Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

6 maggio 2013

REPUBBLICA o Monarchia

La burocrazia è la rappresentazione della ferrea organizzazione monarchica di uno stato. L'Italia (Di diritto) è una Repubblica che non riesce (Ma lo vuole?) a sburocratizzare, in senso democratico, le sue strutture.
Forse per il tenace desiderio, di chi detiene il potere, di condizionare le scelte degli  Italiani, che invece di Cittadini continuano ad essere Sudditi.  Pur senza re (Almeno di diritto).
Ma, il bello della Repubblica, nonostante tutto, sta nel fatto che il Cittadino non ha il tempo di perdersi nell'oblio  della contemplazione di un Monarca. Come, purtroppo, capita di vedere, anche recentemente, nella dotta Europa. Ciò, nonostante i continui "attacchi" dei media... Media ed intellettuali che dovrebbero "spingere" tutti i paesi Europei verso il superamento delle monarchie. Di qualunque genere. Si abbia il coraggio di guardare all'Europa futura, come una sola REPUBBLICA (Stati Uniti di Europa -SUE) con alla base delle repubbliche locali organizzate (Non in modo autonomo, ma con  concezioni identiche su tutto il territorio) con criteri di LIBERTA', di GIUSTIZIA, di DEMOCRAZIA, di UGUAGLIANZA. Senza alcuna monarchia. Spagna, Regno Unito, Svezia, Olanda,... comprese.  Anche se devo riconoscere che, il vissuto quotidiano, in tanti paesi monarchici Europei (Regno Unito, Olanda,...), è, di molto, più interessante di quello esistente in paesi repubblicani Europei (Italia,...).

BARGAN, LASCIA CHE SIA ...

Forte è stato lo stupore quando i capi filibustieri (Pirati del Golfo del Messico), nel XVIII secolo, impadronitosi di una nave, scoprirono che il bottino non era sufficiente  per soddisfare le bramosie della ciurma.  Allora, il loro capo ed i suoi accoliti più prossimi ordinarono ad un grande contingente di pirati di impadronirsi di un canale e vigilare affinchè i governativi non ne abbiano accesso.
In realtà quello era uno stratagemma per far allagare il canale e fare  annegare quei filibustieri.  Col conseguente  drastico taglio del numero di fauci dalla divisione del bottino.
E, nel canale "l'acqua crebbe con la serietà di un fenomeno integralmente consapevole dell'opera che era chiamato a svolgere".
E, qualcuno disse: " Bargan, lascia che sia ...".
   Quanti, come denunciato da Bertolt BRECHT, anche oggi, come i pirati,  "lasciano che sia".
   Io, "non voglio lasciar che sia".
   L'aneddoto fa rimando all'incontro, in una birreria tedesca fra due  famosissimi intellettuali filosofi. Uno era, naturalmente, BRECHT l'altro lo lascio indovinare ai miei amici lettori.

30 marzo 2013

MISANTROPO

   A chi non è capitato qualche volta di desiderare la fuga dal mondo?
Quel desiderio un pò ambiguo e sottile che spinge l'uomo ad andare lontano dagli uomini, in luoghi sconosciuti, vivendo, o meglio, vegetando in un ambito limitato. Dialogando solo con se stesso e chiudendosi a riccio in prossimità di qualsiasi tentativo di intrusione...
Tale desiderio, pur rispettabile ed umano, però, bisogna riconoscere,  non è altro che una forma di vanità nascosta, sotto la corazza di un ... istrice. Ed il vanesio è colui che, per natura, non riesce a pensare mai agli altri se non in funzione di se stesso. Esso è come l'uomo attuale che non riesce a dare se non in cambio di un avere. Ed, in quanto tale, certamente, non può essere depositario di virtù verso il prossimo.
   Il cuore del misantropo è chiuso; a tenuta stagna e non sanguina mai.
   Il mio cuore sanguina da tante parti, in tanti momenti e luoghi diversi.

SOLO

Solo chi ha stima di se stesso
può vivere da solo.
In malinconia

10 marzo 2013

RICCHEZZA E RICCHI

L'Italia (E tanti altri paesi) è  ricca di Sole, Luce, Aria, Terra, ma agli Italiani hanno rubato l'iniziativa privata. I Cittadini mancano della voglia di intraprendere, della voglia di VIVERE. Si vedono, in ogni dove, facce tristi, persone che sopravvivono, senza stimoli verso il FUTURO.  Non si vedono tendenze verso nuove iniziative. Perchè?
In genere l'Uomo per avere voglia di vivere, si diceva qualche secolo fa, ha bisogno di "credere" e di "lavorare". Il lavoro è fondamentale perchè una comunità cresca. E, dove esso non c'è, è necessario che le Istituzioni eliminino quelle pastoie, quegli impedimenti, che bloccano, limitano,  la volontà di intraprendere. Al momento attuale lo Stato non solo non procede con l'eliminazione degli impedimenti esistenti, ma, anzi, ne genera altri. Con l'effetto di scoraggiare anche i soggetti più volenterosi. Per orientarsi verso nuove, diverse, opposte, condizioni è necessario puntare sull'artigianato e sulla fede, non solo religiosa, ma, prevalentemente, istituzionale. La "fede"  serve per il sostegno etico e morale del Cittadino.  Esso deve sentire su di sè la fiducia, il sorriso, il sostegno delle istituzioni.  Il Cittadino non deve sentirsi come una vacca da mungere, ma come un essere che porta il latte delle sue mucche per il sostegno della Comunità.
In presenza di questi presupposti, che in Italia attualmente mancano, il Cittadino è portato, naturalmente,  ad una qualche attività (Agricoltura, Industria,...) che se buona può crescere, sempre di più, fino a diventare industria. E, lo Stato, in questi casi, deve attivarsi per sostenere tali processi...  L'Uomo, poi, deve operare in regime di concorrenza leale, conscio del fatto che per la crescita di una comunità è necessario filtrare, migliorare, il lavoro. Si, così come si filtra il sangue ai talassemici ... La spinta lavorativa (Esistendo) deve, però, essere modulata dalla MORALE che ha il compito di  evitare che trascenda nell'interesse personale. Questa Energia Morale, in genere, è data dalla "FEDE". Fede in Dio e/o fede nello stato. Questi presupposti, forse troppo idealisti, portano non alla produzione di Ricchi, ma alla produzione di  Ricchezza. Quindi, non esponenziale crescita per singoli, ma generosa crescita per tutti. Senza arrivare, naturalmente, al collettivismo generalizzato che porta terribili  limitazioni in quella voglia di vivere di cui parlavo all'inizio.
La ricchezza, il benessere, dev'essere, il più possibile,  esteso a tutti. Il Cittadino deve sentire e tutelare come cosa propria la cosa Comune. Lo Stato, di contro, deve sostenere il cittadino virtuoso premiandolo ed insegnare a quello non virtuoso dei vantaggi persi con il suo comportamento ostile.
Il desiderio di fuga dagli estremizzati interessi privati spesso può far pensare ... all'inseguimento di una Utopia. Ma potrebbe essere così...

ONESTA'

"Non basta essere onesti per far progredire il più piccolo paese; bisogna, anche, essere preparati; senza contare che Istruzione, Onestà, Amor di Patria non valgono niente se non c'è la ferma volontà di trascurare ogni interesse personale per dedicarsi al pubblico bene".

Da "Il medico di campagna" di Honoré de Balzac

L'AMORE

L'amore è una religione. Il suo culto deve costare più caro di quello di tutte le altre religioni.  Passa rapidamente e passa come un monello  che tiene a sottolineare il suo passaggio devastando.

DEBOLEZZE DI VITA

Nella vita può capitare di scivolare su quelle debolezze che espongono al ridicolo anche le persone di elevata intelligenza. Tra queste debolezze rammento l'orgoglio e la vanità.
La vanità spesso porta "alla caduta"; l'orgoglio, invece, può essere ben gestito dall'Uomo di fine intelligenza.

IL PARADOSSO DEI POETI

La POESIA è alimento dell'AMORE,
oppure è efficace per scacciarlo?


Dubbio dedicato al poeta Carlo Antonio PASCALE

GOVERNARE

   " Un governo che ha provocato negli uomini più scontentezza che soddisfazione è un governo che sta in piedi solo per caso; rovesciandolo, il popolo salda a modo suo la partita.
Un uomo di stato dovrebbe sempre aver davanti a sé i poveri che chiedono giustizia, ché la giustizia è stata inventata solo per loro"

di Honoré de Balzac, anno 1833

OSPITALITA'

Io... io ... mi ricordo quando, da piccolo, vedevo certe cose e non capivo.
Non capivo perchè mio Papà e mia Mamma cedevano la loro stanza, il loro letto, per far stare il più possibile comodi i loro ospiti, considerati, in quei frangenti, ancora più importanti di noi figli. Ogni cosa veniva loro fatta per rendere il più piacevole possibile la vita. Ogni attenzione, ogni sorriso, ogni riguardo era riservato a loro.
I nostri Ospiti sono stati, sempre, considerati come amici SACRI.
In tempi più recenti ho visto che anche mio Fratello si comportava coi suoi ospiti allo stesso modo.
Qualche volta ho pensato che tale disponibilità fosse esagerata.
Col tempo ho capito che Loro erano nel giusto. Per Loro l'ospite non è come "il pesce che dopo tre giorni puzza". Anzi. Per loro non c'erano limiti per la presenza di nuovi spazzolini da denti nel bagno (Come si usa dire oggi giorno).
Per Loro bisognava rendere il più confortevole possibile l'ospitalità, considerata una Fortuna, una Virtù, un Lusso.
   Ed anche per me.

CITTADINO E STATO

Per far progredire un paese è necessario renderlo più produttivo, quindi, è necessario far capire alla popolazione che l'interesse individuale è concordante con quello collettivo.
In questi ultimi anni, però, in Italia,  le scelte fatte dal potere esecutivo tendono, quasi tutte, nella direzione opposta.
Con un solco sempre più profondo fra Cittadino e Stato.
Tanta gente è già scappata via e tanti paventano l'ipotesi di fuga verso paesi più rispettosi dei diritti dei Cittadini.

IL TEMPO PASSA

Anche se non sempre ce ne rendiamo conto,
il tempo passa e porta con se dei cambiamenti.

STRUGGIMENTO E POESIA DI UN UOMO

  Riporto, di seguito, alcune struggenti liriche, di recente composizione, del poeta Carlo Antonio PASCALE (Che mi ha autorizzato alla pubblicazione).


 
IN UN’ALBA BIANCA
Finché posso resto a guardare la terra
A volare sui pensieri,  a mordere l’angoscia.
Mi si spaccano tra le mani le stelle stasera
Legato a Lancillotto  du  lac e a Ginevra la pazza.
Tutto l’amore del mondo mi tempesta
In un grigio pugno di vita. In un lampo di storia.
Solleciti alla caduta
Dipaniamo gomitoli di vita  quasi per scherzo
noi
E moriamo al filo dell’indifferenza. (Al groppo dell’ingordigia)

Oh, se il numero delle stelle giovasse all’uomo
Che alza la testa a tirar dentro una lacrima!
Il mio gomitolo non gira più. Non si dipana
La matassa cade in un fremito nero,
Se non viene la luce a sollevarci.
Se la musica cede.
Se soffoca la luce del giorno  --------- muore ancora il giorno.
Nelle  trame della storia resta  la mia anima.
curvata all’infinito del dubbio.     

Oh, che si perda in un’alba bianca la mia vita!

Le parole sono rapprese  nel sangue ad Aleppo dove la Kasba
È un cumulo di macerie e le antiche vie divelte come il cuore di Allah.
Un disumano tiranno trafigge il suo popolo.
Il ras.
Eroi acrobati in un paradiso sprofondato nel nulla
Camminano nella disperazione al vento aspro dell’odio e della morte.
Assad  ubriaco di possesso.
Spara sul suo popolo
E muore poco alla volta.
La morte lenta è la sofferenza del boia.


Carlo Antonio PASCALE


                            NEL CUORE DI DIO


Mi sorprendono, di notte, camuffate di spavento e mistero, le Cose.
Vanno a catapulta fiumi bianchi di nulla. 
Inciampano le erbe sull’erbe
Quando uccelli sfrecciano  con acido grido
e la paura  si allunga fino alle stelle.
Nello scombussolamento del mondo
Sono un  re maledetto.
Un Assad, un Gheddafi, un Saddam e mille ancora tiranni.
Sono un  impeto di rabbia ora  che l’anima
 è dissolta nel caos.
Tutto ormai è privo di redenzione di ritorno.

 Nella rabbia  degli elementi
Mi abbaglia il fiato delle Cose impazzite
Più che la fine.
Avanza l’arroganza del sole fulminato da Dio   
Ora che tutto si avvolge in se stesso.
E anche la luna si allenta e s’allarga in una ossessione femminea.
Poesia, abbracciati all’uomo nel  viaggio per le galassie
A precipizio andremo per spazi non fecondati
Luci cerulee  del cosmo
Freddi silenzi di dolore, gli uomini.
Le Cose  non avranno  il sapore che sazia le ferite del giorno.
Neri strazi  erutta la furia del nulla nel ghigno ultimo della fine.

E’ il grido dell’uomo nel vecchio cuore di Dio
La nuova misericordia.
Anche le Cose  si caleranno nella polvere.  

“Non andarci, mamma. Torna a casa”;
La via è lastricata di vento che spappola le midolla del cuore.
Voce che non cammina
Sul dorso   di   una curva pietà.
“ Non andarci, mamma,torna a casa!”
E corre il vento sulle braccia allungate oltre le stelle
Fremendo per dove il vuoto s’ammassa  e vaneggia.
Nel silenzio più forte di Dio  le parole si acquietano  e posano
Come foglie ingiallite, come fremiti di  spavento.
O le chitarre unte di stelle  che danno sensazioni di erba putrida!
Tua è la richiesta  insaziabile nella voce curva dei tuoi aspri capelli.
Corre ed ha gli occhi alla terra infiammati di spazio,
Lei.
Giungerà cieca per averti guardata da lontano al cospetto di Dio.
“Non andarci, mamma. Torna a casa!”.
Signore, ti porto gli occhi chiari di lei, la voce innocente,
la  prima tristezza.
La sua innocente richiesta come ricompensa
Tu sai, Signore, che il dolore è dell’uomo
E anche l’incomprensibile  che ci angoscia.
E’ sempre di mattoni  la casa dell’uomo.

    Carlo Antonio PASCALE         


23 gennaio 2013

PROFESSIONISTI PER DECRETO

Se in Italia si diventa professionisti per decreto;
se, sempre per decreto,  si può diventare, anche, ricchi o poveri,
allora, evidentemente, in Italia, c'è qualcosa che non funziona bene.
In questo caso è urgente correre ai ripari, prima che sia troppo tardi!

7 gennaio 2013

IL PRINCIPIO DI SPERANZA

Dell'innaffiare il giardino

Oh, bello innaffiare il giardino,
per far coraggio al verde!
Dar acqua agli alberi assetati!
Dai più che basti e
non dimenticare i cespugli e siepi, perfino
quelli che non dan frutto, quelli esausti
e avari. E non perdermi di vista
in mezzo ai fiori, le male erbe, che hanno
sete anche loro. Non bagnare solo
il prato fresco o solo quello arido:
anche la terra nuda tu rinfrescala.

di Bertolt BRECHT (Il nome originario (Berthold) è stato modificato dal Poeta per questioni di... simpatia).


26 dicembre 2012

IL MARE



Quando sono pensieroso e malinconico,  quando posso, durante il giorno, col bello o col cattivo tempo, sento il bisogno di “andare a vedere il mare”. Si, il MARE per me, è come guardare alla Vita, alla Filosofia di Vita che mi guida (E mi ha guidato) durante il ... percorso.  Forse perché l’ACQUA  rappresenta l’elemento base dell’esistenza umana. Molti filosofi antichi e moderni concordano nel sostenere che il mare col suo silenzio e col suo rumore rappresenta la perdita momentanea dei ... sensi. Questa rilassatezza mi porta al movimento (Adoro camminare  in riva al mare e tuffarmi in acqua) ed alla meditazione. Una bella passeggiata in riva al mare ha il potere di rigenerarmi e di instillarmi forti dosi di saggezza, di rilassatezza, di altruismo.  Dette sensazioni le percepisco sia nell’acqua sia nei pressi dell’acqua. Il mare, per me, rappresenta una specie di talassoterapia dell’anima che fa sognare e meditare, quasi contemporaneamente.    In ciò è fondamentale: 
- l’effetto dell’aria marina sulla pelle nuda; 
- l’azione del vento che ci sferza la faccia con dei leggerissimi sassolini trasportati; 
- l’azione del sole (Anche durante le fredde giornate invernali) su tutto il corpo.
   In queste condizioni il corpo si libera della fatica, delle ansie, delle preoccupazioni…
   Ed il naufragar mi è dolce in questo mar

20 dicembre 2012

UOMO, TIENI DIRITTA LA SPINA DORSALE

Specialmente nei gravi momenti di crisi e di difficoltà, come quelli attuali, è necessario che l'Uomo (Specialmente i Giovani)  tenga DIRITTA LA SPINA DORSALE. E' questo il solo mezzo per cercare la luce che porta ai principi più elevati di Libertà, di Giustizia, di Democrazia.
Principi fondamentali, essenziali, per la LIBERA esistenza dell'UOMO.

ARANCIA

Uno dei frutti più belli e gustosi che la Natura ci ha regalato è l'arancia.  Ed in questo periodo invernale sono a maturazione. Ne esistono di svariati tipi (Dolci, Agre, Rosse, Gialle, Bianche). Io sono un gran mangiatore di agrumi (Arance, Limoni, Mandarini, Clementine, Pompelmi, ...) in generale e di arance rosse in particolare. Secondo gli esperti del settore sono un'ottima strategia di prevenzione dei tumori. Oltre ad essere d'aiuto per il sistema immunitario, per i polmoni dei fumatori. E, per i più vanitosi  confermo che esse fanno mantenere la pelle giovane, migliorano le prestazioni degli sportivi e rallentano la fame di natura nervosa che spesso ci prende nel trambusto della vita odierna.
Concludo suggerendo, quando si è spenti, di consumare  una bella spremuta mista con almeno tre arance rosse.Italiane, naturalmente!
P.S.:  Sono solo un consumatore, non sono un produttore di agrumi.

14 dicembre 2012

ARIA DI FELICITA'

ARIA DEL DIO DELLA FELICITA'

Mi fai spuntar le lagrime, fratello,
vedo che la tua vita non è allegra…

Ecco una mela: io ne possiedo tre,
perciò una la regalo a te.

Non ci vedo niente di eccezionale:
e l’uno e l’altro possiamo vivere.

Solo i semi, promettimelo,
avido non inghiottirli,
sputali invece a terra
prima che mi allontani.

E se poi cresce un melo
dentro il mio campicello
vieni a prenderti i frutti:
è il tuo albero quello!

 di Bertolt Brecht

22 novembre 2012

RAPPRESENTANTI E RAPPRESENTATI

A proposito del concetto di rappresentanti (del popolo) e di rappresentati  ( popoli), nelle vere Democrazie, da una parte,  e nei regimi non certo democratici, dall'altra, nascono spesso dei conflitti di attribuzione che portano alla seguente soluzione, da me definita il "paradosso del 17 Giugno".

    LA  SOLUZIONE

 Dopo la rivolta del 17 giugno
 il segretario dell’Unione degli scrittori 
 fece distribuire nello Stalinallee dei volantini 
sui quali si poteva leggere che il popolo
si era giocata la fiducia del governo
e la poteva riconquistare soltanto
raddoppiando il lavoro. Non sarebbe
più semplice allora che il governo
sciogliesse il popolo e
ne eleggesse un altro?


Una grande mente (B. Brecht) eretica così, scherzosamente ma non troppo, reagiva alle considerazioni di un passato regime dell'Europa dell'Est. 


29 ottobre 2012

VERBI DELLA VITA

I verbi che aiutano la vita dell'uomo sono:
1)   LAVORARE;
2)   AMARE;
3)   RIDERE.
L'ideale per una vita al meglio delle condizioni sarebbe:
- fare un lavoro piacevole e remunerato adeguatamente. Ma, specialmente in questi periodi di crisi, è difficilissimo trovare un lavoro, figuriamoci, poi, il rispetto delle altre due condizioni (Piacevolezza, Adeguata Remunerazione). Per quanto mi riguarda amo moltissimo il lavoro (Ingegnere libero professionista) che faccio, anche se da qualche tempo la mia categoria è diventata come un animale in via di estinzione;
- amare la compagna/o, la famiglia, gli amici, la gente al massimo delle possibilità. Senza limitazioni, con entusiasmo, con trasporto, con altruismo. Io certo amo;
- ridere, anche senza freni, il più possibile; ragionevolmente. Io, da tempo, oramai, ... non riesco più a ridere.

KRATOS, ARCHE', ZEROA, POTERE

Il potere assoluto, che governa l'esistenza dell'Uomo, è detenuto dall'economia.
Il mondo non è governato nè dalla Giustizia nè dalla Moralità. Non c'è un solo crimine che l'uomo non commetterebbe per salvare se stesso. Il delitto non viene  punito, nè la Virtù viene ricompensata. Anzi, l'uno e l'altra vengono rapidamente ... dimenticati.
Il mondo è governato dal Potere (Kratos) e, spesso, molti ci troviamo a guardare lo scorrere di un fiume, aspettando, come dice un antico proverbio cinese, di veder passare ...



29 agosto 2012

POVERO CRISTO DI ULIVO

Guardando attentamente mi è sembrato di cogliere nel tronco di ulivo distrutto dall'incendio un Cristo che risorge, in un contesto degradato. Mi sbaglio?
Gli incendi distruggono, annualmente, la Natura, nella quasi più totale indifferenza dell'Uomo. Solo quest'Ulivo carbonizzato, come un Cristo risorto, sembra voler gridare, nel deserto dei cuori, la sua rabbia, il suo dolore, il suo rifiuto.
Il Libero Arbitrio lasciato alle facoltà dell'Uomo implica la possibilità dell'autodistruzione? Chi dovrebbe fare di più per eliminare questa distruzione dell'Ambiente?

21 agosto 2012

CICERONE

Solo lo studio approfondito delle tesi dell'avversario (Più ancora che lo studio delle proprie) può consentire la demolizione dell'opinione contraria. In ogni controversia bisogna conoscere esattamente le ragioni degli avversari per poterle confutare compiutamente. Per far bene ciò, è necessario ascoltarle, attentamente, dalla bocca di chi ci crede, da chi fa di tutto per difenderle.

PERSONE DI GENIO

In genere sono una esigua minoranza, nella Comunità e nel tempo considerato. Esse per esprimersi hanno bisogno di respirare (Aria e Vento) senza alcun limite, in un ambiente Libero. In assenza di Libertà è difficile che il Genio possa esprimersi. Inoltre, esse, sono prese a bersaglio dai comuni mortali, con epiteti al limite della decenza (Strampalati, Stravaganti, Matti,...). Di contro, se c'è una cosa di cui una mente comune non sente alcun bisogno è l'Originalità; ambita e ricercata dalle persone di Genio. In un mondo stracolmo di persone mediocri mi sento in dovere di rendere omaggio alla superiorità intellettuale di alcuni Geni: Bernini, Michelangelo, Mozart,...

LA VERITA'

Si diceva nel passato remoto e si dice, anche, attualmente, davanti ad una palese ingiustizia, che la verità prima o poi verrà alla luce. L'Uomo, per sopperire alla mancanza di Giustizia (E, quindi, di Libertà) ha imparato a ripetersi che la verità trionferà sempre sull'ingiustizia. E' un luogo comune, che tutti, più o meno consciamente, accettiamo e/o ci imponiamo di accettare, confondendo la Speranza con la Realtà delle cose.

LA LEGISLAZIONE DEI LOCRESI

Una delle cose più belle che l'Uomo può fare verso la Società è la rivelazion di qualcosa che essa ignorava. Ma non sempre la rivelazione di verità ha comportato il giusto riconoscimento da parte della Collettività. Anzi, spesso, la reazione è stata quella opposta (Vedi Galileo, ...). Nell'antica Grecia, la legislazione dei Locresi imponeva a chi proponeva una nuova legge di presentarsi con un cappio intorno al collo, per farsi subito impiccare se l'assemblea dei Cittadini, ascoltate le sue ragioni, non avesse accettato la sua proposta.

ERRORI, DISCUSSIONE, ESPERIENZA

L'uomo, pur dotato di Intelletto e di Morale, è portato a commettere Errori. Per la rettifica di essi mette in atto la Discussione e l'Esperienza. La Discussione è fondamentale per vedere come interpretare l'Esperienza. Il guaio è, però, spesso rappresentato dalla presunzione e dalla mancanza delle due doti sopra indicate. Ed, in questo caso, saltano sia la Discussione sia l'esame dell'Esperienza.

LIBERTA' DI PENSIERO

In una Comunità, quando non si mettono in discussione i principi, quando non si discute sulle massime questioni che la riguardano, è vano sperare di trovare una diffusa attività intellettuale di massimo livello. In assenza di tale attività intellettiva la mente del popolo resta atrofizzata ed incapace di stimolare gli uomini anche intellettualmente più comuni ad un livello degno di essere pensanti. Ogni qualvolta il colore grigiastro dell'Autorità viene attaccato da Impulsi Intellettivi, la Comunità, ad ogni livello, riceve uno sviluppo vitale importante. Nonostante le lacerazioni che essi comportano. E' il caso della Riforma, del tempo rivoluzionario della metà del diciottesimo secolo, ecc... Nel mondo, a chi non è d'accordo, agli Eretici afflitti dalla malattia del pensare, sia sempre loro concesso l'esercizio della ragione.

INDIVIDUO E SOCIETA'

Nel mondo civilizzato c'è, sempre più, una forte tendenza ad amplificare i poteri della Società su quelli dell'Individuo. Tale tendenza rappresenta una vera e propria usurpazione, che non tende a sparire spontaneamente. Al contrario tende ad aumentare. Per il bene comune è necessario porre dei rimedi democtatici a tale tendenza. Come e da chi?

LIBERTA'

Se è vero, come è vero, che " il solo e unico fine che autorizzi l'umanità, ..., a interferire con la libertà di azione di uno qualunque dei suoi membri, è quello di proteggere se stessa ", come mai l'Italia non riesce a proteggere se stessa dal degrado infertole da alcuni suoi membri? Solo in presenza di Libertà è possibile alimentare ed esaltare le Individualità umane (Grandi Uomini). E sono i Grandi Uomini che fanno grande una Nazione.

19 agosto 2012

CULTURA E POLITICA. DA STENDHAL AD OGGI.

Contrariamente a quanto affermato da qualcuno, la Cultura e la Politica non sono in stretto contatto. Anzi. La Cultura, quando è veramente tale (Con la C maiuscola), rappresenta il pungolo non il maggiordomo della Politica (Spesso con la p minuscola).
Il guaio è che si è poco portati a porsi delle domande su ogni circostanza che interessa l'uomo.
Nel tempo, la Cultura, invano, ha indicato dei riferimenti che la società non sempre ha voluto/saputo cogliere. Mi piace ricordare un tralcio estratto da "Il rosso ed il nero" di STENDHAL:

"ciò che io biasimo ... è il barbaro modo con il quale l'autorità fa recidere e potare sin nel vivo ... platani vigorosi. Invece di assomigliare, con le loro chiome basse, rotonde, appiattite, alle più volgari piante da orto, non chiederebbero di meglio che avere quelle forme magnifiche che tanto si ammirano in Inghilterra".

Possibile che tanti sindaci ed amministratori locali non riescano a capire quello che Stendhal grida (Si, lo fa ancora oggi ogni qualvolta è costretto a vedere oltraggi alla Natura) da oltre un secolo?

Invito tutti i miei lettori a riportare nei commenti i nomi dei comuni (Di tutto il mondo) ove non è accolto il lamento disperato di Stendhal a favore degli alberi.

INVIDIA

Vecchia secca e distrutta,
con occhi viperini,
con viso e fattezze che spirano tossico e veleno.


Rappresentata da Michelangelo come cinta di serpi e con una vipera in mano.

Cerchiamo di stare lontani dalle persone invidiose e ... cerchiamo di non essere tali.

13 agosto 2012

10 agosto 2012

TRASGRESSIONE DELLE FRONTIERE DISCIPLINARI

Imposture Intellettuali. Traggo spunto dalla lettura del famoso libro di A. Sokal e J. Bricmont per esporre alcune riflessioni in materia. L'argomento, particolarmente interessante, riguarda tutte le "trasgressioni delle frontiere disciplinari "; ossia, le interlocuzioni su argomenti specifici da parte di non addetti ai lavori. Trasgredire le frontiere significa andare molto oltre le proprie competenze, capacità, riconosciute/accettate possibilità. In ogni ambito. Nel caso specifico le trasgressioni, che hanno portato alle lamentate e derise imposture riguardano i contatti (Con forti frizioni) fra il mondo scientifico (Fisica, Matematica) ed il mondo umanistico (Filosofia, Lettere, ...).

Ho sempre visto con entusiasmo le interferenze delle persone dal loro campo disciplinare ad altri, anche totalmente diversi. Tali "trasgressioni di frontiera" spesso portano una crescita culturale. I problemi possono sorgere quando il soggetto che trasgredisce pensa (Si convince) di potersi sostituire, in toto, agli esperti (Nel caso specifico: A. Einstein;...). Crescita, a mio parere, derivata anche in presenza del conflitto innescato/evidenziato dal pestifero Sokal, il quale per smascherare una serie di imposture (Schiocchezze), ha fatto pubblicare, su una famosa rivista Americana, una nota parodia su scritti ed affermazioni fatte da notissimi filosofi Francesi (E non solo). L'articolo "tecnico" é stato molto "apprezzato" fintanto ché l'Autore non ha evidenziato le "fesserie" (Inserite volutamente nella nota). Il Sokal, con l'aiuto di Bricmont, ha avuto giuoco facile nell'affondare il bisturi contro le "teorie" di filosofi, sociologi e qualche incauto ... architetto. Soggetti, tutti, convinti, erroneamente, di avere conoscenza di materie a loro sconosciute (Fisica,...). L'aspetto divertente della questione é che questi Signori, pur parlando in modo assolutamente incomprensibile (Dai punti di vista: Fisico, Chimico, Matematico, Filosofico) hanno avuto (Ed, in parte, hanno ancora)un seguito accademico non certo irrilevante. Pur davanti al NULLA.

Resta confermato l'assunto che non ha niente da dire chi parla in modo complicato ed incomprensibile. Solo gli ingenui (O Yes-man) pensano bene dell'interlocutore, pur davanti al vuoto. Pensando che tutto ciò ch'é oscuro é necessariamente profondo.

Dubbio sopraggiunto: Sono stato, per caso, incomprensibile?