Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

6 settembre 2015

PATATE LESSE

In tempi di profonda crisi economica (Come quella che attraversa l'Italia in questa fase), l'uomo si trova in fase di "rilassamento" nei confronti dei valori ideali. E' il momento in cui si manifestano le azioni di proselitismo, di condizionamento, di ricatto psicologico  sulle persone. 
Qualche secolo fa, in tempo di carestia, nel Nord Europa, tale forzatura si è manifestata con la consegna di "patate lesse" alle famiglie povere con bambini. L'effetto è stata una crescita esponenziale degli aderenti alla religione Protestante.
Lo stesso "condizionamento" si è manifestato in altri luoghi e tempi, anche con altri credi (Religiosi, politici,...).  Con alimenti diversi dalle patate lesse.

SIGNORE E SIGNORI

Grande è stata la mia ammirazione nell'ascoltare le osservazioni dirette ai giovani di Benestare, poco tempo fa, da un dotto "cultore". Mi sembrava di essere stato trasportato in un paese lontanissimo, nel passato remoto. Mi sembrava di essere nell'antico Egitto e di ascoltare il discorso di  un gran sacerdote di que luogo, rivolto al giovane Mosè. E mi sembrava di sentire la voce di quel sacerdote egizio alzarsi con accenti di analoga  alterigia e di analogo orgoglio. 
Sentivo le sue parole e il loro significato, inizialmente ermetico, mi fu  improvvisamente  rivelato.
E tutto mi fu semplice e comprensibile. 
Tutto chiaro come un sasso bianco: di carbonato di calcio anidro.

5 settembre 2015

COTE

Sono sempre alla ricerca di una ruvida cote ove affilare la lama dell'intelletto. Per evitare la ruggine.

DESERTO - NATURA

Tra non molto il processo di desertificazione invaderà il Sud. Anche la Locride corre in questa direzione. Folle è la sua corsa che la porterà ad essere, come il Portogallo, senza alberi. E' urgente fare rimboschimento e bloccare gli incendi ed il taglio indiscriminato degli alberi. 
Abeti, Larici, Frassini, Pioppi, Olmi, Cipressi, Faggi, Allori, Querce, Ulivi, Platani, Salici hanno bisogno di aiuto. Salvate gli alberi di Calabria, per salvare il futuro dei futuri uomini di Calabria. Qualcuno deve pur dire: Pastore risparmia gli alberi!

FUGHE

Dopo aver visto come stanno le cose, parafrasando l'Irlandese del novello Ulisse, tra poco ci saranno tanti Calabresi in Calabria quanti pellerossa in America.
E non certo per legge di natura. 
Vaso Greco in terra selvaggia.

SCIOCCHEZZE.

L'estate è il tempo giusto per ascoltare (Speriamo non dire) sciocchezze.
Ma non è il caso di farci caso più di tanto. 
Raimeis, raimes, a chara.  Sciocchezze, sciocchezze, amico mio.

VASO GRECO

Ammirare qualcosa come in terra selvaggia un vaso greco.
E penso a Palmira, alla Locride, ...

IMBECILLI - RETE - FEDE

Qualche mese fa Umberto ECO ha esposto le sue preoccupazioni a proposito dell'espansione e della presupponenza degli imbecilli nella e per effetto della "rete". Prima dell'avvento della rete gli imbecilli, in genere, per il semplice e univoco comportamento pratico delle persone, venivano, immediatamente, zittiti (Ed essi si rendevano conto della situazione) quando "sparavano" sciocchezze. Oggi, con l'avvento della rete (Ma il mio non è un atto di accusa verso questa nuova tecnologia, che io stesso uso) tutti gli imbecilli sono convinti di essere dei saggi. E, raramente, c'è qualcuno che li riporta ... per terra. Con tutti i rischi che ne derivano. Da qui le sofferenze di ECO.
   Il legame fra imbecilli e fede ci porta, per associazione di idee, al Buddismo (Senza entrare, assolutamente, nel merito della fede. Ho estremo rispetto di tutte le religioni che rispettano ed aiutano la crescita dell'Uomo) con la sua ipotesi di reincarnazione. In tono semi-serio Brown si domandava se non sarebbe meglio "che tanti imbecilli rimanessero nel regno dei morti".
Il problema sta nello stabilire il limite di demarcazione fra gli imbecilli ed i ... normali. O no?

AMORE

L'amore ama amare l'amore.
Ama e fai ciò che vuoi, diceva Agostino.


EUROPA

Secondo Goethe il "Cristianesimo è la lingua materna dell'Europa". Lo è anche per me, anche se oggi molti sono restii a riconoscerlo ( Restano, comunque la si pensi, alcune circostanze incontrovertibili: -I Popoli Europei (Tanti e diversi tra loro) col tempo si sono evoluti (Migliorati) nell'ambito democratico; - Da oltre mezzo secolo in Europa non ci sono guerre (Trascuro la recentissima guerra in Ucraina che con la stessa Russia dovrebbero far parte della stessa Europa); - Il Cristianesimo dal Medioevo si è evoluto rimodulandosi alle nuove esigenze dei popoli. Certe nefandezze che alcune religioni consentono o stimolano ai tempi nostri il Cristianesimo le ha fatte nei secoli bui). Ma, lo sarà ancora nel futuro (Prossimo e remoto)? Questi immensi flussi migratori di persone Musulmane, in fuga (Dall'Africa e dall'Asia) verso Occidente, come modificheranno il mondo? Oriana FALLACI, non molti anni fa, ha cercato di avvisare l'Occidente dei rischi che, secondo lei, erano "in nuce" nelle invasioni Musulmane. In questo ambito un ruolo importante, certamente, lo svolgeranno le religioni; non sempre guidate da personalità sagge.
La rete che funzione avrà nell'evoluzione degli equilibri demografici?
Libertà e Democrazia sapranno farsi strada anche nelle aree più arretrate?
Alcune religioni insisteranno con le loro strategie medievali imponendo pastoie?
... E' molto difficile puntare sull'ottimismo.

24 giugno 2015

AUTORI ED EDITORI

Spesso vediamo in edicola la pubblicazione di libri di non elevato valore. Gli editori spesso puntano al potenziale risultato economico piuttosto che al valore delle cose da pubblicare. Ciò porta, spesso, a contrasti fra editori ed autori.
Anche J. W. GOETHE si lamentava  con gli editori per gli errori e le scorrettezze che, secondo lui, commettevano, apostrofandoli in questo modo:
"Gli editori sono tutti accoliti del demonio; ci deve essere un inferno speciale tutto per loro, da qualche parte".

P.S.: Mi piace ricordare la reazione di James Joyce alle richieste di modifiche, tagli, correzioni,..., dell'editore Richards al suo "Gente di Dublino".
"Non intendo prostituire al pubblico quel poco talento che posso avere".
Come sappiamo JJ era un terribile eretico.

COME VA?

Come va?
"Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie".
Con le parole magiche di Ungaretti, nonostante l'Estate già arrivata.

12 aprile 2015

DEMOCRAZIA GIUSTA

Vi è una società giusta unicamente laddove si attua la "massificazione" del benessere generale. Dove, cioè, si realizza la MAGGIORE FELICITA' possibile, per il maggior numero di cittadini.

Ma, nel mondo in cui viviamo quale felicità si vede in giro? Le persone hanno smesso di ridere. Anche quelle che lo fanno per professione sono, praticamente, scomparse. E di questo stato di cose, chi sono i responsabili?

26 marzo 2015

MENTE

  1. Cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
  2. Avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
  3. Sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
  4. Mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
  5. Dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.
  6. Compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
  7. Mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
  8. Saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
  9. Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.                         ...riflessioni di D. Trevisani

20 marzo 2015

DIGA - APPALTI INCARICHI PROFESSIONALI PUBBLICI

Riporto la foto dello sfioratoio (Pozzo) di una tormentata Diga, su un'asta fluviale della zona Jonica Reggina. Il parziale collasso strutturale del "pozzo" ha comportato lo scarico della diga, con una fase di stallo che oramai si trascina da anni. Col potere esecutivo incapace di uscire dal pantano, con malaria, in cui si trova...

14 marzo 2015

David Hume

Cultura Europea: Illuminismo. Pensatori eretici europei: Diderot, Voltaire, Hume.

A TUTTI I BAMBINI MAI NATI

"Potevo non essere mai nato ... era nelle possibilità matematiche. No? E invece ho conosciuto la vita, ..., la Biblioteca di Alessandria, ... invece di essere imprigionato nel buio e nel nulla ho conosciuto il sole, il mare, il vento ed ho vissuto al tuo fianco, ..."
  da Ipazia di Petta, Colavito.
  In ogni caso, ne valeva la pena.

PALCOSCENICO

Secondo Democrito
 "il cosmo è un palcoscenico e la vita è un passaggio sulla scena di questo palco: Entri, guardi ed esci."
Il guaio è che entri a tua insaputa, senza una tua scelta; ed esci, quasi sempre, quando non vorresti.

GRANDE BELLEZZA

"La tua figura è bella oltre ogni dire. E, dalla passione che odo nella tua voce, la tua anima dev'essere come il tuo volto e i tuoi occhi. "
   da Ipazia di a. Petta e A. Colavito

SORRISO E ISTITUZIONE

Lo stato è una comunità di persone uguali il cui fine è la ricerca della felicità. Del Sorriso.
Ma, se Aristotele ha ragione con tale assunto, come mai intorno, in Italia,  si vedono solo persone tristi, prive di sorriso?

ESTASI

"C'è un'estasi che segna il culmine della vita, e, oltre il quale la vita non può andare.
E, il paradosso dell'esistenza è che tale estasi giunge quando si è più vivi e consiste nella più completa dimenticanza della vita."
   da "Il richiamo della foresta" di J. London

28 gennaio 2015

ROMANZO TM DI CARLO A. PASCALE

Riporto uno stralcio dell'elegantissima introduzione alla bozza del "Romanzo TM" del bravissimo poeta e scrittore Carlo A. PASCALE.

"Addolcisci la voce, Cantastorie. Registra un triste misfatto ... Alza la tua voce, tocca sulla tua chitarra le note dure della morte violenta. A te, Cantastorie, l'ultima parola di luce! A te il grido di ribellione negli anni futuri... lascia che mi sieda accanto a te, ch'io possa ascoltare il timbro della tua musica, mentre strappi parole al destino nero che ci minaccia...."


   E' come una Lirica.  Bellissima.  Emozionante. Travolgente.
   Un abbraccio ad uno dei più grandi tra i Poeti viventi  ed al Cantastorie.
   Grazie per la vostra esistenza, per la vostra intelligenza eretica.

6 gennaio 2015

GELOSIA

   La persona gelosa,  può diventare capace di tutto. Patetica, Stupida, Rozza, Violenta, Idiota.
   Ma, quando è possibile, essa (Poveretta), va scusata.

FIGLIO E PADRE, SECONDO BASSANI

 Estraggo un brano dal bellissimo libro "Il giardino dei Finzi-Contini" di G. BASSANI.
" Tu, invece di Medicina, hai preferito prendere Belle Lettere, e sai che quando è venuto il momento di decidere io non ti ho ostacolato in nessun modo. La tua passione era quella, e tutti e due, io e te, abbiamo compiuto il nostro dovere: Tu scegliendo la strada che sentivi di dover scegliere, e io non impedendotelo.
   Ma adesso? Anche se, ...
   E' ben vero che niente, anche adesso, può impedirti di continuare a studiare per conto tuo ... di continuare a coltivarti per ... scrittore, ... critico ... romanziere ... poeta".

LA FELICITA', SECONDO PLATONE

   Il supremo stato di Felicità, secondo Platone, corrisponde alla vecchiaia, perchè, finalmente, con essa si è liberi dagli stimoli sessuali.
   Quindi, di contro, la presenza dei suddetti stimoli terrebbe lontano, sempre secondo Platone, il supremo stato di felicità.

LIBERO ARBITRIO ... E SAVERIO STRATI

Mi piace ricordare Saverio STRATI ed il concetto sul libero arbitrio, tratto dal suo  "Cari parenti".
                                                Di chi è la colpa?
"... Ti butta su questa terra senza che tu glielo chieda, senza un contratto firmato da te. Quando non gli garba più, ti spazza via come una mondezza ...
Io non ho rubato, non ho fatto falsa testimonianza, non ho preso la donna agli altri ...
   Si, avete ragione disse la vecchia. Però non passa giorno che non commettiamo qualche peccato ...
   In questo caso la colpa non è nostra, ma di lui che ci ha costruiti male. Come un orologio che segna l'ora falsa. E' colpa dell'orologio se è sgangherato? ..."

3 gennaio 2015

PARIGI - LUNGOSENNA

Chi ha studiato (E, quindi, ancora studia) l'Urbanistica, forse più di altri, sa riconoscere l'importanza della presenza, in città, di un fiume. Città come Londra, Firenze, Parigi, Roma, Pisa devono molto, in termini paesaggistici, ai loro corsi d'acqua. Io ho spesso scritto della bellezza dei Lungarni Pisani (Ed, in particolar modo, del Pacinotti), ma non posso disconoscere l'elevata eleganza dei Lungosenna Parigini. Per non far torto agli Inglesi non posso non ricordare i Lungotamigi, veramente indimenticabili e raffinati.
Forse, anche più dei miei Lungarni...
   Ma, Parigi è Parigi...

2 gennaio 2015

SISTEMAZIONE IDRAULICA DI UN ALVEO TORRENTIZIO

Consulenze di Ingegneria Idraulica per la perfetta modulazione di un alveo torrentizio

IL POETA INNAMORATO

Riporto, di seguito, assecondando il desiderio dell'Autore, le ultime Poesie di Carlo Antonio PASCALE. Tutte, sostanzialmente, riportano le voci di un Artista innamorato.

QUESTO PERDERSI NEL SOGNO  

E ti penso, Donna. Nel silenzio più assurdo.
Sei la mia Africa, dove si muore e si soffre.
E sei la mia Corea del Nord dove  il potere ti scarica le ossa dal corpo
Nella grande piazza delle parate.
Ecco sei giunta ed io ti metto le mani sui seni.
E  alle mie  brusche maniere opponi la tua fede misantropa.
Resto a guardarti per catapultarmi nella tua anima
Ora che sulle labbra  appare velenoso il serpente.
Hai le spalle bianche e calde e la schiena  arcuata come canto di festa.
Non posso che inchinarmi al tuo altare e bere il vino di uva bianca.
Senti questo morbido passo? Questo sperticarsi del vento?
Questo mistero del sentimenti?
Non ascoltarli sono la morte  che avanza pretese.
Lascia che immerga la mano tra le tue cosce
Per andare in fondo e sparire,
quando il cuore è liquefatto..
Sei  il canto della stella polare che ama ancora chiamarci
Con voci siderali..
Io e te, Donna,  a testa alta,
attraverso i morsi dell’Africa, nella semantica  frenesia del tiranno.
Non chiedere di me
Oggi sono ancora un  nulla.
L’amore è questa asfissia progressiva
Questo perdersi nel sogno.
Questo correre all’aperto  come antilope che trema.
E mi sciolgo nell’aria per essere respirato dalla tua follia.

Siderno, 24.11.2014 c.a.p.



           QUESTA ASSENZA
Questa assenza dura come il granito
E fredda
è un fulmine pazzo che mi torce.
E afferro le tue mani  che reggono la mia pena per non perdermi.
Né  tu né io  sappiamo quanto pesi  il pensiero della fine
Quando il coraggio  è immediato  strappo di carne.
Ed è uragano di venti il silenzio che pesa
Nel vergine  talamo del fiore..
Sento la vanità dei pensieri così fragili
Così senza peso.
Così impavidi nel grande abbraccio del sogno.
Ma è un pazzo chi mi lega le mani alla schiena
Per impedirmi di raggiungere l’infinito.
Ecco un’ala di vento che sbuca dal nulla del cielo
 e corre da pazza a scuotere ogni ancoraggio d’amore.
Guardo i tuoi occhi, donna, per entrare nel mistero del cuore
con le trecce dell’ulivo del Libano
 ora che sono rosse e splendenti di attesa e di smeraldo
in questo assalto della bellezza che pulsa nel petto 
tra i piaceri della notte
per essere un uomo che gode
nel silenzio la tentazione.
Di inabissarmi
Nei ruccioli dello spazio.
Cinque dita mi penetrano il petto per cinque ferite
di tristezza e di angoscia se penso di perderti.
Tanto pesa l’amore quando lo inietta il dio.
Vengo a passi svelti alle rive del lago  per donarti la mia voglia di te.
nell’acqua che  brontola in questo giorno legato al calore della bocca.
mi siedo e ti guardo controvento dal parapetto di legno, 
Invaso dai tuoi odori di Donna.

Siderno, 24.11.2014 cap


  IL VORTICE CHE MI TOGLIE IL RESPIRO

Poso gli occhi e le mani
Nelle tenere carni della luna
Quando la notte accende  bagliori infiniti
e le stelle lanciano il loro ammiccare in lontananze 
che serrano il cuore.
Altrove scivola la magia tempestosa dell’oltre
Allora che il mondo avvampa di tentazioni infinite
Nel tripudio che risuona nell’anima
A guisa di zampogne pastorali imbevute ancora di freddo..
Nel prodigio di una notte fatale l’alito buono non ha ritmo
Se la luce infinita non giunge con le sue lacrime
A sanare il sistema fisico del pianeta uscito dalle mani di Dio
Come  impasto di dubbi e prodigi all’uomo.
Amore dell’invisibile che pur bussa alle porte dell’io
E flagella  la scorza della scompigliata speranza
Ora che avverto di un mulinello di rena il vortice
Che mi toglie il respiro.
Nudo tendo in alto le braccia nel tremolio delle stelle.

Siderno, 25.11.2014 cap


     QUESTA ANGOSCIA DI PERDERTI
Questa angoscia di perderti è il mio amore per te
che non mi stringi al tuo seno mentre salgo la sommità
Della vetta  per ubriacarmi di spazio
Tra nuvole grigie che vanno a lambire l’eternità.
Freme come mistero il desiderio di cercare in te la mia gioia
Se nell’esultanza tutto rabbrividisce
E  muove al vertice della passione.
Pianto irrepresso scorre sul volto che vibra
di speranze animose su verdi campagne d’aprile
tra accordi di profumi e colori 
quando tirerò l’anima dal petto e le dico di andare.
Un salto forse  un lampo singhiozza
Nel  trepido nulla
della poesia che cerca le vibrazioni del cosmo.

Siderno, 25.11.2014          c.a.p.

26 ottobre 2014

Mare d'autunno

La bellezza del Mare Tirreno, a Tropea,  in Autunno, è apprezzata solo dai cittadini dell'Europa del Nord.

Ponti


L'eleganza dei Ponti ad Arco (In muratura ed in pietrame)

14 settembre 2014

FATALITA' O CASUALITA'

Nella vita, spesso, siamo portati a domandarci se i vari accadimenti siano generati dal "caso" o dal "fato". I saggi, dall'antichità, ci insegnano, in funzione della scuola di appartenenza, che vale l'una o l'altra opzione.
Caso: Alcuni filosofi sono convinti che gli Dei non si curano né dell'origine, né della fine dell'uomo. Se ne "fregano" di loro. Così si spiega il caso, frequente, di sventure toccate ai buoni e di vita felice per i malvagi.
Fato: Altri filosofi, invece, ci spiegano che in ogni accadimento si concreta un preciso destino, derivato non dal corso delle stelle, ma dalle interelazioni dei rapporti naturali.  In presenza, anche, della possibilità di libero arbitrio, che, di per se, implica il verificarsi di eventi.
Con molti in condizioni di felicità per la presenza di sventure e con altrettanti molti in condizioni di infelicità pur nel pieno della loro potenza.
La maggioranza dgli uomini resta, ancora, convinta che il destino sia segnato dalla nascita. Escludendo qualsiasi interferenza della libera scelta dell'uomo.

ATTEONE

Era un cacciatore. Ha avuto la sfortuna di vedere Diana ignuda, al bagno. Per tale motivo è stato trasformato in cervo, e, quindi, inseguito e divorato dai suoi stessi cani.
Per quello che si sa, comunque, Diana, anche nuda, era molto bella.

NATURA E VITA DELL'UOMO

Abbiamo bisogno:
- del tonico di ciò che è selvaggio;
- che terra e mare siano selvaggi, non sorvegliati e controllati da noi;
- di vedere vigorie con fattezze vaste e titaniche;
- di vedere la costa del mare con i suoi naufraghi; i boschi selvaggi con i loro alberi vivi e marcentisi;  la nube carica di tuono.
Abbiamo bisogno di vedere la pioggia che dura tre settimane e provoca straripamenti. I fiumi, i torrenti, non sempre possono essere costretti entro gli argini.
Abbiamo bisogno di vedere che i nostri limiti vengano trasgrediti.

7 settembre 2014

NIMMO O MIMMO

Divagazione personale
Da piccolo le persone intime mi chiamavano Mimì (Usato anche al maschile)  e poi Mimmo, diminuitivi di Domenico. 
Mimmo trova un omologo in SCOZIA in NIMMO, molto usato dagli Ugonotti Francesi, che li si rifugiarono, per sfuggire alle persecuzioni di Luigi XIV. Tale nome era da loro usato per mantenere ignota la loro identità. 
Tale nome, infatti, deriva dal latino "nemo", che vuol dire, come ben noto, "nessuno" . Come il famoso capitano...

ZERO

Riprendo l'argomento altre volte toccato, sperando di non tediare. Anzi,...
Il concetto di zero, in matematica e filosofia (E, non solo), è di estrema importanza pur essendo stato introdotto, sostanzialmente, solo nel IX secolo.
La sua importanza è stata riconosciuta per prima dal mondo Indiano. In sanscrito, in origine si ha il "sunya-bindu" che indicava un punto vuoto. Poi gli Indù introdussero, nella vita degli scambi, il "sunya", ossia il vuoto.
Il mondo Arabo, prossimo coi commerci a quello Indiano, ha assimilato il concetto matematico del vuoto (Come differenza fra due quantità uguali: 8-8=0) traducendo il vuoto indiano in "as-sifr". Ossia, "assenza di qualunque cosa". Da questo termine "sifr" derivano tutte le definizioni di zero usate nel mondo occidentale. Tra esse:
- "cipher" (Inglese) = nulla, zero, nullità (Molto usato, anche, per insultare le persone. In Inglese il termine ha acquisito il significato di cifra. In Italia esiste ancora l'uso, in alcune regioni del Sud, del termine "cifero" che ha perso l'originario significato di zero, per acquisire quello di monello, vispo, svelto, luciferino.
   Il termine Arabo "sifa", tramite il latino, fu trascritto come "cifra" o "zefirum". Il passaggio da "zefirum" (O "cefirum") a "zefiro" o "zevero" è stato relativamente breve. E, da qui allo "zero", adottato in tutte le principali lingue di allora (XIV Sec), è stato necessario l'intervento dei Veneziani, che, col loro dialetto, imperversavano nei commerci.
   I grandi autoesclusi dalla storia dello "zero" sono stati i Greci. Essi, un po per principio, un po per superstizione, hanno respinto qualsiasi approccio con la nullità assoluta. Sbagliando, come raramente fecero nel loro storico passato.

MATEMATICA E PROSPERITA'

E' sempre vero, come diceva Napoleone, che "il progresso e la perfezione della matematica sono in stretto rapporto con la prosperità dello Stato"?
Certamente è vero per il passato remoto (Assiri, Babilonesi, Egizi, Greci,...) e per il passato prossimo (Italia, Germania, Regno Unito, USA, Giappone,...).
E' vero, pure, che le scuole matematiche, in Italia, ultimamente, hanno perso il loro fascino, la loro forza di attrazione.
Sono sempre meno i ragazzi che studiano matematica e fisica nelle nostre Università.

6 settembre 2014

ASCOLTARE IL NULLA: 4' 33"

Spesso nella vita moderna siamo coinvolti da meccanismi di azione-reazione che ci impediscono di essere, adeguatamente, razionali. Allora penso che l'Uomo dovrebbe abituarsi ad ascoltare ... il SILENZIO.  Come ci ha insegnato, non molto tempo fa, John CAGE con la sua composizione 4' 33". Confesso di aver "sentito" eseguire detta opera (Per intero) e di essere rimasto affascinato. In tanti hanno affermato che "è la più bella composizione di Cage".
   Si, ogni tanto sento il bisogno di ascoltare il ... nulla.
" Ed il naufragar mi è dolce in questo mar ".


SIR: BARONETTO

E' il titolo nobiliare che ancora oggi, nel Regno Unito (UK), viene attribuito, dalla monarchia, a cittadini rispettabili che hanno dato lustro alla loro patria.
Non capisco perchè è solo il Regno Unito, a farsi pregio di tale titolo visto che esso fa rimando al Sacro Romano Impero.

ORIZZONTE

L'uomo per essere felice ha bisogno di godere  di un vasto orizzonte.

CONDIZIONI SOCIALI

Se è vero, come è vero, che nel nostro Paese le condizioni sociali vanno proprio male, dobbiamo, tutti, domandarci se esse possono essere migliorate.
E, se la risposta è affermativa, cosa fare? e chi deve fare?

DISAGIO ESISTENZIALE - 24/08/2014

In Italia, dal contatto diretto è facile cogliere la profondità del disagio esistenziale, profondamente incarnato nelle coscienze, legato all'assurdità di un assetto economico capitalistico (Termine oramai in disuso) che favorisce una iniqua distribuzione della ricchezza.
   Il Cittadino è sempre più triste...
E, le stelle stanno a guardare...

LA CASA DI MINERVA

La dea Minerva ha sentito il bisogno e si è fatta costruire una bella casa tutta per se.
Momo, la dea del biasimo, naturalmente, non ha resistito dal criticarla per non averla fatta fare mobile. In modo da evitare i (Cattivi) vicini.
   ... e, non aveva tutti i torti...

SPERANZA DI VITA

Nel campo etico, politico o altro, come si fa a rinunciare ad una speranza, pur insicura, quando non abbiamo altre.
"La speme è l'ultima dea che fugge i sepolcri".
E, il pensiero corre al naufrago che, disperatamente, si aggrappa a qualsiasi oggetto galleggiante, fiducioso e speranzoso che lo possa ... portare in salvo.
   Il discorso è valido anche in ambito politico...

CIFERO

Qual'è il nesso fra il dialettale "cifero" ed il matematico "nulla".  Semplice. Con il termine  "cifero" si indicava il ragazzo monello, diavoletto, lu-cifero. Ma il diavoletto (Cifero) rappresenta il Nulla. L'antitesi di Dio.  Dio che nella cultura Cristiana ha creato il mondo, dal Nulla (Zero). Nulla, ove era stato relegato satana (Lucifero), luogo non luogo che rappresenta qualcosa di indesiderabile. Un non luogo, senza Dio. Ove erano relegati i nemici di Dio.
E' evidente, quindi, il nesso fra il diavolo e lo zero.

UMILTA'

Il vero concetto di umiltà è quello descritto da Isacco di Ninive (-600).
"L'umiltà concentra l'anima in un punto con la forza del Silenzio.
Un uomo veramente umile non ha alcun desiderio di essere conosciuto o ammirato dagli altri, ma desidera ritirarsi in sé stesso, annullarsi, come se non fosse mai nato.
Quando è completamente celato a sé stesso, è completamente con Dio".

PUNTI DI VISTA

Conversazione radionavale sulle coste canadesi:
-Marinaio: Prego, modificate la vostra rotta di 15 gradi verso nord per evitare una collisione.
-Civile: Vi consiglio di ruotare la "vostra" rotta di 15 gradi verso sud per evitare una collisione.
-Marinaio: Parla il capitano di una nave della Marina degli Stati Uniti. Ripeto di modificare la "vostra" rotta.
-Civile: No, ripeto, modificate la "vostra" rotta.
-Marinaio: Questa è la portaerei Enterprise. Siamo una grande nave da guerra della Marina degli Stati Uniti. Modificate la vostra rotta immediatamente!!!
-Civile: Questo è un faro. Passo e chiudo.

FISICA E FISICI

Un matematico può dire quello che gli pare, ma un fisico dev'essere, almeno parzialmente, sano di mente.
di J. W. GIBBS

CASSIOPEA

Cassiopea è una bellissima (E vanitosa) regina Etiope che ha osato dichiarare di essere la donna più bella del mondo (Più bella delle stesse Nereidi). L'immagine sopra riportata conferma tale condizione di bellezza. Il povero Poseidone, chiamato in causa da questa temeraria affermazione, è stato ... costretto a mettere a rischio la vita di Andromeda (Bellissima, pure essa, figlia di Cassiopea). Per fortuna il bravo Perseo è riuscito a salvare la vita di Andromeda ...
Per chi ne avesse voglia e non avesse niente altro più interessante da fare,  durante la notte, in cielo,  in assenza di nuvole, nell'emisfero boreale, a non molta distanza dalla stella polare, non molto distante dal carro dell'Orsa Maggiore, visibili e facilmente individuabili in questi giorni, è possibile ammirare la costellazione CASSIOPEA, le cui 5 stelle più evidenti sono disposte a forma di W. Ed è bellissima, sul serio.
E' appena il caso di aggiungere che è posta tra Cefeo (Marito Etiope) ed Andromeda (Figlia).

28 giugno 2014

SPERANZA



Mi affaccio alla finestra
e vedo il sole e chiedo:
quante volte ancora spunterai per me?
Il sole mi risponde :
non temere , per molto ancora sorgerò per te.

di Maria Perre, Roma 2012
Ricevo e pubblico, con entusiasmo, a richiesta dell'Autrice, questo desiderio di Speranza. Si, il sole per te sorgerà sempre. Un abbraccio.

IL CICLO DELLA VITA

Attraverso movenze brianzole

Con monti che affogano nelle acque

Quando la luna abbraccia le sue stelle.

E c’è ancora un curato che tentenna sul viottolo sassoso

Che discende.



Il tempo è un giro trepido che scorre.



Attraverso i paesi seminati come gioia di Cristo

Nel fiato corto della brava gente.

Donna, è il tuo canto di pena e di dolore

Nell’acrocoro appeso nei tuoi occhi.



Attraverso il tuo tempo ed il tuo mondo

Per cadere in ginocchio accanto al vento

Che ulula con canti di tristezza.

E la speranza è franta nelle vene.



Attraverso i tuoi sentimenti spaccati dal gelo

Per maledire scioccamente il mondo.

Mille arcobaleni solcano il cielo da punto a punto

E lanciano tinte di colori eterni.



Tutto s’inquieta e freme lungo questi frammenti di speranza.



Attraverso il pianto della mia terra

Col verbo dell’estorsione maledetta.

Ma non mi siederò sulla mina di Roma ...

Deflagrazione.

Ribollimento, e buio.



Attraverserò il mio cuore

Dove s’è tutto curvato per godere il silenzio

Senza suono di voce.


28/06/2014   Carlo A. Pascale
Da qualche tempo CAP ama rappresentare, con le sue belle liriche, come la presente, i sentimenti più struggenti dell'Uomo. E lo fa in modo raffinato. Coinvolgente, come il suo linguaggio forbito e colto;  come il suo acuto sguardo che, spesso, cerca, nei suoi interlocutori, disperatamente,  amore, amicizia e complicità. E' stato così, anche, ieri sera, quando l'ho incontrato, a casa sua, per una lunga chiacchierata. E, stamattina mi ha trasmesso questa nuova poesia per la pubblicazione sul mio blog.
Anche in questo caso l'Autore tende la  mano verso la sua Donna; che non sembra disposta ad accarezzarla.

24 giugno 2014

PISPIGLI, DI CARLO


Piangere e morire per te … 
Altro non chiedo.

Ero tra le tue braccia un re, 
Ora non so chi sono 

E vado
Non so che chiedere a Dio. 
E muoio.

Tutta la strada è tua: 
portami con te.

Ho dimenticato chi sono. 
Forse un uomo che va. 
 
Ecco, mi tolgo le scarpe per camminare a piedi nudi 
Non so quanto sia lunga la strada.

Il sogno era più grande di Dio … 
S'è franto nel silenzio.

Questa via è una maledizione 
Mi porta all'inferno.

Mi siedo a pensarti. 
E ti vedo. 
Splendida.

Se cantano gli uccelli 
E' tempo d'amore 
Li ascolto e muoio.

M'interrogo e mi rispondo 
In modo ossessivo, 
Ma m'interrogo ancora.

Ho il cuore tra le mani. 
Te lo consegnerò 
Al nostro incontro impossibile.

Prendo ad uno ad uno i miei pensieri 
E li frantumo con rabbia.

Sei pazza di onestà. 
Morrai da sola. 
Io sarò andato avanti ad accoglierti.

Ti aspetto ancora: 
Non posso che amarti.

Sei quello che mi basta. 
E sono felice da morire, se mi abbracci.

Una parola 
Due parole 
E poi … la morte.

Questo cielo bianco di sole 
E' un mio regalo.

L'uomo non aiuta mai l'uomo.
Lo uccide.

Alzi la mano chi vuole vivere:
E' tutto mani lo spazio.

Lo so che non mi accetti. 
Ma io sono venuto a portarti il mio cuore.

Ti porto l'ultima goccia di miele. 
Spargilo sulle tue labbra.

Eri la mia terra. 
Ora sto nel deserto, da solo.

Ero sazio di colori. 
Ora sono l'ombra della notte.

Come ti amo io non lo so … 
So però che ti amo. 
Non ridere.

Questo cielo immenso 
Mi accoglie e mi annulla. 

Cado spesso nell'infinito …
Pispiglio: ti amo. 

Lo pispiglio mille volte e più. 
Non senti?

di Carlo A. PASCALE, che mi ha chiesto poco fa di pubblicarla sul mio blog.

"Si tratta, di pispigli appunto. Di cosucce snelle, puntualizzanti, tentatrici. Una posia scritta con il singhiozzo alla gola. O, meglio, di  piccole misure poetiche , dimesse e infuocate, che sembrano lenire l'angoscia e, invece, l'accendono. E' un canto spezzato, singhiozzato, metabolizzato. Fortemente corrosivo. Ogni spicchio della lirica è un momento di dedizione e di affettuosità, fortissima. Inviato a chi aspetta e soffre.Il Poeta pispiglia; non ha più la voce per un canto aperto. Ma chi pispiglia è ancor vivo, ancora voglioso. ancora
credibile
." 
Non riesco a trovare le parole per questo struggente, bellissimo, lamento d'amore. Il Poeta cerca, come un naufrago, disperatamente, di aggrapparsi alla sua Musa. E la sua Musa, come un'onda anomala lo respinge, al largo, senza sentire lo strazio del suo cuore. E, per Lui, il naufragar è dolce, col pensiero delle tenerezze che le rivolgerà ... dopo. 
In corsivo il commento dello stesso Autore.
Carlo, sei un grandissimo Poeta. Il più grande tra i viventi.    

21 giugno 2014

DIO E LE LEGGI

Se Dio fosse vissuto nel mondo di oggi avrebbe i suoi non pochi grattacapi. In tal caso, noi ci troveremmo ancora in Paradiso, mentre Lui dovrebbe rispondere a ricorsi, appelli, rogatorie, prediche, mandati, preliminari, cercando di spiegare, in numerose udienze, la propria decisione di scacciare Adamo ed Eva dall'Eden, solo perchè avevano trasgredito a una legge arbitraria, priva di fondamento giuridico ("Non mangiate il frutto del bene e del male ").

LEGGI E GIUSTIZIA: Prolungare i litigi o risolvere i problemi

" ... aveva passato quarant'anni della propria vita facendo l'avvocato... Fin dall'inizio della carriera aveva perduto l'ingegnua visione della giustizia, imparando subito che le leggi non erano state fatte per risolvere problemi, bensì per prolungare all'infinito i litigi."

REINSERIMENTO

Il carcere è come il manicomio, non corregge, ma, anzi, insegna a commettere altri crimini.
Gli utenti si abituano ad un mondo irreale, dove tutto è consentito e dove nessuno è responsabile delle proprie azioni.
Solo il mondo politico non ha ben chiaro questo concetto. Per ovvi motivi.

METAMORFOSI

"... Albertine non era frivola, leggeva molto quando era sola e leggeva per me quando mi faceva compagnia. Era diventata assai intelligente. Diceva, del resto ingannandosi: << Mi spaventa il pensiero che, senza di voi, sarei rimasta stupida. Non negatelo. Mi avete aperto un mondo d'idee che non sospettavo nemmeno, e il poco che sono diventata lo devo soltanto a voi >> ".
da Precauzione inutile,  di Marcel Proust.

   Cambiamenti indotti che rimodellano la vita: Lettura, Arte, Studio, Portamento, Aspetto, Stile, Comportamento, Vissuto.

COME IL VENTO

Come il Vento della montagna.
Libero!

GABBIONI PER IL RIPRISTINO DEL LUNGOMARE

GABBIONATURE PER IL RIPRISTINO DEL LUNGOMARE DI SIDERNO DANNEGGIATO DALLE RECENTI MAREGGIATE. 
SOLUZIONE ASSOLUTAMENTE INOPPORTUNA (Errata) DAL PUNTO DI VISTA INGEGNERISTICO!
Ad una serie di errori precedenti si somma un altro ancora più madornale. A mio  parere.


24 maggio 2014

SCALA E TRAVE A GINOCCHIO

Nelle costruzioni in zona sismica (E non solo) il vano scala è quello che deve andare a collasso per ultimo. In alcune città terremotate, come L'AQUILA, invece, spesso le scale sono crollate prima delle altre strutture. Impedendo la fuga delle persone. 
In foto ho riportato una ipotesi di progetto di vano scala per zone sismiche di elevata sismicità (Ex prima categoria). 
Dettagli tecnici: Gradini armati con staffe e barre ancorate; Rampa armata con doppio strato; Trave a ginocchio lungo tutto il perimetro.

I MIEI CIPRESSI

I miei Cipressi, in una giornata uggiosa, svettano "pericolosamente" verso il cielo. Superbi, Dandy.

23 maggio 2014

CONFINAMENTO NODO (PILASTRO-TRAVE)

Interpretazione, in fase di completamento (Alcuni dettagli non sono ancora applicati), del "confinamento" di un nodo Pilastro-Trave, in una struttura in calcestruzzo armato, a 4 piani,  in una zona ad elevato grado di sismicità.


SINDROME DI STOCCOLMA

Come ben noto la SdS è una condizione psicologica che porta la persona che ha subito (Direttamente o indirettamente) un atto di violenza ad esprimere sentimenti positivi nei confronti di chi ha esercitato tale atto.
A mio parere, non è ammissibile nessun "paradosso psicologico": Nessun dialogo, volontario o involontario, è accettabile tra vittima e carnefice. 
Sindrome di Stoccolma? No. Mai!

TRASCENDENZA E PRATICITA'

Le donne, penso, siano meno portate (Educate?) rispetto agli uomini alla ricerca della "trascendenza". Sono più pratiche. 
Il  radicamento a terra, qualità della nostra cultura è instillata prevalentemente nel sesso femminile o no?

SANTI LAICI

La Chiesa Cattolica per rendere omaggio onore e merito alle persone che le hanno portato lustro ricorre alla santificazione.
Nessuno ha mai fatto la stessa cosa nel campo laico, per santi della Scienza e delle Arti.
Lo faccio io, ora, dichiarando SANTI LAICI le prime persone che reputo tali:
1) - Albert EINSTEIN  (1879 - 1955), Fisico,
2) - Galileo GALILEI   (1564 - 1642), Fisico, matematico,
3) - Isaac NEWTON    (1642 -1727), Fisico, matematico,
4) - Gian Lorenzo BERNINI (1598 - 1680), Scultore

RAGIONE (SCIENZA), SENTIMENTO (AMORE), RELIGIONE (MISTICISMO)

"Il fine più alto del Fisico è quello di pervenire a leggi elementari universali che permettano la ricostruzione dell'universo, per via deduttiva. Nessuna via logica conduce a queste leggi universali: soltanto l'INTUIZIONE, fondata sull'ESPERIENZA, può condurci a esse... Lo stato d'animo che permette all'uomo di lavorare in quel modo si avvicina molto a quello dei religiosi o degli amanti".
Albert EINSTEIN (1879 - 1955) - Fisico

SCIENZA E FEDE

I soli uomini profondamente religiosi sono gli scienziati e gli amanti.

9 maggio 2014

COLLODI, GIUSTIZIA

Che la Giustizia in Italia non funzioni bene è noto a tutti. Anche COLLODI nel suo Pinocchio (Attenzione, è un libro per Adulti non per Bambini!) ha, ironicamente, raccontato le "distorsioni" del sistema dei suoi  tempi (passati da moltissimi anni).
   "Pinocchio, alla presenza del giudice, raccontò  per filo e per segno l'iniqua frode di cui era stato vittima; ... e fini col chiedere giustizia.
Il giudice lo ascoltò con molta benignità: ... s'intenerì, si commosse... allungò la mano e suonò il campanello...
Allora il giudice, accennando Pinocchio ai gendarmi, disse loro: - Quel povero diavolo è stato derubato di quattro monete d'oro: pigliatelo dunque e mettetelo  subito in prigione.
   Il burattino, sentendosi dare questa sentenza fra capo e collo, rimase di princisbecco e voleva protestare: ma i gendarmi, a scanso di perditempi inutili, gli tapparono la bocca e lo condussero in gattabuia".
Dedicato a tutte le persone che hanno subito (O pensano di aver subito) una ingiustizia dalla giustizia. Invito tutti  a volerci qui raccontare la loro disavventura.

26 aprile 2014

IRA

L'uomo durante la sua vita si può trovare davanti a circostanze che implicano un totale travolgimento del suo corpo e del suo spirito.
Con la rabbia l'uomo, per un torto subito o una frustrazione, tende a perdere il controllo delle sue azioni e, spesso, tende verso una qualsiasi forma di vendetta.
E' lo stato d'ira. Stato che, in ogni caso, è bene dominare; tenere sotto controllo. Anche per evitare la limitazione della propria serenità d'animo e di giudizio.
A chi non è mai capitato di "perdere le staffe "? Anche il Padre Eterno ogni tanto si arrabbia e scatena la sua "iradiddio". 
Per l'ira sono distinguibili due diversi livelli. Il primo è quello dell'ira cattiva, barbara, rozza, ingiusta. Il secondo è quello dell'ira buona, saggia, giusta.
L'ideale sarebbe da ricercare nello stadio fra il controllo e la prevalenza delle passioni. Ricordando che non avere vizi non è un merito. Il merito sta nel saperli dominare, al fine di conservare la serenità.
Voglio qui ricordare alcuni dei miei momenti d'ira (Giusta, saggia). Ho urlato:
-" Si vergogni " al capo dell'ufficio tecnico del comune di ... Ero proprio indignato;
-" Qual'é l'Università che le ha dato la laurea in Ingegneria?" rivolgendomi ad un ... alfabeta;
-" Lei, nell'ambito tecnico, è un cretino laureato" rivolgendomi al Sig.... , tecnico ;
-" Il sistema è gestito non da persone incompetenti, ma da persone colluse..." 
...
 Nella vita bisogna avere il coraggio di INDIGNARSI e protestare, quando le cose non vanno per il verso giusto. O no?

BACI

"I baci sono come le confidenze: uno attira, affretta, riscalda l'altro"

da "Senza domani" di Dominique-Vivant DENON

INTELLETTO

"L'Intelletto non è una luce che bruci da secca (Senza olio). Esso riceve alimento dalla volontà e dalle passioni "
 Francesco BACONE

DECADENZA

La cattiva gestione del potere e l'opprimente burocrazia portano, inesorabilmente, alla DECADENZA di un popolo.
In Italia il seme della decadenza e della dissoluzione è germogliato, da tempo, nella più sconcertante indifferenza (In chi rappresenta il potere e nella gente rassegnata).

10 aprile 2014

UN POETA ED I SUOI PENSIERI

Riporto, di seguito, le ultime quattro poesie di Carlo A. Pascale, ricevute poche ore fa per la pubblicazione sul mio blog.
Faccio la pubblicazione dopo una fugace lettura che mi ha fatto vedere un Poeta mentre dialoga con la sua Calliope. Con tanta, tanta, malinconia. Sensazioni ed emozioni che si trasferiscono immediatamente al lettore.
Carlo sei uno dei più grandi Poeti viventi. Bravissimo.

                 ECCOTI IL LUNGO CORSO DEI PENSIERI
Fremono mille insieme dentro il sole,
guardano il cielo tenero di luce,
cedono al vento tutti i lori olezzi,
i fiori del mio campo nel mattino
che impatta come un canto di speranza.
In quel giorno che avanza ho appeso la mia voce, Donna.
Un pensiero che geme accanto al nulla.
Questo è il mistero che mi porto dentro
Nella serena luce del mattino.
Eccoti il mare splendido di sogni
dove cantò l’amore Nosside di Locri.
Ed era duro il nume
nel petto ansante della giovinetta
nella distesa gonfia di attesa.

Eccoti lo splendore che rifulge
Tra mille smarrimenti di colori che gemono nell’animo svuotato.

Ed ecco il vento che trasporta il grido
Della lieve Persefone di Zeus.
Vergine ancora e schietta la figlia di Demetra
Non tremò nelle braccia di Ade e gli sorrise,
con occhi chiari nel remoto inferno.
Tutto si scioglie dentro il cuore e trema.
E il freddo impazza.

Eccoti il lungo corso dei pensieri, Donna.
Eccoti il pianto, aspro, della Fine.

Carlo A. Pascale
Siderno, 11.03.2014   ore 11,32


                                QUO…
E nella notte
Quando i pensieri battono al cervello
Alzo lo sguardo per vederti ancora, Donna.

Ed ecco a stuolo, in fila inelegante, le stelle
Che giungono alla terra su cui l’ombra posa.
E bussano alle case finalmente.
E dietro ad esse in un corteo infinito
passano comete con la chioma d’oro.

E vado insieme ad esse per lo spazio che s’inoltra sempre.

E incontro il tempo spavaldo che ridendo siede
Sull’orlo della fine che non c’è.
“Quo…?”, mi chiede .
“A me, Signore?”
E nel mio cuore luce una fiammella.

E : ”Se tu canti, Donna, m’addormento!”
Lasciami allora andare.
Parte la corsa del tuo uomo.
Prega.

Carlo A. Pascale
Siderno, 05/03/2014


                                      SETTE! DUE! NOVE!
Tu non apri le braccia per accogliermi
Per stringermi al tuo seno.
Tu non credi all’ora vaga della fine.
E non tendi le mani a consolarmi.
Non lo fai per amore, non vuoi che si parli di me, povero uomo.
Tu vuoi che resti quale sono stato.
E allora alza le carte : vince la più forte.
Ma forse è meglio la morra giocata tra la gente: Sette!..Due!...Nove!
Chi perde muore dove non si muore più, per sempre.
Se ti chiedo chi ha vinto, mi rispondi.
E se ti chiedo chi ha perso non rispondi.
Commossa apri le braccia per serrarmi al cuore.
E fremono d’affetto le tue mani e il pianto brilla a salti nei tuoi occhi.
Sul ramo a mezzogiorno freme un canto
E il sole è bianco.
Ora son lunghe le tue braccia, Donna,
lunghe fino al Signore che mi aspetta.
Un attimo e s’accende il firmamento per aprire la via.
Suona la campana nella sera e tutto vaga trepidando a valle .
Senti, mi vien da dirti: Tutto che muore rifiorisce in cielo?
Hai il volto calato sopra il seno.
Oh, ecco un treno....!
Ecco la mia sorte!

Carlo A. Pascale
Siderno (RC) 16.03.2014 ore 10,06


                               VERRÒ A TROVARTI
Verrò a trovarti quando cala il giorno.
A parlarti, verrò, Donna.
Hai sul volto la luce dei respiri
che salgono nel cielo
Quando la luna tornata alla collina
Effonde tenerezza sulla valle.
Io sono il cielo che contiene tutto
Che dipinge di blu tutti i miei monti
Là dove il sole grosso come un nume
Bacia la terra con passione eterna.
Ti prendo un lembo della veste, Sera,
per serrare la mano alle tue cosce e sparire
nel flusso della vita.
Portami al ballo, Sera.
Verrò a trovarti quando la notte muta si distende
Al fianco di chi dorme negli angoli più sconci della terra.
Notte, Genitrix, avvolgi quella gente!
Verrò a sedermi in cima alla collina dove il grano si curva
Come seno di donna quando ama.
Qua tutto chiama.
Tutto freme di pianto e di dolcezza.
Qua dove il vento sospirando arriva
Spargendo nella notte il suo concerto.
Soffiano insieme tutte le mie stelle e la terra che vibra,
Tenera, Donna, di pianto,
consoli il tuo poeta.

Carlo A. Pascale
4 aprile 2014
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Invito i miei lettori a leggere e rileggere queste Poesie. In esse è facile vedere un Uomo che prega, in silenzio. Incompreso? Forse è solo fuori dal suo tempo? In ogni caso si tratta di un grande Poeta.  DOMUS

1 aprile 2014