Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

13 maggio 2018

QUID DEM?

Quid dem? (Cosa darti?)
Ti regalo (Mio Lettore) un caldo Sorriso.

ANGELI - DEMONI

L'uomo, forse al fine di avvicinarsi alle Divinità, e dialogare con esse, ha pensato e creato, fin dai tempi passati, degli esseri intermedi. Non Umani, ma ad immagine loro; non totalmente Divini, ma con poteri soprannaturali. Molto più che umani; meno che dei. Prossimi, quasi uguali a questi ultimi.
Gli Angeli.  "Esseri" presenti nelle più importanti culture del Mediterraneo, e non solo.
-I Greci li chiamarono Daimonoi, ossia Angeli (Inviati dalle Divinità). E li posero in molte opere letterarie.
-Gli Ibrei li chiamarono Malakim. Inizialmente non diedero ad essi alcuna importanza e nome. Poi, al tempo della schiavitù in Babilonia, decisero di chiamarli come facevano i Caldei. Usarono i nomi Michele, Gabriele, Raffaele. I loro testi sacri (Levitico, Deuteronomio) non parlano di angeli. Nelle loro storie, però,  gli angeli  ricorrono continuamente. Sono corporei. Con le ali sulla schiena. Mercurio aveva le ali ai talloni. Mangiavano, bevevano, amavano. La tradizione Ebraica per gli Angeli contempla 10 diversi livelli (Per importanza crescente):
1)-  Puri e santi  (Chaios  Acodesh);
2)-  Rapidi  (Ofamim);
3)-  Forti  (Oraclim);
4)-  Fiamme  (Chasmalim);
5)-  Scintille  (Seraphim);
6)-  Angeli, Messaggeri, Deputati  (Malakim);
7)-  Giudici o Dèi  (Eloim);  
8)-  Figli degli Dèi  (Ben Eloim);
9)- Immagini  (Cherubim);
10)- Ahimoti  (Ychim). 
-I Persiani li chiamarono Peri.
-I Romani li chiamarono Angeli sia nel periodo pagano, sia in quello Cristiano. Seguendo il percorso della Cultura Greca trasferita e rimodulata in quella Romana. Per i Romani ad ogni uomo erano associati 2 angeli: Uno buono e uno cattivo. Il primo l'aiutava; il secondo gli recava danno, fino alla morte.
-I Cristiani li chiamarono Angeli. Il Profeta Isaia parla di "Stelle del mattino" di "Cadenti dal Cielo" (Hellel). Ma Hellel in latino è stato tradotto in Lucifero (Principe degli angeli che fece la guerra a Dio in cielo), ossia fosforo, aurora. Il Cristianesimo poggia le basi sulla sconfitta (Caduta) degli angeli cattivi dal cielo e sul loro confinamento al centro della Terra. Nel caldo dell'inferno. Come Dante insegna. Gli angeli ribelli furono detti diavoli o demoni.
Eva è stata tentata da un diavolo sotto forma di serpente. 
Gesù, tentato da un diavolo, è stato mandato dal Padre per riscattare tutta l'Umanità dalle tentazioni del diavolo.
Per i Cristiani gli Angeli sono in totale 9 e sono divisi in 3 gerarchie (Riportate per ordine decrescente di importanza). I nomi sono prossimi a quelli prima visti. Nella letteratura e nei testi religiosi non si trovano molte notizie su molti di essi.
Gerarchia N.1 (Prossima a Dio): 1)- Serafini; 2)- Cherubini;  3)- Troni.   
Gerarchia N.2:  4)- Dominazioni; 5)- Virtù;  6)- Potenze.
Gerarchia N.3: 7)- Principati; 8)- Arcangeli;  9)- Angeli.      

1 maggio 2018

BASILIANI IN MAGNA GRECIA

La struttura portante della religiosità Cristiana nella Magna Grecia poggia (Anche se pochi ne parlano) sulla diffusa presenza del monachesimo. Erano dei monaci Italo-Greci, comunemente detti Basiliani (Da San Basilio), depositari di un immenso livello culturale che cercarono, per quanto possibile visti i tempi e le condizioni socio-economiche locali del tempo, di trasferire con passione alle comunità locali. Essi ebbero la capacità ed il merito di sommare alla civiltà locale la civiltà Greca (Dalla quale erano stati costretti a fuggire per le continue, persistenti e violente invasioni dei Saraceni. Il Monachesimo bizantino ha occupato un posto decisivo per l'umile popolazione rurale. Dai loro ricoveri (Conventi, Chiese, Casette), posizionati sui cucuzzoli collinari e pre-collinari (In modo da avere la possibilità di avvistare eventuali sbarchi Saraceni ed allertare la popolazione con il suono delle loro campane) scandivano sistematicamente lo scorrere del tempo giorno dopo giorno. Era il dolce suono delle campane che scandiva l'ora delle Messe che facevano sapere lo scorrere del tempo (Alba; Mezzogiorno; Sera).  La loro intelligenza e la loro cultura è stata posta al servizio della gente nei vari periodi storici (Bizantino, Normanno, Greco, Arabo, Saraceno, Latino) attraversati in Magna Grecia.
Sul Monte Varraro di Benestare c'è ancora traccia del Convento Basiliano che inondava col din-don delle sue campane tutta la vallata di Argade, e non solo ...

POPOLI

Non è dato sapere se il temperamento più eccitabile sia più o meno auspicabile per un popolo. E' certo che i popoli mediterranei hanno, naturalmente, nervi più eccitabili rispetto ai popoli del centro nord Europa.
Francesi e Italiani hanno avuto uomini di grande valore. Quello Greco era un popolo molto eccitabile. Ed è stato il fondamento della cultura occidentale. Lo stesso discorso si può ripetere per i Romani, caratterizzato anche dal rigore nella disciplina nazionale. Queste caratteristiche portano in nuce delle forme più o meno diverse del concetto di superiorità. I Francesi si considerano superiori agli Inglesi. Gli Irlandesi si sentono superiori agli Svizzeri. Greci e Italiani si sono sempre sentiti superiori ai popoli germanici (Definiti Barbari).
Dalla parte  opposta troviamo i popoli più pacati, riflessivi. Gli Inglesi nel mondo occidentali sono quelli più lontani dallo stato di natura. Essi sono disciplinati, se necessario (La scelta tocca al potere costituito, non al singolo) agiscono rispettosi delle regole (Che sono più forti della natura). Tutta la vita si svolge seguendo le regole. L'Inglese ignora la natura umana. Di contro, il Francese la vede attraverso la lente dei suoi punti di vista.
Il popolo Inglese è per natura conservatore delle regole in eterno. Il popolo Francese tende a modificare le regole secondo le proprie necessità e volontà.
Forse in ciò sta l'attaccamento alla monarchia per i primi, e alla repubblica per i secondi.

TERREMOTO

Ci sono alcune sensazioni/percezioni che nella vita non si scordano mai. Tra esse quella sismica. 
Ricordo il sibilo pauroso che ho ascoltato su Vico Garibaldi, adiacente casa mia, molto tempo fa. Accanto al suono (Cupo, sinistro, vibrante, spaventoso, lugubre) ho percepito, in modo netto, il distacco ed il successivo scontro fra due diverse masse, con faglia prossima alla suddetta via del centro storico cittadino. Mi sentivo come un naufrago su un tempestoso mare.
In seguito riporto le sensazioni percepite da un testimone (F. Barone) durante un violentissimo terremoto (16/11/1894) a Palmi. La nota è tratta dal libro "Novembre 1894 ..." di A. Leopardi.
"In sul far giorno, sereno era il cielo, placido il mare, quieto l'aere, tranquilli gli animali, ..., non irato l'Etna, al solito Stromboli, e tutto presentava l'ordinario aspetto. Non erano ancora passati che pochi minuti dallo spuntar d'una rosseggiante aurora, quando un rombo della parte Sud-Est faceasi udire, e tosto una scossa tellurica alquanto forte scuoteva tutta la Calabria e la Sicilia. Il timore spinse gli abitanti nelle piazza e nelle vie pubbliche ... e la giornata si passò nella più bella tranquillità ... salvo qualche picciolo istante poco prima di mezzogiorno ... Tramontato che fu il sole, un cielo nebuloso, cupo, nero, minaccioso come di stragrande tempesta si presenta ... dalla parte del periglioso canale di Messina, che fa ... tremare le vene e i polsi". 
La gente con strette al cuore, lacrime, sospiri, grida si porta nelle Chiese e poi in processione con la Madonna del Carmine.
"L'ora fatale è giunta, la calma cittadina sta per isparire. Il solo pensiero rinnova la paura! Rombo sibilante, convulsione ondulatoria e sussultoria si sono tante insuperabili forse che fanno, in 10 secondi, di ... Palme ... tanti teatri di pianto inconsolabile, di acerbo dolore, d'irreparabili rovine... alla fortissima scossa ci vedemmo allibiti con un balzo improvviso dato da un punto all'altro della piazza ove eravamo ...; dopo le 18 e 40 ... non vedevamo altro che uomini divenuti cadaveri in volto, aspersi di freddo sudore in viso e con affollato sospiro in petto ...; sentivamo ... scorrere per le vene ... un brivido di freddo che tutto ci agghiaccia". 
Il crepitar del suolo che traballa, il rovesciamento di case e cose ha fatto di paesi "ammassi di eterne rovine". Cadono i tetti e i muri delle case. La gente fugge per far salva la vita. Corre come meglio può, spesso casualmente, spesso urtando altri, anche pestando quanti erano caduti al suolo ...
In un paese Democratico evoluto e moderno la gente dev'essere cautelata adeguatamente dal rischio terremoto. Nella fase ante-sisma. Durante il sisma. E nella fase post-sisma (Ricordando che la rinascita di una città colpita dal sisma passa dalla immediata rimozione delle macerie e da un adeguato piano di ricostruzione che deve escludere, per quanto possibile, l'edificazione sopra o nei pressi delle linee di faglia.  Domus

SEPOLTURE

L'istituzione dei cimiteri, in Italia, è cosa relativamente recente. Essi sono stati introdotti da una legge durante la dominazione Francese (Napoleone). Prima di tale legge i seppellimenti venivano fatti in terra santa, sotto il pavimento, nelle Chiese; spesso a cura delle Confraternite o Misericordie (Associazioni di volontariato sopravvissute fino ai giorni nostri. A Pisa è famosa quella di San Frediano).
In alcuni casi, per le famiglie più "importanti", in presenza di un "ius", nelle Chiese, era possibile realizzare specifiche cappelle. Il seppellimento in terra santa è riscontrabile dalla presenza nelle Chiese più antiche di apposite botole (Lastroni) in marmo, poste, in genere, nelle navate laterali (Quella centrale era destinata ai vertici del potere religioso). Anche a Benestare, ricordo, presso la navata laterale sinistra (Entrando), fino agli anni 60, erano presenti delle botole in marmo con delle incisioni in latino, utilizzate per detto uso. Il seppellimento in cappella privata mi porta col pensiero alla Chiesetta del Carmine di Bova (Paese collinare a forte cultura Ellenica) ove la sacra ara (Del 1752) di una famiglia locale, parte integrante della struttura religiosa, è richiamata con una scritta sepolcrale latina e col simbolo della famiglia (Leone rampante).

MENTE

La mente è molto più efficace se ci si dedica più volte su un problema difficile, piuttosto che se ci si dedica ad esso senza interruzione. 

LA RAGIONE

La vita è esaltante per tutte le Emozioni che ci fa percepire.  Le emozioni spesso, però, trovano scaturigine dalla follia, non dalla ragione. Cuore e Cervello non sempre percorrono le stesse strade. Anzi ... Ognuno di noi deve essere, sempre, nelle condizioni di scegliere in autonomia quale strada seguire.
La Ragione, è bene ribadirlo, è sempre contro:
- Intolleranza,
- Superstizione,
- Fanatismo,
- Dogmatismo.
   Rendiamo ridicoli i nemici della Ragione, della Libertà, della Giustizia. 

RAPIDITA' DI PERCEZIONE

E' possibile ipotizzare nella Donna intelligente una maggiore rapidità di percezione rispetto all'uomo?
Se ciò fosse vero bisognerebbe assicurare alla donna una migliore idoneità nella vita pratica. La pronta giusta decisione spesso è di fondamentale importanza. In molti casi della vita non c'è tempo per riflettere, pensare. Bisogna decidere, farlo e farlo in fretta e bene. In questi casi, forse, è meglio far ... scegliere alle donne.
La rapidità di percezione è auspicabile in molti casi della vita (Il chirurgo deve essere capace di prendere la decisione giusta nel breve volgere di qualche secondo).
La riflessione, invece, serve nella critica non urgente (Il giudice per essere sereno e terzo deve poter decidere con attenta riflessione).
E gli uomini non me ne vogliano.

VITA DI COPPIA

"Ogni compagnia che non eleva, abbassa; e più è familiare e intima, e più ha questo risultato", secondo John STUART MILL.
Se ci riflettiamo attentamente questa considerazione di JSM è perfettamente efficace sia nel caso di coppia, sia nel caso generale di vita.
Nel caso della coppia (Sentimentale), quando uno dei due è molto inferiore dell'altro per intelligenza ed educazione e non cerca attivamente con l'aiuto dell'altro di innalzarsi al suo livello, l'unione intima sullo sviluppo di quello ch'è superiore diventa funesta.
Volutta, ammirazione, gusto si possono assaporare solo quando c'è piacere ad innalzare l'altro/a sulla strada del perfezionamento selettivo della coppia.
Ricordando che
la donna che non spinge avanti il compagno, lo trattiene, e che
dietro un uomo di successo, in genere, c'è sempre una grande donna.
L'autorità e la subordinazione inibiscono la nascita di una confidenza completa nella coppia.
Per la perfetta conoscenza fra due persone è necessario che esse siano intime e eguali.

26 aprile 2018

GENIO E SREGOLATEZZA

Spesso nella vita siamo portati ad esaltare (Giustamente) la genialità di qualcuno senza sapere se ad esso sono collegati degli aspetti di sregolatezza. Molte eccellenze d'intelletto si presentano con questa doppia caratterizzazione.
CARAVAGGIO (Genio della Pittura): Era un violento.
RODIN (Pittore eccelso): Era analfabeta.
BUKOWSKY (Scrittore geniale): Sguazzava nel letame.
MOZART (Genio della musica): Era poco colto.
MICHELANGELO (Genio Pittura, ...): Era un esagerato misogino.
   Anche DOMUS è un po' megalomane...

L'AMORE

L'Uomo, specialmente nei momenti più tribolati, ha bisogno di qualcosa che vivifichi, rigermogli, ritempri lo spirito caduco. L'amore. Con esso l'uomo può trovare conforto, consolazione, esaltazione, rifugio sicuro per l'anima e per il corpo. 
L'amore incoraggia e sostiene nel cammino quotidiano incerto e difficoltoso. Fa esaltare l'anima verso un vissuto di pace e di armonia. Presupposti imprescindibili per un mondo migliore. Per una Umanità più sorridente e serena.

POTERI

Giovanni ZIMISCE, armeno, guerriero audace e poi imperatore bizantino dal 969 al 976 ha cercato di portare nell'impero un cambiamento favorevole al popolino (Povera gente) oppresso dal peso fiscale e dalle condizioni di favore verso i ricchi (Latifondisti) aristocratici sostenuti dal precedente imperatore (Niceforo II Foca). Egli ha cercato di sostenere la separazione fra il potere secolare e quello temporale. 
"In questa vita io conosco due poteri: Il clero e l'impero.
Al primo il Creatore del mondo ha affidato la cura delle anime; al secondo il potere sui corpi.
Se nessuna delle due parti è danneggiata il benessere del mondo è assicurato".

EPOCHE INCERTE

Quando i ricchi diventano sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri;
Quando i ricchi comprano, a poco, i beni dei poveri oppressi ed emarginati, allora è latente, in quel popolo, un grande pericolo per la democrazia e la libertà delle masse di quel popolo.

ETICA FILOSOFICA NELLA MAGNA GRECIA

I principi etici delle antiche filosofie, che vivono ancora in larghi strati di quella popolazione derivata, forse, prima ancora del carattere Cristiano, rappresentano un messaggio estetico del vivere civile nell'ambito della sacralità del contesto ambientale.
E' pur vero che tali principi e messaggi, col tempo, in quella terra, hanno subito gravi aggressioni barbariche...

25 aprile 2018

CIVILTA' E PREGIUDIZIO

Ogni popolo tende a considerarsi civile ed evoluto e a considerare gli altri come barbari
Purtroppo ciò vale anche in Europa. E' un pregiudizio collettivo.
Domus

DEMOCRAZIA ED EVOLUZIONE DELLA POVERTA'

La Democrazia ha come presupposti: La LIBERTA', la GIUSTIZIA, il RISPETTO DELL'ALTRO, la TOLLERANZA, la NON-VIOLENZA.
Tali presupposti portano alla diffusione della Cultura (E, quindi, alla lotta contro l'Ignoranza), ad una equa ridistribuzione del reddito per un sempre più ridotto squilibrio sociale, alla eliminazione della povertà. Ma la povertà, in Italia come in quasi tutti i paesi Europei, se analizzata in un contesto evolutivo si presenta in termini preoccupanti. Molto preoccupanti!
Infatti,  dal passato remoto ad oggi, possiamo dire che essa è passata dalle Opere di Carità  allo Stato Sociale . Stato Sociale che sta per essere totalmente smantellato. Con l'inevitabile ritorno alle ... Opere di Carità.
Ma questa evoluzione (In atto) può definirsi democratica?
Chi gestisce il potere che guida l'auto stando seduto dietro?
La Democrazia in Italia ha gli anticorpi per opporsi a queste degenerazioni?

L'UOMO DA DIVERSI PUNTI DI VISTA

La Natura Umana  si presenta ed è descritta con diverse sfaccettature. 
-Secondo HOBBES: L'uomo è per natura Bellicoso.
-Secondo ROUSSEAU: L'uomo è per natura Pacifico.

LA LIBERTA' VINCE SEMPRE. SEMPRE!!!

La LIBERTA' è destinata a vincere (Sempre e ovunque), perché vince anche quando è Soccombente.
Come ossessivamente De Sanctis diceva al suo carceriere sconcertato: "Sempre vince, sempre vince, e perdendo vince ancora".

LA FEDE

La Fede quando non è un Dono è un'Abitudine;
quando non è né un Dono né un'Abitudine, deriva da una forte Volontà di credere. 
Ma la Volontà comincia dove la Ragione finisce.

LA POESIA

La Poesia, secondo qualcuno, è qualcosa del tutto inutile, fuori moda, pensata da un "sognatore", uno scemo.
Ma per l'Uomo le più grandi utilità sono rappresentate dalle cose inutili.
Come leggere una Poesia.

22 aprile 2018

LA MALATTIA DI MUTAZIONE D'ARIA

Nei tempi attuali o da poco passati, spesso, si è giustificato il desiderio di fare qualcosa (Andare in vacanza al mare o ai monti) con il bisogno (Necessità) di fare una mutazione d'aria (Fa bene alla salute).
Alcuni secoli fa (XVII, ...), invece, gli spostamenti dal luogo di domicilio abituale erano stimolati al fine di "giustificare" il decesso "dovuto" alla malattia della mutazione d'aria.
Col passare del tempo detta malattia è stata "debellata" (Non dalla Scienza). I veleni oggi giorno percorrono  ... altre strade.

POLITICA

La Politica è l'Arte di governare. Cosa molto difficile e non accessibile a tutti. In Democrazia, teoricamente, chiunque può arrivare al potere, ma pochi sono capaci di esercitarlo. Quando manca tale capacità soggettiva allora, spesso, come nei momenti attuali, si scivola nel pettegolezzo, nel parlar male degli altri. E, in questi casi, senza margine di errore, non si può parlare di Politica o di Arte. Si tratta di semplice provincialismo, di mediocrità.

IMMOBILITA' O RINNOVAMENTO

Nel settore del costruito, a proposito del limite tra Immobilità stantia del vecchio e Rinnovamento, spesso mi chiedo quando è necessario abbattere ciò ch'è vecchio e inidoneo a sopravvivere nei secoli.
E' corretto che tale limite sia fissato aprioristicamente dalle Soprintendenze, quasi sempre prive del supporto professionale strutturale? L'esperienza vissuta personalmente, lo scempio delle  macerie delle abitazioni collassate per le sollecitazioni sismiche portano ad una sola risposta. No!!!

CALABRIA, MAGNA GRECIA

Calabria?
Secondo qualcuno era: Fierezza, Generosità, Dignità Umana, Fedeltà alla parola data, Amore della famiglia, Ospitalità sacra per l'ospite.
A mio parere, queste caratteristiche filosofiche di vita, che traevano origine, in parte, nella cultura democratica Ellenica, si riscontrano ancora nella maggior parte dei Calabresi.

6 luglio 2017

LETTERE DI EROINE

"Che Febo sia nascosto o domini la terra
il dolore di te mi assale giorno e notte
ma più di notte che di giorno; la notte è bella
per le donne il cui collo è da un braccio sorretto.
Nel vuoto letto cerco i menzogneri sogni.
Amo, priva del vero, questo falso  piacere.
Ma perché la sembianza tua pallida mi appare?
...
Quando avverrà che torni, che bramosa ti stringa
e mi dissolva, languida nella mia stessa gioia?
Quando sarà che avuto a me in un sol letto
le tue splendida gesta guerresche mi racconti?
Ma mentre tu ne parli, benché udirne mi piaccia,
allora molti baci ci daremo a vicenda."

Carme: 101. Lettere di eroine. OVIDIO

FRATELLO MORTO

"Sbattuto per molti popoli e molti mari,
arrivo alla tua tomba infelice fratello,
per donarti l'estremo dono di morte,
e parlare invano alle tue ceneri mute.
Giacché la fortuna ti ha strappato a me, povero,
fratello orribilmente strappato a me, adesso
accetta, triste omaggio tributato alla tomba,
secondo l'antico costume dei nostri avi,
queste offerte stillanti di pianto fraterno,
e per sempre, fratello, addio, addio!"
Carme 101. CATULLO

25 giugno 2017

IL BENE EFFIMERO DELLA BELLEZZA

Altre volte mi sono soffermato sulla Bellezza. Ora voglio fare qualche riflessione sul concetto di Bellezza in funzione del parametro tempo. Si, perché la Bellezza è qualcosa di variabile (Come una funzione matematica) nel tempo. E', quindi, essenziale capire come sono legate le due variabili. Ricordando, con buon senso, il "carpe diem" (Cogli l'attimo) dei latini. I parametri Bellezza - Tempo mi fanno pensare alla Poesia e alla Prosa. La Prosa che più ha cercato di esaltare la Bellezza, a mio parere, è rappresentata dal "Ritratto di Dorian Grey", famoso racconto di Oscar Wilde. La Poesia che più esalta il concetto di Bellezza è rappresentato, a mio parere, dai seguenti versi di Lorenzo il Magnifico:
"Quanto è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia;
Chi vuol esser lieto, sia,
di doman non v'è certezza".
   Tutto ciò che oggi è bello domani potrebbe non esserlo più. Quindi, dobbiamo cercare di godere subito (Cogliendo l'attimo) della condizione che, in quanto dipendente dal tempo, domani potrebbe non esserci più.
Ma questa condizione di variabilità è un danno o una fortuna per l'essere umano? La risposta indiretta a tale dubbio ci è data dal Wilde che ha cercato di immaginare la Bellezza (Di un uomo. Dorian) costante, immutabile nel tempo. Lo scrittore ha dimostrato che l'elogio sfrenato della Bellezza porta in "nuce" invidia, animosità, narcisismo esasperato, accidia. Fino, anche, a stabilire patti col  diavolo.
"Se potessi io rimanere sempre giovane e invecchiasse il quadro, invece! Per questo darei qualunque cosa! Si, non c'è nulla al mondo che non darei! darei l'anima!". In questi casi è in agguato il concetto del "cattivo maestro" che converge nell'affermato demoniaco: "Le buone influenze non esistono. Tutte le influenze sono immorali ... influenzare qualcuno significa dargli la propria anima: non pensa più con i suoi pensieri spontanei ne arde più delle sue passioni spontanee". In breve, specialmente nella società in cui viviamo, è necessario stare cauti con l'esaltazione della Bellezza esteriore, che senza quella interiore, col tempo può portare al disfacimento, al decadimento del corpo  e, quindi, dell'uomo.
La Donna (Ma il concetto vale anche per l'uomo) sia consapevole della sua Bellezza, ma ricordi che essa è un bene effimero.  E che la vera Bellezza sta nella Libertà di Pensiero, di Cultura. Al di sopra di ogni adulazione e di ogni narcisismo. In Libertà. Libertà di vivere rifiutando modelli e schematizzazioni propri o di terzi.
E, quindi, come diceva il Magnifico:
"Chi vuol esser lieto, sia
di doman non v'è certezza".
Carpe diem.

CONVERSARE

L'avvento delle telecomunicazioni avrebbe dovuto portare alla diffusione dell'arte del conversare, invece assistiamo ad un esponenziale blocco del dialogo. Sempre meno siamo capaci di applicare lo spirito giusto che ci porta al confronto dialettico con gli altri. E questo si constata a tutti i livelli.
Nella vita quotidiana non riusciamo a capire che:
1)- Nelle conversazioni non ci si deve sovrapporre di continuo. Bisogna procedere insieme, ma non in modo faticoso;
2)- Il Dialogo (Secondo lo "Spirito" Francese) dovrebbe essere allegro e in esso ciascuno, senza  ascoltarsi troppo, parla e risponde. E il tutto è trattato in modo immediato, vivace, dotto;
3)- Lo stile del dialogo si impara col dialogo. I popoli presso i quali lo "spirito della conversazione" è sconosciuto sono quelli ove i costumi sono basati sulla massima austerità. Quelli ove uomo e donna non vivono insieme;
4)- Lo spirito della conversazione rappresenta il buon senso unito alla chiarezza. Il buon senso è il giusto confronto delle cose.
Senza dimenticare che "un uomo che non parla, in generale, non pensa" (Con l'eccezione di coloro che hanno motivi per non parlare).
E ricordando che il massimo dello style nello spirito del conversare è non avere alcun accento nel parlare.

ORGOGLIO

L'orgoglio è una specie di specchio magico sempre a noi favorevole.
Esso diminuisce (O azzera) i nostri difetti e accresce (Qualche volta a dismisura) le nostre virtù.
Un pizzico non guasta (Fierezza. Giusto vanto. Profonda soddisfazione), anzi aiuta ad essere ottimisti e ad andare avanti nelle avversità. In grande quantità (Altero. Superbo. Borioso) può essere dannoso.

DOVE SI VIVE MEGLIO

Gli antichi Greci (500 a.c.) dicevano: "Solo a Sparta è bello invecchiare". Si mangiava bene; L'ambiente era gradevole; Si faceva l'amore senza tanti affanni; Non si badava alle difficoltà della vita.
I Francesi prerivoluzionari (1720) affermavano: "Solo a Vienna è bello invecchiare".  Si mangiava bene; Si viveva senza stress e tutte le signore, "anche le sessantenni", avevano amanti.

MEDIOCRITA'

La mediocrità è una malattia altamente contagiosa. 
Ai mediocri piace godere degli aspetti ridicoli altrui.

ERESIE

Nuoce (Ma fa piacere) disprezzare coloro che non si stimano.

LIBERTA' E REPUBBLICA

L'Amore per la Repubblica (Con tutti i suoi nei) è amore per la LIBERTA'.
Libertà che mal si coniuga con altri ordinamenti che escludono, aprioristicamente, l'UGUAGLIANZA fra tutti i Cittadini.

LA SCALA DEI VALORI

Riporto di seguito la mia SCALA  DEI  VALORI e le considerazioni che ad essa mi legano.
1)- IO (Me stesso).
2)- FAMIGLIA  (La mia Famiglia).
3)- LOCRIDE  (La mia Terra di nascita).
4)- PATRIA  (La mia Italia).
5)- EUROPA  (La mia Comunità di appartenenza).
6)- UOMINI  (Il Genere Umano di ogni luogo).
1A)- IO (Me stesso). Se nella vita c'è qualcosa che è utile a me, ma dannosa alla mia Famiglia cercherei di togliermela dalla mente.
2A)- FAMIGLIA  (La mia Famiglia). Se nella vita c'è qualcosa che è utile alla mia Famiglia, ma dannosa alla mia Locride tenterei di dimenticarla dalla mente.
3A)- LOCRIDE  (La mia Terra di nascita). Se nella vita c'è qualcosa che è utile alla mia Locride, ma dannosa alla mia Patria cercherei subito di dimenticarla.
4A)- PATRIA  (La mia Italia). Se c'è qualcosa che è utile alla mia Patria, ma dannosa alla mia Europa cercherei subito di dimenticarla.
5A)- EUROPA  (La mia Comunità di appartenenza). Se c'è qualcosa che è utile alla mia Europa, ma dannosa al Genere Umano la considererei una mostruosità.
6A)- UOMINI  (Il Genere Umano di ogni luogo).