Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

20 maggio 2017

CONSERVANTI

Nella nostra bella Italia alcuni personaggi sembrano ben conservati nella salamoia dell'immortalità politica.
Sarebbe auspicabile, invece, per una società migliore, che anche per chi si interessa di politica, ci sia una nascita, una crescita ed una fine. In un tempo ragionevolmente breve!
Il problema è interpretare la parola "breve".

ACRIS MORSUS

Acris Morsus

I BACI DI CATULLO

"Soles occidere et redire possunt;
Nobis cum semel occidit brevis lux,
Nox est perpetua una dormienda.
Da mi basia mille, deinde centum,
Dein mille altera, dein secunda centum,
Deinde usque altera mille, deinde centum.
..."
"Il sole può calare e ritornare,
Per noi quando la breve luce cade,
Resta una eterna notte da dormire.
Baciami mille volte e ancora cento,
Poi nuovamente mille e ancora cento,
E dopo ancora mille e dopo cento.
..."

ANIMA E VENTO

L'Anima è come il Vento. Entrambi si possono avvertire, ma non si possono toccare.
Il Vento lo sentiamo sulla pelle, ma non riusciamo a trattenerlo. Esso penetra in ogni dove, ma non riusciamo ad evitare i suoi sconquassi.
Così come l'Anima. Non lo vedi, ma lo senti quando ti è vicino.
Puoi sentirlo, ma non puoi limitarlo. Quando è pungente penetra fin dentro le ossa, ma non lo puoi trattenere o espellerlo.
In ogni caso, è bello farsi cullare dolcemente, come una foglia, avvolti dal Vento. Il vento non lo possiamo mai trattenere o possedere per sempre. E' come l'anima. E come l'Anima ama, anche, correre, scappare, volare molto in alto. Senza fermarsi mai.  DOMUS

4 gennaio 2017

STRANIERI

L'Uomo (In forma singola o collettiva), per natura, è un essere vivente che tende a spostarsi per la ricerca di nuovi siti da conoscere o da popolare. Da sempre ci sono stati, in ogni dove, dei flussi/movimenti dovuti alle più motivazioni (Desiderio di conoscenza; Desiderio di potenza; Migliori condizioni di vita; Ricerca di libertà; Fuga dalla guerra / carestia; Fuga da persecuzioni politiche; Ecc). Fame di conoscenza che abbiamo imparato a conoscere anche con lo stesso Ulisse che dopo aver vagato nel Mare Nostrum non ha resistito alla tentazione di spingersi oltre le colonne d'Ercole per scoprire / vedere cosa c'era oltre.
Tali movimenti hanno interessato e interessano, in termini più o meno diversi, tutti i popoli della terra. Il problema ai giorni nostri sta nel tipo di approccio tra i migranti ed i nativi. Approccio che ha portato e porta condizioni di conflitto, anche cruento. Diverse sono state le conclusioni in cui sono sfociati detti conflitti. Nel passato (Prossimo e remoto) ed, anche, nel presente. In alcuni casi (Evito di approfondire per non essere tedioso) il conflitto ha portato alla sottomissione dei nativi da parte dei  migranti (E' il caso dei Greci che hanno colonizzato vaste zone dell'Italia meridionale). In altri casi i migranti si sono integrati, adeguandosi, agli usi e costumi dei nativi. In altri casi ancora entrambi i popoli hanno dialogato fra loro con un mescolamento  genetico, sociale, politico. Mescolamento che ha portato (e ci porterà in un futuro non so quanto remoto) all'uomo meticcio (Termine non usato in forma offensiva, ma solo in termini descrittivi). Penso a quanto è successo nel Nord America (Ove i migranti, del Nord Europa, hanno, di fatto, soppresso i nativi), al Sud America, ... ai flussi africani, ... Il problema non è locale (Italia, Grecia, Paesi Balcanici, come si potrebbe pensare guardando ai giorni nostri). E' universale. Basti pensare ai: -Messicani (Verso USA); -Vietnamiti e haitiani (Verso USA); -Europei (Verso USA); -Nord Africani (Verso Francia); -Africani (Verso Italia, francia, Germania, Europa); -Africani (Verso USA); -Indiani (Verso Africa); -Italiani (Verso Svizzera); -Italiani del Sud (Verso Nord Italia); -Turchi (Verso Germania); -Ecc.
Anche allo stato attuale (Molto tempo dopo le analisi descritte nel "Buio oltre la siepe" bastano delle semplici osservazioni dirette (In Italia o in qualsiasi altro paese occidentale) per rendersi conto che esiste, ed è palpabile, un diffuso rifiuto nei confronti dello straniero (In quanto diverso, non solo in termini di cultura e pigmentazione cutanea). A  prescindere dalle problematiche terroristiche che non hanno fatto altro, a mio parere coscientemente, che esaltare la percezione del suddetto rifiuto. Restando, comunque, nel campo della buona fede penso che il problema principale, nella convivenza fra migranti e nativi, sia di origine culturale. E le persone maggiormente acculturate dell'una e dell'altra sponda, in ogni dove,  dovrebbero adoperarsi per il superamento, con buon senso, delle incomprensioni, legate, spesso, agli usi e costumi originari che il migrante porta con se.  Tra esse: - Per alcuni il rutto dopo il pasto era considerato un complimento per i padroni di casa. Non è così; - Per alcuni popoli asiatici mangiare rumorosamente e aspirare l'aria tra i denti è considerato un complimento. Non è cosa da fare; - In America centrale indicare l'altezza di una persona con la mano tesa orizzontale è considerato un atto offensivo rivolto all'interlocutore.
Tutte queste discrepanze si possono, certamente, superare con atti di reciproca buona volontà. Atti che spesso non si fanno spesso per retrogradi freni inibitori campanilistici e religiosi.

LA VENDETTA

La ritorsione, il desiderio di vendetta, per un grave fatto subito è uno stato d'animo che ha attraversato e attraversa personaggi, eroi più o meno famosi e, specialmente, i comuni mortali. Me compreso. Ma se ci riflettiamo un po ci rendiamo conto che essa rappresenta un vaneggiamento, forse un po infantile, che serve per scaricare la nostra impotenza davanti all'ingiustizia subita. Infatti, non appena il sentimento di impotenza scompare, si attenua fino a svanire anche il desiderio di vendetta. Anche il Conte di Montecristo alla fine, da potente, attenua la sua sete. Anche il soldato ebreo, raccontato da Orwell, dopo la fine della guerra, nel 1945, avrà certamente desiderato di vendicarsi seminando morte tra i nazisti sopravvissuti, ma si è "fermato"  al banale, anche se tremendo, calcio sferrato ad un detenuto già delle SS. Il giovane ebreo passando dalla fase di impotenza (Durante il periodo nazista ha desiderato la morte di tutti i nazisti) alla fase di potenza (Dopo il crollo del nazismo) si è reso conto dell'inutilità della vendetta diretta. Considerando più conveniente lasciare in vita quello che considerava (Ed era) il suo nemico. Ma per fare questo passo nell'ambito mafioso sarebbe necessario che lo Stato (Attualmente incapace ed Inaffidabile) schierasse  i suoi soldati migliori per ridurre all'impotenza i suoi nemici (Ricordando che quando ci sono  due poteri che occupano lo stesso territorio essi o si fanno la guerra o si mettono d'accordo). Ma, forse, senza andare molto lontano, ciò non è possibile anche perché gli alleati per combattere il fascismo hanno pensato opportuno allearsi con  ... i mafiosi. Mafiosi che, oramai, sono ramificati in ogni struttura pubblica di comando esistente.
E, quindi, forse è tutto da ... rifare. 

DOVE STA LA FELICITA'?

Ma, sarà vero che ogni realtà annienta il sogno?
Il posizionamento della felicità nelle circostanze della vita, secondo alcuni pensatori, non sta nel raggiungimento di un fine prefissato, ma nel percorso per raggiungerlo.
Tale concetto ripreso da tanti scrittori e intellettuali non è recente. Risale addirittura all'antica saggezza popolare Giapponese.
In parole semplici:
-Il viaggio verso la meta, pieni di speranza è meglio che il raggiungimento della meta.
-Gli artisti veri tendono a scordare l'opera appena terminata, anche al fine di conservare il desiderio, le emozioni, le paure assaporate durante la concezione.
-George Bernard Shaw esprimeva lo stesso concetto dicendo che porta l'amaro in bocca la realizzazione di un intimo desiderio a lungo cercato disperatamente.
-Hermann Hesse ne  "Il seduttore" afferma categoricamente: "Resisti, bella donna, rendi più severe le tue vesti. Incanta, tormenta, ma non concederti a me!"
-Alfred Adler suggerisce al suo viaggiatore di desiderare il raggiungimento della meta, ma di non arrivare mai.
-Rousseau scriveva alla sua adorata Madame d'Hondetot: "Se voi sarete mia, io vi perderò - perchè vi possederei, proprio voi, colei che io stimo".
In sintesi, nella vita è meglio scegliere mete elevate che mete ragionevoli. E' questo il concetto di vita del "Poveretto chi non ha sogni".

TANGO

Il ballo più elegante che esista, a mio avviso, è il tango. Di natura latino-americana esso racconta della passione struggente del "latin lover" verso l'amata "latinas". Ma non tutti, forse, sanno che al comportamento appassionato e languido di lui fa da contraltare un sorriso ammiccante di lei che implica il rifiuto della benché minima concessione. Con il conseguente distacco dei due corpi già perfettamente danzanti e perfettamente avvinghiati. 

IN SILENZIO

"Era sera e c'era una silenziosa luna nel cielo.  Il silenzio era nelle piante, nell'aria, nei tetti delle case, nelle cose. Due gattini erano distesi sul muretto ... si avvicinarono e mi si misero intorno ... io cominciai a raccontare ... le storie di un mondo che non c'era più e che forse mai c'era stato. Parlavo con loro fra me e me ... Non so da dove cominciai e cosa dissi. Parlavo in silenzio. Nessuno sentiva. Solo i gatti mi ascoltavano con attenzione. Parlavo in silenzio e mi capivano... O forse non era così; non parlavo affatto."
da Omero da faro di Mimmo Rando, editore Rubbettino

ANIMO ERETICO

Se i tuoi occhi profondi ti invitano a volare,
Se i tuoi occhi guardano il mare nella sua immensità,
Se i tuoi occhi guardano un piccolo fiore con immenso trasporto,
Se essi esprimono gioia, meraviglia, stupore, amore per l'ambiente;
Allora, è certo, sei un animo eretico!

8 dicembre 2016

VIVERE E MORIRE

   "Quando qualcuno che ti è caro scompare, scompare anche una parte importante della geografia della città che hai condiviso con lui. Le case non sono più le stesse, non hanno più la stessa importanza".
   Tutte le sere, verso le 20,15, al mio rientro, aspettavi la mia scampanellata (Era un po particolare e la riconoscevi subito. "Apri, apri che è arrivato ..." dicevi) che quasi puntualmente arrivava. "Ciao, come stai?" ti dicevo. "Bene, non vedi come sto bene", mi dicevi sempre, anche quando bene non stavi. E lo si capiva subito. E, poi, verso le 21.15 quando andavo via, sorridendomi, mi dicevi "Tranquillo, non vedi come sto bene". Ed io a fare la solita passeggiata tra le solite  vecchie cadenti antiche casette in gesso che mi parlavano della tua vita, dei tuoi momenti di gioia e di dolore. Ora, dopo qualche tempo, sono ritornato a passeggiare su quei luoghi a te cari. Ma sassi e gesso e mica non parlano più la stessa lingua di prima. E' come se si fosse tagliato un cordone. Se qualcosa mi avesse allontanato da quelle case.
E quando suono a quel campanello le solite note (tan-ta-ta-tan-ta-ta-ta) non c'è più nessuno che dice: Apri!

OPZIONI INTERPERSONALI

1) - IGNORATI. Non si sopportano, non si parlano e non  vogliono farlo.
2) - SCONOSCIUTI.  Scambio di saluti o sorrisi.
3) - SUPERFICIALI (Da bar).  Parlare senza dir niente.
4) - AMICI.  Parlare senza approfondire e/o dire tutto.
5) - AMICI VERI.  Parlare francamente di tutto.
I rapporti fra le persone sono condizionati da una serie di fattori (Culturali, Caratteriali, Economici, Politici, Sociali, Geografici, Professionali, ...). Gli incontri, in genere, allargano le opportunità di conoscenza e, quindi, di scambio. La rete costituisce un'ottima opportunità di conoscenza che, però, spesso si ferma allo stato larvale, banale,superficiale. Nella vita sono, a mio parere, presenti 5 livelli di opzione interpersonale, come sopra indicato, per crescente condizione di intimità.
   Mi rammarico, ma devo riconoscere, che:
 -Sono pochissime le persone con le quali mi rapporto in codice 5;
-Sono poche le persone  in codice 4;
-Sono moltissime le persone  in codice 3;
-Sono poche le persone  in codice 2;
-Sono pochissime (Ma ci sono) le persone  in codice 1.
Ed anche con la rete, in genere, i rapporti sono fermi ai primi pioli della scala.

FANTASTICANDO

Nonostante lo squallore, l'abbandono, l'inefficienza, l'incapacità, l'assenza di chi dovrebbe esserci, la guerra continua per il controllo capillare del territorio  mi piace, come per il soldato (*) di Remarque, in una giornata di luce, ammirare il volo fantastico di una farfalla. E, volando insieme ad essa e fantasticando su una terra, che non c'è. Con tanti punti di domanda che affiorano quando chiudo le ali e ritorno coi piedi per terra.
 (*) Nulla di nuovo sul fronte occidentale.

L'ARTE DI SCRIVERE

Una delle cose che nella vita amo fare è leggere. Ma scrivere (quello che gli altri leggono) è ancora molto più bello. Ma mentre la lettura è per tutti, la scrittura, quando essa è arte, è per pochi. E', per essere Arte, la scrittura deve essere capace di prendere per mano i suoi lettori e farli Volare. Con le ali della fantasia, del sentimento, delle emozioni. Questo succede quando il testo suggestiona e coinvolge il lettore che si sente parte integrante dell'opera (Romanzo, Racconto,...). In tal caso i personaggi (I vari dannati, Renzo, Lucia,...) si trasferiscono dalla fantasia alla realtà per l'immaginifico dei lettori. E per scrivere qualcosa di interessante è necessario che l'autore si ponga davanti alla carta (Ora molti usano il computer) sapendo bene cosa si vuole dire. Con sentimento, con trasporto, con piacere, con fatica. Cercando di non imitare gli altri autori. Insomma, un'opera è Arte quando i pensieri dell'autore e quelli del lettore si incontrano e continuano insieme  il percorso intrapreso. In un vissuto intenso, pieno, esclusivo. Scartando ipotesi di vissuti parziali, limitati, scoloriti  retaggio (E castigo) della mediocrità imperante. Ricordando che scrivere un bel romanzo è come scalare una montagna con l'entusiasmo di un bambino. Con la coscienza di saper dosare adeguatamente le proprie energie al fine di raggiungere la vetta. E, per far ciò, a mio parere, è necessario fare uso di spontaneità, entusiasmo, modestia e tanta umiltà.  
I libri sono lo strumento per spingere il lettore verso ponderate riflessioni. Verso libere opinioni. Siano stimolo per maggiore spazio da dedicare alla discussione, al dibattito, senza l'ossessione del "tempo reale", facendo ciò che i mezzi di comunicazione non fanno, non riescono o non vogliono fare, imponendo il linguaggio stantio dell'apparire (Vuoto, frivolo, vacuo).  Senza alcuna possibilità di scelta. Trasformando gli uomini in (Cretini) automi (Non pensanti). E' la solitudine dello scrittore che deve spingere il lettore verso riflessioni, entusiasmo, emozioni. Ma questi solleciti ci sono solo se la scrittura è anche Arte. Ma non sempre lo è. L'Arte di scrivere è data dalla capacità di raccontare menzogne, che indirizzano verso strade di verità.

INGEGNERE - PROGETTISTA

INGEGNERE. Il recente violento sisma di Amatrice (24/08/2016) e quello successivo di Norcia mi porta a riflettere sulla funzione dell'Ingegnere (In quanto Progettista, Sperimentatore, Direttore dei lavori). Egli che rappresenta, nelle piccole come nelle grandi cose, l'Arte del costruire dell'ideare, del concepire, col tempo è ... rimasto vittima di ... se stesso.Grazie alla terribile dequalificazione è riuscito ad abbassare il suo livello professionale, fino a farlo diventare un anello (Debole) del meccanismo burocratico collegato al costruito. Vari aneddoti, papere, perversioni tecniche circolano sugli Ingegneri. Io stesso, anche recentemente, ho avuto la possibilità di vedere "cose dell'altro mondo" (Staffe di elementi strutturali non solo non chiuse, ma, anche, posizionate all'interno delle barre longitudinali; Disarmo effettuato dopo qualche ora dal getto del calcestruzzo; Giunzioni di barre in zona tesa con semplice e corta sovrapposizione; Barre di grosso diametro in zona compressa e di piccolo diametro in zona tesa; ...). Ma, se ci pensiamo bene, in fondo in fondo, l'ingegnere non può essere considerato colpevole della sua ignoranza. E' il nostro sistema Universitario che ha ammesso l'ipotesi che si può essere Ingegnere anche senza adeguata conoscenza. Senza la conoscenza tecnica attuale e storica (Del passato prossimo e remoto). Senza quella sensibilità che porta a sentire viva l'azione progettuale, cui si accinge, da procreatore, fantasista, sorgente, scaturigine di arte (Quella del costruire), rischia di diventare (E' diventato?) un semplice meccanismo cinematico. Necessario (Per legge), ma non indispensabile (Per convinzione). Ma, nonostante tutto (Esperienza diretta quotidiana sui cantieri; Amatrice; Norcia; Appalti pubblici;...) mi piace pensare che la maggioranza degli Ingegneri sia costituita da persone di elevata professionalità e sensibilità tecnica.

L'ESSERE

L'andatura, il vestito e la bocca sorridente rivelano il carattere e la personalità dell'uomo.

L'AMORE

L'amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da li evapora, in fretta.
L'amore di chi amiamo si deposita su tutto il corpo e lo attraversa nella sua totalità. E, col tempo, solo piccole quantità, rimaste sulla superficie, evaporano, molto lentamente.

PROFEZIE

Le profezie in generale e quelle che dichiarano il proprio supporto nell'astrologia (Oroscopo, ...) sono delle spudorate assurdità che trovano sostegno nelle credulità superstiziose delle persone. Non è necessario essere un mago per sapere, per esempio, che:
-Tanto più un paese si sente minacciato dai paesi vicini, tanto più esso aumenterà il proprio armamento. Con la conseguenza che anche i paesi vicini sentiranno la necessità inderogabile di incrementare il loro potenziale bellico. In queste condizioni è facile presagire la guerra;
-Tanto più un paese aumenta le tasse per compensare l'evasione fiscale dei contribuenti, tanto più i cittadini ancora onesti sono indotti, per necessità, indotti a questo reato.   Anche in queste condizioni non è difficile presagire delle ribellioni.
   I concetti sono talmente semplici ...

LA VECCHIA ZITELLA - FISSAZIONI

Un giorno un'anziana  signora che abita vicino al fiume chiama la polizia per denunciare la presenza di alcuni ragazzi che fanno il bagno nudi. La polizia interviene e fa allontanare i ragazzi a valle del luogo. Il giorno dopo la signora ritelefona alla polizia denunciando che i ragazzi si vedono ancora. La polizia ritorna e fa allontanare i ragazzi molto più a valle. Qualche giorno dopo la signora richiama la polizia lamentandosi  del fatto che dal sottotetto di casa sua, col cannocchiale, può ancora vedere i ragazzi fare il bagno nudi.  Allontanati totalmente da quel fiume la signora diventa assillata dall'idea che da qualche parte quei ragazzi nudi stanno facendo il bagno. 
E' a questo punto che la realtà si mescola e si sostituisce con la fantasia. Senza alcuna capacità di distinguere l'una dall'altra.

I PROCI AL POTERE

I Potere è nelle mani dei Proci? E i Proci chi sono? Sono il nulla mescolato col niente. Sono insignificanti, mediocri figure, scadenti mezze-tacche, volgari polli di potere. 
Ma la causa dei mali della Gente del Sud non sta nei Proci. Sta nella gente stessa che non riesce ad allontanarsi  dalle  prepotenze (Dei proci), che non riesce a trovare, in se, le energie necessarie per ribellarsi e rinascere. La gente preferisce aspettare Ulisse il quale è ... distratto altrove. Con la sua Circe.
Ogni riferimento a fatti e persone non è puramente casuale.

AMORE E FOLLIA

"Chi si innamora è totalmente preso dalla follia"
da SOFOCLE

SOGNO

"Scusi ... lei è un sogno?" Apostrofandolo con uno sguardo fulmineo e severo, orgogliosamente impettendosi, assumendo una posa statuaria, ..., rispose: "Io sono Ulisse, figlio di Laerte, noto agli uomini per molte astuzie. La mia fama arriva fino al cielo. Non devi chiederlo a me se sono un sogno, ma a tutte le generazioni di sognatori che mi hanno sognato". 
da Omero al faro di M. RANDO.

PUGNO DI FAGIOLI

Quando penso alle auto-suggestioni la mente corre a ... ed ai suoi incubi dopo la morte prematura della moglie ...
   Poco prima di morire una giovane e bella donna avverte il marito di astenersi dai rapporti amorosi con altre donne, altrimenti col suo spirito sarebbe tornata a torturarlo senza pace tutte le notti. Per un po di tempo il marito, diventato vedovo, si mantenne fedele, ma in seguito si lasciò attrarre da una bella donna. Subito dopo, ogni notte, comincia a ricevere la visita di un fantasma che, informato in tutto e per tutto dei suoi rapporti amorosi, a nome della moglie, non gli da pace. Non sapendo cosa fare si rivolse ad un santone (Shamano) il quale dopo essersi fatto pagare adeguatamente gli ha consigliato di: - fare i complimenti al fantasma per la conoscenza di tutti i contatti amorosi; - dire che avrebbe, immediatamente, sospeso i contatti amorosi solo se sarebbe stato capace di rispondere, esattamente, quanti fagioli erano nel pugno che aveva preso. 
La notte successiva il fantasma si rifece vivo contestando l'ennesimo rapporto amoroso. Il marito, in una condizione di paura e di speranza, ha afferrato un pugno di fagioli e disse al suo torturatore psicologico notturno: "Smetterò subito ogni rapporto amoroso se mi dirai, esattamente, quanti fagioli ci sono nel mio pugno". In quel momento il fantasma è scomparso e non si fece più rivedere.
   Questa storia di auto-suggestione mi porta alla mente ...  ed ai suoi incubi dopo la morte della moglie, secondo il racconto fattomi da ... qualcuno che sapeva. Per fortuna, secondo ... , il suo ...  non conosceva alcun santone zen o altro e, per trovare un po di pace ha deciso di astenersi da rapporti amorosi, come gli aveva chiesto la ...
Forse avrebbe trovato riparo ai sensi tormentati riflettendo sulla storia della moglie di LOT riportata nella Genesi (Vai avanti, corri, senza mai voltarti indietro. Se non vuoi finire come una statua di sale).
E' questo un concetto riportato dai Classici Greci per quei personaggi che hanno osato ed avuto l'opportunità di scendere nell'ADE. E, risalire.  
Con l'eccezione di Persefone (Che ogni sei mesi si trasferisce dall'Ade sulla Terra e viceversa).   

1 dicembre 2016

LOCRIDE

Nella terra di NOSSIDE, come a Troia, ogni cosa è alla fin fine "mescolanza". I vincitori (mafiosi) ed i vinti (Cittadini, Vittime) vivono mischiati in una perenne tragedia. Come se fosse di comune condivisione la gioia del delinquente mafioso vincitore e la tristezza del Cittadino vinto. 
Ma in questa mescolanza è il muto dolore che si fa malinconico canto elevando i pensieri, i volti, le trepidazioni oltre quel luogo (Bello, ma violentato), oltre il tempo presente.
Ancora più in alto della Storia.
L'apparenza è il frutto della forza che è lotta, violenza sulle persone e sulle cose. Ma nella vita c'è "QUALCOSA" che si oppone e che sfugge alla forza. E' "Qualcosa" che non è "condizionabile", di difficile descrizione, che è vincolato alla BELLEZZA del SILENZIO, dell'Ascolto, dell'Amore.
La forza ha il dominio dei luoghi, dell'apparire, ma riduce coloro che la esercitano in "cose morte". Essa nulla può contro lo Spirito Libero, contro l'Amore che è e resterà sempre ininprigionabile, inappropriabile, indomito. LIBERO, appunto.

SCARPE

Ho comprato, anch'io, recentemente, le famose "scarpe che respirano". Dopo qualche giorno le mie estremità inferiori non solo respiravano, ma erano, anche, soggette a colpi di vento e da non trascurabili getti d'acqua, fredda. Era perché le suole avevano deciso di separarsi dalle tomaie. E' tutta colpa dei Cinesi, mi disse il rivenditore esclusivo autorizzato, dal quale andai a protestare ed al quale ribattei che il "made" era "Italy". No, mi disse, le scarpe erano made in Italy, ma erano state fatte in Cina. Ma il prezzo era Italiano, pur essendo  Cinesi, le scarpe acquistate. 
Con le "scarpe morte" ci guadagna il piede ed il portafoglio. Il piede ha bisogno di essere protetto da calzature, ma è molto scomodo portarle. Anche se inizialmente vi sembreranno comode con l'uso le sentirete strette in qualche punto. Se vi partono bruciori, bolle, sfregamenti vari,  dita ricurve non riservatevi di ... decidere. Fate subito la cosa più logica: buttatele via. 
Anche se sono del tipo che ... respira!  Così come ho fatto io.

30 novembre 2016

AMORE E LIBERTA'

Secondo Jean-Paul SARTRE l'Amore non è che un inutile tentativo di possedere una Libertà. 
Ma la Libertà, in quanto tale,  non può essere posseduta da alcuno.
O no?

AMORE E AGLIO

Mi ami?
Quanto mi ami?
Se tu mi amassi veramente mangeresti, con entusiasmo, aglio e pure cipolla (Di Tropea o non)!!!
NO, penso proprio di non farcela.

UTOPIE: PROGETTI PER UN MONDO MIGLIORE

Tanti Intellettuali hanno pensato e progettato quella che secondo loro dovrebbe essere la Città Ideale. Fra essi mi piace ricordare due pilastri della Cultura Occidentale (Meglio Mondiale):
- Tommaso CAMPANELLA, che ci ha parlato della sua CITTA' DEL SOLE;
- Tommaso MORO, che ci ha descritto magistralmente la sua  ISOLA DELLA FELICITA', che ha chiamato Utopia (Che, letteralmente, significa "in nessun luogo"). Luogo che non c'è.

VANITA'

La vanità è la caratteristica di chi prova e ostenta un alto concetto di se stesso, ricercando e apprezzando, nel contempo, tutto ciò che può far risaltare le sue qualità personali, vere o presunte.
E, vanitoso chi è pieno di vanità, chi è frivolo.
   Si, sono un po vanitoso; ma non frivolo. Almeno così penso.

SEI UN NIENTE. DEDICATO AD UN FIORE: UN ULISSE

"... e dopo aver sentito volgari, banali, altezzosità l'Uomo ... Ulisse gli disse:
 "Ma fammi il piacere ...!  Tu cu cazzu sì!?  Tu non sei nessuno!" 
E davanti alle insistenti richieste sostenute dal dichiarato potere, Ulisse gli disse: 
" SEI SOLO UN'OMBRA. UN NIENTE. UNA NULLITA'. Ed ora vattene di qua ... non disturbare più ..."

10 agosto 2016

ALEXIS DE TOCQUEVILLE

Ma, in Italia le leggi anticorruzione sugli appalti pubblici sono (Come diceva Alexis De TOCQUEVILLE) come le ordinanze del Re durante la Rivoluzione Francese?

8 agosto 2016

SCAVO GALLERIE

Quando lo scavo delle Gallerie è condotto "a sezione piena", per ovvie questioni di sicurezza, specialmente in presenza di acqua di capillarità, è necessario sagomare il fronte a forma CONCAVA. Con una freccia pari ad almeno 1,50 m.  
Tale disposizione consente di avvicinarsi ad un "effetto arco" per lo scarico delle tensioni del "fronte". In assenza o in presenza di consolidamento del fronte con micropali e con spritz-beton.

ARTE

L'ARTE, quando è tale, non è un piacere solitario. Essa non separa da nessuno. Anzi, costruisce legami con gli altri. E' un mezzo che genera Emozioni.

SCRIVERE DI QUALITA'

La Letteratura e la Poesia, quando sono di qualità, sono, sempre, una minaccia per l'ordine costituito, in quanto la loro essenza coincide con la Libertà dell'Uomo. Libertà che entra in conflitto, sempre, con tutte le forme di governo.
Esse insegnano a pensare, a riflettere, a sognare. Cose perniciose per l'ordine costituito. Ecco perché molti  "poteri costituiti" invitano  a non leggere e censurano certe opere (Anche in questi giorni c'è un paese che ha vietato la lettura del "Don Chisciotte"; e, ... vorrebbe entrare nella UE!!!). Dette considerazioni valgono per tutti coloro che Scrivono (Anche in vernacolo).
Scrivere un romanzo o una poesia, è, dunque, una fuga dalla realtà verso un mondo migliore. Realtà, spesso, inconsciamente rifiutata.

POPOLI

I popoli, chi più chi meno, sono gli stessi dappertutto. Sono una miscela di buoni e di cattivi; di stupidi e di intelligenti; di sadici e di buoni samaritani; di altruisti e di menefreghisti
Il problema è far emergere, da essi, il bene sul male. Ciò vale, con le diverse sfaccettature, per ogni angolo della terra. Ma ogni popolo, con le sue menti migliori, interne e/o esterne al potere governativo, ha il dovere di difendere e sostenere: la propria Dignità, il proprio Orgoglio, la propria Libertà.
Italia compresa. Ma non sempre ciò accade.