In molte città e innumerevoli paesi (Più sottoposti all'arroganza del potere locale), ogni anno, alberi maturi vengono rimossi o potati in modo vergognoso (Alla barese. Lasciando in vita solo il tronco), per fare spazio a strade, piazze (Nuove o rimodulate), parcheggi e ottenere legna da ardere. Le potature energiche, al fusto, (Dette scapitozzature) portano ad aumenti del diametro del tronco e a conseguenti infiltrazioni di acque meteoriche all'interno dell'albero. Con conseguente ammaloramento e morte dell'albero.
E non sempre a tali tagli seguono interventi di messa a dimora di nuove pianticelle, che, ragionevolmente, impiegheranno molti anni prima di raggiungere il precedente livello di benefici ambientali, per un albero maturo.
Infatti, un albero maturo:
-può assorbire fino a 22 kg/anno di CO2 (Anidride carbonica).
Una piantina di nuovo impianto può assorbire fino a 2 kg/anno di CO2;
-in ambito urbano, può abbassare la temperatura locale fino a 4 / 8 °C durante l'estate, mediante il meccanismo dell'evapo-trasposizione. Con conseguenti vantaggi di natura economica, ogni estate. Le isole di calore urbano possono aggiungere centinaia di euro alle bollette estive di ogni alloggio;
-le radici di un albero maturo stabilizzano il suolo e riducono il deflusso delle acque meteoriche durante le fasi con intense precipitazioni;
-il costo della rimozione degli alberi o della loro potatura è molto più alto di quello necessario per la manutenzione;
-rappresenta un ottimo habitat per uccelli, insetti e fauna urbana.
Inoltre, le nuove piante non sempre attecchiscono. Spesso esse restano, per vari anni, come semplici steli; specialmente presso le aree asfaltate.
Secondo il Prof. W. Moomaw (Premio Nobel 2007) "quando si abbatte un albero di 70 anni, con 130 cm di diametro, alto 25 m, sono necessari 3.028 nuovi alberi, del diametro da 14 / 16 cm, per rimpiazzare il lavoro che l'albero abbattuto svolgeva al servizio della nostra salute".

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