Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

10 marzo 2013

STRUGGIMENTO E POESIA DI UN UOMO

  Riporto, di seguito, alcune struggenti liriche, di recente composizione, del poeta Carlo Antonio PASCALE (Che mi ha autorizzato alla pubblicazione).


 
IN UN’ALBA BIANCA
Finché posso resto a guardare la terra
A volare sui pensieri,  a mordere l’angoscia.
Mi si spaccano tra le mani le stelle stasera
Legato a Lancillotto  du  lac e a Ginevra la pazza.
Tutto l’amore del mondo mi tempesta
In un grigio pugno di vita. In un lampo di storia.
Solleciti alla caduta
Dipaniamo gomitoli di vita  quasi per scherzo
noi
E moriamo al filo dell’indifferenza. (Al groppo dell’ingordigia)

Oh, se il numero delle stelle giovasse all’uomo
Che alza la testa a tirar dentro una lacrima!
Il mio gomitolo non gira più. Non si dipana
La matassa cade in un fremito nero,
Se non viene la luce a sollevarci.
Se la musica cede.
Se soffoca la luce del giorno  --------- muore ancora il giorno.
Nelle  trame della storia resta  la mia anima.
curvata all’infinito del dubbio.     

Oh, che si perda in un’alba bianca la mia vita!

Le parole sono rapprese  nel sangue ad Aleppo dove la Kasba
È un cumulo di macerie e le antiche vie divelte come il cuore di Allah.
Un disumano tiranno trafigge il suo popolo.
Il ras.
Eroi acrobati in un paradiso sprofondato nel nulla
Camminano nella disperazione al vento aspro dell’odio e della morte.
Assad  ubriaco di possesso.
Spara sul suo popolo
E muore poco alla volta.
La morte lenta è la sofferenza del boia.


Carlo Antonio PASCALE


                            NEL CUORE DI DIO


Mi sorprendono, di notte, camuffate di spavento e mistero, le Cose.
Vanno a catapulta fiumi bianchi di nulla. 
Inciampano le erbe sull’erbe
Quando uccelli sfrecciano  con acido grido
e la paura  si allunga fino alle stelle.
Nello scombussolamento del mondo
Sono un  re maledetto.
Un Assad, un Gheddafi, un Saddam e mille ancora tiranni.
Sono un  impeto di rabbia ora  che l’anima
 è dissolta nel caos.
Tutto ormai è privo di redenzione di ritorno.

 Nella rabbia  degli elementi
Mi abbaglia il fiato delle Cose impazzite
Più che la fine.
Avanza l’arroganza del sole fulminato da Dio   
Ora che tutto si avvolge in se stesso.
E anche la luna si allenta e s’allarga in una ossessione femminea.
Poesia, abbracciati all’uomo nel  viaggio per le galassie
A precipizio andremo per spazi non fecondati
Luci cerulee  del cosmo
Freddi silenzi di dolore, gli uomini.
Le Cose  non avranno  il sapore che sazia le ferite del giorno.
Neri strazi  erutta la furia del nulla nel ghigno ultimo della fine.

E’ il grido dell’uomo nel vecchio cuore di Dio
La nuova misericordia.
Anche le Cose  si caleranno nella polvere.  

“Non andarci, mamma. Torna a casa”;
La via è lastricata di vento che spappola le midolla del cuore.
Voce che non cammina
Sul dorso   di   una curva pietà.
“ Non andarci, mamma,torna a casa!”
E corre il vento sulle braccia allungate oltre le stelle
Fremendo per dove il vuoto s’ammassa  e vaneggia.
Nel silenzio più forte di Dio  le parole si acquietano  e posano
Come foglie ingiallite, come fremiti di  spavento.
O le chitarre unte di stelle  che danno sensazioni di erba putrida!
Tua è la richiesta  insaziabile nella voce curva dei tuoi aspri capelli.
Corre ed ha gli occhi alla terra infiammati di spazio,
Lei.
Giungerà cieca per averti guardata da lontano al cospetto di Dio.
“Non andarci, mamma. Torna a casa!”.
Signore, ti porto gli occhi chiari di lei, la voce innocente,
la  prima tristezza.
La sua innocente richiesta come ricompensa
Tu sai, Signore, che il dolore è dell’uomo
E anche l’incomprensibile  che ci angoscia.
E’ sempre di mattoni  la casa dell’uomo.

    Carlo Antonio PASCALE         


23 gennaio 2013

PROFESSIONISTI PER DECRETO

Se in Italia si diventa professionisti per decreto;
se, sempre per decreto,  si può diventare, anche, ricchi o poveri,
allora, evidentemente, in Italia, c'è qualcosa che non funziona bene.
In questo caso è urgente correre ai ripari, prima che sia troppo tardi!

7 gennaio 2013

IL PRINCIPIO DI SPERANZA

Dell'innaffiare il giardino

Oh, bello innaffiare il giardino,
per far coraggio al verde!
Dar acqua agli alberi assetati!
Dai più che basti e
non dimenticare i cespugli e siepi, perfino
quelli che non dan frutto, quelli esausti
e avari. E non perdermi di vista
in mezzo ai fiori, le male erbe, che hanno
sete anche loro. Non bagnare solo
il prato fresco o solo quello arido:
anche la terra nuda tu rinfrescala.

di Bertolt BRECHT (Il nome originario (Berthold) è stato modificato dal Poeta per questioni di... simpatia).


26 dicembre 2012

IL MARE



Quando sono pensieroso e malinconico,  quando posso, durante il giorno, col bello o col cattivo tempo, sento il bisogno di “andare a vedere il mare”. Si, il MARE per me, è come guardare alla Vita, alla Filosofia di Vita che mi guida (E mi ha guidato) durante il ... percorso.  Forse perché l’ACQUA  rappresenta l’elemento base dell’esistenza umana. Molti filosofi antichi e moderni concordano nel sostenere che il mare col suo silenzio e col suo rumore rappresenta la perdita momentanea dei ... sensi. Questa rilassatezza mi porta al movimento (Adoro camminare  in riva al mare e tuffarmi in acqua) ed alla meditazione. Una bella passeggiata in riva al mare ha il potere di rigenerarmi e di instillarmi forti dosi di saggezza, di rilassatezza, di altruismo.  Dette sensazioni le percepisco sia nell’acqua sia nei pressi dell’acqua. Il mare, per me, rappresenta una specie di talassoterapia dell’anima che fa sognare e meditare, quasi contemporaneamente.    In ciò è fondamentale: 
- l’effetto dell’aria marina sulla pelle nuda; 
- l’azione del vento che ci sferza la faccia con dei leggerissimi sassolini trasportati; 
- l’azione del sole (Anche durante le fredde giornate invernali) su tutto il corpo.
   In queste condizioni il corpo si libera della fatica, delle ansie, delle preoccupazioni…
   Ed il naufragar mi è dolce in questo mar

20 dicembre 2012

UOMO, TIENI DIRITTA LA SPINA DORSALE

Specialmente nei gravi momenti di crisi e di difficoltà, come quelli attuali, è necessario che l'Uomo (Specialmente i Giovani)  tenga DIRITTA LA SPINA DORSALE. E' questo il solo mezzo per cercare la luce che porta ai principi più elevati di Libertà, di Giustizia, di Democrazia.
Principi fondamentali, essenziali, per la LIBERA esistenza dell'UOMO.

ARANCIA

Uno dei frutti più belli e gustosi che la Natura ci ha regalato è l'arancia.  Ed in questo periodo invernale sono a maturazione. Ne esistono di svariati tipi (Dolci, Agre, Rosse, Gialle, Bianche). Io sono un gran mangiatore di agrumi (Arance, Limoni, Mandarini, Clementine, Pompelmi, ...) in generale e di arance rosse in particolare. Secondo gli esperti del settore sono un'ottima strategia di prevenzione dei tumori. Oltre ad essere d'aiuto per il sistema immunitario, per i polmoni dei fumatori. E, per i più vanitosi  confermo che esse fanno mantenere la pelle giovane, migliorano le prestazioni degli sportivi e rallentano la fame di natura nervosa che spesso ci prende nel trambusto della vita odierna.
Concludo suggerendo, quando si è spenti, di consumare  una bella spremuta mista con almeno tre arance rosse.Italiane, naturalmente!
P.S.:  Sono solo un consumatore, non sono un produttore di agrumi.

14 dicembre 2012

ARIA DI FELICITA'

ARIA DEL DIO DELLA FELICITA'

Mi fai spuntar le lagrime, fratello,
vedo che la tua vita non è allegra…

Ecco una mela: io ne possiedo tre,
perciò una la regalo a te.

Non ci vedo niente di eccezionale:
e l’uno e l’altro possiamo vivere.

Solo i semi, promettimelo,
avido non inghiottirli,
sputali invece a terra
prima che mi allontani.

E se poi cresce un melo
dentro il mio campicello
vieni a prenderti i frutti:
è il tuo albero quello!

 di Bertolt Brecht

22 novembre 2012

RAPPRESENTANTI E RAPPRESENTATI

A proposito del concetto di rappresentanti (del popolo) e di rappresentati  ( popoli), nelle vere Democrazie, da una parte,  e nei regimi non certo democratici, dall'altra, nascono spesso dei conflitti di attribuzione che portano alla seguente soluzione, da me definita il "paradosso del 17 Giugno".

    LA  SOLUZIONE

 Dopo la rivolta del 17 giugno
 il segretario dell’Unione degli scrittori 
 fece distribuire nello Stalinallee dei volantini 
sui quali si poteva leggere che il popolo
si era giocata la fiducia del governo
e la poteva riconquistare soltanto
raddoppiando il lavoro. Non sarebbe
più semplice allora che il governo
sciogliesse il popolo e
ne eleggesse un altro?


Una grande mente (B. Brecht) eretica così, scherzosamente ma non troppo, reagiva alle considerazioni di un passato regime dell'Europa dell'Est. 


29 ottobre 2012

VERBI DELLA VITA

I verbi che aiutano la vita dell'uomo sono:
1)   LAVORARE;
2)   AMARE;
3)   RIDERE.
L'ideale per una vita al meglio delle condizioni sarebbe:
- fare un lavoro piacevole e remunerato adeguatamente. Ma, specialmente in questi periodi di crisi, è difficilissimo trovare un lavoro, figuriamoci, poi, il rispetto delle altre due condizioni (Piacevolezza, Adeguata Remunerazione). Per quanto mi riguarda amo moltissimo il lavoro (Ingegnere libero professionista) che faccio, anche se da qualche tempo la mia categoria è diventata come un animale in via di estinzione;
- amare la compagna/o, la famiglia, gli amici, la gente al massimo delle possibilità. Senza limitazioni, con entusiasmo, con trasporto, con altruismo. Io certo amo;
- ridere, anche senza freni, il più possibile; ragionevolmente. Io, da tempo, oramai, ... non riesco più a ridere.

KRATOS, ARCHE', ZEROA, POTERE

Il potere assoluto, che governa l'esistenza dell'Uomo, è detenuto dall'economia.
Il mondo non è governato nè dalla Giustizia nè dalla Moralità. Non c'è un solo crimine che l'uomo non commetterebbe per salvare se stesso. Il delitto non viene  punito, nè la Virtù viene ricompensata. Anzi, l'uno e l'altra vengono rapidamente ... dimenticati.
Il mondo è governato dal Potere (Kratos) e, spesso, molti ci troviamo a guardare lo scorrere di un fiume, aspettando, come dice un antico proverbio cinese, di veder passare ...



29 agosto 2012

POVERO CRISTO DI ULIVO

Guardando attentamente mi è sembrato di cogliere nel tronco di ulivo distrutto dall'incendio un Cristo che risorge, in un contesto degradato. Mi sbaglio?
Gli incendi distruggono, annualmente, la Natura, nella quasi più totale indifferenza dell'Uomo. Solo quest'Ulivo carbonizzato, come un Cristo risorto, sembra voler gridare, nel deserto dei cuori, la sua rabbia, il suo dolore, il suo rifiuto.
Il Libero Arbitrio lasciato alle facoltà dell'Uomo implica la possibilità dell'autodistruzione? Chi dovrebbe fare di più per eliminare questa distruzione dell'Ambiente?

21 agosto 2012

CICERONE

Solo lo studio approfondito delle tesi dell'avversario (Più ancora che lo studio delle proprie) può consentire la demolizione dell'opinione contraria. In ogni controversia bisogna conoscere esattamente le ragioni degli avversari per poterle confutare compiutamente. Per far bene ciò, è necessario ascoltarle, attentamente, dalla bocca di chi ci crede, da chi fa di tutto per difenderle.

PERSONE DI GENIO

In genere sono una esigua minoranza, nella Comunità e nel tempo considerato. Esse per esprimersi hanno bisogno di respirare (Aria e Vento) senza alcun limite, in un ambiente Libero. In assenza di Libertà è difficile che il Genio possa esprimersi. Inoltre, esse, sono prese a bersaglio dai comuni mortali, con epiteti al limite della decenza (Strampalati, Stravaganti, Matti,...). Di contro, se c'è una cosa di cui una mente comune non sente alcun bisogno è l'Originalità; ambita e ricercata dalle persone di Genio. In un mondo stracolmo di persone mediocri mi sento in dovere di rendere omaggio alla superiorità intellettuale di alcuni Geni: Bernini, Michelangelo, Mozart,...

LA VERITA'

Si diceva nel passato remoto e si dice, anche, attualmente, davanti ad una palese ingiustizia, che la verità prima o poi verrà alla luce. L'Uomo, per sopperire alla mancanza di Giustizia (E, quindi, di Libertà) ha imparato a ripetersi che la verità trionferà sempre sull'ingiustizia. E' un luogo comune, che tutti, più o meno consciamente, accettiamo e/o ci imponiamo di accettare, confondendo la Speranza con la Realtà delle cose.

LA LEGISLAZIONE DEI LOCRESI

Una delle cose più belle che l'Uomo può fare verso la Società è la rivelazion di qualcosa che essa ignorava. Ma non sempre la rivelazione di verità ha comportato il giusto riconoscimento da parte della Collettività. Anzi, spesso, la reazione è stata quella opposta (Vedi Galileo, ...). Nell'antica Grecia, la legislazione dei Locresi imponeva a chi proponeva una nuova legge di presentarsi con un cappio intorno al collo, per farsi subito impiccare se l'assemblea dei Cittadini, ascoltate le sue ragioni, non avesse accettato la sua proposta.

ERRORI, DISCUSSIONE, ESPERIENZA

L'uomo, pur dotato di Intelletto e di Morale, è portato a commettere Errori. Per la rettifica di essi mette in atto la Discussione e l'Esperienza. La Discussione è fondamentale per vedere come interpretare l'Esperienza. Il guaio è, però, spesso rappresentato dalla presunzione e dalla mancanza delle due doti sopra indicate. Ed, in questo caso, saltano sia la Discussione sia l'esame dell'Esperienza.

LIBERTA' DI PENSIERO

In una Comunità, quando non si mettono in discussione i principi, quando non si discute sulle massime questioni che la riguardano, è vano sperare di trovare una diffusa attività intellettuale di massimo livello. In assenza di tale attività intellettiva la mente del popolo resta atrofizzata ed incapace di stimolare gli uomini anche intellettualmente più comuni ad un livello degno di essere pensanti. Ogni qualvolta il colore grigiastro dell'Autorità viene attaccato da Impulsi Intellettivi, la Comunità, ad ogni livello, riceve uno sviluppo vitale importante. Nonostante le lacerazioni che essi comportano. E' il caso della Riforma, del tempo rivoluzionario della metà del diciottesimo secolo, ecc... Nel mondo, a chi non è d'accordo, agli Eretici afflitti dalla malattia del pensare, sia sempre loro concesso l'esercizio della ragione.

INDIVIDUO E SOCIETA'

Nel mondo civilizzato c'è, sempre più, una forte tendenza ad amplificare i poteri della Società su quelli dell'Individuo. Tale tendenza rappresenta una vera e propria usurpazione, che non tende a sparire spontaneamente. Al contrario tende ad aumentare. Per il bene comune è necessario porre dei rimedi democtatici a tale tendenza. Come e da chi?

LIBERTA'

Se è vero, come è vero, che " il solo e unico fine che autorizzi l'umanità, ..., a interferire con la libertà di azione di uno qualunque dei suoi membri, è quello di proteggere se stessa ", come mai l'Italia non riesce a proteggere se stessa dal degrado infertole da alcuni suoi membri? Solo in presenza di Libertà è possibile alimentare ed esaltare le Individualità umane (Grandi Uomini). E sono i Grandi Uomini che fanno grande una Nazione.

19 agosto 2012

CULTURA E POLITICA. DA STENDHAL AD OGGI.

Contrariamente a quanto affermato da qualcuno, la Cultura e la Politica non sono in stretto contatto. Anzi. La Cultura, quando è veramente tale (Con la C maiuscola), rappresenta il pungolo non il maggiordomo della Politica (Spesso con la p minuscola).
Il guaio è che si è poco portati a porsi delle domande su ogni circostanza che interessa l'uomo.
Nel tempo, la Cultura, invano, ha indicato dei riferimenti che la società non sempre ha voluto/saputo cogliere. Mi piace ricordare un tralcio estratto da "Il rosso ed il nero" di STENDHAL:

"ciò che io biasimo ... è il barbaro modo con il quale l'autorità fa recidere e potare sin nel vivo ... platani vigorosi. Invece di assomigliare, con le loro chiome basse, rotonde, appiattite, alle più volgari piante da orto, non chiederebbero di meglio che avere quelle forme magnifiche che tanto si ammirano in Inghilterra".

Possibile che tanti sindaci ed amministratori locali non riescano a capire quello che Stendhal grida (Si, lo fa ancora oggi ogni qualvolta è costretto a vedere oltraggi alla Natura) da oltre un secolo?

Invito tutti i miei lettori a riportare nei commenti i nomi dei comuni (Di tutto il mondo) ove non è accolto il lamento disperato di Stendhal a favore degli alberi.

INVIDIA

Vecchia secca e distrutta,
con occhi viperini,
con viso e fattezze che spirano tossico e veleno.


Rappresentata da Michelangelo come cinta di serpi e con una vipera in mano.

Cerchiamo di stare lontani dalle persone invidiose e ... cerchiamo di non essere tali.

13 agosto 2012

10 agosto 2012

TRASGRESSIONE DELLE FRONTIERE DISCIPLINARI

Imposture Intellettuali. Traggo spunto dalla lettura del famoso libro di A. Sokal e J. Bricmont per esporre alcune riflessioni in materia. L'argomento, particolarmente interessante, riguarda tutte le "trasgressioni delle frontiere disciplinari "; ossia, le interlocuzioni su argomenti specifici da parte di non addetti ai lavori. Trasgredire le frontiere significa andare molto oltre le proprie competenze, capacità, riconosciute/accettate possibilità. In ogni ambito. Nel caso specifico le trasgressioni, che hanno portato alle lamentate e derise imposture riguardano i contatti (Con forti frizioni) fra il mondo scientifico (Fisica, Matematica) ed il mondo umanistico (Filosofia, Lettere, ...).

Ho sempre visto con entusiasmo le interferenze delle persone dal loro campo disciplinare ad altri, anche totalmente diversi. Tali "trasgressioni di frontiera" spesso portano una crescita culturale. I problemi possono sorgere quando il soggetto che trasgredisce pensa (Si convince) di potersi sostituire, in toto, agli esperti (Nel caso specifico: A. Einstein;...). Crescita, a mio parere, derivata anche in presenza del conflitto innescato/evidenziato dal pestifero Sokal, il quale per smascherare una serie di imposture (Schiocchezze), ha fatto pubblicare, su una famosa rivista Americana, una nota parodia su scritti ed affermazioni fatte da notissimi filosofi Francesi (E non solo). L'articolo "tecnico" é stato molto "apprezzato" fintanto ché l'Autore non ha evidenziato le "fesserie" (Inserite volutamente nella nota). Il Sokal, con l'aiuto di Bricmont, ha avuto giuoco facile nell'affondare il bisturi contro le "teorie" di filosofi, sociologi e qualche incauto ... architetto. Soggetti, tutti, convinti, erroneamente, di avere conoscenza di materie a loro sconosciute (Fisica,...). L'aspetto divertente della questione é che questi Signori, pur parlando in modo assolutamente incomprensibile (Dai punti di vista: Fisico, Chimico, Matematico, Filosofico) hanno avuto (Ed, in parte, hanno ancora)un seguito accademico non certo irrilevante. Pur davanti al NULLA.

Resta confermato l'assunto che non ha niente da dire chi parla in modo complicato ed incomprensibile. Solo gli ingenui (O Yes-man) pensano bene dell'interlocutore, pur davanti al vuoto. Pensando che tutto ciò ch'é oscuro é necessariamente profondo.

Dubbio sopraggiunto: Sono stato, per caso, incomprensibile?

18 luglio 2012

PACE

Senza l'autorizzazione dell'Autore (Autrice), assumendomi la responsabilità, riporto, di seguito, uno stralcio di un lamento accorato per la ricerca della PACE.
Solo un animo molto delicato e sensibile può sentire un bisogno così struggente.


"...

Io molto vidi,

ma ora la memoria

Già confonde le cose,

attutisce i riflessi

Nasconde i desideri,

insabbia le speranze

Impolvera i percorsi della mia mente antica

E ho paura e mi perdo

..."


Confesso di aver percepito delle sensazioni forti dalla lettura e rilettura ed ancora rilettura di questa poesia.

Un abbraccio all'Autrice, che, certamente, non mancherà di ... mostrare benevolenza per il mio ardire.

15 luglio 2012

VENDETTA

L'uomo al fine di cautelarsi dai pericoli derivanti da altri uomini ha sottoscritto il contratto sociale, di pacifica convivenza con altri soggetti. Tale condizione implica la cessione di piccole libertà individuali a vantaggio della libertà collettiva. Il tutto nel rispetto delle leggi esistenti. Spesso, però, il cittadino quando è sottoposto ad azione violenta tende, per natura, a sottrarsi dal dominio delle leggi (Spesso lente e farraginose) ed in " un momento di ritorno allo stato di natura" cerca giustizia diretta. E' il momento in cui l'uomo cerca, brama, il "desiderio di farsi giustizia con le proprie mani". E' il momento della vendetta la cui modulazione cambia in funzione dei luoghi e del livello culturale di ogni cittadino. E' solo un aspetto di gradualità, di forma, non di sostanza?

Il concetto esposto per il singolo uomo trova un parallelismo, quasi perfetto, anche con riferimento a gruppi, popoli, clan. Come non ricordare i casi più eclatanti: La caduta del regime di Gheddafi in Libia (Che, finora, non ha portato alcuna Primavera politica in quel Paese); L'avvento di Tito nell'ex Jugoslavia (Le foibe e le spaventose fughe di massa degli Istriani sono a testimonianza di uno spaventoso concetto di giustizia applicato in quel momento di transizione).

E, tanto più la Giustizia ufficiale non funziona tanto più l'uomo sente il desiderio di farsi giustizia da solo. Di compiere la sua vendetta. Vendetta, che come ben noto è un piatto che va servito ... freddo. Ed ognuno combatte la sua battaglia con le armi che ha.

FIBONACCI

La vita quotidiana spesso ci porta a parlare in modo entusiastico di persone relativamente importanti, facendoci dimenticare di nomi di altre estremamente importanti. Determinanti, con la loro vita, per lo sviluppo della Civiltà. Fra questi, mi piace ricordare Leonardo FIBONACCI, eccelso matematico, a cui PISA (Recentemente) ha dedicato una mostra, forse, non seguita abbastanza.Ma, chi era FIBONACCI? Uno dei più valenti matematici di tutti i tempi. Sua è la Serie che si presenta con la seguente caratteristica: ogni numero è dato dalla somma dei due precedenti:

1 -1 - 2 - 3 - 5 - 8 - 13 - 21 - 34 - 55 - 89 - 144 - 233 - ...

Per la Serie di FIBONACCI, inoltre, valgono, tra l'altro, le seguenti singolarità:

1) Il rapporto fra due suoi numeri consecutivi tende (Si avvicina senza mai toccarlo) al Numero Aureo ( 1,6180339887...). Infatti, per esempio, 13 : 8 = 1,625; 89 : 55 = 1,618181; 233 : 144 = 1,6180556 ;

2) Il quadrato di qualsiasi suo numero differisce di non più di 1 dal prodotto dei due termini adiacenti. Infatti, 2x2 = 4; 1x3 = 3; 4 - 3 = 1; 5x5 = 25; 3x8 = 24; 25 - 24 = 1;

3) La somma di tutti i termini fino ad uno qualsiasi è data dal secondo numero successivo diminuito di uno. Questo è uno dei trucchi (Dalla matematica creativa) usati per "infinocchiare" sprovveduti sulle ipotizzate capacità mnemoniche e matematiche di ... buotemponi. Infatti, per n = 5 sia ha S = 13 - 1 = 12 ;

4) La serie di Fibonacci è collegata anche al famoso Paradosso di Sam LOYD (Grande inventore di enigmi matematici) sulla scomposizione di un quadrato di lato 8 (E di area 64) in un rettangolo lungo 13 e largo 5 (E di area 65. 1 in più di 64!!!). Paradosso che piace molto a Nick .

Poche città d'Italia (Fa eccezione, naturalmente, PISA che gli ha dedicato un Lungarno) ricordano il nome di Leonardo.

NULLA

Quando un testo (o un "ragionamento") appare incomprensibile spesso è per l'eccellente motivo che non ha niente da dire.

SCIENZA, PSEUDO-SCIENZA, INDAGINI DI POLIZIA

La Scienza, per natura, non ha mai completamente ragione, ma è raro che abbia completamente torto. Essa ha le migliori probabilità di essere nel giusto di quante non ne abbiano le pseudo-scienze. Quindi, è logico, è razionale, accettarla come ipotesi. Nel quotidiano spesso capita di riscontrare situazioni in cui la Scienza è confusa con la pseudo-scienza. Tale confusione non è assolutamente accettabile specialmente quando si discute di Giustizia e di Libertà. Come, per esempio, nel caso di indagini di polizia. Premesso che, forse, nessuno può scrivere un "trattato definitivo sulla Logica dell'Inchiesta di Polizia", in un contesto democratico e civile non è possibile accettare che:

1) La Magistratura non sappia distinguere la Scienza dalla pseudo-scienza. Con ciò avallando imposture giudiziarie da Repubblica ... delle Banane. Fanno eccezione, naturalmente, i casi di collusione (In tal caso si è all'interno di tale tipo di repubblica);

2) La Polizia Giudiziaria deve conoscere le basi, le fondamenta, della Scienza. Diverse da quelle della pseudo-scienza. Della superstizione;

3) Le "prove" (Arma del delitto, impronte digitali, DNA, Mezzi per la commissione del reato, Testimonianze, ...) devono essere cercate con serietà e professionalità, nella immediatezza dell'evento. Senza lasciarsi coinvolgere dai riflettori dei media. Chi non l'ha fatto e non lo fa è un incompetente o, peggio, un colluso;

4) Se magistrati e pg non conoscono il significato scientifico e l'importanza del DNA allora sei davanti a degli incompetenti;

5) Se magistrati e pg non conoscono l'importanza scientifica dell'immediato riscontro delle impronte digitali, allora, nella migliore delle ipotesi, sei davanti a mediocri ignorantelli;

6) Se l'investigatore non decide quali piste seguire, quali prove cercare, è molto improbabile che esse ... vadano a cercare lui;

7) Se, nonostante le reiterate sollecitazioni da te fatte per chiarire tali concetti, gli interessati ti considerano (Anche se non te lo dicono) un rompiscatole, allora puoi stare certo, costoro sono degli incompetenti (Al minimo). Ed, in quanto tali, pericolosi, perniciosi, per tutta la Società (Nel senso di Giustizia e Libertà);

8) L'investigatore deve cercare testimonianze e fare riscontri incrociati fra esse. Anche se non c'è un metodo, a priori, quello scientifico è da percorrere subito. Esso, sempre, trova riscontro nell'analisi delle Esperienze.

Quando l'inchiesta è mal condotta è necessario che qualcuno si domandi se c'è stata o meno cattiva investigazione (Per colpa o per dolo). Ma, a priori, si potrebbe dire che non è facile affermare che una certa indagine sia stata "condotta male". Non è così! Quando non si osservano gli indirizzi suggeriti dalla Scienza e si preferiscono quelli vacui della pseudo-scienza, non c'è dubbio, ci si trova in tale ipotesi. Ma, chi di dovere si concentra sempre, nella vita reale (Al di fuori delle circostanze mediatiche e teoriche), esclusivamente nella ricerca della Verità? Anche quando la Verità interferisce con rapporti di casta? Forse a Magistrati e Poliziotti si dovrebbe imporre, anche, lo studio di Cesare BECCARIA (Dei delitti e delle pene) al fine di spiegar loro che, come CITTADINI, DUBITIAMO:

a) della prova del fuoco;

b) delle confessioni ottenute sotto tortura (Interna ed esterna alla Polizia) e di quelle prive di riscontri oggettivi;

c) di coloro che hanno dimostrato e dimostrano di non conoscere la differenza fra Scienza e ... pseudo-scienza;

d) di tutti coloro che per difesa corporativa calpestano la Giustizia e la Libertà;

e) della scrupolosità di quelli che dicono (Come a Napoli) di "tenere famiglia";

f) del "principe" di turno, idealista e saputello a parole, in termini di principio, ma meschinello, idiota e cialtrone negli atti quotidiani.

E, nonostante i tanti dubbi, crediamo nella Giustizia e nella Libertà (Bramate dal Cittadino onesto). Rammentando che COMPRENDERE (E non calcolare meccanicamente) è lo scopo della Scienza. Circostanza che il Cittadino, certamente, riesce ad intuire; conoscendo la differenza fra SCIENZA e ... SUPERSTIZIONE.

NASTRO DI MOBIUS

La sua eleganza è dovuta al fatto che, pur essendo una superficie, ha una sola faccia. Fronte e retro sono collegati da un cammino continuo.
Si fa ammirare da ogni parte, invitandoti, come la Venere di Botticelli, a scoprire un altro punto di vista.

25 giugno 2012

UTOPIA

Nel mondo filosofico e nel mondo politico molti grandi Sognatori Illuminati si sono posti il problema del Vivere nel mondo migliore possibile. Molti hanno, quindi, sognato, immaginato e scritto di mondi LIBERI e GIUSTI, gestiti, organizzati e vissuti da popoli felici. E la mente ci porta ai tanti "luoghi che non ci sono", sostenuti dai loro inguaribili romantici "progettisti".
Tra essi:
-Tommaso CAMPANELLA : La Città del Sole;
-Tommaso MORO : Utopia;
-Minosse : Repubblica;
-Licurgo : Repubblica;
-Solone : Repubblica;
-Romolo : Repubblica;
-Platone : Repubblica;
-Aristotele : Repubblica;
-Wells : Utopia moderna .
Come si fa a non essere leggeri come il Vento quando parliamo di ... Utopia; ou (non) e tòpos (luogo). Luogo che non esiste.

MUSICA AI PASTI ?

Durante la vita a chi non sarà capitato di trovarsi a consumare un pasto con un sottofondo musicale (Classica, Rock, Sinfonica,...). Soffermiamoci a pensare alla reazione istintiva provata all'inizio e durante l'interlocuzione fra Cervello (Musica) e Stomaco (Pasto)... E' il caso di una cena in un ristorantino con suonatori ambulanti; di un qualsiasi pranzo nuziale (Ai quali, se possibile, per principio, cerchiamo di non andarci) con commento musicale. O altro. In ogni caso, le interlocuzioni fra i due PIACERI (Musica, Pasto), se ci pensiamo attentamente, sono legati al retaggio culturale delle persone e delle zone in cui esse si trovano. In certe aree del Centro Europa, per esempio, è ancora d'uso la ristorazione in presenza di commenti musicali Sinfonici. In Italia, in generale, siamo portati a rimandare il pasto alla fine del commento musicale.
In sintesi, ci sono due diversi tipi di approccio alla interlocuzione fra i PIACERI:
a) Il primo è quello che associa, sovrappone, semplifica, mescola, confonde i Piaceri, portandoli allo stato primordiale di natura. E' il caso della cosiddetta Civiltà Barbarica o orientale ;
b) Il secondo è quello che considera incompatibile l'associazione fra Musica ed Alimentazione. Senza alcuna confusione fra i piaceri. Entrambi graditi si, ma separatamente. E' questo il caso della Civiltà Italiana.
Quelli come me, pensano che i pasti vadano gustati in silenzio. Come tutti i piaceri (Non solo quelli sopra indicati) per essere compiutamente degustati, devono essere consumati uno alla volta. Senza fretta.

4 giugno 2012

NUBI

"Grazie. Sapevo che sareste arrivate. Ero qui ad aspettarvi.
Bianche, grigie, nere, celesti, gialle, appena arrossate, infuocate ...
Siete giunte da nord, da sud, da est, e da ovest.
Lo so che verranno anche le altre
Che pioveranno da ogni parte del cielo
Che si pigeranno davanti ai miei occhi
Che si specchieranno nei miei pensieri.
Si ammasseranno nelle mie attese,
tremeranno nelle mie paure,
correranno nel mio disordine.
So più di quanto pensate che io sappia.
Come ogni altro uomo cresciuto su questa terra.

Talvolta eravate velate di azzurro,
sciorinate come un bianco bucato al sole e nel vento
garrule come la voce del cardellino
profumate come la zagara
leggere come le fantasie della mia anima.
A volte brontolone e cupe come il grido di guerra,
bolse e pesanti come la fame
traditrici, vendute al vento dell'inverno, violente
come il guizzo del fulmine che s'imprime nel cielo.
Alte come ricami, appena visibili, aeree
Quasi vibrazioni di violini incantati su magiche corde,
come sante mani perse nelle loro sensazioni.
Sfuggenti e tenerissime come il cuore di un petalo azzurro.
Ammassate e pestate dal vento che morde la terra, le acque, le case, gli alberi,
che solleva i deserti, che punge le onde e vortica
e travolge e grida e traccia nuovi destini
e passa frantumando le fatiche dell'uomo.
Frettolose e col respiro pesante
Come le idee esagerate dei violenti.

Stracciate, smicciate, fragilissime e vuote
Come le intenzioni di solidarietà.
Violente, terribili, gelate come i cuori logori
Come la morte che tutto raffredda e indurisce.
Affannose di tuffarvi nel mare con scarsa eleganza
Passavate mutando la forma, a passo lesto.
Quasi una parte di voi in gara con tutte le altre.
E a meraviglia muovendovi eravate quasi un leone
Quasi un cammello, quasi un signore inchiodato dal dubbio.
Quasi un orco o un uomo che crede di non essere più un uomo.
Ora che siete arrivate me ne vengo con voi per dove voi andiate
Quanto che si spenga il filo ed esca dal mio fardello.
Leggero se non più quanto voi mi lascerò menare
Per dove il destino corre e si affretta.

Era azzurro il mio cielo ed era mite
Ora ha tinte morbidissime e ansiti leggeri
Come voce che trema, come canto che cede.
Piangenti. Siete state piangenti e sommesse
Nelle giornate incerte ed uggiose e spropositate
A menar sulle nostre incertezze, con forza.
Ammassate, stregate come le angosce dell'esistenza.
Da sotto il sole avete spaventato le genti e indotto
Il fremito della vergognosa pochezza.
Squarciate, quando si apriva un occhio d'azzurro
Che al di là della fine menava per altri orizzonti.
Siete nel nulla quando sparite dal cielo?
Ed io verrò mai a girare il cielo con voi?
Silenziose siete state sempre silenziose, mie nubi."

di Carlo Antonio PASCALE.
Siderno, 04/06/2012

Commento: Qualcosa di magico che ti porta al reale significato della vita. Senza parole, davanti al canto malinconico di un Cigno.