Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

16 ottobre 2019

IL CAVALLO DI RITORNO

Da molto tempo in Italia, in Europa ed in tante altre parti del mondo si assiste ad una forma di ricatto, subdola, correntemente definita "Il cavallo di ritorno". Questa forma di ricatto nel passato era applicata da incalliti delinquenti di scarsissimo livello culturale, nell'attualità, invece, è applicata anche da professionisti con tanto di capacità tecniche ed informatiche.
Il meccanismo consiste nel derubare il malcapitato di un bene. Successivamente lo stesso ladro (O chi per lui) contatta il proprietario offrendo la restituzione del bene sottratto in cambio di un riscatto (In genere del denaro). Il proprietario davanti all'incapacità delle forze dell'ordine di rintracciare il bene sottratto, spesso accetta di pagare la somma richiesta per il riscatto, al fine di tornare in possesso del bene (Automobile, …). E' quello che succede in tante città del Nord e del Sud Italia. A Reggio Calabria, per esempio, da molto tempo gli zingari, come è noto a tanta gente, forse anche alle forze dell'ordine, rubano le auto, poi contattano i proprietari ai quali offrono la restituzione del bene in cambio di un riscatto il cui importo varia in funzione del valore del bene rubato. Il cittadino, di fronte alla mancanza di risultati da parte delle Forze di Polizia, spesso accetta di pagare al fine di rientrare in possesso del bene sottratto. Tale meccanismo perverso è talmente diffuso, in tutta Italia, tanto da non destare  l'attenzione di nessuno.
Il guaio è che tale meccanismo, prima esistente nei bassifondi delle città, ora è applicato in rete. La società ci ha portato a fare tutto "on line" ma ci ha portato, anche qua, il cavallo di ritorno. Da molto tempo esistono dei soggetti che infettano i PC dei cittadini e poi chiedono il riscatto in cambio del recupero dei file corrotti. Come per i sequestri di persona.
E' un meccanismo che, due giorni fa, ho subito, anch'io, addirittura aprendo una PEC, che risultava spedita da una professionista conosciuta da tempo. Ho ricevuto, anch'io, la richiesta di riscatto che ho, decisamente, rispedito al mittente. Ma, mi chiedo, è possibile che nessuno tuteli il cittadino davanti a questa aggressione subdola che sta interessando, dal mese di Agosto, il mondo professionale su tutto il territorio Nazionale? 
Ho cercato di recuperare, per ora invano, i documenti corrotti dal virus, facendo ricorso a varie iniziative. Mi sono domandato e mi domando come mai nessun rappresentante delle Istituzioni si preoccupa di individuare e punire i responsabili di queste aggressioni al lavoro professionale di tante persone. E' tanto difficile lanciare esche, seguire il denaro eventualmente pagato per un riscatto ed agire?
Di seguito il link con i dati del virus che ha lanciato un attacco al mio PC ed a tanti altri.
https://www.marcuz.it/ftcode-il-virus-ransomware-via-pec-che-blocca-i-file/

12 ottobre 2019

VITA E CATENE

"Solo chi si muove si rende conto delle proprie catene", 
diceva Rosa Luxemburg. 
E' il caso di precisare, a mio parere, che detta condizione è necessaria, ma non sufficiente (Per rendersi conto delle proprie catene).

OPERE PUBBLICHE INCOMPIUTE. N.1

Riporto , di seguito, alcune opere pubbliche incompiute che si possono "ammirare", nell'indifferenza più assordante di chi di dovere (E della Corte dei Conte, che spesso non sembra interessata allo sperpero del denaro pubblico), sulle strade d'Italia. 
Forse, sarebbe il caso che il Ministero dei Lavori Pubblici, con appositi atti di imperio, dirette, prendesse iniziativa per il completamento dei lavori. 
Ma, il Ministero suddetto è interessato a queste problematiche? Non penso. Forse non conoscono neppure le situazioni.
Foto: A3 (Ora A2 - Autostrada del Mediterraneo) . Non ci sono lavori in corso. Opera quasi artistica...

8 ottobre 2019

DURC: COSA FARE

In molti, in quest'ultimo decennio, mi hanno fatto sapere di condividere quanto ho affermato con la famosa nota, da me chiamata "Il paradosso del DURC". Con essa ho contestato il modus operandi della normativa sui lavori pubblici (Da qualche tempo è stata estesa anche agli incarichi progettuali ed a tutte le transazioni delle "Partite IVA" con la Pubblica Amministrazione (PA)). Un amico, la settimana scorsa, di contro, mi ha fatto notare che è facile contestare, ma che è costruttivo, anche, proporre soluzioni al problema del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), per variare l'attuale impostazione. La mia risposta alla suddetta osservazione è riportata, implicitamente, nelle mie  contestazioni. Per evitare qualsiasi dubbio riporto, di seguito, l percorso che, a mio parere, dovrebbe fare la PA in queste circostanze. L'assegnazione di un appalto deve essere effettuata secondo modalità tecniche, non certo col massimo ribasso e neanche col meccanismo previsto dall'art.95, comma3, lettera b), del D. Lgs. n.50/2016 e s.m.i. ("Offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo". Percorso Viscido e Perverso, a mio modo di vedere. Percorso che si scontra con la necessità di fare in modo che il controllore sia distinto dal controllato), ed, in ogni caso, scartando, categoricamente, la condizionale del DURC. Le imprese partecipino alle gare d'appalto anche senza il DURC a posto. Basta, semplicemente, che in fase di pagamento dei vari Stati di Avanzamento dei Lavori (SAL) la Stazione Appaltante (SA), trattenga le somme necessarie per pagare i contributi previdenziali ed assistenziali dovuti dall'impresa. Lo stesso meccanismo vale, naturalmente, anche per i liberi professionisti e per tutti coloro che si trovano davanti a questo problema. Con un po' di buon senso si da la possibilità alle imprese di operare senza intaccare il diritto degli Enti di incassare i contributi dovuti. Contributi che in caso di fallimento o assenza di lavoro le imprese potrebbero non avere la possibilità di versare.
Semplicemente!

5 ottobre 2019

DALLE STELLE ALLE STALLE

Le persone (Ma anche le strutture sociali, politiche, economiche, tecniche) durante la loro esistenza, spesso, per i loro meriti (Veri o presunti) vengono osannate e portate sugli allori (Le Stelle). Ma, così come sono state esaltate, altrettanto facilmente, sono denigrate (E, quindi, buttate nella polvere, nel fango (Le Stalle)).
E' il popolo che, spesso, si lascia condizionare (C'è, spesso, anzi quasi sempre, un Barabba che, manipolando il popolo, cerca di trarre il massimo vantaggio, per il suo interesse a scapito della Giustizia. Quanti Barabba ci sono in giro …!!!) nel giudizio su fatti e persone. 
Già agli albori del 1800  il filosofo francese Charles Fourier, particolarmente sensibile verso le problematiche degli ultimi, ci metteva in guardia su tale  pericolo. "Le peuple a besoin qu'on l'éblouisse et non pas qu'on l'eclaire" (Il popolo ha bisogno di essere abbagliato, e non di essere illuminato), diceva.
Anche la società attuale tende a discriminare, a confondere, la forma rispetto alla sostanza. Tra Realtà e Immaginazione. Con la prevalenza del fumo sull'arrosto. Con la vittoria, facile, del vacuo che porta, in nuce, solo confusione nelle menti. Ed, allora, il Profano (Vacuo, Inutile, Privo di prospettive di crescita) ha il sopravvento sul Sacro (Buono, Utile, Costruttivo). Con rapida caduta dalle Stelle alle Stalle
Ma, a chi giova tale caduta?
Chi ha interesse alla caduta del popolo dalle Stelle alle Stalle?
Se ci pensiamo un po' su, non è difficile pervenire alla giusta risposta. 
E' necessario anche in questo caso, domandarsi: "A chi giova?"

Vari esempi ci parlano di queste cadute. Tra essi: Gesù Cristo; Pericle; Giulio Cesare

LA VITA

"L'amore è la sola faccenda importante della mia vita"
Henri Beyle, che si faceva chiamare Stendhal.
Come lui sono convinto di quanto sopra affermato e del fatto che tutti gli uomini che non rispettato (Piromani (Vedi: Foresta Amazzonica, Sud Italia, …); Potatori (Tagli esagerati, a forme geometriche varie, …)) gli alberi sono, né più né meno, che dei barbari.

LINGUAGGI: PAROLA, GESTUALITA', SUONI

L'uomo comunica i suoi sentimenti mediante il linguaggio, la cui forma può essere razionale (La Parola) o istintiva (I Gesti e i Suoni).
La massima espressione del linguaggio orale è la Poesia.
La Gestualità (Linguaggio dei gesti) rappresenta la manifestazione di simboli (Totalmente frammentari, imperfetti, incompleti, allusivi), universalmente riconosciuti e visibili all'interlocutore, che percepisce, istintivamente, lo stato d'animo del soggetto emittente.
Il Suono rappresenta pure esso una forma di linguaggio. L'ascolto di una musica ci consente di percepire la presenza di sentimento. La danza, sostenuta o no dalla musica, spesso esprime i sentimenti più romantici della natura.

7 settembre 2019

DOMUS


SAGGEZZA

Rappresenta la condizione ideale spirituale che si può raggiungere, in genere, in tarda età, quando la Ragione è prevalente sulle Emozioni. Per mantenere in forma tale spirito, come per un atleta, è necessario fare allenamenti ricordandosi le seguenti necessità:
1)- Controllo dei Fatti e delle Parole di se stessi;
2)- Desiderio di Migliorarsi continuamente;
3)- Necessità di mantenere una elevata Libertà Morale;
4)- Praticare un costante esame di Coscienza Morale;
5)- Controllare collera, curiosità, proprie parole, desiderio di acquisire denaro.
   E' il caso di rammentare che allenare la Ragione significa meditare non un atteggiamento corporeo (Come insegnano le filosofie orientali, tanto di moda anche in Italia ed Europa), ma in termini razionali, logici. La Saggezza ci porta alla meditazione sulla vita e sulla morte; con particolare attenzione al momento presente, da vivere col massimo godimento, in coscienza.
Saggio (Sage) e Saggezza (Sagesse) sono collegati a Sapiente (Savants) e Sapienza.
Saggio è colui che sa comportarsi bene nella vita. E' persona accorta, prudente, abile, intelligente e dotata di Virtù pratica.
Sapiente è colui che possiede vaste conoscenze e cognizioni. E' persona intelligente, dotata di senno (Retto volere; Moderazione; Costumatezza; Temperanza) e non necessariamente abile; dotata di virtù teoretica.

IMPARERO' A VIVERE

La vita con le sue vicissitudini, continuamente, ci invita ad imparare l'arte del vivere. Tale "arte" è rappresentata da un "atteggiamento" pratico che riguarda la vita intera dell'uomo. Egli raggiunge lo stato di vita autentica quando perviene alla piena Coscienza di sé, alla Libertà, alla Pace interiore
Ma è pur vero che tale status, in genere, è raggiunto con la piena maturità. Ossia quando l'uomo, dopo tanti sforzi, è riuscito a spogliarsi delle proprie passioni. Passioni che non necessariamente devono essere viste come qualcosa di negativo per il vissuto dell'uomo. Pur riconoscendo che la loro essenza può portare Pace Interiore, Libertà, Piena Coscienza di sé.
Ricordando che l'Anima ha in sé tre facoltà: Desiderare, Agire, Pensare
La facoltà del desiderare è pertinente a tutto ciò che è difficile e pericoloso ed, anche, a tutto ciò che è conforme allo scopo dei nostri sforzi (Servirci dei nostri desideri senza subire costrizione alcuna). Cercando di "evitare di cadere in ciò che vorremmo evitare".
La facoltà di agire ci porta ad operare al momento e nel luogo opportuni (Voluti). 
La facoltà di pensiero ci porta ad esercitare il dovuto controllo delle rappresentazioni della nostra vita.
   L'applicazione di queste facoltà  ci porta alla liberazione dalle preoccupazioni della vita, avvicinandola alla gioia di vivere.
Ogni momento. 
Per un vivere felice dovremmo mantenerci lontani dai timori ingiustificati, concentrando la nostra attenzione sull'unico piacere autentico  della vita. Quello di Esistere. Vivere.
E, per vivere bene, non dobbiamo respingere le eventuali osservazioni esterne che ci ricordano un agire inopportuno (Non buono). Chi accetta tali richiami sarà, certamente, più prudente quando si troverà davanti a situazioni analoghe nel resto della sua vita.
E se una idea esternata ci porta dei dubbi non dobbiamo aver timore a lasciarla sospesa per un certo tempo. Poi, dopo averla attentamente riesaminata, ri-pensiamoci sulla sua validità
Vivere senza dimenticare che la vita ci fa toccare due diversi significati del concetto di utilità. Il primo è quello che lega l'utilità ad un fine particolare materiale (Scaldarsi; Illuminare un posto per vedere meglio; …). Il secondo è quello che lega l'utilità all'uomo in quanto tale (In quanto essere pensante). E' il concetto dell'utilità dell'inutile.
Imparare a vivere è spalancare le finestre per: meglio vedere le Meraviglie della terra, del cosmo; avere una visione più lampante dei vari aspetti della vita; avere una più felice interlocuzione con gli altri; agire con Buonsenso e Giustizia.
   Se è vero, come è vero, che il futuro è incerto e che la morte è sempre incombente (La vita scorre nell'attesa degli eventi), allora l'uomo deve fare di tutto per essere felice subito. Senza nulla attendere. 
Sì, imparare a vivere vuol dire acquisire l'arte di vivere, uno stile di vita, una cura di se stessi, una tendenza che porta verso il bene della comunità e, quindi, alla felicità di se stesso. Con piacere e gioia di se stesso (Senza perturbazioni verso gli altri. Possibilmente).
Un ottimo esercizio per imparare a vivere consiste nell'abituarsi a scrivere i pensieri della propria anima. La loro rilettura porta alla riflessione sull'argomento, come se fosse stato suggerito da terzi. Ma si è solo … se stessi. 
Senza dimenticare, con Socrate, l'umiltà di riconoscere la propria ignoranza "Io non credo di sapere quello che non so".
Per la salute dell'anima non c'è alcuna condizione d'età. Non si è troppo giovani, né troppo vecchi.
"Chi è dimentico del bene passato è già vecchio oggi", diceva Epicuro.
L'amicizia tra le persone, l'ammissione pubblica delle proprie colpe, l'esame di coscienza anche davanti ai rilievi che vengono posti, l'affetto reciproco, aiutano a vivere meglio.
Abituati a parlare (A voce alta - come faccio spesso - o a bocca chiusa) con te stesso, se vuoi essere più buono e vivere meglio.
"Uomo, se sei qualcuno, và a passeggiare da solo, conversa con te stesso", diceva Epitteto.
"Vai silenzioso a piccoli passi attraverso i boschi salubri, avendo in testa i tuoi pensieri", conferma Orazio.
In sintesi, nella vita per vivere meglio è necessario: essere dalla parte giusta, vera; sapere esporre le proprie motivazioni; dimostrare la correttezza delle proprie argomentazioni. 

IMPARERO' A MORIRE

Con la nascita l'uomo "acquisisce" un Corpo al quale è collegata una Anima. Con la vita l'uomo porta a spasso, più o meno consapevolmente, il proprio corpo e la propria anima, sottoposti, entrambi, a continue rimodulazioni fisiche e intellettuali
Con la morte avviene la repentina separazione tra corpo ed anima. Il corpo finisce, il più delle volte, sotto una pietra tombale; l'anima vola via (Forse nel cielo, in attesa, forse, di coniugarsi con il corpo di un altro nascituro). In ogni caso, l'anima rappresenta tutto ciò che resta nel pensiero di coloro che ricordano il de cuius.
Secondo Epicuro la filosofia dell'esercizio della morte ("Che la morte ti sia davanti agli occhi ogni giorno e non avrai mai nessun pensiero basso né alcun desiderio eccessivo …"). E, per fare tale esercizio è necessario "conoscere se stesso". L'autentico significato dell'esistenza umana sta nella lucida, autentica, interpretazione e anticipazione della morte
E' l'anticipazione della morte che ci porta ad apprezzare, adeguatamente, compiutamente, la vita all'istante presente.
Imparare a morire, quindi, è la base per il vivere, al meglio, il presente; senza pena per il passato e per il futuro. E' la vita presente che deve essere vista come incondizionata gioia di esistere. Sapendo di dover morire; magari il più tardi possibile, con un vissuto di serenità.
E' il presente la nostra felicità. 
Esserci è un dovere ed un piacere! Fosse, anche, per un solo istante.
Ma, ai giorni nostri, è ancora valida l'ipotesi che lega (Come per Socrate) le Virtù alla Morte? 
Se sei fedele ai tuoi convincimenti sociali o politici, se sei fermo nei tuoi Valori Etici e Morali, è molto probabile che nel rapporto con gli altri nascano invidie, astiosità, conflitti, che, certo, non aiutano a vivere. L'amore delle virtù, senza dubbio, avvicina l'uomo alla morte. Forse  è questo il motivo per cui nella società in cui viviamo la gente è, spesso, priva di valori ed è pronta a saltare, in vari campi, sul carro del vincitore. Specialmente nelle zone più culturalmente arretrate e povere
Con enorme vantaggio a favore dei capipopolo, che hanno tutto l'interesse a mantenere lo status quo..
La morte non è altro che la scissione (Come quella nucleare) tra Anima e Corpo. Ipotizzare la separazione tra essi può significare acquisire un adeguato tirocinio propedeutico alla morte. E, il tirocinio della Morte avvicina, se ci pensiamo bene, al tirocinio della Libertà. Vivere il momento presente come se fosse l'ultimo della nostra vita aiuta a morire ed a vivere.
Mi piace qui, ora, ricordare Totò, che per non aver voluto rinunciare alle Esigenze della sua Coscienza ("Ma tu chi ti credi di essere per imporre qualcosa alla gente?") è andato incontro alla separazione della sua Anima dal suo Corpo. La Coscienza del Bene e dell'Essere è stata soffocata dalla fine del suo corpo. Dal furto di tutti i suoi Sogni. Ad opera di miseri e volgari barbari insignificanti, coperti dalla mancanza di Cultura e dall'ignoranza gravemente diffusa e nascosta … dalle feste di paese. Oppio di mediocrità abissale!


IMPARERO' A VOLARE

Altre volte ho scritto che il livello di Libertà di un Uomo è direttamente proporzionale alla grandezza dei suoi Sogni
Voglio ora dire che ogni essere umano ama sognare, librarsi in mondi fantastici, lontani dalla realtà.
Io, da sempre, sogno (Veramente!) di volare, e per raggiungere lo scopo costantemente mi alleno. 
Sì, imparerò a volare!!! Volare non solo in senso fisico, ma, anche, in senso esistenziale, filosofico, vitale. E, per imparare a volare, come dicevo, è necessario esercitarsi (A volare) con impegno, tutti i giorni. Con entusiasmo ed intensità. 
Volare solo o in compagnia, ma volare sempre. E, per volare è necessario essere leggeri, leggeri. In assenza di vanità e del desiderio di rumore intorno al proprio nome. Con profondo amore verso la Libertà. Quella propria e quella altrui.
Con la mia Anima sto, ancora, imparando a volare, in alto, molto in alto, per abbracciare il divino e l'umano. Per contemplare la Bellezza della Natura (Terra, Mare, Cielo, Luna, Sole, …); prima che il potere e la mediocrità avanzanti distruggano tutto, come sta succedendo nella Foresta Amazzonica.

IMPARERO' A LEGGERE

Amo leggere. Considero la lettura un'arte asintotica. Voglio dire che non si smette mai di imparare a leggere. E ricordo che "leggere" nell'antichità significava "leggere ad alta voce", cadenzando perfettamente la "sonorità delle parole", il "ritmo del periodo", la "spiritualità" che l'autore ha pensato di imprimere al suo scritto.
La lettura trova fondamento nella scrittura (Surrogato della parola viva). 
Esitazioni, riprese, ripetizioni, tonalità, velocità espositiva sono caratteristiche strettamente legate alla parola viva. Difficilmente ripetibili con la scrittura. La vita ha molto bisogno della scrittura, ma ha molto più bisogno della parola viva.
La parola viva porta in nuce il dialogo, quindi alla padronanza della lingua.
"Mi ci sono occorsi ottant'anni, e non sono neanche in grado di dire se ci sia riuscito" (A leggere), diceva Goethe, a tal proposito. Io, molto umilmente, confermo che imparare a leggere è piacevole e molto faticoso

5 settembre 2019

L'ANIMA

Le nostre azioni quotidiane possono essere:
1)- Dipendenti dalla nostra volontà. Con anima razionale.
Ossia tutto ciò che coinvolge: Desiderio; Tendenza; Assenso.
2)- Non dipendenti dalla nostra volontà. Con anima esterna alla Ragione.
Ossia tutto ciò che coinvolge: Salute; Gloria; Ricchezza.
Il bene e il male trova scaturigine nella nostra volontà.
Noi dobbiamo tendere, sempre, verso il bene della Natura, della Bellezza. Verso un Buon Giudizio. 
Desiderare le cose non dipendenti dalla nostra volontà (Ricchezza, Gloria, Salute) significa andare incontro alla "tortura del desiderio insoddisfatto". Quindi, in questi casi, conviene seguire la strada dell'indifferenza (Al di là del desiderio e dell'avversione). Indifferenza che non significa disinteresse, ma significa non fare la differenza.  Ossia, accettare e amare tutto ciò che ci coinvolge pur non dipendente da noi. Perché è la natura che ci porta gli atti non dipendenti dalla nostra volontà.

EROS - AMORE

E' una dolce perturbazione che dovrebbe coinvolgere ogni Essere, non in modo discontinuo, ma in modo continuativo. Eros (Figlio di Poros e di Penia) non è colto, non è capace di trasferire agli Esseri attenzionati (Colpiti) alcuna Cultura, ma è capace di trasferire ad essi (Noi Umani) degli stati d'animo capaci delle migliori intenzioni. L'Essere, nel corso della sua esistenza, ha compiuto le più grosse cattiverie (Sciocchezze) quando era lontano dall'essere coinvolto dall'amore; in presenza di problematiche di natura neuro-vegetativa (Come amo dire). Di contro, la presenza di Eros porta comportamenti personali e sociali encomiabili, privi di cattiveria. Chi è in pacifico equilibrio con Eros, raramente si lascia trascinare in comportamenti di odio sfrenato, disdicevoli di un vivere bonario.
"Solo dall'amore nascono le visioni più profonde", diceva Nietzche. 
"Non si apprende che da chi si ama", diceva Goethe.
"E' con l'amore che l'Uomo da il meglio di sé", diceva Holderlin.

SILENO - SATIRO

Le società (Moderna e Antica) portano sugli altari gli uomini che hanno portato lustro con le loro opere, nei vari campi (Arte, Letteratura, Tecnica, Scienza, Politica, …) dell'esistenza. 
Parlo ora di una persona eccezionale la cui fama ha attraversato molti secoli (E persiste saldamente nella Cultura occidentale) e che si  presenta con specifiche peculiarità:
1)- Non ha mai scritto una parola sulle sue idee;
2)- Non ha inventato/costruito nulla;
3)- Ha solo dialogato/chiacchierato/interrogato/parlato con i suoi discepoli e con tutti i suoi contemporanei;
4)- Era ambiguo, inquietante, sfrontato, buffone, dissoluto, … Ma era, anche, molto colto; di elevato livello di civiltà;
5)- Era fisicamente talmente brutto da essere considerato un Sileno/Satiro (Demone ibrido, metà uomo e metà animale);
6)- Fingeva di essere ignorante e impudente. Amava prendere in giro, scherzare con la gente;
7)- Era un uomo ironico (La sua ironia era terribile. Partiva dalla svalutazione di se stesso per concludere, in modo netto, alla svalutazione del suo interlocutore), mascherato, di invettiva geniale. I suoi dialoghi erano costituiti da infinite domande che portavano il dubbio e il turbamento nelle persone;
8)- Era duttile e raffinato nel linguaggio. Pensava una cosa e diceva un'altra al fine di sviare il suo interlocutore.
Eterno vagabondo alla ricerca della vera Bellezza (Lui che era molto brutto) e dell'eccellenza dell'Essere. 
   Tutto questo, e non solo, era Socrate.

ASCETICO

Negli anni sessanta del secolo scorso, nel mondo occidentale, andava di moda una tendenza, definita "ascetica", proveniente dal mondo orientale. L'asceta era (Anche) il Saggio che diffondeva un "nuovo modus vivendi", valido per tutta la Terra. Tanti occidentali, acculturati e non, danarosi e non, aderirono a questa "filosofia di vita" lasciandosi coinvolgere sotto tutti i punti di vista (Economico, Sentimentale, Sessuale, Religioso, …). Con delle "escursioni" che invadevano anche il codice penale.
L'asceta, per definizione, è colui che facendo uso di "esercizi spirituali", coinvolgenti pensiero e volontà, era capace di portare verso una "diversa visione del mondo". 
Per essere asceta è necessario:
a)- Astenersi o limitare il più possibile l'uso del cibo;
b)- Astenersi dall'uso di bevande (Specialmente quelle alcoliche);
c)- Limitarsi nel dormire. Ossia cercare di dormire il meno possibile. Molto meno di quanto fanno i comuni mortali;
d)- Usare modestia e moderazione nell'uso di abbigliamento (Evitare vestiti eleganti e lussuosi);
e)- Eliminare il possesso e la proprietà di beni;
f)- Continenza sessuale strettissima.
Il mio punto di vista:
-Astenersi, il più possibile, dal cibo aiuta la salute (Attenua obesità e, forse, anche anoressia). Penso di osservare tale indicazione; certamente ho molto ridotto il consumo di cibo nel corso degli anni.
-L'uso intenso di bevande, come per l'eccessivo uso di cibo, porta malanni fisici e psichici. Conseguenze non certo auspicabili. Non posso non riconoscere che, seppur lontano dallo stato di beone, non disdegno l'uso di un buon bicchiere di vino rosso ai pasti; di apprezzare un buon Prosecco, una Malvasia, un Amaro (Del Capo), specialmente col tartufo di Pizzo. Senza dimenticare la golosia per un buon goccio di whisky Scozzese, adeguatamente invecchiato.
-Sonno. Le lunghe e varie pause (Sieste) canoniche del mondo latino-americano (Ma anche Mediterranee) sono viste con disprezzo o disapprovazione dalle culture occidentali nordiche. E' pur vero, senza fare alcun discrimine, che tali pause sono dettate, anche, dalle condizioni climatiche del luogo in cui si vive. da molti anni, purtroppo, dormo poco. Solo alcune ore.
-Abbigliamento modesto. Gli asceti, per definizione, sono portati ad utilizzare un solo abito di fattura semplice e facilmente rimovibile. La società in cui viviamo ci spinge all'uso di capi d'abbigliamento in funzione del momento (Circostanza) e del luogo. Per istinto sono portato all'uso dello stesso indumento anche per alcuni giorni della settimana. Tendo ad indossare i vestiti del giorno prima. Senza negare il piacere dell'uso di un sobrio vestito, magari con un consono papillon.
-Proprietà. Ho lavorato e lavoro molto (Mi piace, amo, il lavoro che faccio), in varie località. Presso quelle più frequentate, dopo aver finanziato alberghi per tanti anni, ho acquistato qualche casa. Il fisco, a mio parere iniquo, mi sta facendo cambiare opinione su tali possessi. Sarà diventato ascetico pure esso?
-Continenza. L'argomento di estrema delicatezza investe un ambito importantissimo della vita dell'Uomo. tale suggerimento ha un certo significato per l'uomo in età avanzata. Diventa portatore di … scompensi neuro-vegetativi per tutti gli altri. Uomini e Donne.
   In ogni caso, comunque la pensiate, sono molto lontano dall'essere in una fase di ascesi. Senza alcun dubbio.