Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

27 ottobre 2022

UN PAESE CAPOVOLTO

 Non posso non constatare l'esistenza, nella nostra società, di una serie di ingiustizie, di irregolarità, di scorrettezze, di sciocchezze, che colpiscono il Cittadino.
Mi trovo a vivere, con molto disagio, in un Paese in cui i carnefici, alla fin fine, vivono da vittime adulate e le vittime sono ignorate e bistrattate dalla società e dai poteri Istituzionali e non.
E non vedo alcuna luce in fondo al tunnel.

LA MOSSA DEL CAVALLO

Nel gioco degli scacchi una delle mosse più efficaci per vincere le partite è quella del cavallo, che porta con le spalle al muro l'avversario.
Tale mossa, tale modo di dire, è entrata nel gergo comune.
Non importa quanto tempo serve ancora, o dove ti trovi, o dove ti nascondi. 
Arriverà e sarà inesorabile; e Giustizia sarà.

PRINCIPIO DI VICINANZA

La società in cui viviamo, ogni giorno, ci inonda di una infinità di notizie che interessano i vari campi della vita (Scienza, Politica, Sport, Tempo libero, Geografia, Storia, Cronaca, ...) per tutti gli angoli della terra. E, naturalmente, non avendo il tempo per documentarci su tutto, ognuno di noi fa una cernita sulle notizie considerate, personalmente, più valide d'interesse.
Ma, su quali notizie tendiamo a concentrare l'attenzione? 
Senza alcun dubbio, concentriamo l'attenzione sulle notizie che riguardano i paesi più vicini a noi. Una notizia che interessa il lontano o medio Oriente è, certamente, per una persona che vive in Italia, meno interessante di una notizia, analoga, che riguarda, per esempio, la vicina Francia. Il paese vicino al nostro è assimilato al nostro.

CORRETTEZZA ISTITUZIONALE

Per un adeguato funzionamento della Democrazia, in tutti i paesi liberi, alcune regole dovrebbero essere fissate e rispettate, in modo netto, senza alcuna incertezza. Esempi:
1)- Candidature generiche. Chi si candida al Parlamento (Oppure ad altro Ente Pubblico o Privato), già ricoprendo altra carica pubblica, dovrebbe, almeno un anno prima delle elezioni, dimettersi. Senza alcuna possibilità di ritornare a ricoprire la carica svolta, sia in caso di insuccesso sia in caso di compiuto espletamento della nomina. Col divieto assoluto di accettare candidature  nello stesso distretto in cui il soggetto svolge l'attività pubblica;
2)- Magistrati candidati. I magistrati che desiderano candidarsi alle elezioni, almeno un anno prima del voto devono dimettersi, definitivamente (Senza nessuna possibilità di ritornane alle funzioni svolte) dalla carica occupata e non devono potersi candidare nei distretti giudiziari in cui hanno svolto l'attività oppure ad essi collegati. 

COSA FARE?

 Cosa fare per:
- Migliorare la concentrazione; 
- Arricchire il vocabolario;
- Allontanarsi da stati di stress;
- Tenere allenata la memoria, la mente;
- Diventare sempre più empatici;
- Dormire meglio;
- Essere sempre più perspicace;
- Fare meno errori di vita e di linguaggio;
- Avere una mente sempre più aperta?

L'amore!!!

26 ottobre 2022

FUTURO PROSSIMO

La società Italiana odierna, dal punto di vista intellettuale,  si presenta con grandi picchi di eccellenza e con diffusa scarsità. Con pochi numeri nel primo caso e con moltissimi numeri nel secondo. 
Compito della Politica sarebbe quello di ridurre gli ostacoli che consentono il mantenimento del gap esistente tra i suddetti due livelli. Ma nessuna luce appare in questa direzione.
Spesso mi soffermo ad osservare i ragazzi del futuro. Il loro linguaggio, il loro modo di intendere, di ragionare.
E' preoccupante la spaventosa regressione culturale , etica e morale che si riscontra nella gioventù. In essa il bagaglio di ignoranza appare nella sua notevole spaventosità. Molti giovani, forse inconsciamente, pensano di poter colmare i crateri culturali, spesso molto profondi, con richiami biblici o ricorrendo a frasi, aforismi, di famosi intelletti.
   Poveretto quel popolo che non sa o non vuole far crescere i propri figli
Riconoscendo che un popolo poco istruito e di scarso livello culturale è, certamente, più facilmente controllabile per gli interessi di chi detiene il potere.

BENE PUBBLICO E INTERESSE PRIVATO

 Dal libro di vita (La mia storia) di Michelle Obama:
"Dall'alto della balconata vidi i membri Repubblicani del Congresso restare seduti per quasi tutta la durata del discorso, con l'espressione ostinata e arrabbiata, le braccia conserte e la fronte deliberatamente corrugata, con l'aria di bambini che non hanno ottenuto ciò che volevano.
Si sarebbero opposti a qualsiasi proposta di Barack, che fosse un bene per il Paese o no."

   E, in Italia? 
E' la stessa condizione. Il Paese spaccato, sostanzialmente, in due sponde opposte, è gestito, forse, non al meglio delle  possibilità.
Tanti rappresentanti politici parlano, e dicono di parlare, in rappresentanza del popolo, che, spesso, ignora, considerandolo invisibile.
Mi piacerebbe un giorno poter dire a qualcuno di questi rappresentanti Istituzionali quello che dico ai miei Figli:
"- Tu sei per me molto importante e saggio.
- Sono molto fiero di te e di tutto ciò che stai facendo per il bene di tutto il Paese;
- So che ce la stai mettendo tutta, e che, in ogni caso, sarò soddisfatto del tuo operato".

CAMBIALE PORTATA ALL'INCASSO

 Nei paesi con scarsa Democrazia, con scarso livello di Libertà capita, spesso, di trovarsi davanti a fatti, circostanze, di non facile comprensione.
Mi domando allora, quando so di cose incomprensibili: 
Perché? 
A chi giova?
Quando la domanda, anche dopo un lungo termine, resta senza risposta, allora, quasi sempre, si tratta di ... "cambiale portata all'incasso". 

MI SONO LASCIATO ANDARE

 "...
  Con chi risolvi la tua gioia di amare?
  Io mi sono lasciato andare,
  nei sentieri affondati dai carri.
  ..."

di Rocco Scotellaro


24 ottobre 2022

CAVALLINA STORNA

 "O cavallina, cavallina storna,
portavi a casa sua chi non ritorna!

A me, chi non ritornerà più mai!
Tu fosti buono ... Ma parlar non sai!

Tu non sai, poverina; altri non osa;
Oh! ma tu devi dirmi una, una cosa!

Tu l'hai veduto l'uomo che l'uccise:
esso t'è qui nelle pupille fise.

Chi fu? Chi è? Ti voglio dire un nome.
E tu fa cenno. Dio t'insegni, come."

Ora, i cavalli non frangean la biada:
dormion sognando il bianco della strada.

La paglia non battean  con l'unghie vuole:
dormion sognando il rullo delle ruote,

Mia madre alzò nel gran silenzio un dito:
disse un nome ... Sonò alto un nitrito.

Giovanni Pascoli, in memoria del Padre, assassinato, il 10/08/1867, sul suo carro, sulla strada di ritorno verso casa. Autori non individuati.

21 ottobre 2022

MESSA CANTATA

 Messa cantata, era un modo di dire, nel linguaggio corrente di tanti anni fa, quando si voleva parlare di un certo argomento, senza peli sulla lingua. Come era riconosciuto anche ai servi, senza pericolo di reazione da parte dei padroni, nei Saturnali, al tempo di Roma imperiale.
   Senza metafore o circonlocuzioni barocche, bisogna riconoscere che:
1)- Il paese Italia è, da tempo, senza nocchiero adeguato. I tre Poteri dello Stato non sono gestiti in termini adeguati ad un grande Paese come il nostro. La conseguenza è il potenziale rischio di arenarsi su una spiaggia o di andare a sbattere contro qualche scogliera rocciosa;
2)- Il paesino natio è in via di estinzione. Varie sono le incapacità presenti, evidenti anche ai ciechi. In giro non esiste uno spirito critico. Non esistono dei fari intellettuali che possano fare da guida per il cittadino incerto. La maggior parte della gente, per ovvie motivazioni di convenienza economica, in una zona depressa come quella, è portata a seguire il carro del più forte. Non sempre espressione di acqua limpida di sorgente montana. Non esiste amore, rispetto, difesa, tutela, per la cosa pubblica e per la natura, in generale. E' un deserto fisico e culturale che avanza senza ostacoli. Come un grande incendio estivo che distrugge ogni forma di vita che incontra nel suo cammino.
   A chi giova questo stato di cose?

17 ottobre 2022

VINTI



Una delle più grandi opere letterarie che, maggiormente, descrive gli sconfitti e il loro dolore è l'Eneide di Virgilio.
-Enea. Un vinto che diventa vincitore. E' l'eroe del poema epico codificato sul modello dell'Odissea di Omero. Enea è vinto, sconfitto, nella guerra che ha visto soccombere i Troiani sotto l'attacco astuto dei Greci. Egli, con tanta umiltà e con tanto dolore, scappa dalla sua città fumante, oramai compromessa, col padre (Anchise) e col figlio (Ascanio, detto Juli, dal quale sarebbe derivata la stirpe Giulia) per fondare, dopo un lungo peregrinare mediterraneo (Come fece anche Ulisse), sulle rive del Tevere, la città di Roma.
-Didone. Una regina che diventa vinta. E' una sconfitta anche la regina di Cartagine, travolta dalla passione, per Enea, che la porterà al rifiuto della vita alla vista della fuga del suo eroe.
"... Se un figlio, se almeno un figlio da te avessi avuto
prima della tua fuga, se nelle stanze giocare
un piccolo Enea mi vedessi, che pur avesse il tuo viso,
non del tutto delusa, non tradita sarei!"

JOLE

Il pudore a difesa, a qualsiasi costo, della vita del corpo?
Erodoto nelle sue "Le storie"  racconta il tremendo episodio di pudore, così come vissuto dalla bellissima Jole, moglie di Candaule, re dei Lidi. Il Re era molto orgoglioso della insuperabile bellezza della moglie. Un giorno, egli, al fine di far constatare che Jole era la più bella donna della terra, ha offerto la visione riservata della moglie, nuda, a Gige, il suo fidato alabardiere. Ma Jole scorgendo la figura di Gige, che si accingeva ad uscire, dalla sua stanza da letto, ha provato un'immensa vergogna.
Era atterrita dal fatto che un altro uomo, oltre il marito, potesse aver potuto profanare, con lo sguardo, il suo corpo, la sua soggettività
E, non potendo sopportare oltre tale condizione, il giorno dopo ha convocato Gige e lo ha informato della necessità inderogabile di riparare all'onta da lei subita (Vista del corpo nudo) offrendogli due sole opzioni:
1)- Eliminare il re e impossessarsi di lei (Jole) e del regno;
2)- Morire.
   Naturalmente, Gige scelse la prima strada. 
E così facendo ha restituito al corpo di Jole la sua, già rubata, soggettività. Con il ripristino esclusivo della reciprocità della vista, della passione. Indipendentemente dal rango, dal censo. 


IL LUPO

 Il lupo non teme il numero delle pecore quando attacca il gregge.

AMORE, GELOSIA E ODIO

Amore, Gelosia, Odio.
Nel rapporto di coppia, solo quando si ama si può arrivare ad odiare, veramente. Intensamente. 
Col tempo passa tutto, ma prima è necessario superare il picco della curva a campana durante il quale l'uomo è capace di qualsiasi idiozia.
L'odio per la scomparsa dell'amore è una risposta assurda, brutale, selvatica, grezza.
L'uomo, in quanto essere dotato di raziocinio, deve essere capace di controllare il proprio ingiustificabile odio che, se lasciato libero, può distruggere se stesso, l'oggetto dell'amore e tutti gli altri affetti familiari della coppia.
Le continue aggressioni violente, fino alla condizione di letalità, che in questo periodo sono riportati dai media, in cui tante donne risultano soccombenti davanti alla becera violenza della gelosia dell'ex compagno, non sono, assolutamente, giustificabili. Inaccettabili!
"Difendetevi dalla gelosia, mio signore!
E' un mostro dagli occhi verdi, 
che odia il cibo di cui si pasce
Otello - Atto 3 - W. Shakespeare

L'odio esterno a rapporti di coppia
L'uomo che subisce il male è portato a reagire, immediatamente, con immenso odio verso coloro che l'hanno colpito. Col passare del tempo l'odio può persistere in forma dura e violenta, oppure può trasformarsi in altra forma ancora più dura e violenta. Quella dell'invisibilità, della indifferenza. Ciò equivale a voler realizzare un mondo in cui il promotore del male, semplicemente, non esiste.
Senza dimenticare che l'uomo è buono per natura. Esso diventa cattivo quando interagisce con la società (Civile, Economica, mafiosa). E' come una risposta intrinseca allo stato di frustrazione, di soggezione, in cui gli altri l'hanno posto. Condizione questa che trova fondamento nella povertà economica e di spirito, nell'indigenza, nell'impotenza, nella sudditanza psicologica verso terzi (Che, a torto o a ragione, detengono il potere).
L'odio, per evitare che porti a distruzione, è sempre bene che venga tenuto sotto controllo. Sempre. In ogni momento della vita.
 

EUROPA UNITA



La recente guerra in Ukraina ha messo in evidenza le grosse lacune presenti nelle traballanti organizzazioni esistenti. L'Europa così come esistente allo stato attuale è come un corpo senza spina dorsale. Con alcuni paesi che sono nella sala di regia. E, con un meccanismo di funzionamento legato all'assenso unanime, che non sempre è da considerare come democratico. L'attuale Europa gestita, sostanzialmente, da Germania e Francia, in questo ultimo decennio, ha fatto una serie di errori. Tra essi, il più grossolano è quello di rendere dipendente da un solo fornitore di energia (Gas, Petrolio), per la quasi totalità. Tale condizionamento ha rappresentato, e rappresenta, un grave danno economico-finanziario e imprenditoriale per tutti i paesi d'Europa. Danno che sarebbe stato contenuto se i fornitori del gas fossero stati più diversificati. Con perdita di credibilità a livello politico, economico, militare, monetario. L'Euro (Moneta d'Europa) in seguito alla crisi del gas ha avuto una forte perdita  di valore, per effetto della frivolezza del potere politico ed economico.
L'Europa, per avere credibilità e potere internazionali, dovrebbe riflettere su alcuni fondamentali dei seguenti aspetti.
-Lingua ufficiale: Inglese.  L'Europa è l'unico paese al mondo la cui lingua ufficiale non è lingua ufficiale di nessun paese aderente. Francia, Germania e Italia sono i paesi fondatori dell'Europa e per l'Italia, addirittura, non è prevista alcuna traduzione degli atti ufficiali. La lingua ufficiale non sia l'inglese, ma, al più, il francese. 
-Credibilità dell'Italia. L'Italia dovrebbe cercare di recuperare la necessaria credibilità a livello Europeo. I partiti d'Italia dovrebbero capire che è in Europa che si discutono e si fanno le scelte più importanti che interessano i singoli stati. Intanto bisognerebbe far capire, a chi di dovere, che al Parlamento Europeo non devono essere mandati soggetti "trombati" dalle elezioni nazionali. Meglio se le mezze tacche restano in Italia e in Europa si mandino persone in gamba.
-Europa di ideali. L'Europa non sia un paese di mercanti, come avveniva nel secoli medievali. Essi, di norma, hanno come stella polare il denaro, ma l'Europa deve avere come presupposti fondamentali Ideali di: Libertà, Diritto, Giustizia, Economia, Tassazione, Democrazia. Uguali per tutti gli stati. La fiscalità, per esempio, dovrebbe essere identica in tutti i paesi aderenti al fine di evitare che le grandi aziende trasferiscano le loro sedi presso i paesi col minore impatto fiscale. Ciò è quello che sta succedendo con le più grandi imprese italiane (Fiat, Eni, ...) che, per pagare meno tasse, si sono trasferite nei paesi Bassi.
-Standardizzazione di procedure e materiali. L'Europa sarà considerato come vera realtà di vita di oltre trecento milioni di abitanti solo se sarà capace di attivare una adeguata canonica standardizzazione in procedure e in materiali d'uso, comune o particolare. Cosa che finora non è stata fatta, se non in minima parte. Per esempio, nonostante le reiterate proteste dei Cittadini, forse per motivazioni di campanile, l'Europa non è riuscita ad uniformare le prese elettriche dei singoli stati. Quindi, per un cittadino europeo che va in giro per vari stati ha bisogno di portare con se una prese diversa per ogni stato. Ciò è inaccettabile, ragionevolmente. L'Europa fa il volo della quaglia (Raso terra) e non riesce a volare alto come le aquile.
-Orgogliosi di essere Cittadini d'Europa. L'Europa per essere una realtà credibile deve instillare, in tutti i suoi cittadini, l'orgoglio di essere tali. 
Io sono orgoglioso di essere Cittadino d'Europa, ma riconosco la necessità urgente di modificare molte cose dell'attuale conformazione geo-politica.
 

14 ottobre 2022

GRANDEUR


 

AMICI INTELLIGENTI

Gli Amici sono un bene prezioso, e come tali vanno trattati.
Confesso, mi piace chiacchierare con amici intelligenti, ma non basta. E' bello sapere che essi sono, anche, consapevoli della loro intelligenza e orgogliosi del loro vissuto quotidiano.
Mi considero amico di tutte le persone intelligenti. 
Ma, devo confessare una cosa: ho ... pochi Amici.
Gli Amici sono coloro coi quali ti apri intellettualmente discutendo di tutto, anche dei massimi sistemi.
Non può essere considerato amico mio "chi è andato a Messina ed è diventato un cretino istruito", oppure uno dei tanti "utili idioti" che circolano nella società in cui viviamo.