Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

8 gennaio 2010

Le vite degli altri

Nessuno può, mai, avere titolo per rubare i sogni ed i sorrisi degli altri. Nel 1995 mi trovavo a Lipsia (ex DDR) per lavoro. La Germania, uscita distrutta e divisa, in due parti, dalla seconda guerra mondiale, da pochi anni (6) aveva raggiunto (Essenzialmente grazie al suo cancelliere Kohl) la tanto sospirata riunificazione. Dopo aver attentamente studiato la storia, l'architettura, il sistema di vita esistente nei territorio dell'ex repubblica democratica tedesca mi sono recato a visitare Berlino, finalmente riunificata, senza MURO. I governanti ed ancor di più i cittadini, per quello che ho potuto constatare (Dialogavo molto con un ingegnere tedesco, la sua compagna, ecc...), facevano di tutto per rimarginare quella ferita, ancora lacerante, che per tantissimi anni ha interessato non solo i tedeschi, ma tutti i cittadini d'Europa e, forse, del Mondo. A Berlino tutti si sforzavano, cercavano disperatamente, di dimenticare la presenza del MURO. Anche gli amici rispondevano con disagio alle mie richieste, forse un pò ingenue, sul muro, sull'esatta ubicazione, ecc. Mentre loro cercavao di dimenticare, io, crudelmente, ripassavo il coltello nella piaga. Ho subito capito che la cosa migliore era quella di percorrere la città senza fare domande, in silenzio o, meglio, ridendo e scherzando; guardando ed ammirando i luoghi. Confesso, quando mi sono trovato sotto la Porta di Brandeburgo, pensando al passato prossimo ed al passato remoto, pensando a tutte le vite rubate, a tutti i sogni distrutti a tutti i sorrisi annientati, con il mio amico tedesco presente, ho sentito, nonostante la presenza di un tenue sorriso, un brivido percorrere, dall'alto al basso e dal basso all'alto, il mio corpo. La mia pelle e la mia anima entravano in sofferenza... . Sotto le lenti fotocromatiche (Era una fredda giornata di sole. Spirava un alito di vento proveniente dal Nord) delle lacrime scendevano lentamente. Ma non potevo, ne volevo, intristire il mio amico. In fretta mi sono asciugato, ho fatto un urlo liberatorio ed ho detto al mondo che in quel momento mi stava intorno: Sono anch'io un cittadino tedesco (Si, ripetendo la frase del Kennedy). Subito dopo sono andato a visitare quello che restava del vecchio (distrutto) parlamento, augurando ai miei amici di non vedere, mai più, rubare le vite di altri. .. e non poter far nulla... Il 09/11/2009, dopo 20 anni (Come quelli di una mia dolce stella) sono stato a festeggiare, con ste e con altre persone, la caduta del muro, guardando le vite degli altri, con molte emozioni...
Mai, nessuno, ha diritto di rubare i sogni, i sorrisi, le VITE DEGLI ALTRI!

2 commenti:

  1. Ciao, anche se in ritardo passo per un saluto e un augurio per un anno migliore PER TUTTI anche se... non posso che condividere quel che scrivi, soprattutto con riferimento a quel che sta accadendo in questi giorni e di cui ho scritto anche io de righe... Un abbraccio.

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  2. sono contento di risentire la più alta e bella nuvola rossa. si, penso che la vita è bella e non debba essere perturbata e/o rubata a nessuno. come spesso, purtroppo succede. è, però, vero che nel mondo in cui viviamo molti pensano di poter rubare le vite ed i sogni degli altri, spesso inpunemente. varie volte nell'indifferenza di tanti. ritormiamo alla percezione dei sentimenti, delle emozioni,... degli ideali. quelli forti, alti. ciao

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