Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

14 giugno 2020

SI', STAI UN PO' FUORI DAL MIO SOLE

Se sei un uomo Libero, Irriverente, Indipendente, un po' Snob e Superbo, Eretico; se non sei condizionato dalla ricchezza e dall'onore, se non hai paura delle conseguenze per la franchezza delle tue parole, allora sei un Grande. 
Sei come Diogene di Sinope, povero (Dormiva in una botte) e molto intelligente, che si è dimostrato irriverente e libero anche davanti al più grande imperatore che ci sia stato sulla terra (Comandava dall'Oceano Atlantico all'Oceano Indiano).
Alessandro Magno, in Corinto, aveva ricevuto molte personalità, che erano andate ad omaggiarlo. L'unico ad averlo ignorato era stato Diogene. Allora decise di andarlo a trovare per chiedergli se poteva fare qualcosa per lui.
Il Filosofo, che era disteso a prendere il sole, alzo lo sguardo, lo guardo negli occhi, ed in tono irriverente e deciso gli disse: 
                           "Sì, stai un po' fuori dal mio sole".
Quante volte abbiamo cercato, con eleganza e stile, di allontanare da noi delle persone non molto stimate?
Alessandro è andato via rigettando qualsiasi reazione ipotizzata, dicendo ai suoi collaboratori che i pericoli non sarebbero mai derivati dalle persone franche e libere come Diogene; ma da coloro che lo adulavano e lo omaggiavano. E non aveva torto, visto che qualche anno dopo, a 32 anni, è morto, non certo di vecchiaia.
     E' una frase che uso nel mio linguaggio corrente.

12 giugno 2020

E' MIO DIRITTO

"E' mio diritto!
Il Cittadino spesso si trova a doversi rapportare, con Pubbliche Amministrazioni, di scarsa efficacia, per una necessità qualsiasi (Certificato; Autorizzazione; Nulla osta). 
L'approccio, di norma,  è tanto più tortuoso tanto più la struttura è gestita male o, non è sede di specchiata civiltà. 
Al fine di non suscitare eventuali ostruzionismi alla richiesta egli usa termini opportuni (Grazie, Scusi, Per favore, Mi raccomando), conditi con bei sorrisi, che, teoricamente, dovrebbero servire a far capire, all'interlocutore pubblico, che è lui il comandante supremo, a cui è rivolta una preghiera. Preghiera che potrebbe essere accolta oppure no. A sua discrezione. 
La domanda, fatta dal Cittadino in questi termini, si presenta come una richiesta di favore. E l'interlocutore si sente investito dalla facoltà di assecondare oppure no la richiesta. Ed, in termini più o meno lunghi, a seconda di vaghe, ipotetiche, circostanze impeditive. In funzione dell'umore, della volontà del soggetto a cui la richiesta è materialmente rivolta.  
Tale circostanza è tanto più frequente quanto più la comunità è gestita, in capo, per colpa o per dolo, da Incompetenti, da Corrotti, da Mezze Tacche.
Il Cittadino ha dimenticato che questo tipo di approccio è errato. E' necessario che esso prenda coscienza che le richieste (Lecite) rivolte alla Pubblica Amministrazione non rappresentano dei favori eventualmente concessi, ma sono dei Diritti che devono (Non possono) ricevere risposta immediata ed esaustiva. Tale diverso tipo di approccio è stato fatto proprio dai Cittadini Francesi sin dal tempo della rivoluzione Francese. 
E' tempo che, anche in Italia, il Cittadino, invece di ringraziare (Chi è preposto e pagato a fare quella certa cosa per dovere) o di chiedere venia, si mostri a fronte alta, dicendo al proprio interlocutore (Chiunque esso sia) la frase storica democratica: "E' mio diritto ...". 
Evitando così di confondere un Diritto con un favore
Confusione che, spesso, è stata consentita o tollerata, se non stimolata, dagli stessi soggetti posti a capo della struttura. 
Ma, in un paese Democratico, un soggetto posto a capo (Politico; Amministrativo) di una struttura pubblica che non si rende conto, o non riesce a capire,  che la sua macchina organizzativa confonde un diritto con un favore, indipendentemente dalla circostanza se la cosa rientra nell'ambito della colpa o del dolo, senza alcun dubbio, non è degno di rappresentare la Istituzione che occupa. 
E, quindi, va (Non andrebbe), immediatamente, allontanato dall'incarico.

9 giugno 2020

CONTROLLORE E CONTROLLATO

Altre volte ho scritto su questo argomento. Il diffondersi del malanno mi porta a ribadire il concetto, essenziale per il buon funzionamento di tutti gli Organi dello Stato. Concetto che, evidentemente, è difficile da far digerire agli Italiani: 
                            nelle Istituzioni Pubbliche 
      il Controllore non deve mai coincidere col Controllato.
Senza alcuna eccezione. 

7 giugno 2020

TUTTO CAMBI PERCHE' NULLA CAMBI

Spesso nella vita, in modo traumatico o in modo inevitabile, si ci trova davanti a situazioni che necessitano di un diverso modo di fare, di operare. 
Le crisi economiche, sociali, politiche spesso portano i vincitori ad ipotizzare specifici cambiamenti.
Con la stessa elevata frequenza scopriamo, notiamo, leggiamo della necessità di rimodulare, di correggere, di adeguare ai tempi, il modus operandi di qualcosa (Sanità in Italia; Consiglio Superiore della Magistratura e funzionamento della Magistratura stessa). 
Il paradosso è che, quasi sempre, a proporre le rivoluzioni nello specifico settore (Sanità; Giustizia; Lavori Pubblici; Istruzione) siano le stesse persone che hanno portato al collasso quel settore.
Inoltre, chi appartiene ad un settore nell'ambito privato (Per esempio quello della sanità privata), in una Repubblica Democratica, non può e non deve avere titolo per l'organizzazione di quel settore nell'ambito pubblico (Ossia, la Sanità Pubblica). Nelle regioni si verifica spesso l'opposto. La gestione della sanità pubblica è messa nelle mani di gente che ha interessi, diretti o indiretti, nella sanità privata. 
   I discorsi che in questo periodo si fanno su Magistratura, su Scuola e su altri importanti argomenti mi fanno pensare a Tomasi di Lampedusa, il quale, con l'avvento della Rivoluzione di Garibaldi ha previsto la classica soluzione del "tutto cambi perché nulla cambi".
Penso sia praticamente inutile riscrivere, per esempio, nuove norme sulla formazione e sul funzionamento del CSM. Se gli uomini saranno gli stessi egoisti di sempre le nuove norme porteranno solo un nulla di nuovo sotto il sole. Un "buco nell'acqua". 
L'Italia politica, ora più che mai, ha bisogno di Uomini nuovi che pensino prevalentemente al benessere  della maggioranza (Poveri) della popolazione, senza trascurare la restante parte (Ricchi). Con l'obiettivo di tendere all'eliminazione degli squilibri sociali. 
E tutti coloro che si sono prestati a giochi personalistici e perversi, lontani dal benessere del popolo, devono essere allontanati, indipendentemente dai risvolti penali, dalle Istituzioni.

VINCITORE

Il successo di una disputa si può raggiungere per l'esattezza, il dettaglio, la cura e la logica nella esposizione della propria tesi; oppure, per l'astuzia e la destrezza con cui si sostiene la tesi, che, magari, si sa anche errata.
In entrambi i casi sei Vincitore; ma nella prima ipotesi sei, anche, qualcosa di più. Sei una Persona che si può considerare e si considera orgogliosa di se stessa

LA VERITA'

Che cos'è la Verità?
La Verità - come diceva Democrito (Diog. Laert. IX, 72) - sta nel profondo. 
Sta nella conoscenza dettagliata delle cose.

31 maggio 2020

DEMERITI ALTRUI

Quasi sempre, le elezioni si vincono non per meriti propri, 
ma per demeriti altrui.
Non solo in Italia.

28 maggio 2020

POTERI

La presenza e la capacità di attecchimento di un potere illegittimo, in ogni Comunità, è direttamente proporzionale all'inefficienza ed alla incapacità dimostrata dal potere legittimo.

18 maggio 2020

IL PONTE CON LE ALI


IL  PONTE  CON  LE  ALI
TRE COSTOLE PER IL PONTE TRIESTE A MASSA

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Ponti Tristi.

Senza alcun spirito polemico, senza alcuna intenzione di generare allarmismo nella popolazione locale, anche in seguito al collasso di alcuni Ponti famosi, da qualche tempo parlo dei Ponti tristi, ossia dei Ponti con problematiche strutturali, reali, ipotizzate o presunte tali, ho ipotizzato questa riflessione. Ed altre seguiranno sull’argomento. La nota espone i fatti, con l’ausilio della documentazione fotografica esistente, ed espone commenti e considerazioni di natura strutturale e tecnologica.

Il Ponte Trieste, a Massa.
Questo Ponte, mi piace proprio tanto. È veramente originale. È diverso dal solito. Appena visto mi ha fatto pensare ai comici che fanno divertire i bambini spostandosi sui trampoli. Trampoli (Parte bassa delle costole; in prossimità delle imposte) ed ali (Parti a sbalzo lungo l’impalcato) che danno un senso di leggerezza, di movimento che, in effetti, il Ponte ha, e che trasferisce a chi lo guarda. Certamente tale sensazione diventa realtà quando a percorrerlo sono auto veloci o camion pensanti. In questo caso le zampette diventano più elastiche, più ballerine, assicurando qualche perturbazione maggiore della norma.  Ed il senso di leggerezza, di gaiezza, un po’ scompare per chi lo attraversa, in certi momenti, lasciando negli utenti un senso di sconcerto e di preoccupazione.

È un Ponte in calcestruzzo armato normale, situato nella parte posta a monte del Centro di Massa. È stato costruito dopo la seconda guerra mondiale. La sua inaugurazione è avvenuta il 15/11/1953, dopo alterne vicende, attivate vari anni prima.   È un Ponte, con elementi ad arco, dotato di elevata rigidezza flessionale nella parte alta, prossima all’impalcato, e con scarsissima rigidezza sia flessionale, sia torsionale, sia assiale, nella parte prossima alla sezione d’imposta. Nella parte tra l’imposta ed il traverso di collegamento delle costole.
La rastremazione della sezione degli archi (Costole) dalla zona Reni alla zona Imposta è stata, certamente, ricercata sia al fine di ottenere all’imposta un vincolo del tipo cerniera (Ossia, in quel punto, la sezione può ruotare, ma non può spostarsi), sia per motivazioni di ordine estetico. Il vincolo a cerniera si sarebbe potuto realizzare con un abbattimento locale della sezione, pur senza la rastremazione spinta realizzata. L’aspetto estetico non è sindacabile, ma, in ogni caso, è subordinato alla sicurezza strutturale.
Il Ponte, quindi, da molti anni svolge, più o meno egregiamente, la propria funzione. Ultimamente la Cittadinanza ha sollevato una serie di proteste sia per l’eccessivo movimento dell’impalcato, sia per la presenza, su alcuni archi, di alcune fessure nelle strutture portanti.
Parlo di questo Ponte per il fatto che dopo il collasso del Ponte di Albiano Magra una Persona mi ha parlato delle sue preoccupazioni durante l’attraversamento del nostro Ponte.

DATI TECNICI.
Ponte costituito da tre travi (Costole), ad Arco (Sembra parabolico), in calcestruzzo armato normale, a due campate oltre delle piccole campate costituite da piccole travi appoggiate a degli sbalzi (Ali) derivati dall’arco stesso e dalle travi d’impalcato, a via superiore. Il Ponte stradale ospita due corsie, per i due sensi di marcia. Si presenta con un robusto impalcato, interno alle due costole laterali, e con due modesti sbalzi in cls armato lungo i lati longitudinali. Il Ponte scavalca il fiume Frigido (Lungo 17 km. Un modesto corso d’acqua che d’estate acquista una caratteristica quasi torrentizia, ma durante il periodo delle piogge si presenta con una portata elevata) che, dopo aver attraversato l’abitato di Massa, si butta nel vicino Mar Tirreno.
Dal punto di vista strutturale, ogni campata (Distanza fra due pile adiacenti), è costituita da: - tre archi, quasi a tutto sesto, collegati fra loro da un traverso orizzontale posto nella zona reni; - tre ...

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16 maggio 2020

NAPOLEONE

Cinque Maggio Milleottocentoventuno. (05/05/1821)
Alessandro Manzoni, sì quello dei Promessi sposi, appena ha saputo della morte di Napoleone, all'isola di S. Elena, nell'Atlantico,  ha scritto la bellissima Ode, che tutti conosciamo, a lui dedicata.
Da ragazzo, ho guardato con entusiasmo a questo condottiero per il fatto che era riuscito a portare, in Francia e poi anche altrove, dei principi di uguaglianza fra la popolazione. Con l'eliminazione delle monarchie e delle nobiltà ad esse collegate. Con l'acquisto di importanza nell'ambito sociale della borghesia che pian piano ha sostituito la nobiltà. Con i consolidamenti ed i ribaltamenti politici che seguirono. In Italia avrebbe dovuto portare l'espulsione degli Austriaci e non solo ed alla creazione di una Repubblica, basata sugli stessi presupposti della Rivoluzione Francese. Per una serie di argomentazioni politiche i risultati ipotizzati non sono stati raggiunti, ma per gli Italiani, questo condottiero Corso è rimasto sempre ben visto dagli Italiani.
La necessità di eliminare i regimi monarchici esistenti e l'ipotesi di pervenire ad una futura Repubblica, può essere la giustificazione dell'entusiasmo degli Italiani?
Napoleone può essere visto come il continuatore della Rivoluzione Francese (1789)? Come colui che aveva esaltato la Repubblica e negato dignità alla Monarchia?
I nobili (Corte) avevano orrore di tutto ciò che era sporco. Ed il popolo era sporco. Ma essi non si sono mai posti la domanda del perché esso era sporco? Né si erano mai preoccupati di fornirgli l'acqua necessaria ed il sapone.
La miseria, la povertà, la fame, l'ignoranza possono essere considerate, di per sé, sporche?
Napoleone ha capito tutto ed ha fornito al popolo, specialmente agli artigiani, ai contadini, alla borghesia, la possibilità di emanciparsi?
Ha portato una ridistribuzione del benessere?
Il popolo quanti reali possibilità aveva prima di lui ed ha avuto dopo di lui, di avere propri rappresentanti in Parlamento. In uno stato Monarchico o Repubblicano?
Ed allora? Manzoni non aveva alcun dubbio. 05/05/1821.

IUS PRIMAE NOCTIS

Precisato che non penso sia mai esistito (Neppure nel tempo medievale) un diritto del genere, non posso non riconoscere che, spesso, in varie realtà comunitarie, specialmente nelle condizioni di assoluta disparità tra le classi sociali, sia stata applicata tale orribile coercizione. 
A soccombere, naturalmente, era sempre il popolo ignorante, povero e sottomesso.
La reazione a tale ipotetico diritto poteva essere senza ribellione (Con accettazione e convinzione di nulla poter fare contro chi esercitava il potere), e, con ribellione (In questo caso, con tutti i mezzi possibili, gli sposi promessi reagivano all'ipotizzata richiesta).
Il secondo caso mi fa venire in mente uno stato, costretto con la forza ad essere soggetto ud un impero, contro la sua voglia. Con l'impero che, per mitigare le condizioni di avversità di quello stato all'accorpamento, avrebbe ipotizzato di introdurre lo Ius primae noctis
E con i cittadini di quello stato che subito reagirono rigettando, con tutti i mezzi disponibili, nettamente l'ipotesi.

GAUDENTE

Con il termine Gaudente, in genere, indichiamo una persona allegra, ridente, gioiosa, beata, contenta. Ma, anche, burlona, mattacchiona, leggera.
Se guardiamo nell'ambito del rapporto di coppia la cosa è un po' diversa. Il gaudente è colui che si comporta in modo cinico, magari millantando quel credito che gli serve per ottenere i risultati cercati. Egli non va troppo per il sottile, quando ha l'opportunità di lanciarsi in una nuova avventura. In essa, tende a trasformare la propria personalità, sforzandosi di apparire amico, romantico, sognatore. Pur sapendo di non esserlo.
Ma solo il vero Sognatore sa che, per godere con una donna, in modo sublime, è necessario essere intimamente legati; che nulla intervenga per turbare la visione cristallizzante, scintillante, che si è fatto della sua amata. Il Sognatore sa e sente che quando bacia sulle labbra la sua amata le loro anime si fondono e volano nel cielo azzurro. Il Gaudente non è interessato, in alcun modo, ai sogni, all'anima, alla compiuta felicità della compagna.

RELAZIONI

La Vita delle persone è fatta di relazioni. Ossia di rapporti interpersonali, quali, in particolare, quelli di coppia, tra un uomo e una donna. Parlerò di questi rapporti o Relazioni.
L'approccio può presentarsi in varie sfumature. E, fra esse si possono riconoscere due posizioni diametralmente opposte
Tra esse, naturalmente, una serie infinita di possibilità.
La prima la definisco come A, del Don Giovanni
                 la seconda come B del Giovane Werther
Con l'attrazione reciproca come elemento caratterizzante del carattere, della personalità del soggetto.
Con l'ammirazione, strettamente legata alla personalità del soggetto che si ammira, che porta, velocemente, alla passione.
   Qual è il comportamento, la reazione, della donna davanti alle due diverse opzioni di uomo, che non nasconde la sua ammirazione nei suoi confronti? 
   Quale tipo di donna è attratta dall'entusiasmo e dalla sazietà di Don Giovanni e quale tipo di donna è attratta dal romanticismo e dalla sensibilità di Werther?
La Relazione di coppia uomo donna
 secondo il tipo A, Don Giovanni.
Il soggetto del tipo Don Giovanni è fornito di molti pregi sociali, è molto coraggioso, è fornito di grande prontezza di spirito, è molto vivace,  ha sempre la battuta pronta ed azzeccata, è di sangue freddo, si sa controllare davanti ad ogni situazione scabrosa, è capace di scherzare e di divertire. All'occorrenza sa fare uso di una discreta ironia. Ama molto ed è molto interessato alla Vita. E' persona intelligente e, spesso, in società, trova gusto a burlarsi, in modo più o meno sottile, di qualcuno. E' molto fantasioso; veste sempre elegante. Non esce mai di casa vestito in modo trasandato.
E' attratto dalla ricchezza, dal denaro, dal piacere che può offrire la vita. L'immersione nella Bellezza della Natura è, per lui, finalizzata al soddisfacimento del piacere fisico.
   Il Don Giovanni gode di considerazione tra le donne ed è ben visto dagli uomini (Anche con un pizzico di invidia per i successi amorosi ottenuti).
Egli vede l'amore come ordinaria amministrazione di una attività piacevole, passionale, variabile. Spesso limitata nel tempo.
Quando la passione lo travolge è capace di negare tutto quello che aveva sostenuto solo qualche momento prima. 
Unico e massimo suo interesse è quello di scalare la sua nuova vetta. Tutto il resto è cancellato.
E' come un commerciante che compra e vende al migliore offerente, nel mercato della vita, delle Relazioni umane.
E' lontano dal concetto di uguaglianza. Lui, per sua natura, si sente superiore agli altri. E' pronto a "bruciare la città al solo fine di cuocersi un uovo". Non ha interesse alcuno per gli altri. L'amore per se stesso prevale su qualsiasi cosa. Non è interessato alla immaginazione, alla fantasia, ai sogni. Il suo tipo di godimento (Fisico)  esclude altre forme di piacere (Spirituale). 
I Don Giovanni portano brillantezza e allegria nel vissuto quotidiano. Vissuto che col passare del tempo, tende a sfiorire, e, quindi, ad essere sostituito con un nuovo germoglio.  
Per lui, come diceva La Rochefoucauld, 
"Il piacere dell'amore è amare, ed egli è più felice per la passione che prova, che non per quella che ispira".
A Giuliano de "Il rosso e il nero", Stendhal mette in bocca la seguente dichiarazione d'amore: "Vi giuro di mantenere eternamente il segreto… Aggiungerei anche che non vi rivolgerei mai più la parola se non pensassi che un simile mutamento, troppo visibile nei nostri rapporti, potrebbe nuocere alla vostra riputazione". 
E le donne?
Le donne pratiche, aventi una forte considerazione dell'agiatezza sono attratte di più dai soggetti coraggiosi, vivaci, tipo Don Giovanni. Spesso sono donne cresciute e vissute nell'agiatezza, e non saprebbero farne a meno. Agiatezza legata alla massima esposizione con il resto del mondo. Per esse gli uomini romantici (Alla Werther) son visti come noiosi, seccanti, poco interessati alle cose terrene e molto attratti dai valori ideali. 
La Relazione di coppia uomo donna
 secondo il tipo B, Werther.
Il soggetto del tipo Werther è amante delle arti (E' molto attratto dalla pittura, dalla scultura, dalla poetica) , delle condizioni romantiche, dolci della vita. Ama il chiaro di Luna, ove si specchia ogni volta che può, la Bellezza della Natura, dei Boschi, ove appena può si immerge con anima e corpo. Il suo pensiero è sempre indirizzato verso il sentimento, al godimento dell'anima. Trascurando o considerando inessenziale  il piacere del corpo.
Non cura in particolar modo il suo vestire. 
Guarda molto alla sostanza piuttosto che alla forma. Non è attratto dalla ricchezza. E' molto attratto dalla sensibilità della persona.
Per il romantico Werther l'amore è lo scopo della vita. E' quel qualcosa che cambia il mondo in meglio. Tutto diventa, nuovo, vivo, dinamico, meraviglioso. In ogni dove vede l'amata, con la sua passione radiosa scintillante.
Per lui  il piacere dell'amore è al culmine non tanto per quello che  prova, quanto per quello che ispira.
E le donne?
Le donne aventi Bellezza di animo, capaci di riconoscere il vero il profondo e il sublime amore, senza alcun dubbio sono attratte dai soggetti sensibili come Werther.

   Così è, se vi pare.


14 maggio 2020

SUONI


IL SOGNO DI UN MILANESE

Spesso nella vita leggiamo, sentiamo parlare, di profezie.
Sono definite tali solo quando una previsione fatta risulta verificata con gli eventi. 
Quando la previsione, invece, non va a buon fine non possiamo parlare di profezia. 
Fra le tante non andate a buon fine mi piace riportare quella previsione (Purtroppo non profezia) fatta, circa 200 anni fa, da un mio carissimo amico. Si dichiarava Milanese, era di origine Francese, amava il mondo Inglese. Viveva e conosceva le monarchie ed il loro modus operandi, ma amava le Repubbliche.
Era folle, generoso, noioso, amante dell'avventura, sognatore.
Il suo sogno ("Entro 50 anni tutte le monarchie di Europa avrebbero lasciato il posto alle Repubbliche") di allora, verificato solo in pochi paesi (Francia, Italia, ...) è, ora, il mio sogno.
"Il trono, l'altare, la nobiltà, possono perire domani, signori, fin tanto ché non avrete creato, in ogni dipartimento, una forza di cinquecento uomini devoti …"
"Fra cinquant'anni non ci saranno in Europa che presidenti di Repubbliche, e più nemmeno un re".
La monarchia (E tutte le espressioni dell'autoritarismo) nella sua vita ha trovato (E spesso trova) sostegno nella religione (Spesso considerata oppio dei popoli). Ed in assenza del suddetto sostegno la monarchia è arrivata, anche, al punto di crearsi una propria religione consenziente. Monarchia e religione hanno trovato il punto massimo (Picco) della loro unione nell'Ottocento.
E, da allora, da tale unione che hanno trovato scaturigine i movimenti rivoluzionari che hanno portato a loro volta, in vari paesi, la Repubblica.
Il pericolo più grave per tutte le forme antidemocratiche di potere è rappresentato dal diffondersi dell'Istruzione (Seria) fra il popolo.
Il mantenimento delle monarchie (E dei poteri antidemocratici) può essere legato al fatto che essa (Essi) controlla (no) la religione, che a sua volta conserva, coi "parrini", il popolo ignorante?
E' qui la risposta alla domanda "A chi giova?"
Ma, l'alta borghesia arricchita repubblicana, con tutti i pro e tutti i contro, può essere considerata la sostituta della nobiltà monarchica? Le situazioni e le condizioni nei riguardi dei poteri possono essere considerate identiche?
I concetti di Libertà, Uguaglianza e Giustizia, possono essere considerati uguali per i due sistemi? 
No! Senza alcuna ombra di dubbio. Ed allora?

13 maggio 2020

SOLITUDINE - MALINCONIA

Spesso mi capita di fare riflessioni sul significato della Vita. Sulle scelte fatte nel corso della mia vita. 
In questi frangenti mi trasformo in un Orso bruno, mi chiudo in me stesso, evito di parlare con chiunque, cerco di isolarmi dagli altri umani. Mi introduco, lievemente, in solitudine nel mio mondo malinconico. In esso mi muovo. Corro, sto seduto, volo con le mie ali, mi lascio trasportare dalla corrente del mare in tempesta, come un naufrago.
Sento il bisogno, il piacere, di chiudermi in me stesso. Di fondermi con la Bellezza della Natura
Mi domando sulle ingiustizie della vita. Diventando ostile con il mio prossimo ed, anche, con chi mi sta vicino.
E' anche vero che la solitudine e la malinconia portano quella sensibilità spirituale ed, anche, quella noia interiore, che fanno sollevare l'anima.

SORRIDI, SORRIDI

Quante volte ho regalato sorrisi ed ho invitato amici, o semplici conoscenti a sorridere?
Da moderato ottimista, sono convinto che la Vita ti sorride se tu le sorridi.
Il mio invito aveva, ed ha, un significato intrinseco, un sollecito ad essere: Eretico; Ragionatore con la Propria Testa; Entusiasta; Sognatore; sfrenato Fantasista; incapace di scendere a patti con tutto ciò che è disgustoso, orribile, inumano; amante della Libertà. Per se stesso e per gli altri.
Abitua il tuo corpo a non essere istintivo, ad ubbidire al cervello e troverai il successo ed il sorriso
Abitua il tuo corpo ad ubbidire al cuore e sarai felice; magari senza soldi, ma con un bel sorriso.
Il dolore, la sofferenza, la malinconia possono portarti nella direzione opposta. Non lasciarti mai travolgere dalla corrente, nonostante tutto e tutti. Con un sorriso ed un po' di fiducia in te stesso otterrai, certamente, i risultati cercati.