Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

11 ottobre 2023

FAMIGLIA

 Cercherò, nel modo più semplice possibile, di illustrare alcuni concetti che riguardano il significato, nel tempo attuale, di Famiglia o Legame di Famiglia e di Legame di parentela.
La Famiglia è una cosa molto importante, specialmente in una società "atomizzata" e banalmente informatizzata, come quella attuale, per di più appena uscita dal dramma pandemico (Covid-19).
Il Legame di Famiglia è qualcosa di molto importante, di spirituale, di interiore, di romantico, per ogni essere umano. 
Ma, in quanto tale, ci può essere, come non ci può essere.
Il Legame di Parentela, invece, è un fatto civico, sociale, che non sempre porta in se il sentimento di Famiglia. Nella società in cui viviamo molti parenti, anche stretti, non sono di famiglia. Sono, semplicemente, poco più che estranei conosciuti.

Per essere di Famiglia è necessario che si percepisca, si senta, il bisogno di:
a)-Cercare, salutare, pensare, desiderare, interagire personalmente con gli altri della Famiglia. In particolar modo con i più maturi e i più piccini. In assenza sei un estraneo.
b)-Chiamare, sentire, con ogni mezzo, gli altri di famiglia per porgere saluti, per regalare sorrisi, per sapere tutto ciò che riguarda il benessere, la vita, dell'altro familiare. In assenza sei un estraneo.
c)-Visitare, vedere, toccare con mano, appena possibile, gli altri della famiglia. Ma, non per dovere, per piacere. In assenza sei un estraneo.
d)-Sostenere, sempre in ogni caso, specialmente nei rapporti con terzi. A prescindere. Con la facoltà di esternare le proprie, eventuali, osservazioni contrarie solo in modo riservato. Con ragionevolezza e dialogo. In assenza sei un estraneo.

Essere di famiglia significa guardare, pensare, parlare mentalmente, con sentimento, con un sorriso, verso l'altro di famiglia, seppure assente, quando si passa davanti alla sua casa o ad un suo bene mobile o immobile. 
Una persona con soli legami di parentela, in tale occasione, passa diritto, distratto, senza neppure uno sguardo, senza alcun interesse emotivo, verso la casa di un familiare. Non sente e non dice, in alcun modo, "E' la casa di mio Padre,  di mio Fratello,  di mio Zio, di mio Nipote". E non è interessato neppure a vedere se, passando, davanti al portone di quella casa c'è qualcuno di famiglia. Per il semplice fatto che esso non è una persona di famiglia. 
E, non è persona di Famiglia neppure colui che fa ciò (Dimostra interesse) solo quando ha bisogno di qualche necessità e, poi, in altri momenti, quando il bisogno cessa,  passa diritto senza neppure voltarsi a guardare.

La società in cui viviamo tende, sempre più, verso la brutalizzazione delle persone che, però, si convincono di essere delle brave persone. Ragionevolmente, a lor parere, poste dalla parte giusta e corretta.

I legami di famiglia, quando ci sono, si sciolgono, svaniscono, si spengono, quando uno non capisce l'altro e l'altro non ha più alcuna voglia di spiegare le cose all'uno. Forse, anche, perché per qualcuno dei due quel legame non è mai esistito.
In questi casi si manifesta, rapidamente, il processo di estraneizzazione che scava un solco, sempre più profondo, fra le parti.

In sintesi, se:
1)-passi davanti alla casa di una persona con la quale hai un legame  di parentela (Padre, Fratello, Zio, Nipote, Cugino) e non sollevi neppure gli occhi per guardare se c'è l'altro di famiglia, se intorno è tutto tranquillo o, se, per caso, i ladri, o il vento, o la pioggia, hanno portato qualche danno, allora non sei uno di famiglia. Se non lo fai solo quando hai un bisogno dell'altro, ancora, non sei di famiglia. Sei, semplicemente, un estraneo.
2)-Se non senti il bisogno di informarti sulle condizioni fisiche, psicologiche, di un altro di famiglia, allora anche se tra te e l'altro esiste un vincolo di parentela, non sei di famiglia. Sei, semplicemente, un estraneo. Uno sconosciuto o un conoscente qualsiasi.

10 ottobre 2023

Sinfonia n.5 Beethoven


Vi facciano, gli dei, scomparire dal mondo, infamia del nostro tempo!
Vi sia negato asilo in terra e in mare!

Noi non sopporteremo, mai, che dei maledetti bastardi (mb), come voi, tocchino e infanghino la Locride, suolo della Magna Grecia, culla di Zaleuco, di Nosside e di Persefone.


(225) Beethoven: Symphony No. 5 / Karajan · Berliner Philharmoniker - YouTube

8 ottobre 2023

MARMO O CARNE VIVA?


 

SCRIVI, SCRIVI

 «Scrivi, scrivi ti prego.

 Due righe sole, almeno, anche se l’animo è sconvolto e i nervi non tengono più. Ma ogni giorno. A denti stretti, magari delle cretinate senza senso, ma scrivi. 

Lo scrivere è una delle più ridicole e patetiche nostre illusioni. Crediamo di fare cosa importante tracciando delle contorte linee nere sopra la carta bianca. 
Comunque, questo è il tuo mestiere, che non ti sei scelto tu, ma ti è venuto dalla sorte, solo questa è la porta da cui, se mai, potrai trovare scampo. 

Scrivi, scrivi, scrivi. Alla fine, fra tonnellate di carta da buttare via, una riga si potrà salvare. (Forse)».

Dino Buzzati 

IL RICORDO

 "Il ricordo è l'unico paradiso dal quale non possiamo venire scacciati."

Jean-Paul Sartre. 

30 settembre 2023

MEDITERRANEO

 

L'AMORE FISICO

" L’amore fisico mi piace, te ne sarai accorto. È un mezzo per parlare, comunicare, farsi compagnia… 
Ma il motivo per cui mi piace non sta nel brivido con cui ci inebria e ci consegna all’oblio. Sta nella compagnia che ci regala e con la quale ci rincuora, nel conforto che proviamo a possedere un corpo da cui si è attratti: unire il nostro corpo a quel corpo, sentircelo dentro ed addosso. 

Alcuni sostengono che l’amore fisico non è che un mezzo per procreare, continuare la specie, ma si sbagliano di grosso… No, l’amore fisico è assai più d’un mezzo per continuare la specie. È un mezzo per parlare, comunicare, farsi compagnia. È un discorso fatto con la pelle anziché con le parole. 

E, finché dura, niente strappa alla solitudine quanto la sua materialità. Niente riempie e arricchisce quanto la sua tangibilità. Però è anche la più potente droga che esista, la più grossa fabbrica di illusioni e di equivoci che la natura ci abbia fornito. La droga, appunto, dell’oblio. L’illusione che l’oblio duri per sempre.

 L’equivoco di venir amati con l’anima di chi ci ama esclusivamente col corpo, di chi per egoismo o paura rifiuta le assolutezze dell’amore."


Oriana Fallaci

27 settembre 2023

PASSERELLA DI CALATRAVA A VENEZIA


 Calatrava può essere considerato responsabile degli errori fatti da altri? 
La Cassazione, prima di trinciare sentenze, farebbe bene ad esaminare i percorsi perversi degli appalti pubblici. 
Le perizie di variante sono state approvate, in conferenza di servizi, da tutti gli enti preposti. 
Tutti i saccenti farisei tecnici che si pronunciano contro l'opera farebbero bene a  studiare attentamente i dati oggettivi prima di trinciare giudizi (Errati). 
Il ponte (Passerella) di Venezia, nonostante tutto (Scalini, Scivolosità, Spinta dell'arco non adeguatamente "risolta",...), è di rara eleganza. Eleganza in parte temporaneamente compromessa con la sciagurata idea dell'ascensore ovoidale, per fortuna, poco dopo l'installazione, rimosso. 
Senza alcun dubbio il problema tecnico più serio, non ancora risolto, stante la natura specifica del suolo in quel sito, è quello della spinta orizzontale dell'arco (Argomento trattato in altro post). Spinta, in parte, su un lato, assorbita dalle fondazioni dei massicci edifici murari esistenti.
Venezia non mancherà di trovare le soluzioni più opportune alle problematiche accessorie esistenti. 

CULTURA ED ETICA

 Cultura. Etica.
Libri. In Germania li bruciavano, a Benestare li impiccano, a Parigi li leggono e li regalano.
Sono pericolosi coloro che non leggono o che vietano i libri. I libri sono un veicolo che aiuta la conoscenza l'informazione.
I libri, per tutti coloro che detengono il potere, sono un pericolo in quanto rappresentano un rischio per la conservazione di quel potere che vuole la gente sottomessa e telecomandata, priva di mente pensante.
L'intolleranza e la libera circolazione delle idee possono rappresentare un pericolo per tutti coloro che hanno interesse a mantenere lo status quo.
E, mentre nel XVIII secolo, per il suddetto oscurantismo pseudo-culturale si vietava la circolazione dei libri, sotto pena di dannazione eterna, ai giorni nostri altre distrazioni e analoghi maghi dell'oscurantismo culturale suggeriscono, sotto larvate spoglie, l'inutilità della Scienza e della Cultura. 

L'assenza di informazioni porta l'uomo verso il nulla, verso il buio, verso la sudditanza psicologica e fisica.
L'eccesso di informazioni può portare l'uomo alla negatività all'egoismo. Le TV col loro linguaggio edulcorato, la loro ripetitività tendono a portare verso la banalizzazione dell'uomo. L'uomo si convincerà di essere libero quando avrà rinunciato alla sua libertà. L'uomo diventerà  timido coi forti, tanto da avere immensa paura della loro collera, e aggressivo coi deboli. Con un conseguente attaccamento, quasi morboso, verso coloro che detengono il potere. Coloro che detengono il potere giudicheranno l'uomo in funzione della sua obbedienza al potere stesso. L'uomo tenderà a portare al potente di turno tutti i segreti e i tormenti  della sua esistenza e resterà in attesa, con gioia, di sapere la decisione più saggia, il da fare. Senza alcuna fatica, senza alcuno sforzo, per decidere cosa fare davanti al singolo dilemma.
 
L'uomo deve evitare di cadere nel vuoto della pseudo-cultura, nella banalità. Egli deve porsi, sempre, dei punti di domanda, specialmente davanti a tutte le principali argomentazioni che riguardano il vissuto quotidiano, i principi di etica e di morale. 
L'uomo spesso è controllato dai poteri forti perversi che gli infliggono dolore. La mafia, per esempio, controlla il territorio imponendo la propria presenza, la propria legge e trasferendo dolore e paura in tutti coloro che non accettano sottomissioni di alcun genere.

Alcuni poteri nefasti pensano che le persone vengono controllate, perfettamente, dispensando loro piacere (Colosseo, Giochi circensi, Balli, Divertimenti, Feste di paese (Non c'è paese che durante il periodo estivo non faccia almeno una festa per distrarre e tenere in allegria la gente. La gente che si diverte, in genere, non pensa o pensa ciò che viene implicitamente suggerito. Con la conseguenza di vedere la nave che affonda mentre la gente balla)). 
L'odio, se non ben controllato, può portare l'uomo alla rovina; 
ma, anche l'amore, se non ben controllato, può portare morte, disperazione e distruzione.

24 settembre 2023

LA VALLE DELLA LUNA

 


Questo è quello che resta degli Ulivi secolari dei miei Avi, nella Valle della Luna. Incendi di qualche giorno fa. 

Quella valle, decantata dal poeta C. A. Pascale, che ha dato rifugio alla gente del paese durante i bombardamenti dell'ultima guerra. 

22 settembre 2023

FIORE


 

MEROPE. DA MADRE A FIGLIO

Merope dopo l'agnizione di Egisto.
L'amore di una Madre per suo Figlio.

"Il mio figlio!
Io ti son scudo, o figlio ...

A lui non giunga ferro,
che me pria non trafigga ...

Pensa che hai molti nemici
ancor nel tuo mal fermo regno ...
ch'io d'abbracciarti almeno, e di baciarti mi sazi ..."

21 settembre 2023

COME IL POLLINE

 Come il polline viaggia, fiducioso, appeso all'arbitraria volontà del vento, sperando di affondare nella terra fertile, 
così l'uomo della Locride viaggia, fiducioso - nonostante tutto - appeso alla arbitraria volontà di loschi ostrogoti figuri, sperando di fermarsi accanto a belle persone con bontà d'animo ed intelligenza  di alto livello, in un mondo di Libertà e Giustizia.

Il polline ha una buona possibilità di riuscita; per l'uomo la percentuale positiva è molto più bassa. 

CHI FU'?

 ... E, chi impedì alla Polizia di giungere, celermente, sul luogo, quel pomeriggio e, poi, quella sera? Chi fù?

Celerità profusa senza risparmio di forze, senza alcun limite, quando, era presente la triste, provinciale, bacchettona, smania di parlare davanti alle cineprese dei giornalisti delle TV - pubblica e private - ma assente, totalmente, quando c'era necessità d'agire? Come quella sera.

Chi, quella sera, impedì un canonico, neppure celere, intervento?
Chi fù?

Chi ha bloccato prima e nascosto poi la richiesta, l'invocazione, di Aiuto fatta da alcune Cittadine spaventate?
Chi fù?  Chi fù?  Chi fù?

E' tanto difficile cercare tale soggetto? No, volendo!
Ma il problema è cercare il soggetto? No! 
Il vero problema è che non c'è nessuno che l'ha mai cercato, né, tantomeno, c'è mai stato qualcuno che ha mai osato cercarlo?
Eppure non sarebbe neppure difficile arrivare alla risposta, alla Verità. Volendolo.
Ma, purtroppo, la Verità, la Giustizia, nella Locride,
non è ricercata da nessuno. Nessuno!!!

I Cittadini onesti nella Locride debbono "guardarsi" dai mafiosi e da quasi tutti i rappresentanti delle Istituzioni.

Chi fu?  Nessuno!  Il fato? No, nessuno.
Un nessuno che non è neppure intelligente come un Ulisse.

20 settembre 2023

UOMINI

"Ci sono uomini che lottano tutta la vita per la Libertà e la Giustizia. 
E' di loro che non si può fare a meno". Bertold Brecht.

Ci sono uomini che lottano per il benessere di tutti. 
Sono coloro che:
"soffiano sul fuoco affinché non si spenga mai,
sono loro che lo attizzano perché brillino le braci,
sono loro che lo alimentano con legna secca della speranza affinché resti vivo, ardente, il desiderio di Giustizia e di Libertà".
Chimera per la Locride.

ARCO TESO

 Nella vita l'interesse delle persone, per un certo argomento, nasce e si espande in funzione delle situazioni al contorno.
Le situazioni più coinvolgenti nascono dal pericolo. 
Più il pericolo cresce, più le situazioni diventano struggenti e tragiche.

L'animo di chi è coinvolto è travolto, progressivamente, dalla paura e dalla speranza, dalla gioia e dal dolore, dal terrore e dalla pietà.
In totale sospensione, in attesa spasmodica.
Passando dal timore alla speranza e, poi, dalla speranza al timore.

E' come un arco teso, pronto a lanciare la sua freccia acuminata avvelenata.
E, tanto più l'arco è teso, tendendo alla massima potenza, 
tanto più il dardo vibrerà lungo tutto il suo percorso di vendetta.

COMBATTI SEMPRE PER I TUOI IDEALI

Combatti sempre, fino alla fine, 
per i tuoi Ideali, 
anche se sai che non tutte le guerre si possono vincere, 
nella vita.

11 settembre 2023

SAPERE?

 Io sò  che loro sanno che io sò.

E, c'è chi sa e fa finta di non sapere.

E, c'è chi non sa e non è interessato di sapere.

E, c'è chi non sa e, nonostante gli sforzi, non riesce a sapere. 

È meglio sapere e pensare, oppure è meglio non sapere e non pensare? 
Dipende da dove ti trovi. In un contesto culturalmente arretrato, per il quieto vivere, per la propria sopravvivenza, le cosa migliore é non sapere. 
Di contro, in un paese evoluto la conoscenza è condizione essenziale per un corretto vivere civile. In funzione delle reali circostanze ognuno sarà impegnato ad esaminare, attentamente, le condizioni al contorno e determinarsi su quale delle suddette due opzioni si trova. 
I cittadini della Locride, senza alcun dubbio, si trovano nella prima ipotesi. 

PASSERELLA IN COLLASSO

 



 Qualche giorno fa questo Ponte Strallato, con pochi tiranti, anzi, più esattamente, Passerella pedonale, in Emilia Romagna, è crollato in fase di Collaudo. Durante la Prova di carico. 
La Passerella, recentemente eseguita, era già stata (Illegittimamente) aperta al pubblico transito. La prova di carico era stata programmata con l'uso di recipienti pieni di acqua fino al carico utile equivalente alla folla compatta. 
Secondo le notizie riportate dai giornali il Ponte strallato asimmetrico ha avuto un comportamento statico senza problemi fino a quando il carico utile era attestato intorno a 250 kg/mq. Poi, quando il carico utile è arrivato intorno a 370 kg/mq ci sarebbe stato il cedimento di un "ramo" di sostegno dei tiranti e il collasso totale della struttura.
Osservazioni oggettive dalle foto esistenti in rete:
1)- Impalcato. Non sembra adeguatamente stabilizzato nel piano verticale anche per la presenza di pochi stralli. L'impalcato si presenta con la controventatura di piano (Elementi di scarsa sezione sono quelli che appaiono in foto) presente solo nelle due maglie centrali!!! E' totalmente assente nelle altre maglie. La controventatura di piano deve essere presente in tutte le maglie d'impalcato. Sempre! La sezione delle travi d'impalcato appare dalle foto inadeguata per le azioni flessionali e torsionali.
2)- Stralli. Dalle immagini risultano pochi stralli e di sezione modesta. La loro presenza non è certamente sufficiente per la stabilizzazione della struttura nel piano verticale.
3)- Puntone. La sezione del puntone appare, assolutamente, inadeguata per la lunghezza del Ponte.  Da un suo "ramo" sarebbe partito l'innesco di collasso.
4)- Mantenimento della forma. Il Ponte era, quindi, privo della capacità necessaria per mantenere la forma sia nel piano orizzontale (Mancavano le croci di Sant'Andrea), sia in quello verticale (Non erano presenti elementi strutturali capaci di garantire il mantenimento della forma nel piano verticale). Lo schema statico di calcolo sarà stato quello di una trave appoggiata con dei vincoli elastici presso i tiranti (Stralli). Ma, se per un motivo qualsiasi lo schema statico smette di conservare la forma iniziale, la struttura tende ad destabilizzarsi con svergolamenti, deformazioni di natura dinamica e conseguente collasso strutturale globale.
5)- Azione torcente. Il Ponte, in fase di applicazione del carico, è andato incontro ad una forte azione torcente che ha destabilizzato l'impalcato lungo tutta la sua lunghezza. Tale azione destabilizzante può essere stata incrementata dall'eventuale movimento delle taniche e dall'acqua stessa in esse contenuta, che rappresentavano il carico utile (Folla dinamica compatta).
6)- Carico utile. Non è dato sapere quale sia stato il carico utile di progetto. In ogni caso non è osservazione seria quella che afferma che l'applicazione di un minor carico utile, in fase di prova di carico, avrebbe evitato il collasso della struttura.
E' appena il caso di precisare, che secondo le norme tecniche dei paesi più evoluti il carico dinamico staticizzato della folla compatta sulle strutture è, ragionevolmente, fissato in 400 kg/mq (Presenza di quattro persone da 100 kg/cadauna, in un'area pari a un metro quadrato).
   Conclusione. 
a)- I Ponti Strallati (Simmetrici e Asimmetrici), in questo periodo storico, vanno molto di moda, ma la loro progettazione richiede un bagaglio di conoscenze (Non solo informatiche) e di sensibilità ingegneristica al di sopra della norma. E, in quanto tali, difficili da riscontrare. I Ponti strallati sono portatori di elevata deformabilità. Sono come i ponti di liane fatti nelle foreste.
b)- Sarebbe stato molto più semplice e molto più economico optare verso una soluzione strutturale semplice e sicura ricorrendo all'inserimento di due pile ai margini dell'alveo e con il ricorso ad uno schema statico: a trave continua su 4 punti di sostegno (Appoggi e cerniera), a 4 travi semplicemente appoggiate; a una trave Gerber; ecc. Con la possibilità di portare ancora di più verso l'alto il franco idraulico.