Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

30 marzo 2024

DONNE VERE

  "Sono stanco di vedere facce femminili ritoccate, tette strabordanti dalle scollature in concorrenza, culi in mostra, tacchi, trucchi fetish e gesti hard da donnacce, ormai non più distinguibili da quelle del mestiere. 

Voglio vedere donne con la loro femminilità nei gesti morbidi e gentili, nei sorrisi aggraziati, nelle movenze seducenti, ma accennate, dalle parole dolci e decise allo stesso tempo. Dai pensieri originali e nuovi. 

Vorrei vedere donne indipendenti, non succubi dell'uomo a cui immolano la propria dignità, femmine dai cuori di ghiaccio fuso, compagne e amiche dell'uomo, libere e sincere. Vere."

Charles Bukowski.  Lo voglio anch'io. 

23 marzo 2024

MICHELANGELO

 

Il marmo bianco di Carrara divertato carne viva. David. 

METAMORFOSI

 Metamorfosi.
Quello della metamorfosi è un concetto che, in genere, teniamo legato alla biologia, al regno animale, ma vale anche per altro.
Con termine metamorfosi si intende la trasformazione di un essere, o di un oggetto, in un altro di diversa natura. 
E', anche, la caratterizzazione tipica del mondo classico, nei racconti mitologici, di fantasia, di pensiero filosofico.

Diciamo di essere in presenza di una metamorfosi quando un animale, durante il suo sviluppo, si trasforma in un altro totalmente diverso. E' il caso del bruco che, dopo essersi richiuso in un involucro duro e rigido subisce tante trasformazioni fino a diventare crisalide (farfalla). Col passaggio: uovo, bruco, crisalide, adulto.

Questo "passaggio di forma" vale con riferimento all'aspetto fisico, ma è da considerarsi tale anche per l'aspetto mentale, esistenziale.
Una persona che ha vissuto (Per libera scelta o no), in un certo modo, per un certo tempo e, poi, da un certo momento cambia, rimodula, totalmente, il suo modus vivendi percorre una metamorfosi psichica, con riflessi che possono essere (Quasi sempre lo sono) anche di natura fisica. Con una transizione che può essere tendente verso la gioia o verso la malinconia.
Il vero problema con la metamorfosi è che il soggetto che attraversa tale percorso, quasi sempre, è soggetto a crisi esistenziali che, seppur temporaneamente, lo portano alla proiezione nel passato prossimo o remoto, ad una chiusura a riccio in se stesso, ad una maldestra analisi psichica sulla opportunità o meno del passaggio di stato effettuato.

Nella vita tutti gli essere umani attraversano una metamorfosi più o meno accentuata influenzata, più o meno, da agenti esterni. E per ogni essere umano tale reazione è diversa dagli altri.

Tanti autori hanno scritto sulle metamorfosi. Tra essi:
Ovidio, Kafka,

HO CAPITO

 Ho capito
che nei rapporti interpersonali, alle persone, qualunque sia il vincolo affettivo esistente, 
bisogna lasciare la libertà di fare ciò che si vuole,
tanto alla fine, 
chi ti vuole restare accanto, resta;
chi ti vuole nella sua vita, ti tiene stretto;
chi ti vuole rispettare, ti rispetta;
e, chi vuole andarsene, se ne va.

Secondo Charles Bukowski, 
e, anche, secondo Domus. 

QUANDO FINISCE UN AMORE?

 Anche gli amori assoluti, travolgenti, per una serie di concause, possono arrivare alla fine. 
Ma, come si fa a capire quando un tale rapporto di coppia è finito? 
Per capirlo basta osservare le reazioni alle seguenti reazioni.

Se uno dei due (O entrambi):
- comincia a perdere quei ricordi di vita vissuta insieme, già considerati ricordi esaltanti, magnifici;
- perde il ricordo del colore degli occhi dell'altro/a;
- perde il ricordo dei lineamenti del corpo dalla testa ai piedi, dell'altro/a;
- perde il ricordo di quel sorriso dell'altro/a, che ha portato tanta gioia;
- perde il ricordo del dolce sorriso che legava nell'intimità i due corpi e le due anime;
- perde la dolcezza che l'altra metà ispirava istintivamente;
    allora, senza alcun dubbio, quell'amore, seppure già celestiale, è da considerare estinto.
E, di contro, è amore celestiale quando non sussistono quelle ipotesi. 

IL DILEMMA DI VITA

 Chi si trova lontano dal proprio Paese, in guerra interiore con se stesso, è posto, sempre, prima o poi, davanti al dilemma di vita:
- Tornare a casa, rischiando anche la vita, e lottare per i massimi ideali o starsene, tranquillamente, fuori?
- Restare nel proprio Paese e lottare per far migliorare le condizioni di vita oppure andare via (Emigrare)?

E' stato il dilemma di tanti. Con alterni sviluppi. Fra essi:
- Ulisse. Dopo tanti anni è tornato a casa. Per ripartire, verso l'ignoto, in un altro viaggio di mare, oltre le Colonne d'Ercole (Stretto di Gibilterra). Viaggio dal quale non è più ritornato.
- Aleksei. Dissidente russo che seppur scampato fortunosamente ad un attentato alla sua vita, dopo le cure ricevute in Germania, pur sapendo degli elevatissimi rischi a cui sarebbe andato incontro, appena ristabilitosi fisicamente, è tornato nella sua patria, ove ha trovato la morte in un carcere nella Siberia artica. 
Ritorno senza alcuna speranza sin dall'inizio.
- Domus. Giovane professionista che ha deciso di tornare al suo paese, anche perché convinto di poter aiutare, in un percorso di crescita etica, economica, sociale, la sua terra. Tutto è stato vano. Non ci può essere crescita senza la presenza di alcune volontà Istituzionali. 

RONDINI

 Stanno tornando le rondini.
Nei paesi più caldi, a Nord del Mediterraneo, si cominciano a vedere le prime rondini. Questi uccelli, di piccole dimensioni (Pesano circa 20 grammi), eleganti nel piumaggio, bianchi e neri, stanno arrivando in Europa, per la solita vacanza estiva. Vacanza  che porta loro ad affrontare  un volo incredibilmente lungo. Di oltre 5.000 km, dall'Africa  sahariana, senza riposarsi.  
 E, per fare questo lungo viaggio (Volo), sono costrette ad affrontare  e vincere tempeste e perturbazioni di ogni tipo.

Sono come dei piccoli Golia costretti a lottare contro vari giganti. 
Il loro sforzo, e il loro successo, non può che essere considerato come qualcosa di eccezionale, meraviglioso. Anche in considerazione del fatto che tale vacanza porta loro l'accoppiamento e la successiva riproduzione. 
Sì, questi uccellini amano riprodursi presso i tetti delle nostre abitazioni. 
Amano cantare le loro caratteristiche melodie che sin dalle mattine di primavera allietano le nostre giornate. Anche quando siamo stanchi e delusi delle incomprensioni di tutti i giorni.

Questi intelligenti ed eleganti animaletti sono dei perfetti costruttori delle loro case. Case fatte di argilla perfettamente modulata secondo un andamento a semisfera. 

Il loro dinamico vissuto le porta a nutrirsi adeguatamente. Infatti, mangiano carne sotto forma di mosche e zanzare, fino a circa 900 al giorno. Una coppia di questi uccelli, in sintesi, sarebbe capace di divorare circa 1.800 mosche e zanzare al giorno. Altro che insetticida! Con enorme vantaggio per gli umani che si trovano a vivere nelle vicinanze dei loro nidi. Seppur in presenza di quelle difficoltà legate alla dispersione dei loro bisogni sulle aree praticabili poste sotto i loro nidi.
Hanno un solo problema: non sono capaci di involarsi da terra. Ecco perché le vediamo sempre e solo su fili o su elementi vari sollevati da terra. 
Sono come i parapendio, specie di paracaduti pilotati, che hanno bisogno di un posto in alto (Una altura, un picco di montagna) per potersi lanciare nel cielo, adeguare i movimenti delle ali e del corpo e, poi, navigare nell'aria, senza fermarsi mai per terra.


IL SILENZIO

 La migliore risposta agli attacchi di sciocchi, idioti, imbecilli, arroganti, è il silenzio. Silenzio assoluto.
E' il sistema migliore per non abbassarsi al loro livello.
Sì, perché tacere significa ho capito chi sei e ho deciso che non meriti la mia risposta, la mia attenzione.
O, come diceva un famoso Poeta: 
"Non ti curar di lor, ma guarda e passa".

ESISTERE

 Ogni essere umano ha il diritto di esistere.
Diritto che hanno, anche, gli animali, i vegetali, i microrganismi, gli elettroni, i sassi e la stessa terra.

Ogni essere umano ha il diritto di usare la propria esistenza a proprio piacere, secondo la propria determinazione, purché non sia interferente in danno con altri (Persone, animali, cose).
Quello dell'esistenza è un diritto che implica in se dei doveri, verso se stessi, la propria famiglia, la società. Per una crescita etica, economica e sociale della comunità di riferimento. Partendo dagli ultimi, dai più deboli.

Sono doveri legati al riferimento del parametro tempo, che riguardano  figli, sposo/a, padre/madre, capo, cittadino.
L'esistenza porta in sé l'esperienza che rappresenta il diritto dei vecchi.

ESSERE UN CAPO

 Per essere un capo bisogna avere capacità di ascolto e ubbidienza, senza tentennamenti, discussioni, dubbi, da parte dei subordinati.
Il capo deve possedere un fluido che si trasferisce nei suoi interlocutori, con entusiasmo.
Deve essere capace di galvanizzare i suoi collaboratori, che, sempre, sono disposti a seguirlo, anche in capo al mondo.
E' un gentiluomo e, di norma, possiede un grande patrimonio. Patrimonio che, in piccola parte, utilizza per aiutare le persone povere.
E' intelligente. Si mostra agli altri con un sorriso, sempre.
E' amato da tutti, o quasi.

Se, sei convinto di essere un capo e vuoi averne la certezza leggi attentamente quanto sopra riportato e verifica le assonanze. 
In assenza non lo sei.

ATENE

 


22 marzo 2024

LA GESTIONE DEL POTERE

 Da qualche tempo, nel mondo, si parla delle difficoltà di gestione del Potere Esecutivo nelle grandi potenze.
Tra esse, senza alcun dubbio, va annoverata l'Europa che, sebbene priva di adeguato riconoscimento statuale federativo, ha una sua importanza, sia per la vastità del suo territorio, sia per l'importanza della sua economia, sia per la sua cultura.
Con alcuni guai. Essa, Europa, non ha una sua lingua, non ha un capo famiglia, non ha un proprio esercito, non ha un potere decisionale sicuro e determinato, non ha leggi chiare e semplici. 
Inoltre, ma non di minor conto, pochi dei suoi cittadini sono orgogliosi di essere tali. 
La burocrazia d'Europa invece di avvicinare i Cittadini alle Istituzioni, li allontana. Essa si somma, in modo spaventoso, alla burocrazia dei singoli stati.
I Cittadini sono visti come polli da spennare e son considerati ricchi, anche quando non lo sono. Come nel caso delle abitazioni che dovranno avere specifiche caratteristiche tecniche ed energetiche. Diciamo che secondo il Potere esecutivo d'Europa i Cittadini d'Europa sono ricchi. Ricchi per decreto, anche se non lo sono. 
Con la conseguenza che i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri saranno sempre più poveri. Esattamente il contrario di come dovrebbe essere.

Ma, in modo sintetico, qual è la differenza strutturale fra la nostra Europa e le altre due potenze mondiali? 
Semplice: 
- Gli USA sono gestiti dagli imprenditori.
- La Cina è gestita dal governo.
- L'Europa è gestita dagli avvocati.

In Italia e in Europa è sempre molto complicato intraprendere. Indirizzarsi verso l'attività d'impresa. Con la burocrazia che assilla e scoraggia anche il più coriaceo dei potenziali imprenditori. 
Tanti personaggi affermano quanto sopra; anche coloro che seppur potendo fare, nulla fanno per modificare le cose.
Noi ci lamentiamo perché tendiamo ad andare verso il meglio, ma dobbiamo riconoscere che c'è gente che sta peggio di noi. 

4 marzo 2024

SCRIVERE

 Amo leggere e amo molto, anche, scrivere. 
Ho scritto del piacere della lettura. Dirò, ora, del piacere della scrittura. Piacere della scrittura ch'è percepito in sfumature, modalità, diverse, in funzione alle caratteristiche personali di chi scrive.

-Per alcuni scrivere è come raggiungere il massimo livello di piacevolezza e di appagamento psichico e, in qualche caso, anche fisico.
-Per altri, scrivere è una sofferenza, spesso dovuta alla ricercatezza di frasi compite, con termini particolarmente dottrinali. In quasi totale assenza di piacevolezza intellettiva.
-Per altri ancora, scrivere è raccontare fatti ed esprimere pensieri e commenti, propri e di terzi. E' mettere in evidenza circostanze, contraddizioni, originalità, curiosità, genialità. Il tutto da fare con la massima spontaneità. Senza pretese letterarie. Per essi, quando si presenta l'ipotesi di scrivere qualcosa, la lucina che si accende nel cervello è subito trasferita dalla penna alla carta (Oppure dalle dita alla tastiera del computer). Senza alcun esercizio di ricerca delle parole. Con piacere e gioia. Spontaneamente. Senza fronzoli. Scrivere, per essi, è così come respirare, bere dell'acqua fresca da un ruscello di montagna. Così è per me, anche con le note di questo mio vecchio blog. Se vi pare.

AMICIZIA

 "Carissimo Mimmo,
sei molto gentile ad aver pensati di mandarmi un saluto, che ricambio di cuore.
Per fortuna (non ho alcun merito in questo), sono in ottimo stato di salute fisica e (penso anche) mentale, tanto è vero che continuo la mia attività professionale e intellettuale come sempre."

Nel ricordo di Giovanni Brino, Professore, Architetto al Politecnico di Torino. Uomo di elevato spessore morale e culturale. 
Mio grandissimo amico. Un abbraccio ovunque tu sia.
Questo uno dei suoi messaggi ricevuti.

"In questo periodo, oltre all'attività architettonica, mi occupo di "Agricoltura in città": un tema di cui mi sono occupato dal 1972-73, seguendo, a Santa Barbara in California., la creazione della prima urban farm  americana, mentre ero all'Università di California a Los Angeles. 
Di ritorno dagli States, per 40 anni, alla Facoltà di Architettura di Torino, ho mobilitato una parte dei miei studenti sugli "orti urbani", mentre l'altra parte veniva mobilitata sul "colore nelle città".     
Mi complimento per tua figlia C... , che andrà alla Sorbona, dove mio s... , che era direttore dell'École Normale Supérieure, in Rue dì'Ulm, insegnava il greco e dove io ho partecipato ad un seminario di geografia umana, proprio sul tema degli orti urbani...
Mio nipote si è laureato in Ingegneria con 110 lode, con una tesi su un tunnel in Austria, dove è stato a fare uno stage per 4 mesi, seguendo la tradizione di famiglia (mio padre aveva una impresa di drilling and blasting, dove ho lavorato per 10 anni) e mio figlio Lo...zo è direttore tecnico della TAV (l'Alta Velocità Turin-Lyon Férroviaire) ed è stato subito assunto a Barcellona dalla maggiore Società di progettazione di infrastrutture della Spagna.
Le tue "chiacchiere" non solo non mi annoiano, ma al contrario mi fanno sempre piacere...
Con amicizia
Giovanni" 

IL TEMPO

 Tanti filosofi e cultori del pensiero hanno trattato e trattano, con studi approfonditi, il significato e il valore del parametro "tempo" nella vita dell'uomo, antico e moderno.
Per il cittadino generico il tempo è, semplicemente, quel qualcosa che lega momenti successivi della vita quotidiana, nella loro concatenazione. 
Per esempio, camminando in città lo spostamento dalla piazza principale, ove ho scambiato, con un amico, dei commenti sui recenti fatti di cronaca, fino al lungo fiume, percepisco il senso del "parametro tempo" legato al fluire, allo scorrere degli avvenimenti, dei luoghi percorsi.

Il tempo è come un fantasma: c'è, scorre (Più o meno veloce, in funzione degli avvenimenti che riguardano il soggetto), ma non si vede. Non è tangibile. E' qualcosa di irreversibile, di irripetibile. Unico.
Il suo scorrere lo si percepisce, esattamente, solo quando c'è la necessità di fermarlo, congelarlo, con tutte le condizioni al contorno.
Di contro appare vuoto, assente, bloccato, monotono, quando non c'è interesse per il presente e per il futuro prossimo. Quando la noia ha il sopravvento sul vissuto.

1 marzo 2024

NOME

 Nella vita l'uomo ricorda, tende a ricordare, solo tutto ciò che ha un nome e tutto ciò che è scritto.
Il trasporto generazionale orale dei fatti e dei pensieri, praticato per necessità nel passato remoto, oggi non ha più alcun significato. Persone, fatti, animali, cose, hanno significato e sostanza nel ricordo solo se esiste la possibilità di fare, immediatamente, il rimando immediato nel senso determinativo, univoco.
Tutto ciò che non ha nome viene, in breve termine, dimenticato. 
Cade nell'oblio, nell'assopimento, più assoluto, nei sentimenti, negli affetti, nei ricordi.
Questo è il motivo principale per cui alcuni detentori del potere esecutivo, in tante parti del mondo, col loro linguaggio forbito parlano di persone avverse usando gli articoli indeterminativi, senza mai usare i nomi. 
Per il semplice fatto che se una persona, una cosa, non ha un nome, o il nome non è riportato, è come a dire, implicitamente, che essa non esiste. E, se essa non esiste, tutto ciò che la riguarda è, speditamente, dimenticato.
Nella vita bisogna avere il coraggio di parlare di tutto usando il nome delle cose. Riferendo fatti e dettagli in modo da focalizzare, esattamente, persone, località, tempo, pensieri, relativi all'argomento.