Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

21 dicembre 2020

OVIDIO

Publio Ovidio Nasone, poeta di elevato lignaggio, nacque a Sulmona (20/03/43 a.C.), visse a Roma, morì a Costanza. La sua straordinaria capacità nel comporre versi lo portò ad essere considerato il cantore, per eccellenza, della società del suo tempo. E' il poeta classico che, meglio di chiunque altro, ha saputo cantare l'amore come professione, beatitudine o dannazione. Egli ha cantato il tutto con gusto, con ironia, con raffinata ironica trasgressione. Amava scrivere e lo faceva con grande scioltezza, senza fermarsi in superficie. In ogni cosa scavava in profondità.                                                                                                          Le sue Metamorfosi, di una raffinatezza unica, sono la rappresentazione della Roma, del suo tempo (Quello di Augusto). Con analogie ad oggi. Raffinatezza che ha conservato anche all'esilio, sul Mar Nero (Costanza, Scizia, Romania), ove fu mandato, da Augusto, forse, per ... una questione di donne, di corte. La terra è vista come il luogo di continue trasformazioni, cambiamenti, metamorfosi. Per tutti gli esseri viventi: i Miti, le persone comuni, il mondo vegetale. Anche i Miti, con lui, diventano materia vivente.  Il concetto delle metamorfosi, pur esposto in modo eccellente, trova radici nella letteratura Alessandrina e non solo. Mito, Amore, Passione, attrazione, Turbamento d'animo: Tutto è in Trasformazione. Con lui anche lo sfogo sentimentale malinconico diventa componimento letterario assoluto.                                                     In Amores Ovidio descrive spassionatamente l'amore travolgente per Corinna e per altre donne, con la descrizione di avventure galanti.             In Heroides, invece, con molta fantasia, riporta delle lettere d'amore, immaginarie, scritte da donne del mito ai loro amanti.                              In Ars Amatoria spiega, in termini raffinati, come conquistare l'amore femminile.

RETROFITTING - RIPRISTINO CALCESTRUZZO

 Retrofitting o ripristino di calcestruzzo strutturale. Ho scritto altri Post su questo argomento estremamente importante e delicato nel campo dell'Ingegneria Civile. Nel settore del recupero delle strutture ammalorate in calcestruzzo armato. Ho detto, e ripeto, che per un Progettista è più semplice fare, bene, un progetto strutturale, ex-novo, in calcestruzzo armato, piuttosto che il progetto che prevede il ripristino statico di strutture ammalorate. L'attività di ripristino strutturale, detta Retrofitting nella letteratura tecnica internazionale, per essere portata a termine con successo richiede la presenza di una Sensibilità tecnica e scientifica che non sempre è riscontrabile. Spesso si vedono tecnici che anche per detta sensibilità fanno rimando al computer ed al software progettuale. Qualcuno dovrebbe dire a coloro che si avventurano in questo campo delicato che la macchina è capace di fare velocemente delle operazioni matematiche, ma è priva di alcuna sensibilità di lettura sui percorsi degli sforzi, delle sollecitazioni. Né, tantomeno, ha alcuna conoscenza delle ipotesi di base che Barré de Saint Venant, ha posto come base per la Tecnica delle Costruzioni.  Ipotesi di base che molti progettisti dimostrano di non conoscere, visto che presentano soluzioni, come quelle riportate, che fanno venire l'orticaria a me ed a Barré.

Realizzare un involucro, una copertura, un vestito, ad una struttura in c.a. esistente è cosa lontanissima dal realizzare un intervento di consolidamento statico. Le immagini di seguito riportate sono rappresentative di un errato, sconcertante e semplicistico modus operandi; purtroppo diffuso nel settore edile. La zona esterna dei pilastri, in questi casi mostrati, non sarà mai solidale intima, unica, con quella originaria interna. Un velo pietoso, poi, è da stendere sulle armature ..., realizzate e posate in opera, esattamente, come prescritto dal progettista!!! Ecco come il retrofitting non deve essere fatto.







INTELLETTO ERETICO

"Io non sono con un partito. Io sono con un principio.

Il partito è il fogliame; cade. Il principio è la radice; rimane.

Le foglie fanno del rumore e non fanno niente.

La radice tace e fa tutto."

Victor Hugo. 1871.

 


17 dicembre 2020

TIPI DI SUOLO

      TIPI  DI  SUOLO 

TESSITURA  DEL  SUOLO: Terriccio, Limo/Loess, Sabbia, Ghiaia, Argilla, Alluvionale. 
SEDIMENTARIO: Selce/Flint, Calcare, Arenaria. 
METAMORFICO: Ardesia, Scisto, Gneiss. 
IGNEO: Granito, Vulcanico. 

27 novembre 2020

LA CASA DOVE SONO NATO


In quella casa dove tanto ho scritto,
davanti a quella chiesa del Rosario,
ora vive un indiano, ch’è in affitto,  
ma per me è una stazione del calvario.

Ogni porta è una casa abbandonata,
qua, da bambino, vi ho lasciato il cuore,
la casa di una signora altolocata
e quella di Pasquale il muratore.

La casa del Farticchio e di Oscaruccio,
e la casa di Gianni  il Tridicino,
e là, dentro quel vicolo, un cantuccio,
con la casa di quando ero bambino.

Più sotto, c’era il negozio del Lica,
e la casa del medico Guidace,
una ruga di gesso, un’aria antica,
che una volta viveva, ed ora tace.

Ma la fermata del frantoio è amara,
pensando a quell’amico mio pulito,
ucciso con tre colpi di lupara,
lasciando il mio paese ammutolito.

Da  quella casa dove c’è un indiano,
dove un giorno lontano sono nato,
non sono riuscito a star lontano,
che sempre qua, col cuore, son tornato.


27/11/2020. Franco BLEFARI

26 ottobre 2020

REQUIEM. MOZART

https://www.youtube.com/watch?v=sPlhKP0nZII&ab_channel=ControversialTruth



12 ottobre 2020

IL PASSAGGIO - PIETA' PER I VINTI

La peste o qualsiasi altra calamità sanitaria (Come l'attuale Covid-19) rappresenta una situazione transitoria terribile. Come una guerra che, alla fine, lascia sul terreno, con la morte, vincitori e, prevalentemente, vinti. Ogni evento del genere lascia sul campo lacrime, desolazione e morte. La violenza sulle donne della parte soccombente, il sangue dei corpi inermi dei vinti, portano in se un senso di nausea, di repulsione che coinvolge gli animi elevati dei vinti e, qualche volta, dei vincitori. Con la pietà per i vinti che non sempre va di pari passo con l'umiltà dei vinti stessi. In ogni caso, la Pietà per i vinti e l'Umiltà e l'Orgoglio dei vinti stessi sono la rappresentazione di un contesto sociale in frantumi. In sostanza, si è in presenza di una società priva di punti ideali di riferimento. Con i vincitori che, in genere, brindano sulle macerie e sulla loro pochezza intellettuale e con i vinti che sfilano, passano, abbandonando il sito, la patria, il passato, gli affetti. Passano portando sulle spalle, schiacciate dalla soccombenza, il proprio passato, tenendo, per mano, una gracile, incerta, desiderata, speranza per il futuro. Passano, ma possono decidere, anche, di restare per guardare in faccia, al momento giusto, i vincitori.

I Vincitori, in genere, sono quelli che scrivono la storia delle circostanze che hanno portato a quel risultato a loro favorevole; non sempre ponendosi il dilemma se tutto quello che si afferma corrisponde a Verità e se la Giustizia e la Libertà sono albergate da quella parte. E' la verità dei vincitori che detta legge e condiziona il vivere umano. I Vinti, in genere, non scrivono niente, non parlano. Restano muti col, e nel, loro dolore. Con orgoglio, dignità, umiltà, sofferenza, tristezza; con lo sguardo determinato e cosciente della sentenza di vita; con una montagna di lacrime represse e nascoste nel loro cuore, si sforzano, fanno di tutto, per infondere un alito di speranza, sia ai familiari più anziani, sia ai giovani figli che della vita ancora nulla sanno. Achille con la sua potenza (Dovuta, anche, all'azione degli Dei) ha rappresentato, con le sue azioni, la violenza contro il povero Ettore (Non aveva alcuna possibilità di vincere quel duello, per ovvie motivazioni) e contro gli avversari costretti ad assistere all'umiliazione di quel corpo e, dopo non molto, la pietà per i vinti, davanti alle parole accorate ed alle prostrazioni di Priamo, papà di Ettore, che non ha avuto timore ad andare a chiedergli la consegna del corpo di quel Figlio martoriato, al fine di dargli decorosa sepoltura. Davanti a quei lai paterni Achille ha dimostrato la sua pietà per i vinti. Non posso non riferire dei vari proclami di nessuna pietà per i vinti, fatti da popoli e soggetti barbari. 

Vinti sono coloro che risultano soccombenti davanti alla potenza, alla forza, della parte avversa. La migliore rappresentazione artistica del Passaggio dei Vinti è rappresentata dalla magnifica scultura che rappresenta Enea,  che scappa da Troia, distrutta dai Greci, con sulle spalle il padre Anchise (Che porta in mano i simboli del suo passato) e per mano il figlioletto Ascanio. E' un'opera, esposta alla Galleria Borghese, scolpita nel 1618/19, dal genio Gian Lorenzo Bernini, alta 2.20 m. Il passaggio del vinto per eccellenza, col suo carico di passato (Di amore e di sofferenza) e di futuro (Di speranza) è rappresentato, in modo magistrale, in campo scultoreo da Bernini ed in campo letterario da Virgilio, con il suo poema: l'Eneide. Il Poeta Mantovano, pur dimostratosi incapace di raccontare la magnificenza di Augusto (Per la quale opera era stato chiamato a Roma) si è dimostrato eccelso poeta nel raccontare la liricità nel passaggio di quei vinti.

10 ottobre 2020