4 ottobre 2026
22 giugno 2026
IL DISCORSO DI PERICLE AGLI ATENIESI
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo
viene chiamato democrazia.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro
dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.
ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di
altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro
prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia
siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato
anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo
proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che
risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è
buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà
sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni
ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in sé stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
FELICITA' E SOFFERENZA
ALBERI - VERDE
21 giugno 2026
DECLINO E RISCATTO
19 giugno 2026
LA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA
18 giugno 2026
INDIPENDENZA DEL POTERE GIUDIZIARIO
I sostenitori della separazione delle carriere nulla hanno da osservare per la condizione esistente nell'ambito dei Giudici di pace sopra indicato. Ha significato modificare la Costituzione, dicono i sostenitori del NO, per pochi magistrati (Circa quaranta su novemila) che ogni anno cambiano di funzioni?
La legge approvata prevedeva il sorteggio (Non dettagliatamente definito) dei componenti togati dei due Consigli, rendendo non più rappresentativo e poco autorevole l’organo di governo autonomo di categoria.
Con la nuova legge approvata il PM non potrà più dire alla polizia giudiziaria come e dove indagare, non potrà più impartire direttive o delegare singoli atti di indagine, il PM non garantirà più l’indipendenza di poliziotti, carabinieri, finanzieri, che fino ad ora non sono tenuti ad informare gli alti vertici della loro gerarchia e quindi i ministri di riferimento delle indagini loro delegate dal PM.
MODERNITA' O ARRETRATEZZA?
17 giugno 2026
TOROIDE ULTRAGALATTICO
FILOSOFIA E RETORICA
DETTAGLI NON TRASCURABILI
15 giugno 2026
LA VITA CHE SI VEDE IN GIRO
I VERI LUSSI DELLA VITA?
IL PARADOSSO DELLA VITA QUOTIDIANA
14 giugno 2026
CHI SIAMO NOI?
1 giugno 2026
CERTEZZA DELLA PENA
28 maggio 2026
ACANTHUS
È una piantina bella e non adeguatamente conosciuta e rispettata. Forse perché non tutti sanno ch'è famosa, anzi famosissima, nell'ambito della Scultura Architettonica Classica. Sì, l'acanthus (dolce o spinosa), con le sue foglie frastagliate e i suoi fiori bianchi con sfumature rosacee, violacee, è la pianta rappresentata in tutti i capitelli dello spettacolare stile Corinzio. E' il simbolo dell'ispirazione e del trascendente. La sua foglia è considerata come elemento di ricucitura della memoria. Il collante tra il presente e il passato ancora dolorante.
L'introduzione di questa pianta nello stile Corinzio, secondo Vitruvio, è da attribuire allo scultore Callimaco (Kallimachos), rimasto affascinato da questa pianta, emergente da un cesto funerario posto sulla tomba di una fanciulla, a Corinto, seppur coperta da una tegola. Le foglie della pianta decorano compiutamente il corpo del capitello Corinzio. Lo stile Barocco ha fatto un largo uso della foglia di acanto per il suo intenso effetto decorativo. E' il simbolo del culto per le belle arti e l'architettura cristiana. E' considerata simbolo di longevità, rinascita, guarigione, protettrice dei luoghi sacri. E' considerata come la massima espressione dei concetti di armonia e stabilità.
Anche nel campo poetico l'acanto era molto apprezzato. Per Pascoli era il fiore del Poeta, ossia la rappresentazione della Bellezza, austera ed elegante. E detto da lui, poeta eccelso e intenditore della bellezza, non c'è da avere dubbi. La pianta si trova bene in ombra, ma ha bisogno del sole per vivere.
27 maggio 2026
DESIDERIO IMMENSO DI EGO?
ASSENZA E PRESENZA
23 maggio 2026
SCIOCCHEZZE DI STATO 4
Capi Uffici Tecnici; Revisori e Sindaci.
Uno dei più grossi guai dell'Italia democratica è quello di non essere capace di mettere fine agli atti di corruttela derivanti da alti funzionari e dirigenti degli enti locali e dello Stato.
Esempi eclatanti, noti a quasi tutti i cittadini, sono quelli provenienti da tanti, troppi, uffici infestati da soggetti bacati.



