13 gennaio 2023
CORAP REGIONE CALABRIA
PAOLO E FRANCESCA. E DANTE.
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante".
Mentre che l'uno spirto questo disse,
l'altro piangëa; sì che di pietade
io venni men così com'io morisse.
E caddi come corpo morto cade.
Divina Commedia, Inferno, Canto V //
8 gennaio 2023
OSCAR NIEMEYER. BRASILE
Oscar si sta rivoltando nella tomba nel vedere le sue creature architettoniche (fantastiche, democratiche) di Brasilia, violate da barbari.
16 dicembre 2022
NON SI PUÒ IMPICCARE LA FANTASIA
Majidreza Rahnaverd.
Era un uomo libero.
È questo l'ultimo desiderio di un ragazzo che amava la Libertà di tutti gli Iraniani, più della sua stessa vita. Un ragazzo che ha osato gridare il suo diritto per la Libertà di scelta di una canzone allegra invece di un libro sacro.
Ma tale scelta, forte provocatoria, che porta in sé uno struggente lamento di richiesta per uno stato laico e non, assolutamente, teocratico, può essere visto come semplicità, banalità, vacuità, nel modo di pensare di Majidreza e dei giovani Iraniani? No!!! Quei signori del regime Teocratico, fuori da qualsiasi contesto storico, non hanno capito proprio nulla. Non hanno capito l'altezza dei valori di Libertà e di Giustizia che si annidano nei cuori di quei ragazzi, valori che sono, continuamente, barbaramente, calpestati. Il regime si macchia del sangue di questi Ragazzi senza rendersi conto che il Sogno della Libertà non può e non potrà, mai, essere eliminato.
Libertà per tutti i ragazzi dell'Iran. Quelli che hanno dato la vita e quelli che continuano a lottare.
1 dicembre 2022
30 novembre 2022
IL TEATRO DI RENATO
Georgia Laity e Renato Musolino in 'Oleanna' della Flying Penguin Productions. Foto: Shane Reid
Rassegna teatrale: Oleanna (indaily.com.au)
Flying Penguins fa rivivere un
capolavoro provocatorio e inquietante di Mamet, affrontando coraggiosamente una
messa in discussione pre-#MeToo del potere e del privilegio in un
mondo post-#MeToo.
Scritto da Rachael Mead
Una studentessa universitaria incontra un professore universitario per parlare dei suoi voti. Sta lottando con la sua classe. È sul punto di vincere. Sono soli nel suo ufficio.
Un
incontro a porte chiuse tra un uomo e una donna con un significativo
differenziale di potere in gioco? Come pubblico post-#MeToo, pensiamo di
conoscere il punteggio. Ma come ogni opera teatrale di David Mamet, siamo su un
terreno instabile, con la natura stessa della verità in discussione.
Dopo
il successo di Glengarry Glen
Rossnel 2021, Flying Penguin Productions ha chiaramente un
debole per le sfide presentate dalle opere di Mamet. Scritto nel 1992, questo
provocatorio film a due mani, diretto da David Mealor, si sarebbe confrontato
30 anni fa. Ora, alla luce delle condanne per stupro di Harvey Weinstein, il
pubblico si siede esperto su questioni di consenso e abuso di potere.
Dato
questo cambiamento nella comprensione pubblica delle dinamiche di potere, il
dialogo rapido di Mamet e la complessa stratificazione di interpretazioni
errate probabilmente dicono qualcosa di molto diverso oggi dall'intento
originale del drammaturgo. Ma questa è la sfida di uno spettacolo di Mamet.
Sfumato, complicato e soggettivo, l'unica cosa garantita è che ogni membro del
pubblico lascerà il teatro instabile, provocato e con una prospettiva
completamente individuale su ciò che è emerso.
Fin
dalle prime righe, siamo spinti in un vortice di cattiva comunicazione. Il
primo atto espone l'interazione problematica, entrambi i personaggi, immediatamente, a scopi incrociati. Carol (Georgia Laity) è priva di fiducia e
sovraccarica, convinta che il materiale del corso sia al di là della sua
comprensione. John (Renato Musolino) cerca di calmarla, intellettualmente e
fisicamente, promettendole voti migliori se tornerà per sessioni private. Lui
fa conferenze e fa lezioni, mentre lei interroga e prende appunti.
Nel
secondo atto, il dramma colpisce il suo passo. Il potere oscilla in una
direzione, poi nell'altra. Carol ha presentato un reclamo al comitato di
possesso. Per John, si tratta di uno studente che fraintende il suo intento e
arma la correttezza politica. Come insegnante, afferma che è il suo ruolo
provocare. Dal punto di vista di Carol, John è un esempio ambulante di diritto
inconscio, ignaro del suo privilegio e del potere che esercita su di lei.
Mentre
il dramma si intensifica verso il climax scioccante, entrambi i personaggi sono
ciechi ai loro difetti, ma convinti della loro giustizia. Il pubblico è in
costante flusso – in una situazione in cui ogni parola e gesto è giudicato e
contestato, chi ha ragione?
Musolino è semplicemente brillante come il professore offeso, incarnando perfettamente l'educatore paternalistico, cieco al suo linguaggio di micro-aggressioni e sottile gaslighting. Laity colpisce il suo passo nel secondo atto, incanalando la rabbia ipocrita di Carol in modo più naturale dell'ansia in lacrime.
Al suo centro, questa commedia è un esame del potere, del privilegio e del linguaggio, e mentre gran parte di questo lavoro è raggiunto attraverso la sceneggiatura, Mealor segnala brillantemente l'equilibrio sempre fluido del potere usando la posizione scenica, i costumi e il linguaggio del corpo degli attori.
L'intelligente
scenografia e i costumi di Kathryn Sproul parlano chiaro. Attraverso il
semplice cambiamento nell'orientamento scenico di una scrivania e due sedie,
vediamo il gradiente di potere appiattirsi, la coppia che passa da educatore e
studente, a uomo e donna. I costumi telegrafano la crescente fiducia di Carol e
la battaglia di John per arrestare la sua reputazione in declino. Eppure, anche
queste osservazioni sono aperte all'interpretazione. Personalmente, ho letto
l'abbigliamento di Carol, nel secondo atto, come un segnale di una crescita della
fiducia e della rabbia manifesta, ma dopo lo spettacolo, ho sorpreso un membro
del pubblico che ha osservato che il suo costume ha dimostrato un tentativo
provocatorio di sedurre il professore.
Questo
è un teatro accattivante – inquietante e scivoloso – che ci costringe a
esaminare i nostri pregiudizi. E mentre le prospettive pubbliche sono cambiate
dal 1992, Oleanna tocca questioni scottanti contemporanee –
molestie sessuali, cancel culture, consenso – in un modo che richiede non solo
di esaminare ogni situazione nel merito, ma di esaminare i pregiudizi e i
pregiudizi dentro di noi.
Oleanna suonerà allo Space Theatre, Adelaide Festival
Centre, fino al 26 novembre.
21 novembre 2022
VENERE
AGAMENNONE
ALBERI E STENDHAL
Tante altre volte ho parlato di Ambiente e di Alberi, in particolare. Molti studiosi, da tempo, cercano di instillare nella gente la sensibilità necessaria per far capire alla gente il valore, l'importanza, degli alberi per la vita stessa dell'uomo. Questa sensibilità, secondo molti, è elevata nei paesi più culturalmente evoluti, praticamente assente nelle realtà povere, depresse, di basso livello culturale.
-Contrariamente a quanto sostenuto da qualcuno, la capitozzatura non previene gli incidenti e non rinforza gli alberi. Gli alberi così mutilati vivono molto di meno e possono essere più fragili e, quindi, più pericolosi.
-Per la cura del verde è necessario rompere con le vecchie grossolane, barbariche tradizioni che portano scempio ai nostri alberi. L'affermazione che la cosa è sempre stata fatta è da rigettare in quanto becera, volgare, primitiva, priva di fondamento tecnico.
18 novembre 2022
BRISEIDE
AMORE ESALTANTE, SENZA MISURA
PINOCCHIO
IN OGNI CASO
17 novembre 2022
ANDROMEDA
13 novembre 2022
LE TRE GRAZIE
Eufrosine, in greco Εὐφροσύνη, Gioia era la Grazia della Letizia;
Talia, dal greco θᾰ́λειᾰ (thaleia), che significa "abbondanza", "prosperità" era la Grazia della Pienezza e Portatrice di fiori.
Sono dette le Cariti dal greco χάρις «grazia».
Queste dee benefiche sono ritenute figlie di Zeus e di Eurinome.
Sono simbolo della perfezione a cui l'essere umano dovrebbe tendere, nonché, secondo alcuni autori, le tre qualità essenziali della donna in prospettiva classica.
- Seneca nel “De beneficiis” racconta che le tre giovani donne rappresentano l'atto dell’offrire, l’accettare ed il restituire, simboleggiato dall’intreccio delle loro mani.
- Secondo la visione neoplatonica l’unità dell’Amore viene espressa con la triade delle Grazie, come afferma Pico della Mirandola. Quindi le tre dee sarebbero le tre forme dell’Amore: Castitas (la Castità, colei a cui è rivolta la freccia di Cupido e la più sobria nelle vesti. Rappresenta l'astensione da ogni attività sessuale, o, anche, da manifestazioni o pensieri che vi abbiano in qualche modo attinenza), Voluptas (la Voluttà. Rappresenta il piacere intenso e diffuso che si prova nella soddisfazione del desiderio sessuale. Si intende, anche, godimento inteso, talvolta morboso, che deriva dal soddisfacimento di un impulso materiale o, anche, spirituale) e Pulchritudo (la Bellezza. La qualità capace di appagare l'animo attraverso i sensi, divenendo oggetto di meritata e degna contemplazione).
In foto Le tre Grazie - Antonio Canova - 1817 - Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo
IL BACIO
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c'è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.
(Pablo Neruda - Il bacio)
9 novembre 2022
AMORI
Ovidio, Amori
IO SONO UN UOMO
che ha raccolto l’uva nella vigna,
che ha contemplato il sorgere
dalla necessità della produzione e del consumo.
Detesto tutto di esso:
la fretta, il frastuono,
la volgarità, l'arrivismo.
Sono un uomo che preferisce perdere,
piuttosto che vincere con modi sleali e spietati !!
Pier Paolo Pasolini
28 ottobre 2022
LA BELLEZZA DEL PAESAGGIO
UOMINI
IL BENE E IL MALE
27 ottobre 2022
IL PERDONO
POSSESSO
IMMEDESIMAZIONE
ANDATURA ERETTA
BONTA' E CATTIVERIA
ALBERI
EROSIONE DELLE COSTE
VERITA' - LIBERTA' - GIUSTIZIA
UN PAESE CAPOVOLTO
LA MOSSA DEL CAVALLO
PRINCIPIO DI VICINANZA
CORRETTEZZA ISTITUZIONALE
COSA FARE?
26 ottobre 2022
FUTURO PROSSIMO
BENE PUBBLICO E INTERESSE PRIVATO
CAMBIALE PORTATA ALL'INCASSO
MI SONO LASCIATO ANDARE
24 ottobre 2022
CAVALLINA STORNA
23 ottobre 2022
21 ottobre 2022
MESSA CANTATA
17 ottobre 2022
VINTI
JOLE
IL LUPO
Il lupo non teme il numero delle pecore quando attacca il gregge.
















