26 maggio 2025
LA SPEME E' L'ULTIMA DEA CHE FUGGE I SEPOLCRI
POTERE E CITTADINI
22 maggio 2025
AMORE SACRO E AMORE PROFANO?
È un mezzo per parlare, comunicare, farsi compagnia.
Ma il motivo per cui mi piace non sta
nel brivido con cui ci inebria e ci consegna all’oblio.
Sta nella compagnia che ci regala
e con la quale ci rincuora,
nel conforto che proviamo a possedere
un corpo da cui si è attratti: unire il nostro corpo
a quel corpo, sentircelo dentro ed addosso.
Alcuni sostengono che l’amore fisico
non è che un mezzo per procreare,
continuare la specie, ma si sbagliano di grosso…
No, l’amore fisico è assai più
d’un mezzo per continuare la specie.
È un mezzo per parlare, comunicare, farsi compagnia.
È un discorso fatto con la pelle anziché con le parole.
E, finché dura, niente strappa
alla solitudine quanto la sua materialità.
Niente riempie e arricchisce quanto la sua tangibilità..."
Secondo Oriana Fallaci.
DIES IRAE
E sarà un giorno di tremore. Da fine del mondo. Da resa dei conti per tutte le anime.
19 maggio 2025
AMORI
I greci antichi furono i primi a pensare, a ragionare, a riflettere e a tramandarci il piacere, la passione verso la poesia, la scienza, la filosofia razionale. La cultura a noi pervenuta, nel corso dei secoli, derivi dai greci e rappresenta il fondamento ideale del mondo.
I filosofi greci hanno parlato e scritto molto anche dell'amore, nelle sue varie sfaccettature. Essi hanno distinto 12 diverse tipologie dell'amore, a seconda delle diverse percepite emozioni umane e sfumature del sentimento.1)- Amore puro, platonico. Agape (αγάπη)
Agape è l’amore incondizionato, anche non ricambiato. Va al di là delle forze umane, è un amore puro e senza alcuna aspettativa. Viene utilizzato nei vangeli e nella religione.
2)- Amore passionale. Eros (έρως)
Eros (Dio della fertilità) è la tipologia di amore più conosciuta. E' il tipo di amore che rappresenta la passione, il desiderio carnale. Veniva definito in termini di irrazionalità, di trasporto totale, perché il desiderio ardente avrebbe potuto portare alla follia.
3)- Amore amicale. Philia (φιλία)
Philia indica un tipo di amicizia profonda. Amicizia come vincolo di fiducia e lealtà, come fondamenta di un rapporto solido e suggellato dalla bellezza della condivisione. Amare ed essere amati, da amici.
4)- Amore familiare. Storge (στοργή)
Storge è l’amore nei confronti della famiglia o dei parenti, tipico dei consanguinei, deriva da “stergo” che significa amare teneramente.
5)- Amor proprio. Philautia (φιλαυτία)
Philautia è l’amore per sé stessi, l’amor proprio, fonte di perfezionamento e benevolenza è definito come forma di egoismo positivo.
6)- Amore maniacale. Mania (μανία)
Mania associato all’amore è il desiderio incondizionato di amare e possedere, l’amore tossico che vive (apparentemente) solo attraverso il possesso di ciò che brama, il partner come oggetto del desiderio. Distruttivo.
7)- Amore idilliaco. Charis (χάρις)
Charis è forse la tipologia d’amore più ambita tanto quanto appagante: idilliaco. Entrambi i partner si amano intensamente, allo stesso modo, sia fisicamente che spiritualmente.
8)- Amore ardente, folle. Himeros (ἵμερος)
Himeros è l’amore che arde di desiderio fisico, impulsivo, irrefrenabile, l’amore folle. Desiderio carnale, non ascolta ragioni e va appagato nell’immediato.
9)- Amore stabilizzato. Anteros (αντέρως)
Anteros, fratello di Eros (Fratelli inseparabili) è l’amore corrisposto con il rispettivo coniuge/compagno e indica la stabilità sentimentale.
10)- Amore paziente. Pragma (πρᾶγμα)
Pragma è associato all’amore maturo di lunga data, ma anche al compromesso e alla pazienza. Fare uno sforzo per dare amore piuttosto che solo per riceverlo.
11)- Amore nostalgico. Pothos (Πόθος)
Pothos è la personificazione del rimpianto e del senso di nostalgia che si prova quando una persona amata è lontana. È anche identificato con l’amore adolescenziale, l’infatuazione, il desiderio prima dell’incontro.
12)- Amore di società. Thelema (θέλημα)
Thelema è l’amore nei confronti di ciò che si fa, il proprio lavoro, il piacere di fare qualcosa, il desiderio voler fare e non è rivolto quindi ad una persona. Spesso è rivolto verso il benessere della società. Ogni essere umano può aver provato tutti i sentimenti generati dalle suddette tipologie di amore. Tutte belle ed entusiasmanti se si fa eccezione con l'amore tossico, maniacale.
17 maggio 2025
SENTIRE, VEDERE
INDECENCE
Honte. Vergogna. Vergognoso è l'operato di colui che si comporta in modo sconveniente, indecente, indecoroso, disonorevole. La vergogna, di norma, porta turbamento interiore, onta e vituperio nell'anima, rossore in viso per la lamentata condizione. E' una grave ingiuria che può colpire la persona, la famiglia, la patria. E' un'emozione complessa che si manifesta quando l'essere umano si sente giudicato, inadeguato, fuori posto rispetto agli usi.
9 maggio 2025
CREDIBILITA' CITTADINO E STATO
In ogni Stato che si rispetti è di estrema importanza la credibilità dei rappresentanti del Potere Esecutivo nei rapporti col cittadino. Il Potere Esecutivo, in uno Stato veramente democratico, ha il compito di gestire, con saggezza, la cosa pubblica, di rispettare e di far rispettare le leggi vigenti, di rispettare e fare rispettare i principi (Tutti, ma specialmente quelli fondamentali) della Carta Costituzionale e della Carta dei Diritti dell'Uomo.
Fin qui è tutto chiaro e lampante. Il problema nasce quando i rappresentanti dei Poteri Istituzionali hanno le pretese di assurgersi, innalzarsi, a forma di divinità, per imporre il rispetto di regole civili, sociali ed etiche che, loro stessi, come per palese conoscenza, non rispettano e non hanno intenzione, coscientemente, di rispettare. Riporterò alcune finestre di confronto fra quello che si dice e quello che si fa, da parte del generico rappresentante di un Potere Istituzionale (Politico) e da un comune Cittadino.- Rubare. Il Politico dice: è illegale, asociale, immorale, ingiusto, rubare qualcosa a chiunque altro (Persona o cosa). Il furto non è ammesso, ed è perseguito, dalla legge. Questa azione è una cosa indecente. Ed è vero. Il Cittadino dice più o meno le stesse cose. Quindi, in sintesi, c'è uniformità di parere. In vero, però, la differenza tra i due diversi punti di vista c'è, e riguarda il quantum, ossia il livello quantitativo del sottratto. Il Politico dice che non è giusto rubare e di non rubare ai poveri cittadini che tendono a sottrarre, per fame, il pollo nella stalla del vicino. Il Cittadino, invece, dice che non è giusto rubare beni e patrimoni mobiliari e immobiliari delle Pubbliche Amministrazioni.
- Fisco. Nella nostra Repubblica non c'è rappresentante istituzionale di alto livello che omette, in particolari momenti sociali, forse anche per esaltare la sua presupposta perfetta figura morale, di rammentare la grave scorrettezza e indecenza di coloro che omettono di rilasciare il dovuto scontrino o fattura fiscale. Con destinazione a tutti i lavoratori autonomi, e con particolare riferimento ai commercianti, agli artigiani e ai professionisti. Chi non ha mai visto le forze dell'ordine appostati all'uscita di una gelateria per cercare di scovare e di incastrare venditore e consumatore per l'assenza del previsto documento fiscale (Documento che da garanzia sul futuro pagamento delle tasse su quella compravendita)?
- Stipendi. Gli stipendi dei lavoratori, specialmente in quest'ultimo trentennio, hanno subito una caduta di valore impressionante. Le difficoltà delle famiglie sono sempre più evidenti e terribili. Di contro, specialmente nell'ambito della Pubblica Amministrazione (PA) e nelle società Pubbliche-Private (PP) si possono vedere stipendi stratosferici ingiustificati e ingiustificabili in se per se e per lo stesso valore delle attività svolte. Questa è una vera e propria indecenza carissimi signori Politici. Gli stipendi dei politici nazionali e locali sono tra i più alti del mondo. Senza che a nessuno la cosa porti particolare imbarazzo o fastidio.
-Pensioni e Vitalizi. Le pensioni dei lavoratori, ossia di coloro che hanno tirato avanti la crescita del Paese, spesso sono al limite (Ed anche molto sotto) della sussistenza civile, mentre la stessa cosa non si può, certamente, dire per alcuni ex rappresentanti pubblici e para-pubblici. Le pensioni dei politici del nostro Paese sono una vera e propria indecenza nei confronti della maggioranza dei lavoratori pensionati. I vitalizi, le agevolazioni, i vantaggi e le pensioni erogate ai Politici (E da loro stessi stabiliti), per la loro entità sproporzionata sono in eccesso rispetto alle funzioni svolte. Sono, senza alcun dubbio, una vergogna e una indecenza per tutta la comunità che soffre ed ha difficoltà a recuperare il cibo giornaliero. Nonostante una vita vissuta lavorando. Le agevolazioni (Auto blu, Scorte, Benefit vari, Privilegi) per i Politici, e in vari casi anche per i loro familiari, rappresentano una vera e propria ingiustizia in un Paese, come il nostro, dove gli squilibri socio-economici sono grandissimi. Sono delle vere e proprie indecenze.
- Varie. Inoltre, sono condizioni di grave indecenza:
1)- L'elevato grado di corruzione nel campo della politica;
2)- Le opere pubbliche iniziate e mai completate;
3)- Aspettare tanti mesi per una visita medica importante in un ospedale pubblico (In assenza di conoscenze capaci di azzerare tale attesa);
4)- Ricevere il dovuto pagamento, da un Comune o da un Ministero, di una fattura, per una prestazione professionale svolta e approvata, con ritardo di anni;
5)- Constatare il crollo di opere di sostegno quali muri, arcate, di vecchia edificazione, per la mancata regimazione delle acque meteoriche a monte;
6)- Constatare l'incuria dovuta alla mancata sistemazione degli alvei dei fiumi che, sistematicamente, porta allo straripamento delle acque;
7)- Constatare l'esistenza di persone che vivono ancora nelle baracche provvisorie in seguito a vecchi terremoti;
8)- Vedere amministratori locali arroganti che si sentono al di sopra ogni legge e, quindi, esternano la loro arroganza in special modo sulle persone umili;
9)- Constatare che per fare il bidello in una scuola pubblica, giustamente, c'è bisogno di superare un test antidroga, mentre per fare il politico non ce ne bisogno. Allo stesso modo, una impresa con un parente mafioso, giustamente, è "attenzionata" e spesso inibita dagli organi dello Stato, mentre ciò non vale per i Politici nazionali;
10)- Constatare che la legge non è uguale per tutti. Legge rigorosa coi deboli e blanda coi forti. Legge che non garantisce la certezza della pena, grazie alla storiella del recupero del detenuto. Dimenticando che l'unica norma che garantisce detto recupero è proprio la certezza della pena. Oltre l'adeguata misura. In Italia la misura, per i delitti più gravi, è ridicola, bassa, indecente, mentre la certezza è una misera ipotesi;
11)- Constatare che esiste una illegalità e una impunità dilagante, diffusa, nella più totale indifferenza di chi di dovere;
12)- Constatare la totale incapacità dello Stato di tutelare la Sanità Pubblica, con ciò favorendo quella privata;
13)- Constatare l'incapacità di gestire democraticamente, civilmente, la docenza e la ricerca Universitaria;
14)- Constatare l'incapacità di programmare le soluzioni sanitarie dei bisogni dei Cittadini. Non è accettabile che un paese considerato democratico debba ricorrere all'importazione di medici da Cuba per sopperire alle esigenze dei propri ospedali. Persistendo, anche se recentemente rimodulato, il test d'ingresso nelle Facoltà di Medicina;
15)- Constatare la necessità di attendere molti mesi, e in certi casi anni, per una TAC, o un altro esame importante, cosa che puoi, magari, poter fare immediatamente ricorrendo alla struttura privata convenzionata. Constatare che un medico ospedaliero possa fare attività professionale privata nella struttura sanitaria pubblica ove lavora. Non è accettabile che per l'accesso in un ospedale pubblico il paziente debba affrontare, in ogni parte dello Stivale, la spesa di una visita specialistica informale privata, quasi sempre non registrata;
16)- Constatare la presenza di compensi e buonuscite milionarie per dirigenti pubblici che, in molti casi, sono stati capaci solo di far fallire l'azienda pubblica gestita. Spesso queste persone andrebbero prese a calci nel fondo schiena e chiamate per il dovuto risarcimento dei danni provocati;
17)- Constatare comportamenti vergognosi da parte di dirigenti pubblici che invece di tutelare il Cittadino si pongono come strumento perverso di politici corrotti, quando non anche del malaffare;
18)- Constatare la presenza di tante persone anziane che per sopravvivere sono costrette a rovistare nei bidoni dei rifiuti o ricorrere alla Caritas (Nelle città ove esiste) per un pasto caldo;
19)- Ascoltare le parole di scoramento delle persone (Specialmente anziane) per l'impossibilità di poter coltivare il loro orticello in campagna per l'azione distruttrice delle vacche sacre;
20)- Constatare la determinazione di ignoranti soggetti pubblici che si sentono in diritto di demolire un'opera pubblica, staticamente adeguata, per il semplice fatto che essa è priva di qualche documento ufficiale che la certifica come tale;
21)- Constatare la determinazione di qualche piccolo podestà pseudo-acculturato di demolire modeste abitazioni civili, seppure solide, sicure staticamente, ma belle nella loro umile presenza per il solo desiderio di dar vita ad obbrobri autocelebrativi;
22)- Leggere, come si può fare da tempo, di persone laureate che non avendo più la possibilità di andare avanti decorosamente si lasciano morire d'inedia nei parchi delle città (Ultimo caso a Milano).
Tutto ciò stante mi pongo e pongo ai miei tre lettori la presente domanda:
E' più indecente il gelataio che non fa lo scontrino lungo una strada di paese oppure il politico che riconosce il diritto a vitalizi milionari e pensioni vergognosamente alte per se stesso e per la sua categoria?
2 maggio 2025
POTERE E CITTADINO
Ognuno faccia le dovute riflessioni, magari sostituendo alla parola "paese" qualsiasi altro bene pubblico (Comune, Provincia, Regione, Nazione) o privato (Azienda, Studio, Laboratorio).
1 maggio 2025
27 aprile 2025
MALINCONIA
Le paratie poste, dai soldati, sopra i murazzi dei Lungarni, a protezione della Città dalle esondazioni, chissà perché mi portano tanta malinconia? Sarà per il loro colore, sarà perché sono state posate dai soldati, sarà per la presenza di quei sacchetti pieni di sabbia, ma questi sopralzi mi hanno tenuto e mi tengono psicologicamente lontano dal mio Lungarno Pacinotti. Questi sopralzi mi impediscono la visione dell'acqua che scorre, lenta o turbinosa verso il mare e mi fanno pensare, vedere nella mia mente, immagini di guerra. Immagini di morte.
Appena possibile si rimuovano queste strutture mobili. Ho bisogno di eliminare, per quanto possibile, le immagini negative che affollano la mia anima al pensiero della guerra.
Il percorso dal Ponte di Mezzo alla Cittadella, in destra idraulica (Lungarni Pacinotti e Simonelli), torni ad essere la più Bella passeggiata della mia Città.
24 aprile 2025
11 aprile 2025
FRINE: L'ETERA
7 aprile 2025
SEMINARE DUBBI
2 aprile 2025
1 aprile 2025
IL SILENZIO
La saggezza è legata al silenzio.
Il silenzio è variabile da persona a persona. È, anch'esso, una forma di linguaggio legato al viso, alla pelle, al corpo nel suo complesso. È un linguaggio che richiede sensibilità per poter essere assimilato.
Il silenzio, nella gioia e nel dolore, può essere molto più loquace di una chiacchierata.
31 marzo 2025
IL CORAGGIO DI CAMBIARE
28 marzo 2025
IL POTERE
CALCOLI IN INGEGNERIA STRUTTURALE
22 marzo 2025
CONSULENZA TECNICA D'UFFICIO
CI VOGLIO ESSERE
Shelly.
E c'è stata, nonostante la lunga distanza e tutte le difficoltà esistenti.
Parigi, 14/02/2025
21 marzo 2025
APPALTI PUBBLICI
CONVERSARE?
Quando una conversazione passa da un confronto costruttivo a un dibattito inutile?
"Prima di discutere con qualcuno, chiediti: questa persona è abbastanza matura mentalmente da comprendere il concetto di una prospettiva diversa? Perché se non lo è, allora non ha alcun senso farlo." Helen Mirren.
Non ogni discussione merita la tua energia. A volte, per quanto chiaramente tu possa esprimerti, l’altra persona non sta ascoltando per capire, ma solo per rispondere. È bloccata nella propria prospettiva, incapace di considerare un altro punto di vista, e interagire con lei finisce solo per esaurirti.
C’è una grande differenza tra un confronto costruttivo e un dibattito inutile. Una conversazione con qualcuno che è aperto al dialogo, che apprezza la crescita e la comprensione, può essere illuminante, anche se non si è d’accordo. Ma cercare di ragionare con qualcuno che si rifiuta di vedere oltre le proprie convinzioni? È come parlare a un muro. Per quanto tu possa argomentare con logica e verità, questa persona distorcerà, devierà o ignorerà le tue parole. Non perché tu abbia torto, ma perché non è disposta ad accettare un altro punto di vista.
La maturità non sta nel vincere una discussione, ma nel capire quando una discussione non vale la pena di essere portata avanti. È rendersi conto che la tua pace interiore è più preziosa di dimostrare un punto a qualcuno che ha già deciso di non cambiare idea. Non tutte le battaglie devono essere combattute. Non tutte le persone meritano una tua spiegazione.
A volte, la scelta più saggia è andarsene, non perché non hai nulla da dire, ma perché riconosci che alcune persone non sono pronte ad ascoltare. E questo non è un peso che spetta a te portare.
ELETTRONI E FOTONI
Bruxelles, 1927, Congresso Solvay: Elettroni e fotoni.
Nell'ultima fila, da sinistra a destra:
Auguste Piccard, Emile Henriot, Paul Ehrenfest, Edouard Herzen, Théophile De Donder, Erwin Schrödinger, Jules Emile Verschaffelt, Wolfgang Pauli, Werner Heisenberg, Ralph Fowler, León Brillouin.
Nella fila centrale, da sinistra a destra:
Peter Debye, Martin Knudsen, William Lawrence Bragg, Henrik Anthony Kramers, Paul Dirac, Arthur Holly Compton, Louis de Broglie, Max Born, Niels Bohr.
Prima fila, da sinistra a destra:
Irving Langmuir, Max Planck, Marie Curie, Hendrik Lorentz, Albert Einstein, Paul Langevin, Charles-Eugene Guye, Charles Thomson Rees Wilson, Owen Richardson.
ANIME FORTI
GUERRA E PACE
In tempo di pace i figli seppelliscono i padri.
In tempo di guerra sono i padri che seppelliscono i figli.
Cosa terribile, contro natura.
20 marzo 2025
18 marzo 2025
QUI AD ATENE
Qui, ad Atene, noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti, invece dei pochi: e, per questo, viene chiamato democrazia.
Qui, ad Atene, noi facciamo così.
Le leggi, qui, assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo, mai, i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui, ad Atene, noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui, ad Atene, noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato, anche, di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui, ad Atene, noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui, ad Atene, siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice verbalità, la fiducia in sé stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui, ad Atene, noi facciamo così.
Pericle, 461 a.C.









