Da qualche tempo, in Italia, nel settore pubblico delle professioni tecniche progettuali (Ingegneri, Architetti) per gli affidamenti è stato introdotto il meccanismo del massimo ribasso. Metodologia, come ben noto agli addetti ai lavori, mutuata dal sistema degli appalti pubblici, così come introdotto con la famosa, contestata, infinitamente modificata legge Merloni (Sì, quel signore che faceva elettrodomestici e che nel secolo scorso è stato chiamato alla funzione di Ministro dei Lavori Pubblici).
Il criterio del massimo ribasso, con la miriade di rettifiche introdotte nel tempo, a mio parere, rappresenta uno dei principali motivi che hanno portato ad un drastico abbassamento del livello qualitativo delle opere pubbliche ed alla progressiva scomparsa delle numerose imprese sane e qualificate esistenti. Naturalmente il percorso ha portato ad aggiudicazioni di lavori con ribassi d'asta impossibili (30 - 40 - 50% di ribasso rispetto all'importo a base d'asta). E, non può che essere considerato demagogico l'introdotto concetto delle offerte anomale. Con questo concetto normativo le imprese capaci di sopravvivere si sono ridotte sensibilmente (Solo quelle finanziariamente capaci e diversificate nell'attività si spartiscono il mercato). E, non può che essere considerato risibile ed infantile il concetto, espresso da qualche rappresentante istituzionale, secondo il quale, con tale criterio la Pubblica Amministrazione (PA) realizza grosse economie di gara, che può sfruttare realizzando altre opere. Dimenticando la circostanza che se un'opera viene realizzata di basso livello qualitativo la PA sarà costretta a sborsare molti più denari, di quanto ipotizzabile normalmente, per la sua manutenzione e la sua, eventuale, rimozione.
Il criterio del massimo ribasso, da alcuni anni, è stato introdotto dal legislatore anche nell'affidamento degli incarichi professionali (Progetto; Direzione lavori; Sicurezza; Collaudo). Con la conseguenza che le aggiudicazioni professionali sono arrivate a ribassi dello stesso ordine di grandezza (Quando non di più. So di affidamenti fatti con ribassi d'asta del 60 - 70%. Ad una gara, di media importanza, per la Direzione dei lavori necessari per il recupero di un ponte stradale, ho offerto, con sofferenza, il ribasso d'asta dell'8%, ma l'incarico è stato affidato, incomprensibilmente, col ribasso del 50%!!!) di quelli praticati dalle imprese. I tecnici, che per anni non hanno fatto altro che criticare, rimproverare, le imprese per gli eccessivi ribassi che offrivano (Al fine di aggiudicarsi l'esecuzione dei lavori), si sono trovati ad adottare gli stessi percorsi viscidi già seguiti dalle imprese stesse. Con gli affidamenti fatti su questa strada siamo pervenuti, inevitabilmente, ad un forte abbassamento del livello qualitativo tecnico professionale. Il tutto, naturalmente, a scapito della qualità dell'opera progettata. Il degrado professionale spesso si somma al degrado esecutivo, con degenerazioni confluenti nell'ambito del codice penale. Le altre volte genera conflitti fra direzione lavori e imprese che sfociano in contenziosi (Riserve), quasi sempre con la soccombenza della PA. L'applicazione di questo meccanismo ha portato al collasso operativo tanti studi professionali, costretti a chiudere non riuscendo ad essere, in alcun modo, competitivi con le società di Ingegneria (Supportate dalla disponibilità finanziaria e non solo) che hanno la possibilità di agire, praticamente, in regime di … monopolio. Ottenendo, paradossalmente, il contrario di quello che il dettato normativo dovrebbe cercare di ottenere. In altre parole, il sistema introdotto, ha fatto si che il libero professionista (Ingegnere), la cui capacità professionale è stata di fondamentale importanza per la rinascita dell'Italia del dopoguerra, venga trasformato in un animale in via di estinzione. Anzi, praticamente estinto. Il tutto a beneficio delle società di capitale che spesso vantano la presenza del denaro, ma non sempre la presenza di elevata professionalità. Questa tendenza sarà foriera di ulteriore perdita di qualità nelle opere progettate.
I pericoli derivanti dall'introduzione del criterio del massimo ribasso (Bon marché) sono talmente evidenti e chiari che nessuno li vede o vuol vederli.
Anche Denis DIDEROT ai suoi tempi, in Francia, prima della Rivoluzione, aveva messo in guardia il potere dai pericoli culturali, economici e sociali che derivavano dalla applicazione di tale meccanismo. "E' una strada sbagliata, signore, credere che il bon marché possa mai in ogni campo, …, sopperire a un lavoro malfatto… certo la concorrenza spinge all'emulazione, ma quando si tratta di affari e di interessi, per una volta che spinge all'emulazione nel fare bene, cento volte a quella nel fare a minori spese". Insiste il DIDEROT, bisogna evitare di "cadere in circoli viziosi che portano difficoltà ed inconvenienti" importanti.
Si pensi che ci vuole del tempo per ripristinare la funzione storica del libero professionista che le normative attuali hanno portato all'estinzione.
Tra non molto il nostro Paese sarà costretto ad importare non solo medici, ma anche ingegneri!
22 maggio 2019
UTOPIA
La condizione di popolo abbrutito è molto più misera di quella di popolo bruto. E tale considerazione vale anche per le persone.
Quindi, ora più che mai, penso che l'Europa, l'Italia, il Sud Italia, la Calabria, la Locride, Pisa, Reggio Calabria, ed anche Benestare, abbiano bisogno di portare la Fantasia e la Bellezza al potere, ricorrendo a Pensatori, a Intelletti lungimiranti capaci di guardare, con Libertà, lontano e donare il sorriso ai loro figli. Pensatori capaci di coltivare sogni Utopistici.
Rammentando che il livello di Libertà di un Uomo è direttamente proporzionale alla grandezza dei suoi Sogni.
Quindi, ora più che mai, penso che l'Europa, l'Italia, il Sud Italia, la Calabria, la Locride, Pisa, Reggio Calabria, ed anche Benestare, abbiano bisogno di portare la Fantasia e la Bellezza al potere, ricorrendo a Pensatori, a Intelletti lungimiranti capaci di guardare, con Libertà, lontano e donare il sorriso ai loro figli. Pensatori capaci di coltivare sogni Utopistici.
Rammentando che il livello di Libertà di un Uomo è direttamente proporzionale alla grandezza dei suoi Sogni.
PIETA' PER I VINTI
La rappresentazione simbolica più elevata dei Vinti è stata fatta dal BERNINI col suo gruppo scultoreo, custodito alla Galleria Borghese di Roma, che mostra Enea che porta sulle spalle il padre Anchise (Che regge una scatola con le ceneri degli antenati) e tiene per mano il piccolo figlio Ascanio. Il passaggio errante di queste tre generazioni in fuga è una geniale rappresentazione dell'Umiltà, del Coraggio, dell'Orgoglio dei Vinti. Vinti che, nonostante tutto, guardano avanti verso un nuovo Futuro, su una nuova Terra, diversa da quella natia.
30 aprile 2019
AL PEGGIO ... NON C'E' FINE
Nella vita di tutti i giorni, spesso ci imbattiamo in vicissitudini orribili, negative che siamo portati a rifiutare più o meno categoricamente. Esse ci hanno portato e ci portano ad affermare che la tal cosa (Politica, Sociale, Economica, Culturale, …) peggio di quell'esaminata modalità non può sicuramente andare. Sbagliamo! Con l'esperienza della vita quotidiana non è difficile rendersi conto che al peggio non c'è fine. In qualsiasi ambito, prepariamoci a constatare lo sprofondamento, verso il basso, anche in quei contesti ove pensavamo non si potesse, ulteriormente, scendere.
Solo la Cultura, la Libertà e la Giustizia possono mettere un freno alla decadenza (Politica, Intellettuale, …).
P.S.: Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. In ogni caso è sempre bene dubitare.
Solo la Cultura, la Libertà e la Giustizia possono mettere un freno alla decadenza (Politica, Intellettuale, …).
P.S.: Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale. In ogni caso è sempre bene dubitare.
HOMAGE TO EUROPA
Nonostante tutto, mi sento di dover dire "Homage to Europa", parafrasando George ORWELL. Nel passato remoto vari personaggi si son convinti di poter fare e mantenere le genti d'Europa sotto un unico potere politico. I risultati sono noti a tutti. Dopo la seconda guerra mondiale tre valenti statisti di tre distinti paesi (Italia, Francia e Germania) hanno pensato ai presupposti per la nascita e lo sviluppo democratico, civile, ordinato ed armonico di questo territorio.
Nel 1957 ben sei Stati (1- Belgio (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Francese e Fiammingo); 2- Francia (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Francese); 3- Germania (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Tedesco); 4- Italia (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Italiano); 5- Lussemburgo (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Lussemburghese, Francese e Tedesco); 6- Paesi Bassi (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Olandese)) si son messi insieme per un discorso comunitario comune. Si trattava di 6 Paesi gestiti da 3 Monarchie e da 3 Repubbliche, all'interno dei quali si parlavano 6 lingue (Francese, Fiammingo, Tedesco, Italiano, Lussemburghese e Olandese).
Al momento attuale (30/04/2019) dell'Europa (Rimodulata profondamente nel suo concetto esistenziale) fanno parte n. 28 Paesi (7- Danimarca (M; Danese); 8- Regno Unito (M; Inglese); 9- Irlanda (R; Irlandese); 10- Grecia (R; Greco); 11- Portogallo (R; Portoghese); 12- Spagna (M; Spagnolo); 13- Austria (R; Tedesco); 14- Finlandia (R; Finlandese); 15- Svezia (M; Svedese); 16- Cechia (R; Ceco); 17- Cipro (R; Greco); 18- Estonia (R; Estone); 19- Lettonia (R; Lettone); 20- Lituania (R; Lituano); 21- Malta (R; Maltese); 22- Polonia (R; Polacco); 23- Slovacchia (R; Slovacco); 24- Slovenia (R; Sloveno); 25- Ungheria (R; Ungherese); 26- Bulgaria (R; Bulgaro); 27- Romania (R; Romeno); 28- Croazia (R; Croato)) dei quali n.19 con l'adesione alla nuova moneta (Euro introdotta nel 1999) e n.9 senza tale adesione.
Siamo, quindi con 28 Nazioni di cui n.7 sono con ordinamento monarchico e n.21 con ordinamento repubblicano. Tutti, chi bene chi male, rispettano i principi fondamentali di Libertà e Giustizia.
Le lingue ufficiali d'Europa sono tre: Inglese, Francese e Tedesco. Tra esse l'Inglese è quella principale. Ma, con la prossima uscita del Regno Unito (Brexit voluta dalle risultanze di un sottovalutato referendum. Ricordando che il RU è sempre rimasto fuori dall'Euro) l'Europa si troverà, paradossalmente, ad operare con una lingua ufficiale (L'Inglese) non parlata da alcun paese aderente! Ma, può esistere una realtà di Stato, più o meno, Federato con una lingua ufficiale che non è la lingua ufficiale di alcuno di essi?
L'Italiano che era la lingua di uno dei tre Padri (Paesi) fondatori si è persa per strada.
L'Europa per essere una realtà politica, culla della Civiltà, dovrebbe cercare di rimodulare alcune scelte fondamentali del vissuto collettivo tenendo presente che:
A) - Non deve essere un luogo di lotte intestine fra gli Stati. I rappresentanti dei vari Stati devono operare per il benessere di tutti i Cittadini Europei, senza alcuna lotta per la conquista del predominio generale;
B) - Essa deve sforzarsi per fare in modo che venga ad essere percepita come un Bene Comune (E' mio tutto ciò che amo) dai Cittadini di tutti gli Stati aderenti;
C) - Essa deve essere il luogo per eccellenza degli Uomini Liberi e Uguali, oltre che Fratelli. Sì, come recitano i Francesi sin dal tempo della loro Rivoluzione;
D) - Tutti i Paesi aderenti devono essere uniti nella buona e nella cattiva sorte. Non dovrebbe essere consentito essere in Europa senza aderire all'Euro.
Ma, per essere tali, si dovrebbe arrivare ad una Grande Repubblica sostenuta dal consenso, convinto, di tante piccole Repubbliche o no?
Nel 1957 ben sei Stati (1- Belgio (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Francese e Fiammingo); 2- Francia (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Francese); 3- Germania (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Tedesco); 4- Italia (Ordinamento: Repubblica; Lingua: Italiano); 5- Lussemburgo (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Lussemburghese, Francese e Tedesco); 6- Paesi Bassi (Ordinamento: Monarchia; Lingua: Olandese)) si son messi insieme per un discorso comunitario comune. Si trattava di 6 Paesi gestiti da 3 Monarchie e da 3 Repubbliche, all'interno dei quali si parlavano 6 lingue (Francese, Fiammingo, Tedesco, Italiano, Lussemburghese e Olandese).
Al momento attuale (30/04/2019) dell'Europa (Rimodulata profondamente nel suo concetto esistenziale) fanno parte n. 28 Paesi (7- Danimarca (M; Danese); 8- Regno Unito (M; Inglese); 9- Irlanda (R; Irlandese); 10- Grecia (R; Greco); 11- Portogallo (R; Portoghese); 12- Spagna (M; Spagnolo); 13- Austria (R; Tedesco); 14- Finlandia (R; Finlandese); 15- Svezia (M; Svedese); 16- Cechia (R; Ceco); 17- Cipro (R; Greco); 18- Estonia (R; Estone); 19- Lettonia (R; Lettone); 20- Lituania (R; Lituano); 21- Malta (R; Maltese); 22- Polonia (R; Polacco); 23- Slovacchia (R; Slovacco); 24- Slovenia (R; Sloveno); 25- Ungheria (R; Ungherese); 26- Bulgaria (R; Bulgaro); 27- Romania (R; Romeno); 28- Croazia (R; Croato)) dei quali n.19 con l'adesione alla nuova moneta (Euro introdotta nel 1999) e n.9 senza tale adesione.
Siamo, quindi con 28 Nazioni di cui n.7 sono con ordinamento monarchico e n.21 con ordinamento repubblicano. Tutti, chi bene chi male, rispettano i principi fondamentali di Libertà e Giustizia.
Le lingue ufficiali d'Europa sono tre: Inglese, Francese e Tedesco. Tra esse l'Inglese è quella principale. Ma, con la prossima uscita del Regno Unito (Brexit voluta dalle risultanze di un sottovalutato referendum. Ricordando che il RU è sempre rimasto fuori dall'Euro) l'Europa si troverà, paradossalmente, ad operare con una lingua ufficiale (L'Inglese) non parlata da alcun paese aderente! Ma, può esistere una realtà di Stato, più o meno, Federato con una lingua ufficiale che non è la lingua ufficiale di alcuno di essi?
L'Italiano che era la lingua di uno dei tre Padri (Paesi) fondatori si è persa per strada.
L'Europa per essere una realtà politica, culla della Civiltà, dovrebbe cercare di rimodulare alcune scelte fondamentali del vissuto collettivo tenendo presente che:
A) - Non deve essere un luogo di lotte intestine fra gli Stati. I rappresentanti dei vari Stati devono operare per il benessere di tutti i Cittadini Europei, senza alcuna lotta per la conquista del predominio generale;
B) - Essa deve sforzarsi per fare in modo che venga ad essere percepita come un Bene Comune (E' mio tutto ciò che amo) dai Cittadini di tutti gli Stati aderenti;
C) - Essa deve essere il luogo per eccellenza degli Uomini Liberi e Uguali, oltre che Fratelli. Sì, come recitano i Francesi sin dal tempo della loro Rivoluzione;
D) - Tutti i Paesi aderenti devono essere uniti nella buona e nella cattiva sorte. Non dovrebbe essere consentito essere in Europa senza aderire all'Euro.
Ma, per essere tali, si dovrebbe arrivare ad una Grande Repubblica sostenuta dal consenso, convinto, di tante piccole Repubbliche o no?
LIBERTA' INTELLETTUALE E DI PAROLA
L'Umanità, in generale, è disposta a tollerare anche le più banali scurrilità, purché le si dica quello che essa vuol sentirsi dire.
E' priva di dubbio la circostanza che ci porta ad affermare che ogni opinione, anche se sciocca, ha il diritto di essere esposta e sentita.
Ma, la Libertà di Parola o di Stampa non rappresenta la Libertà Assoluta di esprimere qualunque concetto. In ogni caso, la Libertà Intellettuale è legata, intimamente, alla Libertà dell'altro. Indipendentemente dai propri convincimenti, come sosteneva Rosa Luxemburg. In perfetta assonanza con il sempre valido e sacrosanto principio di Voltaire: "Detesto ciò che dici; ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo".
La Civiltà Occidentale trova presupposto nella Libertà Intellettuale, che sostiene, senza titubanze, il diritto di ognuno di esprimere le proprie opinioni, naturalmente senza far torto alla Comunità.
La Libertà Intellettuale porta in sé il rispetto di ogni autonomia di pensiero. Non accettare tale autonomia significa incoraggiare metodi totalitari che, prima o poi, saranno usati contro chi li incoraggia.
La Libertà Intellettuale alberga con Tolleranza e Dignità. Caratteristiche che, però, vanno coltivate, se si vuole evitare che col tempo svaniscano.
E' priva di dubbio la circostanza che ci porta ad affermare che ogni opinione, anche se sciocca, ha il diritto di essere esposta e sentita.
Ma, la Libertà di Parola o di Stampa non rappresenta la Libertà Assoluta di esprimere qualunque concetto. In ogni caso, la Libertà Intellettuale è legata, intimamente, alla Libertà dell'altro. Indipendentemente dai propri convincimenti, come sosteneva Rosa Luxemburg. In perfetta assonanza con il sempre valido e sacrosanto principio di Voltaire: "Detesto ciò che dici; ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo".
La Civiltà Occidentale trova presupposto nella Libertà Intellettuale, che sostiene, senza titubanze, il diritto di ognuno di esprimere le proprie opinioni, naturalmente senza far torto alla Comunità.
La Libertà Intellettuale porta in sé il rispetto di ogni autonomia di pensiero. Non accettare tale autonomia significa incoraggiare metodi totalitari che, prima o poi, saranno usati contro chi li incoraggia.
La Libertà Intellettuale alberga con Tolleranza e Dignità. Caratteristiche che, però, vanno coltivate, se si vuole evitare che col tempo svaniscano.
IL RE E' NUDO
Nelle società ci sono stati, ci sono e, forse, ci saranno dei re (Personaggi di potere e/o di autorevolezza) contro i quali l'uomo normale non può, non vuole o non riesce ad andar contro (Anche con una semplice opposizione formale o con semplicissima mancanza di consenso).
Mi soffermo spesso a guardare dei re che si muovono nudi nella città, con la gente che non osa pensare, neppure lontanamente, di riferir del loro stato.
Solo un bambino, con la sua ingenuità e schiettezza, nell'ambito letterario (Andersen), ha osato dire al re che era nudo.
Si, mi sento come un bambino che osa esternare al re il proprio dissenso. Dissenso al suo essere ed alla sua nudità.
Senza infingimenti, spontaneamente, pur sapendo di andare controcorrente.
Mi soffermo spesso a guardare dei re che si muovono nudi nella città, con la gente che non osa pensare, neppure lontanamente, di riferir del loro stato.
Solo un bambino, con la sua ingenuità e schiettezza, nell'ambito letterario (Andersen), ha osato dire al re che era nudo.
Si, mi sento come un bambino che osa esternare al re il proprio dissenso. Dissenso al suo essere ed alla sua nudità.
Senza infingimenti, spontaneamente, pur sapendo di andare controcorrente.
14 aprile 2019
MATEMATICA E/E' VITA
Secondo approfonditi studi effettuati in USA (Rapporto Riley, Dipartimento dell'educazione, 1997) per avere successo nella vita, indipendentemente dalla scelta di campo che si farà nella vita adulta, è necessario che i giovani seguano studi matematici e scientifici. Chi al Liceo segue corsi di matematica, secondo detti studi, ottiene migliori risultati rispetto a chi questi corsi non segue. E ciò indipendentemente dal voto ottenuto.
Anche io sono convinto che la Matematica (E le Scienze, in generale) porta, in nuce, un insegnamento nel modus-operandi della vita quotidiana. Così facendo la ragione sottrae spazio agli ambiti che sfociano e/o si avvicinano a comportamenti superstiziosi e retrogradi (Oroscopi; Credenze popolari occidentali ed orientali, che poggiano la loro sopravvivenza e la loro crescita, sulle interferenze di natura psichica e psicologica. Molto più manipolabili di quanto non si pensi. Anche nelle società occidentali portate a trascurare gli aspetti psicologici dell'uomo). E l'autoconvincimento superstizioso porta l'incremento degli adepti che porta un crescente sostegno economico, a teorie prive di fondamento scientifico).
Pur tenendo presente che l'uso della Matematica è molto più pesante ed impegnativo delle superstizioni (Molto leggere e scarsamente faticose. Anzi, il loro credo sta nello svuotare il cervello da tutti i percorsi che stimolano la Ragione).
Un percorso matematico quotidiano è come una bella passeggiata nel bosco. Fa bene all'anima ed al corpo. Non presenta controindicazioni di alcuna natura, non porta alcun costo, non accende dipendenze psichiche. Con un sensibile incremento delle capacità intellettive generali.
Si, facciamo largo alla Ragione, all'Intelligenza, senza porre limiti alle Emozioni, eliminando tutte le superstizioni e tutti i riti tribali che vengono propagandati come culturalmente validi ed utili per il vissuto dell'uomo.
Anche io sono convinto che la Matematica (E le Scienze, in generale) porta, in nuce, un insegnamento nel modus-operandi della vita quotidiana. Così facendo la ragione sottrae spazio agli ambiti che sfociano e/o si avvicinano a comportamenti superstiziosi e retrogradi (Oroscopi; Credenze popolari occidentali ed orientali, che poggiano la loro sopravvivenza e la loro crescita, sulle interferenze di natura psichica e psicologica. Molto più manipolabili di quanto non si pensi. Anche nelle società occidentali portate a trascurare gli aspetti psicologici dell'uomo). E l'autoconvincimento superstizioso porta l'incremento degli adepti che porta un crescente sostegno economico, a teorie prive di fondamento scientifico).
Pur tenendo presente che l'uso della Matematica è molto più pesante ed impegnativo delle superstizioni (Molto leggere e scarsamente faticose. Anzi, il loro credo sta nello svuotare il cervello da tutti i percorsi che stimolano la Ragione).
Un percorso matematico quotidiano è come una bella passeggiata nel bosco. Fa bene all'anima ed al corpo. Non presenta controindicazioni di alcuna natura, non porta alcun costo, non accende dipendenze psichiche. Con un sensibile incremento delle capacità intellettive generali.
Si, facciamo largo alla Ragione, all'Intelligenza, senza porre limiti alle Emozioni, eliminando tutte le superstizioni e tutti i riti tribali che vengono propagandati come culturalmente validi ed utili per il vissuto dell'uomo.
EREDITARIETA'
La trasmissione delle capacità e delle conoscenze tra le generazioni non sempre avviene per ereditarietà.
Nel XIX secolo era, erroneamente, diffusa la convinzione che capacità ed abilità apprese da un individuo venissero assimilate dai suoi geni e, quindi, venissero trasferite geneticamente ai suoi eredi. Questa teoria, detta lamarckismo (Dal nome di uno dei suoi principali sostenitori) è stata dimostrata come grossolanamente errata da scienziati e dall'esperienza di vita.
Chi di noi non conosce casi, più o meno famosi, di padri di eccelso valore (Nel campo artistico, culturale, scientifico, politico) con figli di mezza … tacca. Ho in mente alcuni casi che, per ovvi motivi, mi astengo dal riportare. Non sempre i figli sono all'altezza dei padri.
Quindi, le ipotesi di trasferimento genetico delle doti è priva di fondamento.
Nel XIX secolo era, erroneamente, diffusa la convinzione che capacità ed abilità apprese da un individuo venissero assimilate dai suoi geni e, quindi, venissero trasferite geneticamente ai suoi eredi. Questa teoria, detta lamarckismo (Dal nome di uno dei suoi principali sostenitori) è stata dimostrata come grossolanamente errata da scienziati e dall'esperienza di vita.
Chi di noi non conosce casi, più o meno famosi, di padri di eccelso valore (Nel campo artistico, culturale, scientifico, politico) con figli di mezza … tacca. Ho in mente alcuni casi che, per ovvi motivi, mi astengo dal riportare. Non sempre i figli sono all'altezza dei padri.
Quindi, le ipotesi di trasferimento genetico delle doti è priva di fondamento.
IL RITUALE GROOMING
L'osservazione del modo di manifestarsi di certi rituali degli esseri viventi ci fa capire/pensare/riflettere sull'origine dell'uomo.
Il rituale che più mi piace vedere è quello dello spulciamento e della cura reciproca della superficie corporea (Grooming), che si fanno le scimmie. E' un modo di fare affascinante e piacevole che fa vedere l'attaccamento esistente fra due esseri viventi, che si vogliono bene, della stessa specie. Penso che lo spulciamento e la cura del corpo del compagno/a sia una delle più esaltanti manifestazioni esplicite di affetto che possa interessare una coppia. Così come fa la Mamma col proprio Bambino o una Donna col suo Uomo.
Il rituale che più mi piace vedere è quello dello spulciamento e della cura reciproca della superficie corporea (Grooming), che si fanno le scimmie. E' un modo di fare affascinante e piacevole che fa vedere l'attaccamento esistente fra due esseri viventi, che si vogliono bene, della stessa specie. Penso che lo spulciamento e la cura del corpo del compagno/a sia una delle più esaltanti manifestazioni esplicite di affetto che possa interessare una coppia. Così come fa la Mamma col proprio Bambino o una Donna col suo Uomo.
8 aprile 2019
STUDI - ESPERIENZE - PROGETTI
Lo Scienziato (Ma anche il Progettista ed, in generale, il Professionista) nella sua attività è portato a confrontarsi con i concetti di Ricerca, di Scoperta, di Verifica. Deve farlo in modo pacato, determinato, deciso, coinvolgente.
Egli, se ama la sua attività, sa che per svolgerla bene è necessario il dispiegamento di un certo sforzo fisico e mentale.
E, ancora, per svolgerla in modo eccelso, molto al di sopra della norma, sa che sono necessari: Duro Lavoro, Grande Dedizione, Immenso Talento. La presenza di questi aspetti porta sempre risultati eccellenti. Risultati dovuti alla differenza fra la condizione eccezionale e quella canonica. Il soggetto di Insolito Talento sa che il suo lavoro è fatto di Ricerca (Nel settore d'interesse), di Scoperta (Solo le eccellenze riescono a pensare/scoprire qualcosa di geniale/eccelsa) ed, infine, di Verifica (La scoperta fatta va verificata/dimostrata con tutta la rigorosità matematica possibile). La Ricerca è fatta, spesso, per tentativi, per intuito, sulla base dell'esperienza, dell'intuito, delle congetture degli errori fatti (Propri ed altrui).
La Scoperta spesso è un fatto casuale, improvviso; ma voluto, desiderato, intensamente cercato. Essa deriva non da una Deduzione logica, matematica, ma da un colpo di Genio. Da vaghe ipotesi, più o meno fantasiose, si arriva ad una conclusione certamente non ancora autorizzata.
E' a questo punto che arriva il lavoro (Duro) di Verifica, necessario, indispensabile, per dimostrare analiticamente, inconfutabilmente, in modo logico e preciso che la Scoperta è valida e verificabile da chiunque. Questo è il lavoro logico di affinamento, di dettaglio, che permette l'utilizzazione del Progetto.
Ma, a rifletterci bene, questo percorso non è applicabile anche a tutti gli aspetti della Vita di ogni essere Umano?
Egli, se ama la sua attività, sa che per svolgerla bene è necessario il dispiegamento di un certo sforzo fisico e mentale.
E, ancora, per svolgerla in modo eccelso, molto al di sopra della norma, sa che sono necessari: Duro Lavoro, Grande Dedizione, Immenso Talento. La presenza di questi aspetti porta sempre risultati eccellenti. Risultati dovuti alla differenza fra la condizione eccezionale e quella canonica. Il soggetto di Insolito Talento sa che il suo lavoro è fatto di Ricerca (Nel settore d'interesse), di Scoperta (Solo le eccellenze riescono a pensare/scoprire qualcosa di geniale/eccelsa) ed, infine, di Verifica (La scoperta fatta va verificata/dimostrata con tutta la rigorosità matematica possibile). La Ricerca è fatta, spesso, per tentativi, per intuito, sulla base dell'esperienza, dell'intuito, delle congetture degli errori fatti (Propri ed altrui).
La Scoperta spesso è un fatto casuale, improvviso; ma voluto, desiderato, intensamente cercato. Essa deriva non da una Deduzione logica, matematica, ma da un colpo di Genio. Da vaghe ipotesi, più o meno fantasiose, si arriva ad una conclusione certamente non ancora autorizzata.
E' a questo punto che arriva il lavoro (Duro) di Verifica, necessario, indispensabile, per dimostrare analiticamente, inconfutabilmente, in modo logico e preciso che la Scoperta è valida e verificabile da chiunque. Questo è il lavoro logico di affinamento, di dettaglio, che permette l'utilizzazione del Progetto.
Ma, a rifletterci bene, questo percorso non è applicabile anche a tutti gli aspetti della Vita di ogni essere Umano?
7 aprile 2019
I SOGNI
Durante il Sonno si verifica in noi una attività psichica che ci porta al Sogno. Ossia ad immagini, emozioni, pensieri che si manifestano in sequenze non sempre logiche, anche se ci possono apparire reali. Spesso ci fanno immaginare/vedere la realizzazione di un desiderio nostro o altrui. E' molto ragionevole ipotizzare che essi derivino da una combinazione casuale di fatti, attivati poco tempo prima, durante la veglia, innescati da stimoli psico-fisici. La forte scarica emotiva che ci procurano potrebbe essere il fattore scatenante che conferisce al nostro cervello il loro contenuto, o parte di esso. Contenuto (O, meglio, ricordato) avente una valenza effimera e che, forse per fortuna, in genere dopo un breve lasso di tempo, facilmente, riusciamo, inconsciamente, a … cestinare.
Su tale argomento, che interessa in modo più o meno intenso, ogni uomo, sono stati fatti tanti studi e ricerche, ma esso è ancora privo di certezze.
Stante tale difficoltà la cosa più ragionevole, per una loro maggiore comprensione, è quella di riflettere, da svegli, dei pensieri da sogno.
Su tale argomento, che interessa in modo più o meno intenso, ogni uomo, sono stati fatti tanti studi e ricerche, ma esso è ancora privo di certezze.
Stante tale difficoltà la cosa più ragionevole, per una loro maggiore comprensione, è quella di riflettere, da svegli, dei pensieri da sogno.
5 aprile 2019
AMIGDALA, CERVELLO EMOZIONALE
Nel cervello esiste una piccola zona, particolarmente importante, fatta a forma di mandorla, detta (Appunto) amigdala. Essa è preposta alla gestione delle risposte emozionali. E' solo grazie ad essa se noi assaporiamo quelle intense sensazioni di piacere che ci accompagnano (Vale anche per gli animali) nella vita, e delle quali non riusciamo a farne a meno.
Senza scordare che essa genera anche le risposte alle sensazioni di dolore, di rabbia, di paura.
Si potrebbe dire che "tanto più l'uomo riesce a controllare la paura e la rabbia tanto più l'amigdala è piccola ed inefficace nella sua funzione?"
E, se è vero tale assunto, potrebbe dedursi che, con l'età, essa, nell'uomo, riduce ed attenua, esponenzialmente, le risposte emozionali?
Senza scordare che essa genera anche le risposte alle sensazioni di dolore, di rabbia, di paura.
Si potrebbe dire che "tanto più l'uomo riesce a controllare la paura e la rabbia tanto più l'amigdala è piccola ed inefficace nella sua funzione?"
E, se è vero tale assunto, potrebbe dedursi che, con l'età, essa, nell'uomo, riduce ed attenua, esponenzialmente, le risposte emozionali?
29 marzo 2019
STILE JONICO
Come l'Ordine Jonico, Domus è qui (Domus eni):
Agile, Elegante, Eretico, Raffinato, Umorale, Con tante sfaccettature (Scanalature) con spigoli arrotondati, Chiaro-scuro ricco e modulato, Con volute a spirale, Con una base solida, Con fregio continuo di pregio.
Lo Style per eccellenza.
Agile, Elegante, Eretico, Raffinato, Umorale, Con tante sfaccettature (Scanalature) con spigoli arrotondati, Chiaro-scuro ricco e modulato, Con volute a spirale, Con una base solida, Con fregio continuo di pregio.
Lo Style per eccellenza.
26 marzo 2019
IL PARADOSSO DEL DECRETO DI ACQUISIZIONE SANANTE
La realizzazione ex-novo di un'opera pubblica, spesso richiede la necessità di acquisire il suolo sul quale agire. Se il suolo è privato è necessario predisporre gli atti espropriativi al fine di acquisirlo e destinarlo alla pubblica utilità. Al proprietario del suolo spetta, per diritto, un indennizzo. Molto spesso queste procedure espropriative vengono attivate, ma non completate, nonostante il preciso dettato normativo. La Pubblica Amministrazione (PA) si trova, quindi, spesso in casi di occupazione illegittima (Sine titulo) di suoli privati. In tale circostanza il proprietario è costretto ad adire le vie legali al fine di farsi riconoscere, dalla PA, il giusto indennizzo per la spoliazione subita. La nuova normativa (Art.42 bis del DPR 327/2001), derivata dai reiterati solleciti della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU), ha introdotto il percorso del decreto di acquisizione sanante, mediante il quale la stessa Stazione Appaltante, che ha omesso di rispettare la legge, è chiamata ad emettere un atto ablativo col quale fissa il quantum da riconoscere al proprietario vittima del comportamento illecito posto in essere dalla stessa PA che, ora, è delegata ad emettere l'atto sanante! Con la conseguenza, quasi scontata nella totalità dei casi, di vedere, paradossalmente, il proprietario destinatario di un indennizzo ridicolo e spesso di misura, addirittura, inferiore all'indennizzo spettante in presenza di espropriazione legittima. Con la sola possibilità, per il proprietario, di adire le vie della Corte di Appello e trovarsi, in genere dopo 10 - 15 anni (Con ipotesi ottimistica), con una sentenza che, in ogni caso, lo porrà in condizioni di sofferenza!
Per spendere meno negli atti espropriativi per la realizzazione di opere di Pubblica Utilità, alle Pubbliche Amministrazioni, conviene non rispettare la Legge. E, questo è un paradosso incredibile che non sembra interessare nessuno!
Ma è giusto che ad agire col decreto di acquisizione sanante sia lo stesso soggetto che è stato responsabile, colpevole dell'occupazione illegittima? Ciò non è accettabile. In una società di diritto (Serio) il controllore ed il controllato non devono, mai, coincidere!
In Italia le norme sugli espropri (Dalla lex 2359/1865 a quella odierna DPR 327/2001) sono sempre state complesse e contraddittorie ed, in genere, irrispettose dei diritti dei Cittadini.
Per spendere meno negli atti espropriativi per la realizzazione di opere di Pubblica Utilità, alle Pubbliche Amministrazioni, conviene non rispettare la Legge. E, questo è un paradosso incredibile che non sembra interessare nessuno!
Ma è giusto che ad agire col decreto di acquisizione sanante sia lo stesso soggetto che è stato responsabile, colpevole dell'occupazione illegittima? Ciò non è accettabile. In una società di diritto (Serio) il controllore ed il controllato non devono, mai, coincidere!
In Italia le norme sugli espropri (Dalla lex 2359/1865 a quella odierna DPR 327/2001) sono sempre state complesse e contraddittorie ed, in genere, irrispettose dei diritti dei Cittadini.
23 marzo 2019
CONCESSIONE TRASLATIVA
Negli Appalti Pubblici spesso sorgono contestazioni sulla eventuale Responsabilità del soggetto Concedente (A) nelle liti che riguardano le Imprese esecutrici o Cittadino privato (B) e le Stazioni Appaltanti (C). In parole povere, nelle liti che sorgono, durante la realizzazione di un'opera pubblica, tra un soggetto Privato (Sig. Valli - (B)) e la Società Pubblica o semi-pubblica (Consorzio di Bonifica, Autostrade del Sud, … - (B)) che agisce sulla scorta di una concessione sottoscritta col soggetto terzo Istituzionale rappresentante del settore (Regione, Anas, … - (A)), il soggetto Concedente (Regione, Anas, …) può essere legittimamente chiamato in causa, per responsabilità indiretta, dovuta a mancata sorveglianza dell'appalto?
Le norme vigenti in materia e giurisprudenza costante (Cass. Civ. Sez.1, 21/06/2012, n.10390; CdA Napoli, n.4712/2014) chiariscono, in modo inequivocabile, che:
1)- La responsabilità per mancato controllo del soggetto Concedente (A) non esiste quanto si dimostra e si è in presenza di una Concessione Traslativa;
2)- La responsabilità per mancato controllo del soggetto Concedente (A) esiste quanto si dimostra che non si è in presenza di una Concessione Traslativa.
In sintesi, la struttura Concedente (A), con potere di controllo sull'operato della struttura Operativa (C), in assenza di una esplicita Concessione Traslativa è Responsabile in solido sugli effetti della condotta della suddetta struttura Operativa. L'omesso compimento di atti giuridici (Controllo, …) dovuti implica la corresponsabilità in solido tra la struttura Concedente e quella Operativa.
Le norme vigenti in materia e giurisprudenza costante (Cass. Civ. Sez.1, 21/06/2012, n.10390; CdA Napoli, n.4712/2014) chiariscono, in modo inequivocabile, che:
1)- La responsabilità per mancato controllo del soggetto Concedente (A) non esiste quanto si dimostra e si è in presenza di una Concessione Traslativa;
2)- La responsabilità per mancato controllo del soggetto Concedente (A) esiste quanto si dimostra che non si è in presenza di una Concessione Traslativa.
In sintesi, la struttura Concedente (A), con potere di controllo sull'operato della struttura Operativa (C), in assenza di una esplicita Concessione Traslativa è Responsabile in solido sugli effetti della condotta della suddetta struttura Operativa. L'omesso compimento di atti giuridici (Controllo, …) dovuti implica la corresponsabilità in solido tra la struttura Concedente e quella Operativa.
22 marzo 2019
ESERCIZIO DEL POTERE. COSI' E', SE VI PARE
Tutti gli eventi che caratterizzano la vita (Animale e vegetale) sulla Terra sono legati (Direttamente o indirettamente) a chi esercita il Potere. Circa 75 milioni di anni fa la vita sulla Terra era dominata (Da circa 150 milioni di anni) da particolari rettili, i dinosauri, di cui abbiamo riscontro in alcuni musei. La loro posizione dominante era assicurata dalle dimensioni, dalla forza e dalla velocità. Nessun essere vivente avrebbe mai potuto immaginare, competere, minacciare questi detentori incontrastati del potere ...
Fino a quando un immenso meteorite (Diametro stimato pari a circa 10 km) si schiantò, in Messico, sulla penisola dello Yucatan. L'impatto ha generato un gigantesco cratere (Diametro pari a circa 300 km) ed una gigantesca nuvola densa e carica di gas a base di zolfo ed altre sostanze tossiche. In pochissimo tempo la nube ha avvolto tutta la terra che rimase schermata dai raggi solari, Il buio e il freddo ha portato all'estinzione dei dinosauri, rimasti senza cibo. Solo alcune specie sono state capaci di sopravvivere all'evento. Fra essi un animale molto più piccolo dei dinosauri, quasi simile ad uno scoiattolo, capace di muoversi velocemente nel sottobosco e di indirizzare il suo cammino evitando pericoli ed ostacoli vari. Era la specie "più idonea alle condizioni prevalenti in quel momento particolare". Quella capace di occupare il potere, lasciato libero dagli estinti dinosauri. L'Uomo!
Ma, ogni tanto mi domando, ci sarà nel futuro (Speriamo il più remoto possibile) un'altra meteora (O altro evento eccezionale) che potrebbe portare al potere un'altra specie animale (Vespe, Serpenti, Insetti, …)?
Fino a quando un immenso meteorite (Diametro stimato pari a circa 10 km) si schiantò, in Messico, sulla penisola dello Yucatan. L'impatto ha generato un gigantesco cratere (Diametro pari a circa 300 km) ed una gigantesca nuvola densa e carica di gas a base di zolfo ed altre sostanze tossiche. In pochissimo tempo la nube ha avvolto tutta la terra che rimase schermata dai raggi solari, Il buio e il freddo ha portato all'estinzione dei dinosauri, rimasti senza cibo. Solo alcune specie sono state capaci di sopravvivere all'evento. Fra essi un animale molto più piccolo dei dinosauri, quasi simile ad uno scoiattolo, capace di muoversi velocemente nel sottobosco e di indirizzare il suo cammino evitando pericoli ed ostacoli vari. Era la specie "più idonea alle condizioni prevalenti in quel momento particolare". Quella capace di occupare il potere, lasciato libero dagli estinti dinosauri. L'Uomo!
Ma, ogni tanto mi domando, ci sarà nel futuro (Speriamo il più remoto possibile) un'altra meteora (O altro evento eccezionale) che potrebbe portare al potere un'altra specie animale (Vespe, Serpenti, Insetti, …)?
3 marzo 2019
SI VERGOGNI, SI VERGOGNI!
Spesso diciamo che il corpo ha una sua forma di linguaggio, o meglio di comunicazione (Sì, perché quello del corpo non è un linguaggio, ma è un sistema di comunicazione. Ossia un insieme di suoni, gesti, espressioni facciali, movimenti di parti del corpo (Testa, arti, …), colorazioni cutanee, che permettono alle persone (Ed, anche, agli animali) di trasferire notizie, emozioni, desideri, esigenze, proposte. Sono comunicazioni in genere semplici e pertinenti l'ambito in cui si manifestano), molto più espressiva delle parole. Penso: - al mio sopracciglio alzato (Spesso istintivamente); - alla fronte aggrottata; - allo scrollare delle spalle; - al morso delle labbra; - al movimento dei piedi; - al movimento degli occhi; - al modo di fare allusivo o canzonatorio che in certe condizioni si manifestano, più o meno incoscientemente.
Penso a W. Shakespeare che in Troiolo e Cressida, così descrive questa forma di linguaggio.
"C'è un linguaggio negli occhi,
nelle guance e sulle labbra di quella donna;
parlano perfino i suoi piedi.
Il suo spirito birichino sbircia da ogni giuntura e da ogni gesto del suo corpo."
Come quella gatta che, spudoratamente, distesa al sole, assaporava il gusto della vita, in una tiepida giornata d'inverno.
Penso a W. Shakespeare che in Troiolo e Cressida, così descrive questa forma di linguaggio.
"C'è un linguaggio negli occhi,
nelle guance e sulle labbra di quella donna;
parlano perfino i suoi piedi.
Il suo spirito birichino sbircia da ogni giuntura e da ogni gesto del suo corpo."
Come quella gatta che, spudoratamente, distesa al sole, assaporava il gusto della vita, in una tiepida giornata d'inverno.
1 marzo 2019
CON LA TESTA SULLE NUVOLE
Può capitare a tutti, specialmente a coloro che sono impegnati nella ricerca di soluzioni a complicati problemi matematici o scientifici in generale, di trovarsi con la testa sulle nuvole. Lontano, molto lontano, dal mondo reale. In questi casi non è facile ritornare con i piedi per terra. Un aiuto, spesso, lo forniscono le persone che ci conoscono meglio.
In questi casi si può parlare di comportamento distratto e del detto che dietro un grande uomo, in genere, c'è una grande donna; come nel caso di seguito riportato.
Un Uomo di elevato bagaglio scientifico, impegnato nella ricerca della soluzione di un importante problema matematico, con la sua famiglia, era impegnato nel trasloco presso una casa più comoda e più vicina al posto di lavoro. La mattina prevista per il trasloco definitivo la Moglie, conoscendolo bene, si è dilungata nel ricordargli che quella sera, all'uscita dal lavoro, avrebbe dovuto recarsi presso la nuova casa. La signora, sapendo bene che il marito se ne sarebbe dimenticato, gli diede un foglietto di carta con su scritto il nuovo indirizzo. Quella sera il nostro amico, profondamente immerso nella sua problematica scientifica, uscendo dal lavoro, s'incamminò distrattamente, come un automa, fino ad arrivare alla vecchia casa. Si rese conto di aver sbagliato casa e cominciò a frugarsi le tasche per cercare il biglietto della moglie col nuovo indirizzo. Nelle tasche, però, c'erano tanti suoi biglietti con equazioni ed appunti vari. Tutti letti e riletti, ma non c'era quello cercato. A questo punto notò una bimba seduta nel portico della sua vecchia casa. Le si avvicinò distrattamente e le chiese: "Bimba, sai, per caso, dove sono andati ad abitare i signori che vivevano qui?" La bimba, sorridendo, lo guardò compiaciuta e gli disse "Si, Papà, certo che lo so. Mamma ha detto che saresti andato alla casa sbagliata e avresti perso il biglietto col nuovo indirizzo, e, così, mi ha mandata qui perché ti venissi a prendere".
Per apprezzare l'eleganza e la bellezza della matematica è necessario penetrare in essa. Ciò facendo ci estraniamo dal mondo reale per volare in alto come le aquile. Ma, se ciò accade è molto comprensibile lo smarrimento del biglietto col nuovo indirizzo di casa.
Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.
In questi casi si può parlare di comportamento distratto e del detto che dietro un grande uomo, in genere, c'è una grande donna; come nel caso di seguito riportato.
Un Uomo di elevato bagaglio scientifico, impegnato nella ricerca della soluzione di un importante problema matematico, con la sua famiglia, era impegnato nel trasloco presso una casa più comoda e più vicina al posto di lavoro. La mattina prevista per il trasloco definitivo la Moglie, conoscendolo bene, si è dilungata nel ricordargli che quella sera, all'uscita dal lavoro, avrebbe dovuto recarsi presso la nuova casa. La signora, sapendo bene che il marito se ne sarebbe dimenticato, gli diede un foglietto di carta con su scritto il nuovo indirizzo. Quella sera il nostro amico, profondamente immerso nella sua problematica scientifica, uscendo dal lavoro, s'incamminò distrattamente, come un automa, fino ad arrivare alla vecchia casa. Si rese conto di aver sbagliato casa e cominciò a frugarsi le tasche per cercare il biglietto della moglie col nuovo indirizzo. Nelle tasche, però, c'erano tanti suoi biglietti con equazioni ed appunti vari. Tutti letti e riletti, ma non c'era quello cercato. A questo punto notò una bimba seduta nel portico della sua vecchia casa. Le si avvicinò distrattamente e le chiese: "Bimba, sai, per caso, dove sono andati ad abitare i signori che vivevano qui?" La bimba, sorridendo, lo guardò compiaciuta e gli disse "Si, Papà, certo che lo so. Mamma ha detto che saresti andato alla casa sbagliata e avresti perso il biglietto col nuovo indirizzo, e, così, mi ha mandata qui perché ti venissi a prendere".
Per apprezzare l'eleganza e la bellezza della matematica è necessario penetrare in essa. Ciò facendo ci estraniamo dal mondo reale per volare in alto come le aquile. Ma, se ciò accade è molto comprensibile lo smarrimento del biglietto col nuovo indirizzo di casa.
Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.
REPUTAZIONE
Con il termine reputazione si intende il credito sociale, la considerazione di cui gode un soggetto nella società in cui vive.
E' ciò che sa di te chi non ti conosce.
E' ciò che sa di te chi non ti conosce.
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