Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

23 novembre 2023

ISRAELIANI - PALESTINESI

 Il Medio Oriente è la culla delle tre maggiori religioni monoteiste.

Tutte pongono come riferimento Abramo, con tanti concetti e ideali che si riscontrano in queste religioni. Eppure, pur essendo, sostanzialmente, dei Fratelli, non hanno perso e non perdono occasione per farsi guerra tra di loro. In specialmodo Palestinesi ed Israeliani, visto che i Cattolici, da tempo hanno smesso di fare guerre.

Il problema fra questi due popoli storici sta nel fatto che entrambi dicono e vogliono essere i padroni di quella fascia, in parte desertica, del territorio che dal Libano arriva fino al deserto del Sinai.

Con entrambi i due popoli convinti di poter sottomettere l'altro. Magari, come riferito da alcuni, tempo fa, ma anche di recente, sognando di buttare a mare gli avversari indesiderati.

Non si può dimenticare che il futuro di quei due popoli non può che essere fatto di coesistenza, condivisione, pace e rispetto reciproco. Se questi due popoli non riusciranno a superare il proprio concetto di superiorità rispetto all'altro non ci sarà Pace in quella fascia di terra. 

Israele è uno dei pochi paesi Democratici del Medio Oriente. È una Repubblica parlamentare che rappresenta le varie realtà di quel popolo, provenienti da tanti paesi diversi e poggianti su culture anche molto diverse tra loro. In ogni caso, come previsto dalle leggi, il popolo elegge i propri rappresentanti come avviene in molti paesi occidentali. È un paese economicamente e militarmente molto forte, ha delle ottime Università. È appoggiato dagli USA.

La Palestina è una realtà istituzionalmente informe. Si sta avvicinando ad una struttura Democratica. Allo stato attuale è costituita da due aree: la Cisgiordania (Nel nord est, vicino alla Giordania) e la striscia di Gaza (Lato ovest, confinante col Mediterraneo). Territori gestiti politicamente dai palestinesi, ma, di fatto, controllati militarmente, dall'esterno, dagli israeliani. I palestinesi, da sempre, pensano di riuscire ad appropriarsi anche di tutto il territorio di Israele. Magari con l'aiuto dei paesi arabi vicini. 

Fatti. 

-L'ONU con la Risoluzione n. 181/1948 ha stabilito che l'area sotto mandato britannico è divisa in due parti. Una per lo Stato Ebraico e altra per lo Stato dei Palestinesi. 

-Successivamente al 1948 (Dopo la seconda guerra mondiale) è stata dichiarata la nascita dello Stato di Israele secondo i confini esatti fissati dall'Onu. 

I capi dei palestinesi ufficialmente non hanno mai riconosciuto i confini fra i due stati, così come disegnati dall'Onu. Con accensione di guertiglie per "buttare a mare tutti gli ebrei". Guerre continue di palestinesi contro israeliani. 

Israele risponde alle guerre e respinge gli attacchi. E conquista Galilea est, Gerusalemme ovest e Desert del Negev. 

Nel 1949 Israele si ritira da Gaza, occupata dall'Egitto, e dalla Cisgiordania che viene annessa alla Giordania. 

Nel 1967 c'è stata la guerra dei sei giorni. Dal 1949 al 1967 Gaza è stato territorio egiziano e la Cisgiordania è stato territorio giordano. 

In seguito alla guerra dei 6 giorni, del 1967, Gaza, Cisgiordania e Sinai sono stati conquistati da Israele. 

Nel 1978 in seguito a un accordo tra Israele ed Egitto, il Sinai viene restituito all'Egitto che si è rifiutato di riprendersi la striscia di Gaza (Occupata fino al 2005). Da allora i palestinesi hanno cercato di creare i presupposti per uno stato sovrano. Prima con ANP, poi con altri gruppi di potere, sostenuti dalla maggioranza del popolo. 

Nel 1993 con l'accordo di Oslo tra Israele, Giordania e OLP la Cisgiordania è ceduta dalla Giordania ai Palestinesi. 

Il 07/10/2023 il potere politico e militare dei palestinesi, forse convinto di poter risolvere il problema con le armi, ha sferrato contro Israele un violentissimo attacco, con morti, sequestri e distruzioni. Israele subito dopo tale attacco ha scatenato una guerra di reazione contro la striscia di Gaza. Guerra ancora in corso. Con tanti poveri morti. Con i vertici che studiano le mosse belliche lontani dei luoghi di guerra. Con distruzioni, morti, sofferenze incalcolabili. 

Senza la possibilità di scorgere una luce in fondo al tunnel. Tunnel saturo della polvere del deserto. 

Pace in due Stati autonomi e liberi, per quei popoli fratelli. Entrambi discendenti di Abramo. 

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