Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

18 settembre 2011

SCRITTURA

Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei.
Si diceva così tempo fa e, forse, si dice ancora; per conoscere la caratterizzazione dell'uomo.
Ebbene, ciò stante, invito tutti, ad esprimere, senza remore, le proprie opinioni sull'autore.

LIBRI MEMORIALES (LIBRI DELLA MEMORIA)

Nel Medioevo (Spesso, indebitamente, definito di arretratezza culturale) con lo sviluppo del commercio e delle città, si riducono, sensibilmente, le donazioni al clero (Monasteri). Anche per far fronte a tale circostanza nei monasteri si istituiscono "devozioni speciali" che permettono ai vivi di aiutare i morti o di essere essi stessi aiutati dopo la morte. Nascono, quindi, i "libri memoriales" in cui vengono riportati il nome del defunto per cui pregare, le date delle messe o degli uffici sacri da celebrare...
Durante i lavori per il restauro di una antica casa patrizia, già sede canonica, è stato trovato, in un recondito pertugio murato, all'interno delle strutture murarie del piano seminterrato, un "libro memoriale" che, appena possibile, riporterò, integralmente, in rete. Gli anni passati sono tantissimi, ma le famiglie ... sono immediatamente riconoscibili. Senza alcuna omissione... senza alcun commento, eccetto quelli dell'autore.

POVERETTO COLUI CHE NON HA SOGNI

Si, poveretto colui che non ha sogni. La vita senza sogni è priva di significato sia per il singolo Uomo, sia per il singolo Popolo.
Io mi considero e sono ( E lo sa chi mi conosce bene) un grande Sognatore.
Il popolo che meglio di tutti ha sognato e fantasticato (Con stile ed eleganza) sull'esistenza dell'uomo è quello Greco; facendo sognare (Con la Filosofia, la Letteratura, l'Arte, le Scienze, la Matematica,...) e volare intere generazioni. Al di la della lingua, dei confini geografici, del credo politico e religioso, del tempo!!! Sogni immortali

CANDIDO FIORE NEL BOSCO DI CASA MIA


Qualche giorno fa, dopo una estate particolarmente calda, è nato un candido fiore bianco nel bosco del giardino di casa mia. Il fiore è nato da una pianta da giardino detta "Yucca filamentosa", che è riuscita ad emergere fra tanti alberi che sopravvivono allegramente fra loro. Alla vista del fiore (A grappolo, in cima alla pianta alta circa 3,00 m) mi sono emozionato; mi son sentito volare...

10 settembre 2011

TERNE PITAGORICHE

E' noto a tutti il teorema di Pitagora sui triangoli rettangoli, che ci informa della singolare circostanza del rapporto (Uguaglianza) tra la somma dei quadrati costruiti sui cateti ed il quadrato costruito sull'ipotenusa. In sintesi: a2 + b2 = c2 . Tanti tecnici, in fase operativa, in assenza di adeguata strumentazione ed in presenza di necessità inderogabili, dovendo materializzare due direzioni ortogonali (Pur in prima approssimazione), ricorrono alla terna pitagorica più nota costituita dai due cateti (3) e (4) e dall'ipotenusa (5).
Di terne pitagoriche, come noto, esistono infinite. Per trovarle, una volta fissati, a piacere, due numeri interi p e q (Di cui p>q), bisogna e basta trovare:
- la differenza dei quadrati dei suddetti numeri : p2 - q2 ;
- il doppio prodotto dei due numeri: 2 p q;
- la somma dei quadrati dei due numeri: p2 + q2 .
Se, per esempio, poniamo p = 2 e q = 1 otteniamo:
p2 - q2 = 2.2 - 1.1 = 4 - 1 = 3
2 p q = 2.2.1 = 4
p2 + q2 = 2.2 + 1.1 = 4 + 1 = 5
Ossia la terna pitagorica più elementare ( 3, 4, 5) e nota.
Divertiti a cercare altre terne fissando a piacere i valori di p e di q.

29 luglio 2011

CENTRALI NUCLEARI



Altre volte mi sono soffermato sulle problematiche connesse alle centrali nucleari, per la produzione di energia. Ora vorrei, soltanto, rammentare l'esigenza improcrastinabile, da parte di tutti i paesi del mondo, ed in particolar modo di tutti quelli appartenenti al Continente Europeo, di effettuare dei controlli terzi (Effettuati da strutture esterne alle stesse Società di gestione ed agli stessi stati interessati) al fine di verificare la persistenza e/o l'esistenza dei requisiti minimi di sicurezza. Sulla scorta delle ultime esperienze di Fukushima. In sintesi rammento che, a mio parere, le centrali nucleari dovrebbero: Essere realizzate fuori dai centri abitati (A distanza superiore a 100 km); Essere non prossime alla linea costiera; Essere esterne alle aree considerate come sismiche; Essere ad una quota tale da non essere interessati da eventuali maremoti (Tsunami); Possedere dei sistemi di raffreddamento del nocciolo verificati anche agli effetti sismici più gravosi ed ipotizzabili.

CALATRAVA SUL CANAL GRANDE



Dal punto di vista artistico, senza dubbio, quella di Calatrava è una delle passerelle (E' destinata al solo transito pedonale, anche se qualche buontempone, poco tempo fa, l'ha percorsa con l'auto) più belle realizzate recentemente. Rappresenta una specie di lombrico stilizzato, che per superare un ostacolo (Il Canal Grande) si inarca reggendosi sulle due diverse sponde. Trattandosi di una struttura fortemente arcuata non può, certamente, considerarsi una struttura a travata, ossia una struttura che scarica sulle fondazioni prevalentemente carichi verticali, ma deve essere considerata, com è effettivamente, come una struttura spingente (Ad arco). Le strutture spingenti, per loro natura, portano in fondazione delle spinte orizzontali che, come nel caso in esame, possono essere abbastanza considerevoli. E' questo il classico caso dei portici ad arco che arredano con eleganza tante nostre bellissime città. Questi portici, come ognuno può verificare personalmente (Fanno eccezione i bellissimi porticati de L'Aquila che essendo privi delle suddette catene hanno subito importanti conseguenze per effetto del sisma del 2009) sono dotati di barre d'acciaio (Catene in gergo ingegneristico), adeguatamente ancorate, poste in corrispondenza delle imposte, aventi la funzione di assorbire le forze spingenti generate dall'arco. Il ponte (Più corretto definirlo Passerella) di Calatrava ha subito in fase progettuale prima ed in fase esecutiva poi tanti travagli che l'hanno portato all'attenzione dei media, non solo per la concezione strutturale ed artistica. Le problematiche, purtroppo, recentemente, si sono riaccese per una problematica statica, estetica. Qualcuno ha "scoperto" che il ponte spinge le due rive del Canal Grande a... divaricarsi. Il consulente tecnico nominato (Prof. Majowiecki dell'Università di Bologna) per esprimersi sul problema non ha potuto far altro che affermare che la struttura è del tipo spingente e che non sono stati predisposti opportuni accorgimenti necessari per assorbire detta spinta. Come succede in questi casi l'effetto della consulenza è stato quello di gridare contro il Progettista e contro il Collaudatore (Carissimo amico Prof. Enzo SIVIERO) il quale, poverino, pur evidenziando l'esistenza del problema non ha osato... infierire sull'estro del famoso architetto.
Il problema dell'azione spingente, in vero, esiste ed è reale, ma non bisogna dimenticare che, come accennato anche dal Consulente, può essere risolto, facilmente, con opportune tecniche sulle fondazioni...