Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

26 aprile 2018

GENIO E SREGOLATEZZA

Spesso nella vita siamo portati ad esaltare (Giustamente) la genialità di qualcuno senza sapere se ad esso sono collegati degli aspetti di sregolatezza. Molte eccellenze d'intelletto si presentano con questa doppia caratterizzazione.
CARAVAGGIO (Genio della Pittura): Era un violento.
RODIN (Pittore eccelso): Era analfabeta.
BUKOWSKY (Scrittore geniale): Sguazzava nel letame.
MOZART (Genio della musica): Era poco colto.
MICHELANGELO (Genio Pittura, ...): Era un esagerato misogino.
   Anche DOMUS è un po' megalomane...

L'AMORE

L'Uomo, specialmente nei momenti più tribolati, ha bisogno di qualcosa che vivifichi, rigermogli, ritempri lo spirito caduco. L'amore. Con esso l'uomo può trovare conforto, consolazione, esaltazione, rifugio sicuro per l'anima e per il corpo. 
L'amore incoraggia e sostiene nel cammino quotidiano incerto e difficoltoso. Fa esaltare l'anima verso un vissuto di pace e di armonia. Presupposti imprescindibili per un mondo migliore. Per una Umanità più sorridente e serena.

POTERI

Giovanni ZIMISCE, armeno, guerriero audace e poi imperatore bizantino dal 969 al 976 ha cercato di portare nell'impero un cambiamento favorevole al popolino (Povera gente) oppresso dal peso fiscale e dalle condizioni di favore verso i ricchi (Latifondisti) aristocratici sostenuti dal precedente imperatore (Niceforo II Foca). Egli ha cercato di sostenere la separazione fra il potere secolare e quello temporale. 
"In questa vita io conosco due poteri: Il clero e l'impero.
Al primo il Creatore del mondo ha affidato la cura delle anime; al secondo il potere sui corpi.
Se nessuna delle due parti è danneggiata il benessere del mondo è assicurato".

EPOCHE INCERTE

Quando i ricchi diventano sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri;
Quando i ricchi comprano, a poco, i beni dei poveri oppressi ed emarginati, allora è latente, in quel popolo, un grande pericolo per la democrazia e la libertà delle masse di quel popolo.

ETICA FILOSOFICA NELLA MAGNA GRECIA

I principi etici delle antiche filosofie, che vivono ancora in larghi strati di quella popolazione derivata, forse, prima ancora del carattere Cristiano, rappresentano un messaggio estetico del vivere civile nell'ambito della sacralità del contesto ambientale.
E' pur vero che tali principi e messaggi, col tempo, in quella terra, hanno subito gravi aggressioni barbariche...

25 aprile 2018

CIVILTA' E PREGIUDIZIO

Ogni popolo tende a considerarsi civile ed evoluto e a considerare gli altri come barbari
Purtroppo ciò vale anche in Europa. E' un pregiudizio collettivo.
Domus

DEMOCRAZIA ED EVOLUZIONE DELLA POVERTA'

La Democrazia ha come presupposti: La LIBERTA', la GIUSTIZIA, il RISPETTO DELL'ALTRO, la TOLLERANZA, la NON-VIOLENZA.
Tali presupposti portano alla diffusione della Cultura (E, quindi, alla lotta contro l'Ignoranza), ad una equa ridistribuzione del reddito per un sempre più ridotto squilibrio sociale, alla eliminazione della povertà. Ma la povertà, in Italia come in quasi tutti i paesi Europei, se analizzata in un contesto evolutivo si presenta in termini preoccupanti. Molto preoccupanti!
Infatti,  dal passato remoto ad oggi, possiamo dire che essa è passata dalle Opere di Carità  allo Stato Sociale . Stato Sociale che sta per essere totalmente smantellato. Con l'inevitabile ritorno alle ... Opere di Carità.
Ma questa evoluzione (In atto) può definirsi democratica?
Chi gestisce il potere che guida l'auto stando seduto dietro?
La Democrazia in Italia ha gli anticorpi per opporsi a queste degenerazioni?

L'UOMO DA DIVERSI PUNTI DI VISTA

La Natura Umana  si presenta ed è descritta con diverse sfaccettature. 
-Secondo HOBBES: L'uomo è per natura Bellicoso.
-Secondo ROUSSEAU: L'uomo è per natura Pacifico.

LA LIBERTA' VINCE SEMPRE. SEMPRE!!!

La LIBERTA' è destinata a vincere (Sempre e ovunque), perché vince anche quando è Soccombente.
Come ossessivamente De Sanctis diceva al suo carceriere sconcertato: "Sempre vince, sempre vince, e perdendo vince ancora".

LA FEDE

La Fede quando non è un Dono è un'Abitudine;
quando non è né un Dono né un'Abitudine, deriva da una forte Volontà di credere. 
Ma la Volontà comincia dove la Ragione finisce.

LA POESIA

La Poesia, secondo qualcuno, è qualcosa del tutto inutile, fuori moda, pensata da un "sognatore", uno scemo.
Ma per l'Uomo le più grandi utilità sono rappresentate dalle cose inutili.
Come leggere una Poesia.

22 aprile 2018

LA MALATTIA DI MUTAZIONE D'ARIA

Nei tempi attuali o da poco passati, spesso, si è giustificato il desiderio di fare qualcosa (Andare in vacanza al mare o ai monti) con il bisogno (Necessità) di fare una mutazione d'aria (Fa bene alla salute).
Alcuni secoli fa (XVII, ...), invece, gli spostamenti dal luogo di domicilio abituale erano stimolati al fine di "giustificare" il decesso "dovuto" alla malattia della mutazione d'aria.
Col passare del tempo detta malattia è stata "debellata" (Non dalla Scienza). I veleni oggi giorno percorrono  ... altre strade.

POLITICA

La Politica è l'Arte di governare. Cosa molto difficile e non accessibile a tutti. In Democrazia, teoricamente, chiunque può arrivare al potere, ma pochi sono capaci di esercitarlo. Quando manca tale capacità soggettiva allora, spesso, come nei momenti attuali, si scivola nel pettegolezzo, nel parlar male degli altri. E, in questi casi, senza margine di errore, non si può parlare di Politica o di Arte. Si tratta di semplice provincialismo, di mediocrità.

IMMOBILITA' O RINNOVAMENTO

Nel settore del costruito, a proposito del limite tra Immobilità stantia del vecchio e Rinnovamento, spesso mi chiedo quando è necessario abbattere ciò ch'è vecchio e inidoneo a sopravvivere nei secoli.
E' corretto che tale limite sia fissato aprioristicamente dalle Soprintendenze, quasi sempre prive del supporto professionale strutturale? L'esperienza vissuta personalmente, lo scempio delle  macerie delle abitazioni collassate per le sollecitazioni sismiche portano ad una sola risposta. No!!!

CALABRIA, MAGNA GRECIA

Calabria?
Secondo qualcuno era: Fierezza, Generosità, Dignità Umana, Fedeltà alla parola data, Amore della famiglia, Ospitalità sacra per l'ospite.
A mio parere, queste caratteristiche filosofiche di vita, che traevano origine, in parte, nella cultura democratica Ellenica, si riscontrano ancora nella maggior parte dei Calabresi.

6 luglio 2017

LETTERE DI EROINE

"Che Febo sia nascosto o domini la terra
il dolore di te mi assale giorno e notte
ma più di notte che di giorno; la notte è bella
per le donne il cui collo è da un braccio sorretto.
Nel vuoto letto cerco i menzogneri sogni.
Amo, priva del vero, questo falso  piacere.
Ma perché la sembianza tua pallida mi appare?
...
Quando avverrà che torni, che bramosa ti stringa
e mi dissolva, languida nella mia stessa gioia?
Quando sarà che avuto a me in un sol letto
le tue splendida gesta guerresche mi racconti?
Ma mentre tu ne parli, benché udirne mi piaccia,
allora molti baci ci daremo a vicenda."

Carme: 101. Lettere di eroine. OVIDIO

FRATELLO MORTO

"Sbattuto per molti popoli e molti mari,
arrivo alla tua tomba infelice fratello,
per donarti l'estremo dono di morte,
e parlare invano alle tue ceneri mute.
Giacché la fortuna ti ha strappato a me, povero,
fratello orribilmente strappato a me, adesso
accetta, triste omaggio tributato alla tomba,
secondo l'antico costume dei nostri avi,
queste offerte stillanti di pianto fraterno,
e per sempre, fratello, addio, addio!"
Carme 101. CATULLO

25 giugno 2017

IL BENE EFFIMERO DELLA BELLEZZA

Altre volte mi sono soffermato sulla Bellezza. Ora voglio fare qualche riflessione sul concetto di Bellezza in funzione del parametro tempo. Si, perché la Bellezza è qualcosa di variabile (Come una funzione matematica) nel tempo. E', quindi, essenziale capire come sono legate le due variabili. Ricordando, con buon senso, il "carpe diem" (Cogli l'attimo) dei latini. I parametri Bellezza - Tempo mi fanno pensare alla Poesia e alla Prosa. La Prosa che più ha cercato di esaltare la Bellezza, a mio parere, è rappresentata dal "Ritratto di Dorian Grey", famoso racconto di Oscar Wilde. La Poesia che più esalta il concetto di Bellezza è rappresentato, a mio parere, dai seguenti versi di Lorenzo il Magnifico:
"Quanto è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia;
Chi vuol esser lieto, sia,
di doman non v'è certezza".
   Tutto ciò che oggi è bello domani potrebbe non esserlo più. Quindi, dobbiamo cercare di godere subito (Cogliendo l'attimo) della condizione che, in quanto dipendente dal tempo, domani potrebbe non esserci più.
Ma questa condizione di variabilità è un danno o una fortuna per l'essere umano? La risposta indiretta a tale dubbio ci è data dal Wilde che ha cercato di immaginare la Bellezza (Di un uomo. Dorian) costante, immutabile nel tempo. Lo scrittore ha dimostrato che l'elogio sfrenato della Bellezza porta in "nuce" invidia, animosità, narcisismo esasperato, accidia. Fino, anche, a stabilire patti col  diavolo.
"Se potessi io rimanere sempre giovane e invecchiasse il quadro, invece! Per questo darei qualunque cosa! Si, non c'è nulla al mondo che non darei! darei l'anima!". In questi casi è in agguato il concetto del "cattivo maestro" che converge nell'affermato demoniaco: "Le buone influenze non esistono. Tutte le influenze sono immorali ... influenzare qualcuno significa dargli la propria anima: non pensa più con i suoi pensieri spontanei ne arde più delle sue passioni spontanee". In breve, specialmente nella società in cui viviamo, è necessario stare cauti con l'esaltazione della Bellezza esteriore, che senza quella interiore, col tempo può portare al disfacimento, al decadimento del corpo  e, quindi, dell'uomo.
La Donna (Ma il concetto vale anche per l'uomo) sia consapevole della sua Bellezza, ma ricordi che essa è un bene effimero.  E che la vera Bellezza sta nella Libertà di Pensiero, di Cultura. Al di sopra di ogni adulazione e di ogni narcisismo. In Libertà. Libertà di vivere rifiutando modelli e schematizzazioni propri o di terzi.
E, quindi, come diceva il Magnifico:
"Chi vuol esser lieto, sia
di doman non v'è certezza".
Carpe diem.

CONVERSARE

L'avvento delle telecomunicazioni avrebbe dovuto portare alla diffusione dell'arte del conversare, invece assistiamo ad un esponenziale blocco del dialogo. Sempre meno siamo capaci di applicare lo spirito giusto che ci porta al confronto dialettico con gli altri. E questo si constata a tutti i livelli.
Nella vita quotidiana non riusciamo a capire che:
1)- Nelle conversazioni non ci si deve sovrapporre di continuo. Bisogna procedere insieme, ma non in modo faticoso;
2)- Il Dialogo (Secondo lo "Spirito" Francese) dovrebbe essere allegro e in esso ciascuno, senza  ascoltarsi troppo, parla e risponde. E il tutto è trattato in modo immediato, vivace, dotto;
3)- Lo stile del dialogo si impara col dialogo. I popoli presso i quali lo "spirito della conversazione" è sconosciuto sono quelli ove i costumi sono basati sulla massima austerità. Quelli ove uomo e donna non vivono insieme;
4)- Lo spirito della conversazione rappresenta il buon senso unito alla chiarezza. Il buon senso è il giusto confronto delle cose.
Senza dimenticare che "un uomo che non parla, in generale, non pensa" (Con l'eccezione di coloro che hanno motivi per non parlare).
E ricordando che il massimo dello style nello spirito del conversare è non avere alcun accento nel parlare.

ORGOGLIO

L'orgoglio è una specie di specchio magico sempre a noi favorevole.
Esso diminuisce (O azzera) i nostri difetti e accresce (Qualche volta a dismisura) le nostre virtù.
Un pizzico non guasta (Fierezza. Giusto vanto. Profonda soddisfazione), anzi aiuta ad essere ottimisti e ad andare avanti nelle avversità. In grande quantità (Altero. Superbo. Borioso) può essere dannoso.