Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

29 agosto 2012

POVERO CRISTO DI ULIVO

Guardando attentamente mi è sembrato di cogliere nel tronco di ulivo distrutto dall'incendio un Cristo che risorge, in un contesto degradato. Mi sbaglio?
Gli incendi distruggono, annualmente, la Natura, nella quasi più totale indifferenza dell'Uomo. Solo quest'Ulivo carbonizzato, come un Cristo risorto, sembra voler gridare, nel deserto dei cuori, la sua rabbia, il suo dolore, il suo rifiuto.
Il Libero Arbitrio lasciato alle facoltà dell'Uomo implica la possibilità dell'autodistruzione? Chi dovrebbe fare di più per eliminare questa distruzione dell'Ambiente?

21 agosto 2012

CICERONE

Solo lo studio approfondito delle tesi dell'avversario (Più ancora che lo studio delle proprie) può consentire la demolizione dell'opinione contraria. In ogni controversia bisogna conoscere esattamente le ragioni degli avversari per poterle confutare compiutamente. Per far bene ciò, è necessario ascoltarle, attentamente, dalla bocca di chi ci crede, da chi fa di tutto per difenderle.

PERSONE DI GENIO

In genere sono una esigua minoranza, nella Comunità e nel tempo considerato. Esse per esprimersi hanno bisogno di respirare (Aria e Vento) senza alcun limite, in un ambiente Libero. In assenza di Libertà è difficile che il Genio possa esprimersi. Inoltre, esse, sono prese a bersaglio dai comuni mortali, con epiteti al limite della decenza (Strampalati, Stravaganti, Matti,...). Di contro, se c'è una cosa di cui una mente comune non sente alcun bisogno è l'Originalità; ambita e ricercata dalle persone di Genio. In un mondo stracolmo di persone mediocri mi sento in dovere di rendere omaggio alla superiorità intellettuale di alcuni Geni: Bernini, Michelangelo, Mozart,...

LA VERITA'

Si diceva nel passato remoto e si dice, anche, attualmente, davanti ad una palese ingiustizia, che la verità prima o poi verrà alla luce. L'Uomo, per sopperire alla mancanza di Giustizia (E, quindi, di Libertà) ha imparato a ripetersi che la verità trionferà sempre sull'ingiustizia. E' un luogo comune, che tutti, più o meno consciamente, accettiamo e/o ci imponiamo di accettare, confondendo la Speranza con la Realtà delle cose.

LA LEGISLAZIONE DEI LOCRESI

Una delle cose più belle che l'Uomo può fare verso la Società è la rivelazion di qualcosa che essa ignorava. Ma non sempre la rivelazione di verità ha comportato il giusto riconoscimento da parte della Collettività. Anzi, spesso, la reazione è stata quella opposta (Vedi Galileo, ...). Nell'antica Grecia, la legislazione dei Locresi imponeva a chi proponeva una nuova legge di presentarsi con un cappio intorno al collo, per farsi subito impiccare se l'assemblea dei Cittadini, ascoltate le sue ragioni, non avesse accettato la sua proposta.

ERRORI, DISCUSSIONE, ESPERIENZA

L'uomo, pur dotato di Intelletto e di Morale, è portato a commettere Errori. Per la rettifica di essi mette in atto la Discussione e l'Esperienza. La Discussione è fondamentale per vedere come interpretare l'Esperienza. Il guaio è, però, spesso rappresentato dalla presunzione e dalla mancanza delle due doti sopra indicate. Ed, in questo caso, saltano sia la Discussione sia l'esame dell'Esperienza.

LIBERTA' DI PENSIERO

In una Comunità, quando non si mettono in discussione i principi, quando non si discute sulle massime questioni che la riguardano, è vano sperare di trovare una diffusa attività intellettuale di massimo livello. In assenza di tale attività intellettiva la mente del popolo resta atrofizzata ed incapace di stimolare gli uomini anche intellettualmente più comuni ad un livello degno di essere pensanti. Ogni qualvolta il colore grigiastro dell'Autorità viene attaccato da Impulsi Intellettivi, la Comunità, ad ogni livello, riceve uno sviluppo vitale importante. Nonostante le lacerazioni che essi comportano. E' il caso della Riforma, del tempo rivoluzionario della metà del diciottesimo secolo, ecc... Nel mondo, a chi non è d'accordo, agli Eretici afflitti dalla malattia del pensare, sia sempre loro concesso l'esercizio della ragione.

INDIVIDUO E SOCIETA'

Nel mondo civilizzato c'è, sempre più, una forte tendenza ad amplificare i poteri della Società su quelli dell'Individuo. Tale tendenza rappresenta una vera e propria usurpazione, che non tende a sparire spontaneamente. Al contrario tende ad aumentare. Per il bene comune è necessario porre dei rimedi democtatici a tale tendenza. Come e da chi?

LIBERTA'

Se è vero, come è vero, che " il solo e unico fine che autorizzi l'umanità, ..., a interferire con la libertà di azione di uno qualunque dei suoi membri, è quello di proteggere se stessa ", come mai l'Italia non riesce a proteggere se stessa dal degrado infertole da alcuni suoi membri? Solo in presenza di Libertà è possibile alimentare ed esaltare le Individualità umane (Grandi Uomini). E sono i Grandi Uomini che fanno grande una Nazione.

19 agosto 2012

CULTURA E POLITICA. DA STENDHAL AD OGGI.

Contrariamente a quanto affermato da qualcuno, la Cultura e la Politica non sono in stretto contatto. Anzi. La Cultura, quando è veramente tale (Con la C maiuscola), rappresenta il pungolo non il maggiordomo della Politica (Spesso con la p minuscola).
Il guaio è che si è poco portati a porsi delle domande su ogni circostanza che interessa l'uomo.
Nel tempo, la Cultura, invano, ha indicato dei riferimenti che la società non sempre ha voluto/saputo cogliere. Mi piace ricordare un tralcio estratto da "Il rosso ed il nero" di STENDHAL:

"ciò che io biasimo ... è il barbaro modo con il quale l'autorità fa recidere e potare sin nel vivo ... platani vigorosi. Invece di assomigliare, con le loro chiome basse, rotonde, appiattite, alle più volgari piante da orto, non chiederebbero di meglio che avere quelle forme magnifiche che tanto si ammirano in Inghilterra".

Possibile che tanti sindaci ed amministratori locali non riescano a capire quello che Stendhal grida (Si, lo fa ancora oggi ogni qualvolta è costretto a vedere oltraggi alla Natura) da oltre un secolo?

Invito tutti i miei lettori a riportare nei commenti i nomi dei comuni (Di tutto il mondo) ove non è accolto il lamento disperato di Stendhal a favore degli alberi.

INVIDIA

Vecchia secca e distrutta,
con occhi viperini,
con viso e fattezze che spirano tossico e veleno.


Rappresentata da Michelangelo come cinta di serpi e con una vipera in mano.

Cerchiamo di stare lontani dalle persone invidiose e ... cerchiamo di non essere tali.

10 agosto 2012

TRASGRESSIONE DELLE FRONTIERE DISCIPLINARI

Imposture Intellettuali. Traggo spunto dalla lettura del famoso libro di A. Sokal e J. Bricmont per esporre alcune riflessioni in materia. L'argomento, particolarmente interessante, riguarda tutte le "trasgressioni delle frontiere disciplinari "; ossia, le interlocuzioni su argomenti specifici da parte di non addetti ai lavori. Trasgredire le frontiere significa andare molto oltre le proprie competenze, capacità, riconosciute/accettate possibilità. In ogni ambito. Nel caso specifico le trasgressioni, che hanno portato alle lamentate e derise imposture riguardano i contatti (Con forti frizioni) fra il mondo scientifico (Fisica, Matematica) ed il mondo umanistico (Filosofia, Lettere, ...).

Ho sempre visto con entusiasmo le interferenze delle persone dal loro campo disciplinare ad altri, anche totalmente diversi. Tali "trasgressioni di frontiera" spesso portano una crescita culturale. I problemi possono sorgere quando il soggetto che trasgredisce pensa (Si convince) di potersi sostituire, in toto, agli esperti (Nel caso specifico: A. Einstein;...). Crescita, a mio parere, derivata anche in presenza del conflitto innescato/evidenziato dal pestifero Sokal, il quale per smascherare una serie di imposture (Schiocchezze), ha fatto pubblicare, su una famosa rivista Americana, una nota parodia su scritti ed affermazioni fatte da notissimi filosofi Francesi (E non solo). L'articolo "tecnico" é stato molto "apprezzato" fintanto ché l'Autore non ha evidenziato le "fesserie" (Inserite volutamente nella nota). Il Sokal, con l'aiuto di Bricmont, ha avuto giuoco facile nell'affondare il bisturi contro le "teorie" di filosofi, sociologi e qualche incauto ... architetto. Soggetti, tutti, convinti, erroneamente, di avere conoscenza di materie a loro sconosciute (Fisica,...). L'aspetto divertente della questione é che questi Signori, pur parlando in modo assolutamente incomprensibile (Dai punti di vista: Fisico, Chimico, Matematico, Filosofico) hanno avuto (Ed, in parte, hanno ancora)un seguito accademico non certo irrilevante. Pur davanti al NULLA.

Resta confermato l'assunto che non ha niente da dire chi parla in modo complicato ed incomprensibile. Solo gli ingenui (O Yes-man) pensano bene dell'interlocutore, pur davanti al vuoto. Pensando che tutto ciò ch'é oscuro é necessariamente profondo.

Dubbio sopraggiunto: Sono stato, per caso, incomprensibile?