Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

3 marzo 2019

SI VERGOGNI, SI VERGOGNI!

Spesso diciamo che il corpo ha una sua forma di linguaggio, o meglio di comunicazione (Sì, perché quello del corpo non è un linguaggio, ma è un sistema di comunicazione), molto più espressiva delle parole. Penso: - al mio sopracciglio alzato (Spesso istintivamente); - alla fronte aggrottata; - allo scrollare delle spalle; - al morso delle labbra; - al movimento dei piedi; - al movimento degli occhi; - al modo di fare allusivo o canzonatorio che in certe condizioni si manifestano, più o meno incoscientemente.
Penso a W. Shakespeare che in Troiolo e Cressida, così descrive questa forma di linguaggio.
"C'è un linguaggio negli occhi, 
nelle guance e sulle labbra di quella donna;
parlano perfino i suoi piedi.
Il suo spirito birichino sbircia da ogni giuntura e da ogni gesto del suo corpo."
Come quella gatta che, spudoratamente, distesa al sole, assaporava il gusto della vita, in una tiepida giornata d'inverno.

1 marzo 2019

CON LA TESTA SULLE NUVOLE

Può capitare a tutti, specialmente a coloro che sono impegnati nella ricerca di soluzioni a complicati problemi matematici o scientifici in generale, di trovarsi con la testa sulle nuvole. Lontano, molto lontano, dal mondo reale. In questi casi non è facile ritornare con i piedi per terra. Un aiuto, spesso, lo forniscono le persone che ci conoscono meglio.
In questi casi si  può parlare di comportamento distratto e del detto che dietro un grande uomo, in genere, c'è una grande donna; come nel caso di seguito riportato.
Un Uomo di elevato bagaglio scientifico, impegnato nella ricerca della soluzione di un importante problema matematico, con la sua famiglia, era impegnato nel trasloco presso una casa più comoda e più vicina al posto di lavoro. La mattina prevista per il trasloco definitivo la Moglie, conoscendolo bene, si è dilungata nel ricordargli che quella sera, all'uscita dal lavoro, avrebbe dovuto recarsi presso la nuova casa. La signora, sapendo bene che il marito se ne sarebbe dimenticato, gli diede un foglietto di carta con su scritto il nuovo indirizzo. Quella sera il nostro amico, profondamente immerso nella sua problematica scientifica, uscendo dal lavoro, s'incamminò distrattamente, come un automa, fino ad arrivare alla vecchia casa. Si rese conto di aver sbagliato casa e cominciò a frugarsi le tasche per cercare il biglietto della moglie col nuovo indirizzo. Nelle tasche, però, c'erano tanti suoi biglietti con equazioni ed appunti vari. Tutti letti e riletti, ma non c'era quello cercato. A questo punto notò una bimba seduta nel portico della sua vecchia casa. Le si avvicinò distrattamente e le chiese: "Bimba, sai, per caso, dove sono andati ad abitare i signori che vivevano qui?" La bimba, sorridendo, lo guardò compiaciuta e gli disse "Si, Papà, certo che lo so. Mamma ha detto che saresti andato alla casa sbagliata e avresti perso il biglietto col nuovo indirizzo, e, così, mi ha mandata qui perché ti venissi a prendere".
Per apprezzare l'eleganza e la bellezza della matematica è necessario penetrare in essa. Ciò facendo ci estraniamo dal mondo reale per volare in alto come le aquile. Ma, se ciò accade è molto comprensibile lo smarrimento del biglietto col nuovo indirizzo di casa.  
Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.

REPUTAZIONE

Con il termine reputazione si intende il credito sociale, la considerazione di cui gode un soggetto nella società in cui vive.
E' ciò che sa di te chi non ti conosce

19 febbraio 2019

MERITI PROPRI O DEMERITI ALTRUI?

Sono sempre più convinto che in Italia (E, forse, nella maggior parte del mondo) le elezioni amministrative (E, forse, anche quelle politiche) si vincano non per meriti propri, ma, essenzialmente, per demeriti altrui
Con la conseguente circostanza che "per il peggio non c'è fine". Il livello qualitativo dei rappresentanti del popolo va, a mio parere, sempre più … scemando. 

RENATO

Renato nell'interpretazione teatrale della "Fattoria degli animali" di George Orwell.

15 febbraio 2019

CONTROLLORE E CONTROLLATO

La più grande Rivoluzione che in Italia (E nel mondo intero) si possa fare per ottenere un po' di Giustizia è fare in modo che il Controllore non possa mai coincidere col Controllato. E, quando tale circostanza si riscontra, provvedere, immediatamente,  eliminando tale assurdità. Nel settore dei Lavori Pubblici, spesso ho avuto modo di accertare, constatare e molte volte contestare, nel più assoluto menefreghismo dei soggetti responsabili istituzionali, la coincidenza della figura del Progettista con quelle del Commissario di gara, del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) e del Dirigente responsabile dell'ente Pubblico. Quando mai un RUP davanti a Riserve di una Impresa  potrà mai riconoscere un eventuale errore progettuale fatto da esso stesso?

3 febbraio 2019

I POLIEDRI DI EUCLIDE

Euclide, senza alcun dubbio, è il più grande studioso di Matematica, Filosofia, ecc. In Grecia, circa 2370 anni fa, facendo studi di Geometria, ha scoperto che esistono solo 5 Poliedri Regolari (Solidi aventi tutte le facce e gli angoli interni uguali):
1)- Il CUBO con 6 facce a forma quadrata;
2)- Il TETRAEDRO con 4 facce a forma di triangolo equilatero;
3)- L'OTTAEDRO con 8 facce a forma di triangolo equilatero;
4)- Il DODECAEDRO con 12 facce a forma di pentagono regolare;
5)- L'ICOSAEDRO con 20 facce a forma di triangolo equilatero.
   Il fascino emanato da questi solidi è paragonabile a quello diffuso da una bella, elegante e colta Signora. In abito da sera.

EVOLUZIONE DEI NUMERI

Nascita e sviluppo dei numeri, con le varie civiltà.
-Notazione Maya:  o,  oo,  ooo, …
-Notazione Romana:  I,  II,  III,  …
-Notazione Indiana:   ─ ,   ═ ,   , …
-Notazione Araba:      1,    2,     3,   ...
I nostri numeri arabi sono di provenienza Indiana. Infatti, se proviamo a mettere nella notazione Indiana i trattini in verticale e magari uniamo l'estremità finale di un trattino con quella iniziale del successivo otteniamo i … numeri Arabi.

DIVAGAZIONI

"La vita rende ognuno di noi uno straccio: con gli anni, i nostri sogni e i nostri organi invecchiano; il contatto con gli uomini uccide la freschezza e lo zelo sciocco per l'ideale; l'amore diventa un giorno sterile e oggetto di scienza, gli istinti s'annacquano; il cuore è una pompa scricchiolante; gli scomparti si chiudono in sé stessi, per la stanchezza delle numerose e indubbie conferme; il dolore smette di essere curioso nei propri confronti, e così non feconda più lo spirito; le articolazioni non legano più gli organi relegati all'anatomia; quando tutto è uno scompiglio pietoso, l'universo è ridotto a uno straccio e la nostra speranza a una toppa inutilizzabile e impercettibile, solo il nostro smarrimento sembra conservare una traccia di logica e di senso
   Il senso della vita, secondo Emil CIORAN, riportate nelle sue Divagazioni, ed. Lindau.

30 gennaio 2019

CASA, di WARSAN SHINE

Nessuno lascia la propria casa
a meno che casa sua non siano le mandibole di uno squalo
verso il confine ci corri solo
quando vedi tutta la città correre
i tuoi vicini che corrono più veloci di te
il fiato insanguinato nelle loro gole
il tuo ex-compagno di classe
che ti ha baciata fino a farti girare la testa dietro alla fabbrica di lattine
ora tiene nella mano una pistola più grande del suo corpo
lasci casa tua quando è proprio lei a non permetterti più di starci.
Nessuno lascia casa sua a meno che non sia proprio lei a scacciarlo
fuoco sotto ai piedi
sangue che ti bolle nella pancia
Non avresti mai pensato di farlo
fin quando la lama non ti marchia di minacce incandescenti
il collo
e nonostante tutto continui a portare l’inno nazionale
sotto il respiro
soltanto dopo aver strappato il passaporto nei bagni di un aeroporto
singhiozzando a ogni boccone di carta
ti è risultato chiaro il fatto che non ci saresti più tornata.
Dovete capire
che nessuno mette i suoi figli su una barca
a meno che l’acqua non sia più sicura della terra
Nessuno va a bruciarsi i palmi
sotto ai treni
sotto i vagoni
nessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion
nutrendosi di giornali a meno che le miglia percorse
non significhino più di un qualsiasi viaggio.
Nessuno striscia sotto ai recinti
nessuno vuole essere picchiato
commiserato
Nessuno se li sceglie i campi profughi
o le perquisizioni a nudo che ti lasciano
il corpo pieno di dolori
o il carcere,
perché il carcere è più sicuro
di una città che arde
e un secondino
nella notte
è meglio di un carico
di uomini che assomigliano a tuo padre
Nessuno ce la può fare
nessuno lo può sopportare
nessuna pelle può resistere a tanto
Andatevene a casa neri
rifugiati
sporchi immigrati
richiedenti asilo
che prosciugano il nostro paese
negri con le mani aperte
hanno un odore strano
selvaggio
hanno distrutto il loro paese e ora vogliono
distruggere il nostro
Le parole
gli sguardi storti
come fai a scrollarteli di dosso?
Forse perché il colpo è meno duro
che un arto divelto
o le parole sono più tenere
che quattordici uomini tra
le cosce
o gli insulti sono più facili
da mandare giù
che le macerie
che le ossa
che il corpo di tuo figlio
fatto a pezzi.
A casa ci voglio tornare,
ma casa mia sono le mandibole di uno squalo
casa mia è la canna di un fucile
e a nessuno verrebbe di lasciare la propria casa
a meno che non sia stata lei a inseguirti fino all’ultima sponda
A meno che casa tua non ti abbia detto
affretta il passo
lasciati i panni dietro
striscia nel deserto
sguazza negli oceani
annega
salvati
fatti fame
chiedi l’elemosina
dimentica la tua dignità
la tua sopravvivenza è più importante
Nessuno lascia casa sua se non quando essa diventa una voce sudaticcia
Che ti mormora nell’orecchio
Vattene,
scappatene da me adesso
non so cosa io sia diventata
ma so che qualsiasi altro posto
è più sicuro che qui.
Poesia di WARSAN SHINE, britannica di origini somale. Traduzione dall’inglese di Pina Piccolo.