I Trogloditi di Montesquieu.
Il Montesquieu con le sue "Lettere persiane" in modo molto raffinato ha dimostrato che un popolo per prosperare ha necessità di avere Cittadini che agiscono, esclusivamente, perché mossi dal tornaconto collettivo e non solo per tornaconto personale.In queste Lettere risulta precisato che la vera Libertà e la Prosperità non derivano dall'assenza di regole, ma esse trovano presupposto nel Senso Civico, nella Solidarietà, nella capacità di subordinare il proprio interesse privato al bene pubblico, collettivo. Col successo della Morale sulla Politica.
Parlando dei Trogloditi Montesquieu, in termini allegorici, racconta la storia di vita che Usbek racconta al suo amico Mirza. Al solo fine dichiarato di far vedere come siano la Moralità, la Virtù e la Convivenza Civile a far sopravvivere una qualsiasi comunità umana.
In assenza delle suddette caratteristiche qualsiasi società è destinata all'estinzione.
Tanti paesi e città, guidati da amministratori che pensano esclusivamente all'interesse personale, sono incamminati verso questo percorso di fine vita.
Fasi di vita.
1)- Anarchia ed egoismo.
Quello dei Trogloditi, inizialmente, era un popolo selvaggio, malvagio, barbarico, che rifiutava qualsiasi forma di limitazione sociale, di legge, di sottomissione. Tra loro era imperante l'individualismo più sfrenato possibile, avente per scopo unico l'interesse personale. Tale forma di vita ha portato all'autodistruzione di quelle genti. Con l'esclusione di sole due famiglie.
2)- Nascita della Virtù.
Le due famiglie superstiti, riflettendo sul passato capirono che anarchia ed egoismo porta alla rovina. La vita per questi superstiti doveva essere governata dal buon senso e dal bene comune. Nacque tra loro la virtù che anteponeva il bene collettivo al bene personale. In queste condizioni la collettività cresce, rifiorisce e prospera. senza lasciare indietro nessuno.
3)- Tentazione per ritorno alle origini.
Con l'aumentare della ricchezza e col passare delle generazioni i Trogloditi si stancano della della fatica che richiede la virtù. E si stancano di essere onesti, di pensare ai bisogni della collettività. E per quest'ultima necessità decidono di nominare un nuovo governo in sostituzione di quello virtuoso che aveva come principale indirizzo il vantaggio della collettività.
L'Autore ha rappresentato il divenire ciclico delle varie forme sociali e politiche di una comunità. Ha mostrato gli antichi Trogloditi attraversare fasi di esasperata violenza e concezione distruttiva personalizzata a fasi di armonia, virtù, lavoro comune e perfetto equilibrio con la natura. In un alternarsi fra equilibrio di natura e progressivo degrado.
Secondo Montesquieu, in una comunità, la virtù non deve fermarsi alla fondazione di un buon ordine sociale, ma deve adoperarsi per la sua conservazione nel tempo. Egli ci spiega che bisogna evitare che il giogo sociale divenga troppo gravoso; al fine di evitare che la gente si trasferisca dalla Repubblica armoniosa e libera, basata su una concezione solidale collettiva a una monarchia con l'obbedienza cieca e assoluta verso un principe (Despota), con un sistema strettamente individuale. Con scelte di vita non più autonomamente fatte, ma fatte da pochi altri che decidono per tutti.
La Libertà, la Giustizia, il Benessere Comune sono doti che devono essere conquistati e difesi nel divenire della comunità.
Montesquieu è, semplicemente, geniale.

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