Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

30 dicembre 2018

PONTE DI MEZZO

L'eleganza del Ponte di Mezzo. Scavalca il fiume senza pile in alveo con una soluzione statica veramente singolare. Grazie alle due prossime piazze.

20 dicembre 2018

A CHI GIOVA?

Quando nella vita ti trovi davanti a circostanze di difficile comprensione  poniti la domanda: "A chi giova?
La risposta a questa domanda, spesso ti fornisce la luce che cerchi. E … comportati di conseguenza. 
Anche Seneca, estremizzando tutto fino alle più terribili conseguenze, ha messo in bocca a Medea (Si, quella mamma terribile descritta da Euripide) una considerazione analoga.
I latini dicevano (Senza sbagliarsi): "Cui prodest scelus, is fecit"; ossia "Ha commesso il crimine colui al quale esso giova". E se sai a chi giova, sai immediatamente da chi devi guardarti o stare lontano. O, meglio, chi devi combattere!

19 dicembre 2018

L'ELEGANZA DELLA FOGLIA GIALLA

Quale pervicace persistenza
mostra la foglia gialla
nell'attaccarsi al ramo che la nutre.
Resiste a pioggia e vento
e, quando in ondoso saluto cade
elegante
accarezza la terra.

Bellissima poesia di Stefania Ferrajolo, tratta dal libro "La felicità è una fontana", Aletti editore.
Questa romantica e struggente ode porta il mio pensiero su di Te che nonostante le terribili sofferenze sei rimasta attaccata, con un sorriso, alla vita. E, poi, quando ti sei resa conto che ti stavi allontanando dal tuo ramo, con eleganza, ti sei concessa alla nuda Terra. Ciao Tota.

24 ottobre 2018

IL LINGUAGGIO

La padronanza, la pacatezza, del linguaggio danno all'uomo forza, saggezza, autorevolezza nelle interlocuzioni. Tale dominio fornisce una eccezionale facoltà nei confronti dialettici e culturali. Facoltà che non deve, mai, degenerare nel turpiloquio, nella volgarità, nella presunzione. E, in tal caso, naturalmente, l'uomo è privo di … "linguaggio".
Paradossalmente, cadere in questa mancanza di facoltà, può essere una trappola che porta effetti quasi sempre quando si interagisce con "persone istintive". In ogni caso, specialmente quando si parla dei massimi sistemi, è sempre meglio riflettere prima di … pronunciarsi. E, comunque, forse, conviene esprimersi in termini probabilistici e mai  in termini assolutistici. Prendendo atto delle opinioni altrui, anche se non condivisi. Con tolleranza e buon senso.

6 ottobre 2018

ARCHITETTURA E STAMPA

Architettura e Stampa, a ben riflettere, sono due Arti che, nel tempo, si sono presentate in modo alternativo. La Stampa (Sorella minore) è nata quando l'Architettura (Sorella maggiore) era al massimo del suo sviluppo armonico. Con la crescita della Stampa si è manifestato un lento decadimento dell'Architettura. L'una cresce e l'altra si abbassa. 
Nel XVI secolo si riscontra inizialmente il livellamento delle due Arti. Poi si assiste al superamento della Stampa rispetto all'Architettura.
Nel XVII secolo la Stampa è sovrana rispetto all'Architettura.
Nel XVIII secolo la Stampa dopo essersi rilassata durante il periodo del Re Sole, con le armi di Voltaire e di Lutero va all'assalto della vecchia Europa che aveva già sepolto il linguaggio dell'Architettura.
Nel XIX secolo, dopo il periodo delle distruzioni si è ricominciato a ricostruire. Ricostruzione che, seppur in presenza di casi sporadici di genialità, è costituita non più da fatto collettivo, da atto sociale. L'Architettura sarà non più "edificata", ma, semplicemente, "stampata".
In ogni caso, anche se contrastanti, Stampa ed Architettura rappresentano due Miniere dell'Umanità. Quella di Pietra e quella di Carta.  
La Bibbia di Pietra è rappresentata da scritture nel granito, da maestosi colonnati, da obelischi. Opere che ci permettono, ancora oggi, di sfogliare il passato.
La Bibbia di Carta è altrettanto colossale e popolare. E' leggibile da una maggior massa di persone. Le cattedrali di questa Arte si chiamano Shakespeare, Byron, … Sulle sue impalcature è presente tutto il genere umano, non solo i pochi eletti. Nella Bibbia di Carta, nel XVIII secolo, ha fatto il suo ingresso l'Encyclopedie. 
   Il mondo della Carta diventa rifugio dell'Intelligenza contro tutte le forme di barbarie.
Il Libro non ha ucciso l'Edificio. Lo ha solo rimodulato.
L'invenzione della Stampa ha portato una grande rivoluzione nell'Architettura. Tutto ciò che prima della Stampa (Richiami biblici)  era su pareti, soffitti, ecc, dopo la Stampa si trasferisce sulla Carta. Si faceva strada il concetto che la conoscenza, tramite la Stampa, dovesse essere nella disponibilità di tutti (O almeno di molti) e non di pochi iniziati.
   Con la crisi del linguaggio architettonico popolare il Tagliapietre diventa Scultore; l'Iconista diventa Pittore; il Vetro sostituisce la Vetrata.

BELLO E BRUTTO IN ARCHITETTURA

Chi ha fatto studi di Architettura la prima cosa che fa, avendone i mezzi, è quella di verificare i vari siti esistenti.
Dagli studi fatti sentivo come incongruente, stridente, l'accostamento di linguaggi architettonici diversi, umili e sfarzosi. Forse per questo motivo, per molto tempo, ho rimandato un viaggio nella Grande Mela. Vedevo certe presenze come di una bruttezza infinita. Consideravo brutta anche la mancanza di fantasia  nella toponomastica. "Come si fa ad essere così grezzi ed indicare con un numero il nome di una strada". E certi edifici, pur costruiti nel XIX e XX secolo perché erano (Per me) così brutti? 
Finalmente mi decisi (E Dino, preso dal mio entusiasmo, è venuto con me) di andare a vedere di persona. 
La prima visita al Bronx è stata terribile. La visione cambiava, restando sempre fredda e brutta man mano che ci spostavamo da una zona ad altra zona. La gente "correva" per strada. Quasi come senza meta. Ogni tanto sui marciapiedi si vedevano funamboli o venditori di cianfrusaglie. Ma la cosa  più incredibile è stata vedere quelle case in mattoni laterizi pieni a faccia vista, come diciamo in Europa. Erano, e sono, le case in mattoni rossi, con facciate brutte, smunte, sudice, fornite di scalette esterne in ferro rossastro arrugginito che si arrampicavano dal piano terra fino al tetto. Queste facciate erano brutte, ma proprio tanto brutte che, forse, in realtà, erano … belle. Ed anche la denominazione (Numeri) delle vie che è brutta, ma proprio tanto brutta, forse, in realtà, era … bella. Ed anche i contrasti fra le facciate orribili delle case di mattoni pieni rossi con qualche vicino grattacielo di acciaio e cristallo che prima sembrava brutto, ma proprio tanto brutto, forse, in realtà, è … bello. Forse.

ARCHITETTURA E CRISTIANITA'

L'Architettura Cristiana può essere suddivisa in tre grandi gruppi:
-Romanica;
-Gotica;
-Rinascimentale.
L'Architettura ROMANICA è quella dominata dall'arco a tutto sesto. Si presenta con differenze di linguaggio, secondo i luoghi, gli ambienti, le tipologie (Lombarda; Sassone; Bizantina; …).
L'Architettura GOTICA è quella dominata dall'esaltazione 
dell'ogiva. L'introduzione di questo stile architettonico (L'arco a tutto sesto è sostituito da due tronchi di arco ad incrocio acuto), per chi non lo sapesse, nasce dalle Crociate (Guerre del Cattolicesimo, 1095-1291). Si, da questo grande movimento popolare, indipendentemente dalle ragioni ispiratrici  e dal fine. Col ritorno in patria i crociati portano l'ogiva (Di origine Araba). Con questa nuova forma l'Architettura Romanica si estingue lasciando il posto all'eresia Gotica. La Chiesa Cattolica è invasa da concetti di Libertà. Concetti che tendono a liberarsi del Dogmatismo teologico. Con questa evoluzione l'Architettura sfugge al Clero e cade nelle braccia accoglienti e democratiche dell'Artista. Artista che costruisce a modo suo. Con esplosione della fantasia, del capriccio, dell'immaginazione, dell'estro libero (Non più stretto e costretto dai canoni precedenti). Con lo Stile Gotico la Chiesa si allarga, si espande e, specialmente, si slancia verso il Cielo.
Gli scontri religiosi tra Cattolici e Luterani hanno portato scismi e un nuovo linguaggio nelle Chiese. La loro forma e la loro rappresentazione dovevano essere consone al linguaggio di Lutero.
Col passaggio dall'Architettura Romanica a quella Gotica si assiste al passaggio dall'arco a tutto sesto all'ogiva. Il tutto con una esplosione di Raffinatezza e di Dettaglio
Dal punto di vista del linguaggio si passa dal Simbolismo Ermetico che rappresenta l'Unità Papale della Chiesa allo scisma di Lutero.
Le Chiese non sono ancora opera del Singolo (Artista), ma sono opere di una società, in uno specifico contesto storico. Rappresentano il porto di un popolo e non ancora il porto di uomini di genio.
Ogni popolo, quando non provvede alla demolizione, aggiunge alla Chiesa una nuova stratificazione secondo i propri gusti. La Chiesa, nel suo processo edilizio, è come un alveare ove ci sono gli uomini al posto delle api. In questo processo evolutivo architettonico si assiste a successivi innesti, saldature di arti e parti diverse, sullo stesso monumento. E' il Tempo ad essere il Progettista, con il Popolo nelle vesti di Muratore. 
L'Architettura RINASCIMENTALE, misto di quella Greca e Romanica è riconoscibile dalla presenza dell'arco a tutto sesto sostenuto dalla bellezza delle colonne Greche. Il Rinascimento ha portato in Architettura il Lusso accecante, l'uso smodato di archi a tutto sesto, l'uso delle Colonne Greche ed anche dell'Arco Gotico  Ribassato. Durante il Rinascimento l'Architettura ha cercato di adeguarsi, plasticamente, anche, alle eresie emergenti (Lutero). Durante questo periodo storico si pensò molto a costruire ed, anche, a demolire, spesso senza freni. Ciò ha portato ad una continua rimodulazione degli spazi urbani delle città.
In alcuni monumenti complessi sono presenti dettagli di tutti gli stili. Con una mescolanza piacevole e mai stucchevole.
Possiamo dire che il Rinascimento ha portato anche nell'Architettura una ventata di anarchia e di splendide deviazioni dal linguaggio esistente. Una ventata di rinnovamento.

ARCHITETTURA - APPROCCIO

Da tempo mi riprometto di fare degli approcci nel campo dell'Architettura, cercando di essere semplice, chiaro, leggibile con tutti. Sarò contento con me stesso se riuscirò ad avvicinare all'argomento anche uno solo dei miei lettori. 
L'Architettura può essere inquadrata con riferimento agli ispiratori e, quindi, implicitamente al tempo, come segue:
-Indù;
-Fenicia;
-Egiziana;
-Etrusca;
-Greca;
-Romanica;
-Gotica;
-Rinascimentale;
-Moderna.
   Mi soffermerò su quelle (Greca; Romanica; Gotica; Rinascimentale) che hanno maggiormente inciso sul vissuto del nostro mondo occidentale.
   L'Architettura, nel tempo, si è evoluta seguendo - e qualche volta anticipando - il livello di civiltà raggiunto dalla popolazione. Col tempo si è passati dalla Architettura Teocratica alla Architettura del Popolo.  
   L'Architettura Teocratica poggiava le fondamenta sui concetti di: Unità, Casta, Dogma. Ogni espressione artistica doveva tener conto di questi concetti, che, tradotti in parole semplici, volevano dire:
1)- Conservazione delle linee tradizionali;
2)- Orrore verso qualsiasi apertura verso il progresso, verso la novità;
3)- Linguaggi architettonici decifrabili solo dagli iniziati.

   L'Architettura del Popolo poggiava le fondamenta sulla volontà di essere, ed apparire, Molto più ricca e meno sacra della precedente. Le espressioni artistiche avevano "in nuce" i seguenti concetti:

a)- Carattere di originalità, progresso, opulenza;
b)- Anche le cose (Cattedrali, …) divine devono essere  "raggiungibili" da chiunque. Non dovevano essere riservate ai soli "iniziati".
   Le strutture che per eccellenza rappresentano l'Architettura del passato sono le sedi istituzionali oltre le Cattedrali  per i Cristiani e le sedi religiose per tutti gli altri culti. 
Il "verbo" della Chiesa era rappresentato dalla loro forma, dalle loro pietre. E i preti preposti erano i soli che potevano, sapevano leggere il verbo architettonico riportato nella materia. Il verbo era nell'edificio. Era lo stesso edificio, con la sua forma, il suo posizionamento, il suo linguaggio.
L'avvento della stampa nel mondo occidentale (J. Gutenberg, Norimberga 1574) ha trasferito, lentamente, il potere di lettura dal clero al popolo. Senza passaggi intermedi. Alla casta, agli iniziati, piano piano, si è sostituito il popolo.
Grazie alla Stampa (La più grande rivoluzione mai fatta sulla terra) sempre maggiori strati della popolazione si sono avvicinati alla Cultura, all'Arte. Beni non più beneficio di pochi.
Con questa invenzione il linguaggio geroglifico si trasferisce dall'architettura delle facciate sui libri. Chiari ed accessibili a tutti. Tale circostanza porta in se una sorta di atrofizzazione dell'architettura che diventa sempre più spoglia, essenziale, meschina, povera. 
L'Architettura con questo passaggio smette di essere l'espressione della società del tempo.

REALTA' E MISTIFICAZIONE

Tutto ciò che risulta documentato solo dalla memoria dell'Uomo, nell'assenza più assoluta di documentazione (Fotografica, testimoniale, …) che lo possa comprovare, tende ad essere considerato come qualcosa di indimostrabile e, quindi, col tempo, ad essere considerato come qualcosa di mistificato (Falso).
E, naturalmente, vale anche il contrario!
Ecco perché nella società attuale siamo propensi a fotografare ogni fatto/luogo che ci circonda.

NULLITA'

Nelle Nullità la vista di Esseri superiori, leggeri come il vento, volanti, suscita una sorda rabbia. 
E, purtroppo, la società è piena di mezze tacche. A tutti i livelli sociali.

COMPLICITA' AL FEMMINILE

Per far nascere un certo legame di complicità in un gruppo di Belle Donne, differenti tra loro, basta che giunga fra esse una Donna ancora più Bella di loro. 
L'effetto è ancora di più assicurato se tra di esse è presente un solo uomo.

BELLEZZA E PUDORE

La Donna per esprimere e far esaltare la Bellezza del suo corpo, spesso, usa un pizzico di pudore nella protezione larvata della sua nudità.
"Proteggeva con cura la sua nudità, come a voler esprimere, attraverso la misura del pudore, il valore del suo corpo".

IL NIBBIO

E mi ritrovo a guardare il tuo nudo, candido, disteso corpo.
Immobile come il Nibbio che, di notte, osserva il nido di allodole.
In agguato.

4 ottobre 2018

VANITA'

Secondo lo Zingarelli la Vanità indica il "fatuo compiacimento di sé, che nasce da un'alta considerazione dei propri meriti, veri o presunti, unito al desiderio di essere lodato, ammirato".
Essa rappresenta uno degli elementi di ciò che ogni uomo è nella rappresentazione degli altri.
La Vanità, in altre parole, rappresenta il desiderio di suscitare negli altri una sensazione di superiorità. E' la grande, eccessiva (Qualche volta ossessiva) stima di se stessi che si cerca di far esaltare dagli altri. Essa rende l'uomo loquace; e, spesso, porta, quando la ricerca è esasperata, al risultato opposto. 
Il vanitoso cerca l'encomio degli altri per costruirci sopra un'alta opinione di se.
Tina, penso che, forse, tu abbia ragione. Si, forse, sono, un po', vanitoso. Ma, a mia discolpa, vorrei dirti:
-Sono compiaciuto di me, ma non a livello fatuo;
-Ho buona considerazione di me, ma non ho alcun bisogno, desiderio e necessità, di essere lodato o ammirato;
-Non sono condizionato, in alcun modo, in assonanza con Arthur Schopenhauer, dall'opinione degli altri sul mio conto. Infatti vivo senza curarmi della rappresentazione che gli altri fanno di me;
-Non mi sento superiore a nessuno, anche se sono cosciente e stimo il mio Essere;
-Non cerco l'encomio degli altri al fine di costruire l'opinione di me stesso. La mia opinione, il mio pensiero, il mio spirito critico non  sono condizionabili dall'esterno.
   Sai, Tina, quasi quasi penso di non essere un tipo vanitoso. E, tu, come stai da questo punto di vista?

LA FELICITA' DELL'ESSERE

La Felicità dell'Essere è uno Stato d'Animo che dipende, individualmente, da tre fattori (In ordine d'importanza):
1)- Personalità;
2)- Averi;
3)- Opinione degli altri.
La Personalità comprende: Bellezza, Stile, Temperamento, Carattere morale, Etica, Intelligenza, Educazione, Salute, Forza, Eleganza, Abitudini, Mezzi di sostentamento.
Gli Averi comprendono tutti i beni, reali ed immateriali, posseduti.
Le Opinioni degli altri rappresentano tutti i pensieri delle persone che, in modo diretto o indiretto, interagiscono con noi. Gli altri con le loro opinioni nei nostri confronti interagiscono condizionando le nostre scelte. In questo ambito troviamo: Invidia, Fama, Vanità, Rango sociale, Onore sociale, Onore sessuale.
   Su alcuni elementi dei suddetti fattori possiamo interagire rimodulandoli secondo le nostre volontà. Su altri non abbiamo alcuna possibilità di interazione.
E' persona saggia quella che riesce ad essere felice plasmando gli elementi (Anche solo i primi due) che lo riguardano secondo il suo piacere, non facendosi influenzare minimamente dagli altri. Anche in presenza di pochi denari.
Ma, la vita così com'è è concepita per procurare una esistenza felice?
In ogni caso, l'opinione degli altri conta, o meglio dovrebbe contare, il meno possibile. Certamente meno degli altri due fattori.