"Quando, frequentemente, rifletto e richiamo con la memoria i tempi andati, Totò fratello mio, di solito mi sembra [di ricordare] che siano stati molto felici e molto fortunati quegli uomini che, nell'età più fiorente ... riuscirono a condurre ... la loro esistenza senza pesi e godersi poi, con dignità, la quiete della vita privata.
E ci fu un tempo in cui pensavo che anche a me, sarebbe stato concesso ... il diritto di cominciare a riposarmi e volgere l'animo ai nobili studi...
Ma diverse vicende personali resero vani speranze e progetti. Proprio in un momento che sembrava essere pieno di pace e tranquillità sorsero le più gravi difficoltà e le più violente tempeste. E non ci fu dato il vantaggio del tempo libero...
In ogni caso, non verrò meno alle tue esortazioni, caro Fratello, perché non c'è altra persona che abbia avuto su di me più autorità e influenza di quanta ne hai avuta tu..."
Parafrasi estratta da Dell'oratore, Cicerone, Pensiero per il fratello Quinto.

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