Carlo Antonio PASCALE
NEL CUORE DI DIO
Riflessioni, esperienze, commenti. POVERETTO COLUI CHE NON HA SOGNI.
Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)
E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.
Guardando attentamente mi è sembrato di cogliere nel tronco di ulivo distrutto dall'incendio un Cristo che risorge, in un contesto degradato. Mi sbaglio?Imposture Intellettuali. Traggo spunto dalla lettura del famoso libro di A. Sokal e J. Bricmont per esporre alcune riflessioni in materia. L'argomento, particolarmente interessante, riguarda tutte le "trasgressioni delle frontiere disciplinari "; ossia, le interlocuzioni su argomenti specifici da parte di non addetti ai lavori. Trasgredire le frontiere significa andare molto oltre le proprie competenze, capacità, riconosciute/accettate possibilità. In ogni ambito. Nel caso specifico le trasgressioni, che hanno portato alle lamentate e derise imposture riguardano i contatti (Con forti frizioni) fra il mondo scientifico (Fisica, Matematica) ed il mondo umanistico (Filosofia, Lettere, ...).
Ho sempre visto con entusiasmo le interferenze delle persone dal loro campo disciplinare ad altri, anche totalmente diversi. Tali "trasgressioni di frontiera" spesso portano una crescita culturale. I problemi possono sorgere quando il soggetto che trasgredisce pensa (Si convince) di potersi sostituire, in toto, agli esperti (Nel caso specifico: A. Einstein;...). Crescita, a mio parere, derivata anche in presenza del conflitto innescato/evidenziato dal pestifero Sokal, il quale per smascherare una serie di imposture (Schiocchezze), ha fatto pubblicare, su una famosa rivista Americana, una nota parodia su scritti ed affermazioni fatte da notissimi filosofi Francesi (E non solo). L'articolo "tecnico" é stato molto "apprezzato" fintanto ché l'Autore non ha evidenziato le "fesserie" (Inserite volutamente nella nota). Il Sokal, con l'aiuto di Bricmont, ha avuto giuoco facile nell'affondare il bisturi contro le "teorie" di filosofi, sociologi e qualche incauto ... architetto. Soggetti, tutti, convinti, erroneamente, di avere conoscenza di materie a loro sconosciute (Fisica,...). L'aspetto divertente della questione é che questi Signori, pur parlando in modo assolutamente incomprensibile (Dai punti di vista: Fisico, Chimico, Matematico, Filosofico) hanno avuto (Ed, in parte, hanno ancora)un seguito accademico non certo irrilevante. Pur davanti al NULLA.
Resta confermato l'assunto che non ha niente da dire chi parla in modo complicato ed incomprensibile. Solo gli ingenui (O Yes-man) pensano bene dell'interlocutore, pur davanti al vuoto. Pensando che tutto ciò ch'é oscuro é necessariamente profondo.
Dubbio sopraggiunto: Sono stato, per caso, incomprensibile?
L'uomo al fine di cautelarsi dai pericoli derivanti da altri uomini ha sottoscritto il contratto sociale, di pacifica convivenza con altri soggetti. Tale condizione implica la cessione di piccole libertà individuali a vantaggio della libertà collettiva. Il tutto nel rispetto delle leggi esistenti. Spesso, però, il cittadino quando è sottoposto ad azione violenta tende, per natura, a sottrarsi dal dominio delle leggi (Spesso lente e farraginose) ed in " un momento di ritorno allo stato di natura" cerca giustizia diretta. E' il momento in cui l'uomo cerca, brama, il "desiderio di farsi giustizia con le proprie mani". E' il momento della vendetta la cui modulazione cambia in funzione dei luoghi e del livello culturale di ogni cittadino. E' solo un aspetto di gradualità, di forma, non di sostanza?
Il concetto esposto per il singolo uomo trova un parallelismo, quasi perfetto, anche con riferimento a gruppi, popoli, clan. Come non ricordare i casi più eclatanti: La caduta del regime di Gheddafi in Libia (Che, finora, non ha portato alcuna Primavera politica in quel Paese); L'avvento di Tito nell'ex Jugoslavia (Le foibe e le spaventose fughe di massa degli Istriani sono a testimonianza di uno spaventoso concetto di giustizia applicato in quel momento di transizione).
E, tanto più la Giustizia ufficiale non funziona tanto più l'uomo sente il desiderio di farsi giustizia da solo. Di compiere la sua vendetta. Vendetta, che come ben noto è un piatto che va servito ... freddo. Ed ognuno combatte la sua battaglia con le armi che ha.
La vita quotidiana spesso ci porta a parlare in modo entusiastico di persone relativamente importanti, facendoci dimenticare di nomi di altre estremamente importanti. Determinanti, con la loro vita, per lo sviluppo della Civiltà. Fra questi, mi piace ricordare Leonardo FIBONACCI, eccelso matematico, a cui PISA (Recentemente) ha dedicato una mostra, forse, non seguita abbastanza.Ma, chi era FIBONACCI? Uno dei più valenti matematici di tutti i tempi. Sua è la Serie che si presenta con la seguente caratteristica: ogni numero è dato dalla somma dei due precedenti:
1 -1 - 2 - 3 - 5 - 8 - 13 - 21 - 34 - 55 - 89 - 144 - 233 - ...
Per la Serie di FIBONACCI, inoltre, valgono, tra l'altro, le seguenti singolarità:
1) Il rapporto fra due suoi numeri consecutivi tende (Si avvicina senza mai toccarlo) al Numero Aureo ( 1,6180339887...). Infatti, per esempio, 13 : 8 = 1,625; 89 : 55 = 1,618181; 233 : 144 = 1,6180556 ;
2) Il quadrato di qualsiasi suo numero differisce di non più di 1 dal prodotto dei due termini adiacenti. Infatti, 2x2 = 4; 1x3 = 3; 4 - 3 = 1; 5x5 = 25; 3x8 = 24; 25 - 24 = 1;
3) La somma di tutti i termini fino ad uno qualsiasi è data dal secondo numero successivo diminuito di uno. Questo è uno dei trucchi (Dalla matematica creativa) usati per "infinocchiare" sprovveduti sulle ipotizzate capacità mnemoniche e matematiche di ... buotemponi. Infatti, per n = 5 sia ha S = 13 - 1 = 12 ;
4) La serie di Fibonacci è collegata anche al famoso Paradosso di Sam LOYD (Grande inventore di enigmi matematici) sulla scomposizione di un quadrato di lato 8 (E di area 64) in un rettangolo lungo 13 e largo 5 (E di area 65. 1 in più di 64!!!). Paradosso che piace molto a Nick .
Poche città d'Italia (Fa eccezione, naturalmente, PISA che gli ha dedicato un Lungarno) ricordano il nome di Leonardo.
La Scienza, per natura, non ha mai completamente ragione, ma è raro che abbia completamente torto. Essa ha le migliori probabilità di essere nel giusto di quante non ne abbiano le pseudo-scienze. Quindi, è logico, è razionale, accettarla come ipotesi. Nel quotidiano spesso capita di riscontrare situazioni in cui la Scienza è confusa con la pseudo-scienza. Tale confusione non è assolutamente accettabile specialmente quando si discute di Giustizia e di Libertà. Come, per esempio, nel caso di indagini di polizia. Premesso che, forse, nessuno può scrivere un "trattato definitivo sulla Logica dell'Inchiesta di Polizia", in un contesto democratico e civile non è possibile accettare che:
1) La Magistratura non sappia distinguere la Scienza dalla pseudo-scienza. Con ciò avallando imposture giudiziarie da Repubblica ... delle Banane. Fanno eccezione, naturalmente, i casi di collusione (In tal caso si è all'interno di tale tipo di repubblica);
2) La Polizia Giudiziaria deve conoscere le basi, le fondamenta, della Scienza. Diverse da quelle della pseudo-scienza. Della superstizione;
3) Le "prove" (Arma del delitto, impronte digitali, DNA, Mezzi per la commissione del reato, Testimonianze, ...) devono essere cercate con serietà e professionalità, nella immediatezza dell'evento. Senza lasciarsi coinvolgere dai riflettori dei media. Chi non l'ha fatto e non lo fa è un incompetente o, peggio, un colluso;
4) Se magistrati e pg non conoscono il significato scientifico e l'importanza del DNA allora sei davanti a degli incompetenti;
5) Se magistrati e pg non conoscono l'importanza scientifica dell'immediato riscontro delle impronte digitali, allora, nella migliore delle ipotesi, sei davanti a mediocri ignorantelli;
6) Se l'investigatore non decide quali piste seguire, quali prove cercare, è molto improbabile che esse ... vadano a cercare lui;
7) Se, nonostante le reiterate sollecitazioni da te fatte per chiarire tali concetti, gli interessati ti considerano (Anche se non te lo dicono) un rompiscatole, allora puoi stare certo, costoro sono degli incompetenti (Al minimo). Ed, in quanto tali, pericolosi, perniciosi, per tutta la Società (Nel senso di Giustizia e Libertà);
8) L'investigatore deve cercare testimonianze e fare riscontri incrociati fra esse. Anche se non c'è un metodo, a priori, quello scientifico è da percorrere subito. Esso, sempre, trova riscontro nell'analisi delle Esperienze.
Quando l'inchiesta è mal condotta è necessario che qualcuno si domandi se c'è stata o meno cattiva investigazione (Per colpa o per dolo). Ma, a priori, si potrebbe dire che non è facile affermare che una certa indagine sia stata "condotta male". Non è così! Quando non si osservano gli indirizzi suggeriti dalla Scienza e si preferiscono quelli vacui della pseudo-scienza, non c'è dubbio, ci si trova in tale ipotesi. Ma, chi di dovere si concentra sempre, nella vita reale (Al di fuori delle circostanze mediatiche e teoriche), esclusivamente nella ricerca della Verità? Anche quando la Verità interferisce con rapporti di casta? Forse a Magistrati e Poliziotti si dovrebbe imporre, anche, lo studio di Cesare BECCARIA (Dei delitti e delle pene) al fine di spiegar loro che, come CITTADINI, DUBITIAMO:
a) della prova del fuoco;
b) delle confessioni ottenute sotto tortura (Interna ed esterna alla Polizia) e di quelle prive di riscontri oggettivi;
c) di coloro che hanno dimostrato e dimostrano di non conoscere la differenza fra Scienza e ... pseudo-scienza;
d) di tutti coloro che per difesa corporativa calpestano la Giustizia e la Libertà;
e) della scrupolosità di quelli che dicono (Come a Napoli) di "tenere famiglia";
f) del "principe" di turno, idealista e saputello a parole, in termini di principio, ma meschinello, idiota e cialtrone negli atti quotidiani.
E, nonostante i tanti dubbi, crediamo nella Giustizia e nella Libertà (Bramate dal Cittadino onesto). Rammentando che COMPRENDERE (E non calcolare meccanicamente) è lo scopo della Scienza. Circostanza che il Cittadino, certamente, riesce ad intuire; conoscendo la differenza fra SCIENZA e ... SUPERSTIZIONE.