Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

17 settembre 2020

INFORMATICA E BUROCRAZIA

L'Informatica, o Scienza dell'Informazione, è nata nel secolo scorso ed è cresciuta, in modo esponenziale, interessando quasi tutti i campi della vita.
Essa doveva servire a risolvere molti problemi dell'uomo nella società moderna, ma non sempre questo percorso è andato a buon fine. Per esempio essa, si diceva, che avrebbe abbattuto la burocrazia. In vero il risultato è l'opposto. Possiamo tranquillamente dire che, almeno in Italia, la burocrazia ha fagocitato la povera Informatica. 
Riporto di seguito alcuni esempi. 
1) Sostituzione del Direttore dei Lavori deceduto. E' il caso che vede la morte di un professionista già incaricato per la direzione dei lavori di una opera privata, in una zona sismica del Sud Italia. Il sistema informatico non prevede tale ipotesi, ha detto, cercando di scusarsi il funzionario addetto, in seguito alle contestazioni dopo una attesa durata molti mesi dedicati alla ricerca di una soluzione (Informatica, perché quella cartacea non era consentita dal sistema). Dopo circa 8 (Otto) mesi è stato trovato un sotterfugio per superare la difficoltà. Con una procedura che è solo un eufemismo definire perversa. Anzi, diciamolo, idiota, sciocca! Non bastava una semplice lettera raccomandata del committente, o una PEC, per ratificare tale evento? No, il sistema non prevede queste obsolete, primordiali, forme di comunicazione. Intanto il Cittadino ha perso, banalmente, per colpa non sua (Ex ufficio del genio civile), un lungo intervallo di tempo della sua vita, con tutte le arrabbiature immaginabili. Era molto tempo fa quando Aristotele diceva che il tempo è un bene primario della vita
2) Deposito progetti di edificazione agli uffici dell'ex Genio Civile. Col vecchio sistema cartaceo il deposito dei progetti avveniva entro il tempo massimo di circa 15 minuti. Ora col sistema informatizzato, sei un genio fortunato se riesci a fare tutto in meno di una settimana. Sempre ammesso che il sistema, in fase di risposta, dopo settimane di attesa, non ti dice che hai sbagliato qualcosa in una complicata e perversa procedura. 
Col vecchio sistema cartaceo, presso l'ufficio sopra richiamato, i progettisti e gli interessati protestavamo se dopo qualche settimana i progetti d'interesse non venivano ad essere esaminati. Ora il ritardo supera abbondantemente l'anno. Sì è vero! Ed a poco o nulla son servite le proteste da parte degli interessati. E davanti a queste situazioni è comprensibile l'ironia di quel tecnico (Ingegnere) che per festeggiare il compleanno (La maturazione dell'anno di attesa della sua pratica, reiteratamente invano sollecitata) ha fatto recapitare alla dirigente in capo dell'Ufficio interessato una torta (Finta. Dentro non c'era altro che carta) dalla migliore pasticceria della città. Con la beffa unita al danno per la denuncia di procurato allarme.
3) Fatture digitali. Definizione piacevole (Come ogni cosa che si tocca con le mani), ma procedura sciocca, contorta, perversa, inutile. Col vecchio sistema qualsiasi lavoratore (Artigiano, Professionista, ...) nel giro di 10 minuti era nelle condizioni di preparare, scrivere e stampare una fattura che immediatamente poteva trasmettere, direttamente, o con PEC, al soggetto interessato. Ora il meccanismo ideato è molto sofisticato. Intanto devi pagare per farti fare il documento da una società esterna abilitata (Il servizio è svolto gratis (Se non si tiene conto dei farmaci necessari per curarsi dalle conseguenze di natura psichica) anche da AE, ma con tante e tali complicanze che il Cittadino preferisce pagare, per avere la vita un pochino semplificata). Tale società abilitata redige il documento, secondo un linguaggio che anche gli addetti ai lavori definiscono demenziale e non facilmente comprensibile, che essa consegna ad una struttura terza che lo acquisisce, e, se va bene, lo invia infine al soggetto interessato (Spesso si tratta di un Ente Pubblico), che, raramente lo scarica e lo accetta. La perversione massima arriva al fatto che, nonostante questi complicati percorsi, la fattura, per la Pubblica Amministrazione (PA), diventa, finalmente, consegnata (Al Committente) solo dopo 15 giorni dall'inoltro. In assenza di eventuali contestazioni. Un importante Ente Pubblico (Ministero), dopo circa un anno dalla presentazione di una fattura digitale, regolarmente redatta, confermata, accettata ed acquisita, forse per coprire il ritardo, ha chiesto al sottoscritto, il ritiro ed il rifacimento della stessa per l'errata indicazione di un dato che lo stesso ufficio mi aveva fornito e che era stato confermato non solo con la presentazione della fattura, ma anche con la presentazione anteriore della promessa di fattura, regolarmente ed ufficialmente ratificate al protocollo dell'Ente Pubblico. Ipotesi vergognosa, incredibile, inaccettabile. Solo dei soggetti idioti ed ubriachi di burocrazia possono concepire e accettare tali forme cervellotiche perverse.
4) La conferma della conferma. Uno dei picchi della perversione burocratica, a mio parere, è riscontrabile nella richiesta che l'Ente Pubblico, in qualche caso fa, chiedendo la conferma della sua conferma.  Sì, è vero! L'ufficio ti da una ricevuta con la quale ti dice che hai presentato una certa documentazione per una tua istanza e ti mette in "sospensione" la tua pratica fino a quando tu non hai firmato digitalmente la suddetta ricevuta, che l'ufficio ti ha ufficialmente rilasciato, col sistema informatico (Pagato a caro prezzo dagli stessi cittadini bistrattati) ufficiale sul quale resta indelebile traccia, e non avrai inoltrato, sempre col sistema della piattaforma digitale, a quell'ufficio detta ricevuta. La prima volta che ho constatato l'esistenza di tale percorso non ci volevo credere. Ho immediatamente pensato alla necessità di una pausa per raffreddare il mio cervello. Invece, dopo una lunga pausa di riflessione sono stato costretto ad accettare la presenza di personale bisognoso di cure psichiatriche nell'ambito della Pubblica Amministrazione. 
Queste sono diventate cose canoniche nella PA ed il Cittadino non ha più la forza neppure per protestare. E' sconfitto per bombardamento ai fianchi. Senza alcuna possibilità di reazione.
Conclusione. 
Il Italia la burocrazia rappresenta una forma creativa dello Stato
Il sistema serve per alimentare la corruzione (Le cose semplici sono più difficilmente corruttibili) e per tenere a bada i cittadini, come sostiene qualcuno? Ai posteri l'ardua sentenza.

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