Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

17 marzo 2021

VOLTA A CROCIERA - INTRADOSSO

 

Consolidamento statico di una volta a crociera in muratura, con l'uso di fibre, sulla faccia intradosso. Connettori, rete. L'importanza del mantenimento della forma. Problemi di ancoraggio. Criticità teoriche e costruttive.

5 marzo 2021

VOLTA A CROCIERA

 


Gusci sottili portanti in muratura.

In foto è illustrato un intervento di consolidamento di una esistente volta a crociera realizzata con laterizi pieni ad una testa. Il consolidamento strutturale è realizzato ricorrendo alle fibre di carbonio applicate, su specifico aggrappante posto sui laterizi della volta, sulle diagonali e sulle mediane.

E' bene precisare che: - Le fibre devono essere adeguatamente vincolate alle pareti; - La volta deve essere rinforzata e protetta con adeguata malta e rete su tutta la superficie; - In corrispondenza delle diagonali e delle mediane vanno poste le nervature (Flanelli) in laterizio pieno ad una testa adeguatamente ancorate alle pareti. E sopra tali nervature è opportuno porre in opera delle strutture (Tiranti, Reti, ...) ancorate alle pareti ed aventi elevata capacità portante a trazione; - Se ci sono le condizioni è bene alleggerire i carichi sulla volta ponendo in opera delle travi (Solaio piano) che scaricano gli sforzi direttamente sulle murature; - Lo spazio libero tra estradosso della volta e massetto di piano va sempre riempito con calcestruzzo espanso. In sintesi, per il perfetto funzionamento delle volte è necessario che esse mantengano la loro forma. Nel momento in cui perdono la forma vanno in collasso. 

3 marzo 2021

ORGOGLIO DELLE ORIGINI

Qualche settimana fa Romualdo mi ha cercato disperatamente al telefono di Studio. Essendo fuori sede il mio interlocutore ha insistito per sapere quando sarei rientrato e quando poteva fissare un appuntamento urgente. All'ora del giorno stabiliti si è presentato al mio Studio. Era nervoso, stressato, agitato, preoccupato. Aveva anche difficoltà ad espormi il suo problema. Dopo una lunga chiacchierata mi ha detto:

"Sai, sono proprietario di una vecchia casa in gesso dove sono nato ed ho vissuto, fino al matrimonio, con i miei genitori e con mia sorella.

La mia povera Mamma è vissuta in quella casa, che era senza acqua corrente e senza bagno. Poi è morta.

Il mio povero Papà, sopravvissuto alla Mamma, ha visto l'acqua corrente, ma per fare la doccia doveva andare a casa del vicino.

Ora, sai, il comune mi ha ratificato l'avviso per l'esproprio della suddetta casa, che non ho avuto la possibilità, finora, di aggiustare, per fare un "albergo diffuso".

La terribile esperienza della vita vissuta dai miei Genitori, nel passato remoto, mi dovrebbero portare ad una avversione verso quell'umile, povera, bianca casa; invece, da quei muri cadenti in gesso ricevo una forza interiore che mi lega ad essi.

Non riesco a comprendere il motivo per cui il comune debba avere la possibilità di sottrarmi quella casa insignificante per tutti, ma per me di elevata importanza spirituale.

Aiutami a mantenere in vita, nella mia vita, il ricordo struggente della mia fanciullezza e, specialmente, delle condizioni di sofferenza vissute dalla mia Mamma".

Romualdo farò di tutto per evitare che il comune ti porti via quei momenti struggenti della tua esistenza. E, in ogni caso, l'ente locale non ha titolo istituzionale per realizzare alberghi. Diffusi o concentrati che siano. Il giorno dopo mi ha telefonato per dirmi di essere tornato sereno e tranquillo e di essere sicuro che riusciremo ottenere la conferma del suo diritto. 

Ma non era la politica che doveva preoccuparsi di regalare la felicità ai propri cittadini?

ILLA DOMUS

 "Illa domus". 

Quella è la mia casa.

Domus



CHE COS'E' LA VIRTU'?

Virtù, Albino, consiste nel dare il giusto peso alle cose fra cui ci troviamo e di cui viviamo;

Virtù per l'uomo è sapere il valore di ogni cosa;

Virtù per l'uomo è conoscere che cosa sia retto, utile, onesto e quali cose siano buone, quali cattive e che cosa sia vano, turpe, disonesto; ...

La Virtù secondo Lucilio. 

GRATITUDINE

 La gratitudine (Ossia la disposizione d'animo  che comporta l'affetto verso chi ci ha fatto del bene) non è una dote spesso presente nell'uomo. Al contrario di quanto è ragionevole aspettarsi il ricordo del beneficio ricevuto porta, in modo conscio o inconscio, al desiderio di cancellare la circostanza e l'iniziale voglia di ricambiare. Forse perché una volta ottenuto il beneficio il soggetto passivo cerca di librarsi verso l'alto nascondendo e ignorando il punto di partenza. Conosco molte persone che hanno ottenuto un discreto successo nella vita solo grazie all'aiuto iniziale di qualcuno che, seppur senza nulla chiedere in cambio, è stato totalmente ignorato da coloro che sono stati beneficiari. Potrei fare un elenco con persone e circostanze che col loro comportamento hanno negato l'esistenza della gratitudine . Anch'io, confesso, quando incontro certe persone noto l'assenza di alcun sentimento di riconoscenza per il mio operato benefico. In qualche caso, anche rischiando personalmente, ho sostenuto la necessità e la correttezza a favore di qualcuno che, a posteriori, per invidia umana ha assunto comportamenti incomprensibili. Ma, da sempre, la vita manifesta queste sorprese.

"Ingrata patria non avrai le mie ossa", ha gridato il valoroso condottiero romano Scipione (Scipio), detto l'Africano (253 - 183 a.C.) dopo aver notato invidia ed assenza di gratitudine nei suoi confronti. La sua vittoria sonora contro Annibale, a Zama, nel 202 a.C., che aveva portato a Roma supremazia militare e politica su Cartagine, gli portarono fama, potere e riconoscimenti vari. Ma anche invidia, manifestatesi con l'accusa di corruzione. Colpito nel suo orgoglio decise di ritirarsi (Esilio volontario) nella sua villa di Literno, in Campania, ove morì, senza ritornare a Roma. Da Scipione deriva "l'elmo di Scipio" richiamato da Goffredo Mameli nel nostro Inno Nazionale, con rimando alla necessità di lottare uniti per il Risorgimento d'Italia.

PANDEMIA. SCIENZA E CONGETTURE

La pandemia, definita Covid-19, che dal Febbraio 2019 ha invaso prima l'Asia e poi tutta la terra, ha scombussolato la vita degli esseri umani. Tutti, chi più chi meno, siamo stati colpiti direttamente o indirettamente dal virus. La scarsa conoscenza scientifica del virus con la conseguente incapacità di contrasto ha fatto nascere una serie infinita di ipotesi, di supposizioni, di costruzioni, di congetture. Di ogni colore. Di tutto e di più, ho letto ed ascoltato su questo argomento. Con la sovrapposizione, il più delle volte, della Scienza con la Superstizione. Nei momenti di forte crisi l'uomo comune, spesso, perde la sua lucidità intellettiva e si lascia condizionare da saltimbanchi e fattucchiere. Con la conseguente confusione tra il sacro ed il profano. Anche  Karl Popper toccando l'argomento ha precisato alcune tendenze. Diceva che nella società ci sono sempre state, e ci saranno sempre, persone che per loro non è gradito l'ipotizzato disegno intenzionale strategico (Il complotto) di altre persone molto influenti e potenti economicamente. Persone terze potenti non sempre ulteriormente definite. La cosa più importante è affermare la loro esistenza. La presenza della rete Internet ha, di fatto, accentuato l'importanza ed il numero delle persone che ipotizzano fatti e circostanze sconosciute. Le teorie della congettura o del complotto si presentano con aspetti che possono essere o apparire più o meno credibili.  I soggetti coinvolti hanno un modo di vedere il mondo che li porta al convincimento della presenza di forze, più o meno, misteriose , occulte, sinistre, che tendono alla manipolazione della volontà della gente.                                                                                           Durante la mia vita ho letto di congetture varie sugli argomenti più disparati. Dalla morte di J. F. Kennedy allo sbarco sulla Luna, dall'attentato alle Torri Gemelle alla morte di terroristi vari. E sul Covid-19. L'accettazione o meno di una qualsiasi congettura è legata, essenzialmente, al sistema di vita del soggetto ipotizzante ed ai suoi convincimenti politici, etici e morali e alla sua mentalità. 

La Scienza, per ogni essere umano, deve essere il faro di vita. Sempre e nel dubbio su qualsiasi argomento, bisogna fermarsi e riflettere prima di farsi travolgere dal branco dell'ignoranza, della superstizione. Ricordando quanto diceva, per il giusto verso, Bertrand Russell uno dei più raffinati pensatori (Filosofo, Matematico) del secolo scorso: 

"Non smettete mai di protestare; non smettere mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l'autorità, i luoghi comuni, i dogmi. ... Siate voci fuori dal coro ... Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza, perché anche il sapere è un'arma ... Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai".

La recente pandemia da Covid-19, indipendentemente dalle motivazioni che l'hanno generata, hanno visto nascere e moltiplicarsi una lunga serie di gruppi che sono stati catalogati come: Negazionisti; Complottisti; ...                                                                      Al problema sanitario la Scienza ha reagito col dispiegamento di menti lucide per la ricerca di un antidoto. In tempi relativamente corti il vaccino è stato trovato e, in tante parti del mondo, è in atto la vaccinazione delle fasce della popolazione più a rischio. L'augurio è che si possa arrivare, appena possibile, alla vaccinazione di una larga fetta della popolazione al fine di pervenire alla immunità di gregge. Stante la necessità di vaccinare il maggior numero di persone possibile, a livello non solo europeo ma mondiale, penso che le aziende che hanno scoperto per prime il vaccino dovrebbero comportarsi (Volontariamente o per imposizione) con la dovuta magnanimità autorizzando la produzione più o meno gratuita per tutti i cittadini del mondo. Specialmente per quelli più svantaggiati. Anche tenendo conto del fatto che sono immensi i capitali da esse già accumulati con le vendite finora fatte. 

E non posso non ricordare  un famoso scienziato che la sua scoperta, sin da subito, l'ha messa gratuitamente a disposizione dell'umanità. Parlo di Albert SABIN e del suo vaccino contro la poliomielite. 

Quali sono i sintomi del Covid-19?                                                       1)- Olfatto. Non si percepiscono gli Odori (No Anosmia); 2)- Palato. Non si percepisce il gusto (No ageusia); 3)- Febbre; 4)- Mal di pancia; 5)- Confusione mentale; 6)- Perdite ematiche anali; 7)- Dolore alla minzione; 8)- Tosse secca; 9)- Spossatezza; 10)- Mal di testa; 11)-Diarrea; 12)- Mal di gola.

Dagli studi effettuati detti sintomi sono presenti con le seguenti percentuali di riscontro.

Febbre (78%); Tosse (57%); Affaticamento (31%); Gusto e olfatto (25%); Difficoltà respiratorie (23%); Brividi (18%); Dolori in tutto il corpo (17%); Respiro sibilante (17%); Mal di testa (13%); Gola infiammata (12%); Dolori articolari (11%); Confusione (11%); Diarrea (10%).

E' appena il caso di precisare che non tutti coloro che sono colpiti dal virus vanno incontro a tutti i sintomi sopra riportati. Molte persone possono essere portatori asintomatici.  


VAE VICTIS - GUAI AI VINTI

Guai ai Vinti! La Storia è scritta dai vincitori, ma i vinti devono lasciare traccia del loro Orgoglio, della loro Dignità, del loro Coraggio.
La storia, la letteratura, la vita ci insegnano che il comportamento dei vincitori quasi mai è rispettoso della dignità dei vinti, specialmente quando a monte c'è stata una battaglia cruenta. 
Penso ad Achille col povero Ettore ed a tutti coloro che da vinti sono stati costretti a sopportare ogni genere di sorpruso.
La famosa frase è attribuita a Brenno, re dei Galli, che dopo l'episodio delle oche del Campidoglio, pur respinto, promise di andarsene da Roma solo dietro compenso di 1000 libbre d'oro. Non essendo uomo di parola ha cercato di manomettere la bilancia, ma vistosi scoperto e davanti alle proteste dei Romani ha gettato sul piatto dei pesi la sua spada gridando "Vae victis". 
In questo caso la reazione non si fece attendere e con Marco Furio Camillo un'altra spada cadde nel piatto con l'oro, al grido "Non con l'oro, ma con il ferro si riscatta la patria". Fu quello il segno della riscossa e dell'orgoglio che permise la riconquista della libertà e della dignità dei Romani, seppure a prezzo della quasi totale distruzione.
La storia è scritta dai vincitori che, nella quasi totalità, hanno fatto il bello ed il cattivo tempo, ma in molti casi emerge con determinazione l'orgoglio dei vinti. E la mente vola al contrasto fra il comportamento di Ettore (Sospende le azioni belliche coi Greci per consentire una degna sepoltura a Patroclo) e quello di Achille (Subito dopo il duello rifiuta di consegnare il corpo di Ettore, al fine di offendere la memoria dell'avversario).

19 febbraio 2021

IL CHIAVISTELLO DI PLAUTO

Tito Maccio Plauto, noto semplicemente come Plauto, era un importante attore e commediografo latino, nato sull'appennino romagnolo, vissuto tra il 250 e il 184 a.C., costretto a scrivere palliate greche per mantenersi sbarcare il lunario. Le sue commedie (Costituite da: prologo, azione, epilogo) erano apprezzate dal popolo perché riportavano in modo ironico circostanze di vita quotidiana e rappresentavano una piacevole evasione dalla realtà quotidiana. Erano come delle feste carnevalesche con l'eliminazione di ogni gerarchia sociale. Con le sue opere cercava  di rappresentare bugie in forma verosimile. Con la continua ricerca di Amore e Denaro.  
Chiavistello o catenaccio è un antico sistema di chiusura e apertura, per porte e finestre, costituito da una barra metallica che si fa scorrere tra gli anelli fissati ai battenti, impegnandosi o liberandosi dalla gola. Il termine è usato anche come artifizio al fine di ottenere un risultato altrimenti di difficile raggiungimento.
Plauto racconta dell'amore di Fedromo per la bellissima Planesio e della serenata (Lamento davanti alla porta chiusa, in compagnia di Palinuro) rivolta ai due chiavistelli della porta, pigri e sordi alla supplica del povero folle innamorato, in attesa che si aprano per un furtivo incontro d'amore notturno. Serenata ai pessuli.
"Chiavistelli, oh chiavistelli
che piacere salutarvi!
Io vi amo e bramo e prego,
io vi supplico: il mio amore
secondate, miei carissimi,
fate un ballo all'italiana
in mio onore, sobbalzate,
vi scongiuro, fate uscire
la fanciulla che sta succhiando la vita"
Finalmente i chiavistelli, mossi dagli accorati lamenti, decidono di alzarsi. Il loro cigolio fa scomparire l'ansia e la porta, immediatamente, si apre. 

16 febbraio 2021

LA PERSONA GIUSTA

A - "Quando ha  capito che lui era la persona giusta?" 

B - "Quando ho capito che con lui potevo fare bene una delle cose più piacevoli e spiritualmente gratificanti che esistono: Lamentarmi!"

Evviva la sincerità. Tutto il resto è noia.

ORAZIO - CARPE DIEM

               Cogli l'oggi. Cogli l'attimo. Carpe diem.                                            E' l'invito, di Orazio, a godere ogni attimo del presente senza porsi domande sul futuro. Rifiutando di proiettare nel futuro, ignoto ed imprevedibile, speranze desideri sogni. La sua è la poesia del presente, del vissuto corrente. Della vita che fugge inesorabilmente portandoci, nel migliore dei casi, alla vecchiaia e alla morte. Vita che, per essere vissuta al meglio, a suo parere, dovrebbe essere costellata di cose semplici ed essenziali quali la campagna, l'amore, l'amicizia, il vino, il focolare.                                                                                                              Altro aspetto della sua visione di vita è stato l'equilibrio morale. Ossia la necessita di mantenersi ad una giusta distanza da avidità, frenesia, lussuria. L'equilibrio consiste nel restare alla giusta distanza, in posizione mediana, tra miseria ed eccesso. "Chi ama tenersi nell'aureo mezzo evita sicuro lo squallore di un tetto decrepito, evita sobrio una reggia che suscita invidia".  La saggezza e la serenità non sono, però, facilmente raggiungili anche  seguendo i suggerimenti del poeta che ha confessato di essere, anche lui, vittima di instancabile inettitudine che lo porta a seguire ciò che gli fa male ed a fuggire da ciò che gli gioverebbe (A Roma amo Tivoli, A Tivoli amo Roma).                                                           Alla sua corte Augusto, per questioni di magnificenza, fece confluire le menti più raffinate del tempo per i vari settori della vita. Uno dei poeti più apprezzati fu Orazio. Orazio è stato, ed è, considerato la massima fonte ispiratrice a cui, chi si avvicina alla Poesia ed alla Letteratura, dovrebbe abbeverarsi. E' stato un uomo malinconico ed, anche, depresso, ma era dotato di una grandissima forza creativa. Ha insegnato a scrivere a tutti coloro che, venuti dopo di lui, ambivano scalare elevati livelli letterari. Ha trattato, con rara sensibilità, i temi del controllo delle passioni, della ricerca della tranquillità dell'animo, del tranquillo distacco dai tumulti della vita cittadina. Il tutto in termini individualistici. Ha parlato di se, del valore della famiglia, dell'orgoglio verso il padre (liberto). Ha invitato a prendere la vita con il distacco giusto distacco, senza drammatizzare facendosi accompagnare anche da leggerezza ed ironia. Guardando dentro di se stessi per vedere i propri difetti evitando di sottolineare i vizi altrui. 

Quinto Orazio Flacco, noto semplicemente come Orazio, è uno dei più importanti poeti latini. Forse il più importante. E' nato a Venosa (Basilicata a circa 100 km da Matera) il giorno 08/12/65 a.C. ed è morto a Roma il 27/11/08 a.C.

Ha partecipato alla guerra civile che ha portato la morte di Giulio Cesare, schierandosi con Bruto.

Ha conosciuto Virgilio e Mecenate e con la loro amicizia ha cominciato a frequentare i loro ambienti ed a scrivere poesie di esaltazione di Augusto. Per cogliere al massimo l'anima della cultura greca, a 20 anni si è trasferito ad Atene, ove visse nell'ambito intellettuale e filosofico. Era un profondo sostenitore della Repubblica. Innumerevoli sono state le edizioni delle numerose sue opere. Opere che ancora oggi si leggono e si studiano in tutto il mondo. E' noto per essere stato elegante senza artifici, di valore universale. La sua amabilità era accompagnata da serenità ed inquietudine. La sua nostalgia trapela vistosamente quando guarda il suo passato. Tra le sue opere più interessanti: Carpe diem, Epòdi, Satire, Ars poetica, Odi ("Ho eretto un monumento più duraturo del bronzo e più alto alto della mole regale delle piramidi, che né la pioggia edace, né la furia di Aquilone o una serie innumerevole di anni e la fuga del tempo potrà distruggere. Non tutto morirò ...".


15 febbraio 2021

LAOCOONTE


Laocoonte era cittadino di Troia, veggente, gran sacerdote e cultore delle arti. Era contrario, e invano si era opposto, strenuamente, all'introduzione, in Troia, del Cavallo di legno, lasciato in dono dai Greci. Per la difesa della patria ha dato la sua vita e quella dei suoi figli. E' rappresentato in magnifiche sculture avvolto, coi suoi figli, dalle spire dei serpenti di mare mandati da Atena, che parteggiava coi Greci.  Guardava alla vita: "Leggero come una piuma, felice come un angelo, allegro come uno scolaretto, con la testa che gira come un ubriaco".

"Temo i Dànai, e più quand'offron doni - Timeo danaos et dona ferents", ha, invano, gridato anche dopo aver lanciato un giavellotto contro il cavallo di legno. Diffidava dei Greci e sapeva della loro astuzia. Ma non è stato ascoltato. Anche per la presenza di importanti divinità schierate dalla parte dei Greci.

E, come Cassandra, non è stato creduto. E, secondo qualcuno, la sua morte può essere considerata necessaria per la fine di Troia, la fuga di Enea col suo girovagare nel Mediterraneo fino alla nascita di Roma.

La bellezza della mitologia. 


1 febbraio 2021

CALABRIA - SANITA' - LIBERTA'

 Mi sono sempre detto e sempre considerato Cittadino del mondo, ma è pur vero che le mie radici si trovano davanti al Mare Jonio. Anche per questo motivo, con rammarico, ultimamente, ho avuto l'occasione di leggere notizie non molto esaltanti di quella terra stupenda, ma gestita, da molto tempo, da persone inadeguate. Faccio di seguito alcune sintetiche osservazioni pertinenti.                                                          Media. Una delle cose che mi fa venire l'orticaria è che quando si parla dei problemi della Calabria tante persone sono intervistate per sapere pareri, opinioni, soluzioni ai vari casi. Questa azione, se fatta non superficialmente, ma scavando in profondità alla singola questione è, certamente, di per se encomiabile. La cosa che non accettabile è che ad essere ascoltate, quasi sempre, siano soggetti che non conoscono la Calabria oppure, al più, la conoscono per aver fatto qualche settimana di vacanza nelle acque di Pizzo o di Locri. Ma è proprio difficile, per certi pseudo giornalisti, fare uno sforzo e rintracciare un generico soggetto pensante di Calabria, che conosce a menadito la realtà dei problemi, al quale chiedere come stanno le cose? Perché i giornalisti non usano lo stesso percorso inverso quando parlano dei problemi delle altre regioni d'Italia?                                                                              Politica. Per vedere il livello qualitativo dei politici di Calabria che si sono interessati delle questioni nazionali, regionali e locali è molto semplice. Basta andare a ritroso nel tempo, in questi ultimi 50 anni, per capire subito come stanno le cose. Sono rare le persone che hanno dimostrato valore ed impegno a sostegno dello sviluppo e della crescita culturale ed economica diffusa della regione. Tra queste rarità mi piace ricordare Mercurio, un Sindaco di Benestare che ha dato tutto se stesso per la crescita dei suoi concittadini. Qualcuno, in passato, a conoscenza di tale impegno altruistico gli ha dedicato una Piazzetta, oramai sconosciuta a molti anche per la scomparsa della targa. Il compito principale di un politico di Calabria, a mio parere, dovrebbe essere quello di spiegare ed applicare che un diritto non può e non deve, mai, passare per un piacere. E' mio diritto, si urlava durante la Rivoluzione Francese, nel 1789! Il Cittadino non deve convincersi che le leggi, per i nemici si applicano e per gli amici di interpretano. Lo status quo non è più accettabile.                                                                                              Giustizia e Libertà. Altre volte e in altri luoghi ho scritto diffusamente della percezione diffusa dell'assoluta mancanza di Giustizia e quindi di Libertà per i Cittadini di Calabria. E non sarebbe neppure tanto complicato fare una lettura oggettiva delle condizioni reali, fare un repulisti diffuso ove necessario e dare i giusti e democratici indirizzi per l'eliminazione delle varie cancrene che ostacolano la crescita di quella eroica comunità. Ma a chi giova questo stato di cose?                                                                      Sanità. In Calabria la sanità, da sempre, ha mostrato il fianco agli attacchi sulla gestione. Da quando l'antistato ha fatto il salto di livello la sanità ha subito attacchi economici non indifferenti. Certo non è un problema che il singolo cittadino può risolvere. E' necessario che il Potere Esecutivo si faccia parte attiva per la risoluzione dei problemi di sua competenza. L'ha fatto? La Calabria è la prima in classifica per lo scioglimento di enti locali per motivazioni legate a infiltrazioni mafiose. La situazione locale è cambiata? Non sembra. Tempo fa si è parlato molto del problema Ambiente in Calabria. Sono stati nominati, per molti anni, dei Commissari governativi per la risoluzione dei vari problemi. Il passaggio di questi vari signori, il più delle volte burocrati di Stato, non ha certo portato alla soluzione dei problemi. Anzi.  Gli Ospedali di Calabria sono pochi, scarsamente attrezzati e gestiti in modo infelice. Questa circostanza porta in se una conseguenza che è sotto gli occhi di tutti. Se hai un mal di pancia ti fai curare in sede, se hai patologie importanti scappi in un ospedale del nord o centro Italia, che, poi, naturalmente, si fa pagare profumatamente dalla regione Calabria. Anche per la Sanità di Calabria il Potere Esecutivo ha fatto ricorso al commissariamento. Da oltre 10 (Dieci) anni la Sanità di Calabria è gestita da un commissario dello Stato, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Quelli che vogliono vedere. Ma se dopo circa 11 anni le cose non solo non sono migliorate, ma sono peggiorate di molto allora vuol dire che c'è qualcosa che non funziona bene, come dovrebbe. Ed allora a cosa servono questi signori incaricati di dirigere un aquilone se costoro hanno, sempre, dimostrato di essere men che zero nel tenere in mano una cordicella? 

Tali sistemi di gestione costituiscono delle solide fondamenta per la scarsa fiducia della gente nell'operato pubblico locale e statale. E per sperare nel futuro la gente di Calabria, ancora oggi, ha solo due strade percorribili: a)- Quella dell'emigrazione; b)- Quella che prevede ed accetta di scendere a patti con chi detiene veramente il potere.

20 gennaio 2021

VIVERE

Voglio vivere nel passato, nel presente e nel futuro. 

E, se posso esservi utile in qualcosa eccovi il mio indirizzo.

19 gennaio 2021

L'ACQUA PIU' PURA

 L'acqua più pura che esiste in natura è la lacrima.

Un distillato dell'anima.

21 dicembre 2020

OVIDIO

Publio Ovidio Nasone, poeta di elevato lignaggio, nacque a Sulmona (20/03/43 a.C.), visse a Roma, morì a Costanza. La sua straordinaria capacità nel comporre versi lo portò ad essere considerato il cantore, per eccellenza, della società del suo tempo. E' il poeta classico che, meglio di chiunque altro, ha saputo cantare l'amore come professione, beatitudine o dannazione. Ha percepito e raccontato lo spirito nuovo che aleggiava in città. I cittadini ricchi erano sempre più attratti dall'eleganza, dalla cultura, dall'ironia. Egli ha cantato il tutto con gusto, con raffinata ironica trasgressione. Amava scrivere e lo faceva con grande scioltezza, senza fermarsi in superficie. In ogni cosa scavava in profondità.                                                                                                       Le sue Metamorfosi, di una raffinatezza unica, sono la rappresentazione della Roma, del suo tempo (Quello di Augusto). Con analogie ad oggi. Raffinatezza che ha conservato anche all'esilio, sul Mar Nero (Costanza, Scizia, Romania), ove fu mandato, da Augusto, forse, per ... una questione di donne, di corte. La terra è vista come il luogo di continue trasformazioni, cambiamenti, metamorfosi. Per tutti gli esseri viventi: i Miti, le persone comuni, il mondo vegetale. Anche i Miti, con lui, diventano materia vivente.  Il concetto delle metamorfosi, pur esposto in modo eccellente, trova radici nella letteratura Alessandrina e non solo. Mito, Amore, Passione, attrazione, Turbamento d'animo: Tutto è in Trasformazione. Con lui anche lo sfogo sentimentale malinconico diventa componimento letterario assoluto.                                                In Amores Ovidio descrive spassionatamente l'amore travolgente per Corinna e per altre donne, con la descrizione di avventure galanti.                                                                                                         In Heroides, invece, con molta fantasia, riporta delle lettere d'amore, immaginarie, scritte da donne del mito ai loro amanti.               In Ars Amatoria spiega, in termini raffinati, come conquistare l'amore femminile.

RETROFITTING - RIPRISTINO CALCESTRUZZO

 Retrofitting o ripristino di calcestruzzo strutturale. Ho scritto altri Post su questo argomento estremamente importante e delicato nel campo dell'Ingegneria Civile. Nel settore del recupero delle strutture ammalorate in calcestruzzo armato. Ho detto, e ripeto, che per un Progettista è più semplice fare, bene, un progetto strutturale, ex-novo, in calcestruzzo armato, piuttosto che il progetto che prevede il ripristino statico di strutture ammalorate. L'attività di ripristino strutturale, detta Retrofitting nella letteratura tecnica internazionale, per essere portata a termine con successo richiede la presenza di una Sensibilità tecnica e scientifica che non sempre è riscontrabile. Spesso si vedono tecnici che anche per detta sensibilità fanno rimando al computer ed al software progettuale. Qualcuno dovrebbe dire a coloro che si avventurano in questo campo delicato che la macchina è capace di fare velocemente delle operazioni matematiche, ma è priva di alcuna sensibilità di lettura sui percorsi degli sforzi, delle sollecitazioni. Né, tantomeno, ha alcuna conoscenza delle ipotesi di base che Barré de Saint Venant, ha posto come base per la Tecnica delle Costruzioni.  Ipotesi di base che molti progettisti dimostrano di non conoscere, visto che presentano soluzioni, come quelle riportate, che fanno venire l'orticaria a me ed a Barré.

Realizzare un involucro, una copertura, un vestito, ad una struttura in c.a. esistente è cosa lontanissima dal realizzare un intervento di consolidamento statico. Le immagini di seguito riportate sono rappresentative di un errato, sconcertante e semplicistico modus operandi; purtroppo diffuso nel settore edile. La zona esterna dei pilastri, in questi casi mostrati, non sarà mai solidale intima, unica, con quella originaria interna. Un velo pietoso, poi, è da stendere sulle armature ..., realizzate e posate in opera, esattamente, come prescritto dal progettista!!! Ecco come il retrofitting non deve essere fatto.







INTELLETTO ERETICO

"Io non sono con un partito. Io sono con un principio.

Il partito è il fogliame; cade. Il principio è la radice; rimane.

Le foglie fanno del rumore e non fanno niente.

La radice tace e fa tutto."

Victor Hugo. 1871.

 


17 dicembre 2020

TIPI DI SUOLO

      TIPI  DI  SUOLO 

TESSITURA  DEL  SUOLO: Terriccio, Limo/Loess, Sabbia, Ghiaia, Argilla, Alluvionale. 
SEDIMENTARIO: Selce/Flint, Calcare, Arenaria. 
METAMORFICO: Ardesia, Scisto, Gneiss. 
IGNEO: Granito, Vulcanico.