 km) ed una gigantesca nuvola densa e carica di gas a base di zolfo ed altre sostanze tossiche. In pochissimo tempo la nube ha avvolto tutta la terra che rimase schermata dai raggi solari, Il buio e il freddo ha portato all'estinzione dei dinosauri, rimasti senza cibo. Solo alcune specie sono state capaci di sopravvivere all'evento. Fra essi un animale molto più piccolo dei dinosauri, quasi simile ad uno scoiattolo, capace di muoversi velocemente nel sottobosco e di indirizzare il suo cammino evitando pericoli ed ostacoli vari. Era la specie "più idonea alle condizioni prevalenti in quel momento particolare". Quella capace di occupare il potere, lasciato libero dagli estinti dinosauri. L'Uomo!
Ma, ogni tanto mi domando, ci sarà nel futuro (Speriamo il più remoto possibile) un'altra meteora (O altro evento eccezionale) che potrebbe portare al potere un'altra specie animale (Vespe, Serpenti, Insetti, …)?
3 marzo 2019
SI VERGOGNI, SI VERGOGNI!
Spesso diciamo che il corpo ha una sua forma di linguaggio, o meglio di comunicazione (Sì, perché quello del corpo non è un linguaggio, ma è un sistema di comunicazione. Ossia un insieme di suoni, gesti, espressioni facciali, movimenti di parti del corpo (Testa, arti, …), colorazioni cutanee, che permettono alle persone (Ed, anche, agli animali) di trasferire notizie, emozioni, desideri, esigenze, proposte. Sono comunicazioni in genere semplici e pertinenti l'ambito in cui si manifestano), molto più espressiva delle parole. Penso: - al mio sopracciglio alzato (Spesso istintivamente); - alla fronte aggrottata; - allo scrollare delle spalle; - al morso delle labbra; - al movimento dei piedi; - al movimento degli occhi; - al modo di fare allusivo o canzonatorio che in certe condizioni si manifestano, più o meno incoscientemente.
Penso a W. Shakespeare che in Troiolo e Cressida, così descrive questa forma di linguaggio.
"C'è un linguaggio negli occhi,
nelle guance e sulle labbra di quella donna;
parlano perfino i suoi piedi.
Il suo spirito birichino sbircia da ogni giuntura e da ogni gesto del suo corpo."
Come quella gatta che, spudoratamente, distesa al sole, assaporava il gusto della vita, in una tiepida giornata d'inverno.
Penso a W. Shakespeare che in Troiolo e Cressida, così descrive questa forma di linguaggio.
"C'è un linguaggio negli occhi,
nelle guance e sulle labbra di quella donna;
parlano perfino i suoi piedi.
Il suo spirito birichino sbircia da ogni giuntura e da ogni gesto del suo corpo."
Come quella gatta che, spudoratamente, distesa al sole, assaporava il gusto della vita, in una tiepida giornata d'inverno.
1 marzo 2019
CON LA TESTA SULLE NUVOLE
Può capitare a tutti, specialmente a coloro che sono impegnati nella ricerca di soluzioni a complicati problemi matematici o scientifici in generale, di trovarsi con la testa sulle nuvole. Lontano, molto lontano, dal mondo reale. In questi casi non è facile ritornare con i piedi per terra. Un aiuto, spesso, lo forniscono le persone che ci conoscono meglio.
In questi casi si può parlare di comportamento distratto e del detto che dietro un grande uomo, in genere, c'è una grande donna; come nel caso di seguito riportato.
Un Uomo di elevato bagaglio scientifico, impegnato nella ricerca della soluzione di un importante problema matematico, con la sua famiglia, era impegnato nel trasloco presso una casa più comoda e più vicina al posto di lavoro. La mattina prevista per il trasloco definitivo la Moglie, conoscendolo bene, si è dilungata nel ricordargli che quella sera, all'uscita dal lavoro, avrebbe dovuto recarsi presso la nuova casa. La signora, sapendo bene che il marito se ne sarebbe dimenticato, gli diede un foglietto di carta con su scritto il nuovo indirizzo. Quella sera il nostro amico, profondamente immerso nella sua problematica scientifica, uscendo dal lavoro, s'incamminò distrattamente, come un automa, fino ad arrivare alla vecchia casa. Si rese conto di aver sbagliato casa e cominciò a frugarsi le tasche per cercare il biglietto della moglie col nuovo indirizzo. Nelle tasche, però, c'erano tanti suoi biglietti con equazioni ed appunti vari. Tutti letti e riletti, ma non c'era quello cercato. A questo punto notò una bimba seduta nel portico della sua vecchia casa. Le si avvicinò distrattamente e le chiese: "Bimba, sai, per caso, dove sono andati ad abitare i signori che vivevano qui?" La bimba, sorridendo, lo guardò compiaciuta e gli disse "Si, Papà, certo che lo so. Mamma ha detto che saresti andato alla casa sbagliata e avresti perso il biglietto col nuovo indirizzo, e, così, mi ha mandata qui perché ti venissi a prendere".
Per apprezzare l'eleganza e la bellezza della matematica è necessario penetrare in essa. Ciò facendo ci estraniamo dal mondo reale per volare in alto come le aquile. Ma, se ciò accade è molto comprensibile lo smarrimento del biglietto col nuovo indirizzo di casa.
Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.
In questi casi si può parlare di comportamento distratto e del detto che dietro un grande uomo, in genere, c'è una grande donna; come nel caso di seguito riportato.
Un Uomo di elevato bagaglio scientifico, impegnato nella ricerca della soluzione di un importante problema matematico, con la sua famiglia, era impegnato nel trasloco presso una casa più comoda e più vicina al posto di lavoro. La mattina prevista per il trasloco definitivo la Moglie, conoscendolo bene, si è dilungata nel ricordargli che quella sera, all'uscita dal lavoro, avrebbe dovuto recarsi presso la nuova casa. La signora, sapendo bene che il marito se ne sarebbe dimenticato, gli diede un foglietto di carta con su scritto il nuovo indirizzo. Quella sera il nostro amico, profondamente immerso nella sua problematica scientifica, uscendo dal lavoro, s'incamminò distrattamente, come un automa, fino ad arrivare alla vecchia casa. Si rese conto di aver sbagliato casa e cominciò a frugarsi le tasche per cercare il biglietto della moglie col nuovo indirizzo. Nelle tasche, però, c'erano tanti suoi biglietti con equazioni ed appunti vari. Tutti letti e riletti, ma non c'era quello cercato. A questo punto notò una bimba seduta nel portico della sua vecchia casa. Le si avvicinò distrattamente e le chiese: "Bimba, sai, per caso, dove sono andati ad abitare i signori che vivevano qui?" La bimba, sorridendo, lo guardò compiaciuta e gli disse "Si, Papà, certo che lo so. Mamma ha detto che saresti andato alla casa sbagliata e avresti perso il biglietto col nuovo indirizzo, e, così, mi ha mandata qui perché ti venissi a prendere".
Per apprezzare l'eleganza e la bellezza della matematica è necessario penetrare in essa. Ciò facendo ci estraniamo dal mondo reale per volare in alto come le aquile. Ma, se ciò accade è molto comprensibile lo smarrimento del biglietto col nuovo indirizzo di casa.
Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.
REPUTAZIONE
Con il termine reputazione si intende il credito sociale, la considerazione di cui gode un soggetto nella società in cui vive.
E' ciò che sa di te chi non ti conosce.
E' ciò che sa di te chi non ti conosce.
20 febbraio 2019
19 febbraio 2019
MERITI PROPRI O DEMERITI ALTRUI?
Sono sempre più convinto che in Italia (E, forse, nella maggior parte del mondo) le elezioni amministrative (E, forse, anche quelle politiche) si vincano non per meriti propri, ma, essenzialmente, per demeriti altrui.
Con la conseguente circostanza che "per il peggio non c'è fine". Il livello qualitativo dei rappresentanti del popolo va, a mio parere, sempre più … scemando.
Con la conseguente circostanza che "per il peggio non c'è fine". Il livello qualitativo dei rappresentanti del popolo va, a mio parere, sempre più … scemando.
15 febbraio 2019
CONTROLLORE E CONTROLLATO
La più grande Rivoluzione che in Italia (E nel mondo intero) si possa fare per ottenere un po' di Giustizia è fare in modo che il Controllore non possa mai coincidere col Controllato. E, quando tale circostanza si riscontra, provvedere, immediatamente, eliminando tale assurdità. Nel settore dei Lavori Pubblici, spesso ho avuto modo di accertare, constatare e molte volte contestare, nel più assoluto menefreghismo dei soggetti responsabili istituzionali, la coincidenza della figura del Progettista con quelle del Commissario di gara, del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e del Dirigente responsabile dell'ente Pubblico. Quando mai un RUP davanti a Riserve di una Impresa potrà mai riconoscere un eventuale errore progettuale fatto da esso stesso?
3 febbraio 2019
I POLIEDRI DI EUCLIDE
Euclide, senza alcun dubbio, è il più grande studioso di Matematica, Filosofia, ecc. In Grecia, circa 2370 anni fa, facendo studi di Geometria, ha scoperto che esistono solo 5 Poliedri Regolari (Solidi aventi tutte le facce e gli angoli interni uguali):
1)- Il CUBO con 6 facce a forma quadrata;
2)- Il TETRAEDRO con 4 facce a forma di triangolo equilatero;
3)- L'OTTAEDRO con 8 facce a forma di triangolo equilatero;
4)- Il DODECAEDRO con 12 facce a forma di pentagono regolare;
5)- L'ICOSAEDRO con 20 facce a forma di triangolo equilatero.
Il fascino emanato da questi solidi è paragonabile a quello diffuso da una bella, elegante e colta Signora. In abito da sera.
1)- Il CUBO con 6 facce a forma quadrata;
2)- Il TETRAEDRO con 4 facce a forma di triangolo equilatero;
3)- L'OTTAEDRO con 8 facce a forma di triangolo equilatero;
4)- Il DODECAEDRO con 12 facce a forma di pentagono regolare;
5)- L'ICOSAEDRO con 20 facce a forma di triangolo equilatero.
Il fascino emanato da questi solidi è paragonabile a quello diffuso da una bella, elegante e colta Signora. In abito da sera.
EVOLUZIONE DEI NUMERI
Nascita e sviluppo dei numeri, con le varie civiltà.
-Notazione Maya: o, oo, ooo, …
-Notazione Romana: I, II, III, …
-Notazione Indiana: ─ , ═ , ≡ , …
-Notazione Araba: 1, 2, 3, ...
I nostri numeri arabi sono di provenienza Indiana. Infatti, se proviamo a mettere nella notazione Indiana i trattini in verticale e magari uniamo l'estremità finale di un trattino con quella iniziale del successivo otteniamo i … numeri Arabi.
-Notazione Maya: o, oo, ooo, …
-Notazione Romana: I, II, III, …
-Notazione Indiana: ─ , ═ , ≡ , …
-Notazione Araba: 1, 2, 3, ...
I nostri numeri arabi sono di provenienza Indiana. Infatti, se proviamo a mettere nella notazione Indiana i trattini in verticale e magari uniamo l'estremità finale di un trattino con quella iniziale del successivo otteniamo i … numeri Arabi.
DIVAGAZIONI
"La vita rende ognuno di noi uno straccio: con gli anni, i nostri sogni e i nostri organi invecchiano; il contatto con gli uomini uccide la freschezza e lo zelo sciocco per l'ideale; l'amore diventa un giorno sterile e oggetto di scienza, gli istinti s'annacquano; il cuore è una pompa scricchiolante; gli scomparti si chiudono in sé stessi, per la stanchezza delle numerose e indubbie conferme; il dolore smette di essere curioso nei propri confronti, e così non feconda più lo spirito; le articolazioni non legano più gli organi relegati all'anatomia; quando tutto è uno scompiglio pietoso, l'universo è ridotto a uno straccio e la nostra speranza a una toppa inutilizzabile e impercettibile, solo il nostro smarrimento sembra conservare una traccia di logica e di senso"
Il senso della vita, secondo Emil CIORAN, riportate nelle sue Divagazioni, ed. Lindau.
Il senso della vita, secondo Emil CIORAN, riportate nelle sue Divagazioni, ed. Lindau.
30 gennaio 2019
CASA, di WARSAN SHINE
Nessuno lascia la propria casa
a meno che casa sua non siano le mandibole di uno squalo
verso il confine ci corri solo
quando vedi tutta la città correre
i tuoi vicini che corrono più veloci di te
il fiato insanguinato nelle loro gole
il tuo ex-compagno di classe
che ti ha baciata fino a farti girare la testa dietro alla fabbrica di lattine
ora tiene nella mano una pistola più grande del suo corpo
lasci casa tua quando è proprio lei a non permetterti più di starci.
Nessuno lascia casa sua a meno che non sia proprio lei a scacciarlo
fuoco sotto ai piedi
sangue che ti bolle nella pancia
Non avresti mai pensato di farlo
fin quando la lama non ti marchia di minacce incandescenti
il collo
e nonostante tutto continui a portare l’inno nazionale
sotto il respiro
soltanto dopo aver strappato il passaporto nei bagni di un aeroporto
singhiozzando a ogni boccone di carta
ti è risultato chiaro il fatto che non ci saresti più tornata.
Dovete capire
che nessuno mette i suoi figli su una barca
a meno che l’acqua non sia più sicura della terra
Nessuno va a bruciarsi i palmi
sotto ai treni
sotto i vagoni
nessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion
nutrendosi di giornali a meno che le miglia percorse
non significhino più di un qualsiasi viaggio.
Nessuno striscia sotto ai recinti
nessuno vuole essere picchiato
commiserato
Nessuno se li sceglie i campi profughi
o le perquisizioni a nudo che ti lasciano
il corpo pieno di dolori
o il carcere,
perché il carcere è più sicuro
di una città che arde
e un secondino
nella notte
è meglio di un carico
di uomini che assomigliano a tuo padre
Nessuno ce la può fare
nessuno lo può sopportare
nessuna pelle può resistere a tanto
Andatevene a casa neri
rifugiati
sporchi immigrati
richiedenti asilo
che prosciugano il nostro paese
negri con le mani aperte
hanno un odore strano
selvaggio
hanno distrutto il loro paese e ora vogliono
distruggere il nostro
Le parole
gli sguardi storti
verso il confine ci corri solo
quando vedi tutta la città correre
i tuoi vicini che corrono più veloci di te
il fiato insanguinato nelle loro gole
il tuo ex-compagno di classe
che ti ha baciata fino a farti girare la testa dietro alla fabbrica di lattine
ora tiene nella mano una pistola più grande del suo corpo
lasci casa tua quando è proprio lei a non permetterti più di starci.
Nessuno lascia casa sua a meno che non sia proprio lei a scacciarlo
fuoco sotto ai piedi
sangue che ti bolle nella pancia
Non avresti mai pensato di farlo
fin quando la lama non ti marchia di minacce incandescenti
il collo
e nonostante tutto continui a portare l’inno nazionale
sotto il respiro
soltanto dopo aver strappato il passaporto nei bagni di un aeroporto
singhiozzando a ogni boccone di carta
ti è risultato chiaro il fatto che non ci saresti più tornata.
Dovete capire
che nessuno mette i suoi figli su una barca
a meno che l’acqua non sia più sicura della terra
Nessuno va a bruciarsi i palmi
sotto ai treni
sotto i vagoni
nessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion
nutrendosi di giornali a meno che le miglia percorse
non significhino più di un qualsiasi viaggio.
Nessuno striscia sotto ai recinti
nessuno vuole essere picchiato
commiserato
Nessuno se li sceglie i campi profughi
o le perquisizioni a nudo che ti lasciano
il corpo pieno di dolori
o il carcere,
perché il carcere è più sicuro
di una città che arde
e un secondino
nella notte
è meglio di un carico
di uomini che assomigliano a tuo padre
Nessuno ce la può fare
nessuno lo può sopportare
nessuna pelle può resistere a tanto
Andatevene a casa neri
rifugiati
sporchi immigrati
richiedenti asilo
che prosciugano il nostro paese
negri con le mani aperte
hanno un odore strano
selvaggio
hanno distrutto il loro paese e ora vogliono
distruggere il nostro
Le parole
gli sguardi storti
come fai a scrollarteli di dosso?
Forse perché il colpo è meno duro
che un arto divelto
o le parole sono più tenere
che quattordici uomini tra
le cosce
o gli insulti sono più facili
da mandare giù
che le macerie
che le ossa
che il corpo di tuo figlio
fatto a pezzi.
A casa ci voglio tornare,
ma casa mia sono le mandibole di uno squalo
casa mia è la canna di un fucile
e a nessuno verrebbe di lasciare la propria casa
a meno che non sia stata lei a inseguirti fino all’ultima sponda
A meno che casa tua non ti abbia detto
affretta il passo
lasciati i panni dietro
striscia nel deserto
sguazza negli oceani
annega
salvati
fatti fame
chiedi l’elemosina
dimentica la tua dignità
la tua sopravvivenza è più importante
Nessuno lascia casa sua se non quando essa diventa una voce sudaticcia
Che ti mormora nell’orecchio
Vattene,
scappatene da me adesso
non so cosa io sia diventata
ma so che qualsiasi altro posto
è più sicuro che qui.
Forse perché il colpo è meno duro
che un arto divelto
o le parole sono più tenere
che quattordici uomini tra
le cosce
o gli insulti sono più facili
da mandare giù
che le macerie
che le ossa
che il corpo di tuo figlio
fatto a pezzi.
A casa ci voglio tornare,
ma casa mia sono le mandibole di uno squalo
casa mia è la canna di un fucile
e a nessuno verrebbe di lasciare la propria casa
a meno che non sia stata lei a inseguirti fino all’ultima sponda
A meno che casa tua non ti abbia detto
affretta il passo
lasciati i panni dietro
striscia nel deserto
sguazza negli oceani
annega
salvati
fatti fame
chiedi l’elemosina
dimentica la tua dignità
la tua sopravvivenza è più importante
Nessuno lascia casa sua se non quando essa diventa una voce sudaticcia
Che ti mormora nell’orecchio
Vattene,
scappatene da me adesso
non so cosa io sia diventata
ma so che qualsiasi altro posto
è più sicuro che qui.
Poesia di WARSAN SHINE, britannica di origini somale. Traduzione dall’inglese di Pina Piccolo.
30 dicembre 2018
PONTE DI MEZZO
L'eleganza del Ponte di Mezzo. Scavalca il fiume senza pile in alveo con una soluzione statica veramente singolare. Grazie alle due prossime piazze.
28 dicembre 2018
27 dicembre 2018
21 dicembre 2018
20 dicembre 2018
A CHI GIOVA?
Quando nella vita ti trovi davanti a circostanze di difficile comprensione poniti la domanda: "A chi giova?"
La risposta a questa domanda, spesso ti fornisce la luce che cerchi. E … comportati di conseguenza.
Anche Seneca, estremizzando tutto fino alle più terribili conseguenze, ha messo in bocca a Medea (Si, quella mamma terribile descritta da Euripide) una considerazione analoga.
I latini dicevano (Senza sbagliarsi): "Cui prodest scelus, is fecit"; ossia "Ha commesso il crimine colui al quale esso giova". E se sai a chi giova, sai immediatamente da chi devi guardarti o stare lontano. O, meglio, chi devi combattere!
La risposta a questa domanda, spesso ti fornisce la luce che cerchi. E … comportati di conseguenza.
Anche Seneca, estremizzando tutto fino alle più terribili conseguenze, ha messo in bocca a Medea (Si, quella mamma terribile descritta da Euripide) una considerazione analoga.
I latini dicevano (Senza sbagliarsi): "Cui prodest scelus, is fecit"; ossia "Ha commesso il crimine colui al quale esso giova". E se sai a chi giova, sai immediatamente da chi devi guardarti o stare lontano. O, meglio, chi devi combattere!
19 dicembre 2018
L'ELEGANZA DELLA FOGLIA GIALLA
Quale pervicace persistenza
mostra la foglia gialla
nell'attaccarsi al ramo che la nutre.
Resiste a pioggia e vento
e, quando in ondoso saluto cade
elegante
accarezza la terra.
Bellissima poesia di Stefania Ferrajolo, tratta dal libro "La felicità è una fontana", Aletti editore.
Questa romantica e struggente ode porta il mio pensiero su di Te che nonostante le terribili sofferenze sei rimasta attaccata, con un sorriso, alla vita. E, poi, quando ti sei resa conto che ti stavi allontanando dal tuo ramo, con eleganza, ti sei concessa alla nuda Terra. Ciao Tota.
mostra la foglia gialla
nell'attaccarsi al ramo che la nutre.
Resiste a pioggia e vento
e, quando in ondoso saluto cade
elegante
accarezza la terra.
Bellissima poesia di Stefania Ferrajolo, tratta dal libro "La felicità è una fontana", Aletti editore.
Questa romantica e struggente ode porta il mio pensiero su di Te che nonostante le terribili sofferenze sei rimasta attaccata, con un sorriso, alla vita. E, poi, quando ti sei resa conto che ti stavi allontanando dal tuo ramo, con eleganza, ti sei concessa alla nuda Terra. Ciao Tota.
21 novembre 2018
31 ottobre 2018
24 ottobre 2018
IL LINGUAGGIO
La padronanza, la pacatezza, del linguaggio danno all'uomo forza, saggezza, autorevolezza nelle interlocuzioni. Tale dominio fornisce una eccezionale facoltà nei confronti dialettici e culturali. Facoltà che non deve, mai, degenerare nel turpiloquio, nella volgarità, nella presunzione. E, in tal caso, naturalmente, l'uomo è privo di … "linguaggio".
Paradossalmente, cadere in questa mancanza di facoltà, può essere una trappola che porta effetti quasi sempre quando si interagisce con "persone istintive". In ogni caso, specialmente quando si parla dei massimi sistemi, è sempre meglio riflettere prima di … pronunciarsi. E, comunque, forse, conviene esprimersi in termini probabilistici e mai in termini assolutistici. Prendendo atto delle opinioni altrui, anche se non condivisi. Con tolleranza e buon senso.
Paradossalmente, cadere in questa mancanza di facoltà, può essere una trappola che porta effetti quasi sempre quando si interagisce con "persone istintive". In ogni caso, specialmente quando si parla dei massimi sistemi, è sempre meglio riflettere prima di … pronunciarsi. E, comunque, forse, conviene esprimersi in termini probabilistici e mai in termini assolutistici. Prendendo atto delle opinioni altrui, anche se non condivisi. Con tolleranza e buon senso.
6 ottobre 2018
ARCHITETTURA E STAMPA
Architettura e Stampa, a ben riflettere, sono due Arti che, nel tempo, si sono presentate in modo alternativo. La Stampa (Sorella minore) è nata quando l'Architettura (Sorella maggiore) era al massimo del suo sviluppo armonico. Con la crescita della Stampa si è manifestato un lento decadimento dell'Architettura. L'una cresce e l'altra si abbassa.
Nel XVI secolo si riscontra inizialmente il livellamento delle due Arti. Poi si assiste al superamento della Stampa rispetto all'Architettura.
Nel XVII secolo la Stampa è sovrana rispetto all'Architettura.
Nel XVIII secolo la Stampa dopo essersi rilassata durante il periodo del Re Sole, con le armi di Voltaire e di Lutero va all'assalto della vecchia Europa che aveva già sepolto il linguaggio dell'Architettura.
Nel XIX secolo, dopo il periodo delle distruzioni si è ricominciato a ricostruire. Ricostruzione che, seppur in presenza di casi sporadici di genialità, è costituita non più da fatto collettivo, da atto sociale. L'Architettura sarà non più "edificata", ma, semplicemente, "stampata".
In ogni caso, anche se contrastanti, Stampa ed Architettura rappresentano due Miniere dell'Umanità. Quella di Pietra e quella di Carta.
La Bibbia di Pietra è rappresentata da scritture nel granito, da maestosi colonnati, da obelischi. Opere che ci permettono, ancora oggi, di sfogliare il passato.
La Bibbia di Carta è altrettanto colossale e popolare. E' leggibile da una maggior massa di persone. Le cattedrali di questa Arte si chiamano Shakespeare, Byron, … Sulle sue impalcature è presente tutto il genere umano, non solo i pochi eletti. Nella Bibbia di Carta, nel XVIII secolo, ha fatto il suo ingresso l'Encyclopedie.
Il mondo della Carta diventa rifugio dell'Intelligenza contro tutte le forme di barbarie.
Il Libro non ha ucciso l'Edificio. Lo ha solo rimodulato.
L'invenzione della Stampa ha portato una grande rivoluzione nell'Architettura. Tutto ciò che prima della Stampa (Richiami biblici) era su pareti, soffitti, ecc, dopo la Stampa si trasferisce sulla Carta. Si faceva strada il concetto che la conoscenza, tramite la Stampa, dovesse essere nella disponibilità di tutti (O almeno di molti) e non di pochi iniziati.
Con la crisi del linguaggio architettonico popolare il Tagliapietre diventa Scultore; l'Iconista diventa Pittore; il Vetro sostituisce la Vetrata.
Nel XVI secolo si riscontra inizialmente il livellamento delle due Arti. Poi si assiste al superamento della Stampa rispetto all'Architettura.
Nel XVII secolo la Stampa è sovrana rispetto all'Architettura.
Nel XVIII secolo la Stampa dopo essersi rilassata durante il periodo del Re Sole, con le armi di Voltaire e di Lutero va all'assalto della vecchia Europa che aveva già sepolto il linguaggio dell'Architettura.
Nel XIX secolo, dopo il periodo delle distruzioni si è ricominciato a ricostruire. Ricostruzione che, seppur in presenza di casi sporadici di genialità, è costituita non più da fatto collettivo, da atto sociale. L'Architettura sarà non più "edificata", ma, semplicemente, "stampata".
In ogni caso, anche se contrastanti, Stampa ed Architettura rappresentano due Miniere dell'Umanità. Quella di Pietra e quella di Carta.
La Bibbia di Pietra è rappresentata da scritture nel granito, da maestosi colonnati, da obelischi. Opere che ci permettono, ancora oggi, di sfogliare il passato.
La Bibbia di Carta è altrettanto colossale e popolare. E' leggibile da una maggior massa di persone. Le cattedrali di questa Arte si chiamano Shakespeare, Byron, … Sulle sue impalcature è presente tutto il genere umano, non solo i pochi eletti. Nella Bibbia di Carta, nel XVIII secolo, ha fatto il suo ingresso l'Encyclopedie.
Il mondo della Carta diventa rifugio dell'Intelligenza contro tutte le forme di barbarie.
Il Libro non ha ucciso l'Edificio. Lo ha solo rimodulato.
L'invenzione della Stampa ha portato una grande rivoluzione nell'Architettura. Tutto ciò che prima della Stampa (Richiami biblici) era su pareti, soffitti, ecc, dopo la Stampa si trasferisce sulla Carta. Si faceva strada il concetto che la conoscenza, tramite la Stampa, dovesse essere nella disponibilità di tutti (O almeno di molti) e non di pochi iniziati.
Con la crisi del linguaggio architettonico popolare il Tagliapietre diventa Scultore; l'Iconista diventa Pittore; il Vetro sostituisce la Vetrata.
BELLO E BRUTTO IN ARCHITETTURA
Chi ha fatto studi di Architettura la prima cosa che fa, avendone i mezzi, è quella di verificare i vari siti esistenti.
Dagli studi fatti sentivo come incongruente, stridente, l'accostamento di linguaggi architettonici diversi, umili e sfarzosi. Forse per questo motivo, per molto tempo, ho rimandato un viaggio nella Grande Mela. Vedevo certe presenze come di una bruttezza infinita. Consideravo brutta anche la mancanza di fantasia nella toponomastica. "Come si fa ad essere così grezzi ed indicare con un numero il nome di una strada". E certi edifici, pur costruiti nel XIX e XX secolo perché erano (Per me) così brutti?
Finalmente mi decisi (E Dino, preso dal mio entusiasmo, è venuto con me) di andare a vedere di persona.
La prima visita al Bronx è stata terribile. La visione cambiava, restando sempre fredda e brutta man mano che ci spostavamo da una zona ad altra zona. La gente "correva" per strada. Quasi come senza meta. Ogni tanto sui marciapiedi si vedevano funamboli o venditori di cianfrusaglie. Ma la cosa più incredibile è stata vedere quelle case in mattoni laterizi pieni a faccia vista, come diciamo in Europa. Erano, e sono, le case in mattoni rossi, con facciate brutte, smunte, sudice, fornite di scalette esterne in ferro rossastro arrugginito che si arrampicavano dal piano terra fino al tetto. Queste facciate erano brutte, ma proprio tanto brutte che, forse, in realtà, erano … belle. Ed anche la denominazione (Numeri) delle vie che è brutta, ma proprio tanto brutta, forse, in realtà, era … bella. Ed anche i contrasti fra le facciate orribili delle case di mattoni pieni rossi con qualche vicino grattacielo di acciaio e cristallo che prima sembrava brutto, ma proprio tanto brutto, forse, in realtà, è … bello. Forse.
Dagli studi fatti sentivo come incongruente, stridente, l'accostamento di linguaggi architettonici diversi, umili e sfarzosi. Forse per questo motivo, per molto tempo, ho rimandato un viaggio nella Grande Mela. Vedevo certe presenze come di una bruttezza infinita. Consideravo brutta anche la mancanza di fantasia nella toponomastica. "Come si fa ad essere così grezzi ed indicare con un numero il nome di una strada". E certi edifici, pur costruiti nel XIX e XX secolo perché erano (Per me) così brutti?
Finalmente mi decisi (E Dino, preso dal mio entusiasmo, è venuto con me) di andare a vedere di persona.
La prima visita al Bronx è stata terribile. La visione cambiava, restando sempre fredda e brutta man mano che ci spostavamo da una zona ad altra zona. La gente "correva" per strada. Quasi come senza meta. Ogni tanto sui marciapiedi si vedevano funamboli o venditori di cianfrusaglie. Ma la cosa più incredibile è stata vedere quelle case in mattoni laterizi pieni a faccia vista, come diciamo in Europa. Erano, e sono, le case in mattoni rossi, con facciate brutte, smunte, sudice, fornite di scalette esterne in ferro rossastro arrugginito che si arrampicavano dal piano terra fino al tetto. Queste facciate erano brutte, ma proprio tanto brutte che, forse, in realtà, erano … belle. Ed anche la denominazione (Numeri) delle vie che è brutta, ma proprio tanto brutta, forse, in realtà, era … bella. Ed anche i contrasti fra le facciate orribili delle case di mattoni pieni rossi con qualche vicino grattacielo di acciaio e cristallo che prima sembrava brutto, ma proprio tanto brutto, forse, in realtà, è … bello. Forse.
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