Siam fatti anche noi della sostanza di cui sono fatti i sogni e nello spazio di un sonno è racchiusa la nostra breve vita.(Shakespeare/Bacone)

E' l'ambiente in cui veniamo cresciuti a determinare le nostre inclinazioni e le nostre aspirazioni.

29 luglio 2011

CENTRALI NUCLEARI



Altre volte mi sono soffermato sulle problematiche connesse alle centrali nucleari, per la produzione di energia. Ora vorrei, soltanto, rammentare l'esigenza improcrastinabile, da parte di tutti i paesi del mondo, ed in particolar modo di tutti quelli appartenenti al Continente Europeo, di effettuare dei controlli terzi (Effettuati da strutture esterne alle stesse Società di gestione ed agli stessi stati interessati) al fine di verificare la persistenza e/o l'esistenza dei requisiti minimi di sicurezza. Sulla scorta delle ultime esperienze di Fukushima. In sintesi rammento che, a mio parere, le centrali nucleari dovrebbero: Essere realizzate fuori dai centri abitati (A distanza superiore a 100 km); Essere non prossime alla linea costiera; Essere esterne alle aree considerate come sismiche; Essere ad una quota tale da non essere interessati da eventuali maremoti (Tsunami); Possedere dei sistemi di raffreddamento del nocciolo verificati anche agli effetti sismici più gravosi ed ipotizzabili.

CALATRAVA SUL CANAL GRANDE



Dal punto di vista artistico, senza dubbio, quella di Calatrava è una delle passerelle (E' destinata al solo transito pedonale, anche se qualche buontempone, poco tempo fa, l'ha percorsa con l'auto) più belle realizzate recentemente. Rappresenta una specie di lombrico stilizzato, che per superare un ostacolo (Il Canal Grande) si inarca reggendosi sulle due diverse sponde. Trattandosi di una struttura fortemente arcuata non può, certamente, considerarsi una struttura a travata, ossia una struttura che scarica sulle fondazioni prevalentemente carichi verticali, ma deve essere considerata, com è effettivamente, come una struttura spingente (Ad arco). Le strutture spingenti, per loro natura, portano in fondazione delle spinte orizzontali che, come nel caso in esame, possono essere abbastanza considerevoli. E' questo il classico caso dei portici ad arco che arredano con eleganza tante nostre bellissime città. Questi portici, come ognuno può verificare personalmente (Fanno eccezione i bellissimi porticati de L'Aquila che essendo privi delle suddette catene hanno subito importanti conseguenze per effetto del sisma del 2009) sono dotati di barre d'acciaio (Catene in gergo ingegneristico), adeguatamente ancorate, poste in corrispondenza delle imposte, aventi la funzione di assorbire le forze spingenti generate dall'arco. Il ponte (Più corretto definirlo Passerella) di Calatrava ha subito in fase progettuale prima ed in fase esecutiva poi tanti travagli che l'hanno portato all'attenzione dei media, non solo per la concezione strutturale ed artistica. Le problematiche, purtroppo, recentemente, si sono riaccese per una problematica statica, estetica. Qualcuno ha "scoperto" che il ponte spinge le due rive del Canal Grande a... divaricarsi. Il consulente tecnico nominato (Prof. Majowiecki dell'Università di Bologna) per esprimersi sul problema non ha potuto far altro che affermare che la struttura è del tipo spingente e che non sono stati predisposti opportuni accorgimenti necessari per assorbire detta spinta. Come succede in questi casi l'effetto della consulenza è stato quello di gridare contro il Progettista e contro il Collaudatore (Carissimo amico Prof. Enzo SIVIERO) il quale, poverino, pur evidenziando l'esistenza del problema non ha osato... infierire sull'estro del famoso architetto.
Il problema dell'azione spingente, in vero, esiste ed è reale, ma non bisogna dimenticare che, come accennato anche dal Consulente, può essere risolto, facilmente, con opportune tecniche sulle fondazioni...