Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

12 aprile 2015

DEMOCRAZIA GIUSTA

Vi è una società giusta unicamente laddove si attua la "massificazione" del benessere generale. Dove, cioè, si realizza la MAGGIORE FELICITA' possibile, per il maggior numero di cittadini.

Ma, nel mondo in cui viviamo quale felicità si vede in giro? Le persone hanno smesso di ridere. Anche quelle che lo fanno per professione sono, praticamente, scomparse. E di questo stato di cose, chi sono i responsabili?

26 marzo 2015

MENTE

  1. Cercherò di vivere alla giornata, senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
  2. Avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
  3. Sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
  4. Mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
  5. Dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.
  6. Compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
  7. Mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
  8. Saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
  9. Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.                         ...riflessioni di D. Trevisani

20 marzo 2015

DIGA - APPALTI INCARICHI PROFESSIONALI PUBBLICI

Riporto la foto dello sfioratoio (Pozzo) di una tormentata Diga, su un'asta fluviale della zona Jonica Reggina. Il parziale collasso strutturale del "pozzo" ha comportato lo scarico della diga, con una fase di stallo che oramai si trascina da anni. Col potere esecutivo incapace di uscire dal pantano, con malaria, in cui si trova...

14 marzo 2015

David Hume

Cultura Europea: Illuminismo. Pensatori eretici europei: Diderot, Voltaire, Hume.

A TUTTI I BAMBINI MAI NATI

"Potevo non essere mai nato ... era nelle possibilità matematiche. No? E invece ho conosciuto la vita, ..., la Biblioteca di Alessandria, ... invece di essere imprigionato nel buio e nel nulla ho conosciuto il sole, il mare, il vento ed ho vissuto al tuo fianco, ..."
  da Ipazia di Petta, Colavito.
  In ogni caso, ne valeva la pena.

PALCOSCENICO

Secondo Democrito
 "il cosmo è un palcoscenico e la vita è un passaggio sulla scena di questo palco: Entri, guardi ed esci."
Il guaio è che entri a tua insaputa, senza una tua scelta; ed esci, quasi sempre, quando non vorresti.

GRANDE BELLEZZA

"La tua figura è bella oltre ogni dire. E, dalla passione che odo nella tua voce, la tua anima dev'essere come il tuo volto e i tuoi occhi. "
   da Ipazia di a. Petta e A. Colavito

SORRISO E ISTITUZIONE

Lo stato è una comunità di persone uguali il cui fine è la ricerca della felicità. Del Sorriso.
Ma, se Aristotele ha ragione con tale assunto, come mai intorno, in Italia,  si vedono solo persone tristi, prive di sorriso?

ESTASI

"C'è un'estasi che segna il culmine della vita, e, oltre il quale la vita non può andare.
E, il paradosso dell'esistenza è che tale estasi giunge quando si è più vivi e consiste nella più completa dimenticanza della vita."
   da "Il richiamo della foresta" di J. London

28 gennaio 2015

ROMANZO TM DI CARLO A. PASCALE

Riporto uno stralcio dell'elegantissima introduzione alla bozza del "Romanzo TM" del bravissimo poeta e scrittore Carlo A. PASCALE.

"Addolcisci la voce, Cantastorie. Registra un triste misfatto ... Alza la tua voce, tocca sulla tua chitarra le note dure della morte violenta. A te, Cantastorie, l'ultima parola di luce! A te il grido di ribellione negli anni futuri... lascia che mi sieda accanto a te, ch'io possa ascoltare il timbro della tua musica, mentre strappi parole al destino nero che ci minaccia...."


   E' come una Lirica.  Bellissima.  Emozionante. Travolgente.
   Un abbraccio ad uno dei più grandi tra i Poeti viventi  ed al Cantastorie.
   Grazie per la vostra esistenza, per la vostra intelligenza eretica.

6 gennaio 2015

GELOSIA

   La persona gelosa,  può diventare capace di tutto. Patetica, Stupida, Rozza, Violenta, Idiota.
   Ma, quando è possibile, essa (Poveretta), va scusata.

FIGLIO E PADRE, SECONDO BASSANI

 Estraggo un brano dal bellissimo libro "Il giardino dei Finzi-Contini" di G. BASSANI.
" Tu, invece di Medicina, hai preferito prendere Belle Lettere, e sai che quando è venuto il momento di decidere io non ti ho ostacolato in nessun modo. La tua passione era quella, e tutti e due, io e te, abbiamo compiuto il nostro dovere: Tu scegliendo la strada che sentivi di dover scegliere, e io non impedendotelo.
   Ma adesso? Anche se, ...
   E' ben vero che niente, anche adesso, può impedirti di continuare a studiare per conto tuo ... di continuare a coltivarti per ... scrittore, ... critico ... romanziere ... poeta".

LA FELICITA', SECONDO PLATONE

   Il supremo stato di Felicità, secondo Platone, corrisponde alla vecchiaia, perchè, finalmente, con essa si è liberi dagli stimoli sessuali.
   Quindi, di contro, la presenza dei suddetti stimoli terrebbe lontano, sempre secondo Platone, il supremo stato di felicità.

LIBERO ARBITRIO ... E SAVERIO STRATI

Mi piace ricordare Saverio STRATI ed il concetto sul libero arbitrio, tratto dal suo  "Cari parenti".
                                                Di chi è la colpa?
"... Ti butta su questa terra senza che tu glielo chieda, senza un contratto firmato da te. Quando non gli garba più, ti spazza via come una mondezza ...
Io non ho rubato, non ho fatto falsa testimonianza, non ho preso la donna agli altri ...
   Si, avete ragione disse la vecchia. Però non passa giorno che non commettiamo qualche peccato ...
   In questo caso la colpa non è nostra, ma di lui che ci ha costruiti male. Come un orologio che segna l'ora falsa. E' colpa dell'orologio se è sgangherato? ..."

3 gennaio 2015

PARIGI - LUNGOSENNA

Chi ha studiato (E, quindi, ancora studia) l'Urbanistica, forse più di altri, sa riconoscere l'importanza della presenza, in città, di un fiume. Città come Londra, Firenze, Parigi, Roma, Pisa devono molto, in termini paesaggistici, ai loro corsi d'acqua. Io ho spesso scritto della bellezza dei Lungarni Pisani (Ed, in particolar modo, del Pacinotti), ma non posso disconoscere l'elevata eleganza dei Lungosenna Parigini. Per non far torto agli Inglesi non posso non ricordare i Lungotamigi, veramente indimenticabili e raffinati.
Forse, anche più dei miei Lungarni...
   Ma, Parigi è Parigi...

2 gennaio 2015

SISTEMAZIONE IDRAULICA DI UN ALVEO TORRENTIZIO

Consulenze di Ingegneria Idraulica per la perfetta modulazione di un alveo torrentizio

IL POETA INNAMORATO

Riporto, di seguito, assecondando il desiderio dell'Autore, le ultime Poesie di Carlo Antonio PASCALE. Tutte, sostanzialmente, riportano le voci di un Artista innamorato.

QUESTO PERDERSI NEL SOGNO  

E ti penso, Donna. Nel silenzio più assurdo.
Sei la mia Africa, dove si muore e si soffre.
E sei la mia Corea del Nord dove  il potere ti scarica le ossa dal corpo
Nella grande piazza delle parate.
Ecco sei giunta ed io ti metto le mani sui seni.
E  alle mie  brusche maniere opponi la tua fede misantropa.
Resto a guardarti per catapultarmi nella tua anima
Ora che sulle labbra  appare velenoso il serpente.
Hai le spalle bianche e calde e la schiena  arcuata come canto di festa.
Non posso che inchinarmi al tuo altare e bere il vino di uva bianca.
Senti questo morbido passo? Questo sperticarsi del vento?
Questo mistero del sentimenti?
Non ascoltarli sono la morte  che avanza pretese.
Lascia che immerga la mano tra le tue cosce
Per andare in fondo e sparire,
quando il cuore è liquefatto..
Sei  il canto della stella polare che ama ancora chiamarci
Con voci siderali..
Io e te, Donna,  a testa alta,
attraverso i morsi dell’Africa, nella semantica  frenesia del tiranno.
Non chiedere di me
Oggi sono ancora un  nulla.
L’amore è questa asfissia progressiva
Questo perdersi nel sogno.
Questo correre all’aperto  come antilope che trema.
E mi sciolgo nell’aria per essere respirato dalla tua follia.

Siderno, 24.11.2014 c.a.p.



           QUESTA ASSENZA
Questa assenza dura come il granito
E fredda
è un fulmine pazzo che mi torce.
E afferro le tue mani  che reggono la mia pena per non perdermi.
Né  tu né io  sappiamo quanto pesi  il pensiero della fine
Quando il coraggio  è immediato  strappo di carne.
Ed è uragano di venti il silenzio che pesa
Nel vergine  talamo del fiore..
Sento la vanità dei pensieri così fragili
Così senza peso.
Così impavidi nel grande abbraccio del sogno.
Ma è un pazzo chi mi lega le mani alla schiena
Per impedirmi di raggiungere l’infinito.
Ecco un’ala di vento che sbuca dal nulla del cielo
 e corre da pazza a scuotere ogni ancoraggio d’amore.
Guardo i tuoi occhi, donna, per entrare nel mistero del cuore
con le trecce dell’ulivo del Libano
 ora che sono rosse e splendenti di attesa e di smeraldo
in questo assalto della bellezza che pulsa nel petto 
tra i piaceri della notte
per essere un uomo che gode
nel silenzio la tentazione.
Di inabissarmi
Nei ruccioli dello spazio.
Cinque dita mi penetrano il petto per cinque ferite
di tristezza e di angoscia se penso di perderti.
Tanto pesa l’amore quando lo inietta il dio.
Vengo a passi svelti alle rive del lago  per donarti la mia voglia di te.
nell’acqua che  brontola in questo giorno legato al calore della bocca.
mi siedo e ti guardo controvento dal parapetto di legno, 
Invaso dai tuoi odori di Donna.

Siderno, 24.11.2014 cap


  IL VORTICE CHE MI TOGLIE IL RESPIRO

Poso gli occhi e le mani
Nelle tenere carni della luna
Quando la notte accende  bagliori infiniti
e le stelle lanciano il loro ammiccare in lontananze 
che serrano il cuore.
Altrove scivola la magia tempestosa dell’oltre
Allora che il mondo avvampa di tentazioni infinite
Nel tripudio che risuona nell’anima
A guisa di zampogne pastorali imbevute ancora di freddo..
Nel prodigio di una notte fatale l’alito buono non ha ritmo
Se la luce infinita non giunge con le sue lacrime
A sanare il sistema fisico del pianeta uscito dalle mani di Dio
Come  impasto di dubbi e prodigi all’uomo.
Amore dell’invisibile che pur bussa alle porte dell’io
E flagella  la scorza della scompigliata speranza
Ora che avverto di un mulinello di rena il vortice
Che mi toglie il respiro.
Nudo tendo in alto le braccia nel tremolio delle stelle.

Siderno, 25.11.2014 cap


     QUESTA ANGOSCIA DI PERDERTI
Questa angoscia di perderti è il mio amore per te
che non mi stringi al tuo seno mentre salgo la sommità
Della vetta  per ubriacarmi di spazio
Tra nuvole grigie che vanno a lambire l’eternità.
Freme come mistero il desiderio di cercare in te la mia gioia
Se nell’esultanza tutto rabbrividisce
E  muove al vertice della passione.
Pianto irrepresso scorre sul volto che vibra
di speranze animose su verdi campagne d’aprile
tra accordi di profumi e colori 
quando tirerò l’anima dal petto e le dico di andare.
Un salto forse  un lampo singhiozza
Nel  trepido nulla
della poesia che cerca le vibrazioni del cosmo.

Siderno, 25.11.2014          c.a.p.

26 ottobre 2014

Mare d'autunno

La bellezza del Mare Tirreno, a Tropea,  in Autunno, è apprezzata solo dai cittadini dell'Europa del Nord.

Ponti


L'eleganza dei Ponti ad Arco (In muratura ed in pietrame)