Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

27 novembre 2020

LA CASA DOVE SONO NATO


In quella casa dove tanto ho scritto,
davanti a quella chiesa del Rosario,
ora vive un indiano, ch’è in affitto,  
ma per me è una stazione del calvario.

Ogni porta è una casa abbandonata,
qua, da bambino, vi ho lasciato il cuore,
la casa di una signora altolocata
e quella di Pasquale il muratore.

La casa del Farticchio e di Oscaruccio,
e la casa di Gianni  il Tridicino,
e là, dentro quel vicolo, un cantuccio,
con la casa di quando ero bambino.

Più sotto, c’era il negozio del Lica,
e la casa del medico Guidace,
una ruga di gesso, un’aria antica,
che una volta viveva, ed ora tace.

Ma la fermata del frantoio è amara,
pensando a quell’amico mio pulito,
ucciso con tre colpi di lupara,
lasciando il mio paese ammutolito.

Da  quella casa dove c’è un indiano,
dove un giorno lontano sono nato,
non sono riuscito a star lontano,
che sempre qua, col cuore, son tornato.


27/11/2020. Franco BLEFARI

26 ottobre 2020

REQUIEM. MOZART

https://www.youtube.com/watch?v=sPlhKP0nZII&ab_channel=ControversialTruth



12 ottobre 2020

IL PASSAGGIO - PIETA' PER I VINTI

La peste o qualsiasi altra calamità sanitaria (Come l'attuale Covid-19) rappresenta una situazione transitoria terribile. Come una guerra che, alla fine, lascia sul terreno, con la morte, vincitori e, prevalentemente, vinti. Ogni evento del genere lascia sul campo lacrime, desolazione e morte. La violenza sulle donne della parte soccombente, il sangue dei corpi inermi dei vinti, portano in se un senso di nausea, di repulsione che coinvolge gli animi elevati dei vinti e, qualche volta, dei vincitori. Con la pietà per i vinti che non sempre va di pari passo con l'umiltà dei vinti stessi. In ogni caso, la Pietà per i vinti e l'Umiltà e l'Orgoglio dei vinti stessi sono la rappresentazione di un contesto sociale in frantumi. In sostanza, si è in presenza di una società priva di punti ideali di riferimento. Con i vincitori che, in genere, brindano sulle macerie e sulla loro pochezza intellettuale e con i vinti che sfilano, passano, abbandonando il sito, la patria, il passato, gli affetti. Passano portando sulle spalle, schiacciate dalla soccombenza, il proprio passato, tenendo, per mano, una gracile, incerta, desiderata, speranza per il futuro. Passano, ma possono decidere, anche, di restare per guardare in faccia, al momento giusto, i vincitori.

I Vincitori, in genere, sono quelli che scrivono la storia delle circostanze che hanno portato a quel risultato a loro favorevole; non sempre ponendosi il dilemma se tutto quello che si afferma corrisponde a Verità e se la Giustizia e la Libertà sono albergate da quella parte. E' la verità dei vincitori che detta legge e condiziona il vivere umano. I Vinti, in genere, non scrivono niente, non parlano. Restano muti col, e nel, loro dolore. Con orgoglio, dignità, umiltà, sofferenza, tristezza; con lo sguardo determinato e cosciente della sentenza di vita; con una montagna di lacrime represse e nascoste nel loro cuore, si sforzano, fanno di tutto, per infondere un alito di speranza, sia ai familiari più anziani, sia ai giovani figli che della vita ancora nulla sanno. Achille con la sua potenza (Dovuta, anche, all'azione degli Dei) ha rappresentato, con le sue azioni, la violenza contro il povero Ettore (Non aveva alcuna possibilità di vincere quel duello, per ovvie motivazioni) e contro gli avversari costretti ad assistere all'umiliazione di quel corpo e, dopo non molto, la pietà per i vinti, davanti alle parole accorate ed alle prostrazioni di Priamo, papà di Ettore, che non ha avuto timore ad andare a chiedergli la consegna del corpo di quel Figlio martoriato, al fine di dargli decorosa sepoltura. Davanti a quei lai paterni Achille ha dimostrato la sua pietà per i vinti. Non posso non riferire dei vari proclami di nessuna pietà per i vinti, fatti da popoli e soggetti barbari. 

I Vinti sono coloro che risultano soccombenti davanti alla potenza, alla forza, della parte avversa. La migliore rappresentazione artistica del Passaggio dei Vinti è rappresentata dalla magnifica scultura che rappresenta Enea,  che scappa da Troia, distrutta dai Greci, con sulle spalle il padre Anchise (Che porta in mano i simboli del suo passato) e per mano il figlioletto Ascanio. E' un'opera, esposta alla Galleria Borghese, scolpita nel 1618/19, dal genio Gian Lorenzo Bernini, alta 2.20 m. Il passaggio del vinto per eccellenza, col suo carico di passato (Di amore e di sofferenza) e di futuro (Di speranza) è rappresentato, in modo magistrale, in campo scultoreo da Bernini ed in campo letterario da Virgilio, con il suo poema: l'Eneide. Il Poeta Mantovano, pur dimostratosi incapace di raccontare la magnificenza di Augusto (Per la quale opera era stato chiamato a Roma) si è dimostrato eccelso poeta nel raccontare la liricità nel passaggio di quei vinti.

10 ottobre 2020

8 ottobre 2020

CADITOIA EVANGELICA

 A scuola era stata una fanciulla studiosa. Ha sempre cercato di essere alla pari con gli altri colleghi e, specialmente, colleghe. Ha sempre mostrato molto interesse per la storia e la religione. Ha avuto i suoi innamoramenti e le sue esperienze di vita. E' diventata maestra e per tanti anni ha messo tutto il suo impegno per trasferire le sue conoscenze, il suo sapere, il suo pensiero alle nuove generazioni.  Certamente è stata amata ed osannata da quasi tutti i suoi allievi per i sorrisi e l'entusiasmo di vita profuso durante le lezioni e nella vita di tutti i giorni. Era ed è una persona che ama farsi circondare dalla Bellezza, in tutte le sue manifestazioni coinvolgenti se stessa ed anche il prossimo. Questa ricercatezza del bello l'ha portata, in un momento di esasperata frizione amicale, a rinfacciare, ad una sua amica, madre di più figli, di essere anziana zitella vergine e acida. L'amica, vistasi colpita nel suo amor proprio, essendo a conoscenza delle frequentazioni, diurne e notturne, con un importante personaggio ecclesiastico, che l'altra intratteneva, le fece notare che non era zitella, in quanto sposata; non era vergine in quanto aveva partorito più figli; era forse un po' anziana, ma era tutto secondo natura. Invece, lei, non aveva avuto alcuna remora (Ed aveva fatto bene, le aveva detto) nel dare asilo, tra le sue braccia a chi, per voto, avrebbe dovuto, forse astenersi da certi contatti umani. La risposta della nostra amica è stata esemplare. Eccola. "Con la conoscenza di questa persona - ha detto - ho capito che la mia missione di vita era quella di una caditoia. Dovevo, assolutamente, raccogliere e proteggere quella persona caritatevole dalle tante nefandezze del mondo. Senza la mia presenza avrebbe potuto andare a cadere nelle mani (e braccia) di chissà quali brutte e cattive donne. Donne che avrebbero potuto portarlo sulla cattiva strada. La mia presenza rappresenta un argine al malaffare e alla bruttezza delle numerose donne presenti su questo territorio. Con me lui è sereno, felice. Viviamo, in modo più o meno riservato, insieme. Mangiamo e beviamo, insieme, tanti ottimi vini, che lui compra, per inderogabili necessità, da tante parti d'Italia. Molte bottiglie di vino restano a casa mia; alcune le porta via e le beve solo lui, in momenti particolari. Vedi, la mia è una funzione ecclesiastica. Senza alcun dubbio, con gioia mi definisco una caditoia evangelica". 

5 ottobre 2020

MITI E RITI

Mito. Qual'è il significato che diamo a questa parola? E' la rappresentazione fantastica, favolosa, che diamo a persone eccezionali o divinità. Il tutto supportato da credenze e leggende, particolarmente floride presso i popoli con fervida immaginazione. E' un contesto simbolico, un prodotto dello Spirito. Alla base di un mito ci sono:  frivolezza, grottesco, bizzarria, fantasia, immaginazione, creazione della mente umana lontana dalla realtà, speranza utopistica. Interessa il mondo reale e quello irreale. La mitologia Greca è stata, ed è, il terreno fertile dell'Arte Greca. Lo sviluppo dell'Arte poche volte ha comportato lo sviluppo contestuale della società che l'ha generato. Per i Greci l'Arte era strutturata, legata, alla crescita del popolo. Oggi non è così. I miti esplicano le loro azioni spettacolari, quasi sempre, secondo una ricercata ritualità. L'esasperata incarnazione di un mito, spesso, fa diventare l'uomo un mitomane. Ossia, un soggetto travolto dalla tendenza morbosa a raccontare fatti immaginari con la consapevolezza, più o meno convinta, di dire il falso. I miti sono come gli eroi. Tanto più una società è civilizzata tanto meno sono in circolazione miti (Tenendo escluse da questo frangente la letteratura e le arti).

Rito. Qual'è il significato che diamo alla parola rito? Per ritus intendiamo la procedura particolare approvata ed applicata nelle cerimonie sacre, politiche, sociali, militari. Rappresenta: le usanze, il costume, le regole, gli usi, le abitudini, tramandate nel tempo. Le cerimonie religiose (Battesimo, Matrimonio, ...)  si svolgono, scrupolosamente, secondo riti specifici dai/nei quali noi ci riconosciamo tutti, per prassi consolidata. Il rito tanto più è applicato da soggetti mitologici, o presunti tali, tanto più cresce in importanza ed osservanza. Il rito può avere il presupposto scientifico sereno, certo, ragionato (Come una cerimonia di Laurea in una Università Scozzese. Nelle Università italiane dette cerimonie, avendo perso la loro ritualità, sono diventate scarsamente emozionanti e coinvolgenti. Quasi anonime; e ciò non è un bene, vista la necessità di riconoscere, in tutta la società, l'importanza dello studio e della conoscenza, della Scienza), ma può trascendere fino al coinvolgimento in aspetti riprovevoli, criminali (Riti di iniziazione mafiosa, KKK, satanici, ...)). Esso va sostenuto quando si rivolge alla Scienza, invece va decisamente respinto quando si rivolge a condizioni di barbarie. Pur essendo un fatto, essenzialmente, formale, il rischio di proselitismo suggerisce di essere inflessibili nelle ipotesi di rigetto. Molti atti barbarici che si verificano ai giorni nostri trovano scaturigine in condizioni di sudditanza psicologica, di proselitismo portato al massimo livello.

Cosa hanno in comune i Miti ed i Riti? Sostanzialmente nulla. L'uomo può, tranquillamente, farne a meno di entrambi. In molti casi, entrambi, possono essere piacevolmente e ragionevolmente accettati, col presupposto del ragionamento dell'utilità dell'inutile di cui ho già parlato, anche in questo sito. Con la necessità di fare attenzione a non cadere nel perverso, nel barbaro, nel tribale.

4 ottobre 2020

SCIENZA E LIBERTA'

La Scienza è Libertà. 

La Libertà va a braccetto con la Scienza. Là dove non c'è Libertà, lì, la Scienza è assente o repressa o deviata. Dove la Scienza esiste, è viva, è presente, lì il livello di Libertà è elevato. 

E' pur vero che la Scienza debba essere al servizio dell'Uomo e mai asservita agli interessi di alcuno a danno di altri. La Scienza è sempre dalla parte dell'Umanità. Sempre.

UN GRADINO PIU' SU'

 La vita di ogni essere umano è fatta, anche, di interlocuzioni non solo con gli affetti più prossimi, ma anche con gli altri esseri viventi. Tali interlocuzioni non sempre sono cordiali, educate, civili, amorevoli. Spesso sconfinano nel turpiloquio, nelle offese, nelle provocazioni, nelle ingiurie, nelle minacce, nelle calunnie, nell'aggressione verbale ed, anche, fisica. Queste situazioni, nella socialità quotidiana, ci sono sempre state e, forse, purtroppo, sempre ci saranno. 

Il mio pensiero va non tanto alle svariate ipotesi di tensione a cui l'uomo può andare incontro, ma al tipo di reazione del soggetto passivo che si trova ad essere colpito da uno degli attacchi sopra indicati. E' l'ambiente in cui uno vive che condiziona il comportamento, la crescita culturale e la vita di ogni essere umano. Se nel quotidiano ci sono, prevalentemente, persone rispettose della Bellezza Naturale, del Diritti inalienabili dell'Uomo, difficilmente la persona generica, nei suoi atti andrà contro tali indirizzi. Di contro, se le persone, che vivono in un certo contesto e le istituzioni che rappresentano la collettività, non rispettano alcuni diritti, è molto probabile che la persona generica, anche se potenzialmente corretta, sia portata, tendenzialmente, ad adeguarsi al comportamento inadeguato. Questo è quanto si riscontra spesso nel rapporto tra Società e Singolo individuo. Diverso è il discorso nel rapporto tra soggetti privati. Davanti a grave offesa portata da un soggetto privato (Singolo, mafioso o altro) ad altro soggetto privato, le reazioni possono essere di vario tipo, in funzione della forza, delle presenze che il soggetto passivo può avere accanto e dalla sua intelligenza. 

Il primo tipo di reazione è quello del dente per dente. Questa è l'opzione più canonica nelle civiltà meno evolute, quelle primordiali. E' il caso in cui ha il sopravvento la legge del più forte; con le istituzioni assenti o incapaci di esercitare il loro ruolo. Chi subisce un danno (Furto, delitto, ...) reagisce portando un danno analogo, o peggiore, a chi ha agito per primo. Questo meccanismo, spesso, ha portato, e porta, reazioni a catena (Faide, ...), con atrocità inimmaginabili, spesso coinvolgenti soggetti aventi il solo torto di essere legati, ad una delle parti in lite, da semplice legame parentale. Ma è pur vero che per andare contro un esercito è necessario disporre di un esercito; sempre ammesso che ci sia la determinazione logica di fare una lotta. Senza voler giudicare nessuno, voglio ricordare le parole di un mio grande Amico, uomo di grande cultura e conoscenza che, un giorno, mi disse di non aver timore ad affermare che davanti ad una grave sofferenza subita, senza alcun dubbio, si sarebbe armato ed eliminato il soggetto responsabile. Ricordo di aver ascoltato, in silenzio, le sue opinioni, le sue giustificazioni sulle sue ipotetiche reazioni ad un gravissimo danno subito.

Il secondo tipo di reazione è quello del porgi l'altra guancia dopo uno schiaffo ricevuto. Questa opzione biblica penso che, oramai, non sia più applicata neppure dal clero. L'uomo normale raramente adotta questo comportamento.  

Il terzo tipo di reazione è quello intelligente, del gradino più su. E' quello del rifiuto delle regole del branco, del rigetto dell'arroganza, della volontà di sopraffazione verso chiunque. Ed è una strada piena di ostacoli, irta, difficoltosa. E' quella scelta che ci porta lontani dalla reazione spropositata (E magari soccombente) che ci porta non a fare una ritirata, più o meno strategica, ma a fare, semplicemente, un solo passo indietro, senza fare dietro-fronte, con la schiena diritta, con lo sguardo fiero, fisso, orgoglioso, sereno e determinato, contro il ciarpame della società. Quel passo che ci porta a fare, a ritroso, un gradino più su, rispetto alla posizione in cui si trovano i barbari che imperversano, per la troppa negligenza e incapacità delle istituzioni. Semplicemente mettendosi ad un livello culturale più alto. Rifiutando qualsiasi mescolamento fisico, sociale, o di altro tipo.

26 settembre 2020

A STELLAR MENTOR

Riporto il giudizio, in inglese, che un Accademico Universitario del Nuovo Continente ha espresso nei confronti di un Ricercatore scientifico. Sì, l'espressione (Un mentore stellare) non lascia aperto alcun dubbio sulla genialità delle scelte fatte e sui lavori svolti dalla Persona interessata. Sono orgoglioso di conoscere personalmente questa Persona. La conoscenza ed il dialogo con persone di questo livello, molto intelligenti, mi porta in uno stato di serenità, di gioia, di grazia interiore. Sono stato, sono e sarò sempre pronto a fare qualsiasi cosa per diventare amico, o almeno conoscente, di persone intelligenti, in qualsiasi parte del mondo esse si trovino. Tenendo presente che l'Intelligenza porta con se Amore, e là dove l'amore vive, l'esistenza dell'essere umano e della natura non può che essere radiosa. Di contro, l'assenza di Amore e di Intelligenza, porta, inevitabilmente, ogni luogo alla necrosi. Questo mio blog sia stimolo per l'apertura di dialoghi con tutti i miei lettori (Dall'Est (Cina) all'Ovest (California) e dal Nord (Russia) al Sud (Sud Africa) del mondo). A tutti dico: Sono sempre pronto ad ascoltare.


23 settembre 2020

SCULTURA


 Quando il marmo bianco di Carrara diventa carne viva. 
Bernini (Il Genio) - Il ratto di Proserpina - Galleria Borghese Roma

20 settembre 2020

GIUSTIZIA: TEORIA E PRATICA

Chi da giovane, o da attempato pensatore, non ha guardato con fede laica e sentimentale ai Principi di Libertà, di Uguaglianza, di Giustizia? 
Sì, quella Giustizia, con la G maiuscola, a cui tutti gli spiriti Liberi anelano.
Gli Artisti, nel passato prossimo e remoto ce l'hanno raffigurata come una bellissima Dea bendata (Per essere imparziale e non fare favoritismi a vantaggio di alcuno. Così evitando anche il rischio di cadere nel condizionamento), con una bilancia a due piatti in mano, in perfetto equilibrio orizzontale.
Per la sua difesa tante persone, in ogni dove, non hanno minimamente dubitato sulla necessità di intervenire, anche a rischio della propria vita.
e ad essa ci rivolgiamo idealmente ogni qualvolta qualsiasi essere umano è privato, in modo fraudolento, dei suoi diritti inalienabili.
In teoria, in ogni Stato di Diritto la Giustizia è rappresentata, in genere, in nome del Popolo sovrano, in modo Uguale per tutti. Ed a tutti i Cittadini, in teoria, è "assicurata" una risposta celere e serena.
Ma ci si potrebbe domandare: Come funziona la Giustizia nella pratica quotidiana? Ogni paese, più o meno civilizzato, ha il suo ordinamento che gestisce questo settore in termini non sempre ... lineari. Escludiamo i fatti che riguardano altri paesi e soffermiamoci su ciò che accade in Italia, ove il Potere Giudiziario, teoricamente indipendente dagli altri Poteri dello Stato (Esecutivo, Legislativo), è amministrato nel nome del Popolo Italiano, in modo Uguale per Tutti, ... 
Ma, come si può constatare dalla lettura dei giornali e degli atti relativi ai consuntivi annuali giudiziari, si capisce subito che la condizione della Giustizia non può essere certamente considerata adeguata e serena. In breve:
-La Giustizia in Italia è celere? No, nel modo più assoluto. I tempi biblici necessari per arrivare a sentenza di primo grado sono noti anche ai bambini. E nessuno ha fatto o fa nulla per modificare questa stortura da repubblica delle banane. Non si possono attendere decessi per una sentenza, con riferimento al periodo pre Covid-19 (Perché con il virus i termini sono, saranno, di molto, prolungati). Quando arriva. Sì, perché, spesso, anche i processi penali si chiudono per prescrizione;
-La Giustizia in Italia è oggettiva e serena? Tale requisito è sempre auspicabile, sia in ambito civile che in quello penale. Ma dalla esperienza maturata sul campo posso affermare che il Cittadino medio è tutt'altro che contento su come vanno le cose anche da questo punto di vista.
Anche recentemente, un valente avvocato, esperto di aule di Tribunale, con molto rammarico, ha affermato che in Italia la Giustizia non funziona per niente bene. Secondo lui al cittadino medio conviene fare causa solo se sa di avere torto, perché, in ogni caso, un qualche risultato favorevole (Parziale o totale) a casa lo porta di sicuro. Questo perché l'Ordinamento Giudiziario esistente tende a favorire il colpevole, riconosciuto o no. Di contro, al cittadino che ha ragione su una qualsiasi controversia, non conviene, in alcun modo, ricorrere alla Giustizia. Se lo fa, per una serie di motivazioni, uscirà con le ossa rotte. Sempre. La gente è convinta che è più facile che un colpevole venga assolto che un innocente venga riconosciuto tale. Tale debacle, senza ombra di dubbio, è da addebitare, prevalentemente, alla scarsa professionalità degli operatori del settore.
Ed allora, al Cittadino, davanti al subìto attacco ai propri Diritti, non resta che rivolgersi al Padre Eterno ... per la Giustizia Divina.
Giustizia Divina che è cosa diversa dalla Giustizia Terrena. Essendo diverso il metro di giudizio dello stato e del Padre Eterno. Ed il rimando va alla famosa parabola degli operai mandati da un padrone a lavorare, in vari momenti della giornata, alla vigna e tutti remunerati con la stessa paga giornaliera. Gli ultimi saranno i primi.

I NUMERI DI FIBONACCI

Qualche mese fa ho conosciuto una persona, gentilissima, Siciliana, che alla presentazione mi ha detto di chiamarsi "Aurea". Era la prima volta che sentivo dell'esistenza di questo cognome. Preso dall'entusiasmo gli ho parlato della "Sezione Aurea", di un mio amico che si chiamava Fibonacci e dei suoi studi su fenomeni osservati in natura (Pigne dei pini; Girasoli; Conchiglie; Fossili marini; Accoppiamenti di conigli; ecc). Lui mi ha ascoltato, in silenzio, affascinato dai miei racconti un po' scientifici, un po' naturalistici, che non conosceva.
Gli ho parlato dei numeri della serie di Fibonacci (1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, ...) legati tra di loro dalla circostanza che ogni numero è dato dalla somma dei due numeri che lo precedono (esempio: 8 = 5 + 3) e del fatto che il rapporto fra uno qualsiasi di questi numeri e quello seguente tende, sempre più, ad un numero speciale pari a 0,618... (Numero aureo). 
Questo numero è preso come perfezione nelle proporzioni architettoniche classiche e moderne, nelle Arti, nella Vita.
La rappresentazione grafica dei numeri di Fibonacci (Matematico Pisano) è facilmente riscontrabile nella corolla di un girasole, in una pigna aperta, in una conchiglia marina.
E' la Bellezza allo stato puro, nella Natura.
Provare per credere.



COGITARE

Dal lucido pensiero di Cartesio (Cogito ergo sum) che lega il pensiero all'esistenza, al più attuale, ma altrettanto lucido, pensiero dei tempi moderni che vede il blocco, l'incapacità, di pensiero (Cogitare interrupit) e, quindi, la fossilizzazione dell'uomo attuale.
Il punto fermo davanti al quale si arresta ogni dubbio è rappresentato dalla certezza indubitabile che l'uomo ha di se stesso, in quanto soggetto pensante, esistente.
La continua violenza, pubblica e privata, verso le persone e le cose, fa pensare ad una sosta repentina nella capacità di pensiero di molte persone. Specialmente nel periodo estivo, come questo corrente, pure condizionato dalle problematiche del Covid-19.
Esiste un nesso tra la stagione estiva (Molto calda come quest'anno) ed i problemi di natura psichica della gente? 
Non so se esistono statistiche e studi in merito; ma, per quanto ho potuto constatare, nel mese di Agosto molta gente va in escandescenze, con estrema facilità. Ed il caldo elevato (42 - 43°C) è il principale indiziato. Ma non il solo. Faccio rimando ai medici del settore per avere risposte sul "che fare?"
Gli effetti, visibili sotto gli occhi di tutti, sono così facilmente sintetizzabili:
- Il comportamento irriguardoso verso la cosa pubblica;
- Il bullismo nei confronti dei soggetti più deboli, incapaci di reagire. Col forte desiderio di annullare, sopprimere, chi è dissenziente;
- L'uso di sostanze dopanti (Droghe, ...);
- Il mancato rispetto dei diritti di ogni uomo per Giustizia, Libertà, e Sicurezza;
- Il diritto all'istruzione ed ai mezzi minimi per la sussistenza di tutti gli esseri umani;
- Il furto dei Sogni (E della vita) altrui, anche delle donne e dei bambini.

PURITANI BIGOTTI

Tutte le società, chi più chi meno, hanno espresso il proprio lato più retrivo e bigotto, per un periodo più o meno lungo, direttamente collegato alla loro crescita culturale.
La massima espressione di puritanesimo, tocca, senza ombra di dubbio, alla comunità anglo-sassone, di uno e due secoli fa.
La massima espressione letteraria che descrive tale condizione di sottocultura è rappresentata dal libro "La lettera scarlatta" di Nathaniel Hawthorne.
Ci sono i termini perché una società, o una persona, regredisca fino al punto di cadere in atteggiamenti bigotti, puritani? 
Sì, senza alcun dubbio. Non tanto per le società, quanto per le singole persone frustrate.
Che fare davanti a queste situazioni? La risposta non è semplice. Solo la Cultura può salvare l'essere umano dal potenziale naufragio. 

FIAMMIFERI

Il bisogno dell'uomo per il fuoco, essenziale per la sua sopravvivenza, è strettamente connesso al "sistema" per accenderlo.
L'uomo per accendere il fuoco, sin dall'origine, è stato costretto a far uso, di seguito, dei seguenti mezzi: -Pietra focaia; -Acidi; - Luciferino; -Fiammiferi. 
I primi fiammiferi per funzionare dovevano essere immersi nell'acido solforico. 
Per essi l'elemento necessario era il Fosforo (P; n.a. 15; p.a. 30,974; Non metallo). Il Fosforo Bianco era perfettamente funzionante, ma aveva un grosso difetto: Era pericoloso per i lavoratori del settore. Il Fosforo bianco, per detti motivi sanitari, nel 1906, venne bloccato nella produzione. Esso venne sostituito dal Fosforo Rosso che non presentava problemi sanitari.
Il fosforo, in piccole quantità, ci fornisce i fiammiferi, ma con grandi quantità ci fornisce delle bombe, che distruggono tutto, bruciando.
Il fosforo è stato scoperto, nel 1669, da Brandt, partendo da studi e ricerche sull'urina, dopo aver isolato una strana sostanza luminosa definita fuoco freddo (Kaltes feuer).
Negli anni 30 del XIX secolo sono stati inventati i luciferini che non avevano bisogno di alcun acido, visto che si accendevano con semplice sfregamento.
I fiammiferi, per ricordi d'infanzia, portano la mia mente ad una struggente fiaba di Andersen: "Era l'ultimo giorno dell'anno: faceva molto freddo e cominciava a nevicare. Una povera bambina ...". Si tratta de La Piccola Fiammiferaia, che, probabilmente, solo pochi bambini di questi tempi conoscono.

MISCELE E COMPOSTI

In Chimica c'è una netta differenza tra una miscela ed un composto.
Siamo in presenza di una miscela  quando mettiamo insieme due cose diverse che, per effetto dell'unione, l'una si scioglie nell'altra. Con la possibilità, eventuale, di tornare alle cose iniziali. Se mettiamo insieme acqua e sale scopriamo che il sale si scioglie totalmente nell'acqua. E, se facciamo evaporare l'acqua possiamo ottenere il sale miscelato. In questo caso siamo in presenza, quindi, di una miscela.
Quando, poi, le due cose mescolate danno una cosa terza, dalla quale non è più possibile tornare alle cose iniziali, allora siamo in presenza di un composto. Se invece del sale, nell'esempio precedente, nell'acqua ci mettiamo del cemento otteniamo una pasta avente caratteristiche, diverse dagli elementi iniziali, che non potranno, mai, essere ricostituite negli elementi originali, con un ipotetico percorso inverso.

17 settembre 2020

INFORMATICA E BUROCRAZIA

L'Informatica, o Scienza dell'Informazione, è nata nel secolo scorso ed è cresciuta, in modo esponenziale, interessando quasi tutti i campi della vita.
Essa doveva servire a risolvere molti problemi dell'uomo nella società moderna, ma non sempre questo percorso è andato a buon fine. Per esempio essa, si diceva, che avrebbe abbattuto la burocrazia. In vero il risultato è l'opposto. Possiamo tranquillamente dire che, almeno in Italia, la burocrazia ha fagocitato la povera Informatica. 
Riporto di seguito alcuni esempi. 
1) Sostituzione del Direttore dei Lavori deceduto. E' il caso che vede la morte di un professionista già incaricato per la direzione dei lavori di una opera privata, in una zona sismica del Sud Italia. Il sistema informatico non prevede tale ipotesi, ha detto, cercando di scusarsi il funzionario addetto, in seguito alle contestazioni dopo una attesa durata molti mesi dedicati alla ricerca di una soluzione (Informatica, perché quella cartacea non era consentita dal sistema). Dopo circa 8 (Otto) mesi è stato trovato un sotterfugio per superare la difficoltà. Con una procedura che è solo un eufemismo definire perversa. Anzi, diciamolo, idiota, sciocca! Non bastava una semplice lettera raccomandata del committente, o una PEC, per ratificare tale evento? No, il sistema non prevede queste obsolete, primordiali, forme di comunicazione. Intanto il Cittadino ha perso, banalmente, per colpa non sua (Ex ufficio del genio civile), un lungo intervallo di tempo della sua vita, con tutte le arrabbiature immaginabili. Era molto tempo fa quando Aristotele diceva che il tempo è un bene primario della vita. 
2) Deposito progetti di edificazione agli uffici dell'ex Genio Civile. Col vecchio sistema cartaceo il deposito dei progetti avveniva entro il tempo massimo di circa 15 minuti. Ora col sistema informatizzato, sei un genio fortunato se riesci a fare tutto in meno di una settimana. Sempre ammesso che il sistema, in fase di risposta, dopo settimane di attesa, non ti dice che hai sbagliato qualcosa in una complicata e perversa procedura. 
Col vecchio sistema cartaceo, presso l'ufficio sopra richiamato, i progettisti e gli interessati protestavamo se dopo qualche settimana i progetti d'interesse non venivano ad essere esaminati. Ora il ritardo supera abbondantemente l'anno. Sì è vero! Ed a poco o nulla son servite le proteste da parte degli interessati. E davanti a queste situazioni è comprensibile l'ironia di quel tecnico (Ingegnere) che per festeggiare il compleanno (La maturazione dell'anno di attesa della sua pratica, reiteratamente invano sollecitata) ha fatto recapitare alla dirigente in capo dell'Ufficio interessato una torta (Finta. Dentro non c'era altro che carta) dalla migliore pasticceria della città. Con la beffa unita al danno per la denuncia di procurato allarme.
3) Fatture digitali. Definizione piacevole (Come ogni cosa che si tocca con le mani), ma procedura sciocca, contorta, perversa, inutile. Col vecchio sistema qualsiasi lavoratore (Artigiano, Professionista, ...) nel giro di 10 minuti era nelle condizioni di preparare, scrivere e stampare una fattura che immediatamente poteva trasmettere, direttamente, o con PEC, al soggetto interessato. Ora il meccanismo ideato è molto sofisticato. Intanto devi pagare per farti fare il documento da una società esterna abilitata (Il servizio è svolto gratis (Se non si tiene conto dei farmaci necessari per curarsi dalle conseguenze di natura psichica) anche da AE, ma con tante e tali complicanze che il Cittadino preferisce pagare, per avere la vita un pochino semplificata). Tale società abilitata redige il documento, secondo un linguaggio che anche gli addetti ai lavori definiscono demenziale e non facilmente comprensibile, che essa consegna ad una struttura terza che lo acquisisce, e, se va bene, lo invia infine al soggetto interessato (Spesso si tratta di un Ente Pubblico), che, raramente lo scarica e lo accetta. La perversione massima arriva al fatto che, nonostante questi complicati percorsi, la fattura, per la Pubblica Amministrazione (PA), diventa, finalmente, consegnata (Al Committente) solo dopo 15 giorni dall'inoltro. In assenza di eventuali contestazioni. Un importante Ente Pubblico (Ministero), dopo circa un anno dalla presentazione di una fattura digitale, regolarmente redatta, confermata, accettata ed acquisita, forse per coprire il ritardo, ha chiesto al sottoscritto, il ritiro ed il rifacimento della stessa per l'errata indicazione di un dato che lo stesso ufficio mi aveva fornito e che era stato confermato non solo con la presentazione della fattura, ma anche con la presentazione anteriore della promessa di fattura, regolarmente ed ufficialmente ratificate al protocollo dell'Ente Pubblico. Ipotesi vergognosa, incredibile, inaccettabile. Solo dei soggetti idioti ed ubriachi di burocrazia possono concepire e accettare tali forme cervellotiche perverse.
4) La conferma della conferma. Uno dei picchi della perversione burocratica, a mio parere, è riscontrabile nella richiesta che l'Ente Pubblico, in qualche caso fa, chiedendo la conferma della sua conferma.  Sì, è vero! L'ufficio ti da una ricevuta con la quale ti dice che hai presentato una certa documentazione per una tua istanza e ti mette in "sospensione" la tua pratica fino a quando tu non hai firmato digitalmente la suddetta ricevuta, che l'ufficio ti ha ufficialmente rilasciato, col sistema informatico (Pagato a caro prezzo dagli stessi cittadini bistrattati) ufficiale sul quale resta indelebile traccia, e non avrai inoltrato, sempre col sistema della piattaforma digitale, a quell'ufficio detta ricevuta. La prima volta che ho constatato l'esistenza di tale percorso non ci volevo credere. Ho immediatamente pensato alla necessità di una pausa per raffreddare il mio cervello. Invece, dopo una lunga pausa di riflessione sono stato costretto ad accettare la presenza di personale bisognoso di cure psichiatriche nell'ambito della Pubblica Amministrazione. 
Queste sono diventate cose canoniche nella PA ed il Cittadino non ha più la forza neppure per protestare. E' sconfitto per bombardamento ai fianchi. Senza alcuna possibilità di reazione.
Conclusione. 
Il Italia la burocrazia rappresenta una forma creativa dello Stato? 
Il sistema serve per alimentare la corruzione (Le cose semplici sono più difficilmente corruttibili) e per tenere a bada i cittadini, come sostiene qualcuno? Ai posteri l'ardua sentenza.

CHIMICA

Col pensiero rivolto ad SFM, riporto alcuni aneddoti, validi per tutti, non solo per gli addetti ai lavori, che riguardano la Chimica, Organica, Inorganica e Generale.
La Chimica, voglio dirlo per chi non lo sapesse, è la Scienza che studia le trasformazioni. Essa studia innumerevoli composti, tutti basati solo su un centinaio di elementi, Fissi, Invariabili, Eterni.

1) Soluzione di Clerici o Acqua pesante di Clerici. 
E' acqua pesante avente un peso specifico 4 volte quello dell'acqua normale. Ha l'aspetto dell'acqua del rubinetto, ma è costituita da una soluzione satura di due sali di Tallio. La sua forte densità fa sì che molti minerali e vari metalli, in essa, galleggino come fuscelli.
2) Rosa rossa e Zolfo. 
Se poniamo una rosa rossa sopra un pezzo di zolfo mentre brucia, notiamo, naturalmente, che l'anidride solforosa porta allo scolorimento del fiore. Fiore che se lo immergiamo in acqua riacquista, immediatamente, come per miracolo, il colore originale.
3) Mercurio e Pesantezza.
E' molto pesante. Per essere facilmente comprensibile il concetto, possiamo dire che 3 kg di mercurio sono contenuti in una boccetta non più grande di un pugno.
4) Acido Fluoridrico e Vetro.
E' molto pericoloso. Esso non può essere custodito in recipienti di vetro. Perché? Semplice. Esso attacca e corrode facilmente anche il vetro.
5) Solfato di Rame e Catene brillanti.
Se prendiamo una soluzione soprasatura di Solfato di Rame, la poniamo in acqua molto calda, poi la lasciamo raffreddare, con un semplice filo di lana, possiamo ottenere una bellissima catena di brillanti cristalli azzurri, appesi lungo tutto il filo.
Se invece del filo di lana usiamo un semplice seme ed al posto del solfato di rame usiamo una soluzione di allume, si attiva il processo di cristallizzazione con la nascita di un grosso cristallo di allume di forma ottaedrica perfetta. Provare per credere.
6) Soda Caustica e Acido Cloridrico.
In Chimica sono frequenti le "azioni sperimentali" con acidi ed alcali. Con reazioni differenti, opposte, in base all'uso.
E' accertato che mescolando quantità precise di Acido Cloridrico e di Soda Caustica, dopo il raffreddamento, si ha come conseguenza la neutralizzazione di entrambi. Essi si combinano generando un sale. Semplice sale da cucina.
Mentre è possibile passare da un acido e un alcale ad un sale, non è per niente facile (Ed economico) effettuare il processo inverso.
7) Percolato di Potassio e Zucchero.
Attenzione a non mescolare il Percolato di Potassio con dello Zucchero. La miscela se colpita con un martello procura una fortissima esplosione.
8) Triioduro di Azoto.
Il triioduro di Azoto si ottiene manipolando Iodio e Ammoniaca. esso è tanto sensibile al tatto  che se lo tocchiamo anche solo con un bastoncino da luogo ad una violenta esplosione.
9) Ferro e Zolfo e Centro della terra.
Mescolando limatura di ferro e zolfo, a temperatura ambiente, otteniamo una semplice, insignificante, miscela. Da essa, volendo, si può ritornare ai singoli originari elementi applicando alla miscela una semplice calamita (Magnete).
Se, invece, scaldiamo la miscela possiamo avere il privilegio di assistere all'emissione di bagliori strepitosi. La miscela diventa incandescente fondendosi, fino a formare il Solfuro di Ferro.
E' nel centro della Terra che Ferro e Zolfo si fondono, in modo quasi indissolubile.
10) Magnesio.
Il Magnesio, nell'ambito pirotecnico della Chimica, è un metallo ambiguo, contraddittorio. Infatti, esso, in condizioni normali si presenta con buone caratteristiche chimico-fisiche. Diventa spettacolare in presenza di calore; quando prende fuoco.
Immerso in acqua molto calda libera Idrogeno (H), con una forte azione di gorgoglio. 
Se prende fuoco è praticamente impossibile spegnerlo. Continua a bruciare ed emettere luce accecante anche sotto acqua, sabbia, anidride carbonica. E' questo il motivo per cui in ambiti bellici, spesso, è stato usato per fare delle bombe incendiarie. 
Speriamo che tale processo chimico non venga mai più utilizzato in nessun angolo della Terra.
11) ZMS . Zolfo Mercurio Sale. 
Il simbolismo di questi tre elementi  è molto importante per l'uomo e per le cose. 
Zolfo = Calore, Fiamma, Combustibile. 
Mercurio = Durezza, Incorruttibilità, Lucentezza. 
Sale = Solidità, Resistenza al fuoco.
12) Acido Fluoridrico. Cianuro di Potassio. Solfato di rame.
Di queste sostanze, aventi elevata pericolosità, è meglio non parlare.